BOI0110:00–0:02
tutto il tempo fino alle due tutta tua
BOR0040:02–0:04
perfetto allora adesso
0:04–0:05
appoggio magari qui
0:07–0:11
eh niente le chiedo subito intanto se appunto ha sempre abitato a bologna
0:12–0:15
sono nata a bologna ho abitato sempre a bologna tranne un brevissimo
0:15–0:20
periodo in cui avendo la scuola fuori bologna mi ero domiciliata lì ma poi sono tornata insomma la residenza è qua
0:21–0:25
anche sempre stesso quartiere o ha cambiato quartiere
BOI0110:25–0:29
no allora io sono nata in questo quartiere nel senso sono nata
0:29–0:32
a pochi metri da adove vivo abitualmente
0:32–0:34
passavo dei lunghi periodi in centro dai nonni
0:36–0:38
eh m~ il domicilio lo avevo qua insomma no
0:39–0:42
eh i nonni stavano in u~ i nonni paterni stavano in @nomeluogo
0:43–0:44
numero quarantaquattro
BOI0110:47–0:50
e per il resto ho sempre abitato qui nel senso prima in @nomeluogo
0:50–0:52
poi dopo dopo sposata qua in @nomeluogo
0:53–0:55
non mi sono mai spostata dalla mia città
BOR0040:57–1:00
eh no le piace come città
1:01–1:02
io amo la mia città
BOI0111:03–1:06
anche perché mio padre che è un bolognese antico antico antico
1:07–1:08
me l'ha fatta molto amare
1:09–1:11
fin da quando ero bambina
1:11–1:14
tene~ tenendo conto che ho quasi settant'anni me l'ha fatta girare in lungo e in largo
1:14–1:17
mi ha fatto vedere cose molto piccole che anche
1:18–1:22
i bolognesi mh moderni conoscono poco
1:23–1:25
mio padre ha fatto delle ricerche
1:25–1:27
mh come potrei dire
1:27–1:29
n~ archeologiche sarebbe troppo
1:30–1:34
x dinastiche anche perché la nostra non è una dinastia ha fatto delle ricerche diciamo familiari ecco
1:37–1:40
il suo da parte di mamma cioè della famiglia rossi
1:40–1:42
coniugata bianchi
1:43–1:47
la persona a cui è riuscito a tornare più indietro nel tempo è un tale rossi valerio
1:47–1:51
che nel milleottocentodieci stava a porta santo ste~ a in piazza santo stefano
1:52–1:53
la famiglia dei miei è di lì
1:53–1:56
mio padre è nato in @nomeluogo mia nonna in @nomeluogo
1:57–2:00
mio nonno in @nomeluogo quindi noi siamo proprio bolognesi
2:01–2:06
nel centro che più centro non si può la casa dove mio padre è nato è tuttora in piedi restaurata ma è ancora lì
BOI0112:07–2:11
cioé papà mi ha fatto vedere la finestra della camera da letto in cui lui è nato
BOI0112:12–2:17
quindi noi siamo pro~ mio padre come dire mio padre è morto dieci anni fa a novant'anni
2:18–2:22
era orgoglioso del suo essere bolognese come dovere proprio titolo nobiliare
BOI0112:22–2:25
diceva ricordati sempre che noi siamo bolognesi veri
2:28–2:30
e difatti si sente dalla nostra s
2:30–2:33
esse bolognese marcatissima che io sento
2:34–2:36
ho sempre praticato il dialetto
BOI0112:36–2:39
perché una delle mie nonne è morta quasi centenaria
2:41–2:42
quando io avevo quasi quarant'anni
2:43–2:46
quindi ho sempre praticato il dialetto con lei e con papà
2:46–2:49
perché mio padre pur essendo un uomo istruito
2:49–2:52
nel senso che mio padre era nato nel millenovecentoventidue
2:53–2:57
ed era riuscito a~ a prendere il diploma di geometra
2:57–2:59
per quei tempi era quasi una laurea
3:01–3:06
era una persona studiosissima difatti la casa di mio padre che tutt'ora adesso ci abita l~ mio figlio
3:07–3:11
è pienissima di libri in ogni angolo cioé è proprio eh un panino farcito di libri
BOI0113:11–3:13
non c'é altro che libri in quella casa
3:14–3:16
e una grossa parte di questi libri è su bologna
BOI0113:17–3:19
perché il papà coltivava
3:19–3:22
assiduamente le memorie del passato e le curiosità del presente
3:22–3:24
lui leggeva leggeva leggeva
3:24–3:26
leggeva talmente tanto che alla fine da un occhio non vedeva più
3:28–3:33
però quello era il suo campo di indagine preferito quando c'erano delle iniziative lui andava
3:34–3:37
è andato a vedere i bagni di mario faceva le visite guidate alla certosa
3:39–3:45
quando io ero piccola mi ha fatto girare la certosa in lungo e in largo che ci potrei girare a occhi chiusi a farti vedere tutta la gente che ci è sepolta
3:46–3:48
potrei portare a vedere tutte le tombe storiche
3:49–3:53
e quindi noi mh come dire la l la mia città io non
3:53–3:55
non posso non non volerle bene
3:55–3:57
perché sono sempre stata qui e la conosco tutta
3:59–4:02
dal salire alla torre asinelli quando ancora non c'erano le barriere
4:03–4:05
che mio padre mi teneva stretta per le braccia
BOI0114:06–4:07
per paura che io scivolassi
BOI0114:08–4:12
adesso ci sono le barriere nel piano alto ma quando io ero bambina non c'erano
BOI0114:12–4:16
tant'è vero che se non mi ricordo male l'ultimo suicidio è avvenuto negli anni sessanta
4:19–4:22
da quello fino a delle minuzie
4:22–4:25
mh delle minuzie assolutamente
4:25–4:29
poco note anche ai bolognesi per esempio quan~ quanta gente sa che
4:31–4:37
sulla facciata della chiesa di san vitale agricoli in areni e san vitale c'è la lapide di mondino degli uzzi che è stato un grande anatomista
4:37–4:39
molto pochi cioé lo sanno i bolognesi veraci
4:40–4:44
poi ultimamente sono uscite delle curiosità ancora più straordinarie per esempio
4:45–4:48
chi vada in santa maria della misericordia in porta castiglione
4:49–4:55
oltre al fatto che se ri~ recuperi delle cartoline d'epoca vedi che lì davanti c'era il canale aperto con le lavandaie
BOI0114:56–5:02
restaurano un quadro molto rovinato se vuoi ti mostro l'immagine di sant'agostino con quattro discepoli
5:03–5:09
le indagini antropometriche e documentarie hanno portato alla quasi certezza
5:09–5:11
che quello sia l'unico ritratto
5:11–5:12
di lutero giovane
BOI0115:14–5:15
ed è a bologna
5:24–5:25
oppure anche andando
5:25–5:26
via per il ghetto
5:27–5:28
di vedere il punto
5:28–5:31
dove un tempo erano murate le caviglie del portone
BOI0115:32–5:33
che si chiudeva di notte
BOI0115:34–5:39
cioé tutte queste piccole cose mio padre me le ha fatte osservare fin da quando ero bambina portandomi in giro
5:40–5:43
andamo per via barberia guarda com'è bella quella madonna lì affrescata
5:43–5:48
in via del pratello di fronte al quarantaquattro c'é un cristo affrescato al muro adesso è molto rovinato
5:48–5:52
tutte queste minuzie qui ecco mio padre mi faceva osservare
5:52–5:53
tu mi devi fare delle domande o io vado avanti
BOR0045:53–5:58
tu puoi andare avanti come vuoi no va benissimo
BOI0115:55–5:57
no non finiam più eh
5:58–5:59
ti era questo che volevi
BOR0045:59–6:03
sì sì sì se ha qualche storia anche in particolare che vuole raccontare
6:03–6:04
allora dove adesso
6:04–6:08
in via santo stefano c'é un ristorante molto di lusso
BOI0116:09–6:12
non mi ricordo se il cognome mi pare che sia la nerina o qualcosa del genere
6:13–6:15
di fianco alla basilica no
6:15–6:18
sotto al portico c'è un ristorante di super lusso lì un tempo
6:20–6:22
una trattoria chiamata caffé apollo
6:22–6:25
che è citata anche nelle antiche cronache
6:25–6:27
ed era in gestione dei miei bisnonni
6:27–6:32
non era una cosa lussuosa eh era un mh un luogo di ristoro per i passanti
6:33–6:37
quindi una cosa molto come dire tra~ tranquilla ecco
6:39–6:41
ogni tanto accadeva
6:41–6:43
mia~ eh i miei bisnonni avevano otto figli
BOI0116:47–6:50
di cui sono riusciti a crescerne soltanto cinque perché un tempo le malattie
6:51–6:52
infantili prosperavano
6:54–6:57
accadeva che ogni tanto giosué carducci
6:57–7:02
il quale frequentava regolarmente la libreria zanichelli andava da zanarini
7:03–7:10
se voi studenti andate alla libreria zanichelli col tesserino universitario in mano vi fanno vedere all'amezzato la camera del carducci così com'é
7:11–7:13
l'hanno mantenuta cos~ adesso è un feltrinelli eh
BOI0117:13–7:15
sai dov'è di fianco all'archiginnasio
BOI0117:16–7:21
c'è una libreria grande grande grande quello lì una volta era zanichelli zanichelli era l'editore del carducci
BOI0117:22–7:26
quindi lui stazionava lì stazionava lì dove c'è zanarini stazionava in centro
7:26–7:30
dove c'era una una fiaschetteria che lui insomma gustava
7:31–7:34
ogni tanto arrivava in via santo stefano quindi tu devi immaginare
7:35–7:42
siamo alla fine dell'ottocento primi del novecento carducci è morto nel millenovecentosette era invalido dal millenovecento sei
7:42–7:46
ehm mia nonna era nata nel milleottocentonovantasei
7:47–7:54
quindi quando è morto il carducci lei aveva già undici anni e a~ aveva dei ricordi di quest'uomo no ogni tanto lo vedevano arrivare da lontano
7:55–8:02
riconoscibilissimo perché aveva la barba bianca il cappello nero la palandrana nera e tutti gli studenti dietro macchine non ce n'erano
8:02–8:07
mia nonna acchiappava tutta la tribù dei figli degli amichetti li portava in abbaino li chiudeva dentro
8:07–8:11
e diceva quando il professore ci fa l'onore di venire qua non dovete rompere
BOI0118:12–8:18
e quindi questi bambini finché il professore stava lì seduto ai tavolinetti a bere con i suoi studenti dovevano stare chiusi in camera
BOI0118:19–8:23
e guardavano giù da un da un oblò che non so se c'è ancora una finestra tonda con le grate
8:23–8:26
a vedere quand'è che questo rompiscatole andava via
BOI0118:28–8:29
questa è una
8:30–8:37
è un grazioso aneddoto che si tramandava nella nostra famiglia mia nonna diceva sì sì io carducci me lo ricordo rompiscatole
8:40–8:42
un'altra cosa per esempio
8:44–8:45
è che tutti sannno
8:45–8:49
che sotto il voltone del podestà c'è il fenomeno dell'eco incrociato no
BOI0118:50–8:55
dicono che serviva una volta ai confessori per confessare i lebbrosi ma non è
BOI0118:57–8:58
ma se uno avesse
8:59–9:02
l'idea di alzare gli occhi vedrebbe che lì sopra ci sono le forche
BOI0119:04–9:06
a cui lasciavano appesi i con~ ci sono solo le aste
BOI0119:07–9:10
un tempo i condannati venivano lasciati appesi lì finché le ossa non sbatacchiavano
BOI0119:14–9:19
e fino a non moltissimo tempo fa penso più o meno un secolo c'era ancora la gabbia
9:19–9:22
attaccata alla torre asinelli in cui venivano appesi
9:23–9:29
i sacerdoti che avevano mancato gravemente al loro dovere venivano lasciati lì a morire di fame e di sete
9:29–9:33
e il comune registrava su un registro apposito quanto avevano resistito
BOI0119:37–9:39
e se qualcuno andava a dargli da mangiare di notte
9:41–9:42
veniva messo su anche lui
BOI0119:42–9:43
non si poteva
9:45–9:47
di fame di sete di caldo di freddo di
9:49–9:51
per quanto riguarda la torre invece
9:51–9:55
vabbé tutti sanno che la garisenda si è inclinata per subsidenza no
9:55–9:58
difatti secondo eh me uno dei mot~ io
9:58–10:01
non sono un tecnico per carità sono una povera prof di latino
10:02–10:05
uno dei motivi per cui a bologna la metropolitana
10:05–10:08
non si potrà fare è che sotto bologna è piena d'acqua
BOI01110:09–10:12
tutte le acque di bologna son state coperte c'era il canale di reno
10:13–10:15
mio padre se lo ricorda il canale di reno aperto
10:16–10:17
se lo ricordava
10:18–10:22
anche qua per esempio la nostra parrocchia in massarenti si chiama sant'antonio di savena
10:22–10:23
perché il t~ il torrente era qui
10:24–10:26
sul mazzini c'é la via savena antico
10:26–10:28
cioè bologna era dopo milano
10:29–10:31
era la seconda città della seta
10:33–10:35
quindi l'acqua era necessaria
BOI01110:35–10:42
il comune tra l'altro impazziva il comune di bologna è st~ è sempre stato è sempre stato tormentato da questo problema l'acqua pulita
10:43–10:45
perché anticamente non si faceva tanto caso
10:46–10:53
la va~ c'era una vasca c'era una fontana lavavi le verdure ti lavavi tu facevi bere le bestie sciacquavi le pelli
10:53–11:00
quindi il comune di bologna per tenere separate le acque dei vari usi metteva ordinanze su ordinanze su ordinanze
11:01–11:03
un'altra cosa pochissimo nota di bologna
11:04–11:09
è che già nel nel medioevo stiamo parlando del basso medioevo in età comunale
11:09–11:11
c'avevamo la raccolta dei rifiuti
11:13–11:15
era totalmente vietato
11:15–11:17
gettare i rifiuti in strada
11:17–11:20
dal frontali~ dalle frontalieri
11:20–11:21
cioé non si poteva
11:22–11:26
se tu vai per le vie del centro che sono fatte a raggiera così no
11:26–11:30
ci sono delle viuzze che collegano le strade grandi
11:31–11:34
queste viuzze che mh una volta li chiamavano il cavedio no
11:35–11:37
erano quelle deputate al getto
11:40–11:45
a turni dal c~ dal contado venivano i contadini dei vari paesi a prenderli come concime
11:46–11:47
però dovevano venire all'alba e andarsene via
BOI01111:49–11:53
quindi noi avevamo già la raccolta differenziata dei rifiuti qualcosa come ottocento anni fa
BOI01111:54–11:56
bologna è sempre stata la prima eh
11:56–11:59
bologna la prima del liber paradisus la prima università
12:00–12:03
la prima di questo la prima di quello sai dov'è che bologna è arrivata ultima
BOI01112:04–12:05
nella stampa
BOI01112:06–12:11
noi eravamo circondati da stamperie bellissime venezia padova dovunque
12:11–12:17
a bologna c'era una scuola di miniatori talmente fiorente talmente famosa e talmente potente
12:18–12:20
che loro ostacolavano l'arte della stampa
12:20–12:22
temendo di non poter lavorare più
BOI01112:23–12:29
se tu vai nella divina commedia nel purgatorio quando dante incontra uderisi da gubbio dice frate
12:29–12:32
più ridon le carte che pennelleggia franco bolognese
12:33–12:36
c'é la via franco bolognese era un miniatore bravissimo
12:36–12:40
sto franco bolognese era citato dappertutto faceva miniature stupende
12:43–12:45
e lì bologna purtroppo è arrivata ultima
12:45–12:47
eh sì ci siamo fatti
12:47–12:50
ci siamo fatti portare via questo primato e avremmo potuto ma
12:51–12:53
anche perché poi le miniature
12:53–12:57
sotto di sotto forma diversa avrebbero potuto resistere anche nella stampa
12:57–12:59
carta della stampa era grossa
12:59–13:03
finché il non mi ricordo se era il bodone o il manuzio inventò il tascabile
BOI01113:05–13:07
comunque se tu vai nel museo di san petronio
13:07–13:10
lì ci sono degli evangeliari di pergamena
13:12–13:13
intatti bellissimi
13:13–13:14
queste miniature stupende
13:15–13:16
ce n'ha anch il museo medievale
13:18–13:24
in san petronio naturalmente se vai nel museo c'é anche il modellino di come avrebbe dovuto diventare la c~ la la chiesa
13:24–13:27
se non avesse dovuto fermarsi per mancanza di fondi
13:29–13:30
scusi un attimo
BOR00413:30–13:32
no no nessun problema anzi non si preoccupi
BOI01113:35–13:37
ahi ahi ahi questo ti rispondo dopo
BOR00413:39–13:40
x x solo questo
BOR00413:41–13:44
sì eh benissimo anzi
BOI01113:42–13:44
eh va bene
BOR00413:44–13:46
più che bene ci siamo
BOI01113:45–13:48
spero spero che nessuno dei miei competitores
13:49–13:51
eh abbia tirato fuori ste storielle
BOR00413:49–13:51
no no si figuri
BOR00413:52–13:56
no ma poi insomma anche se lo raccontano diverse persone anzi
BOI01113:54–13:57
aver tirato fuori queste storielle benissimo
BOI01113:57–14:01
oh la leggenda che i laureandi non devono andare sulla torre asinelli lo sai già eh
BOR00414:01–14:06
questo sì o attraversare in diagonale la piazza maggiore quello lì
BOI01114:04–14:09
esattamente esattamente esattamente che poi non è vero perché io ci sono andata e son pur qua
BOI01114:10–14:11
giù per via dei giudei
BOI01114:12–14:14
dove c'è la famosa birreria lammano
14:15–14:16
un tempo tempi antichi
14:17–14:20
io credo prima che mi iscrivessi all'università
14:20–14:22
c'era un'osteria di un tal ghiton
14:23–14:26
che poteva essere o un diminutivo di guidone o di margheritone
14:27–14:28
i bolognesi lo chiamavano ghitoni
14:29–14:30
vai da ghitoni
BOI01114:30–14:33
questo qui era uno che ti faceva mangiare a tempo
14:35–14:37
cioè lui aveva il suo orologio clessidra quel che è
14:37–14:39
c'erano due piatti solo eh
14:39–14:41
tutti e due a base di fagioli due
BOI01114:41–14:45
due tipi di vino e due piatti di fagioli lui ti portava
14:45–14:48
la tua be~ il la tua bella tovaglia di carta grossa
BOI01114:49–14:51
sai quella bella carta gialla no da macellaio
BOI01114:51–14:52
apparecchiava su quella
14:54–14:56
da qui a qui tutto quello che mangi
BOI01114:58–15:01
arrivavano gli studenti facevan delle abbuffate cosmiche no perché
BOI01115:01–15:02
eh ovviamente
15:03–15:06
non so se c'è ancora però mi han detto che a bologna c'è un tale
15:06–15:08
che sta cercando di rus~ risuscitare
15:09–15:11
questa antica usanza del del pranzo a tempo
15:12–15:14
un tempo le osterie naturalmente
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tut~ ascolti le canzoni di guccini che è del è del
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guccini è nato nel quaranta quindi ha tredici anni in più di me
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tra l'altro abitava
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in una ab~ eh i suoi stavano in una casa che
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dalla casa dove i miei andavano d'estate si vedeva
15:29–15:29
alla vetturina
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di qua dal ponte noi eravam lui di là noi di qua
15:34–15:39
quando lui raccconta delle famose osterie di fuori porta un tempo erano molto minimali no cioè proprio
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tavolone di legno lucido
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due piatti poca roba
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poi dopo piano piano sono diventate
15:47–15:51
quelle che noi bolognesi con un termine un po' irriverente chiamiamo da fighetti
15:53–15:59
adesso di osterie all'antica credo che non ce ne siano più perché i bacari a venezia hanno resistito ma qui a bologna mi sa
15:59–16:02
che le osterie sono diventate tutte piuttosto
16:02–16:04
come dire hanno mantenuto il nome
BOI01116:05–16:10
ma piuttosto raffinate la famosa osteria delle dame dove io ho sentito cantare guccini quando aveva vent'anni
16:12–16:14
io lo conoscevo guccini abitava qui
BOI01116:14–16:17
via paolo fabbri lo vedevamo sempre andava da vito
16:17–16:20
ho visto sua moglie la prima ho visto sua figlia la teresa
16:20–16:23
eh poi adesso poi è andata a pavana adesso poveretto
16:23–16:27
è molto anziano non ci vede quasi più quindi non fa più concer~ non fa più niente scrive
16:27–16:28
cioè fa scrivere
BOI01116:30–16:37
e quindi anche le osterie erano un tratto tipico dei vecchi bolognesi perché al bolognese è sempre piaciuto mangiar bene
16:38–16:40
anche se non era particolarmente ricco
16:41–16:41
cioè il bolognese
16:42–16:43
la buona cucina
16:43–16:45
l'ha sempre molto apprezzata
16:45–16:46
tant'è vero che
16:46–16:51
han~ hanno a un certo punto a forza di discussione sul tortellino han depositato la ricetta
16:52–16:54
e hanno detto la ricetta è questa
16:54–16:58
ognuno faceva a suo modo più pepe meno pepe più pan grattato meno pan grattato
16:58–17:03
io ci metto la mortadella no io ci metto il prosciutto io ci metto la mortadella e anche il prosciutto
17:03–17:06
io ci metto la girella io ci metto la fesa di vite~
17:06–17:08
ognuno la faceva a modo suo
BOI01117:08–17:10
stessa cosa per la torta di riso
17:10–17:11
tre o quattro ricette diverse
17:12–17:13
coi pinoli senza pinoli
17:13–17:15
con gli amaretti senza amaretti
17:15–17:20
invece degli amaretti io ci metto sopra il liquido il l~ l'amaretto di saronno
17:20–17:24
io ci metto l'amaretto di saronno però dopo gli do fuoco così dopo fa la crostina
BOI01117:24–17:28
io come fondo ci metto burro e zucchero io ci metto il pan grattato
17:30–17:32
io di torte di riso ne avrò sentite
17:33–17:36
tan~ mia nonna era un'artista della torta xxx tantissimo
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tutte con ricette diverse però
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è il nostro dolce caratteristico tagliato a losanga con lo stecchino
BOI01117:42–17:45
ed è quello che si dà nelle feste religiose quando ogni diec'anni
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fai la decinale eucaristica cosidetti gli addobbi
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quello è il dolce degli addobbi
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ci vuole quello
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poi ci possono essere i salati ci possono essere le bibite quello che vuoi normalmente
17:58–18:00
non alcolici perché stiam parlando di chiesa
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però la torta di riso ci deve essere
BOI01118:03–18:10
qui da noi l'ultima decennale l'hanno fatta noi siamo quelli degli anni quattro quindi l'hanno fatta nel quattordici c'era la torta di riso
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ci son le nonnine che fanno le torte di riso
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vediamo che cos'altro possiamo cavare fuori
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mah ehm visto appunto ha tante storie su tutta la città
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se hai da fare delle domande dimmi
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no in realtà mh boh una potrebbe essere sui portici di bologna dato che comunque sono una cosa caratteristica proprio della città se
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ha qualche storia
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legata ai portici
BOI01118:34–18:35
dunque sui portici
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a parte il fatto che sono tenuti da schifo
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c'è una cosa che io non tollero è vedere queste
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come dire queste det~
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queste cose deturpate queste scritte orribili
BOI01118:48–18:50
ogni tanto trovi qualcuno che ci fa un murale
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possono essere anche carini però il portico è snaturato in questo modo
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il portico ha una funzione ben precisa
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l'antico portico
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sto parlando dei tempi dei tempi nasce per ovviare alla piccolezza della città
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cioè bologna bologna romana era diversa da quella di adesso
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bologna romana faceva a capo alla chiesa
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quella che adesso è chiesa di san pietro che è andata incendiata tre o quattro volte quindi era molto piccola
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bologna romana era lì attorno
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poi a un certo punto si espande
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lungo la direttrice della via emilia
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purtroppo hanno chiuso i sottopassaggi
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perché nei sottopassaggi
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c'è c'era io me la ricordo mio padre mi portava a vederli
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c'erano delle vetrate
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e lì avevano messo in esposizione i resti dell'antica via romana che avevano trovato scavando
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per fare i sottopassaggi
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quindi vede uno che
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volesse vedere l'antica via romana va lì oppure va in sala borsa e la vede
BOI01119:49–19:51
il portico nasce proprio per questo motivo qua
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era talmente prezioso in una città piccola
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bologna continuava ad allargare la cerchia di mura prima le mura di selenite poi le mura del mille
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poi le mura le altre quelle
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le ultime no di cui sono rimasti di dodici porte
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ne son rimaste nove
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mura dei mille eran diciotto porte ne son rimaste quattro
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una che che li chiamiamo i torresotti
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quindi con il portico dovevi o~ dovevi come dire conquistare
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una stanza in più
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sopra la strada
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dov'è il problema
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in strada maggiore vedi casa isolani
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vai in via marsala vedi palazzo grassi
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vai in via begatto vedi la casa di via begatto
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sono alcuni vecchi portici di legno
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cosa succede immediatamente
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una volta che hai fatto questa copertura
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prende piede no
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tutte le strade praticamente a rom~ a bologna il centro è tutto porticato tutto quanto non ti bagni mai
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scivoli un po' quando c'è la neve però non ti bagni
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insorge immediatamente questo problema
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chi occupa questo spazio e chi lo pulisce
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e quindi ordinanze su ordinanze
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allora i commercianti che vogliono occupare questo spazio lo devono pulire lo devono tenere in ordine
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le botteghe non devono sporgere più di tanto perché
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bisogna permettere il passaggio
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se passavi in strada
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fium ti poteva arrivare qualche cosa
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bene che c'eran le ordinanze che ti dicevano butta nelle cavedio
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qualche maleducato
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quindi il portico
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dopo si è diffuso da bologna è andato anche in altre città perché ad esempio anche torino ce li ha
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il portico è stato
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praticamente la prima cosa che uno straniero vedeva arrivando a bologna
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noi lo sappiamo perché abbiamo
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abbiamo goethe abbiamo leopardi abbiamo dickens abbiamo tutta questa gente che arriva e dice cazzo i porti
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scusa mi è scappato
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può dirlo
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accidenti accidenti questi porti~ ma
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ma che meraviglia ma che cosa straordinaria bellissimo
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oh naturalmente il portico delle tre freccie è un falso eh le freccie gliele piantano ogni tanto qualche
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qualche buontempone va lì e tira una freccia lì su non è vero che ecco
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storie particolari sui portici oltre al fatto della conservazione dei portici di legno
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cosa mi viene in mente direi niente direi che la cosa più mh come dire
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la cosa più mh
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mh par~ eh originale e eh particolare che tu possa fare andando sotto i portici s~ quella di leggere delle lapidi
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perché ci sono molte ci sono molte iscrizioni sotto i portici o anche nei palazzi in fianco per esempio
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nella casa abitata da rossini che è in in una laterale di strada maggiore c'é la sua bella iscrizione no
22:41–22:46
che dice non la casa per il padrone ma il padrone per la casa o qualcosa del genere o viceversa
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delle lapidi che ricordano per esempio ce n'é una in strada maggiore che dice qui dietro c'era la casa del melograno
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quella del pianto antico l'albero a cui tendevi no
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lì un cortile interno
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ci sono lapidi dove dicono per esempio qui ha abitato leopardi
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in santo stefano qui c'era il teatro del corso andato distrutto dalle bombe
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tutte queste lapidi se uno alzasse gli occhi
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una volta si diceva dalle vetrine adesso si direbbe dallo smartphone
BOI01123:17–23:19
se uno alzasse gli occhi così
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di queste lapidi ne vedrebbe veramente tante
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è una grande parte della storia di bologna da queste lapidi si può vedere
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qui ha abitato leopardi qui ha abitato carducci qui ha abitato il tizio qui c'è stato caio
23:32–23:34
qui è nato rubiani f~
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t~ ques~ tutte queste iscrizioni che sono trascuratissime
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io conosco personalmente un signore
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che ha fatto tutto un lungo servizio adesso è molto anziano poveretto non ti dico
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di andarlo a intervistare perché credo che non c'è neanche più con la testa
23:49–23:53
che quand'è andato in pensione s'era messo a fotografare tutte le lapidi del centro
23:53–23:55
con una con la sua bella reflex
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andava lì e fotografava andava lì e fotografava
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allora una volta gli ho detto
24:01–24:04
mh signor come si chiamava pure non mi ricordo
24:04–24:06
ha visto che hanno messo una lapide nuova
24:06–24:08
sotto la casa di rossini e lui no
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l'hanno messa in memoria
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di un di un famoso personaggio mi pare che si chiamasse
24:22–24:23
mi sfugge il nome in questo momento
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che era deceduto nei campi di concentramento
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io mi son precipitata a fotografarla
BOI01124:28–24:32
dopo qualche giorno lo incontro e fa signora l'ho fotografata quella lapide ma com l'è brotta
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quelle intorno sono tutte belle antiche quella lì è tutta moderna ma che schifo
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andate a vedere
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e e e e effettivamente è vero cioé sì
BOI01124:46–24:47
mh leggende
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che parlano dei portici
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beh più che altro si potrebbe parlare delle case torri
BOI01124:54–24:58
le case torri a bologna sap~ sappiamo che forse duecento sono troppe
24:59–25:01
per una città così piccola pero
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probabilmente attorno al centinaio come numero ci arriviamo perché se uno
25:06–25:08
o guardando dall'alto
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ammettendo che abbia un elicottero un dirigibile quel che vuoi
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o alzando gli occhi ogni tanto
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guardando su delle case torri
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scapitozzate ne vede
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per esempio ce n'è una proprio lì vicino al portico dei servi
25:22–25:24
però devi andare dall'altra parte della strada vedere
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dove c'è una porticina piccola piccola piccola con le mura di selenite intorno alzare gli occhi
25:30–25:31
e vede questa torre mozza
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perché funzionava così quando le famiglie si scontravano
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il vincente faceva abbassare la torre dell'altro
25:39–25:43
cosa che poi veniva ovviamente restituit~ dopo un po' di tempo quin~
25:44–25:46
era sempre tutto un cantiere alza e abbassa queste torri no
BOI01125:47–25:52
quindi le case torri sono una una delle caratteristiche di bologna e parlando di torri
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tu puoi chiedere a cinquanta persone qual è la seconda torre più alta di bologna io scommetto che non lo sa
26:02–26:05
la garisenda non lo dicono perché lo sappiamo che non è
26:07–26:08
è alta novantotto metri
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con cinquecento scalini auguri
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de~ io non ci vado più
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dentro l'asinelli ci sono
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murate nelle scale
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le altezze delle altre torri un po' più basse
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credo che più alte in italia ci deve essere forse san marco per un metro
BOI01126:25–26:27
il torrazzo di cremona
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e e poca altra roba
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la nostra è una delle più svettanti sicuramente è la più vecchia comunque eh
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l'asinelli era più alta
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poi è stata abbassata e riabbassata e riabbassata ancora
26:42–26:45
adesso è così è sempre studiata ingabbiata
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tieni conto che l'asinelli
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francamente io non so come faccia ad essere ancora in piedi
BOI01126:51–26:52
perché tra
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i terremoti e ce ne son stati tanti eh
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durante i terremoti c'è stata gente che ha visto la torre fare così
27:00–27:03
durante la guerra le è caduto intorno un grappolo di bombe
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ha fatto così come un wafer
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però ha tenuto botta
BOI01127:09–27:11
un v~ una volta gli è caduta addosso un fulmine
27:12–27:16
un fulmine talmente potente che hanno portato via le pietre coi carri
27:16–27:18
dopo l'hanno ria~ ricostruita
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cioè l'anno riparata
27:21–27:24
un notaio che abitava nei paraggi morì d'infarto
27:24–27:26
quando vide questo fulmine che ha pum
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che l'asinelli sia ancora in piedi secondo me è un miracolo
27:31–27:33
è un miracolo di statica perché
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se si pensa che la la garisenda che è attaccata
27:38–27:41
pende e l'asinelli pende anche lei però sta su
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non c'è mai stato bisogno di abbassarla va bò
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dante questo lo sanno tutti eh dante quando venne a bologna
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se tu stai sotto la garisenda dalla parte che pende e vedi le nuvole che ti corrono incontro
27:55–27:56
ti venga addosso
27:57–28:00
e ha fatto la similitudine col gigante anteo nell'inferno
28:02–28:08
e ci sono queste ci sono queste versi murati dalla parte del chinato della garisenda con
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l'arcangelo michele mi sembra che protegge dai fulmini no
28:13–28:16
dante a noi bolognesi c'ha trattato un po' male eh
28:16–28:21
c'ha messo ne~ nei nei negli sfruttatori di donne venedico caccianemici
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bolognesi già avevan sta fama delle donne come dire
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di piccola virtù
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vogliamo dire di carattere allegro
BOI01128:31–28:33
per forza è una città piena di studenti
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eh ci dovevan essere ste ragazze se no gli studenti qui non sarebbero venuti
28:38–28:45
oppure e poi han messi i due famosi frati gaudenti loderingo e catalano li ha messi dagli ipocriti perché dice voi siete frati ma
28:46–28:48
frateggiate poco questo loderingo però
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nella sua famiglia c'è una beata la beata diana dagli andalò
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che è una beata domenicana quindi
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questa qui ha riscattato il fratello un po' come la famiglia dei donati no
28:57–29:00
c'è uno uno all'inferno uno al purgatorio uno al paradiso
29:01–29:05
quindi dante insomma eh è stato qui a bologna però dei bolognesi forse si è ricordato più
29:06–29:07
più dei vizi che delle virtù
BOI01129:08–29:10
comunque tornando alle torri
29:10–29:12
una persona che sia un buon osservatore
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o che abbia una certa pratica della città ti dirà
29:15–29:16
o che è l'incoronata
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che è in fondo a via sant'alò
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che c'ha la resega a forma di di corona
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o che è la torre di via altabella
29:24–29:26
che se la battono per pochissimi
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forse neanche per un metro insomma sono poco
29:29–29:32
però in realtà nessuna di queste due è la seconda
29:32–29:38
perché se vogliamo calcolare l'altezza come edificio in muratura la seconda torre è il campanile di san pietro
29:40–29:43
che tu lo vedi rettangolare ma dentro ce n'è un altro cilindrico
BOI01129:44–29:45
è doppio
BOI01129:45–29:46
è un doppio campanile
29:48–29:50
e se tu vai su nell'ora che suonano le campane
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senti il campanile fa così
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lo so perché mio figlio c'è stato e si è preso anche una gran paura hanno fatto uno scherzo di carnevale
30:02–30:08
comunque bologna città delle torri sì okay cioé se ne vedono ancora molte a occhio nudo eh girando un pochettino
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certo che il centro è più concentrato hai asinelli gariserenda
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campanile di san pietro eh torre di via altabella torri eh incoronata eh
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son tutte lì insomma no
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poi poi poi poi poi farai di me ciò che vuoi
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eh an~ antico detto bolognese se vuoi scendere
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per la via san vitale
30:29–30:32
incontri la chiesa dei santi vitale agricoli in arena
30:34–30:40
questi santi vitali agricola protomartiri bolognesi i cui corpi vennero trovati da sant'ambrogio
30:41–30:42
nell'anno trecento e qualche cosa
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i corpi sanno in santo stefano
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però il martirio è avvenuto lì
30:46–30:48
perché lì una volta c'era l'antica arena
30:49–30:53
la chiesa è pochissimo visibile perché non ha la piazza davanti
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tu percorri il portico
30:57–31:01
se non fai caso c'è il portale sulla destra la chiesa c'è
31:01–31:03
è quella della lapide di mondino de li uzzi
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se tu scendi vai a vedere la cripta che per altro è bellissima
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consiglio di andarla a vedere per pasqua perché la f~ perché la decorano tutta di fiori ci sono tutti
BOI01131:13–31:15
tutti capitelli di recupero tutti diversi
BOI01131:17–31:18
è molto bella
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stanno ancora scavando
31:20–31:24
tu vedi che lì ci sono ancora dei lavori in corso vanno avanti molto piano ovviamente perché
BOI01131:25–31:29
paura di fare dei dann~ però lì è una è un'area archeologica
31:29–31:31
non so quanto sia attiva
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o per problemi di fondi o per problemi di stabilità però
31:35–31:37
da quando io ero bambina hanno aperto
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sulla destra scendendo questa specie di area di scavo
31:42–31:45
che però non è non credo che sia visitabile cioé mh
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puoi vedere fino a un certo punto ecco dentro no~ non entri
31:48–31:52
e stanno cercando probabilmente i resti dell'antica arena perché sappiamo che era lì
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questi due sono stati martirizzati qua
31:56–31:58
un'altra curiosità
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quest'è graziosa
31:59–32:01
veramente graziosa
BOI01132:01–32:02
sei pronta
BOR00432:02–32:03
prontissima
32:04–32:07
allora le famose arche dei glossatori
BOR00432:09–32:11
mh xxxx però
BOI01132:10–32:15
attorno a san francesco ci sono tre tombe con quel tettino di d~ di verde no
BOI01132:16–32:18
le avrai viste le tom~ intorno a san francesco
BOI01132:20–32:21
chiesa di san francesco
BOR00432:20–32:21
può ess~ mhmh
BOI01132:22–32:23
piazza san francesco
BOI01132:23–32:24
facciata
BOI01132:25–32:29
tu guardi in alto e vedi che ci sono due oblò a destra e a sinistra da cui si vede il cielo
32:29–32:30
perché la facciata è più alta
BOI01132:31–32:31
della chiesa
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dietro c'è un giardino
BOR00432:38–32:40
mh sì posso fermarla
BOI01132:42–32:43
dimmi com~
BOR00432:43–32:44
riprendiamo
BOI01132:46–32:53
allora le arche dei glossatori i glossatori erano i primi i i famosi quelli che facevan le glosse no cioè i commenti a
32:53–32:56
bologna era l~ la prima università sul diritto
32:57–32:59
dov~ dove c'era la laurea cosiddetta in utroque iure
32:59–33:01
diritto civile diritto canonico quindi
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questi commentatori erano famosi in tutta europa
33:04–33:06
bologna era piena di studenti che arrivavan da ogni dove no
33:07–33:12
c'era il collegio dei germanici il collegio dei francesi il collegio di spagna è ancora lì
33:13–33:19
eh sotto la cui giurisdizione tra parentesi si trova la chiesa della beata vergine del pilar a castenaso
33:19–33:22
là in mezzo alla campagna isolata là in mezzo alla campagna dove si è sposato rossini
33:23–33:25
mh che sua moglie era spagnola
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nelle arghe dei glossatori intorno a san francesco sono sepolti accursio
33:33–33:35
e rolandino dei romanzi
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accursio con suo figlio
33:38–33:39
il primo primo primo
33:39–33:43
di cui si ha mh notizia era un certo peppone detto chiarolume
BOI01133:45–33:53
poi dopo sono seguiti altri tra cui il celebre irnerio no pare che a irnerio sia dovuta la famosa locuzione tizio caio sempronio
BOI01133:53–33:55
pare che l'abbia inventata lui
BOI01133:56–33:59
che ah~ a eh a tizio caio fu lui che aggiunse sempronio
34:01–34:05
queste tombe dei glossatori sono state rimesse in ordine da alfonso rubiani
34:06–34:08
i rubiani ebbe
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dei grandi meriti devo dire eh perché fu un grande valorizzatore di bologna
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però c'aveva un po' il mal della pietra a rovescio
34:14–34:16
cioè lui era un abbattitore
BOI01134:16–34:20
tu pensa che a piazza della mercanzia c'erano tre bellissime torri e lui le ha buttate giù
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perché diceva che erano pericolanti perché
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erano troppo strette attaccate alla strada e insomma adesso rubiani quando
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se me lo merito di incontrarlo in paradiso lo inseguo con un bastone
34:31–34:33
perché io quelle tre torri mi son rimaste qua
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ci son le foto eran bellissime
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e quindi lì ci sono le tre tombe dei glossatori
34:40–34:41
poi ce ne sono due a san domenico
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san domenico c'è quella di rolandino dei passaggeri
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questo rolandino era quello che nel milleduecentoquarantanove quando venne catturato renzo nella battaglia di fossalta rispose all'imperatore
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che non glielo avremme mai restituito a nessun prezzo
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oro a palate aveva offerto di tutto purché gli restituissimo questo figlio che era
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il suo prediletto
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lo chiamava il falconcello di svevia
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se non morì avvelenato di una malattia improvvisa federico l'anno dopo sia morto di dolore
BOI01135:17–35:18
per colpa dei bolognesi
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quando venne cattura~ era un bellissimo giovane
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la sua tomba è in san domenico
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i bolognesi stavano costruendo il nuovo palazzo del comune e glielo regalarono
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che è appunto il palazzo re enzo rimaneggiato da rubiani anche lui
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al~ godeva di una certa libertà aveva
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aveva a~ alla sua corte musici poeti era poeta lui stesso eh
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tant'è vero che io mi sono sempre chiesta come mai non abbiamo nessun documento
35:48–35:50
che il guinizzelli sia stato alla sua corte
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perché se tu fai due più due
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federico secondo scuola poetica siciliana
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federico secondo poetava
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re enzo suo figlio poetava le abbiamo le sue poesie in cui evocava il padre vienimi a liberare
36:05–36:07
alla sua corte c'erano i poeti
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guinizzelli era vissuto in quegli anni
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ha avuto una vita molto breve ma è vissuto in quegli anni
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il dolce stil novo nasce a bologna poi trala~ travalica gli appennini si radica in toscana perché nasce a bologna
36:21–36:24
forse perché guinizzelli si è abbeverato a questa fonte
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ma non ci sono documenti
BOI01136:26–36:30
io non ho mai trovato e ho avuto per le mani decine di storie della letteratura
36:30–36:33
che abbiano mai avanzato neanche quest'ipotesi
36:34–36:36
la coincidenza degli anni esiste
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dopo di che il comune di bologna rimase senza palazzi e costruì
36:41–36:42
quello di fronte
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l'attuale palazzo comunale espropriando appunto le case di accursio
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si chiama palazzo d'accursio perché lì c'eran le case
36:52–36:55
il eh rolandino de passaggieri
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è sepolto fuori san domenico in una di queste arche
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dentro c'è re enzo
37:03–37:07
esterno della basilica di san domenico è abbastanza conservato
37:07–37:10
probabilmente una volta il rosone era più piccolo perché è sproporzionato però
37:11–37:18
dentro invece c'é eh c'é è arrivata la mano del dotti cioé quello che ha costruito san luca che l'ha tutto rimaneggiato eh
37:18–37:19
l'ha messo tutto a posto
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e dentro uno va lì dentro e c'é di tutto
37:24–37:26
mh m~ n~ non manca niente
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puoi trovare ogni cosa abbiamo il guercino
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il carracci mica detto niente
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vai a vedere l'arca c'é
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allora mh c'é nicolò
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c'è passato michelangelo
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c'è passato arnolfo dal cambio
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son passati altri
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tra l'altro il michelangelino che c'è lì che è una angelo regge il candelabro
BOI01137:51–37:54
sono solo due le statue di michelangelo in tutto il mondo che le puoi toccare
37:54–37:56
una è santa maria sopra minerva e una è lì
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solo che c'è sempre il frate di guardia
38:00–38:03
secondo me c'ha un'accetta dietro la schiena che se tenti di toccarla zac
38:05–38:08
mentre la tomba di san francesco che è morto nel milleduecentoventisei
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ad assisi è veneratissima
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la tomba di san domenico che è morto qui
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nel milleduecentoventuno cento anni esatti prima di dante
38:15–38:16
lo sanno in pochi
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eppure se tu giri dietro
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dietro l'arca c'è la testa cioè il teschio nel reliquario
38:22–38:24
e di dietro c'è la radiografia delle ossa
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fa un po' impressione eh
BOI01138:28–38:33
dietro poi c'è il famoso san procolo di michelangelo che se uno lo immagina nudo
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vedi che quello lì è antenato del davide
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fronte aggrottata una mano qui
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una mano a pugno qui gambe a chiasma è lui
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solo che è vestito
BOI01138:43–38:44
benissimo
38:47–38:49
ti dirigi in fondo in fondo in fondo
38:50–38:51
c'è un altare con un
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con un dipinto di filippino lippi del milecinquecentouno matrimonio mistico di santa caterina appena restaurato che è una vera bellezza
38:59–39:00
il coro purtroppo
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mh dopo che c'è stato un tentativo di sfregio
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non ne hanno mh mi ricordo qualcuno me l'ha detto
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si può vedere soltanto con un frate perché è tutto intarsiato
39:10–39:11
tutto un coro a tarsia
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lo~ lavoro di una vita
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da questa parte
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cioè sempre guardando l'altare ti sposti a sinistra e vedi
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la tomba di re enzo col medaglione sul ritratto e una lunghissima iscrizione in latino che io non ho mai letto tutta perché
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fin lassù non ci vedo
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nella cappella e c'è la tomba di tadeo pepoli in stile pisano
39:32–39:35
il primo signore di bologna prima dei bentivogli
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un crocifisso di giunta pisano milleduecentocinquanta che è una vera bellezza
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la tomba del beato giacomo da ulma
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cioè il corpo però con una maschera di cera sotto all'altare
39:46–39:49
poi se guardi a sinistra attaccata al muro c'è un mezzo frate
39:52–39:53
una mummia naturale
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beato serafino capponi da porretta che sta lì così
40:00–40:04
c'è una leggenda che dice che il giorno in cui beato serafino capponi
40:04–40:05
piegherà continuamen~
40:06–40:09
completamente la testa sul petto sarà il giorno della fine del mondo
BOI01140:10–40:12
tra l'altro questa leggenda esiste a roma
40:12–40:16
che dicono che quando il marc'aurelio cavallo si coprirà d'oro sarà la fine del mondo
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e a napoli dove dicono che quando si troverà
40:20–40:24
l'amuleto che virgilio ha nascosto da qualche parte sarà il giorno della fine del mondo quindi
BOI01140:24–40:27
aspettiamo pure sta fine del mondo che tanto non arriva mai
40:29–40:31
quindi abbiamo anche il beato serafino capponi però
40:32–40:33
parlando di mummie
40:33–40:35
a bologna la più famosa è la santa caterina di vigri
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che trovasi al monastero del corpus domini
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via delle tovaglie
40:41–40:43
andando mh fuori d'azeglio insomma no
40:44–40:47
che è seduta credo da un cinque seicento anni
40:48–40:49
se vuoi dopo ti faccio vedere l'immagine
BOI01140:50–40:52
vede questa monachella piccolina
40:52–40:53
alta un metro e mezzo
40:56–40:57
con l'abito da monaca
BOI01140:58–41:00
ed è una mummia naturale intatta
41:01–41:02
non gli è stato fatto niente
41:03–41:05
è diventata soltanto scura con il tempo
41:07–41:08
è una mummia che è stata studiata
41:10–41:11
anche a livello internazionale no
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fino a non molto tempo fa
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era una mummia flessibile
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cioé le monache la spolveravano
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le cambiavano il vestito
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le mettevano il mantello per la sua festa
41:23–41:25
adesso piano piano sta irrigidendo
41:26–41:28
allora gli scienziati dicono è il tempo
41:28–41:31
è l'inesorabile passare del tempo e le monache dicono no
41:32–41:34
è la santa che ci avvisa che nel mondo c'è troppa poca fede
BOI01141:37–41:38
ciapa mo
41:39–41:40
potenza della fede eh
BOI01141:43–41:49
quindi questa mummia naturale è da andare a vedere perché in questo stato di conservazione ce ne sono veramente poche
41:50–41:55
dietro la grata c'è la monaca che ti spiega tutto sono claustrali loro claustrali clarisse strette
41:57–42:00
lì sono esposte il lo strumento che lei suonava una viella
42:01–42:02
che dopo te lo faccio vedere in un libro
BOI01142:03–42:05
i suoi dipinti caterina è una donna coltissima
42:06–42:10
ha lasciato un trattato teologico il trattato delle sette armi spirituali
42:10–42:12
che è molto quotato
42:13–42:17
ha lasciato delle discepole sante la beata illuminata bebbo è una di quelle
42:18–42:19
e c'è anche un vaso
42:20–42:21
ripieno di un liquido
42:22–42:25
che è uscito dal suo corpo quando l'hanno riesumata
42:26–42:27
e dicono che sia
42:27–42:30
ancora allo stato non solido
BOI01142:31–42:36
però è dentro quindi non non si può toccare insomma come il sangue di san gennaro che ecco lui sta lì
42:38–42:45
e questa è l'ultima santa femmina della chiesa di bologna prima di santa clelia barbieri che è stata fatta santa nel millenovecentoottantotto
42:45–42:47
però era della campagna
42:48–42:50
altre mi vuoi fare qualche domanda
BOR00442:50–42:55
mh mah se lei vuole andare continuare a parlare n~
BOI01142:52–42:53
un torrente
42:54–42:55
vedo che hai lì davanti
BOR00442:55–43:01
ma s~ queste sono possibili nel senso non non son da rispondere a tu~ mh cioé da rispondere a tutte quante
BOI01143:02–43:04
c'è qualcosa in particolare di cui
43:05–43:07
queste persone vogliono essere rese edotte
43:09–43:16
no più che altro appunto anche mh sui portici ma come poi ha già detto anche per il fatto ehm che adesso siano patrimonio dell'unesco un po' così
BOI01143:15–43:16
certo sì
BOI01143:17–43:18
se li pulissero magari
BOR00443:18–43:20
se li pulissero
BOI01143:19–43:25
beh più che altro è è quello di san luca eh il nostro gioiello è quello di san luca lo sai che quando vai su ne devi saltare uno eh
43:27–43:29
cioè quando sali a un certo punto dove pare a te
BOI01143:30–43:35
a un certo punto devi uscire e rientrare siccome gli archi sono seicentosessantasei che è il numero del diavolo
BOI01143:35–43:39
nel senso che il diavole è sotto il tallone della madonna
43:39–43:42
però un arco per per superstizione lo si salta
BOI01143:43–43:45
i bolognesi che vanno su in pellegrinaggio lo sanno
43:45–43:46
i vecchi bolognesi
BOR00443:46–43:48
i vecchi bolognesi
BOI01143:47–43:48
i vecchi come me
BOR00443:50–43:54
ehm no prima parlava anche del dialetto in realtà del fatto che appunto lei diceva che lei parla dialetto
43:54–44:00
e pensa che mh si stia comunque perdendo anche coi giovani e sia un peccato questo
44:00–44:04
sì intanto perché bologna è sempre stata una città internazionale quindi
44:06–44:09
diciamo così quando in un luogo ci sono solo gli autoctoni
44:09–44:14
quando si pratica magari anche l'endogamia è più probabile che si mantengano
44:17–44:19
mia nonna mi diceva che
44:20–44:23
i bolognesi antichi stiamo parlando dei primi del novecento
44:23–44:28
si riconoscevano tra di loro quartiere per quartiere dalle piccole differenze d'inflessione
44:30–44:34
lei diceva ah perché se io vado fuori lame mi riconoscono per una di santo stefano
44:37–44:38
vabbè comunque
44:39–44:44
quello che è certo è che a poche a pochi chilometri di distanza le differenze già si sentono perché
44:44–44:48
ripeto io avevo una nonna di pontecchio marconi e una di bologna
44:48–44:52
una delle due diceva anda a ca e l'altra diceva andogna a chesa
BOI01144:53–44:54
per dire andiamo a casa
44:55–44:58
io non lo sento praticare tanto da dai ragazzi adesso eh
44:58–45:03
cioé dei ragazzi che parlano correntemente spontaneamente il dialetto
45:05–45:08
dei ragazzi che lo capiscono sì
45:09–45:14
dei ragazzi che lo parlano su richiesta ne ho sentiti ma fanno degli strafalcioni tremendi
45:17–45:23
cioé mhmh t~ si sforzano di parlare in dialetto bolognese ma non non parlano vero dialetto bolognese
45:23–45:24
dicono delle cose
45:25–45:27
eh come dire per esempio mh
45:28–45:29
se io dico accendi no
45:30–45:31
eh accendi quella luce
45:31–45:33
uno che crede di parlare mh eh dice
45:34–45:35
azzend cla luz
BOI01145:36–45:37
pe~ invece il bolognese dice impeia
BOI01145:38–45:40
accendere e spegnere sono impier e smorzer
BOI01145:41–45:43
oppure spegni quella lu~ dicono delle
45:44–45:48
strafalcionate mh abbastanza imponenti insomma poveri~ non è colpa loro non
45:49–45:52
non l'hanno senti~ non l'anno praticato spiego una volta
BOI01145:52–45:57
io sono molto vecchia naturalmente ma un tempo in casa si parlava correntemente il dialetto
45:58–46:02
i i bambini i ragazzi non erano così tanto scolarizzati no
46:02–46:03
quando io ero piccola
46:04–46:06
la la scuola del'obbliogo era la quinta
46:07–46:10
poi quando io sono entrata alle medie è diventata la media
46:10–46:11
proprio in quegli anni
46:12–46:16
adesso ormai la scuola dell'obbligo è la scuola superiore perché senza un diploma superiore
46:17–46:18
fai poca strada
46:18–46:19
e quindi adesso le famiglie
46:19–46:23
un tempo sì c'era questa mitologia della laurea ma adesso di più
46:23–46:28
perché eh le famiglie si sono rese conto che più il tuo titolo di studio è alto più
46:28–46:32
per quanto poche larvate siano ora le possibilità di lavoro ne hai qualcuna in più
46:33–46:38
quindi la frequentazione del dialetto è andata scemando proprio per motivi culturali cioé
46:38–46:40
brisa scor in dialat scori in itaian
46:41–46:44
c'è anche una famosa canzone di mingardi che uno dice
46:44–46:46
scor bar in italian e quell'altro gli risponde
46:46–46:48
perdonate fa der in dal cul
46:49–46:52
vai a prendere in quel posto eh io parlo dialetto poi tu fai quello che ti pare
46:54–46:55
il dialetto bolognese
46:56–46:58
ha delle particolarità
46:59–47:01
da quello che mi hanno detto
47:01–47:04
dicono che abbia una certa assonanza col francese
47:04–47:06
con l'argot francese
47:06–47:11
alcuni dicono perché qua ci son stati i galli boi vabbè insomma però prima ci son stati gli etruschi poi i romani
47:11–47:14
io a questa leggenda credo poco
47:19–47:23
che il dialetto bolognese è particolarmente musicale
47:25–47:27
il dialetto bolognese
47:27–47:29
parlando di così
47:29–47:34
il bolognese è s~ ha sempre avuto questa fama di essere giovialone per natura no ecco
47:35–47:38
quindi è molto centrato perdonate sul cibo e sul sesso
47:38–47:41
noi bolognesi non siamo dei bestemmiatori
47:41–47:46
bestemmiatori ce li abbiamo in testa in veneto e sotto i piedi in toscana ma noi bestemmiamo poco
47:46–47:48
però quando si tratta di
47:48–47:51
scatenarsi sul cibo e sul sesso non ci batte nessuno eh
47:52–47:54
abbiamo anche delle invenzioni
47:55–47:57
come dire curiose per esempio per dire
47:58–47:59
che hai detto una cosa ovvia
47:59–48:03
in molti dialetti si dice hai scoperto l'acqua calda noi ce l'abbiamo eh
48:03–48:04
t'a squer l'acqua chelda
48:04–48:08
però ne abbiamo una molto più elaborate che dice t'è squer la macchina par tagher al brod
48:09–48:11
hai scoperto la macchina per affettare il brodo
48:11–48:13
cioè una cosa completamente inutile
48:15–48:18
abbiamo delle parole che si prestano anche a degli equivoci clamorosi
48:18–48:20
per esempio oggi noi diciamo incù
48:21–48:22
non ti dico nient'altro
48:23–48:28
una volta un un collega di mio padre che non era bolognese lo sentì che parlava con mia mamma
48:28–48:30
e disse ma come parli con la tua fidanzata
48:30–48:31
disse perché cos'ho detto
48:32–48:33
l'hai mandata a
48:33–48:36
dice no guarda che per noi incù vuol dire oggi lui no
48:37–48:40
ecco piuttosto io ho sentiti il fenomeno contrario
48:41–48:42
di persone non più giovani
48:43–48:48
volendo darsi una patente di nobiltà per parlare un italiano che non erano in grado di parlare
BOI01148:48–48:52
facevano dei travasi allucinanti del tipo per esempio in bologna
48:52–48:55
a bologna la carota si dice la pistinega
48:56–48:57
e i piselli si dice l'arvaia
48:58–49:02
e questi qui volevano parlare in italiano e dicevano ho comprato dell'arviglia
BOI01149:03–49:04
dai cioé
49:06–49:09
v~ v~ voglio vol~ volevo delle pistinaghe mature
BOI01149:10–49:11
pistinaghe cosa
49:13–49:18
è come uno che una persona incolta no che va al mercato e vede pere sfuse
49:19–49:20
mi dà un chilo di pere sfius
49:22–49:24
eh beh sì eh succede
49:24–49:27
le cose risibili succedono col dialetto
49:28–49:33
ecco per esempio questo è un aneddoto storico eh che ti fa capire la lepidezza dei bolognesi
49:34–49:41
stiamo parlando degli anni intorno ai venti trenta quando la radio era patrimonio di pochi la tivu ovviamente non eisteva il cinema era muto
49:43–49:44
i divertimenti stai scomodo te
???49:44–49:45
no no per niente anzi
BOI01149:45–49:48
i divertimenti delle persone erano la banda in piazza
49:49–49:54
mio nonno una volta coi suoi con coi suoi compagni di di la con la sua allegra brigata
49:54–50:00
fece uno scherzo clamoroso perché zuccherarono dei mezzi limoni li andarono a ciucciare davanti a agli ottoni
50:03–50:07
e quelli che suonavano la tromba a un certo punto cominciarono a fare
50:07–50:12
scese il maestro di banda che li voleva menare con la bacchetta andate via ragazzacci ah
50:14–50:17
allora succede che ehm
50:17–50:21
il la banda in piazza e il teatro dell'opera erano divertimenti piuttosto frequentati
50:21–50:24
teatro dell'opera c'han su i bei palchi c'è il duse no
BOI01150:24–50:26
è del comunale
50:26–50:29
però c'era anche il loggione prezzi popolari e la gente
50:29–50:32
il pubblico andava in log~ pop~ il popolo andava in loggione perché costava meno
50:33–50:37
capita una volta questo è un aneddoto storico eh credo che sia riportato anche in qualche giornale
50:38–50:43
capita una volta che arriva una bohème dove c'era una cantante molto brava la mimì
50:44–50:45
però molto matronale
BOI01150:46–50:48
e quando dico molto matronale
50:49–50:52
intendo matrona culibonia
50:52–50:53
una signora sederona
50:54–50:55
con delle forme
50:56–50:57
proprio debordanti
50:57–51:00
e il tenore che era un bellissimo ragazzo però sfiatatissimo
BOI01151:01–51:05
i bolognesi non sono come quelli di parma eh che ap~ alla prima nota stonata fischiano
51:05–51:07
portarono pazienza fino alla fine
51:07–51:08
quando arriva la fine
51:09–51:13
arriva il rodolfo e dice la poveretta è agli estremi mettetela sul letto no
51:15–51:19
me~ poveretta è agli estremi mettetela sul letto parte la voce dal loggione che fa
51:20–51:21
fa ban du viaz
51:22–51:24
dai mo ragazzo fai due giri
51:25–51:27
a causa della mole
51:29–51:32
e altre lepidezze di questi tipo che erano molto
BOI01151:33–51:37
cioé il loggione di bologna era temuto non per i fischi ma per le battute
BOI01151:38–51:39
per esempio una volta arrivò
51:39–51:42
sempre il tenore sfiatato che cantava alla cavalleria no
51:43–51:45
quando dice mamma quel vino è generoso
51:45–51:49
e forse troppi bicchier ne ho tracannato vado fuori all'aperto voce dal loggione
51:49–51:51
portati la carta
51:52–51:53
non specifichiamo che tipo di carta
51:54–51:57
tu tig la cherta e poi
51:57–52:00
risata generale di tutt il teatro il poveretto
BOI01152:01–52:02
riusciva più ad andare avanti
52:03–52:07
cioé il bolognese si esplica così capito il bolognese non bestemmia non è cattivo
52:07–52:09
però per una battuta fatta bene
52:10–52:12
si venderebbe un braccio veramente eh
BOI01152:12–52:15
perché il bolognese ama la la battuta pronta
52:18–52:21
io non sono un particolare esponente di questo tipo di spirito
52:21–52:22
mia nonna lo era eh
52:23–52:27
la mia la mia nonna paterna quella di bologna bologna bologna lo era era una che aveva
52:27–52:29
uno spiritaccio terribile
52:31–52:34
era una che è rimasta vedova molto giovane
52:35–52:38
attorno ai trentacinque anni poi con due figli e risposatasi
52:39–52:40
più tardi in tempo di guerra
52:41–52:46
rimasta vedova anche del secondo marito aveva trovato anche un terzo pretendente a cui lei
52:46–52:48
non voleva aderire a nessun costo
52:50–52:55
e questo vecchietto poveretto per andarla a trovare aveva l'enfisema no arrivava su per le scale
52:55–52:57
signora anna l'am vol spuser
52:59–53:04
un bel giorno arriva a casa nostra mia nonna aveva ottant'anni pigliava gli autobus e giù come come ridere sì sì sì
53:05–53:07
c'al ciat c'am vulevam spuser l'è mort
53:08–53:10
dice quel nonnino che mi voleva sposare è morto
BOI01153:10–53:12
meno male c'a nl'ho brisa spusè
53:12–53:14
dice meno male che non l'ho sposato
53:14–53:16
avan salvada tri volt al porta sgrazia
53:16–53:19
rimanere vedova tre volte porta sfortuna
53:22–53:25
a me una battuta molto buona è venuta fuori una volta sola
53:25–53:26
non in dialetto però
53:28–53:31
devo dire che sono orgoglosa della mia prontezza di spirito
53:32–53:33
che non ne ho tanta eh
53:34–53:38
quando stai sempre con dei bambini o con dei ragazzi impari a contenerti anche no
BOI01153:39–53:43
andavo verso la fiera di santa lucia che volevo portare a casa dei dolci al mio papà
53:43–53:45
quindi più di dieci anni fa che lui era ancora vivo
53:46–53:48
lui era mh piacevan molto i dolci no mh allora
53:49–53:50
tutti gli anni ci voleva andare
53:50–53:52
però io gli volevo fare una sorpresa
53:52–53:55
dico adesso vado porto a casa un po' di dolci ai figli e al babbo
53:56–53:59
scendo per strada maggiore a un certo punto sento una mano
53:59–54:04
non richiesta che cerca di insinuarsi nella mia tasca dove per altro non c'era niente
54:04–54:06
mi giro e vedo una zingarella
54:07–54:09
non sto facendo professione di razzismo eh
54:11–54:12
esistono questi personaggi
54:14–54:16
io mi sono scansata nello scansarmi
54:16–54:18
mi son scansata molto bruscamente
54:18–54:19
questa qui ha dato l'onda
54:20–54:24
quindi ha ondeggiato e si è appoggiata contro una colonna del portico e mi fa
54:25–54:27
cosa fai vecchia troia
54:28–54:29
io mi son girata sai cosa gli ho detto
54:30–54:30
vecchia poi no
54:32–54:34
è rimasta talmente male che è scappata via
54:41–54:45
ecco si dice che gli antichi bolognesi di questo fossero dei
54:45–54:47
come dire dei professionisti ecco
BOI01154:48–54:51
anche perché poi in dialetto fa ridere di più
54:51–54:56
cioé l'espressione bolognese fa ridere meno dell'espressione dialettale ovviamente v~ l'espressione dialettale
54:57–55:00
intanto c'è un po' questa sfumatura molto grassa il nostro dialetto molto
55:02–55:04
core rotundo come diceva cicerone
55:06–55:09
però sì effettivamente il dialetto è molto poco praticato
55:09–55:11
poco e soprattutto male
BOI01155:12–55:18
infatti io dico sempre coi miei figli ragazzi a me dispiace che voi il dialetto lo capiate ma non lo parliate perché quando è morta la mia generazione
55:19–55:20
o forse anche quella dopo
55:21–55:22
qua il dialetto sparisce
55:22–55:24
qui agli alemanni fanno i corsi di dialetto
BOI01155:25–55:27
corso iniziale e corso avanzato
55:29–55:32
ma se un se in una città si sente il bisogno in un teatro
55:33–55:34
di fare i corsi di dialetto
55:35–55:37
vuol dire che il dialetto sta morendo
BOI01155:37–55:38
se non è già morto
55:40–55:43
anche perché io mi hanno detto io non ci sono mai andata perché tanto non
55:44–55:47
non penso con grande modestia di averne bisogno però m'han detto che
55:47–55:49
qualche svarioncello
55:51–55:57
anche quelli che fanno le cosiddette commedie dialettali io li ho sentiti recitare in un dialetto assai poco
BOI01155:59–56:04
quando c'era la compagnia ferrari~ fera~ ferratini o ferrarini lì al deon che facevano sempre
56:05–56:11
natale portavo il papà a vedere il cardinale lambertini tutti gli anni lui lo voleva rivedere tutti gli anni lo sapeva a memoria ma lo voleva vedere tutti gli anni
BOI01156:11–56:12
diceva io l'ho sentito
56:12–56:17
questo qui io l'ho sentito da zacconi l'ho sentito da gino cervi l'ho sentito da
56:18–56:24
ehm come si chiama quell'attore che è morto da gianrico tedeschi lo voglio sentire anche da lui finché c'è io vengo
BOI01156:25–56:28
e noi tutti gli andavamo a sti~ cardinale lambertini la vigilia di natale e vabbè
56:29–56:30
per accontentare il papà
56:30–56:31
anche perché è una bella commedia
56:33–56:33
molto graziosa
56:34–56:36
in parte in dialetto parte in italiano
56:37–56:42
e quindi il sul sulla questione dialetto permettimi di essere pessimisti
56:42–56:45
io posso essere ottimista in tante cose per bologna penso che
56:46–56:47
siamo abituati
56:48–56:51
alle frequentazioni degli studenti e degli stranieri da mh
56:51–56:55
centinaia di anni quindi bologna andrà sempre avanti così sarà sempre
56:56–57:00
una delle città dove si sta meglio anche se adesso si respira una certa intolleranza perché
57:01–57:03
percentuale di stranieri sta aumentando
57:04–57:08
soprattutto gli anziani la vivono con un certo timore perché quando vedono una
57:09–57:12
volta sul giornale che c'è stato un delitto
57:12–57:16
di uno straniero immediatamente tutti gli stranieri delinquono
BOI01157:16–57:22
anch'io sto attenta quando esco per strada chiaramente non mi metto dei gioielli d'oro se esco da sola a parte che non ne ho
57:24–57:25
insomma con calma eh
57:30–57:31
su questo posso essere ottimista
57:35–57:42
diciamo il rispetto e l'educazione nei confronti della mh nostra città possa essere recuperato lo sono un po' meno perché io vedo questi writer che
57:43–57:46
scarabocchiano dappertutto a me verrebbe voglia di farli pulire con la lingua
57:48–57:51
no perché i nostri porici sono belli
57:51–57:52
perché deturparli
BOI01157:53–57:54
sono è è un pugno in un occhio
57:54–57:58
come quando tu vedi in una città che i suoi colori sono l'arancio
57:59–58:02
in tutte le sue varie sfumature il mattone soprattutto no
58:02–58:05
vedi gente che fa le case color puffo
58:08–58:10
lì c'è un condominio che è verde cosa vuol dire
58:10–58:12
condominio verde a bologna ma no
BOI01158:14–58:20
cioé il nostro colore quando uno dice bologna la rossa uno pensa bologna comunista no bologna la rossa da sempre
58:22–58:24
bologna ti ti ti lo sai no
58:24–58:25
torre tortellini tette
BOI01158:27–58:29
a cremona torrone torrazzo tette
58:29–58:31
eh le tette ci devono essere se
BOI01158:31–58:32
ecco ci devono sempre essere
BOI01158:33–58:37
vabbè vuoi vedere qualche immagine di quello che ti ho fatto
BOR00458:36–58:37
va bene ma tanto sì
58:38–58:39
devo parlare ancora
BOR00458:39–58:44
no per l'intervista direi che va bene così eh son cinquantotto minuti
BOI01158:45–58:47
eh ma ragazzi mi dovevate fermare su dai
BOR00458:47–58:49
no ma va benissimo così anzi
BOI0110:00–0:02
tutto il te:mpo fino alle due tutta tua
0:02–0:04
((ride)) perfetto allora (ad)esso
0:04–0:05
(ap)poggio magari: qui
0:07–0:11
e:::h niente le chiedo subito intanto se appunto ha sempre abitato a bologn[a:]
0:12–0:15
sono nata a bologna ho abitato sempre a bologna tranne un brevissimo
0:15–0:20
periodo in cui avendo la scuola fuori bologna mi ero domiciliata lì ma poi sono tornata insomma la residenza è qua
0:21–0:25
anche: sempre stesso quartiere:: °o:: ha cambiato:: quartiere?°
BOI0110:25–0:29
no (.) allora (.) io sono na:ta in questo quartiere nel senso sono nata
0:29–0:32
a pochi metri da adove vivo abitualmente,
0:32–0:34
passavo dei lunghi periodi in centro dai nonni
0:36–0:38
e:h m~ >il domicilio lo avevo qua insomma (no)<
0:39–0:42
e:h i nonni stavano in u~ i nonni paterni stavano in @nomeluogo
0:43–0:44
numero quarantaquattro
BOR0040:44–0:45
((ride)) okay
BOI0110:47–0:50
[e pe]r il resto ho sempre abitato qui nel senso prima in @nomeluogo
0:50–0:52
poi dopo dopo sposata qua in @nomeluogo
0:53–0:55
non mi sono mai sposta:ta dalla mia città
BOR0040:57–1:00
e::h no le piace come:: città::?
BOI0111:00–1:00
[beh sì (eh)]
1:01–1:02
io amo la mia città
BOI0111:03–1:06
anche perché mio pa:dre che è u:n bolognese antico antico antico
1:07–1:08
me l'ha fatta molto ama:re
1:09–1:11
fin da quando ero bambina::
1:11–1:14
tene~ tenendo conto che ho quasi settant'anni me l'ha fatta girare in lungo e in la:rgo
1:14–1:17
mi ha fatto vedere cose <molto piccole> che anche
1:18–1:22
i bolognesi::: mh moderni conoscono poco,
1:23–1:25
mio padre ha fatto delle ricerche
1:25–1:27
m:::h come potrei dire?
1:27–1:29
(n~) archeologiche sarebbe troppo
1:30–1:34
x dinastiche anche perché la nostra non è una dinastia ha fatto delle ricerche diciamo familia:ri ecco
1:35–1:37
eh (.) e la:: m:h
1:37–1:40
il suo: da parte di mamma cioè (.) della famiglia rossi
1:40–1:42
coniugata bianchi
1:43–1:47
la persona a cui è riuscito a torna:re più indietro nel tempo è un tale rossi valerio
1:47–1:51
che nel milleottocentodieci stava a porta santo ste~ a in piazza santo stefano
1:52–1:53
la famiglia dei miei è di lì
1:53–1:56
mio padre è nato in @nomeluogo mia nonna in @nomeluogo
1:57–2:00
mio nonno in @nomeluogo quindi noi siamo proprio bolognesi
2:01–2:06
nel centro che più centro non si può la casa dove mio padre è nato è tuttora in piedi restaurata ma è ancora lì
BOI0112:07–2:11
cioé papà mi ha fatto vedere la finestra della camera da letto in cui lui è nato
BOR0042:11–2:12
bello ((ride))
BOI0112:12–2:17
quindi noi siamo pro~ mio padre come dire mio padre è morto dieci anni fa a novant'anni
2:18–2:22
era orgoglioso del suo essere bolognese come dovere proprio titolo nobiliare
BOI0112:22–2:25
diceva ricordati sempre che noi siamo bolognesi veri
2:26–2:28
e io sì papà ((ride))
BOI0112:28–2:30
e difatti si sente dalla nostra s
2:30–2:33
esse bolognese marcatissima che io sento
2:34–2:36
ho sempre praticato il dialetto
BOI0112:36–2:39
perché una delle mie nonne è morta quasi centenaria
2:41–2:42
quando io avevo quasi quarant'anni
2:43–2:46
quindi ho sempre praticato il dialetto con lei e con papà
2:46–2:49
perché mio padre pur essendo un uomo istruito
2:49–2:52
nel senso che mio padre era nato nel millenovecentoventidue
2:53–2:57
ed era riuscito a~ a prendere il diploma di geometra
2:57–2:59
>per quei< tempi era quasi una laurea
3:01–3:06
era una persona studiosissima difatti la casa di mio padre che tutt'ora adesso ci abita l~ mio figlio
3:07–3:11
è pienissima di libri in ogni angolo c(io)é è >proprio< eh un pani[no farci]to di libri
BOI0113:11–3:13
non c'é altro che libri in quella casa
3:14–3:16
e una grossa parte di questi libri è su bologna
BOI0113:17–3:19
perché il papà coltivava
3:19–3:22
assiduamente le memorie del passato e le curiosità del presente
3:22–3:24
lui leggeva leggeva leggeva
3:24–3:26
(leg)geva talmente tanto che alla fine da un occhio non vedeva più
3:28–3:33
però quello era il suo campo di indagine preferito quando c'erano delle iniziative lui andava,
3:34–3:37
è andato a vedere i bagni di mario, faceva le visite guidate alla certosa,
3:39–3:45
quando io ero piccola mi ha fatto girare la certosa in lungo e in largo che ci potrei girare a occhi chiusi a farti vedere tutta la gente che ci è sepolta,
3:46–3:48
potrei portare a vedere tutte le tombe storiche,
3:49–3:53
e quindi noi mh come dire la l: la mia città io non
3:53–3:55
non posso non non volerle bene
3:55–3:57
perché sono sempre stata qui e la conosco tutta
3:59–4:02
dal salire alla torre asinelli quando ancora non c'erano le barriere
4:03–4:05
che mio padre mi teneva stretta per le braccia
BOI0114:06–4:07
[per paura] che io scivolassi
BOI0114:08–4:12
adesso ci sono le barriere nel piano alto ma quando io ero bambina non c'erano
BOI0114:12–4:16
tant'è vero che se non mi ricordo male l'ultimo suicidio è avvenuto negli anni sessanta
4:19–4:22
da quello fino a delle minuzie::
4:22–4:25
mh delle minuzie assolutamente:
4:25–4:29
poco note anche ai bolognesi per esempio quan~ quanta gente sa che
4:31–4:37
sulla facciata della chiesa di san vitale agricoli in areni e san vitale c'è la lapide di mondino degli uzzi che è stato un grande anatomista
4:37–4:39
molto pochi c(io)é lo sanno i bolognesi veraci
4:40–4:44
poi ultimamente sono uscite delle curiosità ancora più straordinarie per esempio
4:45–4:48
chi vada in santa maria della misericordia in porta castiglione
4:49–4:55
oltre al fatto che se ri~ recuperi delle cartoline d'epoca vedi che lì davanti c'era il canale aperto con le lavandaie
BOI0114:56–5:02
restaurano un quadro molto rovinato se vuoi ti mostro l'immagine di sant'agostino con quattro discepoli,
5:03–5:09
le indagini antropometriche e documentarie hanno portato alla quasi certezza
5:09–5:11
che quello sia l'unico ritratto ((suona_il_campanello))
5:11–5:12
di lutero giovane
BOI0115:14–5:15
ed è a bologna
BOI0115:15–5:16
°ed è a bologna°
BOR0045:16–5:16
((sospira))
BOI0115:24–5:25
oppure anche andando
5:25–5:26
via per il ghetto
5:27–5:28
di vedere il punto
5:28–5:31
dove un tempo erano murate le caviglie del portone
BOI0115:32–5:33
che si chiudeva di notte
BOI0115:34–5:39
c(io)é tutte queste piccole cose mio padre me le ha fatte osservare fin da quando ero bambina portandomi in giro
5:40–5:43
andamo per via barberia guarda com'è bella quella madonna lì affrescata
5:43–5:48
in via del pratello di fronte al quarantaquattro c'é un cristo affrescato al muro adesso è molto rovinato
5:48–5:52
tutte queste minuzie qui ecco mio padre mi faceva osservare.
5:52–5:53
tu mi devi fare delle domande o io vado avanti
BOR0045:53–5:58
tu puoi andare avanti:: [come vuoi] ((ride)) no va [benissimo]
BOI0115:55–5:57
[no non finiam più eh]
5:58–5:59
ti: era questo che volevi
BOR0045:59–6:03
sì sì sì se ha qualche storia anche in particolare [che vuole ra]ccontare
6:03–6:04
allora dove adesso
6:04–6:08
i:n via santo stefano c'é un ristorante molto di lusso
BOI0116:09–6:12
non mi ricordo se il cognome mi pare che sia la nerina o qualcosa del gene[re]
6:13–6:15
di fianco alla basilica no
6:15–6:18
sotto al portico c'è un ristorante di super lusso lì un tempo
6:20–6:22
una trattoria chiamata caffé apollo
6:22–6:25
che è citata anche nelle antiche cronache
6:25–6:27
ed era in gestione dei miei bisnonni
6:27–6:32
non era una cosa lussuosa eh era un mh un luogo di ristoro per i passanti
6:33–6:37
quindi una cosa molto: come dire tra~ tranquilla ecco
6:39–6:41
ogni tanto accadeva
6:41–6:43
mia~ eh i miei bisnonni avevano otto figli
BOI0116:47–6:50
di cui sono riusciti a crescerne soltanto cinque perché un tempo le malattie
6:51–6:52
infantili prosperavano
6:54–6:57
accadeva che ogni tanto giosué carducci
6:57–7:02
il quale frequentava regolarmente la libreria zanichelli andava da zanarini
7:03–7:10
se voi studenti andate alla libreria zanichelli col tesserino universitario in mano vi fanno vedere all'amezzato la camera del carducci così com'é
7:11–7:13
l'hanno mantenuta cos~ adesso è un feltrinelli eh
BOI0117:13–7:15
sai dov'è di fianco all'archiginnasio
BOI0117:16–7:21
c'è una libreria grande [grande grande] quello lì una volta era zanichelli zanichelli era l'editore del carducci
BOI0117:22–7:26
quindi lui stazionava lì, stazionava lì dove c'è zanarini, stazionava in centro
7:26–7:30
dove c'era una una fiaschetteria che lui insomma gustava
7:31–7:34
OGNI TANTO arrivava in via santo stefano quindi tu devi immaginare
7:35–7:42
siamo alla fine dell'ottocento primi del novecento carducci è morto nel millenovecentosette era invalido dal millenovecento sei
7:42–7:46
e::hm mia nonna era nata nel milleottocentonovantasei
7:47–7:54
quindi quando è morto il carducci lei aveva già undici anni e a~ aveva dei ricordi di quest'uomo no ogni tanto lo vedevano arrivare da lontano
7:55–8:02
riconoscibilissimo perché aveva la barba bianca il cappello nero la palandrana nera e tutti gli studenti dietro macchine non ce n'erano
8:02–8:07
mia nonna acchiappava tutta la tribù dei figli degli amichetti li portava in abbaino li chiudeva dentro
8:07–8:11
e diceva quando il professore ci fa l'onore di venire qua non dovete rompere
BOI0118:12–8:18
e quindi questi bambini finché il professore stava lì seduto ai tavolinetti a bere con i suoi studenti dovevano stare chiusi in camera
BOI0118:19–8:23
e guardavano giù da un da un oblò che non so se c'è ancora una finestra tonda con le grate
8:23–8:26
a vedere quand'è che questo rompiscatole andava via
BOI0118:28–8:29
questa è una
8:30–8:37
è un grazioso aneddoto che si traman[dava] nella nostra famiglia mia nonna diceva sì sì io carducci me lo ricordo rompiscatole ((ride))
8:40–8:42
un'altra cosa per esempio:
8:44–8:45
è che tutti sannno
8:45–8:49
che sotto il voltone del podestà c'è il fenomeno dell'eco incrociato no
BOI0118:50–8:55
dicono che serviva una volta ai confessori per confessare i lebbrosi ma non è
BOI0118:57–8:58
ma se uno avesse
8:59–9:02
l'idea di alzare gli occhi vedrebbe che lì sopra ci sono le forche
BOI0119:04–9:06
a cui lasciavano appesi i con~ ci sono solo le aste
BOI0119:07–9:10
un tempo i condannati venivano lasciati appesi lì finché le ossa non sbatacchiavano
BOI0119:14–9:19
e fino a no:n moltissimo tempo fa penso più o meno un secolo c'era ancora la gabbia
9:19–9:22
attaccata alla torre asinelli in cui venivano appesi
9:23–9:29
i sacerdoti che avevano mancato gravemente al loro dovere venivano lasciati lì a morire di fame e di sete
9:29–9:33
e il comune registrava su un registro apposito quanto avevano resistito
BOR0049:36–9:37
[ai]uto ((ride))
BOI0119:37–9:39
e se qualcuno andava a dargli da mangiare di notte
9:41–9:42
veniva [messo su anc]he lui
BOI0119:42–9:43
[non si] poteva
9:45–9:47
di fame di sete di caldo di freddo di
9:49–9:51
per quanto riguarda la torre invece
9:51–9:55
vabbé tutti sanno che la garisenda si è inclinata per subsidenza no
9:55–9:58
difatti secondo eh me uno dei mot~ io
9:58–10:01
non sono un tecnico per carità sono una povera prof di latino
10:02–10:05
uno dei motivi per cui a bologna la metropolitana
10:05–10:08
non si potrà fare è che sotto bologna è piena d'acqua
BOI01110:09–10:12
tutte le acque di bologna son state coperte c'era il canale di reno
10:13–10:15
mio padre se lo ricorda il canale di reno aperto
10:16–10:17
se lo ricordava
10:18–10:22
anche qua per esempio la nostra parrocchia in massarenti si chiama sant'antonio di savena
10:22–10:23
perché il t~ il torrente era qui
10:24–10:26
sul mazzini c'é la via savena antico
10:26–10:28
c(io)è bologna era dopo milano
10:29–10:31
era la seconda città della seta
10:33–10:35
quindi l'acqua era necessaria
BOI01110:35–10:42
il comune tra l'altro impazziva il comune di bologna è st~ è sempre stato è sempre stato tormentato da questo problema l'acqua pulita
10:43–10:45
perché anticamente non si faceva tanto caso
10:46–10:53
la va~ c'era una vasca c'era una fontana lavavi le verdure, ti lavavi tu, facevi bere le bestie, sciacquavi le pelli
10:53–11:00
quindi il comune di bologna per tenere separate le acque dei vari usi metteva ordinanze su ordinanze su ordinanze
11:01–11:03
un'altra cosa pochissimo nota di bologna
11:04–11:09
è che già nel nel medioevo stiamo parlando del basso medioevo in età comunale
11:09–11:11
c'avevamo la raccolta dei rifiuti
11:13–11:15
era totalmente vietato
11:15–11:17
gettare i rifiuti in strada
11:17–11:20
dal frontali~ dalle: frontalieri
11:20–11:21
cioé non si poteva
11:22–11:26
se tu vai per le vie del centro che sono fatte a raggiera così no
11:26–11:30
ci sono delle viuzze (.) che collegano (.) le strade grandi
11:31–11:34
queste viuzze che mh una volta li chiamavano il cavedio no
11:35–11:37
erano quelle deputate al getto
11:40–11:45
a turni dal c~ dal contado venivano i contadini dei vari paesi a prenderli come concime
11:46–11:47
però dovevano venire all'alba e andarsene via
BOI01111:49–11:53
quindi noi avevamo già la raccolta differenziata dei [rifiuti qualcosa come o]ttocento anni fa
BOR00411:51–11:52
[già ah]
BOI01111:54–11:56
bologna è sempre stata la prima eh
11:56–11:59
bologna la prima del liber paradisus la prima università
12:00–12:03
la prima di questo la prima di quello sai dov'è che bologna è arrivata ultima
BOI01112:04–12:05
nella stampa
BOI01112:06–12:11
noi eravamo circondati da stamperie bellissime venezia padova dovunque
12:11–12:17
a bologna c'era una scuola di miniatori talmente fiorente talmente famosa e talmente potente
12:18–12:20
che loro ostacolavano l'arte della stampa,
12:20–12:22
temendo di non poter lavorare più
BOR00412:23–12:23
°ah okay°
BOI01112:23–12:29
se tu vai nella divina commedia nel purgatorio quando dante incontra uderisi da gubbio dice frate
12:29–12:32
più ridon le carte che pennelleggia franco bolognese
12:33–12:36
c'é la via franco bolognese era un miniatore bravissimo
12:36–12:40
sto franco bolognese era citato dappertutto faceva miniature stupende
12:43–12:45
e lì bologna purtroppo è arrivata ultima
12:45–12:47
((ride)) eh sì ci siamo fatti
12:47–12:50
ci siamo fatti portare via questo primato e avremmo potuto ma
BOR00412:49–12:50
((ride))
BOI01112:51–12:53
anche perché poi le miniature
12:53–12:57
sotto di sotto forma diversa avrebbero potuto resistere anche nella stampa
12:57–12:59
carta della stampa era grossa
12:59–13:03
finché il non mi ricordo se era il bodone o il manuzio inventò il tascabile
BOI01113:05–13:07
comunque se tu vai nel museo di san petronio
13:07–13:10
lì ci sono degli evangeliari di pergamena
13:12–13:13
intatti. bellissimi
13:13–13:14
queste miniature stupende
13:15–13:16
ce n'ha anch il museo medievale
13:18–13:24
in san petronio naturalmente se vai nel museo c'é anche il modellino di come avrebbe dovuto diventare la c~ la la chiesa
13:24–13:27
se non avesse dovuto fermarsi per mancanza di fondi
13:29–13:30
scusi un attimo
BOR00413:30–13:32
no no nessun problema °anzi non si preoccupi°
BOI01113:35–13:37
°ahi ahi ahi questo ti rispondo dopo°
BOR00413:39–13:40
[°x x solo questo°]
BOI01113:39–13:39
[ALLORA]
BOR00413:41–13:44
sì eh [benissimo anzi] ((ride))
BOI01113:42–13:44
[eh va bene]
BOR00413:44–13:46
più che bene ci sia[mo]
BOI01113:45–13:48
[spero] spero che nessuno dei miei competitores
13:49–13:51
[eh abbia tirato fuori ste storielle]
BOR00413:49–13:51
[no no 0 si figuri]
BOR00413:52–13:56
no ma poi insomma anche se lo racconta[no:: diverse persone anzi]
BOI01113:54–13:57
[aver tirato fuori queste storielle] benissimo
BOI01113:57–14:01
[oh la le]ggenda che i laureandi non devono andare sulla torre asinelli lo sai già eh
BOR00414:01–14:06
questo sì o attraversare in diagonale [la piazza maggiore quello lì] ((ride))
BOI01114:04–14:09
[esattamente esattamente esattamente] che poi non è vero perché io ci sono andata e son pur qua
BOR00414:09–14:10
quindi ((ride))
BOI01114:10–14:11
giù per via dei giudei
BOI01114:12–14:14
dove c'è la famosa birreria lammano
14:15–14:16
un tempo tempi antichi
14:17–14:20
io credo prima che mi iscrivessi all'università
14:20–14:22
c'era un'osteria di un tal ghiton
14:23–14:26
che poteva essere o un diminutivo di guidone o di margheritone
14:27–14:28
i bolognesi lo chiamavano ghitoni
14:29–14:30
vai da [ghitoni]
BOI01114:30–14:33
questo qui era uno che ti faceva mangiare a tempo
14:35–14:37
cioè lui aveva il suo orologio clessidra quel che è
14:37–14:39
c'erano due piatti solo eh
14:39–14:41
tu[tti e due a base di fagio]li due
BOR00414:39–14:40
[okay] ((ride))
BOI01114:41–14:45
due tipi di vino e due piatti di fagioli lui ti portava
14:45–14:48
la tua be~ il la tua bella tovaglia di carta grossa
BOI01114:49–14:51
[sai] quella bella carta gialla no da macell[aio]
BOI01114:51–14:52
apparecchiava su quella
14:54–14:56
da qui a qui tutto quello che mangi
BOI01114:58–15:01
arrivavano gli studenti facevan delle abbuffate cosmiche [no perché]
BOR00415:00–15:01
((ride)) [sì]
BOI01115:01–15:02
eh ovviamente
15:03–15:06
non so se c'è ancora però mi han detto che a bologna c'è un tale
15:06–15:08
che sta cercando di rus~ risuscitare
15:09–15:11
questa antica usanza del del pranzo a tempo
15:12–15:14
un tempo le osterie naturalmente
15:14–15:17
tut~ ascolti le canzoni di guccini che è del è del
15:18–15:20
guccini è nato nel quaranta quindi ha tredici anni in più di me
15:21–15:22
tra l'altro abitava
15:23–15:25
in una ab~ eh i suoi stavano in una casa che
15:26–15:28
dalla casa dove i miei andavano d'estate si vedeva.
15:29–15:29
alla vetturina
15:30–15:32
di qua dal ponte noi eravam lui di là noi di qua
15:34–15:39
quando lui raccconta delle famose osterie di fuori porta un tempo erano molto minimali no c(io)è proprio
15:40–15:42
tavolone di legno lucido,
15:43–15:44
due piatti poca roba
15:45–15:47
poi dopo piano piano sono diventate
15:47–15:51
quelle che noi bolognesi con un termine un po' irriverente chiamiamo da fighetti
BOR00415:51–15:51
((ride))
15:53–15:59
adesso di osterie all'antica credo che non ce ne siano più perché i bacari a venezia hanno resistito ma qui a bologna mi sa
15:59–16:02
che le osterie sono diventate tutte piuttosto:
16:02–16:04
come dire hanno mantenuto il nome
BOI01116:05–16:10
ma piuttosto raffinate la famosa osteria delle dame dove io ho sentito cantare guccini quando aveva vent'anni
16:12–16:14
io lo conoscevo guccini abitava qui
BOI01116:14–16:17
[via paolo] fabbri lo vedevamo sempre andava da vito
16:17–16:20
ho visto sua moglie la prima ho visto sua figlia la teresa
16:20–16:23
°eh poi adesso poi è andata a pavana adesso poveretto°
16:23–16:27
è molto anziano non ci vede quasi più quindi non fa più concer~ non fa più niente° scrive
16:27–16:28
cioè fa scrivere
BOI01116:30–16:37
e quindi anche le osterie erano un tratto tipico dei vecchi bolognesi perché al bolognese è sempre piaciuto mangiar bene
16:38–16:40
ANCHE se non era particolarmente ricco
16:41–16:41
cioè il bolognese
16:42–16:43
la buona cucina
16:43–16:45
l'ha sempre molto apprezzata
16:45–16:46
tant'è vero che
16:46–16:51
han~ hanno a un certo punto a forza di discussione sul tortellino han depositato la ricetta
16:52–16:54
e hanno detto la ricetta è questa
16:54–16:58
ognuno faceva a suo modo più pepe meno pepe più pan grattato meno pan grattato
16:58–17:03
io ci metto la mortadella no io ci metto il prosciutto io ci metto la mortadella e anche il prosciutto
17:03–17:06
io ci metto la girella io ci metto la fesa di vite~
17:06–17:08
ognuno la faceva [a modo su]o
BOI01117:08–17:10
stessa cosa per la torta di riso
17:10–17:11
tre o quattro ricette diverse
17:12–17:13
coi pinoli senza pinoli
17:13–17:15
con gli amaretti senza amaretti
17:15–17:20
invece degli amaretti io ci metto sopra il liquido: il l~ l'amaretto di saronno
17:20–17:24
io ci metto l'amaretto di saronno però dopo gli do fuoco così dopo fa la crostina
BOI01117:24–17:28
io come fondo ci metto burro e zucchero io ci metto il pan grattato
BOR00417:30–17:31
((ride))
BOI01117:30–17:32
io di torte di riso ne avrò sentite
17:33–17:36
tan~ mia nonna era un'artista della torta xxx tantissimo
17:36–17:37
tutte con ricette diverse però
17:38–17:41
è il nostro dolce caratteristico tagliato a losanga con lo stecchino
BOI01117:42–17:45
ed è quello che si dà nelle feste religiose quando ogni diec'anni
17:45–17:48
fai la decinale eucaristica cosidetti gli addobbi
17:48–17:50
quello è il dolce degli addobbi
17:52–17:53
ci vuole quello
17:54–17:58
poi ci possono essere i salati ci possono essere le bibite quello che vuoi normalmente
17:58–18:00
non alcolici perché stiam parlando di chiesa
18:00–18:03
però la torta di riso ci deve essere
BOI01118:03–18:10
qui da noi l'ultima decennale l'hanno fatta noi siamo quelli degli anni quattro quindi l'hanno fatta nel quattordici c'era la torta di riso
18:11–18:13
(ci) son le nonnine che fanno le torte di riso.
18:16–18:18
VEDIAMO CHE COS'ALTRO possiamo cavare fuori
BOR00418:19–18:23
mah e:hm visto appunto ha [tante s]torie su [tutta la c]it[tà]
18:22–18:24
[se] hai da fare delle domande dim[mi]
18:24–18:31
no in realtà: mh boh una potrebbe essere sui portici: di bologna dato che comunque sono una. cosa caratteristica proprio della città se:
18:31–18:33
ha qualche storia:
18:33–18:34
legata ai porti[ci]
BOI01118:34–18:35
[du]nque sui portici
18:36–18:38
a parte il fatto che sono tenuti da schifo
BOR00418:38–18:39
okay ((ride))
BOI01118:39–18:42
c'è una cosa che io non tollero è vedere queste:
18:42–18:43
come dire queste det~
18:44–18:47
queste cose deturpate queste scritte: orribili
BOI01118:48–18:50
ogni tanto trovi qualcuno che ci fa un murale
18:50–18:54
possono essere anche carini però il portico è snaturato in questo modo
18:56–18:58
il portico ha una funzione ben precisa
19:00–19:01
l'antico portico
19:01–19:06
sto parlando dei tempi dei tempi nasce per ovviare alla piccolezza della città
19:07–19:11
cioè bologna bologna romana era diversa da quella di adesso
19:11–19:13
bologna romana faceva a capo alla chiesa
19:14–19:19
quella che adesso è chiesa di san pietro che è andata incendiata tre o quattro volte quindi era molto piccola
19:19–19:21
bologna romana era lì attorno
19:21–19:22
poi a un certo punto si espande
19:23–19:25
lungo la direttrice della via emilia
19:26–19:28
purtroppo hanno chiuso i sottopassaggi
19:29–19:30
perché nei sottopassaggi
19:30–19:33
c'è c'era io me la ricordo mio padre mi portava a vederli
19:34–19:35
c'erano delle vetrate
19:35–19:40
e lì avevano messo in esposizione i resti dell'antica via romana che avevano trovato scavando
19:40–19:42
per fare i sottopassaggi
19:42–19:43
quindi vede uno che
19:43–19:47
volesse vedere l'antica via romana va lì oppure va in sala borsa e la vede
19:47–19:48
sott'al [vetro]
BOI01119:49–19:51
il portico nasce proprio per questo motivo qua
19:53–19:56
era talmente prezioso in una città piccola
19:57–20:01
bologna continuava ad allargare la cerchia di mura prima le mura di selenite poi le mura del mille
20:02–20:03
poi le mura le altre quelle
20:04–20:06
le ultime no di cui sono rimasti di dodici porte
20:07–20:08
ne son rimaste nove
20:09–20:11
mura dei mille eran diciotto porte ne son rimaste quattro
20:12–20:14
una che che li chiamiamo i torresotti
20:15–20:19
quindi con il portico dovevi o~ dovevi come dire conquistare
20:20–20:21
una stanza in più
20:21–20:22
sopra la strada
20:26–20:27
dov'è il problema
20:28–20:31
i:n strada maggiore vedi casa isolani
20:31–20:33
vai in via marsala vedi palazzo grassi
20:34–20:36
vai in via begatto vedi la casa di via begatto
20:36–20:38
sono alcuni vecchi portici di legno
20:39–20:41
cosa succede immediatamente
20:42–20:44
una volta che hai fatto questa copertura
20:45–20:47
prende piede no
20:49–20:53
tutte le strade praticamente a rom~ a bologna il centro è tutto porticato tutto quanto non ti bagni mai
20:54–20:56
scivoli un po' quando c'è la neve però non ti bagni
BOR00420:55–20:56
((ride))
20:58–21:00
insorge immediatamente questo problema
21:00–21:03
chi occupa questo spazio e chi lo pulisce
21:05–21:06
e quindi ordinanze su ordinanze
21:07–21:11
allora i commercianti che vogliono occupare questo spazio lo devono pulire lo devono tenere in ordine
21:11–21:14
le botteghe non devono sporgere più di tanto perché
21:14–21:15
bisogna permettere il passaggio
21:17–21:18
se passavi in strada
21:19–21:21
fium ti poteva arrivare qualche cosa
21:21–21:24
bene che c'eran le ordinanze che ti dicevano butta nelle cavedio
21:24–21:25
qualche maleducato
21:26–21:28
quindi il portico
21:31–21:35
dopo si è diffuso da bologna è andato anche in altre città >perché ad esempio anche torino ce li ha<
21:35–21:37
il portico è stato
21:37–21:40
praticamente la prima cosa che uno straniero vedeva arrivando a bologna
21:41–21:42
noi lo sappiamo perché abbiamo
21:43–21:48
abbiamo goethe abbiamo leopardi abbiamo dickens abbiamo tutta questa gente che arriva e dice cazzo i porti
21:49–21:49
scusa mi è scappato
BOR00421:49–21:51
((ride)) può dirlo ((ride))
BOI01121:50–21:53
accidenti accidenti questi porti~ ma
BOR00421:51–21:52
((ride))
BOI01121:53–21:56
ma che meraviglia ma che cosa straordinaria bellissimo
21:56–22:01
oh naturalmente il portico delle tre freccie è un falso eh le freccie gliele piantano: ogni tanto qualche
22:02–22:05
qualche buontempone va lì e tira una freccia [lì su no]n è vero che ecco
BOR00422:04–22:04
[°mhmh°]
BOI01122:07–22:12
storie particolari sui portici oltre al fatto della conservazione dei portici di legno
22:12–22:18
cosa mi viene in mente, direi:: niente direi che la cosa più m:h come dire
22:19–22:20
la cosa più: mh
22:21–22:27
mh par~ eh originale e eh particolare che tu possa fare andando sotto i portici s~ quella di leggere delle lapidi.
22:27–22:34
perché ci sono molte: ci sono molte iscrizioni sotto i portici o anche nei palazzi in fianco per esempio
22:34–22:41
nella casa abitata da rossini che è: in in una laterale di strada maggiore c'é la sua bella iscrizione no
22:41–22:46
che dice non la casa per il padrone ma il padrone per la casa o qualcosa del genere o viceversa
22:47–22:53
delle lapidi che ricordano per esempio ce n'é una in strada maggiore che dice qui dietro c'era la casa del melograno
22:55–22:57
quella del pianto antico l'albero a cui tendevi no
22:58–22:59
lì (un) cortile interno
23:00–23:03
ci sono lapidi dove dicono per esempio qui ha abitato leopardi
23:03–23:08
in: santo stefano qui c'era il teatro del corso andato distrutto dalle bombe
23:09–23:12
tutte queste lapidi se uno alzasse gli occhi
23:13–23:16
una volta si diceva dalle vetrine adesso si direbbe dallo smartphone
BOR00423:16–23:18
°mhmh 0°
BOI01123:17–23:19
se uno alzasse gli occhi così:
23:19–23:22
di queste lapidi ne vedrebbe veramente tante
23:22–23:26
è una grande parte della storia di bologna da queste lapidi si può vedere
23:27–23:32
qui ha abitato leopardi qui ha abitato carducci qui ha abitato il tizio qui c'è stato caio
23:32–23:34
qui è nato rubiani f~
23:34–23:38
t~ ques~ tutte queste iscrizioni che sono trascuratissime
23:38–23:41
io conosco personalmente un signore
23:41–23:45
che ha fatto tutto un lungo servizio adesso è molto anziano poveretto non ti dico
23:45–23:48
di andarlo a intervistare perché credo che non c'è neanche più con la testa
23:49–23:53
che quand'è andato in pensione s'era messo a fotografare tutte le lapidi del centro
23:53–23:55
con una con la sua bella reflex
23:56–23:59
andava lì e fotografava andava lì e fotografava
24:00–24:01
(allora) una volta gli ho detto
24:01–24:04
mh signor come si chiamava pure non mi ricordo
24:04–24:06
ha visto che hanno messo una lapide nuova
24:06–24:08
sotto la casa di rossini e lui no
24:09–24:10
((ride)) dove eh
BOR00424:11–24:11
((ride))
BOI01124:12–24:13
l'hanno messa in memoria
24:15–24:19
di un: di un famoso personaggio mi pare che si chiamasse,
24:22–24:23
mi sfugge il nome in questo momento
24:24–24:26
che era deceduto nei campi di concentramento.
24:26–24:27
>io mi son precipitata a fotografarla<
BOI01124:28–24:32
#dopo qualche giorno lo incontro e fa signora l'ho fotografata quella lapide ma com l'è brotta
24:33–24:34
((ride)) com'è brutta
BOR00424:33–24:35
((ride))
BOI01124:35–24:39
quelle intorno sono tutte belle antiche quella lì è tutta moderna ma che schifo
24:39–24:40
andate a vedere
24:40–24:43
e e e e effettivamente è vero [c(io)é] sì
BOI01124:46–24:47
mh leggende:
24:47–24:49
che parlano dei portici
24:49–24:52
beh più che altro si potrebbe parlare delle case torri
BOI01124:54–24:58
le case torri a bologna sap~ sappiamo che forse duecento sono troppe
24:59–25:01
°per una città così piccola° PERO
25:01–25:06
probabilmente attorno al centinaio come numero ci arriviamo perché se uno
25:06–25:08
o guardando dall'alto
25:08–25:11
ammettendo che abbia un elicottero un dirigibile quel che vuoi
25:11–25:13
o alzando gli occhi ogni tanto
25:14–25:16
guardando su delle case torri
25:16–25:18
#scapitozzate ne vede
25:18–25:21
per esempio ce n'è una proprio lì vicino al portico dei servi
25:22–25:24
però devi andare dall'altra parte della strada vedere
25:25–25:29
dove c'è una porticina piccola piccola piccola con le mura di selenite intorno alzare gli occhi
25:30–25:31
e vede questa torre mozza
25:32–25:35
perché funzionava così quando le famiglie si scontravano
25:35–25:38
il vincente faceva abbassare la torre dell'altro
25:39–25:43
cosa che poi veniva ovviamente restituit~ ((ride)) dopo un po' di tempo quin~
25:44–25:46
[era sempre] tutto un cantiere [alza e abba]ssa queste torri no
BOI01125:47–25:52
quindi le case torri sono una una delle caratteristiche di bologna e parlando di torri
25:53–25:57
tu puoi chiedere a cinquanta persone qual è la seconda torre più alta di bologna io scommetto che non lo sa
BOR00426:00–26:01
no ((ride))
26:02–26:05
la garisenda non lo dicono perché lo sappiamo che non è
26:07–26:08
è alta novantotto metri
26:08–26:10
con cinquecento scalini auguri
26:11–26:12
de~ io non ci vado più
26:12–26:14
dentro l'asinelli ci sono
26:15–26:16
murate nelle scale
26:17–26:19
le altezze delle altre torri un po' più basse
26:20–26:25
credo che più alte in italia ci deve essere forse san marco per un metro
BOI01126:25–26:27
il torrazzo di cremona
26:27–26:29
e e poca altra roba
26:29–26:32
la nostra è una delle più svettanti sicuramente è la più vecchia comunque eh
26:36–26:38
l'asinelli (.) era più alta
26:38–26:41
poi è stata abbassata e riabbassata e riabbassata ancora
26:42–26:45
adesso è così è sempre studiata ingabbiata
26:45–26:47
tieni conto che l'asinelli
26:48–26:51
francamente io non so come faccia ad essere ancora in piedi
BOI01126:51–26:52
perché tra
26:53–26:56
i terremoti e ce ne son stati tanti eh
26:56–26:59
durante i terremoti c'è stata gente che ha visto la torre fare così
27:00–27:03
durante la guerra le è caduto intorno un grappolo di bombe
27:05–27:06
ha fatto così come un wafer
27:07–27:08
[però] ha tenuto botta
BOI01127:09–27:11
un v~ una volta gli è caduta addosso un fulmine
27:12–27:16
un fulmine talmente potente che hanno portato via le pietre coi carri
27:16–27:18
dopo l'hanno ria~ ricostruita
27:18–27:19
cioè l'anno riparata
27:21–27:24
un notaio che abitava nei paraggi morì d'infarto
27:24–27:26
quando vide questo fulmine che ha [pum]
27:28–27:31
che l'asinelli sia ancora in piedi secondo me è un miracolo
27:31–27:33
è un miracolo di statica perché
27:34–27:37
se si pensa che la la garisenda che è attaccata
27:38–27:41
pende e l'asinelli pende anche lei però sta su
27:41–27:43
>non< c'è mai stato bisogno di abbassarla va bò
27:45–27:48
DANTE questo lo sanno tutti eh dante quando venne a bologna
27:50–27:55
se tu stai sotto la garisenda dalla parte che pende e vedi le nuvole che ti corrono incontro
27:55–27:56
ti venga addosso
27:57–28:00
e ha fatto la similitudine col gigante anteo nell'inferno
28:02–28:08
e ci sono queste: ci sono queste versi murati dalla parte del chinato della garisenda con
28:08–28:11
l'arcangelo michele mi sembra che protegge dai fulmini no
28:13–28:16
DANTE a noi bolognesi c'ha trattato un po' male eh
BOR00428:16–28:16
((ride))
BOI01128:16–28:21
c'ha messo ne~ nei: nei: negli sfruttatori di donne venedico caccianemici
28:23–28:26
bolognesi già avevan sta fama delle donne come dire
28:27–28:28
di piccola virtù,
28:28–28:30
vogliamo [dire di cara]ttere allegro
BOI01128:31–28:33
per forza è una città piena di studenti
28:34–28:37
eh ci dovevan essere ste ragazze se no gli studenti qui non sarebbero venuti
28:38–28:45
oppure e poi han messi i due famosi frati gaudenti loderingo e catalano li ha messi dagli ipocriti perché dice voi siete frati ma
28:46–28:48
frateggiate poco questo loderingo però
28:49–28:51
nella sua famiglia c'è una beata la beata diana dagli andalò
28:51–28:53
che è una beata domenicana quindi
28:54–28:57
questa qui ha riscattato il fratello un po' come la famiglia dei donati no
28:57–29:00
c'è uno uno all'inferno uno al purgatorio uno al paradiso
29:01–29:05
quindi dante insomma eh è stato qui a bologna però dei bolognesi forse si è ricordato più
29:06–29:07
più dei vizi che delle virtù
BOI01129:08–29:10
comunque tornando alle torri
29:10–29:12
una persona che sia un buon osservatore
29:12–29:15
o che abbia una certa pratica della città ti dirà
29:15–29:16
o che è l'incoronata
29:17–29:18
che è in fondo a via sant'alò
29:19–29:21
che c'ha la resega a forma di di corona
29:21–29:23
o che è la torre di via altabella
29:24–29:26
che se la battono per pochissimi
29:27–29:29
forse neanche per un metro insomma sono poco
29:29–29:32
però in realtà nessuna di queste due è la seconda
29:32–29:38
perché se vogliamo calcolare l'altezza come edificio in muratura la seconda torre è il campanile di san pietro
29:40–29:43
che tu lo vedi rettangolare ma dentro ce n'è un altro cilindrico
BOI01129:44–29:45
è doppio
BOI01129:45–29:46
è un doppio campanile
29:48–29:50
e se tu vai su nell'ora che suonano le campane
29:52–29:53
senti il campanile fa così
BOR00429:54–29:54
((ride))
BOI01129:55–29:59
lo so perché mio figlio c'è stato e si è preso anche una gran paura hanno fatto uno scherzo di carnevale
BOR00429:57–30:01
((ride))
30:02–30:08
comunque bologna città delle torri sì okay c(io)é se ne vedono ancora molte a occhio nudo eh girando un pochettino
30:08–30:11
certo che il centro è più concentrato hai asinelli gariserenda
30:11–30:17
campanile di san pietro eh torre di via altabella torri eh incoronata eh
30:17–30:18
son tutte lì insomma no
30:19–30:23
poi: poi poi poi poi, farai di me ciò che vuoi
BOR00430:23–30:24
((ride))
BOI01130:24–30:27
e:h an~ antico detto bolognese se vuoi scendere
30:27–30:28
per la via san vitale
30:29–30:32
incontri la chiesa dei santi vitale agricoli in arena
30:34–30:40
questi santi vitali agricola protomartiri bolognesi i cui corpi vennero trovati da sant'ambrogio
30:41–30:42
nell'anno trecento e qualche cosa
30:42–30:44
i corpi sanno in santo stefano
30:45–30:46
però il martirio è avvenuto lì
30:46–30:48
perché lì una volta c'era l'antica arena
30:49–30:53
la chiesa è pochissimo visibile perché non ha la piazza davanti
30:54–30:56
tu percorri il portico
30:57–31:01
se non fai caso c'è il portale sulla destra la chiesa c'è
31:01–31:03
è quella della lapide di mondino de li uzzi
31:04–31:07
se tu scendi vai a vedere la cripta che per altro è bellissima
31:08–31:12
consiglio di andarla a vedere per pasqua perché la f~ perché la decorano tutta di fiori [ci sono] tutti
BOI01131:13–31:15
tutti capitelli di recupero tutti diversi
BOR00431:15–31:16
[°okay°]
BOI01131:17–31:18
è molto bella
31:18–31:19
stanno ancora scavando
31:20–31:24
tu vedi che lì ci sono ancora dei lavori in corso vanno avanti molto piano ovvia[mente perc]hé
BOI01131:25–31:29
paura di fare dei dann~ però lì è una è un'area archeologica
31:29–31:31
non so quanto sia attiva
31:32–31:34
o per problemi di fondi o per problemi di stabilità però,
31:35–31:37
da quando io ero bambina hanno aperto
31:38–31:41
sulla destra scendendo questa specie di area di scavo
31:42–31:45
che però non è: non credo che sia visitabile c(io)é mh
31:45–31:48
°puoi vedere fino a un certo punto ecco dentro no~ non entri°
31:48–31:52
e stanno cercando probabilmente i resti dell'antica arena >perché< sappiamo che era lì
31:53–31:55
questi due sono stati martirizzati qua
31:56–31:58
un'altra curiosità
31:58–31:59
quest'è graziosa
31:59–32:01
veramente graziosa
BOR00432:01–32:02
okay ((ride))
BOI01132:01–32:02
sei pronta?
BOR00432:02–32:03
prontis[sima]
32:04–32:07
allora le famose arche dei glossatori
BOR00432:09–32:11
m::h [xxxx però]
BOI01132:10–32:15
[attorno a san francesco] ci sono tre tombe [con quel te]ttino di d~ di verde no
BOI01132:16–32:18
le avrai viste le tom~ intorno a san francesco
BOI01132:20–32:21
ch[iesa di san francesco]
BOR00432:20–32:21
[può ess~ mhmh
BOI01132:22–32:23
piazza san francesco
BOI01132:23–32:24
facciata
BOI01132:25–32:29
tu guardi in alto e vedi che ci sono due oblò a destra e a sinistra da cui si vede il cielo
32:29–32:30
pe[rché la faccia]ta è più alta
BOI01132:31–32:31
della chiesa
32:32–32:33
dietro c'è un giardino ((suona_il_telefono))
BOR00432:38–32:40
mh sì posso fermarla
BOI01132:42–32:43
dimmi com~
BOR00432:43–32:44
riprendiamo
BOI01132:46–32:53
allora le arche dei glossatori i glossatori erano i primi i i famosi quelli che facevan le glosse no cioè i commenti a:
32:53–32:56
bologna era l~ la prima università sul diritto
32:57–32:59
dov~ dove c'era la laurea cosiddetta in utroque iure
32:59–33:01
diritto civile diritto canonico quindi
33:01–33:04
questi commentatori erano famosi in tutta europa
33:04–33:06
bologna era piena di studenti che arrivavan da ogni dove no
33:07–33:12
c'era: il collegio dei germanici il collegio dei francesi il collegio di spagna è ancora lì
33:13–33:19
e:h sotto la cui giurisdizione tra parentesi si trova la chiesa della beata vergine del pilar a castenaso
33:19–33:22
là in mezzo alla campagna isolata >là in mezzo alla campagna< dove si è sposato rossini
33:23–33:25
mh che sua moglie era spagnola
33:29–33:32
nelle arghe dei glossatori intorno a san francesco sono sepolti accursio
33:33–33:35
e rolandino dei romanzi
33:35–33:36
accursio con suo figlio
33:38–33:39
il primo primo primo
33:39–33:43
di cui si ha mh notizia era un certo peppone detto chiarolume
BOI01133:45–33:53
poi dopo: sono seguiti altri tra cui il celebre irnerio no pare che a irnerio sia dovuta la famosa locuzione tizio caio sempronio
BOI01133:53–33:55
pare che l'abbia inventa[ta lui]
BOI01133:56–33:59
che ah~ a eh a tizio caio fu lui che aggiunse sempronio
34:01–34:05
queste tombe dei glossatori sono state rimesse in ordine da alfonso rubiani
34:06–34:08
i rubiani ebbe
34:08–34:12
dei grandi meriti devo dire eh perché fu un grande valorizzatore di bologna
34:12–34:14
però c'aveva un po' il mal della pietra a rovescio
34:14–34:16
cioè lui era un abbattitore
BOI01134:16–34:20
tu pensa che a piazza della mercanzia c'erano tre bellissime torri e lui le ha buttate giù
34:20–34:23
perché diceva che erano pericolanti, perché
34:23–34:27
erano troppo strette attaccate alla strada e insomma adesso rubiani quando
34:27–34:31
se me lo merito di incontrarlo in paradiso lo inseguo con un bastone
BOR00434:30–34:33
((ride))
BOI01134:31–34:33
perché io quelle tre torri mi son rimaste qua
34:33–34:35
ci son le foto eran bellissime
34:37–34:39
e quindi lì ci sono le tre tombe dei glossatori
34:40–34:41
poi ce ne sono due a san domenico
34:43–34:45
san domenico c'è quella di rolandino dei passaggeri
34:46–34:54
questo rolandino era quello che nel milleduecentoquarantanove quando venne catturato renzo nella battaglia di fossalta rispose all'imperatore
34:54–34:58
che non glielo avremme mai restituito a nessun prezzo
35:01–35:06
oro a palate aveva offerto di tutto purché gli restituissimo questo figlio che era
35:06–35:07
il suo prediletto
35:08–35:09
lo chiamava il falconcello di svevia
35:12–35:16
se non morì avvelenato di una malattia improvvisa federico l'anno dopo sia morto di dolore
BOR00435:17–35:18
[(xxxx)]
BOI01135:17–35:18
[per colpa dei bolognesi]
35:20–35:23
quando venne cattura~ era un bellissimo giovane
35:24–35:25
la sua tomba è in san domenico
35:27–35:30
i bolognesi stavano costruendo il nuovo palazzo del comune e glielo regalarono
35:31–35:34
che è appunto il palazzo re enzo rimaneggiato da rubiani anche lui
35:35–35:38
al~ godeva di una certa libertà aveva::
35:38–35:42
aveva a~ alla sua corte musici poeti era poeta lui stesso eh
35:43–35:47
tant'è vero che io mi sono sempre chiesta come mai non abbiamo nessun documento
35:48–35:50
che il guinizzelli sia stato alla sua corte
35:51–35:53
perché se tu fai due più due
35:54–35:57
federico secondo scuola poetica siciliana
35:57–35:59
federico secondo poetava
35:59–36:04
re enzo suo figlio poetava le abbiamo le sue poesie in cui evocava il padre vienimi a liberare
36:05–36:07
ALLA sua corte c'erano i poeti
36:07–36:10
guinizzelli era vissuto in quegli anni
36:10–36:12
ha avuto una vita molto breve ma è vissuto in quegli anni
36:12–36:18
il dolce stil novo nasce a bologna poi trala~ travalica gli appennini si radica in toscana perché nasce a bologna?
36:21–36:24
forse perché guinizzelli si è abbeverato a questa fonte
36:24–36:26
ma non ci sono documenti
BOI01136:26–36:30
[io] non ho mai trovato e ho avuto per le mani decine di storie della letteratura
36:30–36:33
che abbiano mai avanzato neanche quest'ipotesi
36:34–36:36
la coincidenza degli anni esiste
36:38–36:41
dopo di che il comune di bologna rimase senza palazzi e costruì
36:41–36:42
((ride)) quello di fronte
36:43–36:46
l'attuale palazzo comunale espropriando appunto le case di accursio
36:46–36:48
>si chiama palazzo d'accursio perché lì c'eran le case<
36:52–36:55
il e:h rolandino de passaggieri
36:55–36:58
è sepolto fuori san domenico in una di queste arche
36:58–36:59
dentro c'è re enzo
37:03–37:07
esterno della basilica di san domenico è abbastanza conservato
37:07–37:10
probabilmente una volta il rosone era più piccolo perché è sproporzionato però
37:11–37:18
dentro invece c'é e:h c'é è arrivata la mano del dotti cioé quello che ha costruito san luca che l'ha tutto rimaneggiato eh
37:18–37:19
l'ha messo tutto a posto
37:20–37:23
e dentro uno va lì dentro e c'é di tutto
37:24–37:26
mh m~ n~ non manca niente
37:26–37:29
puoi trovare ogni cosa abbiamo il guercino
37:31–37:33
il carracci mica detto niente
37:34–37:35
vai a vedere l'arca c'é
37:36–37:38
allora m::h c'é: nicolò
37:39–37:41
c'è passato michelangelo
37:41–37:43
c'è passato arnolfo dal cambio
37:43–37:44
son passati altri
37:45–37:48
tra l'altro il michelangelino che c'è lì che è una angelo regge il candelabro
BOI01137:51–37:54
sono solo due le statue di michelangelo in tutto il mondo che le puoi toccare
37:54–37:56
una è santa maria sopra minerva e una è lì
37:58–37:59
solo che c'è sempre il frate di guardia
38:00–38:03
secondo me c'ha un'accetta dietro la schiena che se tenti di toccarla zac
BOR00438:01–38:04
((ride))
BOI01138:05–38:08
mentre la tomba di san francesco che è morto nel milleduecentoventisei
38:08–38:10
ad assisi è veneratissima
38:10–38:12
la tomba di san domenico che è morto qui
38:12–38:15
nel milleduecentoventuno cento anni esatti prima di dante
38:15–38:16
lo sanno in pochi
38:17–38:18
eppure se tu giri dietro
38:18–38:22
dietro l'arca c'è la testa, cioè il teschio nel reliquario
38:22–38:24
e di dietro c'è la radiografia delle ossa
38:26–38:27
fa un po' impressione eh
BOI01138:28–38:33
dietro poi c'è il famoso san procolo di michelangelo che se uno lo immagina nudo
38:33–38:35
vedi che quello lì è antenato del davide
38:37–38:39
fronte aggrottata una mano qui
38:39–38:41
una mano a pugno qui gambe a chiasma è lui
38:41–38:42
solo che è [vestito]
BOI01138:43–38:44
benissimo
38:47–38:49
ti dirigi in fondo in fondo in fondo
38:50–38:51
c'è un altare con un
38:53–38:58
con un dipinto di filippino lippi del milecinquecentouno matrimonio mistico di santa caterina appena restaurato che è una vera bellezza
38:59–39:00
il coro purtroppo
39:00–39:03
m:h dopo che c'è stato un tentativo di sfregio
39:03–39:05
non ne hanno mh mi ricordo qualcuno me l'ha detto
39:06–39:10
si può vedere soltanto con un frate perché è tutto intarsia:to
39:10–39:11
tutto un coro a tarsia
39:11–39:13
lo~ lavoro di una vita
39:15–39:16
da questa parte
39:16–39:19
cioè sempre guardando l'altare ti sposti a sinistra e vedi
39:19–39:25
la tomba di re enzo col medaglione sul ritratto e una lunghissima iscrizione in latino che io non ho mai letto tutta perché
39:25–39:26
fin lassù non ci vedo
39:28–39:32
nella cappella e c'è la tomba di tadeo pepoli in stile pisano
39:32–39:35
il primo signore di bologna prima dei bentivogli
39:35–39:39
un crocifisso di giunta pisano milleduecentocinquanta che è una vera bellezza
39:40–39:42
la tomba del beato giacomo da ulma
39:42–39:46
cioè il corpo però con una maschera di cera sotto all'altare
39:46–39:49
poi se guardi a sinistra attaccata al muro c'è un mezzo frate
39:52–39:53
una mummia naturale
39:54–39:56
beato serafino capponi da porretta che sta lì così
BOR00439:57–39:59
((ride))
BOI01140:00–40:04
c'è una leggenda che dice che il giorno in cui beato serafino capponi
40:04–40:05
piegherà continuamen~
40:06–40:09
completamente la testa sul petto sarà il giorno della fine del mondo
BOI01140:10–40:12
tra l'altro questa leggenda esiste a roma,
40:12–40:16
che dicono che quando il marc'aurelio cavallo si coprirà d'oro sarà la fine del mondo
40:17–40:19
e a napoli dove dicono che quando si troverà
40:20–40:24
l'amuleto che virgilio ha nascosto da qualche parte sarà il giorno della fine del mondo [quindi]
BOR00440:24–40:24
[mhmh] mh
BOI01140:24–40:27
(a)spettiamo pure sta fine del mondo che tanto non arriva mai
BOR00440:25–40:28
((ride))
BOI01140:28–40:29
benissimo
40:29–40:31
quindi abbiamo anche il beato serafino capponi però
40:32–40:33
parlando di mummie
40:33–40:35
a bologna la più famosa è la santa caterina di vigri
40:36–40:38
che trovasi al monastero del corpus domini
40:39–40:40
via delle tovaglie
40:41–40:43
andando (.) mh fuori d'azeglio insomma no
40:44–40:47
che è seduta credo da: un cinque seicento anni
40:48–40:49
se vuoi dopo ti faccio vedere l'immagi[ne]
BOR00440:49–40:50
[mh] mhmh
BOI01140:50–40:52
vede questa monachella piccoli:na
40:52–40:53
alta un metro e mezzo
40:56–40:57
con l'abito da monaca
BOI01140:58–41:00
ed è una mummia naturale intatta
41:01–41:02
non gli è stato fatto niente
41:03–41:05
è diventata soltanto scura con il tem[po]
41:07–41:08
è una mummia che è stata studiata
41:10–41:11
anche a livello internazionale no
41:12–41:14
fino a non molto tempo fa:
41:14–41:16
era una mummia flessibile
41:17–41:18
cioé le monache la spolveravano
41:19–41:20
le cambiavano il vestito,
41:20–41:22
le mettevano il mantello per la sua festa,
41:23–41:25
adesso piano piano sta irrigidendo
41:26–41:28
allora gli scienziati dicono è il tempo
41:28–41:31
è l'inesorabile passare del tempo e le monache dicono no
41:32–41:34
è la santa che ci avvisa che nel mondo c'è troppa poca fede
BOI01141:37–41:38
#ciapa mo
BOR00441:38–41:39
((ride))
BOI01141:39–41:40
potenza della fede eh
BOI01141:43–41:49
quindi questa mummia naturale è da andare a vedere perché in questo stato di conservazione ce ne sono veramente poche
41:50–41:55
dietro la grata c'è la monaca che ti spiega tutto sono claustrali loro claustrali clarisse: strette
41:57–42:00
lì sono esposte il lo strumento che lei suonava una viella
42:01–42:02
che dopo te lo faccio vedere in un libro?
BOI01142:03–42:05
[i suoi di]pinti caterina è una donna coltissima
42:06–42:10
ha lasciato un trattato teologico il trattato delle sette armi spirituali
42:10–42:12
che è: molto quotato
42:13–42:17
ha lasciato delle discepole sante la beata illuminata bebbo è una di quelle
42:18–42:19
e c'è anche un vaso
42:20–42:21
ripieno di u:n liquido
42:22–42:25
che è uscito dal suo corpo quando l'hanno riesumata
42:26–42:27
e dicono (.) che sia
42:27–42:30
ancora (.) allo stato (.) non solido
BOI01142:31–42:36
però è dentro quindi no:n non si può toccare >insomma< come il sangue di san gennaro che (ecco lui) sta lì
42:38–42:45
e questa è l'ultima santa femmina della chiesa di bologna prima di santa clelia barbieri che è stata fatta santa nel millenovecentoottantotto
42:45–42:47
però era della campagna
42:48–42:50
altre mi vuoi fare qualche domanda?
BOR00442:50–42:55
mh mah se lei vuole anda[re] [continuare a par]la[re:, n~]
BOI01142:52–42:53
[un torrente]
42:54–42:55
[vedo] che hai lì davanti
BOR00442:55–43:01
ma s~ queste sono possibili nel senso non non son da: rispondere a tu~ mh c(io)é da rispondere a tutte quante
BOI01143:02–43:04
c'è qualcosa in particolare di cui
43:05–43:07
queste persone vogliono essere rese edotte
BOR00443:08–43:08
eh ((ride))
43:09–43:16
no più che altro appunto anche mh sui portici ma come poi ha già detto anche per il fatto e::hm che adesso siano patrimonio dell'unesco [un po' così]
BOI01143:15–43:16
[certo sì]
BOI01143:17–43:18
se li pulissero maga[ri]
BOR00443:18–43:20
[se] li pulissero ((ride))
BOI01143:19–43:25
beh più che altro è è quello di san luca eh il nostro gioiello è quello di san [luca lo] sai che quando vai su ne devi saltare uno eh
43:27–43:29
cioè quando sali a un certo punto dove pare a te
BOI01143:30–43:35
a un certo punto devi uscire e rientrare >siccome< gli archi sono seicentosessantasei che è il numero del diavolo
BOI01143:35–43:39
nel senso che il diavole è sotto il tallone della madonna
43:39–43:42
però un arco per per superstizione lo si salta
BOI01143:43–43:45
i bolognesi che vanno su in pellegrinaggio lo sanno
43:45–43:46
i vecchi bolognesi
BOR00443:46–43:48
((ride)) i vecchi bologne[si] ((ride))
BOI01143:47–43:48
i vecchi come me
BOR00443:50–43:54
ehm no prima parlava anche del dialetto in realtà del fatto che: appunto lei diceva che lei parla dialetto
43:54–44:00
[e::] pensa che: mh si stia comunque perdendo anche [coi giovani] e sia un peccato questo,
44:00–44:04
sì intanto perché bologna è sempre stata una città internazionale quindi
44:06–44:09
diciamo così quando in un luogo ci sono solo gli autoctoni
44:09–44:14
quando si pratica magari anche l'endogamia è più probabile che si mantengano
44:17–44:19
mia nonna mi diceva che
44:20–44:23
i bolognesi antichi stiamo parlando dei primi del novecento
44:23–44:28
si riconoscevano tra di loro quartiere per quartiere dalle piccole differenze d'inflessione
44:30–44:34
lei diceva ah perché se io vado fuori lame mi riconoscono per una di santo stefano
BOR00444:34–44:36
((ride))
44:37–44:38
vabbè comunque
44:39–44:44
quello che è certo è che a poche a pochi chilometri di distanza le differenze già si sentono perché
44:44–44:48
ripeto io avevo una nonna di pontecchio marconi e una di bologna
44:48–44:52
#una delle due diceva anda a ca e l'altra diceva andogna a chesa
BOI01144:53–44:54
per dire andiamo a casa
44:55–44:58
io non lo sento praticare tanto da dai ragazzi adesso eh
44:58–45:03
cioé dei ragazzi che parlano correntemente spontaneamente il dialetto
45:05–45:08
dei ragazzi che lo capiscono sì
45:09–45:14
dei ragazzi che lo parlano su richiesta ne ho sentiti ma fanno degli strafalcioni tremendi
BOR00445:14–45:16
((ride))
BOI01145:17–45:23
cioé mhmh t~ si sforzano di parlare in dialetto bolognese ma non non parlano vero dialetto bolognese
45:23–45:24
dicono delle cose
45:25–45:27
eh come dire per esempio m::h
45:28–45:29
se io dico accendi no
45:30–45:31
eh accendi quella luce
45:31–45:33
uno che crede di parlare mh eh dice:
45:34–45:35
#azzend cla luz
BOI01145:36–45:37
#pe~ invece il bolognese dice impeia
BOI01145:38–45:40
#accendere e spegnere sono impier e smorzer
BOI01145:41–45:43
oppure spegni quella lu~ dicono delle:
45:44–45:48
strafalcionate m:h abbastanza imponenti insomma poveri~ non è colpa loro non
45:49–45:52
non l'hanno senti~ non l'anno pratica[to spie]go una volta
BOI01145:52–45:57
io sono molto vecchia naturalmente ma un tempo in casa si parlava correntemente il dialetto
45:58–46:02
i i bambini i ragazzi non erano così tanto scolarizzati no
46:02–46:03
quando io ero piccola
46:04–46:06
la: la scuola del'obbliogo era la quinta
46:07–46:10
poi quando io sono entrata alle medie è diventata la media
46:10–46:11
proprio in quegli anni
46:12–46:16
adesso ormai la scuola dell'obbligo è la scuola superiore perché senza un diploma superiore
46:17–46:18
fai poca strada
46:18–46:19
e quindi adesso le famiglie
46:19–46:23
un tempo sì c'era questa mitologia della laurea ma adesso di più
46:23–46:28
perché eh le famiglie si sono rese conto che più il tuo titolo di studio è alto più
46:28–46:32
per quanto poche larvate siano ora le possibilità di lavoro ne hai qualcuna in più
46:33–46:38
quindi la frequentazione del dialetto è andata scemando proprio per motivi culturali cioé
46:38–46:40
#brisa scor in dialat scori in itaian
46:41–46:44
c'è anche una famosa canzone di mingardi che uno dice
46:44–46:46
#scor bar in italian e quell'altro gli risponde
46:46–46:48
#perdonate fa der in dal cul
46:49–46:52
vai a prendere in quel posto eh io parlo dialetto [poi tu fai que]llo che ti pare
BOR00446:49–46:51
((ride))
46:54–46:55
il dialetto bolognese
46:56–46:58
ha delle particolarità
46:59–47:01
da quello che mi hanno detto
47:01–47:04
dicono che abbia una certa assonanza col francese
47:04–47:06
con l'argot francese
47:06–47:11
alcuni dicono perché qua ci son stati i galli boi vabbè insomma però prima ci son stati gli etruschi poi i romani
47:11–47:14
io a questa leggenda credo poco
47:19–47:23
che il dialetto bolognese è particolarmente musicale
47:25–47:27
il dialetto bolognese
47:27–47:29
parlando di così
47:29–47:34
il bolognese è s~ ha sempre avuto questa fama di essere giovialone per natura no ecco
47:35–47:38
quindi è molto centrato perdonate sul cibo e sul sesso
47:38–47:41
noi bolognesi non siamo dei bestemmiatori
47:41–47:46
bestemmiatori ce li abbiamo in testa in veneto e sotto i piedi in toscana ma noi bestemmiamo poco
47:46–47:48
però quando si tratta di
47:48–47:51
scatenarsi sul cibo e sul sesso non ci batte nessuno eh
47:52–47:54
abbiamo anche delle invenzioni
47:55–47:57
come dire curiose per esempio per dire
47:58–47:59
che hai detto una cosa ovvia
47:59–48:03
in molti dialetti si dice hai scoperto l'acqua calda noi ce l'abbiamo eh
48:03–48:04
#t'a squer l'acqua chelda
48:04–48:08
#però ne abbiamo una molto più elaborate che dice t'è squer la macchina par tagher al brod
48:09–48:11
hai scoperto la macchina per affettare il brodo
48:11–48:13
cioè una cosa completamente inutiLE
BOR00448:13–48:14
((ride))
48:15–48:18
abbiamo delle parole che si prestano anche a degli equivoci clamorosi
48:18–48:20
#per esempio oggi noi diciamo incù
48:21–48:22
non ti dico nient'altro
48:23–48:28
una volta un un collega di mio padre che non era bolognese lo sentì che parlava con mia mamma
48:28–48:30
e disse °ma come parli con la tua fidanzata°
48:30–48:31
>disse< perché cos'ho detto
48:32–48:33
°l'hai mandata a:°
48:33–48:36
#dice no guarda che per noi incù vuol dire oggi lui no::
48:37–48:40
ecco piuttosto io ho sentiti il fenomeno contrario
48:41–48:42
di persone non più giovani
48:43–48:48
volendo darsi una patente di nobiltà per parlare un italiano che non erano in grado di parlare
BOI01148:48–48:52
facevano dei travasi allucinanti del tipo per esempio in bologna
48:52–48:55
#a bologna la carota si dice la pistinega
48:56–48:57
#e: i piselli si dice l'arvaia
48:58–49:02
e: questi qui volevano parlare in italiano e dicevano ho comprato dell'arviglia
BOI01149:03–49:04
dai c(io)é
49:06–49:09
v~ v~ voglio vol~ volevo delle pistinaghe mature
BOI01149:10–49:11
pistinaghe cosa
BOR00449:11–49:11
((ride))
49:13–49:18
è come uno che: una persona incolta no che va al mercato e vede pere sfuse
49:19–49:20
mi dà un chilo di pere sfius
49:22–49:24
eh beh sì eh succede
49:24–49:27
le cose risibili succedono col dialetto
49:28–49:33
ecco per esempio questo è un aneddoto storico eh che ti fa capire la lepidezza dei bolognesi
49:34–49:41
stiamo parlando degli anni intorno ai venti trenta quando la radio era patrimonio di pochi la tivu ovviamente non eisteva il cinema era muto
49:43–49:44
i divertimenti stai scomodo te?
???49:44–49:45
no no per niente [anzi]
BOI01149:45–49:48
[i di]vertimenti delle persone erano la banda in piazza
49:49–49:54
mio nonno una volta coi suoi con coi suoi compagni di di la con la sua allegra brigata
49:54–50:00
fece uno scherzo clamoroso perché zuccherarono dei mezzi limoni li andarono a ciucciare davanti a agli ottoni
50:01–50:02
((mima_il_succhiare))
BOR00450:02–50:02
((ride))
BOI01150:03–50:07
e quelli che suonavano la tromba a un certo punto cominciarono a fare ((succhia)) ((ride))
BOR00450:06–50:08
((ride))
BOI01150:07–50:12
scese il maestro di banda che li voleva menare con la bacchetta andate via ragazzacci a::h
BOR00450:11–50:13
((ride))
50:14–50:17
allora succede che e:::hm
50:17–50:21
il la banda in piazza e il teatro dell'opera erano divertimenti piuttosto frequentati
50:21–50:24
teatro dell'opera c'han su i bei palchi, c'è il duse no
BOI01150:24–50:26
è de:l comunale
50:26–50:29
però c'era anche il loggione prezzi popolari e la gente
50:29–50:32
il pubblico andava in log~ pop~ il popolo andava in loggione perché costava meno
50:33–50:37
capita una volta questo è un aneddoto storico eh credo che sia riportato anche in qualche giornale
50:38–50:43
capita una volta che arriva una bohème dove c'era una cantante molto brava la mimì
50:44–50:45
però molto matronale
BOI01150:46–50:48
e quando dico mo:lto matronale
50:49–50:52
intendo matrona culibonia
50:52–50:53
(u)na signora sederona
50:54–50:55
con delle forme
50:56–50:57
proprio debordanti
50:57–51:00
e il tenore che era un bellissimo ragazzo però sfiatatissimo
BOI01151:01–51:05
i bolognesi non sono come quelli di parma eh che ap~ alla prima nota stonata fischiano
51:05–51:07
portarono pazienza fino alla fine
51:07–51:08
quando arriva la fine
51:09–51:13
arriva il rodolfo e dice la poveretta è agli estremi mettetela sul letto no
51:15–51:19
°me~° poveretta è agli estremi mettetela sul letto parte la voce dal loggione che fa
51:20–51:21
#fa ban du viaz
51:22–51:24
dai mo ragazzo fai due giri
51:25–51:27
a causa della mole
BOR00451:27–51:28
((ride))
BOI01151:29–51:32
e altre lepidezze di questi [tipo] che erano molto
BOI01151:33–51:37
c(io)é il loggione di bologna era temuto non per i fischi ma per le battu[te]
BOI01151:38–51:39
per esempio una volta arrivò
51:39–51:42
sempre il tenore sfiatato che cantava alla cavalleria no
51:43–51:45
quando dice mamma quel vino è generoso
51:45–51:49
e forse troppi bicchier ne ho tracannato vado fuori all'aperto voce dal loggione
51:49–51:51
portati la carta
51:52–51:53
non specifichiamo che tipo di carta
BOR00451:54–51:54
((ride))
BOI01151:54–51:57
#tu tig la cherta ((ride)) e poi
51:57–52:00
risata generale [di tutt il] teatro il poveretto
BOI01152:00–52:01
((ride))
52:01–52:02
riusciva più ad andare avanti
52:03–52:07
c(io)é il bolognese si esplica così capito il bolognese non bestemmia non è cattivo
52:07–52:09
però per una battuta fatta bene
52:10–52:12
si venderebbe un br[accio vera]mente eh
BOI01152:12–52:15
perché il bolognese ama la la battuta pronta
52:18–52:21
io non sono u:n particolare esponente di questo tipo di spirito
52:21–52:22
mia nonna lo era eh
52:23–52:27
la mia la mia nonna: paterna quella di bologna bologna bologna lo era era una che aveva
52:27–52:29
uno spiritaccio terribile
52:31–52:34
era una che:: è rimasta vedova molto giovane
52:35–52:38
attorno ai trentacinque anni poi con due figli e risposatasi
52:39–52:40
più tardi in tempo di guerra
52:41–52:46
rimasta vedova anche del secondo marito aveva trovato anche un terzo pretendente a cui lei
52:46–52:48
non voleva aderire a nessun costo
52:50–52:55
e questo vecchietto poveretto per andarla a trovare aveva l'enfisema no arrivava su per le scale ((suono_soffocato))
BOI01152:55–52:57
#signora anna l'am vol spuser
BOR00452:58–52:59
((ride))
BOI01152:59–53:04
un bel giorno arriva a casa nostra mia nonna aveva ottant'anni pigliava gli autobus e giù come come ridere sì sì sì
53:05–53:07
#c'al ciat c'am vulevam spuser l'è mort
53:08–53:10
>dice< quel nonnino [che mi voleva spo]sare è morto
BOI01153:10–53:12
#meno male c'a nl'ho brisa spusè
53:12–53:14
dice meno male che non l'ho sposato
53:14–53:16
#avan salvada tri volt al porta sgrazia
53:16–53:19
rimanere vedova tre volte porta sfortuna
BOR00453:18–53:20
((ride))
53:22–53:25
a me una battuta molto buona è venuta fuori una volta sola
53:25–53:26
non in dialetto però
53:28–53:31
devo dire che sono orgoglosa della mia prontezza di spirito
53:32–53:33
che non ne ho tanta eh
53:34–53:38
quando stai sempre con dei bambini o con dei ragazzi impari a contenerti an[che no]
BOI01153:39–53:43
andavo verso la fiera di santa lucia che volevo portare a casa dei dolci al mio papà
53:43–53:45
quindi più di dieci anni fa che lui era ancora vivo
53:46–53:48
lui era: mh piacevan molto i dolci no mh allora
53:49–53:50
tutti gli anni ci voleva andare
53:50–53:52
però io gli volevo fare una sorpresa
53:52–53:55
dico adesso vado porto a casa un po' di dolci ai figli e al babbo
53:56–53:59
scendo per strada maggiore a un certo punto sento una mano
53:59–54:04
non richiesta che cerca di insinuarsi nella mia tasca dove per altro non c'era niente
54:04–54:06
mi giro e vedo una zingarella
54:07–54:09
non sto facendo professione di razzismo eh
54:11–54:12
esistono questi personaggi
54:14–54:16
io mi sono scansata nello scansarmi
54:16–54:18
mi son scansata molto bruscamente
54:18–54:19
questa qui ha dato l'onda
54:20–54:24
quindi ha ondeggiato e si è appoggiata contro una colonna del portico e mi fa
54:25–54:27
cosa fai vecchia troia
54:28–54:29
io mi son girata sai cosa gli ho detto
54:30–54:30
vecchia poi no
BOR00454:32–54:36
((ride))
BOI01154:32–54:34
è rimasta talmente male che è scappata via
BOR00454:36–54:37
((ride))
BOI01154:41–54:45
ecco si dice che gli antichi bolognesi di questo fossero dei
54:45–54:47
come dire dei professionisti ecco
BOI01154:48–54:51
anche perché poi in dialetto fa ridere di più
54:51–54:56
c(io)é l'espressione bolognese fa ridere meno dell'espressione dialettale ovviamente v~ l'espressione dialettale
54:57–55:00
intanto c'è un po' questa sfumatura molto grassa il nostro dialetto molto
55:02–55:04
core rotundo come diceva cicerone
55:06–55:09
però sì effettivamente il dialetto è molto poco pratica°to°
55:09–55:11
poco e soprattutto male
BOI01155:12–55:18
infatti io dico sempre coi miei figli ragazzi a me dispiace che voi il dialetto lo capiate ma non lo parliate perché quando è morta la mia generazione
55:19–55:20
o forse anche quella dopo
55:21–55:22
qua il dialetto sparisce
55:22–55:24
qui agli alemanni fanno i corsi di dialetto
BOI01155:25–55:27
corso iniziale e corso avanzato
55:29–55:32
ma se un se in una città si sente il bisogno in un teatro
55:33–55:34
di fare i corsi di dialetto
55:35–55:37
vuol dire che il dialetto sta morendo
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[se] non è già morto
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anche perché io mi hanno detto io non ci sono mai andata perché tanto non
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non penso con grande modestia di averne bisogno però m'han detto che
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qualche svarioncello
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anche quelli che fanno le cosiddette commedie dialettali io li ho sentiti recitare in un dialetto assai poco
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quando c'era la compagnia ferrari~ fera~ ferratini o ferrarini lì al deon che facevano sempre
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natale portavo il papà a vedere il cardinale lambertini tutti gli anni lui lo voleva rivedere tutti gli anni [lo sapeva] a memoria ma lo voleva vedere tutti gli anni
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>diceva< io l'ho sentito
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questo qui io l'ho sentito da zacconi l'ho sentito da gino cervi l'ho sentito da:
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e::::hm come si chiama quell'attore che è morto da gianrico tedeschi lo voglio sentire anche da lui finché c'è io vengo
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e noi tutti gli andavamo a sti~ cardinale lambertini la vigilia di natale e vabbè
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per accontentare il papà
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anche perché è una bella commedia
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molto graziosa
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in parte in dialetto parte in italiano
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e::: quindi:: il sul sulla questione dialetto permettimi di essere pessimisti
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io posso essere ottimista in tante cose per bologna penso che
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siamo abituati
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alle frequentazioni degli studenti e degli stranieri da m:h
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centinaia di anni quindi bologna andrà sempre avanti così sarà sempre
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una delle città dove si sta meglio anche se adesso si respira una certa intolleranza perché
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percentuale di stranieri sta aumentando
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soprattutto gli anziani la vivono con un certo timore >perché< quando vedono una
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volta sul giornale che c'è stato un delitto
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di uno straniero immediatamente tutti gli stranieri [delinquo]no
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anch'io sto attenta quando esco per strada chiaramente non mi metto dei gioielli d'oro se esco da sola a parte che non ne ho
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insomma: con calma eh
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((ride))
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su questo posso essere ottimista
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sul fatto che:
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diciamo il rispetto e l'educazione nei confronti della mh nostra città possa essere recuperato lo sono un po' meno perché io vedo questi writer che
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scarabocchiano dappertutto a me verrebbe voglia di farli pulire con la lingua
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((ride))
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non si può
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no perché i nostri porici sono belli
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perché deturparli
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sono è è un pugno in un occhio
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come quando tu vedi in una città che i suoi colori sono l'arancio
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in tutte le sue varie sfumature il mattone soprattutto no
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vedi gente che fa le case color puffo
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((ride))
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e ce n'è
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lì c'è un condominio che è verde cosa vuol dire
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condominio verde a bologna ma no
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c(io)é il nostro colore quando uno dice bologna la rossa uno pensa bologna comunista no bologna la rossa da sempre
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bologna ti ti ti lo sai no
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torre tortellini tette
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ah ((ride))
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a cremona torrone torrazzo tette
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eh le tette ci devono [essere se::]
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((ride)) [ovunque]
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ecco ci devono sempre essere
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((ride))
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vabbè vuoi vedere qualche immagine di quello che [ti ho fatto],
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[va bene ma tanto sì]
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[oppure]
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devo parlare ancora?
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no per l'intervista direi che: [va bene] così eh son cinquantotto minuti ((ride))
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[va bene]
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quindi ((ride))
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eh ma ragazzi mi dovevate fermare su [dai]
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[no] ma va benissimo così anzi