TO0770:01–0:03
buongiorno
0:08–0:13
dunque eh prima di iniziare eh
0:13–0:18
devo darvi una comunicazione preferisco farlo con un certo anticipo
0:19–0:22
che eh riguarda
0:22–0:29
la l'ultima parte del corso quella eh monografica come si diceva un tempo
0:29–0:31
cioè quella sul sessantotto
0:32–0:37
alla quale eh dedicherò le ultime tre lezioni diciamo insomma
0:37–0:38
ehm
0:39–0:42
se avete guardato la scheda del corso
0:43–0:45
avrete visto che
0:46–0:49
io vi ho indicato due testi
0:49–0:52
eh sull'argomento
0:52–0:57
eh tra i quali ognuno può liberamente scegliere l'uno o l'altro
0:57–1:01
eh però la comunicazione riguarda
1:01–1:05
e per questo preferisco farlo con un certo anticipo
1:05–1:10
riguarda la disponibilità di questi volumi
1:10–1:12
perché allora
1:12–1:16
eh i due volumi sono il primo
1:16–1:21
autore diego giachetti che si intitola il sessantotto in italia
1:22–1:25
sottotitolo le idee i movimenti la politica
1:25–1:27
questo è un volume
1:28–1:30
che è uscito da pochi mesi
1:31–1:33
e quindi lo si trova
1:33–1:36
in libreria facilmente spero
1:36–1:39
cioè insomma lo fanno arrivare
1:39–1:44
eh il secondo testo invece è più vecchio è del duemilaeotto
1:45–1:47
si intitola il sessantotto
1:48–1:49
una breve storia
1:50–1:51
ed è di una
1:51–1:57
eh docente dell'università di bologna marica tolomelli
1:57–2:01
allora eh io mi rendo conto
2:01–2:07
diciamo della aleatorietà di questi discorsi fatti con un certo anticipo
2:08–2:10
eh io eh
2:10–2:16
penso sia giusto darvi intanto un'informazione sulla differenza tra i due testi
2:17–2:21
ma prima ancora precisare perché mi metto
2:21–2:25
eh a fine novembre a fare questo discorso perché
2:25–2:30
come ho detto prima il testo della tolomelli è un testo eh vecchio
2:31–2:35
questo vuol dire che io ho fatto qualche sondaggio
2:35–2:40
vuol dire che le librerie ne hanno un certo numero non tantissime
2:40–2:45
però qui si pone un piccolo problema e cioè che eh
2:45–2:48
la maggior parte delle case editrici ormai
2:49–2:50
eh
2:50–2:54
non ristampa più i vecchi volumi
2:54–2:57
a meno che uno non sia insomma
2:57–3:00
eh un autore di primissima fascia
3:00–3:03
di quelli che garantiscono migliaia di copie di vendita
3:03–3:07
ma non è il caso di questi poveri libri qui
3:07–3:13
che quando raggiungono le mille copie di vendita brindano tutti diciamo
3:13–3:14
eh
3:14–3:18
allora cosa vuol dire vuol dire però che le case editrici
3:18–3:21
compresa la casa editrice carocci eh
3:22–3:28
eh lavorano ormai con quella procedura che si chiama print on demand
3:28–3:31
e cioè che in poche parole significa
3:32–3:36
che ci cerca il libro vada là e dice io vorrei avere quel libro
3:36–3:39
quella eh libreria contatta la casa editrice
3:39–3:44
la casa editrice quando ha un numero anche molto piccolo di domande
3:44–3:48
stampa delle copie del libro e lo fa pervenire
3:49–3:53
eh io so e questa comunicazione che volevo darvi
3:53–3:58
eh che la libreria stampatori universitaria
3:58–4:01
quella proprio qui di fronte a palazzo nuovo
4:01–4:05
è in contatto con la casa editrice per questa
4:06–4:10
procedura non escludo che ce l'abbiamo anche altre case editrici eh
4:11–4:18
non ho nessuna intenzione di fare l'agente commerciale della di una libreria però
4:18–4:21
eh di questo lo so che è attivato quindi
4:21–4:22
poche parole
4:23–4:26
soprattutto per chi volesse eh
4:26–4:30
pre~ sostenere già l'esame negli appelli
4:30–4:34
quelli del ventiquattro di gennaio e quelli del quattordici di febbraio
4:34–4:36
ecco il mio consiglio è
4:37–4:40
per chi vuole dare l'esame in quei due appelli
4:40–4:43
niente di obbligatorio così ma no~ di non svegliarsi
4:44–4:50
a cercare chi volesse prendere il libro della tolomelli non svegliarsi dopo l'epifania
4:51–4:56
perché eh si rischia di rimanere perché coi tempi molto stretti
4:56–5:02
perché quella procedura mi dicono che richiede una ventina di giorni di lavorazione
5:02–5:08
detto questo però poi chiudo subito l'inciso e passo alla lezione di oggi
5:09–5:15
un'informazione di massima sulle differenze tra questi due testi che ho indicato
5:16–5:20
in parte lo si potrebbe anche evincere dai titoli
5:21–5:23
il libro di diego giachetti
5:23–5:28
è un'analisi del sessantotto diciamo poi
5:28–5:32
avevo già detto il sessantotto inteso non come anno specifico
5:32–5:35
ma come arco temporale eccetera eccetera eccetera
5:35–5:37
in italia
5:37–5:43
eh con una buona eh narrazione diciamo
5:43–5:47
degli avvenimenti principali italiani
5:47–5:51
del discussione all'interno dei movimenti studenteschi
5:51–5:56
i rapporti col movimenti operaio eccetera è l'italia però essenzialmente
5:57–6:01
mentre invece il libro di marica tolomelli
6:01–6:08
pur non ignorando la dimensione italiana ha uno sguardo internazionale
6:08–6:15
eh e inoltre nella parte eh nell'ultima parte del libro
6:15–6:16
eh
6:17–6:23
offre una buona panoramica delle interpretazioni storiografiche
6:23–6:24
su quel fenomeno
6:24–6:30
mh il tema è controversissimo quindi anche le interpretazioni sono tra loro
6:30–6:32
quasi opposte
6:32–6:39
ecco questa dimensione di approfondimento storiografico c'è nel libro della tolomelli
6:39–6:42
c'è molto di meno nel libro di diego giachetti
6:43–6:48
detto questo per chi ha tempo voglia eccetera eccetera
6:48–6:52
io consiglierei con tutta calma col tempo di magari
6:52–6:55
di dare un'occhiata a questi due libri in biblioteca
6:55–7:00
o in qualche mod~ di farsene un'idea e scegliere per tempo quale
7:01–7:03
mi rendo conto che sia un po' anomalo
7:04–7:08
dire tutto questo prima di trattarne effettivamente a lezione
7:08–7:11
ma la mia preoccupazione e poi qui mi fermo
7:12–7:19
la mia preoccupazione è che chi poi eh volesse prepararsi sul testo di marica tolomelli
7:19–7:22
possa avere delle difficoltà
7:22–7:25
di tempo materiali a trovare il libro
7:26–7:30
chiaro il discorso che ho fatto o non s'è capito niente no chiaro
7:31–7:34
eh allora detto questo
7:35–7:38
torniamo invece
7:38–7:42
a dove mi ero fermato nella lezione di mercoledì scorso
7:43–7:44
e cioè eh
7:45–7:51
il tema è quello della la crisi e infine la dissoluzione
7:52–7:57
dello stato liberale in italia e eh l'avvento del
7:57–7:59
eh fascismo
7:59–8:04
io mi ero fermato nell'ultima lezione
8:04–8:08
alle elezioni del millenovecentodiciannove
8:09–8:12
indicandole come uno spartiacque
8:13–8:19
che eh a mio giudizio troppo spesso viene la cui importanza
8:20–8:25
secondo me troppo spesso viene eh trascurata
8:26–8:29
non dico dimenticata ma sottovalutata sì
8:30–8:34
perché perché parto da dove ero fini~ avevo finito
8:34–8:37
mercoledì scorso quelle furono
8:37–8:40
le prime elezioni da quando
8:40–8:44
eh esisteva il regno d'italia in cui
8:45–8:50
la classe politica liberale nel suo insieme nelle sue varie
8:50–8:52
tendenze
8:52–8:57
non aveva più la maggioranza alla camera dei deputati
8:58–9:00
e quindi
9:00–9:06
tutto il tema della crisi e infine della dissoluzione dello stato liberale
9:07–9:09
eh va visto
9:09–9:12
anche in relazione a questo fenomeno
9:12–9:17
cioè una crisi strutturale della classe politica liberale
9:18–9:19
io prima ho detto
9:20–9:24
la classe politica liberale nel suo insieme
9:24–9:30
perché perché se c'è un'altra anomalia ancora
9:30–9:34
della situazione italiana rispetto a quella di altri grandi paesi europei
9:35–9:38
che la guerra l'avevano vinta intendiamoci
9:39–9:44
ecco questa anomalia rappresentata dalla scarsissima
9:45–9:46
formalizzazione
9:47–9:51
dei partiti uno o più partiti politici
9:51–9:54
di area liberale o liberaldemocratica
9:55–10:02
cioè in italia eh anche nei libri di storia inevitabilmente si usa
10:02–10:07
il termine il partito liberale allora non ha più la maggioranza dei voti
10:08–10:12
ma bisogna tenere presente che nel caso italiano
10:13–10:17
si eh parla di partito liberale
10:17–10:21
eh in una maniera sostanzialmente equivoca
10:21–10:24
perché questo partito
10:24–10:31
è eh scarsamente formalizzato come partito nel senso moderno del termine
10:32–10:38
non torno su questo punto perché ne avevo parlato già a proposito dell'ottocento
10:38–10:41
e come in vari paesi europei
10:41–10:46
la gran bretagna la francia la stessa germania guglielmina
10:46–10:48
in questi paesi
10:49–10:51
le classi dirigenti
10:52–10:53
avevano
10:53–10:58
vissuto quel processo di costruzione organizzativa
10:58–11:00
eh politica
11:01–11:04
possiamo dire così a livello di massa
11:04–11:08
intendendo le proprie forme di organizzazione
11:08–11:09
come
11:10–11:17
la ricerca delle forme più adeguate a gestire quei processi di trasformazione di massa
11:17–11:20
della politica alla quale avevo accennato
11:21–11:24
in italia tutto questo mh
11:24–11:30
avviene si tenta di farlo proprio in questo periodo
11:30–11:37
con estrema difficoltà e pagando quindi lo scotto di questo enorme ritardo storico
11:38–11:41
e quindi eh
11:41–11:46
ribadisco ancora ciò che avevo detto nell'ultima lezione
11:47–11:51
e cioè che l'italia è un caso eh molto particolare
11:52–11:56
perché è un paese che la guerra eh l'ha vinta
11:57–11:58
e che però
11:59–12:04
eh in pochissimi anni vive questa drammatica crisi
12:04–12:08
che è sociale x ma è anche politica e istituzionale
12:08–12:12
che è una crisi che sfocia
12:12–12:19
eh nel giro di non molti anni nella eh dissoluzione dello stato liberale
12:19–12:21
in forme
12:22–12:26
molto contraddittorie che andranno tenute presenti
12:27–12:29
cioè dal punto di vista
12:29–12:33
da per alcuni aspetti dal punto di vista costituzionale
12:34–12:39
eh secondo giuristi di area liberale dell'epoca
12:40–12:42
vi fu invece continuità
12:42–12:49
e la continuità era rappresentata dal fatto che restasse in vigore la carta fondamentale dello stato
12:49–12:51
cioè lo statuto albertino
12:52–12:55
che non fu mai messo in discussione
12:55–13:00
gli stessi fascisti si guardarono bene dal metterlo apertamente in discussione
13:01–13:05
perché attorno a quell'elemento c'era la possibilità
13:05–13:08
di una convergenza malgrado tutto
13:08–13:14
con eh buona parte della classe politica liberale
13:15–13:18
ma questo lo approfondirò tra p~ tra poco
13:19–13:20
dicevo
13:20–13:24
esiste una specificità dell'italia
13:24–13:30
eh esistono contraddizioni che sono specifiche dell'italia
13:30–13:36
e che noi non ritroviamo in altri paesi principalmente la gran bretagna e la francia
13:36–13:37
in cui
13:38–13:41
malgrado tutte le tensioni sociali
13:41–13:43
politiche l'aumento del conflitto sociale
13:43–13:47
tutte cose che avevo richiamato nella lezione precedente
13:47–13:49
malgrado tutto questo
13:50–13:55
le classi politiche dirigenti eh
13:55–14:01
sfruttano diciamo così eh la vittoria nella guerra
14:01–14:06
riescono a mantenere in qualche modo salda
14:07–14:13
sia pure tra i marosi del delle agitazioni sociali e politiche
14:13–14:15
la propria leadership
14:15–14:19
in italia no perché la classe politica liberale
14:20–14:23
era molto più divisa
14:23–14:26
di quanto non fosse in quei paesi
14:26–14:30
sto parlando della classe politica liberale nelle sue varie tendenze
14:31–14:34
e qui naturalmente
14:34–14:38
la chiave di lettura da quale bisogna sempre tornare
14:38–14:39
eh
14:39–14:43
è la modalità con cui l'italia era entrata in guerra
14:44–14:46
quella divisione verticale
14:47–14:51
della classe politica liberale tra per intenderci
14:51–14:57
giolittiani e eh liberali conservatori
14:58–14:59
quel eh
15:00–15:05
chiamiamolo colpo di mano se non vogliamo usare termini più forti
15:05–15:08
verificatosi nel
15:08–15:11
maggio millenovecentoquindici
15:11–15:12
quando
15:13–15:17
una maggioranza parlamentare sulla carta
15:18–15:22
contraria alla guerra fu in qualche modo
15:23–15:26
convinta costretta indotta
15:26–15:29
a eh appoggiare la scelta della guerra
15:29–15:33
quella divisione della classe politica
15:34–15:38
aveva caratterizzato poi tutti gli anni di guerra
15:39–15:43
eh in un clima costante di sospetto
15:43–15:46
sto parlando sempre di questioni
15:46–15:51
all'interno della classe politica liberale eh mh lasciamo perdere
15:51–15:56
chi è esterno al campo liberale chi è contro
15:56–16:00
la classe politica liberale resta costantemente
16:00–16:04
divisa con un clima in un clima di
16:04–16:06
permanente sospetto
16:07–16:09
verso quelle componenti
16:09–16:14
in italia si usava sempre il termine giolittiani per per intenderci
16:15–16:19
eh sistematicamente sospettate
16:19–16:21
di non credere veramente nella guerra
16:21–16:25
di averla accettata solo perché se la facevano sotto
16:25–16:28
eh eccetera eccetera eccetera
16:28–16:31
di non vedere l'ora che la guerra finisse
16:31–16:38
di essere sempre disponibili a trattative di pace più o meno acute nascoste eccetera
16:38–16:39
quindi
16:39–16:41
il quadro è
16:41–16:46
principalmente è la divisione della classe politica
16:47–16:50
ma il secondo elemento eh
16:51–16:54
è è quella
16:54–16:56
difficoltà
16:56–17:01
che il governo usiamo pure il plurale i governi italiani
17:02–17:05
eh a cavallo tra la fine della guerra e l'immediato dopo guerra
17:06–17:09
ebbero eh ah nel risolvere la
17:09–17:11
questione adriatica
17:12–17:15
cioè tutto quello che già avevo richiamato
17:15–17:21
l'interpretazione del patto di londra del millenovecentoquindici la questione
17:22–17:26
della nascita dello stato iugoslavo quindi
17:26–17:29
l'impossibilità politica
17:29–17:32
alla conferenza di versailles
17:32–17:38
di vedere riconosciuti integralmente e alla lettera
17:38–17:40
eh
17:40–17:45
i risultati promessi e attesi con il patto di londra
17:46–17:48
questo eh
17:48–17:54
che divenne in italia un altro profondo elemento di divisione
17:55–18:00
proprio nei mesi eh immediatamente a ridosso della fine della guerra
18:00–18:04
perché la guerra finisce novembre del millenovecentodiciotto
18:04–18:09
due mesi dopo a parigi si apre già la conferenza di pace
18:09–18:11
la conseguenza
18:12–18:16
principale sul piano della politica interna intendo
18:16–18:19
di queste polemiche è
18:20–18:22
la crisi e potremmo dire
18:22–18:25
francamente la dissoluzione
18:26–18:27
di quel
18:27–18:32
vasto arco di forze e movimenti politici
18:32–18:39
che rientravano sotto la dicitura di interventismo nel periodo della guerra
18:40–18:43
cioè gli in~ interventisti
18:44–18:48
nel quattordici quindici erano stati
18:48–18:51
un arco eterogeneo di forze
18:52–18:58
che andava dai repubblicani ai democratico radicali fino
18:58–19:00
a i nazionalisti
19:01–19:02
eh
19:02–19:06
era un campo che nonostante le differenze
19:06–19:11
evidenti esistenti al loro interno si erano trovate unite però nel
19:11–19:15
l'obiettivo di portare l'italia in guerra
19:17–19:23
ecco però che sulla questione adriatica la spaccatura è eh immediata
19:24–19:26
nel senso che ci sono
19:26–19:30
delle componenti soprattutto quelle democratico radicali
19:31–19:35
rappresentate per altro da un ministro
19:35–19:39
del dei governi di guerra
19:39–19:46
cioè il socialista riformista leonida bissolati che morì poco dopo insomma ma
19:46–19:51
era stato ministro e fu il principale fautore
19:52–19:57
di una politica di dialogo e di accordi con il nuovo stato iugoslavo
19:58–20:04
cioè una cosa che detta a distanza di tempo sembra assolutamente ragionevole
20:05–20:10
e cioè ottenere tutto quello che c'era nel patto di londra non è possibile
20:10–20:16
contrattiamo sediamoci a un tavolo con il nuovo stato iugoslavo e vediamo
20:17–20:24
cosa assolutamente inaccettabile per i nazionalisti per d'annunziani
20:24–20:28
per per fascisti intendendo per fascisti
20:28–20:31
eh gli aderenti al nuovo movimento
20:31–20:37
nato nel marzo del millenovecentodiciannove cioè i fasci italiani di combattimento
20:37–20:39
tutto quello
20:39–20:45
posizioni come quelle di bissolati quindi vengono sistematicamente
20:46–20:50
tacciate di rinu~ come si dice rinu~
20:50–20:54
rinuncia di rinunciare quando xxx non so neanche dirlo
20:54–20:59
quando si rinuncia a qualcosa rinuncita~ rinunciatarismo
20:59–21:03
non lo so cioè erano bravissimi nel coniare dei neologismi
21:03–21:07
disfattismo mettiamola come vogliamo cioè
21:07–21:09
erano i rinunciatari ecco
21:10–21:13
nemici della patria eccetera eccetera
21:14–21:18
quindi da qui il mito la vittoria mutilata e via dicendo
21:18–21:24
quindi vedete che abbiamo vari fattori di divisione
21:25–21:27
all'interno della classe politica
21:28–21:34
che riguardano eh quei settori che più o meno convintamente
21:35–21:38
comunque avevano sostenuto la guerra
21:38–21:41
avevano votato in parlamento per la guerra
21:41–21:44
avevano retto i governi dura~ fino alla vittoria durante la guerra
21:45–21:48
e le divisioni sono costanti
21:49–21:53
mentre per contro eh
21:53–21:58
avevo già segnalato la la volta scorsa
21:59–22:00
il
22:00–22:03
il risultato assolutamente
22:03–22:09
clamoroso delle elezioni politiche del millenovecentodiciannove
22:11–22:17
che si svolsero con un sistema eh proporzionale puro
22:18–22:25
e che diedero un un risultato che fu veramente una specie di pietra tombale
22:25–22:26
direi su
22:26–22:30
tutte le fantasie e le eh
22:31–22:34
aspira~ vaghe aspirazioni di
22:34–22:37
fare della guerra quell'elemento di
22:37–22:44
rinnovamento generale da pa~ da parte chiamamola liberale dello stato
22:45–22:47
perché i socialisti
22:48–22:53
cioè l'unica forza politica italiana che durante tutta la guerra era sempre stata
22:53–22:55
contraria cioè per intenderci
22:56–23:01
quando la guerra finisce il segretario del partito socialista è in galera
23:01–23:04
intendiamoci quindi è una cosa di questo tipo
23:05–23:09
i socialisti in quelle elezioni
23:09–23:14
presero il trentadue per cento di voti furono il partito più votato
23:15–23:18
e però centocinquantasei seggi
23:18–23:24
tre volte più che eh alle elezioni precedenti del millenovecento e tre
23:27–23:29
il partito eh
23:30–23:32
a seguire più votato
23:32–23:37
siamo sempre con un sistema proporzionale fu il partito popolare italiano
23:38–23:41
costituitosi solo nel millenovecentodiciannove
23:42–23:45
partito di ispirazione cattolica
23:47–23:49
che ebbe cento deputati
23:52–23:57
quindi poi aggiungiamoci qualche repubblicano dissidente se
23:57–24:00
fate i
24:00–24:06
conti e mettete insieme considerando che la camera dei deputati
24:07–24:09
aveva cinquecento e otto
24:10–24:13
eh deputati in tutto
24:13–24:20
eh mettendo insieme questi due raggruppamenti più altri raggruppamenti minori
24:20–24:23
si arriva al fatto da cui ero partito
24:23–24:28
quello che io sottolineo sempre cioè la classe dirigente liberale da sola
24:29–24:31
non ha più la maggioranza
24:31–24:32
qui viene meno
24:32–24:38
la condizione eh su cui si era retta tutta la storia del regno
24:38–24:41
quindi le convulsioni che seguono
24:42–24:45
sono da vedere in relazione a questo
24:46–24:51
perché la possibilità di formare dei governi che abbiano un minimo di prospettiva
24:52–24:57
eh sono legate principalmente alla possibilità di accordarsi
24:58–25:05
con qualche raggruppamento disponibile in quelle cirscostanze fu il partito popolare italiano
25:06–25:10
e lì torniamo alle sempiterne
25:10–25:13
eh linee di divisione della politica italiana
25:14–25:17
perché siamo nel millenovecentodiciannove
25:17–25:22
sicuramente il partito popolare si è costituito con l'assenso
25:22–25:24
della chiesa cattolica
25:26–25:27
e però
25:27–25:29
rimane
25:29–25:34
eh il cattolicesimo italiano rimane una forza
25:34–25:36
che eh
25:36–25:38
non accetta
25:38–25:43
non c'è mai stata una dichiarazione di accettazione dello stato
25:43–25:44
liberale
25:45–25:48
poi tutto è sfumato e contraddittorio
25:48–25:55
nell millenovecentodiciannove l'avevano smessa con le disco~ i discorsi sul papa prigioniero
25:55–25:58
eh in vaticano nello stato liberale cioè
25:59–26:01
non ci stavano più quelle cose lì
26:01–26:05
e però la sostanza rimaneva rimaneva quella
26:05–26:09
se voi ci aggiungete il fatto che quando si apre
26:09–26:11
la legislatura
26:12–26:14
questi parlamentari
26:14–26:18
socialisti che arrivano tanto per dare il clima
26:19–26:22
a seduta di insediamento del parlamento
26:22–26:24
quasi tutti i socialisti
26:24–26:30
all'apertura della cosa se ne sono usciti dall'aula cantando l'internazionale
26:31–26:34
perché il partito socialista italiano
26:34–26:39
eh nelle sue deliberazioni congressuali eccetera
26:39–26:45
si poneva nel millenovecentodiciannove l'obiettivo di una rivoluzione socialista
26:46–26:51
queste cose ci danno l'idea di un parlamento come dire
26:51–26:54
messo abbastanza male quanto a
26:55–26:58
eh stabilità ed equilibrio
26:58–27:00
e quindi
27:00–27:01
eh
27:02–27:08
ribadisco ancora una volta fino alla noia questo elemento della crisi della
27:08–27:12
classe dirigente politica non può essere trascurato
27:12–27:17
e ne abbiamo la conferma dal fatto
27:17–27:19
che a guerra finita
27:20–27:23
eh per formare dei governi
27:24–27:28
che avessero un minimo di possibilità di
27:29–27:34
avere un voto di fiducia di andare avanti
27:34–27:38
fu necessario alla classe politica liberale
27:38–27:40
rivolgersi
27:40–27:45
a quegli esponenti del campo liberale
27:45–27:50
quelli che per tutta la guerra avevano indicato per disfattisti i traditori
27:50–27:52
cioè l'odiatissimo giolitti
27:52–27:54
nel millenovecento e venti
27:55–27:57
giolitti era molto anziano eh
27:58–27:59
eh però
27:59–28:02
insomma sì vorrà dire qualcosa
28:02–28:06
che quella classe politica con l'assenso del re
28:07–28:12
eh per tenere insieme la baracca nel millenovecento e venti
28:13–28:16
si affidano nuovamente al vecchio giolitti
28:17–28:23
quello che nel maggio del millenovecento e quindici una parte stessa dei liberali
28:23–28:27
insomma non avrebbe visto di cattivo occhio
28:27–28:30
eh messo sotto stato d'accusa
28:30–28:34
o o peggio ancora nelle radiose giornate di maggio
28:35–28:37
questo dà il senso
28:37–28:41
della crisi interna di una classe politica
28:44–28:48
quindi giolitti rimase per circa un anno
28:48–28:50
alla guida dell'esecutivo
28:51–28:53
e eh
28:54–28:58
una delle prime cose di cui si preoccupò fu di
28:58–29:02
risolvere la cosiddetta crisi adriatica
29:03–29:06
nel frattempo c'era stata alla fine del diciannove
29:07–29:09
la impresa di fiume
29:10–29:12
avevo già accennato
29:13–29:17
eh in poche parole eh la strada
29:17–29:24
praticata da giolitti eh fu quella della trattativa
29:24–29:29
che in effetti venne eh accettata a livello internazionale
29:29–29:35
e venne accettata anche dalla maggioranza eh interna
29:36–29:42
nel novembre del millenovecentoventi venne firmato a rapallo
29:42–29:46
un trattato diplomatico
29:46–29:52
in base al quale cioè che si chiaramente era un trattato di compromesso
29:52–29:57
l'italia aveva oltre a trieste gorizia e i territori
29:57–30:00
eh annetteva l'istria
30:03–30:05
mentre invece la jugoslavia
30:06–30:10
eh otteneva diciamo così la dalmazia
30:11–30:13
salvo la città di zara
30:14–30:18
a maggioranza linguistica italiana che venne attribuita all'italia
30:18–30:20
la città di fiume
30:21–30:26
tenete presente che questa cosa avviene mentre i dannunziani sono ancora lì
30:27–30:28
la città di fiume
30:29–30:31
eh venne dichiarata
30:31–30:33
città libera
30:36–30:38
s~ qualche anno dopo nel millenovecento~
30:38–30:46
ma questo è un dettaglio eh nel millenovecentoventiquattro grazie poi a un ulteriore accordo con la jugoslavia
30:46–30:50
fiume venne eh annessa all'italia ma questo c'entra
30:51–30:53
relativamente in quel momen~
30:53–30:57
sulla base di questo risultato diplomatico
30:57–31:04
il governo di giolitti eh fece scattare l'azione di di forza diciamo
31:04–31:07
perché i dannunziani eh
31:08–31:15
avevano ostentato resistenza a oltranza vittoria o morte quella roba lì insomma
31:15–31:22
nei giorni di natale del millenovecentoventi eh hanno tirato un po' di colpi di artiglieria
31:23–31:24
sulla città
31:24–31:30
l'esercito le truppe regolari attaccano fiume dalla terra e dal mare
31:30–31:34
i dannunziani sono scappati in poche parole insomma
31:34–31:35
ecco
31:36–31:41
eh questo fu se vogliamo il principale risultato
31:41–31:43
ottenuto dal governo giolitti
31:44–31:46
mentre per contro
31:47–31:52
eh era molto più problematico forse impossibile
31:52–31:58
risolvere più in generale quella crisi di sistema alla quale
31:58–32:00
accennavo prima
32:04–32:10
anche perché questi anni millenovecentoventi millenovecentoventuno
32:10–32:15
eh sono quelli in italia in cui i conflitti sociali
32:15–32:18
sia nell'industria sia nelle campagne
32:18–32:23
eh sono più eh intensi
32:23–32:27
ne avevo già accennato lo ripeto di nuovo
32:27–32:33
non fate l'errore di vedere questa cosa il biennio rosso famoso
32:33–32:37
come una specificità tutta italiana
32:37–32:41
quel fenomeno c'è in quasi tutti i paesi
32:41–32:44
c'è persino negli stati uniti d'america
32:44–32:46
poi ogni paese
32:46–32:50
perché ci sono dei fattori eh
32:50–32:54
diciamo quella crescita delle aspettative e via dicendo
32:54–32:57
a cui avevo accennato è un fenomeno che c'è
32:58–32:59
quasi ovunque
32:59–33:03
in ogni paese questi fattori poi si intrecciano con
33:03–33:08
i fattori specifici singoli di ogni eh paese
33:08–33:10
e quindi
33:10–33:16
è facile capire come nella situazione italiana
33:16–33:19
questo aumento dei conflitti sociali
33:19–33:23
intrecciato con quella crisi strutturale
33:23–33:25
del parlamento
33:25–33:29
abbia eh avuto degli esiti
33:29–33:33
eh di ulteriore destabilizzazione
33:34–33:35
allora
33:37–33:43
tornerei un attimo a vedere il dis~ questo discorso dal punto di vista del movimento fascista
33:45–33:51
nella lezione scorsa eh avevo già sottolineato
33:52–33:57
eh la profonda ambiguità programmatica
33:58–34:00
di questo movimento
34:00–34:04
eh non estesissimo ma indubbiamente
34:04–34:09
eh molto presente sulla sulla scena politica
34:10–34:15
eh il risultato elettorale del diciannove fu per il movimento fascista
34:15–34:19
una debacle totale neanche un parlamentare
34:19–34:25
poche migliaia di voti ottenuti a milano che doveva essere la loro roccaforte
34:26–34:28
questo
34:29–34:34
eh portò a una prima crisi interna
34:34–34:38
del movimento fascista che
34:39–34:45
indubbiamente era nato anche il manuale qui lo sottolinea
34:45–34:51
con un programma politico apertamente rivoluzionario
34:52–34:55
eh a questo proposito
34:55–34:59
basta sottolineare la parola d'ordine della repubblica
34:59–35:02
l'obiettivo repubblicano
35:02–35:06
nell'italia del millenovecentodiciannove se uno
35:06–35:09
diceva di essere repubblicano
35:09–35:14
ovviamente non poteva che porsi in un ottica rivoluzionaria
35:14–35:15
ecco
35:15–35:19
l'ambiguità del movimento fascista
35:19–35:22
non è dissimile da eh
35:22–35:29
elementi di ambiguità che ci sono in quel clima caotico e convulso da più parti
35:30–35:31
eh
35:32–35:33
detto questo
35:34–35:40
il risultato del millenovece~ delle elezioni del millenovecentodiciannove
35:40–35:43
eh vanno eh
35:43–35:47
indicate come eh momento di
35:48–35:49
crisi interna
35:51–35:56
perché dove sarebbero andati a parare eh in quel modo
35:57–36:00
eh il movimento metteva insieme
36:01–36:04
elementi diversissimi tra di loro
36:04–36:09
la repubblica il riconoscemento dei diritti dei lavoratori
36:09–36:10
però
36:10–36:15
al tempo stesso uno smaccato nazionalismo
36:15–36:20
la grandezza dell'italia l~ la vittoria mutilata
36:20–36:22
chi più ne ha più ne metta
36:23–36:25
ecco in genere
36:25–36:28
si indica come eh
36:28–36:35
fattore che ha portato a un adattamento in qualche modo anche a una evoluzione
36:35–36:37
trasformazione del movimento fascista
36:38–36:39
il biennio rosso
36:41–36:43
per quale ragione perché
36:44–36:49
in alcune regioni d'italia e questo fenomeno riguardò
36:50–36:54
soprattutto le province agrarie della valle padana
36:55–36:58
eh il fascismo
36:59–37:05
si mise in qualche modo a disposizione in qual~ comunque si intrecciò
37:06–37:08
in maniera molto forte
37:08–37:11
con le resistenze
37:11–37:14
dei ceti proprietari agricoli
37:15–37:19
alle rivendicazioni sindacali nelle campagne
37:19–37:22
infatti voi vedrete eh
37:22–37:27
citato sempre questa espressione di fascismo agrario
37:28–37:35
che è un'espressione che nel millenovecentodiciannove non non esisteva non aveva neanche senso
37:35–37:38
e questo va tenuto presente
37:38–37:45
cioè il fascismo delle origini e per origini si intende grosso modo il primo anno di vita eh
37:46–37:48
era un movimento
37:49–37:52
quasi esclusivamente urbano
37:52–37:54
delle grandi città
37:55–38:01
un movimento alimentato da eh ex combattenti
38:01–38:05
con un ruolo molto spiccato di
38:05–38:09
eh ex sindacalisti rivoluzionari
38:10–38:13
ex anarchici pochi ma c'erano anche quelli
38:15–38:16
ecco
38:16–38:20
nel biennio seguente venti ventuno
38:20–38:21
quindi
38:22–38:26
cambia oggettivamente in parte cambia la
38:27–38:29
la composizione del movimento
38:30–38:31
i cui
38:31–38:34
punti di forza diventano
38:35–38:36
eh
38:37–38:38
per un verso
38:38–38:45
i piccoli centri contadini o comunque le città capoluogo della valle padana
38:45–38:48
è in quel momento che si forma
38:49–38:51
un gruppo dirigente
38:51–38:55
del eh movimento fascista
38:57–39:03
rappresentato da personaggi che poi hanno fatto la storia del fascismo
39:03–39:04
come
39:04–39:08
a cremona roberto farinacci
39:08–39:14
eh oppure come a ferrara cesare balbo
39:14–39:19
cioè personaggi che sono diventati punto di riferimento
39:20–39:25
eh di questa nuova composizione del fascismo molto
39:25–39:28
orientata a diventare
39:28–39:30
una sorta di
39:30–39:31
milizia
39:32–39:35
antisindacale e antisocialista
39:35–39:39
qui bisogna intendersi su questo punto
39:39–39:42
perché eh
39:42–39:46
questa prima fase del fascismo è
39:46–39:49
eh obiettivamente molto contraddittoria
39:50–39:54
perché un fortissimo antisocialismo
39:55–39:59
era indubbiamente radicato fin dalle origini
39:59–40:01
nel fascismo
40:01–40:05
benché o forse anche per quello eh
40:05–40:06
diciamo benché
40:06–40:12
i principali esponenti a partire da mussolini venissero da quel campo quindi
40:12–40:19
c'era anche beh era stato espulso dal partito socialista per cui c'era un rancore fortissimo
40:20–40:24
e non mancava di certo quella eh
40:24–40:26
attitudine
40:26–40:29
al~ all'uso della violenza
40:29–40:32
attraverso gli ex arditi
40:32–40:36
che eh popolavano le file del del movimento
40:36–40:41
da questo punto di vista viene sempre ricordato perché precocissimo
40:41–40:46
l'episodio avvenuto a milano già il quindici aprile
40:46–40:48
del millenovecentodiciannove
40:49–40:50
quando
40:50–40:56
e gli aderenti ai fasci di combattimento diedero l'assalto alla sede milanese
40:57–41:00
della dell'avanti del quotidiano socialista
41:00–41:03
la espugnarono come xx
41:03–41:06
sotto la benigna protezione
41:06–41:10
in realtà delle forze dell'ordine gli diedero fuoco eccetera
41:10–41:12
quello quindi
41:13–41:18
quell'elemento è indubbio che ci fosse eh intendiamoci d'altra parte basterebbe
41:19–41:22
leggersi qualche articolo
41:22–41:27
qualche antologia del popolo d'italia in quel periodo
41:28–41:34
per vedere e balza agli occhi eh la retorica bellicista
41:34–41:37
l'indicazione alla violenza tutte que~
41:37–41:41
però questi in parte ripeto sono elementi
41:42–41:45
che stavano dentro il clima dell'epoca
41:46–41:47
eh da m~
41:47–41:50
in molte componenti
41:50–41:53
della lotta politica dell'epoca
41:54–41:56
cioè il partito socialista
41:56–42:02
italiano faceva una uguale contraria apologia di
42:02–42:03
eh
42:03–42:09
qualunque momento di lotta eh violenta sociale
42:09–42:15
eh il partito socialista tra l'altro forte di quel consenso che aveva
42:15–42:16
eh
42:17–42:20
nelle soprattutto nelle città perché
42:20–42:24
allora tenete presente io prima ho dato un
42:24–42:29
dei risultati elettorali che sono nazionali il trentadue per cento
42:29–42:31
però ci furono città
42:31–42:37
come torino o milano in cui prende~ presero più del cinquanta per cento di voti cioè
42:38–42:43
quindi lì la sensazione di rappresentare veramente la maggioranza
42:43–42:47
portava i socialisti ad atteggiamenti
42:47–42:53
eh di assoluto disprezzo verso tutto ciò che aveva rappresentato la guerra
42:53–42:59
compresi eh gli ufficiali e i sottufficiali smobilitati
42:59–43:06
eh una sistematica indicazione nella propaganda della guerra come carneficina
43:06–43:07
come cosa che
43:07–43:11
andava cancellata dalla memoria e via dicendo insomma
43:12–43:15
però detto tutto questo
43:15–43:17
eh
43:18–43:21
non c'è dubbio che nel millenovecentoventi
43:21–43:25
in relazione alle lotte sociali nelle campagne
43:26–43:27
della valle padana
43:28–43:33
il movimento fascista abbia vissuto un salto di qualità
43:33–43:37
allora fascismo agrario dicevo prima
43:37–43:41
ma anche il termine squadrismo
43:41–43:45
eh si sedimenta in quella situazione
43:46–43:53
e anche il l'adozione delle camice nere per indicare gli appartenenti alle squadre
43:54–43:56
è un fenomeno che eh
43:56–44:00
matura nel millenovecentoventi in relazione
44:01–44:05
a un clima di scontro sociale violentissimo
44:05–44:08
perché bisogna tenere presente che
44:09–44:16
eh la forza raggiunta dai movimenti sindacali in quelle regioni dalle
44:16–44:19
organizzazioni sindacali dei braccianti
44:19–44:21
era tale
44:21–44:27
che eh in molte province erano stati strappati
44:27–44:29
dei contratti
44:29–44:33
eh assolutamente favorevoli ai lavoratori
44:33–44:37
non solo in termini di aumen~ stiamo parlando di
44:37–44:43
braccianti agricoli eh perché una delle specificità dell'agricoltura moderna
44:43–44:45
tra virgolette
44:45–44:47
della valle padana
44:47–44:52
è di avere come elemento centrale della forza lavoro
44:52–44:54
contadina i braccianti
44:54–44:59
cioè i lavoratori salariati agricoli e non tanto i piccoli contadini
45:00–45:03
quindi lì una serie di vittorie
45:03–45:06
del movimento sindacale
45:06–45:12
tra cui quello che veniva chiamato imponibile di manodopera
45:12–45:16
che era una delle cose più detestate
45:16–45:19
ovviamente dal patronato agricolo
45:19–45:25
cioè l'obbligo di assumere contrattandolo di assumere un certo numero di braccianti
45:27–45:33
veniva chiamato imponibile di manodopera era vista come una delle conquiste
45:33–45:38
principali del sindacalismo eh bracciantile
45:38–45:39
ecco
45:41–45:45
in tutto questo eh ribadisco ancora
45:45–45:51
ci fu questo eh questa evoluzione del fascismo
45:51–45:53
perché badate che
45:53–45:56
nei centri industriali
45:57–45:58
eh
45:58–46:02
anche in occasione dei momenti più acuti di
46:02–46:07
di scontro sociale come la famosissima occupazione delle fabbriche
46:08–46:12
del eh di quel periodo a livello nazionale
46:12–46:16
nei centri industriali l'atteggiamento dei fascisti
46:16–46:18
eh fu
46:19–46:22
equivoco ambiguo intimorito
46:22–46:24
eh
46:24–46:29
dove invece riuscirono veramente a
46:29–46:35
eh diventare il vettore della creazione di un blocco sociale
46:35–46:41
antisocialista e antisindacale vero e proprio fu nelle campagne
46:41–46:46
e la storia del fascismo è segnata da queste cose
46:46–46:50
prima dicevo questi quindi fascismo agrario
46:50–46:53
lo squadrismo con le camicie nere
46:53–46:59
e addirittura questa espressione che poi è rimasta quella di indicare
47:00–47:05
i capi fascisti di queste province con il termine di ras
47:06–47:13
indican~ prendendo questa cosa dalla storia coloniale no dai ras i capi villaggio
47:13–47:16
eh eritrei cioè
47:16–47:21
tutta una retorica eh fortissima
47:21–47:24
in questo va detto però
47:24–47:27
che eh si dimostrò
47:28–47:32
una notevole capacità eh politica
47:32–47:34
da parte di mussolini
47:35–47:40
mussolini per quanto fosse romagnolo di origine
47:41–47:42
però la sua
47:43–47:46
vita politica e la sua carriera politica
47:46–47:51
eh era stata fatta principalmente a milano
47:52–47:54
ehm la sua
47:55–47:58
cultura politica possiamo dire era
47:59–48:00
eh
48:00–48:06
abbastanza indifferente a questa dimensione di cui stavo parlando
48:07–48:12
ciò nonostante mussolini che aveva tantissimi difetti intendiamo
48:13–48:15
non gli mancava però
48:15–48:18
eh una un certo intuito
48:19–48:22
nel capire le situazioni contingenti
48:22–48:26
nel saperle cavalcare nel sapercisi adattare
48:27–48:28
per cui
48:28–48:33
benché all'inizio a quanto pare eh xx fosse
48:33–48:38
un po' diffidente verso le potenzialità di questo squadrismo
48:38–48:41
eh agrario non esitò
48:41–48:45
assolutamente a eh rimodulare
48:46–48:50
un po' il movimento in quella direzione
48:51–48:57
e quella direzione voleva dire adesso cerco di non farla esageratamente lunga
48:58–49:00
voleva dire eh beh
49:00–49:04
ridimensionare o cancellare
49:04–49:09
alcuni aspetti programmatici del fascismo delle origini
49:10–49:13
e eh esaltarne altri
49:14–49:21
quindi il primo non è un caso che il primo punto che salta è il discorso re~ della repubblica
49:24–49:25
ecco
49:26–49:27
tutto questo però
49:28–49:30
va visto
49:30–49:34
eh pur sempre
49:34–49:36
nel eh
49:36–49:42
in quel quadro di crisi del sistema politico italiano
49:42–49:45
cioè qui il libro adesso diciamo in genere viene
49:46–49:51
indicato come atto di nascita addirittura del fascismo agrario
49:51–49:56
eh quanto avvenne a bologna bologna città
49:57–50:00
il ventun novembre del millenovecentoventi
50:00–50:05
quando c'erano state le elezioni amministrative nella città di bologna
50:05–50:11
i socialisti avevano stravinto e si era insediata
50:11–50:13
una nuova
50:13–50:17
amministrazione comunale socialista
50:17–50:21
eh i fascisti si mobilitarono
50:21–50:23
cercando di impedire
50:23–50:29
la cerimonia di insediamento nel palazzo del comune palazzo d'accursio
50:29–50:33
eh ci furono degli scontri violentissimi poi
50:33–50:39
diciamo i fatti di palazzo d'accursio sono mh uno di quei tanti episodi
50:39–50:46
estremamente complicati e controversi perché c'è stato un numero molto alto di vittime
50:46–50:49
eh ma frutto
50:49–50:55
in parte del caos e del disordine pare che una serie di vittime socialisti
50:56–50:58
che stavano sotto il palazzo
50:59–51:04
siano stati in realtà colpiti dai loro compagni che dal balcone del municipio
51:04–51:10
eh spara~ volevano sparare sui fascisti lì era un casino non si capiva niente cioè
51:10–51:13
xx adesso a parte questa aneddotica
51:13–51:14
eh
51:15–51:18
però dà il clima di che cosa fosse
51:19–51:22
l'italia eh in quel periodo
51:23–51:26
quindi questo per il fascismo agrario
51:27–51:32
volevo dire xx riprendo però il discorso eh
51:34–51:39
mettendo al centro dell'argomentazione sempre
51:39–51:42
la crisi politica italiana
51:42–51:46
eh l'instabilità del parlamento
51:47–51:50
nel millenovecentoventuno infatti
51:52–51:54
si volle eh
51:55–52:02
fare nuove elezioni politiche si tennero nel maggio del millenovecentoventuno
52:03–52:06
e in quelle circostanze
52:06–52:13
questo anche dà l'indice della incertezza e della fragilità del tutto
52:13–52:16
i liberali eh
52:17–52:23
formarono delle liste di coalizione chiamate blocchi nazionali
52:24–52:27
in cui i gruppi
52:27–52:34
costituzionali cioè liberali di varie tendenze e democratici
52:34–52:35
si unirono però
52:36–52:38
a candidati fascisti
52:39–52:41
eh nel tentativo
52:41–52:44
come si disse all'epoca
52:44–52:49
di costituzionalizzare tra virgolette
52:49–52:52
questo eh nuovo e
52:52–52:54
aggressivo movimento
52:55–52:59
questa cosa è sempre stata portata come
52:59–53:02
elemento di accusa di colpa
53:02–53:07
diciamo così in particolar modo nei confronti di giolitti
53:07–53:10
che fu effettivamente
53:10–53:15
eh il principale artefice di questa operazioni di
53:15–53:17
creazione dei blocchi nazionali
53:18–53:20
in questo giolitti
53:20–53:24
eh rivelava indubbiamente dei limiti
53:24–53:28
della facile eh dirlo col senno di poi nei confronti di
53:28–53:31
un gigante come giolitti ma diciamo
53:31–53:36
a distanza di di tempo si deve non è che si può si deve
53:36–53:39
individuare i limiti di chicchessia
53:39–53:42
nella cultura politica di giolitti
53:42–53:48
eh c'era evidentemente questo limite molto ottocentesco diciamo
53:48–53:52
la sua eh uno dei capisaldi del
53:52–53:58
pensiero politico di giolitti era che tutto ciò che stava fuori dalle istituzioni
53:58–54:01
cioè che non era rappresentato in parlamento
54:01–54:03
costituisse un pericolo
54:04–54:06
per le istituzioni stesse
54:06–54:11
laddove invece si dava modo a qualsiasi fenomeno
54:12–54:16
eh di avere una sua rappresentanza nell istituzioni
54:16–54:22
si poteva poi pensare con la dialettica parlamentare col compromesso con
54:22–54:25
le regole della politica
54:25–54:29
di eh appunto costituzionalizzare
54:30–54:31
chicchessia
54:31–54:33
in quello
54:33–54:37
c'era indubbiamente un errore clamoroso
54:38–54:41
nel senso non aver eh
54:41–54:42
colto
54:43–54:45
che eh
54:45–54:49
un fenomeno come quello dei fasci di combattimento
54:51–54:55
certo aveva anche l'obiettivo di entrare in parlamento
54:56–54:59
ma sulla base di una eh
54:59–55:04
politica nettamente antiparlamentare e antiliberale
55:06–55:10
però le contraddizioni erano tante perché quella
55:10–55:16
quell'atteggiamento nettamente antiparlamentare e antiliberale
55:16–55:19
ce l'avevano anche i nazionalisti
55:19–55:20
che pure
55:21–55:25
erano già parte diciamo del mondo liberale conservatore
55:26–55:30
i confini tra i liberali i conservatori e i nazionalisti
55:30–55:36
erano molto molto labili cioè era tutto un discreto casino intendiamoci
55:37–55:43
questo però è un passaggio mi riferisco alle elezioni del millenovecentoventuno
55:43–55:44
eh
55:45–55:49
è un momento di passaggio decisivo
55:49–55:52
perché non soltanto i fascisti
55:53–55:58
riuscirono a entrare in parlamento cosa che da soli
55:58–56:01
non so se ce l'avrebbero fatta anche nel ventuno
56:02–56:07
ottennero trentacinque deputati che non erano moltissimi però
56:08–56:10
era pur sempre qualcosa
56:11–56:14
ma soprattutto in quelle elezioni
56:14–56:18
ottenevano una sorta di legittimazione
56:19–56:22
da parte della classe dirigente
56:22–56:28
se formiamo eh le liste elettorali e i blocchi nazionali inseme insomma
56:29–56:32
e su questo fatto il
56:33–56:36
gruppo dirigente fascista e anche in questo caso
56:36–56:39
credo si tratti di riconoscere a mussolini
56:40–56:44
una spregiudicatezza politica notevole
56:45–56:50
eh nella accettare questo tipo di operazione
56:50–56:54
che una parte dei suoi disdegnava brutalmente
56:54–56:57
senza per questo rinunciare
56:57–57:00
di eh un milligrammo
57:01–57:02
al
57:02–57:04
propria vocazione illegale
57:04–57:09
alla retorica antiparlamentare e antiliberale eccetera eccetera
57:10–57:15
perché torno sempre sull'elemento della crisi del partito liberale
57:15–57:19
della classe politica liberale perché questo mi sembra un ulteriore
57:20–57:23
tassello che va in quella direzione
57:23–57:26
il buon giolitti che apre le liste
57:27–57:30
a questi scalmanati di fascisti
57:31–57:36
pensando illudendosi che questo sia un modo per
57:36–57:41
ricondurli al gioco politico
57:42–57:44
mentre invece
57:44–57:50
eh da lì in avanti la crisi politica italiana
57:50–57:53
eh non fece che aggravarsi
57:53–57:54
perché
57:55–57:58
diede modo al fascismo
57:59–58:04
di giocare contemporaneamente su due tavoli
58:04–58:10
quella della eh violenza armata e esplicita
58:10–58:17
nei confronti delle sedi sindacali nei co~ nelle aggressioni individuali eccetera
58:17–58:21
e al tempo stesso però quello della manovra
58:22–58:23
politica
58:24–58:25
con
58:26–58:29
eh l'avvio di mh
58:30–58:36
un orientamento molto controverso all'interno del fascismo ovviamente ma
58:36–58:39
vincente alla fine un orientamento
58:40–58:43
del eh movimento fascista
58:44–58:47
a dare la disponibilità
58:47–58:52
alla formazione di un governo che gli vedesse parte
58:52–58:54
eh integrante
58:55–58:57
in poche parole diciamo
58:58–59:00
che eh
59:02–59:05
tutta questa è la la deriva
59:05–59:07
che eh porta
59:08–59:13
alle giornate cruciali dell'ottobre del millenovecentoventidue
59:14–59:20
che sono i giorni della mh famosissima eh marcia su roma
59:22–59:27
eh sulla quale bi~ bisogna in~ intendersi
59:27–59:29
perché fu
59:30–59:33
fin dall'inizio una
59:33–59:37
eh esattamente quello che stavo dicendo prima
59:37–59:39
che ho detto prima e cioè
59:40–59:42
un disinvolto
59:42–59:47
e se vogliamo anche molto abile intreccio tra
59:48–59:51
minaccia della rivoluzione
59:51–59:55
dell'insurrezione del colpo di mano armato
59:55–59:59
e della manovra politica parlamentare
59:59–1:00:01
eh perché queste q~
1:00:01–1:00:07
questa dialettica c'era all'interno stesso del fascismo
1:00:10–1:00:13
quindi nacque l'idea
1:00:13–1:00:18
prese corpo diciamo il progetto di una mobilitazione generale
1:00:18–1:00:21
di tutte le forze fasciste
1:00:21–1:00:25
principalmente delle squadre fasciste
1:00:25–1:00:28
con un obiettivo aperto dichiarato
1:00:28–1:00:30
della conquista del potere
1:00:32–1:00:33
questo
1:00:33–1:00:38
obiettivo e l'inizio della mobilitazione venne fissato
1:00:38–1:00:43
nel corso di un congresso del movimento fascista
1:00:43–1:00:46
venne fissato per il ventisette di ottobre
1:00:47–1:00:52
ma con margini larghissimi di ambiguità
1:00:52–1:00:54
nel senso che
1:00:54–1:00:56
il movimento fascista
1:00:56–1:01:01
diciamoci la verità il primo a essere consapevole era mussolini
1:01:01–1:01:05
un vero e proprio colpo di mano militare
1:01:05–1:01:06
eh
1:01:06–1:01:12
è molto dubbio che avesse la forza di condurlo sino in fondo
1:01:12–1:01:14
come atto rivoluzionario
1:01:15–1:01:20
è difficile poi proclamare delle rivoluzioni con dieci giorni di anticipo
1:01:20–1:01:25
cioè dicendo a tutto xx guardate il ventisette facciamo la rivoluzione
1:01:26–1:01:28
per cui la marcia su roma
1:01:29–1:01:30
è stata
1:01:30–1:01:34
effettivamente il frutto di questa ambiguità
1:01:34–1:01:37
noi sappiamo quasi per certo mussolini
1:01:38–1:01:41
all'idea del colpo di mano a cui i i
1:01:41–1:01:45
molti dei suoi credevano non ci credeva assolutamente
1:01:46–1:01:51
eh credeva invece e d~ bisogna dire che ha avuto ragione lui alla fine
1:01:52–1:01:56
nell'uso disinvolto dei due elementi
1:01:56–1:02:01
perché la mobilitazione generale la marcia su roma è stata quella cosa
1:02:02–1:02:04
convogli di eh
1:02:04–1:02:11
appartenenti alle squadre fasciste migliaia e migliaia cioè una cosa significativa insomma
1:02:11–1:02:12
che
1:02:13–1:02:18
convergevano su roma ma che si fermarono fuori dalla città
1:02:19–1:02:21
di roma minacciando
1:02:22–1:02:27
di fatto il colpo di mano l'entrata in città eccetera
1:02:27–1:02:30
e eh al tempo stesso
1:02:31–1:02:34
una continua trattativa
1:02:34–1:02:40
eh con i i leader liberali e con lo stesso re
1:02:41–1:02:43
diciamo tant'è vero che mussolini
1:02:44–1:02:48
notoriamente questo direi immagino lo sappiate tutti
1:02:49–1:02:51
la marcia su roma l'ha seguita da milano
1:02:52–1:02:57
ehm perché aveva anche lui come usa dire il piano bi
1:02:58–1:03:02
il piano bi era quello di scappare in svizzera se le cose andavano male
1:03:02–1:03:06
cioè vuoi fargliene un torto direi proprio di no se uno deve fare
1:03:07–1:03:11
il colpo di x si prepara il il piano bi
1:03:11–1:03:17
diciamo ma a parte gli scherzi le cose sono andate così cioè tutto faceva capo per via telefonica
1:03:18–1:03:20
tramite il prefetto di milano
1:03:20–1:03:24
eh tutto faceva capo a un
1:03:24–1:03:27
fitto eh dialogo
1:03:27–1:03:30
tra il governo in carica
1:03:30–1:03:35
nel frattempo adesso io ho saltato inevitabilmente alcuni passaggi
1:03:35–1:03:41
il governo in carica era quello di un liberale molto vicino a giolitti ma un personaggio
1:03:41–1:03:44
non di primissimo piano piemontese
1:03:45–1:03:47
che si chiamava luigi facta
1:03:47–1:03:48
eh
1:03:48–1:03:51
il capo del governo
1:03:51–1:03:55
i principali leader liberali il sovrano
1:03:56–1:04:01
con eh la proposta di
1:04:02–1:04:07
a un certo punto di formare un governo di coalizione
1:04:08–1:04:13
eh di cui potessero far parte anche i fascisti
1:04:13–1:04:19
nel frattempo eh lì si consumò diciamo la
1:04:19–1:04:24
crisi ultima del sistema liberale perché
1:04:25–1:04:30
eh effettivamente il governo sottopose al re
1:04:30–1:04:32
eh un decreto
1:04:33–1:04:36
eh con il quale sarebbe stata
1:04:37–1:04:41
eh indetta la la mobilitazione
1:04:41–1:04:46
generale dell'esercito cioè in pratica la proclamazione dello stato d'assedio
1:04:47–1:04:50
che il re vittorio emanuele terzo si rifiutò
1:04:51–1:04:55
di firmare la mattina del ventotto ottobre
1:04:55–1:05:01
teniamo presente queste date perché poi nella mitologia fascista dive~ la data della
1:05:02–1:05:05
poi i fascisti l'han~ sempre chiamata rivoluzione eh
1:05:06–1:05:09
ventotto ottobre del millenovecentoventidue
1:05:09–1:05:14
la mattina del ventotto ottobre il re si rifiutò di
1:05:15–1:05:19
firmare eh lo stato d'assedio
1:05:19–1:05:21
per quali ragioni
1:05:21–1:05:28
eh come tutti i grandi passaggi cruciali della storia bisognerà rifletterci
1:05:28–1:05:29
eh
1:05:30–1:05:35
che il fascismo stesse così simpatico al re
1:05:35–1:05:38
è è molto dubbio intendiamo
1:05:38–1:05:42
era semmai eh forte
1:05:43–1:05:45
l'idea che senza i fascisti
1:05:45–1:05:50
o peggio ancora contro i fascisti non si potesse governare
1:05:50–1:05:52
ed era forte soprattutto
1:05:53–1:05:57
il la preoccupazione per non dire la paura che
1:05:58–1:06:04
a fronte dell marcia su roma la proclamazione dello stato d'assedio si risolvesse
1:06:04–1:06:07
nella guerra civile interna
1:06:07–1:06:09
con da parte del re
1:06:10–1:06:15
ma devo dire anche da parte di non pochi ministri
1:06:15–1:06:18
la fortissima preoccupazione
1:06:18–1:06:22
che l'esercito potesse non obbedire
1:06:22–1:06:25
all'ordine di eh
1:06:26–1:06:29
andare contro le le squadre fasciste
1:06:29–1:06:32
arrestarne i capi e via dicen~
1:06:33–1:06:35
quelle furono ore molto
1:06:36–1:06:40
convulse come è lecito immaginarsi
1:06:41–1:06:46
e lì mussolini che dicevo prima era personaggio
1:06:46–1:06:48
sicuramente non privo di un
1:06:49–1:06:53
di spregiudicatezza e anche di un certo fiuto politico
1:06:54–1:06:59
capì che come suol dirsi in questi casi eh
1:06:59–1:07:03
il pallino in mano nel gioco ce l'aveva lui
1:07:04–1:07:06
nel senso che rifiutò
1:07:06–1:07:11
qualsiasi proposta di entrare a far parte come
1:07:12–1:07:13
parlamentari
1:07:13–1:07:16
di un governo di coalizione
1:07:16–1:07:19
di cui non fosse capo lo stesso mussolini
1:07:20–1:07:23
che era una pretesa
1:07:23–1:07:28
eh palesemente al limite del provocatorio
1:07:29–1:07:32
per il personaggio che era mussolini insomma
1:07:32–1:07:36
ma anche eh e io invito sempre
1:07:36–1:07:39
quando si parla di queste cose a
1:07:39–1:07:41
andare con la mente
1:07:41–1:07:46
alle dinamiche del sistema parlamentare
1:07:47–1:07:52
non secondariamente era una cosa provocatoria perché quest'uomo
1:07:52–1:07:58
per quanto avesse diciamo così ai suoi ordini le squadre che circondavano roma
1:07:58–1:08:00
era a capo
1:08:00–1:08:03
di un gruppo parlamentare
1:08:03–1:08:07
di trentacinque deputati cioè di ultra minoranza
1:08:08–1:08:12
eh detto questo mussolini vinse la scommessa
1:08:12–1:08:17
dicendo non se ne fa nulla se il capo del governo non sono io
1:08:17–1:08:22
alla fine il re i principali leader liberali eccetera eccetera
1:08:22–1:08:25
accettarono questa cosa
1:08:26–1:08:31
per cui fu comunicato a milano a mussolini
1:08:31–1:08:34
che poteva recarsi a a roma
1:08:35–1:08:38
andare dal re s'è messo in ghingheri cosa che non
1:08:39–1:08:42
era molto consueta abituale
1:08:42–1:08:48
si presentò dal re e il re quindi gli diede l'incarico di formare il nuovo governo
1:08:48–1:08:50
allora questa dopo di che
1:08:51–1:08:54
allora solo a quel punto poi
1:08:54–1:08:58
le eh squadre entrarono allora eccetera
1:08:58–1:09:02
non ci furono particolari episodi di violenza
1:09:02–1:09:06
in quel caso però è proprio la dialettica
1:09:06–1:09:09
di di questi elementi che va tenuto presente
1:09:09–1:09:16
perché qui eh c'è sempre stata nella storia eh italiana eh
1:09:17–1:09:21
una controversia fortissima
1:09:21–1:09:25
eh cioè la marcia su roma
1:09:25–1:09:28
fu una rivoluzione fu
1:09:28–1:09:33
un colpo di mano un colpo di stato un colpo di stato non lo so beh
1:09:33–1:09:35
oppure no
1:09:35–1:09:39
eh naturalmente le opinioni diversissime
1:09:39–1:09:43
però io segnalo sempre il fatto che all'epoca
1:09:44–1:09:45
il mondo liberale
1:09:45–1:09:49
vuoi per convinzione vuoi per costrizione
1:09:50–1:09:54
sostanzialmente si aggrappava disperatamente
1:09:54–1:09:58
al fatto che fosse stata rispettata
1:09:58–1:10:01
la lettera dello statuto albertino
1:10:02–1:10:05
e in fondo la prassi costituzionale
1:10:05–1:10:08
e cioè il re
1:10:08–1:10:11
dà l'incarico a un personaggio
1:10:12–1:10:15
che lui ritiene in grado di formare un governo
1:10:16–1:10:17
e
1:10:18–1:10:21
bisogna dire che effettivamente
1:10:21–1:10:24
le cose eh andarono in questo modo
1:10:25–1:10:29
perché eh mussolini ha avuto l'incarico
1:10:30–1:10:32
fece le sue consultazioni
1:10:33–1:10:38
eh ottenne l'assenso da parte di molti liberali
1:10:38–1:10:42
di dei cattolici di far parte di un governo di coalizione
1:10:43–1:10:44
e
1:10:44–1:10:48
consapevole di avere la maggioranza in parlamento
1:10:49–1:10:52
eh si presentò in aula e chiese
1:10:52–1:10:54
la fiducia della camera
1:10:55–1:10:56
quello è poi
1:10:57–1:11:03
il momento clu è una delle pagine più drammatiche della storia d'italia ma che ci dice anche
1:11:05–1:11:09
come nascano possano nascere le dittature
1:11:09–1:11:11
perché eh
1:11:12–1:11:13
in questa
1:11:13–1:11:15
eh seduta
1:11:15–1:11:18
alla camera beh fa impressione
1:11:19–1:11:25
rileggersi il discorso che fece o leggere i resoconti che fece cioè
1:11:25–1:11:30
mussolini arrivò lì e davanti alla camera dei deputati disse
1:11:31–1:11:35
potevo fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli
1:11:36–1:11:41
potevo sprangare il parlamento e costituire un governo esclusivamente di fascisti
1:11:41–1:11:43
cosa non vera eh ma insomma vabbè
1:11:44–1:11:45
potevo
1:11:46–1:11:51
ma non ho e poi le cronache dicono che fece una sospensione di voce
1:11:51–1:11:54
almeno in questo primo tempo
1:11:54–1:11:56
voluto voluto farlo
1:11:57–1:12:01
e e la camera gli ha votato la fiducia
1:12:02–1:12:06
a votare contro sono stati solo i socialisti
1:12:06–1:12:09
eh i comunisti che erano molti
1:12:09–1:12:13
di meno e pochissimi altri esponenti
1:12:13–1:12:19
i liberali che non volevano saperne non si presentarono alla camera
1:12:20–1:12:22
eh e quindi voi capite
1:12:23–1:12:26
eh allora mettiamola così
1:12:26–1:12:29
io già ne avevo accennato in altre lezioni
1:12:32–1:12:35
si può dire che fu seguito
1:12:35–1:12:39
l'iter la prassi parlamentare
1:12:39–1:12:42
beh se uno guarda alla forma forse sì
1:12:43–1:12:49
beh però a questo mondo quando valutiamo qualsiasi fenomeno dobbiamo guardare
1:12:49–1:12:52
forma e contenuto dobbiamo guardare
1:12:52–1:12:57
i fenomeni nella loro complessità e e quindi
1:12:57–1:12:59
la decisione del re eh
1:12:59–1:13:06
pre la non firma del decreto per lo stato d'assedio avvenuto
1:13:06–1:13:08
in un clima eh in cui
1:13:08–1:13:13
c'è qualche decina di migliaia di scalmanati armati che circondano la capitale
1:13:14–1:13:16
uno che viene lì
1:13:16–1:13:21
e ti dice potevo fare quello che volevo eh ma almeno in questo momento non ho voluto eh
1:13:21–1:13:23
e poi quelli votano
1:13:24–1:13:28
beh a casa mia quello non si chiama rispetto della prassi parlamentare eh
1:13:28–1:13:31
inutile girarci attorno
1:13:31–1:13:34
però questo fatto eh
1:13:36–1:13:40
va tenuto ben presente perché eh
1:13:41–1:13:46
è facile col senno di poi dire eh
1:13:47–1:13:52
quegli sciagurati gli hanno votato tutti la fiducia
1:13:52–1:13:56
bisogna anche quando qualora questa cosa
1:13:56–1:14:02
non ci piaccia molto il termine individuale a me non piace di sicuro
1:14:03–1:14:04
però
1:14:04–1:14:07
provare a a immedesimarsi nel nel
1:14:07–1:14:12
clima dell'epoca nel cioè questi
1:14:12–1:14:15
signori liberali
1:14:15–1:14:20
fedelissimi al re fedelissimi alle istituzioni
1:14:20–1:14:21
eh
1:14:22–1:14:25
in parte non è che non si rendesso conto
1:14:26–1:14:34
di di di di quale elemento di discontinuità poneva quel~ quella formazione di un governo
1:14:34–1:14:39
e però che alternative potevano avere
1:14:40–1:14:43
eh il timore della guerra civile
1:14:43–1:14:47
eh del fatto che l'esercito potesse
1:14:47–1:14:52
dio non voglia quando l'esercio si rifiu~ in un qualsiasi paese
1:14:52–1:14:55
quando l'esercito si rifiuta di obbedire
1:14:56–1:14:58
agli ordini dell'esecutivo
1:14:58–1:15:04
lì potete stare per certi che lì è imminente una rivoluzione
1:15:04–1:15:06
o un qualcosa del genere
1:15:07–1:15:10
tutti questi non dico che giustifichino
1:15:10–1:15:14
ma aiutano a capire il il perché
1:15:14–1:15:19
aiuta a capire perché fior fior di antifascisti
1:15:20–1:15:22
eh dissero
1:15:23–1:15:28
ma forse per il momento vediamo vediamo come funziona ehm
1:15:29–1:15:31
stiamo a vedere
1:15:32–1:15:34
e per altro va detto
1:15:35–1:15:39
che eh il fascismo
1:15:40–1:15:45
non perse molto tempo eh a mh
1:15:45–1:15:49
dare chiaramente il segnale che
1:15:49–1:15:51
quel governo comunque
1:15:52–1:15:53
eh
1:15:53–1:15:57
andava quantomeno nella direzione di uno
1:15:57–1:16:00
stravolgimento del sistema liberale
1:16:00–1:16:01
in genere
1:16:02–1:16:06
eh vengono indicati due provvedimenti
1:16:06–1:16:08
primissimi provvedimenti
1:16:09–1:16:12
che erano abbastanza inequivoci
1:16:12–1:16:16
nel dicembre del ventidue quindi quasi subito
1:16:17–1:16:22
venne istituito un organismo che non esisteva prima
1:16:22–1:16:25
il gran consiglio del fascismo
1:16:26–1:16:29
organismo formalmente di partito
1:16:30–1:16:35
che aveva il compito di indicare le linee generali della politica
1:16:35–1:16:38
fascista e di servire da raccordo
1:16:39–1:16:42
tra il partito e il governo
1:16:42–1:16:43
eh
1:16:44–1:16:51
era ovviamente una cosa che non esisteva nello statuto non esisteva nella prassi era
1:16:51–1:16:54
quello sì un elemento di discontinuità
1:16:54–1:16:58
piuttosto forte dal punto di vista costituzionale
1:16:58–1:17:01
nel gennaio del ventitré
1:17:01–1:17:06
eh il secondo provvedimento che dà il segno di quel passaggio
1:17:07–1:17:09
eh fu
1:17:09–1:17:14
il provvedimento con il quale le squadre fasciste
1:17:14–1:17:19
vennero inquadrate formalmente in un organismo
1:17:20–1:17:26
eh chiamato milizia volontaria per la sicurezza nazionale
1:17:27–1:17:31
che era di fatto un corpo armato di partito
1:17:33–1:17:34
che però
1:17:35–1:17:41
eh entrava a far parte dell'ordinamento dello stato
1:17:41–1:17:47
in una maniera molto molto ambigua perché era apertamente un organo militare
1:17:47–1:17:48
però
1:17:49–1:17:53
a differenza di tutti i corpi dell'esercito
1:17:54–1:17:58
la milizia giurava fedeltà al duce
1:17:58–1:18:03
già mussolini nel corso del cosiddetta rivoluzione fascista
1:18:04–1:18:08
aveva eh era indicato in genere come duce
1:18:09–1:18:16
ecco la milizia votava fedeltà prima al duce e poi al sovrano
1:18:16–1:18:17
là dove
1:18:18–1:18:21
tutti i corpi dell'esercito
1:18:22–1:18:24
giuravano fedeltà al sovrano
1:18:25–1:18:27
e tenete presente che questa
1:18:27–1:18:33
contraddizione dialettica chiamiamola come vogliamo rimmarrà durante la storia di tutto il fascismo
1:18:34–1:18:38
eh ci tornerò poi già nella lezione di domani
1:18:39–1:18:42
eh nel corso di tutto il fascismo
1:18:42–1:18:46
l'esercito dal punto di vista formale
1:18:46–1:18:52
è sempre rimasto organo dello stato che prestava giuramento
1:18:52–1:18:55
al sovrano e poi al capo del gover~
1:18:55–1:18:58
la miliazia no la milizia
1:18:58–1:19:02
era un corpo di partito inquadrato
1:19:03–1:19:08
e tra l'altro mal sopportato dall'esercito regolare
1:19:09–1:19:10
diciamo vabbè era
1:19:11–1:19:12
un branco di teste matte
1:19:13–1:19:17
eh increbili per cui difficile potessero piacere molto
1:19:18–1:19:20
ai generali dell'esercito
1:19:20–1:19:24
anche perché da loro eh statuto
1:19:25–1:19:28
eh indicavano como proprio obietti~
1:19:28–1:19:32
cioè indicava la milizia come proprio obiettivo
1:19:32–1:19:34
quello di virgolette
1:19:35–1:19:40
proteggere gli inesorabili sviluppi della rivoluzione fascista
1:19:41–1:19:44
per cui quello anche è un un atto
1:19:44–1:19:47
politico non di poco xx
1:19:47–1:19:49
mh non di poco conto
1:19:50–1:19:53
ecco eh
1:19:55–1:19:57
tutto questo
1:19:57–1:20:01
naturalmente non fece cessare
1:20:02–1:20:03
eh
1:20:03–1:20:08
questo è un classico del fascismo una disinvolta
1:20:08–1:20:14
pratica della violenza illegale contro gli oppositori
1:20:14–1:20:19
ai quali eh alle quali ora però si poteva
1:20:19–1:20:24
accompagnare una repressione chiamiamola legale
1:20:25–1:20:28
condotta attraverso il ministero degli interni
1:20:29–1:20:33
con la compiacenza di una parte della magistratura
1:20:34–1:20:36
c'era la possibilità
1:20:36–1:20:41
ad esempio di sciogliere amministrazioni locali
1:20:41–1:20:45
facendo leva su contrasti interni
1:20:46–1:20:50
e le prime vittime di questo clima
1:20:51–1:20:53
furono i comunisti
1:20:53–1:20:59
i quali per altro erano per l'abbattimento violento dello stato xx
1:20:59–1:21:01
già nel ventitre
1:21:01–1:21:05
di fatto il partito comunista d'italia
1:21:05–1:21:12
eh fu costretto a lavorare in una sorta di semiclandestinità
1:21:13–1:21:18
tra l'altro è però in tutti i casi è curioso qui mi avvio a
1:21:18–1:21:23
concludere la lezione di oggi chiedendo scusa se oggi sono stato veramente
1:21:23–1:21:26
più prolisso del sol~ però
1:21:26–1:21:31
quando si parla dell'italia del fascismo eccetera mi sembra anche giusto
1:21:31–1:21:37
dedicargli una lezione una lezione e mezzo o due insomma per l'importanza che ha
1:21:38–1:21:40
eh indicando però quelli che
1:21:41–1:21:43
cerco di indicare quelli che
1:21:43–1:21:46
eh sono i punti
1:21:46–1:21:49
eh storiograficamente più
1:21:51–1:21:55
controversi più difficili da interpretare
1:21:56–1:21:58
perché eh
1:21:58–1:22:03
torniamo sempre a quello che eh avevo detto prima
1:22:03–1:22:05
questa ambiguità di fondo tra
1:22:06–1:22:10
una operazione politica e istituzionale
1:22:11–1:22:16
che aveva avuto eh l'assenso del re e il voto di fiducia
1:22:16–1:22:21
della camera e per contro tutti quei caratteri palesemente
1:22:21–1:22:26
di illegalità o che comunque alludevano chiaramente
1:22:27–1:22:32
all'idea di uno stravolgimento dello stato liberale
1:22:33–1:22:39
il fascismo italiano qui cerco un po' di concentrare un po' di più i giudizi
1:22:39–1:22:44
in realtà il fascismo italiano ci mise un certo numero di anni
1:22:45–1:22:46
a
1:22:47–1:22:50
realizzare sino in fondo
1:22:51–1:22:55
quel eh piano che pure
1:22:55–1:23:02
eh aveva ancorché confusamente in testa piano di stravolgimento dello stato liberale
1:23:02–1:23:04
eh
1:23:05–1:23:09
in genere si indica come
1:23:09–1:23:11
eh momento di
1:23:12–1:23:15
passaggio anche dal punto di vista
1:23:15–1:23:21
formale nella storia d'italia alla dittatura fascista vera e propria
1:23:22–1:23:26
il biennio millenovecentoventicinque ventisei
1:23:26–1:23:30
quando effettivamente furono
1:23:30–1:23:32
eh introdotte
1:23:33–1:23:37
tutta una serie di eh leggi
1:23:38–1:23:45
eh ma questo lo vedremo nel dettaglio domani che anche dal punto di vista formale
1:23:45–1:23:46
eh
1:23:47–1:23:52
ormai come si di~ si usa un termine gior~ che non mi piace molto ormai si dice
1:23:52–1:23:55
bypassare no comunque
1:23:55–1:23:57
bypassandolo
1:23:57–1:24:00
la lettera dello statuto albertino
1:24:01–1:24:03
si andava verso misure
1:24:03–1:24:09
cioè quando un governo decreta la decadenza dalla funzione parlamentare
1:24:09–1:24:13
di tutti i parlamentare delle opposizioni
1:24:13–1:24:19
quando vengono sciolti i tutti partiti a eccezione del partito nazionale fascista
1:24:19–1:24:24
è difficile a quel punto non non parlare apertamente di una dittatura
1:24:25–1:24:28
ecco ma questi passaggi formali il fascismo
1:24:29–1:24:33
di fu in grado di realizzarvi eh
1:24:33–1:24:37
qualche anno dopo millenovecentoventicinque ventisei
1:24:38–1:24:44
e questo è importante tenerlo presente perché quando fra pochissimo
1:24:44–1:24:47
mh dovrò affrontare
1:24:47–1:24:51
la crisi dello stato liberaldemocratico in germania
1:24:52–1:24:53
e vedere eh
1:24:54–1:24:59
come il nazionalsocialismo è arrivato al potere
1:25:00–1:25:04
e beh lì è importante tenere presente sarà importante
1:25:04–1:25:08
fare dei raffronti e guardare analogie e differenze
1:25:09–1:25:11
perché lo anticipo subito
1:25:12–1:25:15
ci sono delle analogie evidenti
1:25:15–1:25:17
anche in germania
1:25:18–1:25:22
il capo dello stato in quel caso il presidente della repubblica
1:25:22–1:25:27
ha dato eh il mandato di cancelliere a hitler
1:25:27–1:25:31
anche in quel caso reichstag aveva avuto un voto
1:25:32–1:25:36
però nel caso tedesco nel giro di pochi mesi
1:25:36–1:25:40
è lì lo stravolgimento della costituzione
1:25:40–1:25:42
è è stato deciso
1:25:43–1:25:48
in italia tutto è stato invece più faticoso
1:25:48–1:25:50
da parte d~ del fascismo
1:25:51–1:25:54
e in genere eh
1:25:56–1:25:58
si indica come
1:25:58–1:26:04
motivo di fondo di questa differenza
1:26:04–1:26:09
eh il fatto che il fascismo italiano
1:26:09–1:26:11
dovesse fare i conti
1:26:12–1:26:14
volente o nolente
1:26:14–1:26:19
con eh entità politiche
1:26:20–1:26:23
che non poteva eh eliminare
1:26:26–1:26:30
e con le quali era giocoforza fare qualche compromesso
1:26:31–1:26:34
principale era ovviamente la monarchia
1:26:35–1:26:39
eh allora nell'italia fascista
1:26:40–1:26:43
era tutto una retorica sul duce
1:26:43–1:26:48
il capo dello sta~ il capo del governo eccetera eccetera eccetera eccetera
1:26:48–1:26:51
rimane pur sempre vero
1:26:51–1:26:56
che il capo dello stato eh era il re
1:26:56–1:27:01
perché le leggi dello stato senza la firma del re non erano leggi
1:27:02–1:27:04
quello era un un
1:27:04–1:27:08
e perché il re torno al discorso fatto poco prima
1:27:08–1:27:11
era il garante della lealtà
1:27:11–1:27:16
verso il regime dei vertici dell'esercito
1:27:17–1:27:20
che non erano tutti così
1:27:20–1:27:24
eh simpatetici col fascismo
1:27:24–1:27:27
questo va detto uno lo capisce anche
1:27:27–1:27:29
cioè mussolini
1:27:29–1:27:35
era non era mai andato oltre il grado di che cosa era stato non me lo ricordo più nell'esercito
1:27:36–1:27:41
le squadre fasciste erano piene di di scalmanati figurarsi quei
1:27:42–1:27:45
paludati eh
1:27:45–1:27:48
generali dell'ese~ badate che non è un caso eh
1:27:48–1:27:55
per~ cioè queste cose contano nell'aspe~ e come se contano perché poi
1:27:55–1:27:59
passano anni ci può essere tutto quello che volete
1:27:59–1:28:01
però andiamo a vedere poi
1:28:01–1:28:07
lo vedremo eh ma cosa succede nel millenovecentoquarantatre quando tutt~
1:28:07–1:28:11
chi sono quelli che poi fanno lo sgambetto a mussolini e il fascismo
1:28:12–1:28:16
il re e il generale badoglio caro re cioè
1:28:16–1:28:18
c'è una logica eh in queste co~
1:28:18–1:28:25
per carità il che non toglie che badoglio fosse stato anche fascistissimo intendiamoci
1:28:25–1:28:27
mh
1:28:27–1:28:32
lungi dal da me il voler dipingere eh di un generale badoglio
1:28:32–1:28:33
eh
1:28:33–1:28:38
antifascista che è una bufala che non esiste da nessuna parte
1:28:39–1:28:41
però le cose contano
1:28:42–1:28:48
e eh la monarchia eh alla fine diventa quello che
1:28:49–1:28:52
eh perché il capo dello stato è lui
1:28:52–1:28:56
e badate che per tutto il periodo fascista
1:28:56–1:29:00
formalmente il re in qualunque momento
1:29:01–1:29:04
avrebbe avuto il potere
1:29:04–1:29:10
di chiamare mussolini e di dirgli eh ti destituisco
1:29:10–1:29:17
poi queste sono operazioni di di di di di fantastoria di fantapolitica
1:29:17–1:29:21
perché non c'ha mai pensato il re di fare una cosa del genere
1:29:21–1:29:23
però sulla carta poteva farlo
1:29:23–1:29:29
questa realtà in germania il ruolo della monarchia
1:29:30–1:29:31
non c'è
1:29:32–1:29:36
e però badate anche in germania
1:29:36–1:29:41
il di~ il rapporto del nazionalsocialismo con l'esercito è stato
1:29:41–1:29:46
un rapporto molto complicato perché anche in germania negli ultimi anni di guerra
1:29:46–1:29:50
chi è che cerca di far fuori fisicamente hitler
1:29:51–1:29:55
sono alti ufficiali dell'esercito prussiani
1:29:55–1:30:01
di quelli un vecchio nucleo centrale del dell'esercito tedesco
1:30:01–1:30:07
pensare cosa che giudizio potessero avere i generali prussiani
1:30:07–1:30:13
eh di quel caporale eh di origine austriaca che era hitler mh
1:30:13–1:30:15
non oso pensarlo
1:30:15–1:30:18
eh però ecco
1:30:18–1:30:23
lancio volevo chiudere la lezione di oggi su queste
1:30:23–1:30:26
eh su co~ con l'invito a ragionare
1:30:26–1:30:30
poi in termini di analogie e differenze con l'altro grande
1:30:31–1:30:36
sistema fascista delle dell'europa del dopoguerra
1:30:37–1:30:41
l'italia è un caso in cui ci vogliono alcuni anni
1:30:42–1:30:48
e eh quindi si tratta di tenere presente
1:30:49–1:30:52
quali sono i passaggi
1:30:52–1:30:58
che il fascismo italiano diventato guida del governo
1:30:58–1:31:00
eh
1:31:01–1:31:07
pensò di fare lì è tutto molto contraddittorio eh intendiamoci bene
1:31:08–1:31:10
perché il
1:31:12–1:31:16
passo fondamentale che quel governo tentò di fare
1:31:17–1:31:22
e beh in qualche modo stava ancora dentro la logica parlamentare
1:31:22–1:31:28
era il problema di avere una solida maggioranza in parlamento da solo
1:31:28–1:31:29
perché
1:31:30–1:31:36
non erano mica scemi i fascisti lo sapevano benissimo di essere di mussolini meno che
1:31:36–1:31:40
ma qualcun'altro forse scemo lo era ma mussolini credo proprio di no
1:31:41–1:31:42
cioè
1:31:42–1:31:44
la consapevolezza
1:31:44–1:31:51
di essere riusciti a compiere quel dal loro punto di vista capolavoro tra virgolette
1:31:51–1:31:53
era molto forte
1:31:53–1:31:59
questi ave~ continuavano ad avere trentacinque deputati
1:31:59–1:32:02
è vero che nel millenovecentoventitré
1:32:02–1:32:06
fecero la fusione col gruppo nazionalista
1:32:07–1:32:13
fondando quindi quello è importante del millenovecentoventitré
1:32:13–1:32:17
è in genere viene chiamata la trasformazione del movimento
1:32:17–1:32:19
fascista in partito
1:32:20–1:32:22
che è un piccolo errore
1:32:22–1:32:26
o è un modo di vedere la cosa molto riduttiva
1:32:27–1:32:29
perché in realtà fu la fusione
1:32:30–1:32:35
tra il movimento fascista che non aveva mai voluto adottare
1:32:35–1:32:39
il termine partito perché sapeva di vecchia politica
1:32:39–1:32:41
e loro gli faceva schifo
1:32:41–1:32:45
la fusione con l'associazione nazionalista
1:32:45–1:32:50
quindi è la fusione di due forze politiche
1:32:51–1:32:57
che nel percorso del fascismo è stato un fatto molto importante
1:32:58–1:33:02
perché ha significato eh fondersi
1:33:03–1:33:06
con un raggruppamento
1:33:06–1:33:11
che invece a differenza del fascismo con tutte le sue ambiguità
1:33:12–1:33:14
oscillazioni demagogie
1:33:15–1:33:21
l'associazione nazionalista una sua cultura politica molto ben precisa
1:33:21–1:33:24
il nazionalismo c~ ce l'aveva
1:33:25–1:33:29
e ehm non è un caso che
1:33:29–1:33:36
furono alcuni dirigenti del nazionalismo italiano ad avere
1:33:36–1:33:40
nel fascismo nel per~ nel regime fascista
1:33:40–1:33:42
un ruolo
1:33:42–1:33:48
molto marcato dal punto di vista proprio della elaborazione
1:33:48–1:33:52
dottrinaria costituzionale
1:33:52–1:33:58
in particolar modo il teorico del nazionalismo italiano alfredo rocco
1:33:58–1:34:04
che fu anche l'estensore principale del nuovo codice penale
1:34:04–1:34:08
adottato durante il periodo fascista
1:34:08–1:34:11
beh alfredo rocco era un
1:34:11–1:34:16
teorico come suol dirsi molto raffinato eh
1:34:17–1:34:18
e eh
1:34:19–1:34:23
tutto un impianto ideologico del fascismo
1:34:24–1:34:28
eh è di matrice chiaramente nazionalista
1:34:28–1:34:32
non apparteneva tanto al bagaglio
1:34:32–1:34:35
originario del fascista formule
1:34:35–1:34:42
che poi noi siamo giustamente abituati a identificare col pensiero fascista
1:34:42–1:34:46
formule di quelle smaccatamente demagogiche
1:34:46–1:34:53
come tutto dentro lo stato tutto per lo stato nulla al di fuori dello stato
1:34:53–1:34:56
che può essere vista come una formula
1:34:57–1:35:01
spicciola di un disegno totalitario
1:35:01–1:35:06
beh quella è farina del sacco di alfredo rocco eh non di benito mussolini
1:35:07–1:35:11
eh quindi ecco nel ventitré
1:35:12–1:35:13
c'è questa
1:35:13–1:35:20
fusione da cui nasce il partito nazionale fascista e vi invito a tenere sempre presente che lì
1:35:20–1:35:23
il primo aggettivo nazionale
1:35:23–1:35:27
non era messo a casaccio nazionale è perché
1:35:27–1:35:32
era nazionale fascista perché era la fusione tra associazione nazionalista
1:35:32–1:35:36
e movimento fascista quindi c'è un suo senso
1:35:36–1:35:38
detto tutto questo
1:35:38–1:35:42
quelli erano un raggruppamento
1:35:42–1:35:46
eh parlamentare minoritario
1:35:46–1:35:49
e quindi uno dei primi
1:35:49–1:35:54
obiettivi che si dà il gove~ il primo governo mussolini
1:35:54–1:35:59
è quello di capire come sia possibile
1:35:59–1:36:04
eh ottenere invece una maggioranza eh aperta
1:36:04–1:36:07
questo e qui mi fermo veramente
1:36:07–1:36:10
è quello che il fascismo riesce a fare
1:36:10–1:36:15
con una modifica della legge elettorale
1:36:15–1:36:20
eh che porta il nome di un esponente del governo giacomo acerbo
1:36:20–1:36:25
per cui si dice sempre la riforma o legge acerbo
1:36:25–1:36:27
era una
1:36:28–1:36:31
eh riforma in senso
1:36:31–1:36:35
fortissimamente maggioritario
1:36:35–1:36:39
eh in base alla quale la lista
1:36:39–1:36:45
che avesse ottenuto la prima la lista prima per numero di voti
1:36:45–1:36:48
che avesse ottenuto almeno
1:36:48–1:36:52
il venticinque per cento dei voti su base nazionale
1:36:53–1:36:59
aveva diritto a due terzi dei eh seggi alla camera
1:36:59–1:37:00
il restante
1:37:01–1:37:07
il restante terzo veniva invece distribuito su base proporzionale fra altre lis~
1:37:07–1:37:08
le altre liste
1:37:09–1:37:11
quindi c'è questo el~ nella legge acerbo
1:37:11–1:37:16
c'era sicuramente questo elemento fortemente maggioritario
1:37:16–1:37:18
con una soglia
1:37:18–1:37:23
impressionante eh il venticinque per cento per avere i due terzi
1:37:23–1:37:28
cioè le leggi maggioritarie di questi ultimi vent'anni in italia
1:37:28–1:37:33
sono roba da dilettanti eh insomma diciamo
1:37:33–1:37:36
allora le le~ tutte le leggi maggioritarie
1:37:37–1:37:39
sono sempre state fatte
1:37:39–1:37:44
come suol dirsi per garantire la stabilità
1:37:44–1:37:47
del sistema dando una maggioranza
1:37:48–1:37:51
dando un certo numero aggiuntivo
1:37:52–1:37:56
di seggi alla prima lista
1:37:56–1:38:01
credo voi sappiate che noi attualmente in italia abbiamo una legge elettorale
1:38:01–1:38:03
in base alla quale
1:38:04–1:38:05
la coalizione
1:38:06–1:38:10
che raggiunge il quaranta per cento dei voti
1:38:11–1:38:17
ha diritto alla maggioranza le scorse elezioni non c'è arrivato nessuno
1:38:17–1:38:21
secondo me alle prossime il centro destra
1:38:21–1:38:27
ce la farebbe tranquillamente a arrivarci al quaran~ comunque non è questo scusate le mie divagazioni
1:38:27–1:38:32
nelle elezioni dell'anno passa~ di quest'anno
1:38:32–1:38:35
eh nessuno è arrivato al quaranta per cento
1:38:35–1:38:39
e da lì tutte le convulsioni a cui stiamo assistendo eccetera eccetera
1:38:39–1:38:41
quaranta per cen~
1:38:41–1:38:45
la legge acerbo lo fissava al venticinque la lista con più voti
1:38:45–1:38:50
che avesse preso il quaranta~ due terzi dei seggi dei parlamentari
1:38:50–1:38:53
e però e chiudo davvero su questa con~
1:38:53–1:38:58
però riflettete su questa cosa che rimanda sempre a quell'ambiguità
1:38:58–1:39:01
quella contraddizione di cui parlavo prima
1:39:01–1:39:06
cioè l'instaurazione della dittutatura è stata un processo
1:39:07–1:39:12
complesso e contraddittorio per lo stesso fascismo
1:39:12–1:39:18
tanto è vero che la prima preoccupazione che hanno avuto
1:39:18–1:39:21
eh è stata quella di fare una nuova legge elettorale
1:39:21–1:39:27
approvata eh dalla camera larghissima maggioranaza una legge fortemente
1:39:27–1:39:31
eh maggioritaria questo dà l'idea
1:39:31–1:39:37
di tutta questa complessità di tensioni ma lo dico perché
1:39:38–1:39:42
in italia da un bel po' di anni eh
1:39:42–1:39:45
molto in in voga
1:39:45–1:39:49
fare dei ragionamenti cioè ah no ma poi il fascismo
1:39:49–1:39:52
non è stata una dittatura
1:39:52–1:39:57
xxx cioè no dopo poi secondo i più ignoranti
1:39:57–1:39:58
eh
1:39:58–1:40:03
il fascismo non sarebbe stato niente poi di così terribile
1:40:03–1:40:08
sino a quando non scelse di allearsi con la germania hitleriana che mi sembra una roba
1:40:09–1:40:10
veramente da
1:40:10–1:40:14
da non passare l'esame quello
1:40:14–1:40:19
però eh le argomentazioni per cui
1:40:19–1:40:25
eh beh ma sono state poi le circostanze che hanno portato il fascismo
1:40:25–1:40:27
alla dittatura sono passati
1:40:27–1:40:33
più di tre anni tre anni e mezzo prima che il fa~ de~ il fascismo
1:40:33–1:40:36
venga definito effettivamente dittatura
1:40:37–1:40:41
quello è molto controverso la mia opinione
1:40:41–1:40:45
mah l'avrete già capito l'ho già detto prima è che
1:40:45–1:40:51
tenendo presenti tutte le complessità e le contradditorietà di quella cosa
1:40:51–1:40:54
direi che l'orientamento
1:40:54–1:41:01
del governo mussolini fosse inequivoco ci sono degli esempi che ho citato
1:41:01–1:41:03
provvedimenti della prima ora
1:41:03–1:41:07
che va detto questo è vero però che di questa
1:41:08–1:41:12
complessità bisogna tenere conto eh
1:41:12–1:41:15
in germania le cose sono andate in maniera molto diversa
1:41:16–1:41:19
pochi mesi e lì si è risolto tutto
1:41:19–1:41:24
ci vediamo di nuovo domani per proseguire grazie
TO0770:01–0:03
buongiorno
0:08–0:13
dunque e:h prima di: iniziare e::h
0:13–0:18
devo darvi una comunicazione preferisco farlo con:: un certo anticipo
0:19–0:22
che e:::h riguarda
0:22–0:29
la:: l'ultima parte del corso quella eh monografica co:me si diceva un tempo
0:29–0:31
cioè quella sul sessantotto
0:32–0:37
alla quale e:h dedicherò: le ultime tre lezioni diciamo (°insomma°)
0:37–0:38
e::hm
0:39–0:42
se avete guardato la scheda del corso
0:43–0:45
avrete visto che
0:46–0:49
io vi ho indicato due testi
0:49–0:52
e::h sull'argomento
0:52–0:57
e:::h tra i quali ognuno può liberamente scegliere l'uno o l'altro
0:57–1:01
e::h però la comunicazione riguarda
1:01–1:05
e per questo preferisco farlo con un certo anticipo
1:05–1:10
riguarda la <disponibilità> di questi::: volumi.
1:10–1:12
perché allora
1:12–1:16
e::h i due volumi sono il pri:mo
1:16–1:21
autore diego giachetti che si intitola il sessantotto in italia
1:22–1:25
sottotitolo le idee, i movimenti, la politica.
1:25–1:27
questo è un volume
1:28–1:30
che=è uscito da pochi mesi
1:31–1:33
e quindi:: lo si trova
1:33–1:36
in libreria:: facilmente spero.
1:36–1:39
cioè insomma lo fanno arrivare
1:39–1:44
e::h il secondo: testo invece=è più vecchio è del duemilaeotto
1:45–1:47
si intitola il sessantotto
1:48–1:49
una breve storia
1:50–1:51
ed è di una:
1:51–1:57
e::h docente dell'università di bologna, marica tolomelli
1:57–2:01
allora, eh io mi rendo conto
2:01–2:07
diciamo della: aleatorietà di questi discorsi fatti con un certo anticipo
2:08–2:10
e::h io e:::h
2:10–2:16
penso sia giusto darvi intanto un'informazione sulla differenza tra i due:: testi
2:17–2:21
ma prima ancora precisare perché (.) mi metto
2:21–2:25
e:h a fine novembre a fare questo discorso perché
2:25–2:30
come ho detto prima il testo della tolomelli è un testo eh vecchio
2:31–2:35
questo vuol dire che io: ho fatto qualche: sondaggio
2:35–2:40
vuol dire che le librerie ne hanno un certo: numero non tantissime
2:40–2:45
però qui si pone un piccolo problema e cioè che e::h
2:45–2:48
la maggior parte delle case editrici o:rmai
2:49–2:50
e::h
2:50–2:54
non ristampa più i vecchi:: volumi
2:54–2:57
a meno che uno non sia °insomma°
2:57–3:00
e:h un autore di primissima fascia
3:00–3:03
di quelli che garantiscono migliaia di copie di vendita
3:03–3:07
ma non è il caso di questi poveri libri qui
3:07–3:13
che quando: raggiungono le mille copie: di vendita brindano tutti ((ride)) diciamo
3:13–3:14
e::h
3:14–3:18
allora cosa vuol dire vuol dire però che le case editrici
3:18–3:21
compresa la casa editrice carocci eh
3:22–3:28
eh lavorano ormai con quella procedura che si chiama print on demand
3:28–3:31
e cioè che in poche parole significa
3:32–3:36
che ci cerca il libro vada (là) e dice io vorrei avere quel libro
3:36–3:39
quella eh libreria contatta la casa editrice
3:39–3:44
la casa editrice quando ha un numero anche molto piccolo di domande
3:44–3:48
stampa delle copie del libro e lo fa pervenire.
3:49–3:53
e:h io so e questa comunicazione che volevo darvi
3:53–3:58
e:h che la libreria stampatori universitaria
3:58–4:01
quella proprio qui di fronte a palazzo nuovo
4:01–4:05
è in contatto con la casa editrice per questa
4:06–4:10
procedura. non escludo che ce l'abbiamo anche altre case editrici eh
4:11–4:18
non ho nessuna intenzione di fare l'agente commerciale della di una libreria però
4:18–4:21
e:h di questo lo so che è attivato quindi
4:21–4:22
poche parole
4:23–4:26
soprattutto per chi volesse e::h
4:26–4:30
pre:~ sostenere già l'esame negli appelli
4:30–4:34
quelli del ventiquattro di gennaio e quelli del quattordici di febbraio
4:34–4:36
ecco il mio consiglio (.) è
4:37–4:40
per chi vuole dare l'esame in quei (due appelli)
4:40–4:43
niente di obbligatorio (così) ma no~ di non svegliarsi
4:44–4:50
a cercare chi volesse prendere il libro della tolomelli non svegliarsi dopo l'epifania
4:51–4:56
perché e:h si rischia di rimanere perché coi tempi molto stretti
4:56–5:02
perché quella procedura mi dicono che richiede una ventina di giorni di lavorazione.
5:02–5:08
detto questo però poi chiudo subito l'inciso e passo alla lezione di oggi
5:09–5:15
un'informazione di massima sulle differenze tra questi due testi che ho indicato
5:16–5:20
in parte lo si potrebbe anche evincere dai titoli
5:21–5:23
il libro di diego giachetti
5:23–5:28
è un'analisi: del sessantotto: diciamo poi
5:28–5:32
avevo già detto il sessantotto inteso non come anno specifico
5:32–5:35
ma come arco temporale, eccetera, eccetera, eccetera
5:35–5:37
in italia
5:37–5:43
e::h co:n una:: buona:: e:h narrazione diciamo
5:43–5:47
degli avvenimenti principali italiani:,
5:47–5:51
del discussione all'interno dei movimenti studenteschi,
5:51–5:56
i rapporti col movimenti operaio eccetera. è l'italia però, essenzialmente
5:57–6:01
mentre invece il: libro di marica tolomelli
6:01–6:08
pur non ignorando la dimensione italiana ha uno sguardo (.) internazionale
6:08–6:15
e::h e inoltre nella parte e:h nell'ultima parte del libro
6:15–6:16
e:::h
6:17–6:23
offre una buona panoramica delle interpretazioni storiografiche
6:23–6:24
su quel fenomeno
6:24–6:30
m:h il tema è controversissimo quindi anche le interpretazioni sono tra loro
6:30–6:32
quasi opposte
6:32–6:39
ecco questa dimensione di: approfondimento storiografico c'è nel libro della tolomelli
6:39–6:42
c'è molto di meno nel libro di °diego giachetti.°
6:43–6:48
detto questo per chi ha tempo, voglia:, eccetera, eccetera
6:48–6:52
io consiglierei con tutta calma, col tempo di magari
6:52–6:55
di dare un'occhiata a questi due libri in biblioteca
6:55–7:00
o: in qualche mod~ di farsene un'idea e scegliere per tempo quale:
7:01–7:03
mi rendo conto che sia un po' anomalo
7:04–7:08
dire tutto questo prima di trattarne effettivamente a lezione,
7:08–7:11
ma la mia preoccupazione e poi qui mi fermo
7:12–7:19
la mia preoccupazione è che chi poi e:h volesse prepararsi sul testo di marica tolomelli
7:19–7:22
possa avere delle difficoltà
7:22–7:25
di tempo materiali a trovare il libro
7:26–7:30
chiaro il discorso che: ho fatto o non s'(è capito niente? no chiaro.
7:31–7:34
e:::h allora detto questo
7:35–7:38
torniamo invece
7:38–7:42
a dove mi ero fermato nella lezione di mercoledì scorso
7:43–7:44
e cioè e:h
7:45–7:51
il tema è quello della:: la crisi e infine la dissoluzione
7:52–7:57
dello stato liberale in italia e e:h l'avvento del
7:57–7:59
e:h fascismo.
7:59–8:04
io mi ero fermato nell'ultima lezione
8:04–8:08
alle elezioni del millenovecentodiciannove
8:09–8:12
indicandole come uno spartiacque
8:13–8:19
che e:::h a mio giudizio troppo spesso viene la cui importanza
8:20–8:25
secondo me troppo spesso viene (.) e::h trascurata
8:26–8:29
non dico dimenticata ma sottovalutata sì
8:30–8:34
perché perché parto da dove ero fini~ avevo finito
8:34–8:37
mercoledì scorso quelle furono
8:37–8:40
le prime elezioni da quando
8:40–8:44
e::h esisteva (il) regno d'italia in cui
8:45–8:50
la classe politica liberale nel suo insieme, nelle sue varie
8:50–8:52
tendenze
8:52–8:57
non aveva più la maggioranza alla camera dei deputati
8:58–9:00
e quindi
9:00–9:06
tutto il tema della crisi e infine della dissoluzione dello stato (.) liberale
9:07–9:09
e::h va visto
9:09–9:12
anche in relazione a questo fenomeno
9:12–9:17
cioè una crisi strutturale della classe politica liberale.
9:18–9:19
io prima ho detto
9:20–9:24
la classe politica liberale nel suo insieme
9:24–9:30
perché perché se c'è un'altra anomalia ancora
9:30–9:34
della situazione italiana rispetto a quella di altri grandi paesi europei
9:35–9:38
che la guerra l'avevano vinta intendiamoci
9:39–9:44
ecco questa anomalia rappresentata dalla scarsissima
9:45–9:46
formalizzazione
9:47–9:51
dei partiti uno o più partiti politici
9:51–9:54
di area liberale o liberaldemocratica,
9:55–10:02
cioè in italia e:::h anche nei libri di storia inevitabilmente si usa
10:02–10:07
il termine il partito liberale allora non ha più la maggioranza dei voti
10:08–10:12
ma bisogna tenere presente che nel caso italiano
10:13–10:17
si eh parla di partito liberale
10:17–10:21
e::h in una maniera sostanzialmente equivoca
10:21–10:24
perché questo partito
10:24–10:31
è: e::h scarsamente formalizzato come partito nel senso moderno del termine
10:32–10:38
non torno su questo punto perché ne avevo parlato già a proposito dell'ottocento,
10:38–10:41
e come in vari paesi europei
10:41–10:46
la gran bretagna, la francia, la stessa germania guglielmina,
10:46–10:48
in questi paesi
10:49–10:51
le classi dirigenti
10:52–10:53
avevano
10:53–10:58
vissuto quel processo (di) costruzione organizzativa,
10:58–11:00
e::h politica
11:01–11:04
possiamo dire così a livello di massa
11:04–11:08
intendendo le proprie forme di organizzazione
11:08–11:09
come
11:10–11:17
la ricerca delle forme più adeguate a gestire quei processi di trasformazione di massa
11:17–11:20
della politica alla quale avevo accennato.
11:21–11:24
in italia tutto questo m::h
11:24–11:30
avviene si tenta di farlo proprio in questo periodo
11:30–11:37
con estrema difficoltà e pagando quindi lo scotto di questo enorme ritardo storico.
11:38–11:41
e quindi e:::h
11:41–11:46
ribadisco ancora ciò che avevo detto nell'ultima lezione
11:47–11:51
e cioè che l'italia è un caso eh molto particolare
11:52–11:56
perché è un paese che la guerra e::h l'ha vinta
11:57–11:58
e che però
11:59–12:04
e::h in pochissimi anni vive questa drammatica crisi
12:04–12:08
che è sociale, x ma è anche politica e istituzionale
12:08–12:12
che è una crisi (.) che sfocia
12:12–12:19
e::h nel giro di non molti anni nella eh dissoluzione dello stato liberale
12:19–12:21
in forme
12:22–12:26
molto contraddittorie che andranno tenute presenti
12:27–12:29
cioè dal punto di vista
12:29–12:33
da per alcuni aspetti dal punto di vista costituzionale
12:34–12:39
e::h secondo giuristi di area liberale dell'epoca
12:40–12:42
vi fu invece continuità
12:42–12:49
e la continuità era rappresentata dal fatto che restasse in vigore la carta fondamentale dello stato
12:49–12:51
cioè lo statuto albertino
12:52–12:55
che non fu mai messo in discussione
12:55–13:00
gli stessi fascisti si guardarono bene dal metterlo apertamente in discussione
13:01–13:05
perché attorno a quell'elemento c'era la possibilità
13:05–13:08
di una convergenza malgrado tutto
13:08–13:14
con e::h buona parte della classe politica liberale,
13:15–13:18
ma questo lo approfondirò tra p~ tra poco.
13:19–13:20
dicevo
13:20–13:24
esiste una specificità dell'italia
13:24–13:30
e::h esistono contraddizioni che sono specifiche dell'italia,
13:30–13:36
e che noi non ritroviamo in altri paesi principalmente la gran bretagna e la francia
13:36–13:37
in cui
13:38–13:41
malgrado tutte le tensioni sociali,
13:41–13:43
politiche, l'aumento del conflitto sociale
13:43–13:47
tutte cose che avevo richiamato nella lezione precedente
13:47–13:49
malgrado tutto questo
13:50–13:55
le classi politiche dirigenti e:::h
13:55–14:01
sfruttano diciamo così e::h la vittoria nella guerra
14:01–14:06
riescono a mantenere in qualche modo salda
14:07–14:13
sia pure tra i marosi: del delle agitazioni sociali e politiche
14:13–14:15
la propria leadership.
14:15–14:19
in italia no perché la classe politica liberale
14:20–14:23
era molto più divisa
14:23–14:26
di quanto non fosse in quei paesi
14:26–14:30
sto parlando della classe politica liberale nelle sue varie tendenze
14:31–14:34
e qui naturalmente
14:34–14:38
la chiave di lettura da quale bisogna sempre tornare
14:38–14:39
e::h
14:39–14:43
è la modalità con cui l'italia era entrata in guerra
14:44–14:46
quella divisione verticale
14:47–14:51
della classe politica liberale tra per intenderci
14:51–14:57
giolittiani (.) e: e:h liberali conservatori.
14:58–14:59
quel e::h
15:00–15:05
chiamiamolo colpo di mano se non vogliamo usare termini più forti
15:05–15:08
verificatosi nel
15:08–15:11
maggio millenovecentoquindici
15:11–15:12
quando
15:13–15:17
una maggioranza parlamentare sulla carta
15:18–15:22
contraria alla guerra (.) fu in qualche modo
15:23–15:26
convinta, costretta, indotta
15:26–15:29
a e::h appoggiare la scelta della guerra.
15:29–15:33
quella divisione della classe politica
15:34–15:38
aveva caratterizzato poi tutti gli anni di guerra
15:39–15:43
e::h in un clima costante di sospetto
15:43–15:46
sto parlando sempre di questioni
15:46–15:51
all'interno della classe politica liberale eh mh lasciamo perdere
15:51–15:56
chi è esterno al campo liberale, chi è contro:
15:56–16:00
la classe politica liberale resta costantemente
16:00–16:04
divisa con un clima in un clima di
16:04–16:06
permanente sospetto
16:07–16:09
verso quelle componenti
16:09–16:14
in italia si usava sempre il termine giolittiani per per intenderci
16:15–16:19
e:::h sistematicamente sospettate
16:19–16:21
di non credere veramente nella guerra,
16:21–16:25
di averla accettata solo perché se la facevano sotto
16:25–16:28
e:::h eccetera, eccetera, eccetera.
16:28–16:31
di non vedere l'ora che la guerra finisse,
16:31–16:38
di essere sempre disponibili a trattative di pace più o meno acute, nascoste eccetera
16:38–16:39
quindi
16:39–16:41
il quadro è
16:41–16:46
principalmente è la divisione della classe politica
16:47–16:50
ma il secondo elemento e::h
16:51–16:54
è:: è quella::
16:54–16:56
difficoltà
16:56–17:01
che il governo usiamo pure il plurale i governi italiani
17:02–17:05
eh a cavallo tra la fine della guerra e l'immediato dopo guerra
17:06–17:09
ebbero e:h ah nel risolvere la
17:09–17:11
questione adriatica.
17:12–17:15
cioè tutto quello che già avevo richiamato
17:15–17:21
l'interpretazione del: patto di londra del millenovecentoquindici, la questione
17:22–17:26
della nascita dello stato iugoslavo, quindi
17:26–17:29
l'impossibilità politica
17:29–17:32
alla conferenza di versailles
17:32–17:38
di vedere riconosciuti integralmente e alla lettera
17:38–17:40
e:::h
17:40–17:45
i risultati promessi e attesi con il patto di londra.
17:46–17:48
questo e:::h
17:48–17:54
che divenne in italia un altro profondo elemento di divisione
17:55–18:00
proprio nei mesi eh immediatamente a ridosso della fine della guerra
18:00–18:04
perché la guerra finisce novembre del millenovecentodiciotto
18:04–18:09
due mesi dopo a parigi si apre già la conferenza di pace
18:09–18:11
la conseguenza
18:12–18:16
principale sul piano della politica interna intendo
18:16–18:19
di queste polemiche è
18:20–18:22
la crisi e potremmo dire
18:22–18:25
francamente la dissoluzione
18:26–18:27
di quel
18:27–18:32
vasto arco di forze e movimenti politici
18:32–18:39
che rientravano sotto la dicitura di interventismo °nel periodo della guerra°
18:40–18:43
cioè gli in~ interventisti
18:44–18:48
nel quattordici, quindici erano stati
18:48–18:51
un arco eterogeneo di forze
18:52–18:58
che andava dai: repubblicani ai democratico radicali fino
18:58–19:00
a i nazionalisti
19:01–19:02
e:::h
19:02–19:06
era un campo che nonostante le differenze
19:06–19:11
evidenti, esistenti al loro interno si erano trovate unite però nel
19:11–19:15
l'obiettivo di portare l'italia in guerra.
19:17–19:23
ecco però che sulla questione adriatica la spaccatura è e:h immediata
19:24–19:26
nel senso che ci sono
19:26–19:30
delle componenti soprattutto quelle democratico radicali
19:31–19:35
rappresentate per altro da un ministro
19:35–19:39
del::: dei governi di guerra
19:39–19:46
cioè il socialista riformista leonida bissolati che morì poco dopo insomma ma
19:46–19:51
era stato ministro (.) e fu il principale fautore
19:52–19:57
di una politica di dialogo e di accordi con il nuovo stato iugoslavo
19:58–20:04
cioè una cosa che detta a distanza di tempo sembra assolutamente ragionevole
20:05–20:10
e cioè ottenere tutto quello che c'era nel patto di londra non è possibile
20:10–20:16
contrattiamo, sediamoci a un tavolo con il nuovo stato iugoslavo e vediamo
20:17–20:24
cosa assolutamente inaccettabile per i nazionalisti, per d'annunziani
20:24–20:28
pe:r per fascisti intendendo per fascisti
20:28–20:31
eh gli aderenti al nuovo movimento
20:31–20:37
nato nel marzo del millenovecentodiciannove cioè i fasci italiani di °combattimento°
20:37–20:39
tutto quello
20:39–20:45
posizioni come quelle di: bissolati quindi vengono sistematicamente
20:46–20:50
tacciate di rinu~ come si dice rinu~
20:50–20:54
>rinuncia< di rinunciare quando xxx non so neanche (dirlo)
20:54–20:59
quando si rinuncia a qualcosa rinuncita~ rinunciatarismo
20:59–21:03
non lo so >cioè< erano bravissimi nel coniare dei neologismi::
21:03–21:07
disfattismo: mettiamola come vogliamo >cioè<
21:07–21:09
erano i rinunciatari ecco
21:10–21:13
nemici della patria::: eccetera, °eccetera°
21:14–21:18
quindi da qui il mito la vittoria mutilata e via dicendo
21:18–21:24
quindi vedete che abbiamo vari fattori di divisione
21:25–21:27
all'interno della classe politica
21:28–21:34
che riguardano eh quei settori che più o meno convintamente
21:35–21:38
comunque avevano sostenuto la guerra,
21:38–21:41
avevano votato in parlamento per la guerra,
21:41–21:44
avevano retto i governi dura~ fino alla vittoria durante la guerra
21:45–21:48
e le divisioni sono costanti
21:49–21:53
mentre per contro e:::h
21:53–21:58
avevo già segnalato la la volta scorsa
21:59–22:00
i:l
22:00–22:03
il risultato assolutamente
22:03–22:09
clamoroso delle elezioni politiche del millenovecentodiciannove
22:11–22:17
che si svolsero con un sistema e::h proporzionale puro
22:18–22:25
e che diedero un un risultato che fu veramente una specie di pietra tombale
22:25–22:26
direi su
22:26–22:30
tutte le fantasie e le e::h
22:31–22:34
aspira~ vaghe aspirazioni di
22:34–22:37
fare della guerra quell'elemento di
22:37–22:44
rinnovamento generale da pa~ da parte chiamamola liberale dello stato
22:45–22:47
perché i socialisti
22:48–22:53
>cioè< l'unica forza politica italiana che durante tutta la guerra era sempre stata
22:53–22:55
contraria, >cioè< per intenderci
22:56–23:01
quando la guerra finisce il segretario del partito socialista è in galera
23:01–23:04
intendiamoci ((ride)) quindi è una cosa di questo tipo
23:05–23:09
i socialisti (.) in quelle elezioni
23:09–23:14
presero il trentadue per cento di voti, furono il partito più votato
23:15–23:18
e però centocinquantasei seggi
23:18–23:24
tre volte più che eh alle elezioni precedenti del millenovecento e tre
23:27–23:29
il partito e::h
23:30–23:32
a seguire più votato
23:32–23:37
siamo sempre con un sistema proporzionale fu il partito popolare italiano
23:38–23:41
costituitosi solo nel millenovecentodiciannove
23:42–23:45
partito di ispirazione cattolica
23:47–23:49
che ebbe cento deputati
23:52–23:57
quindi poi aggiungiamoci qualche repubblicano: dissidente se
23:57–24:00
fate i:::
24:00–24:06
conti e mettete insieme considerando che la camera dei deputati
24:07–24:09
aveva cinquecento e otto
24:10–24:13
e::h deputati in tutto
24:13–24:20
e:::h mettendo insieme questi due raggruppamenti più altri raggruppamenti minori
24:20–24:23
si arriva al fatto da cui ero partito
24:23–24:28
quello che io sottolineo sempre cioè la classe dirigente liberale da sola
24:29–24:31
non ha più la maggioranza
24:31–24:32
qui viene meno
24:32–24:38
la condizione e:h su cui si era retta tutta la storia del regno
24:38–24:41
quindi le convulsioni che seguono
24:42–24:45
sono da vedere in relazione a questo
24:46–24:51
perché la possibilità di formare dei governi che abbiano un minimo di prospettiva
24:52–24:57
e:h sono legate principalmente alla possibilità di accordarsi
24:58–25:05
con qualche raggruppamento disponibile in quelle cirscostanze fu il partito popolare italiano
25:06–25:10
e lì torniamo alle sempiterne
25:10–25:13
eh linee di divisione della politica italiana
25:14–25:17
perché siamo nel millenovecentodiciannove
25:17–25:22
sicuramente il partito popolare si è costituito con l'assenso
25:22–25:24
della chiesa cattolica
25:26–25:27
e però
25:27–25:29
rimane
25:29–25:34
e:::h il cattolicesimo italiano rimane una forza
25:34–25:36
che e:::h
25:36–25:38
non accetta
25:38–25:43
non c'è mai stata una dichiarazione di accettazione dello stato
25:43–25:44
liberale
25:45–25:48
poi tutto è sfumato e contraddittorio
25:48–25:55
nell millenovecentodiciannove l'avevano smessa con le disco~ i discorsi sul papa prigioniero
25:55–25:58
eh in vaticano nello stato liberale cioè
25:59–26:01
non ci stavano più quelle cose lì
26:01–26:05
e però la sostanza rimaneva rimaneva quella
26:05–26:09
se voi ci aggiungete il fatto che quando si apre
26:09–26:11
la legislatura
26:12–26:14
questi parlamentari
26:14–26:18
socialisti che arrivano: tanto per dare il clima
26:19–26:22
a seduta di insediamento del parlamento
26:22–26:24
quasi tutti i socialisti
26:24–26:30
all'apertura della cosa se ne sono usciti dall'aula cantando l'internazionale
26:31–26:34
perché il partito socialista italiano
26:34–26:39
e::h nelle sue deliberazioni congressuali eccetera
26:39–26:45
si poneva (nel) millenovecentodiciannove l'obiettivo di una rivoluzione socialista
26:46–26:51
queste cose ci danno l'idea di un parlamento (.) come dire
26:51–26:54
messo abbastanza male quanto a
26:55–26:58
eh stabilità ed equilibrio
26:58–27:00
e quindi
27:00–27:01
e::h
27:02–27:08
ribadisco ancora una volta fino alla noia questo elemento della crisi della
27:08–27:12
classe dirigente politica (.) non può essere trascurato
27:12–27:17
e ne abbiamo la conferma dal fatto
27:17–27:19
che a guerra finita
27:20–27:23
e::h per formare dei governi
27:24–27:28
che avessero un minimo di possibilità di
27:29–27:34
avere: un voto di fiducia, di:: andare avanti
27:34–27:38
fu necessario alla classe politica liberale
27:38–27:40
rivolgersi
27:40–27:45
a quegli esponenti del campo liberale
27:45–27:50
quelli che per tutta la guerra avevano indicato per disfattisti i traditori
27:50–27:52
cioè l'odiatissimo giolitti
27:52–27:54
nel millenovecento e venti
27:55–27:57
giolitti era molto:: anziano eh
27:58–27:59
eh però
27:59–28:02
insomma (sì) vorrà dire qualcosa
28:02–28:06
che quella classe politica con l'assenso del re
28:07–28:12
e::h per tenere insieme la baracca nel millenovecento (.) e venti
28:13–28:16
si affidano nuovamente al vecchio giolitti
28:17–28:23
quello che nel maggio del millenovecento e quindici una parte stessa dei liberali
28:23–28:27
insomma non avrebbe visto:: di cattivo occhio
28:27–28:30
e:::h messo sotto stato d'accusa
28:30–28:34
o o: peggio:: ancora nelle radiose giornate di maggio
28:35–28:37
questo dà il senso
28:37–28:41
della crisi interna di una classe politica
28:44–28:48
quindi giolitti rimase per circa un anno
28:48–28:50
alla guida dell'esecutivo
28:51–28:53
e: e:::h
28:54–28:58
una delle prime cose di cui si preoccupò fu di
28:58–29:02
risolvere la cosiddetta crisi adriatica
29:03–29:06
nel frattempo c'era stata alla fine del diciannove
29:07–29:09
la impresa di fiume
29:10–29:12
avevo già accennato
29:13–29:17
e::h in poche parole e::h la strada
29:17–29:24
praticata da giolitti: eh fu:: quella della trattativa
29:24–29:29
che in effetti venne e:h accettata a livello internazionale
29:29–29:35
e venne accettata anche:: dalla maggioranza eh interna.
29:36–29:42
nel: novembre del millenovecentoventi venne firmato a rapallo
29:42–29:46
un: trattato diplomatico
29:46–29:52
in base al quale >cioè< che si chiaramente era un trattato di compromesso
29:52–29:57
l'italia aveva oltre a trieste gorizia e i territori
29:57–30:00
e::h annetteva l'istria
30:03–30:05
mentre invece la jugoslavia
30:06–30:10
e::h otteneva diciamo così la dalmazia
30:11–30:13
salvo la città di zara
30:14–30:18
a maggioranza linguistica italiana che venne attribuita all'italia
30:18–30:20
la città di fiume
30:21–30:26
tenete presente che questa cosa avviene mentre i dannunziani sono ancora lì
30:27–30:28
la città di fiume
30:29–30:31
e::h venne dichiarata
30:31–30:33
città libera
30:36–30:38
s~ qualche anno dopo nel millenovecento~
30:38–30:46
ma questo è un dettaglio eh nel millenovecentoventiquattro grazie poi a un ulteriore accordo con la jugoslavia
30:46–30:50
fiume venne eh annessa all'italia ma questo c'entra
30:51–30:53
relativamente in quel momen~
30:53–30:57
sulla base di questo risultato diplomatico
30:57–31:04
il governo di giolitti eh fece scattare:: l'azione di: di forza diciamo
31:04–31:07
perché i dannunziani e::h
31:08–31:15
avevano ostentato resistenza: a oltranza vittoria o morte quella roba lì insomma
31:15–31:22
nei giorni di natale del millenovecentoventi eh hanno tirato un po' di colpi di artiglieria
31:23–31:24
sulla città
31:24–31:30
l'esercito le truppe regolari attaccano fiume dalla terra e dal mare
31:30–31:34
i dannunziani sono scappati::=in poche parole insomma
31:34–31:35
ecco
31:36–31:41
e::h questo fu se vogliamo il principale risultato
31:41–31:43
ottenuto dal governo giolitti
31:44–31:46
mentre per contro
31:47–31:52
e:::h era molto più problematico forse impossibile
31:52–31:58
risolvere più in generale quella crisi di sistema alla quale
31:58–32:00
accennavo prima.
32:04–32:10
anche perché questi anni millenovecentoventi millenovecentoventuno
32:10–32:15
e::h sono quelli in italia in cui i conflitti sociali
32:15–32:18
sia nell'industria sia nelle campagne
32:18–32:23
e::h sono più e::h intensi.
32:23–32:27
ne avevo già accennato lo ripeto di nuovo
32:27–32:33
n:on fate l'errore di vedere questa cosa il biennio rosso famoso
32:33–32:37
come una specificità tutta italiana
32:37–32:41
quel fenomeno c'è in quasi tutti i paesi
32:41–32:44
c'è persino negli stati uniti d'america
32:44–32:46
poi ogni paese
32:46–32:50
perché ci sono dei fattori (.) e:::h
32:50–32:54
diciamo quella crescita delle aspettative e via dicendo
32:54–32:57
a cui avevo accennato è un fenomeno che c'è
32:58–32:59
quasi ovunque
32:59–33:03
in ogni paese questi fattori poi si intrecciano con
33:03–33:08
i fattori specifici, singoli di ogni e:h paese.
33:08–33:10
e qui:ndi
33:10–33:16
è facile capire come (.) nella situazione italiana
33:16–33:19
questo aumento dei conflitti sociali
33:19–33:23
intrecciato con quella crisi strutturale
33:23–33:25
del parlamento
33:25–33:29
abbia e:h avuto degli esiti
33:29–33:33
e::h di ulteriore destabilizzazione.
33:34–33:35
allora
33:37–33:43
tornerei un attimo a vedere il dis~ questo discorso dal punto di vista del movimento fascista
33:45–33:51
nella lezione scorsa (.) e::h avevo già sottolineato
33:52–33:57
e::h la profonda ambiguità (.) programmatica
33:58–34:00
di questo movimento
34:00–34:04
e::h non estesissimo ma indubbiamente
34:04–34:09
e::h molto presente sulla sulla scena politica.
34:10–34:15
e:h il risultato elettorale del diciannove fu per il movimento fascista
34:15–34:19
una debacle totale neanche un parlamentare
34:19–34:25
poche migliaia di voti ottenuti a milano che doveva essere la loro roccaforte
34:26–34:28
((tossisce)) questo
34:29–34:34
e::h portò a una prima crisi interna
34:34–34:38
del movimento fascista (.) che
34:39–34:45
indubbiamente era nato anche il: manuale qui lo sottolinea
34:45–34:51
con un programma politico (.) apertamente rivoluzionario
34:52–34:55
e:::h a questo proposito:::
34:55–34:59
basta sottolineare la parola d'ordine della repubblica
34:59–35:02
l'obiettivo repubblicano
35:02–35:06
nell'italia del millenovecentodiciannove se uno
35:06–35:09
diceva di essere repubblicano
35:09–35:14
ovviamente non poteva che porsi in un ottica rivoluzionaria
35:14–35:15
ecco
35:15–35:19
l'ambiguità del movimento fascista
35:19–35:22
non è dissimile da e::h
35:22–35:29
elementi di ambiguità che ci sono in quel clima caotico e convulso da più parti
35:30–35:31
e::h
35:32–35:33
detto questo
35:34–35:40
il risultato del millenovece~ delle elezioni del millenovecentodiciannove
35:40–35:43
e:::h vanno e:h
35:43–35:47
indicate come e::h momento di:
35:48–35:49
crisi interna
35:51–35:56
perché dove sarebbero andati a parare eh in quel modo
35:57–36:00
e::h il movimento metteva insieme
36:01–36:04
elementi diversissimi tra di loro
36:04–36:09
la repubblica il riconoscemento dei diritti dei lavoratori
36:09–36:10
però
36:10–36:15
al tempo stesso uno smaccato nazionalismo
36:15–36:20
la: grandezza dell'italia:: l::~ la vittoria mutilata
36:20–36:22
chi più ne ha più ne metta
36:23–36:25
ecco in genere
36:25–36:28
si indica come e::h
36:28–36:35
fattore che ha portato a un adattamento in qualche modo anche a una evoluzione
36:35–36:37
trasformazione del movimento fascista
36:38–36:39
il biennio rosso.
36:41–36:43
per quale ragione? perché
36:44–36:49
in alcune regioni d'italia e questo fenomeno riguardò
36:50–36:54
soprattutto le province agrarie della valle padana
36:55–36:58
e:::h il fascismo
36:59–37:05
si mise in qualche modo a disposizione (in qual~) comunque si intrecciò
37:06–37:08
in maniera molto forte
37:08–37:11
con le resistenze
37:11–37:14
dei ceti proprietari agricoli
37:15–37:19
alle rivendicazioni sindacali nelle campagne
37:19–37:22
infatti voi vedrete e::h
37:22–37:27
citato sempre questa espressione di fascismo agrario
37:28–37:35
che è un'espressione che nel millenovecentodiciannove non: non esisteva non aveva neanche senso
37:35–37:38
e questo va tenuto presente
37:38–37:45
cioè il fascismo delle origini e per origini si intende grosso modo il primo anno di vita eh
37:46–37:48
era (.) un movimento
37:49–37:52
quasi esclusivamente urbano
37:52–37:54
delle grandi città
37:55–38:01
un movimento alimentato da: e::h ex combattenti
38:01–38:05
con un ruolo molto:: spiccato di
38:05–38:09
e::h ex sindacalisti rivoluzionari,
38:10–38:13
ex anarchici pochi ma c'erano anche quelli
38:15–38:16
ecco
38:16–38:20
nel biennio seguente venti ventuno
38:20–38:21
quindi
38:22–38:26
cambia oggettivamente in parte cambia la
38:27–38:29
la composizione del movimento
38:30–38:31
i cui
38:31–38:34
punti di forza diventano
38:35–38:36
e::h
38:37–38:38
per un verso
38:38–38:45
i piccoli centri contadini o comunque le città capoluogo della valle padana
38:45–38:48
è in quel momento che si forma
38:49–38:51
un gruppo dirigente
38:51–38:55
del e::h movimento fascista
38:57–39:03
rappresentato da personaggi che poi hanno fatto la storia del fascismo
39:03–39:04
come
39:04–39:08
a cremona roberto farinacci
39:08–39:14
e::h oppure come a ferrara cesare balbo
39:14–39:19
cioè (.) personaggi che sono diventati punto di riferimento
39:20–39:25
e::h di questa nuova composizione del fascismo molto
39:25–39:28
orientata a diventare
39:28–39:30
una sorta di
39:30–39:31
milizia
39:32–39:35
antisindacale e antisocialista.
39:35–39:39
qui bisogna intendersi su questo punto
39:39–39:42
perché (.) e::h
39:42–39:46
questa prima fase del fascismo è:
39:46–39:49
e::h obiettivamente molto contraddittoria
39:50–39:54
perché un fortissimo antisocialismo
39:55–39:59
era indubbiamente radicato fin dalle origini
39:59–40:01
nel fascismo,
40:01–40:05
benché o forse anche per quello e::h
40:05–40:06
diciamo benché
40:06–40:12
i principali esponenti a partire da mussolini venissero da quel campo quindi
40:12–40:19
c'era anche >beh< era stato espulso dal partito socialista per cui c'era un rancore fortissimo
40:20–40:24
e non mancava di certo quella e::h
40:24–40:26
attitudine
40:26–40:29
al~ all'uso della violenza
40:29–40:32
attraverso gli ex arditi
40:32–40:36
che eh popolavano le file del del movimento
40:36–40:41
da questo punto di vista viene sempre ricordato perché precocissimo
40:41–40:46
l'episodio avvenuto a milano già i:l quindici aprile
40:46–40:48
del millenovecentodiciannove
40:49–40:50
quando
40:50–40:56
e gli aderenti ai fasci di combattimento diedero l'assalto alla sede milanese:
40:57–41:00
della dell'avanti del quotidiano socialista
41:00–41:03
la espugnarono come xx
41:03–41:06
sotto la benigna protezione ((ride))
41:06–41:10
in realtà delle forze dell'ordine gli diedero fuoco eccetera
41:10–41:12
quello (.) quindi
41:13–41:18
quell'elemento è indubbio che ci fosse e:h intendiamoci d'altra parte basterebbe
41:19–41:22
leggersi qualche articolo,
41:22–41:27
qualche antologia del popolo d'italia in quel periodo
41:28–41:34
per vedere e balza agli occhi eh la retorica bellicista::,
41:34–41:37
l'indicazione:: alla violenza >(tutte que~)<
41:37–41:41
però questi in parte ripeto sono elementi
41:42–41:45
che stavano dentro il clima dell'epoca
41:46–41:47
e:::h (da m~)
41:47–41:50
in molte componenti
41:50–41:53
della lotta politica dell'epoca
41:54–41:56
cioè il partito socialista
41:56–42:02
italiano faceva una uguale contraria apologia di
42:02–42:03
e::h
42:03–42:09
qualunque momento di: lotta e::h violenta, sociale
42:09–42:15
e::h il partito socialista (tra l'altro) forte di quel consenso che aveva
42:15–42:16
e::h
42:17–42:20
nelle soprattutto nelle città perché
42:20–42:24
allora tenete presente io prima ho dato un:::
42:24–42:29
dei risultati elettorali che sono nazionali il trentadue per cento
42:29–42:31
però ci furono città
42:31–42:37
come torino=o milano in cui prende~ presero più del cinquanta per cento di voti >cioè<
42:38–42:43
quindi lì la sensazione di rappresentare veramente la maggioranza
42:43–42:47
portava i socialisti ad atteggiamenti
42:47–42:53
e::h di assoluto disprezzo verso tutto ciò che aveva rappresentato la guerra
42:53–42:59
compresi e::h gli ufficiali e i sottufficiali smobilitati
42:59–43:06
e::h una sistematica indicazione nella propaganda della guerra come carneficina,
43:06–43:07
come cosa che
43:07–43:11
andava cancellata dalla memoria e via dicendo >insomma<
43:12–43:15
però detto tutto questo
43:15–43:17
e::h
43:18–43:21
non c'è dubbio che nel millenovecentoventi
43:21–43:25
in relazione alle lotte sociali nelle campagne
43:26–43:27
della valle padana
43:28–43:33
il movimento fascista abbia vissuto un salto di qualità
43:33–43:37
allora fascismo agrario dicevo prima
43:37–43:41
ma anche il termine squadrismo
43:41–43:45
e::h si sedimenta in quella situazione
43:46–43:53
e anche il l'adozione delle camice nere per indicare gli appartenenti alle: squadre
43:54–43:56
è un fenomeno che e::h
43:56–44:00
matura nel millenovecentoventi in relazione
44:01–44:05
a un:: clima di scontro sociale violentissimo
44:05–44:08
perché bisogna tenere presente che
44:09–44:16
e::h la forza raggiunta dai movimenti sindacali in quelle regioni dalle
44:16–44:19
organizzazioni sindacali dei braccianti
44:19–44:21
era tale
44:21–44:27
che e::h in molte province erano stati strappati
44:27–44:29
dei contratti
44:29–44:33
e::h assolutamente favorevoli ai lavoratori
44:33–44:37
non solo in termini di aumen~ stiamo parlando di
44:37–44:43
braccianti agricoli eh perché una delle specificità dell'agricoltura moderna
44:43–44:45
tra virgolette
44:45–44:47
della valle padana
44:47–44:52
è di avere come elemento centrale della forza lavoro
44:52–44:54
contadina i braccianti
44:54–44:59
cioè i lavoratori salariati agricoli e non tanto i piccoli contadini
45:00–45:03
quindi lì una serie di vittorie
45:03–45:06
del movimento sindacale
45:06–45:12
tra cui quello che veniva chiamato (.) imponibile di manodopera
45:12–45:16
che era una delle cose più detestate
45:16–45:19
ovviamente dal patronato agricolo
45:19–45:25
cioè l'obbligo di assumere contrattandolo di assumere un certo numero di braccianti
45:27–45:33
veniva chiamato imponibile di manodopera era vista come una delle conquiste
45:33–45:38
principali del sindacalismo e::h bracciantile
45:38–45:39
ecco
45:41–45:45
in tutto questo e:h ribadisco ancora
45:45–45:51
ci fu questo e::h questa evoluzione del fascismo
45:51–45:53
perché badate che
45:53–45:56
nei centri industriali
45:57–45:58
e:::h
45:58–46:02
anche in occasione dei momenti più acuti di
46:02–46:07
di scontro sociale come la famosissima occupazione delle fabbriche
46:08–46:12
del e::h di quel periodo a livello nazionale
46:12–46:16
nei centri industriali l'atteggiamento dei fascisti
46:16–46:18
e:::h fu
46:19–46:22
equivoco, ambiguo, intimorito
46:22–46:24
e:::h
46:24–46:29
dove invece riuscirono veramente a:
46:29–46:35
e:h diventare il vettore della creazione di un blocco sociale
46:35–46:41
antisocialista e antisindacale vero e proprio fu (.) nelle campagne
46:41–46:46
e la storia del fascismo è segnata da queste cose
46:46–46:50
prima dicevo questi quindi fascismo agrario,
46:50–46:53
lo squadrismo con le camicie nere
46:53–46:59
e: addirittura questa espressione che poi è rimasta quella di indicare
47:00–47:05
i capi fascisti di queste province con il termine di ras
47:06–47:13
indican~ prendendo questa cosa dalla storia coloniale no dai ras, i capi villaggio,
47:13–47:16
eh eritrei (.) cioè
47:16–47:21
tutta una retorica e::h fortissima.
47:21–47:24
in questo va detto però
47:24–47:27
che e::h si dimostrò
47:28–47:32
una notevole capacità eh politica
47:32–47:34
da parte di mussolini
47:35–47:40
mussolini per quanto fosse romagnolo: di origine::
47:41–47:42
però la sua
47:43–47:46
vita politica e la sua carriera politica
47:46–47:51
e:::h era stata fatta principalmente a milano
47:52–47:54
e:::hm: la sua
47:55–47:58
cultura politica possiamo dire era
47:59–48:00
e:::h
48:00–48:06
abbastanza indifferente a questa (.) dimensione di cui stavo parlando
48:07–48:12
ciò nonostante mussolini che aveva tantissimi difetti intendiamo
48:13–48:15
non gli mancava però
48:15–48:18
e::h una un certo intuito
48:19–48:22
nel capire le situazioni contingenti,
48:22–48:26
nel saperle cavalcare, nel sapercisi adattare.
48:27–48:28
per cui
48:28–48:33
benché all'inizio a quanto pare eh xx fosse
48:33–48:38
un po' diffidente verso le potenzialità di questo squadrismo
48:38–48:41
eh agrario non esitò
48:41–48:45
assolutamente a e::h rimodulare
48:46–48:50
un po' il movimento in quella direzione
48:51–48:57
e quella direzione voleva dire adesso cerco di non farla esageratamente lunga
48:58–49:00
voleva dire eh beh
49:00–49:04
ridimensionare o (.) cancellare
49:04–49:09
alcuni aspetti programmatici del fascismo delle origini
49:10–49:13
e e::h esaltarne altri
49:14–49:21
quindi il primo non è un caso che il primo punto che salta è:: il discorso re~ della repubblica
49:24–49:25
ecco
49:26–49:27
tutto questo però
49:28–49:30
va visto
49:30–49:34
e:::h (.) pur sempre
49:34–49:36
nel e::h
49:36–49:42
in quel quadro di crisi del sistema politico italiano
49:42–49:45
cioè qui il libro adesso diciamo in genere viene
49:46–49:51
indicato come atto di nascita addirittura del fascismo agrario
49:51–49:56
e::h quanto avvenne a bologna, bologna città
49:57–50:00
il ventun novembre del millenovecentoventi
50:00–50:05
quando c'erano state le elezioni amministrative nella città di bologna
50:05–50:11
i socialisti avevano stravinto e si era insediata
50:11–50:13
una nuova
50:13–50:17
amministrazione comunale socialista
50:17–50:21
e:::h i fascisti si mobilitarono
50:21–50:23
cercando di impedire
50:23–50:29
la cerimonia di insediamento nel palazzo del comune, palazzo d'accursio
50:29–50:33
eh ci furono degli scontri violentissimi poi
50:33–50:39
diciamo i fatti di palazzo d'accursio sono m::h uno di quei tanti episodi
50:39–50:46
estremamente complicati e controversi perché c'è stato un numero molto alto di vittime
50:46–50:49
e:::h ma frutto
50:49–50:55
in parte del caos e del disordine pare che una serie di vittime socialisti
50:56–50:58
che stavano sotto il palazzo
50:59–51:04
siano stati in realtà colpiti dai loro compagni che dal balcone del municipio
51:04–51:10
e:h spara~ volevano sparare sui fascisti lì era un casino non si capiva niente >cioè<
51:10–51:13
xx adesso a parte questa aneddotica
51:13–51:14
e::h
51:15–51:18
però dà il clima di che cosa fosse
51:19–51:22
l'italia e::h in quel periodo
51:23–51:26
quindi questo per il fascismo agrario.
51:27–51:32
volevo dire xx riprendo però il discorso e::h
51:34–51:39
mettendo al centro dell'argomentazione (.) sempre
51:39–51:42
la crisi politica italiana
51:42–51:46
e:::h l'instabilità del parlamento
51:47–51:50
nel millenovecentoventuno infatti
51:52–51:54
si volle e:::h
51:55–52:02
fare nuove elezioni politiche si tennero nel maggio del millenovecentoventuno
52:03–52:06
e: in quelle circostanze
52:06–52:13
questo anche dà l'indice della incertezza e della fragilità del tutto
52:13–52:16
i liberali (.) e:::h
52:17–52:23
formarono delle liste di coalizione chiamate blocchi nazionali
52:24–52:27
in cui i gruppi
52:27–52:34
costituzionali cioè liberali di varie tendenze e democratici
52:34–52:35
si unirono però
52:36–52:38
a candidati fascisti
52:39–52:41
e::h nel tentativo
52:41–52:44
come si disse all'epoca
52:44–52:49
di costituzionalizzare tra virgolette
52:49–52:52
questo eh nuovo e
52:52–52:54
aggressivo movimento
52:55–52:59
questa cosa è sempre stata portata come
52:59–53:02
elemento di accusa, di colpa
53:02–53:07
diciamo così in particolar modo nei confronti di giolitti
53:07–53:10
che fu effettivamente
53:10–53:15
e::h il principale artefice di questa operazioni di::
53:15–53:17
creazione dei blocchi nazionali.
53:18–53:20
in questo giolitti
53:20–53:24
e::h rivelava indubbiamente dei limiti
53:24–53:28
della facile eh dirlo col senno di poi nei confronti di
53:28–53:31
un gigante come giolitti ma diciamo
53:31–53:36
a distanza di di tempo si deve non è che si può si deve
53:36–53:39
individuare i limiti di chicchessia
53:39–53:42
nella cultura politica di giolitti
53:42–53:48
e::h c'era evidentemente questo limite molto ottocentesco diciamo
53:48–53:52
la sua (.) e::h uno dei capisaldi del
53:52–53:58
pensiero politico di giolitti era che tutto ciò che stava fuori dalle istituzioni
53:58–54:01
cioè che non era rappresentato in parlamento
54:01–54:03
costituisse un pericolo
54:04–54:06
per le istituzioni stesse
54:06–54:11
laddove invece si dava modo a qualsiasi fenomeno
54:12–54:16
e::h di avere una sua rappresentanza nell istituzioni
54:16–54:22
si poteva poi pensare con la dialettica parlamentare, col compromesso, con
54:22–54:25
le regole della politica
54:25–54:29
di e::h appunto costituzionalizzare
54:30–54:31
chicchessia.
54:31–54:33
in quello
54:33–54:37
c'era indubbiamente un errore clamoroso
54:38–54:41
nel senso non aver e::h
54:41–54:42
colto
54:43–54:45
che e:::h
54:45–54:49
un fenomeno come quello dei fasci di combattimento
54:51–54:55
certo aveva anche l'obiettivo di entrare in parlamento
54:56–54:59
ma sulla base di una e:::h
54:59–55:04
politica nettamente antiparlamentare e antiliberale.
55:06–55:10
però le contraddizioni erano tante perché quella
55:10–55:16
quell'atteggiamento nettamente antiparlamentare e antiliberale
55:16–55:19
ce l'avevano anche i nazionalisti
55:19–55:20
che pure
55:21–55:25
erano già parte diciamo del mondo liberale conservatore
55:26–55:30
i confini tra i liberali, i conservatori e i nazionalisti
55:30–55:36
erano molto molto labili, cioè era tutto un discreto casino intendiamoci.
55:37–55:43
questo però è un passaggio mi riferisco alle elezioni del millenovecentoventuno
55:43–55:44
e::h
55:45–55:49
è un momento di passaggio decisivo
55:49–55:52
perché non soltanto i fascisti
55:53–55:58
riuscirono a entrare in parlamento cosa che da soli
55:58–56:01
non so se ce l'avrebbero fatta anche nel ventuno
56:02–56:07
ottennero trentacinque deputati che non erano moltissimi però
56:08–56:10
era pur sempre qualcosa
56:11–56:14
ma soprattutto in quelle elezioni
56:14–56:18
ottenevano una sorta di legittimazione
56:19–56:22
da parte della classe dirigente
56:22–56:28
se formiamo eh le liste elettorali e i blocchi nazionali inseme insomma
56:29–56:32
e su questo fatto il:::
56:33–56:36
gruppo dirigente fascista e anche in questo caso
56:36–56:39
credo si tratti di riconoscere a mussolini
56:40–56:44
una spregiudicatezza (.) politica notevole
56:45–56:50
e:::h nella accettare questo tipo di operazione
56:50–56:54
che una parte dei suoi disdegnava brutalmente
56:54–56:57
senza per questo rinunciare
56:57–57:00
di e:h un milligrammo
57:01–57:02
al::
57:02–57:04
propria vocazione illegale:,
57:04–57:09
alla retorica antiparlamentare e antiliberale eccetera, eccetera.
57:10–57:15
perché torno sempre sull'elemento della crisi del partito liberale,
57:15–57:19
della classe politica liberale, perché questo mi sembra un ulteriore
57:20–57:23
tassello che va in quella direzione
57:23–57:26
il buon giolitti che apre le liste
57:27–57:30
a questi scalmanati (.) di fascisti
57:31–57:36
pensando:, illudendosi che questo sia un modo per
57:36–57:41
ricondurli (.) al gioco politico
57:42–57:44
mentre invece
57:44–57:50
e:::h da lì in avanti la crisi politica italiana
57:50–57:53
e::h non fece che aggravarsi
57:53–57:54
perché
57:55–57:58
diede modo al (.) fascismo
57:59–58:04
di giocare contemporaneamente su due tavoli
58:04–58:10
quella della e:h violenza armata e esplicita
58:10–58:17
nei confronti delle: sedi sindacali, nei co~ nelle aggressioni individuali, eccetera
58:17–58:21
e al tempo stesso però quello della manovra
58:22–58:23
politica
58:24–58:25
co:n
58:26–58:29
e::h l'avvio di:: m::h
58:30–58:36
un orientamento molto controverso all'interno del fascismo ovviamente, ma
58:36–58:39
vincente alla fine, un orientamento
58:40–58:43
del e::h movimento fascista
58:44–58:47
a dare la disponibilità
58:47–58:52
alla formazione di un governo che gli vedesse parte
58:52–58:54
e::h integrante
58:55–58:57
in poche parole diciamo
58:58–59:00
che (.) e::h
59:02–59:05
tutta questa è la la deriva
59:05–59:07
che eh porta
59:08–59:13
alle giornate cruciali dell'ottobre del millenovecentoventidue
59:14–59:20
che sono i giorni della m:h famosissima e::h marcia su roma
59:22–59:27
e::h sulla quale bi~ bisogna in~ intendersi
59:27–59:29
perché (.) fu
59:30–59:33
fin dall'inizio una
59:33–59:37
e::h esattamente quello che stavo dicendo prima
59:37–59:39
che ho detto prima e cioè
59:40–59:42
un disinvolto
59:42–59:47
e se vogliamo anche molto abile intreccio tra
59:48–59:51
minaccia della rivoluzione,
59:51–59:55
dell'insurrezione, del colpo di mano: armato
59:55–59:59
e della manovra politica parlamentare
59:59–1:00:01
e::h perché queste q~
1:00:01–1:00:07
questa dialettica c'era all'interno stesso del (.) fascismo
1:00:10–1:00:13
quindi nacque l'idea,
1:00:13–1:00:18
prese corpo diciamo il progetto di una mobilitazione generale
1:00:18–1:00:21
di tutte le forze fasciste
1:00:21–1:00:25
principalmente delle squadre fasciste
1:00:25–1:00:28
con un obiettivo aperto, dichiarato
1:00:28–1:00:30
della conquista del potere.
1:00:32–1:00:33
questo:
1:00:33–1:00:38
obiettivo e l'inizio della mobilitazione venne fissato
1:00:38–1:00:43
nel corso di un congresso del movimento fascista
1:00:43–1:00:46
venne fissato per il ventisette di ottobre
1:00:47–1:00:52
ma (.) con margini larghissimi di ambiguità
1:00:52–1:00:54
nel senso che
1:00:54–1:00:56
il movimento fascista
1:00:56–1:01:01
diciamoci la verità il primo a essere consapevole era mussolini
1:01:01–1:01:05
un vero e proprio colpo di mano militare
1:01:05–1:01:06
e::h
1:01:06–1:01:12
è molto dubbio che avesse la forza di condurlo sino in fondo
1:01:12–1:01:14
come atto rivoluzionario
1:01:15–1:01:20
è difficile poi proclamare delle rivoluzioni con dieci giorni di anticipo
1:01:20–1:01:25
>cioè< dicendo a tutto xx ((ride)) guardate il ventisette facciamo la rivoluzione
1:01:26–1:01:28
per cui la marcia su roma
1:01:29–1:01:30
è stata
1:01:30–1:01:34
effettivamente il frutto di questa ambiguità
1:01:34–1:01:37
noi sappiamo (quasi per) certo mussolini
1:01:38–1:01:41
all'idea del colpo di mano a cui i i
1:01:41–1:01:45
molti dei suoi credevano non ci credeva assolutamente
1:01:46–1:01:51
e:::h credeva invece e d~ bisogna dire che ha avuto ragione lui alla fine
1:01:52–1:01:56
nell'uso disinvolto dei due elementi
1:01:56–1:02:01
perché la mobilitazione generale, la marcia su roma è stata quella cosa
1:02:02–1:02:04
convogli di e::h
1:02:04–1:02:11
appartenenti alle squadre fasciste migliaia e migliaia >cioè< una cosa significativa insomma
1:02:11–1:02:12
che
1:02:13–1:02:18
convergevano su roma ma che si fermarono fuori dalla città
1:02:19–1:02:21
di roma minacciando
1:02:22–1:02:27
di fatto il colpo di mano, l'entrata in città, eccetera
1:02:27–1:02:30
e: eh al tempo stesso
1:02:31–1:02:34
una continua trattativa
1:02:34–1:02:40
e:::h con i i leader liberali e con lo stesso re
1:02:41–1:02:43
°diciamo° tant'è vero che mussolini
1:02:44–1:02:48
notoriamente questo direi immagino lo sappiate tutti
1:02:49–1:02:51
la marcia su roma l'ha seguita da milano
1:02:52–1:02:57
e::::hm perché aveva anche lui come usa dire il piano bi
1:02:58–1:03:02
il piano bi ((ride)) era quello di scappare in svizzera se le cose andavano male,
1:03:02–1:03:06
>cioè< vuoi fargliene un torto? direi proprio di no se uno deve fare
1:03:07–1:03:11
il colpo di x si prepara il il piano bi ((ride))
1:03:11–1:03:17
diciamo ma a parte gli scherzi le cose sono andate così >cioè< tutto faceva capo per via telefonica
1:03:18–1:03:20
tramite il prefetto di milano
1:03:20–1:03:24
e::h tutto faceva capo a un
1:03:24–1:03:27
fitto (.) e::h dialogo
1:03:27–1:03:30
tra il governo in carica
1:03:30–1:03:35
nel frattempo adesso io ho saltato inevitabilmente alcuni passaggi
1:03:35–1:03:41
il governo in carica era quello di un liberale molto vicino a giolitti ma un personaggio
1:03:41–1:03:44
non di primissimo piano piemontese
1:03:45–1:03:47
che si chiamava luigi facta
1:03:47–1:03:48
e:::h
1:03:48–1:03:51
il capo del governo,
1:03:51–1:03:55
i principali leader liberali, il sovrano
1:03:56–1:04:01
con e::h la proposta (.) di
1:04:02–1:04:07
a un certo punto di formare un governo di coalizione
1:04:08–1:04:13
eh di cui potessero far parte anche (.) i fascisti.
1:04:13–1:04:19
nel frattempo e:h lì si:: consumò diciamo la
1:04:19–1:04:24
crisi (.) ultima del sistema liberale perché
1:04:25–1:04:30
e::h effettivamente il governo sottopose al re
1:04:30–1:04:32
e::h un decreto
1:04:33–1:04:36
e:h con il quale sarebbe stata
1:04:37–1:04:41
eh indetta la la mobilitazione
1:04:41–1:04:46
generale dell'esercito cioè in pratica la proclamazione dello stato d'assedio
1:04:47–1:04:50
che il re vittorio emanuele terzo si rifiutò
1:04:51–1:04:55
di firmare la mattina del ventotto ottobre
1:04:55–1:05:01
teniamo presente queste date perché poi nella mitologia: fascista dive~ la data: della
1:05:02–1:05:05
poi i fascisti l'han~ sempre chiamata rivoluzione eh
1:05:06–1:05:09
ventotto ottobre del millenovecentoventidue
1:05:09–1:05:14
la mattina del ventotto ottobre il re (.) si rifiutò di
1:05:15–1:05:19
firmare (.) eh lo stato d'assedio.
1:05:19–1:05:21
per quali ragioni?
1:05:21–1:05:28
e::h come tutti i grandi passaggi cruciali della storia >bisognerà< rifletterci
1:05:28–1:05:29
e::h
1:05:30–1:05:35
che il fascismo stesse così simpatico al re
1:05:35–1:05:38
è è molto dubbio °intendiamo°
1:05:38–1:05:42
era semmai e::h forte
1:05:43–1:05:45
l'idea che senza i fascisti,
1:05:45–1:05:50
o peggio ancora contro i fascisti non si potesse governare
1:05:50–1:05:52
ed era forte soprattutto
1:05:53–1:05:57
il la preoccupazione per non dire la paura che
1:05:58–1:06:04
a fronte dell marcia su roma la proclamazione dello stato d'assedio si risolvesse
1:06:04–1:06:07
nella guerra civile (.) interna
1:06:07–1:06:09
con da parte del re
1:06:10–1:06:15
ma devo dire anche da parte di non pochi ministri
1:06:15–1:06:18
la fortissima preoccupazione
1:06:18–1:06:22
che l'esercito potesse non obbedire
1:06:22–1:06:25
all'ordine di e::h
1:06:26–1:06:29
andare contro le: le squadre fasciste,
1:06:29–1:06:32
arrestarne i capi e via dicen~
1:06:33–1:06:35
quelle furono ore molto
1:06:36–1:06:40
convulse come è:: lecito immaginarsi
1:06:41–1:06:46
e lì mussolini che dicevo prima era personaggio
1:06:46–1:06:48
sicuramente non privo di un:
1:06:49–1:06:53
di spregiudicatezza e anche di un certo fiuto politico
1:06:54–1:06:59
capì che come suol dirsi in questi casi e::h
1:06:59–1:07:03
il pallino in mano nel gioco ce l'aveva lui
1:07:04–1:07:06
nel senso che rifiutò
1:07:06–1:07:11
qualsiasi proposta di entrare a far parte come
1:07:12–1:07:13
parlamentari
1:07:13–1:07:16
di un governo di coalizione
1:07:16–1:07:19
di cui non fosse capo lo stesso mussolini
1:07:20–1:07:23
che era un::a pretesa
1:07:23–1:07:28
e::h palesemente al limite del provocatorio
1:07:29–1:07:32
per il personaggio che era mussolini (.) insomma
1:07:32–1:07:36
ma anche e:h e io invito sempre
1:07:36–1:07:39
quando si parla di queste cose a
1:07:39–1:07:41
andare con la mente
1:07:41–1:07:46
alle: dinamiche del sistema parlamentare
1:07:47–1:07:52
non secondariamente era una cosa provocatoria perché quest'uomo
1:07:52–1:07:58
per quanto avesse diciamo così ai suoi ordini le squadre che circondavano roma
1:07:58–1:08:00
era a capo
1:08:00–1:08:03
di un gruppo parlamentare
1:08:03–1:08:07
di trentacinque deputati cioè di ultra minoranza
1:08:08–1:08:12
e::h detto questo mussolini vinse la scommessa
1:08:12–1:08:17
dicendo non se ne fa nulla se il capo del governo non sono io
1:08:17–1:08:22
alla fine il re, i principali leader liberali, eccetera, eccetera
1:08:22–1:08:25
accettarono questa cosa
1:08:26–1:08:31
per cui fu comunicato a milano a mussolini
1:08:31–1:08:34
che poteva recarsi a a roma,
1:08:35–1:08:38
andare dal re s'(è messo in ghingheri cosa che non
1:08:39–1:08:42
era molto consueta, abituale
1:08:42–1:08:48
si presentò dal re e il re quindi gli diede l'incarico di formare il nuovo governo
1:08:48–1:08:50
>allora< questa dopo di che
1:08:51–1:08:54
allora solo a quel punto poi
1:08:54–1:08:58
le e::h squadre entrarono allora eccetera
1:08:58–1:09:02
non ci furono particolari episodi di violenza
1:09:02–1:09:06
in quel caso, però è proprio la dialettica
1:09:06–1:09:09
di di questi elementi che va tenuto presente
1:09:09–1:09:16
perché qui e::h c'è sempre stata nella storia e::h italiana e::h
1:09:17–1:09:21
una controversia fortissima
1:09:21–1:09:25
e::h cioè la marcia su roma
1:09:25–1:09:28
fu=una rivoluzione fu
1:09:28–1:09:33
un colpo di mano, un colpo di stato: un colpo di stato non lo so beh
1:09:33–1:09:35
oppure no
1:09:35–1:09:39
e::h naturalmente le opinioni diversissime
1:09:39–1:09:43
però io segnalo sempre il fatto che all'epoca
1:09:44–1:09:45
il mondo liberale
1:09:45–1:09:49
vuoi per convinzione, vuoi:: per costrizione
1:09:50–1:09:54
sostanzialmente si aggrappava disperatamente
1:09:54–1:09:58
al fatto che fosse stata rispettata
1:09:58–1:10:01
la lettera dello statuto albertino
1:10:02–1:10:05
e in fondo la prassi costituzionale
1:10:05–1:10:08
e cioè (.) il re
1:10:08–1:10:11
dà l'incarico a un personaggio
1:10:12–1:10:15
che lui ritiene in grado di formare un governo
1:10:16–1:10:17
e:
1:10:18–1:10:21
bisogna dire che effettivamente
1:10:21–1:10:24
le cose e:h andarono in questo modo
1:10:25–1:10:29
perché e::h mussolini ha avuto l'incarico
1:10:30–1:10:32
fece le sue consultazioni
1:10:33–1:10:38
e::h ottenne l'assenso da parte di molti liberali
1:10:38–1:10:42
di dei cattolici di far parte di un governo di coalizione
1:10:43–1:10:44
e
1:10:44–1:10:48
consapevole di avere la maggioranza in parlamento
1:10:49–1:10:52
e:h si presentò in aula e chiese
1:10:52–1:10:54
la fiducia (.) della camera
1:10:55–1:10:56
quello è poi
1:10:57–1:11:03
il momento clu è una delle pagine più drammatiche della storia d'italia ma che ci dice anche
1:11:05–1:11:09
come nascano, possano nascere le dittature
1:11:09–1:11:11
perché e::h
1:11:12–1:11:13
in questa
1:11:13–1:11:15
e:h seduta
1:11:15–1:11:18
alla camera beh fa impressione
1:11:19–1:11:25
rileggersi il discorso che: fece, o leggere i resoconti (che fece) >cioè<
1:11:25–1:11:30
mussolini arrivò lì e davanti alla camera dei deputati disse
1:11:31–1:11:35
potevo fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli
1:11:36–1:11:41
potevo sprangare il parlamento e costituire un governo esclusivamente di fascisti
1:11:41–1:11:43
cosa non vera eh ma insomma vabbè
1:11:44–1:11:45
potevo
1:11:46–1:11:51
ma non ho (.) e poi le cronache dicono che fece una sospensione di voce
1:11:51–1:11:54
almeno in questo primo tempo
1:11:54–1:11:56
voluto voluto farlo
1:11:57–1:12:01
e:: e la camera gli ha votato la fiducia
1:12:02–1:12:06
a votare contro sono stati solo i socialisti
1:12:06–1:12:09
e:::h i comunisti che erano molti
1:12:09–1:12:13
di meno e pochissimi altri esponenti.
1:12:13–1:12:19
i liberali che non volevano saperne non si presentarono alla camera
1:12:20–1:12:22
e::h e quindi voi capite
1:12:23–1:12:26
e:h allora, mettiamola così
1:12:26–1:12:29
io già ne avevo accennato in altre lezioni
1:12:32–1:12:35
si può dire che fu seguito
1:12:35–1:12:39
l'iter, la prassi parlamentare
1:12:39–1:12:42
beh se uno guarda alla forma forse sì
1:12:43–1:12:49
beh però a questo mondo quando valutiamo qualsiasi fenomeno dobbiamo guardare
1:12:49–1:12:52
forma e contenuto, dobbiamo guardare
1:12:52–1:12:57
i fenomeni nella loro complessità (.) e e quindi
1:12:57–1:12:59
la decisione del re e::h
1:12:59–1:13:06
(pre::) la non firma del decreto per lo stato d'assedio avvenuto
1:13:06–1:13:08
in un clima eh in cui
1:13:08–1:13:13
c'è qualche decina di migliaia di scalmanati armati che circondano la capitale
1:13:14–1:13:16
uno che viene lì
1:13:16–1:13:21
e ti dice potevo fare quello che volevo eh ma almeno in questo momento non ho voluto eh
1:13:21–1:13:23
e poi quelli votano
1:13:24–1:13:28
beh a casa mia quello non si chiama rispetto della prassi parlamentare eh
1:13:28–1:13:31
inutile girarci: attorno
1:13:31–1:13:34
però questo (.) fatto e::h
1:13:36–1:13:40
va tenuto ben presente perché e::h
1:13:41–1:13:46
è facile col senno di poi (.) dire e::h
1:13:47–1:13:52
quegli sciagurati gli hanno votato tutti:: la fiducia
1:13:52–1:13:56
bisogna anche quando qualora questa cosa
1:13:56–1:14:02
non ci piaccia molto ((ride)) il termine (individuale) a me non piace di sicuro
1:14:03–1:14:04
però
1:14:04–1:14:07
provare a a immedesimarsi nel nel
1:14:07–1:14:12
clima dell'epoca, nel: cioè questi
1:14:12–1:14:15
signori liberali
1:14:15–1:14:20
fedelissimi al re, fedelissimi alle istituzioni
1:14:20–1:14:21
e::h
1:14:22–1:14:25
in parte non è che non si rendesso conto
1:14:26–1:14:34
di: di di di quale elemento di discontinuità poneva quel~ quella formazione di un governo
1:14:34–1:14:39
e però che alternative::: potevano avere
1:14:40–1:14:43
e:h il timore della guerra civile
1:14:43–1:14:47
e::h del fatto che l'esercito potesse
1:14:47–1:14:52
dio non voglia quando l'esercio si rifiu~ in un qualsiasi paese
1:14:52–1:14:55
quando l'esercito si rifiuta di obbedire
1:14:56–1:14:58
agli ordini dell'esecutivo
1:14:58–1:15:04
lì potete stare per certi che lì è imminente una rivoluzione,
1:15:04–1:15:06
o un qualcosa del genere
1:15:07–1:15:10
tutti questi non dico che giustifichino
1:15:10–1:15:14
ma aiutano a capire (.) il il perché
1:15:14–1:15:19
aiuta a capire perché fior fior di antifascisti
1:15:20–1:15:22
e::::h dissero
1:15:23–1:15:28
ma forse per il momento vediamo vediamo come funziona: ehm
1:15:29–1:15:31
stiamo a vedere
1:15:32–1:15:34
e per altro va detto
1:15:35–1:15:39
che e:::h (.) il fascismo
1:15:40–1:15:45
non perse molto tempo eh a: m::h
1:15:45–1:15:49
dare chiaramente il segnale che
1:15:49–1:15:51
quel governo comunque
1:15:52–1:15:53
e::h
1:15:53–1:15:57
andava quantomeno nella direzione di uno
1:15:57–1:16:00
stravolgimento del sistema liberale
1:16:00–1:16:01
in genere
1:16:02–1:16:06
e:::h vengono indicati due provvedimenti
1:16:06–1:16:08
primissimi provvedimenti
1:16:09–1:16:12
che erano abbastanza inequivoci
1:16:12–1:16:16
nel dicembre del ventidue quindi (.) quasi subito
1:16:17–1:16:22
venne istituito un organismo che non esisteva prima
1:16:22–1:16:25
il gran consiglio del fascismo
1:16:26–1:16:29
organismo formalmente di partito
1:16:30–1:16:35
che aveva il compito di indicare le linee generali della politica
1:16:35–1:16:38
fascista e di servire da raccordo
1:16:39–1:16:42
tra il partito e il governo
1:16:42–1:16:43
e::h
1:16:44–1:16:51
era ovviamente una cosa che non esisteva nello statuto, non esisteva nella prassi, era
1:16:51–1:16:54
quello sì un elemento di discontinuità
1:16:54–1:16:58
piuttosto forte dal punto di vista costituzionale
1:16:58–1:17:01
nel gennaio del ventitré
1:17:01–1:17:06
e::h il secondo provvedimento che dà il segno di quel passaggio
1:17:07–1:17:09
e::h fu
1:17:09–1:17:14
il provvedimento con il quale le squadre fasciste
1:17:14–1:17:19
vennero inquadrate formalmente in un organismo
1:17:20–1:17:26
e::h chiamato milizia volontaria per la sicurezza nazionale
1:17:27–1:17:31
che era di fatto un corpo armato di partito
1:17:33–1:17:34
che però
1:17:35–1:17:41
e::h entrava a far parte dell'ordinamento dello stato
1:17:41–1:17:47
in una maniera molto molto ambigua perché era apertamente un organo militare
1:17:47–1:17:48
però
1:17:49–1:17:53
a differenza (.) di tutti i corpi dell'esercito
1:17:54–1:17:58
la milizia giurava fedeltà al duce
1:17:58–1:18:03
già mussolini nel corso del: cosiddetta rivoluzione fascista
1:18:04–1:18:08
aveva e::h era indicato in genere come duce
1:18:09–1:18:16
ecco la milizia votava fedeltà prima al duce (.) e poi al sovrano
1:18:16–1:18:17
là dove
1:18:18–1:18:21
tutti i corpi dell'esercito
1:18:22–1:18:24
giuravano fedeltà al sovrano
1:18:25–1:18:27
e tenete presente che questa
1:18:27–1:18:33
contraddizione, dialettica, chiamiamola come vogliamo rimmarrà durante la storia di tutto il fascismo.
1:18:34–1:18:38
e::h ci tornerò poi già nella lezione di domani
1:18:39–1:18:42
e::h nel corso di tutto il fascismo
1:18:42–1:18:46
l'esercito dal punto di vista formale
1:18:46–1:18:52
è sempre rimasto organo dello stato che prestava giuramento
1:18:52–1:18:55
al sovrano e poi al capo del gover~
1:18:55–1:18:58
la miliazia no, la milizia
1:18:58–1:19:02
era un corpo di partito inquadrato
1:19:03–1:19:08
e tra l'altro: mal sopportato dall'esercito: regolare
1:19:09–1:19:10
diciamo vabbè era
1:19:11–1:19:12
un branco di teste matte
1:19:13–1:19:17
eh increbili per cui difficile potessero piacere molto
1:19:18–1:19:20
ai generali dell'esercito
1:19:20–1:19:24
anche perché da loro eh statuto
1:19:25–1:19:28
e::h indicavano como proprio obietti~
1:19:28–1:19:32
cioè indicava la milizia come proprio obiettivo
1:19:32–1:19:34
quello di virgolette
1:19:35–1:19:40
proteggere gli inesorabili sviluppi della rivoluzione fascista
1:19:41–1:19:44
per cui quello anche è un un atto
1:19:44–1:19:47
politico non di poco xx
1:19:47–1:19:49
m:h non di poco conto.
1:19:50–1:19:53
ecco e::h
1:19:55–1:19:57
tutto questo
1:19:57–1:20:01
naturalmente non fece cessare
1:20:02–1:20:03
e::h
1:20:03–1:20:08
questo è un classico del fascismo u:na disinvolta
1:20:08–1:20:14
pratica della violenza illegale contro gli oppositori
1:20:14–1:20:19
ai quali eh alle quali ora però si: poteva
1:20:19–1:20:24
accompagnare una repressione chiamiamola (.) legale
1:20:25–1:20:28
condotta attraverso il ministero degli interni,
1:20:29–1:20:33
con la compiacenza di una parte della magistratura,
1:20:34–1:20:36
c'era la possibilità
1:20:36–1:20:41
ad esempio di sciogliere amministrazioni locali
1:20:41–1:20:45
facendo leva su contrasti interni
1:20:46–1:20:50
e le prime vittime di questo clima
1:20:51–1:20:53
furono i comunisti
1:20:53–1:20:59
i quali per altro erano per l'abbattimento violento dello stato xx
1:20:59–1:21:01
già nel ventitre
1:21:01–1:21:05
di fatto il partito comunista d'italia
1:21:05–1:21:12
e::h fu costretto a lavorare in una sorta di semiclandestinità
1:21:13–1:21:18
tra l'altro è però in tutti i casi è curioso qui mi avvio a
1:21:18–1:21:23
concludere la lezione di oggi chiedendo scusa se oggi sono stato veramente
1:21:23–1:21:26
più prolisso del sol~ però
1:21:26–1:21:31
quando si parla dell'italia, del fascismo, eccetera, mi sembra anche giusto
1:21:31–1:21:37
dedicargli una lezione, una lezione e mezzo o due insomma per l'importanza che ha
1:21:38–1:21:40
eh indicando però quelli che
1:21:41–1:21:43
cerco di indicare quelli che
1:21:43–1:21:46
eh sono i: punti
1:21:46–1:21:49
e::h storiograficamente più
1:21:51–1:21:55
controversi, più difficili da interpretare
1:21:56–1:21:58
perché e::h
1:21:58–1:22:03
torniamo sempre a quello che e::h avevo detto prima
1:22:03–1:22:05
questa ambiguità di fondo tra
1:22:06–1:22:10
una operazione politica e istituzionale
1:22:11–1:22:16
che aveva avuto e::h l'assenso del re e il voto di fiducia
1:22:16–1:22:21
della camera e per contro tutti quei caratteri palesemente
1:22:21–1:22:26
di illegalità o che comunque alludevano chiaramente
1:22:27–1:22:32
all'idea di uno stravolgimento (.) dello stato liberale.
1:22:33–1:22:39
il fascismo italiano qui cerco un po' di concentrare un po' di più i giudizi
1:22:39–1:22:44
in realtà il fascismo italiano ci mise un certo numero di anni
1:22:45–1:22:46
a:
1:22:47–1:22:50
realizzare (.) sino in fondo
1:22:51–1:22:55
quel eh (.) piano che pure
1:22:55–1:23:02
e::h aveva ancorché confusamente in testa piano di stravolgimento dello stato liberale
1:23:02–1:23:04
e::h
1:23:05–1:23:09
in genere si indica come
1:23:09–1:23:11
eh momento di
1:23:12–1:23:15
passaggio anche dal punto di vista
1:23:15–1:23:21
formale nella storia d'italia alla dittatura fascista vera e propria
1:23:22–1:23:26
il biennio millenovecentoventicinque ventisei
1:23:26–1:23:30
quando effettivamente furono
1:23:30–1:23:32
e:h introdotte
1:23:33–1:23:37
tutta una serie di e:h leggi
1:23:38–1:23:45
e:h ma questo lo vedremo nel dettaglio domani che anche dal punto di vista (.) formale
1:23:45–1:23:46
e::h
1:23:47–1:23:52
ormai come si di~ si usa un termine gior~ che non mi piace molto ormai si dice
1:23:52–1:23:55
bypassare no? ((ride)) comunque
1:23:55–1:23:57
bypassandolo
1:23:57–1:24:00
la lettera dello statuto albertino
1:24:01–1:24:03
si andava verso misure,
1:24:03–1:24:09
cioè quando u:n governo decreta la decadenza dalla funzione parlamentare
1:24:09–1:24:13
di tutti i parlamentare delle opposizioni
1:24:13–1:24:19
quando vengono sciolti i tutti partiti a eccezione del partito nazionale fascista
1:24:19–1:24:24
è difficile a quel punto non non parlare apertamente di una dittatura
1:24:25–1:24:28
ecco ma questi passaggi formali il fascismo
1:24:29–1:24:33
di:: fu in grado di realizzarvi e:h
1:24:33–1:24:37
qualche anno dopo millenovecentoventicinque ventisei
1:24:38–1:24:44
e: questo è importante tenerlo presente perché quando fra pochissimo
1:24:44–1:24:47
m:h dovrò affrontare
1:24:47–1:24:51
la crisi dello stato liberaldemocratico in germania
1:24:52–1:24:53
e vedere e:h
1:24:54–1:24:59
come il nazionalsocialismo è arrivato (.) al potere
1:25:00–1:25:04
e beh lì è importante tenere presente sarà importante
1:25:04–1:25:08
fare dei raffronti e guardare analogie e differenze
1:25:09–1:25:11
perché lo anticipo subito
1:25:12–1:25:15
ci sono delle analogie evidenti
1:25:15–1:25:17
anche in germania
1:25:18–1:25:22
il capo dello stato in quel caso il presidente della repubblica
1:25:22–1:25:27
ha dato eh il mandato di cancelliere a hitler
1:25:27–1:25:31
anche in quel caso reichstag aveva avuto un voto
1:25:32–1:25:36
però nel caso tedesco nel giro di pochi mesi
1:25:36–1:25:40
è lì lo stravolgimento della costituzione
1:25:40–1:25:42
è: è stato deciso
1:25:43–1:25:48
in italia tutto è stato invece più faticoso
1:25:48–1:25:50
da parte d~ del fascismo
1:25:51–1:25:54
e in genere (.) e::h
1:25:56–1:25:58
si indica come
1:25:58–1:26:04
motivo di fondo di questa differenza
1:26:04–1:26:09
e:::h il fatto che il fascismo italiano
1:26:09–1:26:11
dovesse fare i conti
1:26:12–1:26:14
volente o nolente
1:26:14–1:26:19
con e::h entità politiche
1:26:20–1:26:23
che non poteva e::h eliminare
1:26:26–1:26:30
e con le quali era giocoforza fare qualche compromesso.
1:26:31–1:26:34
principale era ovviamente la monarchia
1:26:35–1:26:39
e::h allora nell'italia fascista
1:26:40–1:26:43
era tutto una retorica sul duce,
1:26:43–1:26:48
il capo dello sta~ il capo del governo, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera.
1:26:48–1:26:51
rimane pur sempre vero
1:26:51–1:26:56
che il capo dello stato (.) eh era il re
1:26:56–1:27:01
perché le leggi dello stato senza la firma del re non erano leggi
1:27:02–1:27:04
quello era un u:n
1:27:04–1:27:08
e perché il re torno al discorso fatto poco prima
1:27:08–1:27:11
era il garante della lealtà
1:27:11–1:27:16
verso il regime (.) dei vertici dell'esercito
1:27:17–1:27:20
che non erano (.) tutti così
1:27:20–1:27:24
e::h simpatetici col fascismo.
1:27:24–1:27:27
questo va detto uno lo capisce anche
1:27:27–1:27:29
cioè mussolini::
1:27:29–1:27:35
era non era mai andato oltre il grado di che cosa era stato non me lo ricordo più nell'esercito
1:27:36–1:27:41
le squadre fasciste erano piene di di scalmanati figurarsi quei
1:27:42–1:27:45
paludati e::h
1:27:45–1:27:48
generali dell'ese~ badate che non è un caso eh
1:27:48–1:27:55
per~ cioè queste cose contano nell'aspe~ e come se contano perché poi
1:27:55–1:27:59
passano anni:, ci può essere tutto quello che volete
1:27:59–1:28:01
però andiamo a vedere poi
1:28:01–1:28:07
lo vedremo eh ma cosa succede nel millenovecentoquarantatre quando (tutt~)
1:28:07–1:28:11
chi sono quelli che poi fanno lo sgambetto a mussolini e il fascismo
1:28:12–1:28:16
il re e il generale badoglio (.) caro re cioè
1:28:16–1:28:18
c'è una logica eh in queste co~
1:28:18–1:28:25
per carità il che non toglie che badoglio fosse stato anche fascistissimo intendiamoci
1:28:25–1:28:27
m:::h
1:28:27–1:28:32
lungi dal da me il voler dipingere eh di un generale badoglio
1:28:32–1:28:33
e::h
1:28:33–1:28:38
antifascista che è u::na bufala che non esiste da nessuna parte
1:28:39–1:28:41
però le cose contano
1:28:42–1:28:48
e: eh la monarchia e::h alla fine diventa quello che
1:28:49–1:28:52
e:::h perché il capo dello stato è lui
1:28:52–1:28:56
e badate che per tutto il periodo fascista
1:28:56–1:29:00
formalmente il re in qualunque momento
1:29:01–1:29:04
avrebbe avuto il potere
1:29:04–1:29:10
di chiamare mussolini e di dirgli eh ti destituisco
1:29:10–1:29:17
poi queste sono operazioni di di di di di fantastoria, di fantapolitica
1:29:17–1:29:21
perché non c'ha mai pensato il re di fare una cosa del genere
1:29:21–1:29:23
però sulla carta poteva farlo
1:29:23–1:29:29
questa realtà in germania, il ruolo della monarchia
1:29:30–1:29:31
non c'è
1:29:32–1:29:36
e: però badate anche in germania
1:29:36–1:29:41
il di~ il rapporto del nazionalsocialismo con l'esercito è stato
1:29:41–1:29:46
un rapporto molto complicato perché anche in germania negli ultimi anni di guerra
1:29:46–1:29:50
chi è che cerca di far fuori fisicamente hitler
1:29:51–1:29:55
sono alti ufficiali dell'esercito, prussiani
1:29:55–1:30:01
di quelli un vecchio nucleo centrale del dell'esercito tedesco
1:30:01–1:30:07
pensare cosa che giudizio potessero avere i generali prussiani
1:30:07–1:30:13
e::h di quel caporale eh di origine austriaca che era hitler m:h
1:30:13–1:30:15
non oso pensarlo.
1:30:15–1:30:18
e::h però ecco
1:30:18–1:30:23
lancio, volevo chiudere la lezione di oggi su queste
1:30:23–1:30:26
e:h su co~ con l'invito a ragionare
1:30:26–1:30:30
poi in termini di analogie e differenze con l'altro grande
1:30:31–1:30:36
sistema (.) fascista delle dell'europa del dopoguerra
1:30:37–1:30:41
l'italia è un caso in cui ci vogliono alcuni anni
1:30:42–1:30:48
e: e::h quindi si tratta di (.) tenere presente
1:30:49–1:30:52
quali sono i passaggi
1:30:52–1:30:58
che il fascismo italiano diventato guida del governo
1:30:58–1:31:00
e::h
1:31:01–1:31:07
pensò di fare, lì è tutto molto contraddittorio eh intendiamoci bene
1:31:08–1:31:10
perché (.) il
1:31:12–1:31:16
passo fondamentale che quel governo tentò di fare
1:31:17–1:31:22
e beh in qualche modo stava ancora dentro la logica parlamentare
1:31:22–1:31:28
era il problema di avere una solida maggioranza in parlamento da solo
1:31:28–1:31:29
perché
1:31:30–1:31:36
non erano mica scemi i fascisti lo sapevano benissimo di essere di mussolini meno che:
1:31:36–1:31:40
ma qualcun'altro forse scemo lo era ma mussolini credo proprio di no
1:31:41–1:31:42
cioè
1:31:42–1:31:44
la consapevolezza
1:31:44–1:31:51
di essere riusciti a compiere quel dal loro punto di vista capolavoro tra virgolette
1:31:51–1:31:53
era molto forte
1:31:53–1:31:59
questi ave~ continuavano ad avere trentacinque deputati
1:31:59–1:32:02
è vero che nel millenovecentoventitré
1:32:02–1:32:06
fecero la fusione col gruppo nazionalista
1:32:07–1:32:13
fondando quindi quello è: importante del millenovecentoventitré
1:32:13–1:32:17
è in genere viene chiamata la trasformazione del movimento
1:32:17–1:32:19
fascista in partito
1:32:20–1:32:22
che è un piccolo errore
1:32:22–1:32:26
o è un modo di vedere la cosa molto riduttiva
1:32:27–1:32:29
perché in realtà fu la fusione
1:32:30–1:32:35
tra il movimento fascista che non aveva mai voluto adottare
1:32:35–1:32:39
il termine partito perché sapeva di vecchia politica
1:32:39–1:32:41
e loro gli faceva schifo
1:32:41–1:32:45
la fusione con l'associazione nazionalista.
1:32:45–1:32:50
quindi (.) è la fusione di due forze politiche
1:32:51–1:32:57
che: nel percorso del fascismo è stato un fatto molto importante
1:32:58–1:33:02
perché ha significato eh fondersi
1:33:03–1:33:06
con un raggruppamento
1:33:06–1:33:11
che invece a differenza del fascismo con tutte le sue ambiguità,
1:33:12–1:33:14
oscillazioni, demagogie
1:33:15–1:33:21
l'associazione nazionalista una sua cultura politica molto ben precisa
1:33:21–1:33:24
il nazionalismo c~ ce l'aveva
1:33:25–1:33:29
e e::hm non è un caso che
1:33:29–1:33:36
furono alcuni dirigenti del nazionalismo italiano ad avere
1:33:36–1:33:40
nel fascismo nel per~ nel regime fascista
1:33:40–1:33:42
un ruolo
1:33:42–1:33:48
molto marcato dal punto di vista proprio della elaborazione
1:33:48–1:33:52
dottrinaria, costituzionale
1:33:52–1:33:58
in particolar modo il teorico del nazionalismo italiano alfredo rocco
1:33:58–1:34:04
che fu anche l'estensore principale del nuovo codice penale
1:34:04–1:34:08
adottato durante il periodo fascista
1:34:08–1:34:11
beh alfredo rocco era un
1:34:11–1:34:16
teorico::: come suol dirsi molto raffinato eh
1:34:17–1:34:18
e e::h
1:34:19–1:34:23
tutto un impianto ideologico del fascismo
1:34:24–1:34:28
e::h è di matrice chiaramente nazionalista
1:34:28–1:34:32
non apparteneva tanto al bagaglio
1:34:32–1:34:35
originario del fascista, formule
1:34:35–1:34:42
che poi noi siamo giustamente abituati a identificare col pensiero fascista
1:34:42–1:34:46
formule di quelle smaccatamente demagogiche
1:34:46–1:34:53
come (.) tutto dentro lo stato, tutto per lo stato, nulla al di fuori dello stato
1:34:53–1:34:56
che può essere vista come una formula
1:34:57–1:35:01
spicciola di un: disegno totalitario
1:35:01–1:35:06
beh quella è farina del sacco di alfredo rocco eh non di benito mussolini.
1:35:07–1:35:11
e::h quindi ecco nel ventitré
1:35:12–1:35:13
c'è questa
1:35:13–1:35:20
fusione da cui nasce il partito nazionale fascista e vi invito a tenere sempre presente che lì
1:35:20–1:35:23
il primo aggettivo nazionale
1:35:23–1:35:27
non era messo a casaccio, nazionale è perché
1:35:27–1:35:32
era nazionale fascista perché era la fusione tra associazione nazionalista
1:35:32–1:35:36
e movimento fascista quindi c'è un suo senso.
1:35:36–1:35:38
detto tutto questo
1:35:38–1:35:42
quelli erano un raggruppamento
1:35:42–1:35:46
e::h parlamentare minoritario
1:35:46–1:35:49
e quindi uno dei primi
1:35:49–1:35:54
obiettivi che si dà il gove~ il primo governo mussolini
1:35:54–1:35:59
è quello di capire (.) come sia possibile
1:35:59–1:36:04
eh ottenere invece una maggioranza e::h aperta.
1:36:04–1:36:07
questo e qui mi fermo veramente
1:36:07–1:36:10
è quello che il fascismo riesce a fare
1:36:10–1:36:15
con una modifica della legge elettorale
1:36:15–1:36:20
eh che porta il nome di un esponente del governo giacomo acerbo
1:36:20–1:36:25
per cui si dice sempre la riforma o legge acerbo
1:36:25–1:36:27
era una
1:36:28–1:36:31
e:h riforma in senso
1:36:31–1:36:35
fortissimamente maggioritario
1:36:35–1:36:39
e::h in base alla quale la lista
1:36:39–1:36:45
che avesse ottenuto la prima la lista prima per numero di voti
1:36:45–1:36:48
che avesse ottenuto almeno
1:36:48–1:36:52
il venticinque per cento dei voti su base nazionale
1:36:53–1:36:59
aveva diritto a due terzi (.) dei eh seggi alla camera.
1:36:59–1:37:00
il restante
1:37:01–1:37:07
il restante terzo veniva invece distribuito su base proporzionale fra altre lis~
1:37:07–1:37:08
le altre liste
1:37:09–1:37:11
quindi c'è questo el~ nella legge acerbo
1:37:11–1:37:16
c'era sicuramente questo elemento fortemente maggioritario
1:37:16–1:37:18
con una soglia
1:37:18–1:37:23
impressionante eh il venticinque per cento per avere i due terzi
1:37:23–1:37:28
>cioè< le leggi maggioritarie di questi ultimi vent'anni in italia
1:37:28–1:37:33
sono roba da dilettanti eh ((ride)) insomma diciamo
1:37:33–1:37:36
allora le le~ tutte le leggi maggioritarie
1:37:37–1:37:39
sono sempre state fatte
1:37:39–1:37:44
come suol dirsi per garantire la stabilità
1:37:44–1:37:47
del sistema dando una maggioranza
1:37:48–1:37:51
dando un certo numero aggiuntivo
1:37:52–1:37:56
di seggi alla prima lista
1:37:56–1:38:01
credo voi sappiate che noi attualmente in italia abbiamo una legge elettorale
1:38:01–1:38:03
in base alla quale
1:38:04–1:38:05
la coalizione
1:38:06–1:38:10
che raggiunge il quaranta per cento dei voti
1:38:11–1:38:17
ha diritto alla maggioranza (.) le scorse elezioni non c'è arrivato nessuno
1:38:17–1:38:21
secondo me alle prossime il centro destra
1:38:21–1:38:27
ce la farebbe tranquillamente a arrivarci al quaran~ comunque non è questo scusate le mie divagazioni
1:38:27–1:38:32
nelle elezioni (.) dell'anno passa~ di quest'anno
1:38:32–1:38:35
eh nessuno è arrivato al quaranta per cento
1:38:35–1:38:39
e da lì tutte le convulsioni a cui stiamo assistendo eccetera, eccetera.
1:38:39–1:38:41
quaranta per cen~
1:38:41–1:38:45
la legge acerbo lo fissava al venticinque, la lista con più voti
1:38:45–1:38:50
che avesse preso il quaranta~ due terzi dei seggi dei parlamentari.
1:38:50–1:38:53
e però e chiudo davvero su questa con~
1:38:53–1:38:58
però riflettete su questa cosa che rimanda sempre a quell'ambiguità,
1:38:58–1:39:01
quella contraddizione di cui parlavo prima.
1:39:01–1:39:06
cioè l'instaurazione della dittutatura è stata un processo
1:39:07–1:39:12
complesso e contraddittorio per lo stesso fascismo
1:39:12–1:39:18
tanto è vero che la prima preoccupazione che hanno avuto
1:39:18–1:39:21
eh è stata quella di fare una nuova legge elettorale
1:39:21–1:39:27
approvata eh dalla camera, larghissima maggioranaza, una legge fortemente
1:39:27–1:39:31
e::h maggioritaria, questo dà l'idea
1:39:31–1:39:37
di tutta questa complessità di tensioni, ma lo dico perché
1:39:38–1:39:42
in italia da un bel po' di anni e::h
1:39:42–1:39:45
molto:: in in voga
1:39:45–1:39:49
fare dei ragionamenti >cioè< ah no ma poi il fascismo
1:39:49–1:39:52
non è stata una dittatura::
1:39:52–1:39:57
xxx cioè no dopo poi secondo i più ignoranti
1:39:57–1:39:58
e:::h
1:39:58–1:40:03
il fascismo non sarebbe stato niente poi di così terribile
1:40:03–1:40:08
sino a quando non scelse di allearsi con la germania hitleriana che mi sembra una roba
1:40:09–1:40:10
veramente da
1:40:10–1:40:14
da non passare l'esame ((ride)) quello
1:40:14–1:40:19
però e::h le argomentazioni per cui
1:40:19–1:40:25
eh beh ma sono state poi le circostanze che hanno portato il fascismo
1:40:25–1:40:27
alla dittatura, sono passati
1:40:27–1:40:33
più di tre anni, tre anni e mezzo prima che il fa~ de~ il fascismo
1:40:33–1:40:36
venga definito effettivamente dittatura.
1:40:37–1:40:41
quello è molto controverso, la mia opinione
1:40:41–1:40:45
mah l'avrete già capito, l'ho già detto prima (.) è che
1:40:45–1:40:51
tenendo presenti tutte le complessità e le contradditorietà di quella cosa
1:40:51–1:40:54
direi che l'orientamento
1:40:54–1:41:01
del governo mussolini fosse inequivoco ci sono degli esempi che ho citato
1:41:01–1:41:03
provvedimenti della prima ora
1:41:03–1:41:07
che va (.) detto questo è vero però che di questa
1:41:08–1:41:12
complessità bisogna tenere conto e::h
1:41:12–1:41:15
in germania le cose sono andate in maniera molto diversa
1:41:16–1:41:19
pochi mesi e lì si è risolto tutto.
1:41:19–1:41:24
ci vediamo di nuovo domani per proseguire grazie.
0:00 1.0x 1:41:24
TO077