TO0620:16–0:17
allora buongiorno
0:18–0:18
buongiorno
0:19–0:21
sono martina rossi
0:21–0:22
eh
0:22–0:24
sono professore associato di letteratura italiana
0:24–0:25
insegno qui da molti anni
0:26–0:30
forse qualcuno mi ha gia incontrato al laboratorio di scrittura l'anno scorso
0:30–0:31
ehm
0:31–0:33
spero quest'anno di essere
0:33–0:34
meno
0:35–0:36
di dovervi meno riprendere
0:37–0:40
allora il corso di quest'anno
0:41–0:43
è un corso avanzato
0:44–0:48
eh nel piano carriera di lettere è messo al terzo anno
0:48–0:50
può essere anche
0:50–0:51
mh
0:51–0:53
inserito da studenti di altri corsi di laurea
0:54–0:57
e da erasmus da studenti in erasmus
0:57–0:59
in mh in c~ nel caso in cui
1:00–1:02
non foste del terzo anno di lettere
1:02–1:05
vi prego piano piano di manifestarvi
1:05–1:07
di chiedermi
1:07–1:10
perché per altri piani carriera e altre situazioni
1:11–1:12
cerchiamo di concordare
1:12–1:16
un esame che sia rispondente alle vostre esigenze
1:16–1:20
perché questo corso è pensato per studenti che abbiano già sostenuto
1:21–1:24
un esame da dodici crediti di letteratura italiana
1:24–1:26
che abbiano già fatto storia della lingua italiana
1:26–1:30
eh che abbiano insomma seguito il percorso di lettere
1:30–1:33
altri studenti lo possono ugualmente seguire
1:33–1:33
però
1:33–1:34
mh
1:34–1:37
bisogna un po' eh resettarlo
1:37–1:37
va bene
1:38–1:41
eh sarà un corso
1:41–1:43
anche sperimentale se volete
1:43–1:44
mh
1:44–1:47
con molti materiali da ricomporre
1:47–1:50
per quello è inserito al terzo anno perché presuppone
1:51–1:53
un minimo di maturità da parte degli studenti
1:53–1:54
per
1:54–1:57
eh perché non sarà un corso lineare
1:57–2:01
in cui io spiego dall'inizio alla fine un argomento
2:01–2:02
e voi dovete prendere appunti
2:02–2:06
richiederà un po'di impegno da parte vostra
2:06–2:09
per ricostruire un quadro che è molto complesso
2:09–2:12
che è molto complesso perché parlare di
2:13–2:13
amore
2:14–2:15
nel medioevo
2:15–2:18
vuol dire avvicinarsi a una categoria che
2:19–2:21
n~ non c'entra quasi nulla
2:22–2:23
con ciò che noi oggi
2:24–2:26
intuiamo essere l'amore
2:27–2:29
è un concetto molto complesso
2:29–2:30
che bisogna
2:30–2:35
cercare di ricostruire sulla base di molti testi diversi
2:35–2:37
eh questo che vedete
2:37–2:38
tanto per dirvi
2:39–2:42
come ci avvicin~ ci avvicineremo ai testi anche nella loro materialità
2:43–2:45
della nella materialità della loro
2:45–2:47
redazione e della loro
2:47–2:49
eh trasmissione
2:49–2:51
che sono due parti di
2:51–2:53
filol~ attinenti alla filologia
2:53–2:57
ma la filologia è un supporto per lo studio della letteratura
2:57–2:59
questa splendida pagina che vedete
2:59–3:01
è la prima pagina del canzoniere
3:01–3:03
vedete voi che ascoltate
3:04–3:06
in rime sparse il suono
3:07–3:07
è
3:07–3:11
l'una delle primissime edizioni a stampa del canzoniere
3:12–3:13
più precisamente un incunabolo
3:14–3:17
quando io parlo di incunabolo più o meno sapete
3:18–3:19
dove si
3:19–3:21
sì qualcuno risponde mi dite
3:22–3:25
dall'ini~ dall'invenzione della stampa
3:25–3:28
dall'invenzione della stampa fino alla fine del quindicesimo secolo
3:28–3:28
eh
3:29–3:31
le stampe quattrocentesche
3:31–3:32
dall'invenzione della stampa
3:32–3:35
quindi da~ diciamo dalla metà del quattrocento in poi
3:35–3:37
sono dette incunaboli
3:37–3:39
dal c~ da m~ cinquece~
3:39–3:43
dall'anno millecinquecento cominciano le cinquecentine
3:44–3:45
ehm
3:46–3:47
non dite
3:47–3:50
vi pre~ allora io sono un po' pignola
3:50–3:51
sull'italiano
3:52–3:53
ehm
3:53–3:55
parleremo poi della prova scritta
3:56–3:58
tengo molto al rispetto dell'ortografia
3:58–3:59
punteggiatura
3:59–4:00
eh
4:00–4:01
parlando
4:02–4:05
non mi sentirete mai fare zeppe
4:05–4:06
tipo appunto comunque
4:06–4:09
quelle che durante gli orali io sento in abbonzanza
4:09–4:10
son~ tutte zeppe
4:10–4:12
di insicurezza
4:12–4:16
quando si risponde a una domanda soprattutto in un'occasione formale come un esame
4:17–4:18
si crea una frase
4:19–4:20
ci si struttura in mente una frase
4:20–4:23
dotata di soggetto verbo ed espansioni
4:23–4:25
senza dover dire comunque appunto
4:26–4:27
ogni dieci secondi
4:28–4:31
non mi sentirete mai dire il millecinquecento
4:32–4:33
inteso come secolo
4:33–4:37
il millecinquecento è l'anno uno cinque zero zero
4:37–4:38
è un anno
4:38–4:40
il cinquecento
4:40–4:42
o il sedicesimo secolo per indicare
4:42–4:43
il secolo
4:43–4:44
va bene
4:44–4:46
quindi sono piccole cose che però
4:46–4:48
devono esserci chiare
4:48–4:48
alla mente
4:49–4:51
questa bellissima stampa
4:51–4:53
eh illustrata
4:53–4:54
come vedete
4:54–4:57
è l'edizione del millequattrocentosettanta
4:58–5:01
vindelino da s~ l'editore è vindelino da spira una stampa veneziana
5:02–5:04
che è una delle meraviglie
5:04–5:06
della ricezione
5:06–5:08
del canzoniere
5:08–5:09
eh
5:09–5:12
che oggi grazie alla digitalizzazione di
5:12–5:15
moltissimi documenti storici
5:15–5:16
noi possiamo
5:17–5:18
vedere
5:18–5:19
eh online
5:19–5:21
se voi andate avanti vedete
5:21–5:22
che tutta
5:22–5:24
tutto il canzoniere
5:24–5:27
è splendidamente illustrato
5:27–5:28
vedete
5:29–5:30
è splendidamente illustrato
5:30–5:33
e queste illustrazioni ci fanno anche capire
5:33–5:33
sono
5:34–5:35
non sono facilissime
5:36–5:37
da interpretare
5:37–5:39
ci sono molti studi a disposizione
5:39–5:42
ci fanno però capire vedete che c'è il libro
5:43–5:46
c'è continuamente il libro delle rime come protagonista
5:47–5:47
eh
5:47–5:48
del
5:48–5:49
del canzoniere
5:50–5:52
ci fanno però capire che
5:53–5:55
quando leggevano il canzoniere
5:56–5:56
eh
5:56–6:01
gli uomini dell'umanesimo e del rinascimento avevano in mente una storia
6:01–6:02
un paesaggio
6:02–6:04
un'ambientazione
6:04–6:05
di questa vicenda
6:06–6:07
ne riparleremo
6:09–6:11
per fare un confronto
6:13–6:14
la prima edizione
6:15–6:17
cinquecentesca del canzoniere
6:18–6:19
quella
6:19–6:20
eh
6:20–6:22
pubblicata da aldo manuzio
6:23–6:25
a venezia nel millecinquecentouno
6:26–6:29
poi ripresa nel millecinquecentoquattordici
6:30–6:32
eh curata da pietro bembo
6:33–6:35
ha questa impaginazione qui
6:36–6:37
come vedete
6:38–6:40
completamente diversa
6:40–6:41
è un libro
6:42–6:45
sarà poi il formato dei cosiddetti petrarchini
6:46–6:49
un libro in piccolo formato completamente bianco
6:50–6:53
in cui ciò che emerge è soltanto il testo
6:54–6:55
un testo puro
6:56–6:57
offerto
6:57–6:58
al lettore
6:59–7:00
come eh
7:01–7:03
come il testo di un classico
7:04–7:07
il testo di un classico dotato di margini da annotare vedete
7:08–7:09
un testo completamente divers~
7:12–7:16
vi ho mostrato queste due cose adesso ve ne mostrerò delle altre
7:16–7:18
per eh farvi capire
7:19–7:19
che
7:20–7:20
eh
7:21–7:22
ogni testo poetico
7:23–7:24
vive anche
7:25–7:27
nelle modalità della sua lettura
7:28–7:29
e ricezione
7:30–7:33
noi oggi parliamo del canzoniere di petrarca
7:35–7:37
anzi dei rerum vulgarium fragmenta
7:37–7:39
sulla base di una
7:39–7:43
lunghissima opera di commento ed interpretazione
7:44–7:46
e anche di messa in poesia durata secoli
7:47–7:49
sulla base della quale
7:49–7:51
noi oggi leggiamo il canzoniere
7:52–7:57
nel alla fine del quattrocento nel cinquecento il canzoniere si leggeva in altre maniere
7:57–7:59
non erano per forza sbagliate
7:59–8:02
erano maniere storiche di leggere il canzoniere
8:03–8:06
così oggi non esiste una maniera più giusta o più sbagliata di leggerlo
8:06–8:08
esistono delle maniere storiche
8:08–8:10
più accertate filologicamente
8:10–8:11
oppure più
8:11–8:15
solide dal punto di vista della ricostruzione storica e culturale
8:16–8:18
non per forza più giuste
8:18–8:21
anche se si potrebbe anche usare questo termine
8:22–8:23
da questo corso
8:23–8:25
però dovreste
8:25–8:27
l~ la la mia speranza
8:28–8:29
è che
8:30–8:33
eh vi possiate rendere conto di quanto la lettura
8:33–8:38
liceale del canzoniere sia ancora oggi molto difettosa
8:38–8:39
molto difettosa
8:39–8:42
in una delle più recenti antologie
8:42–8:44
eh per i licei
8:45–8:47
si trova scritto che il canzoniere è
8:47–8:50
la storia dell'innamoramento tra francesco e laura
8:52–8:52
voi direste
8:53–8:53
beh sì
8:54–8:55
beh no
8:55–8:56
no perché
8:57–8:58
per tanti motivi
8:58–9:01
intanto perché quando si parla d'innamoramento
9:01–9:04
tra francesco e laura noi presupponiamo una
9:05–9:05
eh
9:05–9:07
restituzione una
9:08–9:10
eh un rapporto a due
9:10–9:13
che è negato da quasi tutto il canzoniere
9:13–9:15
quasi tutto il canzon~
9:15–9:17
poi tra francesco e laura chi è francesco
9:19–9:20
chi è francesco
9:21–9:23
in tutto il canzoniere non si trova mai
9:24–9:26
mai nemmeno una volta
9:26–9:27
nemmeno per sbaglio
9:27–9:28
il nome francesco
9:31–9:33
la situazione è diversa nella commedia
9:34–9:35
come ben sapete
9:36–9:40
alla fine del purgatorio dante parla di sé stesso dicendo dante
9:41–9:41
eh
9:41–9:44
il nome mio che di necessità qui si registra
9:46–9:47
dante
9:48–9:49
a seguito degli studi
9:50–9:51
che
9:51–9:54
spero abbiate intercettato prima o poi nella vostra
9:55–9:56
preparazione
9:56–9:59
gli studi di gianfranco contini che era
9:59–10:01
un grandissimo filologo
10:01–10:02
eh
10:02–10:06
nella commedia si distinguono dante autore e dante personaggio
10:07–10:10
il dante personaggio è quello che cammina con virgilio
10:12–10:14
a cui virgilio dice figlio mio
10:15–10:15
eh
10:16–10:17
a cui virgilio parla
10:18–10:20
che tutte le anime vedono
10:20–10:20
eh
10:21–10:22
vedono in quanto corpo vivo
10:23–10:25
e lui a un certo punto dice io sono dante
10:26–10:28
quando beatrice lo incontra alla fine del purgatorio
10:28–10:31
incontra il dante che l'aveva amata
10:31–10:33
nella finzione della vita nova
10:33–10:34
eh
10:34–10:35
nel racconto della vita nova
10:36–10:37
dante è un personaggio
10:38–10:39
e possiamo dire
10:40–10:42
il dante che attraversa i regni
10:43–10:43
eh dell'infer~
10:44–10:45
possiamo dire
10:45–10:46
volendo semplificare
10:46–10:48
la divina commedia
10:48–10:50
è la storia del viaggio che dante
10:51–10:54
fa attraverso i regni oltremondani
10:54–10:55
questo lo possiamo dire
10:57–11:00
nel canzoniere il rerum vulgarum fragmenta
11:00–11:01
chi dice io
11:02–11:03
quello che dice io
11:04–11:06
non si nomina mai come francesco
11:06–11:06
mai
11:08–11:11
quindi noi non possiamo fare un'inferenza così brutale
11:12–11:15
e dire è la storia dell'amore tra francesco e laura
11:15–11:16
non si può
11:16–11:19
perché non esiste il nome di francesco
11:19–11:20
o meglio
11:21–11:23
esiste una sola volta
11:24–11:27
si trova una sola volta il nome di francesco
11:32–11:33
nei fra i mano~
11:33–11:37
i fra i documenti della biblioteca apostolica vaticana
11:38–11:41
che oggi sono in gran parte digitalizzati quindi
11:42–11:44
insomma voi vivete in un'era
11:45–11:47
ehm
11:47–11:49
bella e brutta
11:49–11:53
bella perché avete accesso da un computer ai
11:53–11:56
più grandi tesori dell'umanità ve li farò vedere
11:56–12:00
perché l'opera di digitalizzazione dei documenti antichi è ormai
12:00–12:04
molto avanzata in tutte le biblioteche del mondo
12:04–12:05
brutta perché
12:05–12:08
eh ai miei tempi per vedere queste cose
12:08–12:10
per vedere anche solo una cinquecentina bisondava
12:10–12:12
bisognava andare fisicamente nelle biblioteche
12:12–12:14
però si aveva il grande
12:14–12:18
il grande privilegio di poter tenere in mano uno di questi libri
12:18–12:20
vedere sentirne il peso
12:20–12:22
sentire il frusciare della carta vedere gli inchiostri
12:23–12:27
gli inchiostri cinquecenteschi e la carta cinquecentesca che sono perfette bellissime
12:27–12:31
e poi vedere come il mercato della stampa avesse provocato
12:31–12:32
la mh
12:33–12:34
la perdita di qualità
12:34–12:37
nella carta e nell'inchiostro per cui se voi aprite
12:37–12:39
oggi un testo del seicento
12:39–12:41
l'inchiostro si vede dalle due parti della carta
12:41–12:43
perché la carta è di peggiore qualità
12:43–12:45
e gli inchiostri sbavano no
12:45–12:50
vedevate proprio l'evoluzione del mercato librario della produzione libraria
12:50–12:51
adesso
12:51–12:53
da google books ha fatto un'opera mostruosa
12:53–12:55
ma anche le singole biblioteche come la
12:55–12:57
la biblioteca apostolica vaticana
12:57–12:58
e
12:58–13:01
e quindi abbiamo la facilitazione di poterli vedere da casa
13:01–13:03
però perdiamo la materialità
13:03–13:04
un po'del libro
13:04–13:05
quindi
13:06–13:06
poi
13:06–13:08
vi esorto nella
13:08–13:11
continuazione dei vostri studi a recarvi poi
13:11–13:12
a cercare di recarvi di persona
13:13–13:16
anche qui a torino abbiamo biblioteche bellissime come la reale
13:16–13:17
la nazionale che
13:17–13:18
conservano
13:18–13:20
moltissimo di questo patrimonio librario
13:21–13:23
la bilblioteca apostolica vaticana
13:23–13:26
che sta nella città del vaticano mi raccomando non a roma
13:26–13:29
città del vaticano è un'enclave come sapete uno stato
13:30–13:31
dentro la città di roma
13:31–13:32
quindi sta
13:32–13:33
nella
13:33–13:35
eh città del vaticano
13:35–13:39
ha digitalizzato molti dei suoi documenti antichi tra cui
13:39–13:41
eh vi faccio vedere prima questa pagina
13:42–13:43
quando aprite
13:44–13:46
la pagina relativa ai vaticani latini
13:46–13:49
il vaticano latino tremilacentonovantacinque
13:50–13:51
lo sentirete parl~ ne sen~
13:51–13:53
me lo sentirete ripetere più volte
13:53–13:54
è
13:54–13:56
il l'originale del canzoniere
13:56–13:57
di cui parleremo
13:58–13:59
eh
13:59–14:00
avete
14:00–14:04
prima un pagina che vi elenca eh la bibliografia relativa
14:04–14:05
queste son tante pagine eh
14:05–14:08
questa è soltanto son~ soltanto le citazioni della prima pagina
14:09–14:09
cioè
14:10–14:14
i testi i saggi critici che parlano di questo documento
14:15–14:18
poi se cliccate in alto qui nel libro aperto
14:18–14:22
trovate la digitalizzazione del documento vero e proprio
14:22–14:24
ci mette un po'perché sono file
14:24–14:26
beh dipende dal ovviamente dai
14:27–14:28
dai collegamenti
14:28–14:32
però sono file molto grossi perché sono digitalizzazioni
14:32–14:33
eh
14:34–14:34
sensibili
14:35–14:36
allora
14:36–14:40
qui avete addirittura le cop~ la copertina avete tutto
14:44–14:46
andando avanti
14:46–14:49
questo è l'indice di cui poi parleremo
14:51–14:52
allora
14:52–14:53
scusate l'ho già perso
14:54–14:56
nella prima pagina
15:00–15:03
questa è la prima pagina dell'originale del canzoniere
15:05–15:06
e in cima
15:09–15:09
ve lo
15:09–15:11
aumento ancora un po'
15:11–15:14
in cima vedete l'iscrizione il titolo
15:14–15:15
vedete è una pagina
15:16–15:20
la eh ritorniamo a vederla poi ne parleremo è una pagina abbastanza pulita
15:22–15:22
eh
15:22–15:25
ci sono però delle decorazioni
15:25–15:26
perché petrarca
15:27–15:30
aveva concepito questa fase del canzoniere
15:30–15:32
come la bella copia del canzoniere
15:32–15:33
era pronta per essere pubblicata
15:34–15:37
pubblicare nel medioevo prima dell'invenzione della stampa voleva dire
15:38–15:39
allestire
15:39–15:42
una copia in pulito di un'opera
15:44–15:45
eh
15:45–15:47
in genere per opera di un copista di professione
15:47–15:49
com'è questo caso
15:49–15:50
riparleremo di tutto ciò
15:51–15:52
eh
15:52–15:54
con delle decorazioni
15:54–15:58
petrarca fa delle de~ fa eseguire delle decorazioni molto sobrie
15:59–16:03
le iniziali dei vari sonetti sono alternativamente in blu e in rosso
16:03–16:05
vedete blu rosso blu rosso
16:06–16:07
e distinguono
16:07–16:09
i vari componimenti
16:09–16:11
non c'è numerazione come in tutti
16:11–16:13
i testi antichi non c'è numerazione
16:14–16:15
in cima
16:15–16:16
avete una
16:17–16:20
miniatura che identifica il primo componimento
16:20–16:20
vedete
16:21–16:24
una miniatura colorata che identifica il primo componimento
16:24–16:25
e il titolo
16:25–16:28
noi siamo abituati a vedere i titoli nei frontespizi
16:29–16:32
per noi il titolo occupa tutto il frontespizio
16:32–16:33
ma è una
16:34–16:35
eh
16:35–16:35
una
16:35–16:38
eh cosa che abbiamo ereditato dal cinquecento vi ricordate
16:39–16:41
abbiamo appena visto
16:41–16:42
allora aspettate eh
16:44–16:46
abbiamo appena visto
16:46–16:49
vedete le cose volgari di messer francesco petrarca
16:50–16:52
questo è ancora un frontespizio un po' rude
16:53–16:54
perché non ci sono le
16:55–16:55
eh
16:56–16:58
le notazion~ le mar~ la marca tipografica
16:59–17:01
che poi piano piano emergerà
17:02–17:04
allora se noi torniamo al nostro tremilacentonovantacinque
17:05–17:05
leggiamo
17:06–17:07
francisci
17:08–17:09
petrarchae
17:10–17:12
laureati poetae
17:13–17:15
rerum vulgarium fragmenta
17:16–17:18
cioè prima c'è il genitivo
17:18–17:19
dell'autore
17:19–17:21
di francesco petrarca
17:22–17:23
poeta laureato
17:24–17:26
rerum vulgarium fragmenta
17:26–17:29
frammenti delle cose volgari che è il titolo in
17:29–17:32
nominativo plurale fragmenta
17:32–17:33
attenzione
17:34–17:38
l'unico articolo che in italiano si può apporre a questo titolo è
17:38–17:39
i
17:39–17:42
i rerum vulgarium fragmenta
17:42–17:46
perché il neutro plurale in latino è passato all'italian~ al al maschile
17:46–17:47
in italiano
17:47–17:49
non mi dite il
17:50–17:51
rerum vulgarium fragmenta
17:51–17:53
intendendo il canzoniere
17:53–17:53
mh
17:54–17:56
noi dobbiamo accordare l'articolo
17:56–17:58
al genere e al numero
17:58–17:59
del sostantivo
18:00–18:00
quindi i
18:01–18:03
rerum vulgarium fragmenta
18:03–18:06
eh i frammenti delle cose volgari
18:06–18:08
questo è l'unico punto
18:08–18:11
in tutto il canzoniere dove noi leggiamo il nome di francesco
18:12–18:13
ma chi è questo francesco
18:13–18:15
francisci petrarchae e laureati poetae
18:16–18:17
è l'autore
18:18–18:19
l'autore
18:19–18:21
in rosso si indica l'autore
18:22–18:23
francesco petrarca
18:23–18:25
poeta laureato perché
18:25–18:26
come
18:26–18:29
forse sa~ ricordate nel milletrecentoquarantuno
18:29–18:32
eh petrarca aveva ricevuto la laurea
18:32–18:34
la laurea poetica in campidoglio
18:37–18:39
questo è l'unico punto dove
18:39–18:41
nel canzoniere si trova il nome di francesco
18:42–18:44
come intitolazione
18:44–18:46
come designazione dell'autore
18:47–18:48
però se voi vi ricordate
18:49–18:51
dante c'è dante autore e dante personaggio
18:52–18:54
in nessun luogo del canzoniere si dice
18:54–18:56
che il personaggio che dice io
18:57–18:58
sia francesco
18:59–18:59
va bene
19:00–19:01
quindi l'unica maniera
19:02–19:04
con cui noi possiamo designare il soggetto
19:05–19:06
del canzoniere è
19:07–19:07
l'io
19:08–19:10
il soggetto se volete
19:10–19:13
io non metterei nemmeno il poeta
19:14–19:17
queste sono tutte designazioni che trovate nei libri scolastici in genere
19:18–19:22
ma anche nei saggi di chi non ha riflettuto molto sull'argomento
19:22–19:26
molti dicono il poeta esprime il suo amore per
19:27–19:30
il poeta qui nei in questo sonetto esprime il suo amore per
19:30–19:31
è
19:31–19:34
di nuovo un'inferenza fra l'io autoriale
19:35–19:36
e l'io del personaggio
19:38–19:40
qui questa un po' più
19:41–19:43
un po' più eh accettabile
19:43–19:47
perché in molti punti del canzoniere l'io personaggio dice
19:48–19:49
io canto
19:49–19:51
cioè compongo poesia
19:52–19:53
quindi è un po' più accettabile
19:54–19:56
però bisogna essere coscienti perché si dice
19:58–20:00
allora vi ho fatto un piccolo esempio di come
20:00–20:02
trattare del canzoniere sia
20:03–20:04
complesso
20:04–20:06
sia complesso perché
20:06–20:09
è un testo profondamente medievale
20:09–20:12
che però ha attraversato tutta la cultura occidentale
20:13–20:16
è stato profondamente letto e riletto
20:17–20:19
i canti di leopardi probabilmente
20:19–20:22
non dico che non esisterebbero ma avrebbero una faccia molto diversa
20:22–20:25
se leopardi non avesse letto petrarca
20:25–20:26
e non solo letto
20:27–20:30
come sapete leopardi ha scritto un commento al canzoniere di petrarca
20:30–20:33
quindi ha avuto una frequentazione lunga e intensa
20:33–20:35
con tutto il canzoniere
20:35–20:37
certificabile dal commento
20:38–20:39
molta della poesia occidentale
20:40–20:42
non avrebbe la faccia che ha attualmente
20:43–20:44
se non fosse esistito il canzoniere
20:45–20:46
pensate ai sonetti di shakespeare
20:47–20:50
pensate a tutta la poesia lirica cinquecentesca
20:50–20:53
che a un certo punto viene a contatto col canzoniere
20:53–20:54
nel cinquecento francese
20:55–20:56
ehm
20:56–21:01
il cinquecento francese viene prima a contatto con il petrarca latino
21:01–21:03
conosce prima il petrarca latino perché in europa
21:03–21:06
è il petrarca latino che si conosce di più
21:06–21:07
eh
21:07–21:09
poi i trionfi poi alla fine entra
21:10–21:12
entrano le prime traduzioni del canzoniere
21:12–21:14
ma siamo alla fine degli anni trenta del cinquecento
21:15–21:16
e
21:16–21:17
eh e lì eh
21:17–21:21
le co~ anche lì la poesia francese un po'cambia a contatto con petrarca
21:21–21:24
viene mod~ vien~ viene influenzata profondamente
21:24–21:26
dal contatto con petrarca
21:26–21:27
quindi è un autore
21:28–21:32
rispetto al quale è difficile sceverare
21:32–21:36
le letture storiche dalla sua faccia originale
21:37–21:39
quello che tenteremo di fare è
21:39–21:42
liberarci un po' dalle nostre sovrastrutture
21:42–21:45
dalle nostri dai nostri quadri interpretativi
21:46–21:51
e andare un po' a interrogarci su che cosa succedeva veramente in questo testo
21:51–21:51
eh
21:51–21:53
nell'originale del canzoniere
21:57–21:58
il corso
21:59–21:59
allora
22:00–22:01
il nostro corso
22:01–22:04
nella pagina di letteratura italiana i
22:04–22:05
avete
22:05–22:07
la scheda dell'insegnamento
22:07–22:09
la ripercorro con voi
22:09–22:10
per chiarire
22:10–22:13
un po' come si svolgerà il corso
22:13–22:14
e poi le modalità d'esame
22:16–22:17
interrompetemi
22:18–22:19
quando volete
22:20–22:22
io vi interromperò spesso nel senso che
22:22–22:23
durante le lezioni
22:24–22:25
vi annuncio
22:25–22:26
allora
22:26–22:28
prima di guardare la scheda
22:28–22:30
siccome il corso è destinato
22:30–22:32
prioritariamente non esclusivamente
22:32–22:35
prioritariamente agli studenti del terzo anno di lettere
22:35–22:38
che a questo punto dell'anno dovrebbero aver già
22:39–22:39
più o meno
22:40–22:40
eh
22:40–22:44
o iniziato una tesi o capito più o meno dove vogliono
22:44–22:46
eh su che tesi vogliono orientarsi
22:46–22:48
ma che comunque noi
22:48–22:51
cerchiamo di far laureare entro
22:51–22:53
la fine del terzo anno
22:53–22:54
questo non è
22:54–22:55
eh
22:55–22:59
è concepito come un esame che non deve essere di ostacolo
22:59–23:01
al percorso del vostro terzo anno
23:01–23:02
quindi
23:02–23:03
io cercherò
23:03–23:04
in tutti i modi
23:05–23:08
di farvi studiare durante i corso
23:08–23:10
e di farvi dare l'esame prima possibile
23:11–23:12
come faccio
23:12–23:14
io faccio quel posso poi ovviamente se voi
23:14–23:15
eh
23:15–23:18
dormite una volta uscite di qui non posso farci niente
23:18–23:19
ma che cosa posso fare
23:20–23:21
ehm
23:21–23:23
c'è un esame scritto alla fine
23:23–23:26
del corso per i frequentanti
23:26–23:28
che toglie tutta la parte monografica
23:29–23:31
cioè se voi studiate settimana per settimana
23:31–23:35
secondo le mie indicazioni e tutto quello che facciamo a lezione
23:35–23:35
quindi
23:36–23:37
venendo a lezione
23:37–23:39
alla fine del corso che vuol dire
23:39–23:41
nella settimana del recupero a gennaio
23:42–23:43
avete un esame scritto
23:44–23:46
che vi toglie tutta la parte monografica
23:46–23:47
a quel punto
23:47–23:51
all'orale portate soltanto la parte istituzionale
23:52–23:53
che non è lunga
23:54–23:54
e io
23:54–23:57
confido così che uno che abbia modo
23:57–23:59
tempo di studiare
23:59–23:59
che
23:59–24:01
si senta pronto per
24:01–24:02
eh
24:02–24:03
febbraio
24:03–24:04
dovrebbe esserselo tolto
24:04–24:05
diciamo aprile
24:06–24:06
va bene
24:06–24:07
non più in là
24:07–24:11
in maniera che poi sia~ siate liberi di fare la tesi e di laurearvi quando dovete
24:12–24:13
eh
24:14–24:17
ogni settimana vi darò delle letture da fare per la settimana successiva
24:18–24:20
in maniera che voi siate pronti
24:20–24:22
sulle cose che poi io farò
24:23–24:24
eh
24:24–24:26
se io leggo dei dei sonetti e delle canzoni
24:26–24:29
e voi le avete già lette durante il fine settimana
24:29–24:31
la nostra interazione è più feconda
24:31–24:33
e voi sapete già di che cosa si parla
24:33–24:36
e una parte della preparazione la fate settimana per settimana
24:36–24:40
perché studiare un corso così alla fine è un po'difficile
24:41–24:42
poi durante
24:42–24:44
durante le lezioni
24:44–24:45
eh
24:45–24:48
mi sentirete spesso farvi delle domande
24:48–24:51
le domande che faccio non sono
24:51–24:53
eh di valutazione
24:53–24:57
corrispondono a quella che gli americhiami gli americani chiamano
24:57–24:58
retrival practice
24:58–24:59
cioè
24:59–25:00
eh
25:00–25:04
io vi chiederò continuamente di ricordarvi cose che abbiamo già visto
25:05–25:08
versi espressioni autori
25:08–25:10
che abbiamo già visto nelle settimane precedenti
25:10–25:11
perché
25:11–25:13
più che ripassare
25:13–25:17
questo di richiamare alla memoria concetti già visti aiuta a fissarli
25:17–25:18
in mente
25:18–25:19
quindi
25:20–25:23
all'inizio sarà un po'difficile poi vedrete che vi
25:23–25:24
ci scalderemo eh
25:25–25:27
e vi invito a rispondere
25:27–25:28
anche solo mentalmente
25:28–25:29
perché è una è una
25:29–25:30
è una misura
25:31–25:33
è una prova che uno fa con sé stessi
25:33–25:35
questa cosa qui la so me la ricordo
25:36–25:39
se me la ricordo e la recupero in quel momento la memoria la fissa
25:40–25:41
quasi per sempre
25:42–25:44
o per il per sempre che a noi serve
25:44–25:45
insomma i qualche mesi
25:46–25:48
i pochi mesi che ci servono per passare l'esame
25:48–25:49
ovviamente
25:49–25:50
poi potrete
25:51–25:53
eh serenamente dimenticare petrarca per tutta la vita
25:53–25:55
ma vedrete che non lo dimenticherete
25:56–25:57
ehm
25:57–25:57
va bene
25:57–25:58
quindi
25:58–25:58
il
25:59–26:02
corso è inteso come corso
26:02–26:07
da studiare durante le lezioni in maniera da dare l'esame più in fretta possibile
26:07–26:09
non perché ve lo dov~ dobbiate togliere
26:09–26:11
ma perché è situato al terzo anno
26:11–26:14
e quindi è importante che non ve lo trasciniate
26:15–26:15
allora
26:15–26:17
obiettivi formativi
26:17–26:18
eh
26:18–26:19
insegnamenti dell'area letteraria
26:19–26:23
intende fornire gli strumenti per leggere un testo letterario
26:24–26:25
ciò che noi facciamo qui è
26:26–26:27
una
26:28–26:31
è un corso inteso a darvi qualche conoscenza su petrarca
26:31–26:34
ma ciò che mi interessa prioritariamente è dare degli strumenti
26:35–26:37
degli strumenti in base ai quali poi voi
26:37–26:40
se volete laurearvi o studiare ariosto
26:41–26:42
avete una mappa
26:42–26:45
avete de~ un orientamento
26:45–26:47
per applicare uno strumento a un altro autore
26:48–26:50
secondo una prospettiva storica
26:50–26:52
filologica e di genere
26:52–26:54
eh storica perché
26:54–26:54
quello che vi ho
26:55–26:55
un
26:55–26:55
po'
26:56–26:57
abbozzato
26:57–26:58
adesso
26:58–27:01
ogni testo è inserito in una storia
27:02–27:05
di produzione del testo in una storia di ricezione
27:05–27:06
filologica
27:07–27:08
perché noi dobbiamo capire
27:10–27:12
non sarà facile qual è la forma
27:12–27:15
eh nella quale è stato scritto il testo
27:15–27:16
per riuscire a capire
27:17–27:19
nella f~ la forma in cui noi lo leggiamo oggi
27:19–27:20
eh
27:20–27:24
la filologia poi comprende anche l'accertamento del testo di riferimento
27:24–27:26
e le regole della sua trasmissione
27:26–27:28
e di genere cioè
27:28–27:29
la lirica la poesia
27:29–27:32
che cos'è la poesia lirica che cos'è un canzoniere
27:34–27:35
eh
27:35–27:38
lo studente saprà compiere una lettura ponderata dei testi letterati eccetera
27:38–27:42
questa è una formula che trovate anche in altri corsi di letteraura italiana
27:42–27:43
e questo è
27:44–27:46
l'obiettivo della vostra formazione
27:47–27:51
l'obiettivo della formazione non è saper dire quando è nato petrarca
27:51–27:52
quando è nato petrarca
27:56–27:57
più o meno
28:00–28:00
dica
???28:01–28:01
io
TO06228:01–28:02
???28:02–28:04
fine duecento inizio trecento
TO06228:04–28:05
eh
28:05–28:06
allora pet~ dante quando è nato
28:07–28:08
dante è più facile
28:08–28:12
perché nel trecento ave~ milletrecento zero zero
28:12–28:13
aveva
???28:14–28:15
xxxx
28:15–28:16
sessantacinque
TO06228:16–28:18
sessantacinque perché ha trentacinque anni
28:18–28:19
vi ricordate
28:20–28:21
eh petrarca
28:21–28:23
è più giovane petrarca è
28:23–28:26
ha il padre che era coetaneo di dante
28:27–28:27
eh
28:28–28:30
erano anche compagni d'esilio
28:30–28:34
quindi è della generazione successiva milletrecento quattro
28:36–28:37
eh
28:39–28:42
poi vi andate a a cercare quando muore
28:43–28:46
è impressionante che muoiono praticamente insieme
28:47–28:48
eh petrarca e boccaccio
28:49–28:51
boccaccio però è del milletrecentododici
28:51–28:52
un pochino più giovane
28:52–28:55
e né petrarca né boccaccio pensate a questa cosa
28:56–28:57
né petrarca né boccaccio
28:57–29:00
sarebbero stati i petrarca e boccaccio che noi conosciamo
29:00–29:03
cioè i fondamenti della poesia
29:03–29:04
e della narrativa occidentale
29:05–29:07
se fossero morti di peste nel quarantotto
29:07–29:10
come tantissimi loro amici erano morti
29:11–29:13
petrarca ha un codice di virgilio
29:13–29:16
bellissimo enorme che gli aveva fatto xxare suo padre
29:16–29:19
uno s~ una cosa stupenda che
29:19–29:21
adesso ha la biblioteca ambrosiana di milano
29:21–29:22
e nei fogli di guardia
29:22–29:25
i fogli di guardia sono le pagine bianche prima del frontespizio
29:26–29:27
a un certo punto
29:27–29:29
comincia a segnare tutti gli epitaffi
29:30–29:31
degli amici morti
29:32–29:33
partendo
29:33–29:36
da un po' prima dal quarantuno ma il quarantotto diventa un cimitero
29:37–29:38
c'è anche l'epitaffio di laura
29:39–29:43
laura che apparve per per la prima volta ai miei occhi nella chiesa di santa chiara d'avignone
29:43–29:45
il tre di aprile milletrecentoventuno
29:46–29:47
c'è voluta pensate
29:48–29:48
eh
29:48–29:52
poi mo~ morì lo stesso giorno alla stessa ora
29:52–29:55
eccetera eccetera nel milletrecentoquaran~ nel maggio del milletrecentoquaranto~ nell'aprile
29:56–29:58
nel milletrecentoquarantotto lui segna questa cosa nel
29:59–30:01
eh nel maggio del milletrecentoquarantotto
30:02–30:02
e
30:03–30:05
lui ha decine di amici
30:05–30:06
che muoiono
30:06–30:09
nel milletrecentoquarantotto per la peste
30:09–30:12
bastava che l'avessero contratta anche lui e boccaccio
30:12–30:16
e tutta la nostra s~ adesso staremo parlando di
30:16–30:18
eh gianciotto di gianciotti
30:18–30:21
come di un grande poeta trecentesco
30:21–30:21
no
30:22–30:22
pensate
30:22–30:25
loro sono petrarca e boccaccio perché sono sopravvissuti alla peste
30:25–30:27
eh non c'è niente da fare sono sopravvissuti
30:27–30:30
casualmente alla peste che aveva sterminato
30:30–30:32
intere popolazioni
30:32–30:35
pensate che nella nota obituaria si chiama no
30:35–30:36
di
30:36–30:39
in cui petrarca segna la morte di laura dice esattamente queste parole
30:39–30:43
laura che prima apparve primum apparvit
30:43–30:44
ovviamente latino
30:45–30:45
eh
30:45–30:47
che apparve per prima agli occhi miei
30:47–30:51
sei aprile eh nella chi~ nella chiesa di santa chiara in avignone
30:51–30:54
e tutti i manuali dicono chiesa di santa chiara in avignone
30:55–30:56
c'è voluta una studiosa americana
30:56–30:59
che aprendo le mappe antiche
30:59–31:00
di avignone
31:01–31:02
dicesse mah
31:03–31:06
nell'avignone del trecento non esisteva nessuna chiera chiesa di santa chiara
31:06–31:08
che è sta storia
31:08–31:11
guarda tutto perché gli insediamenti religiosi
31:11–31:12
sono
31:12–31:14
ben attestati nell'antichità
31:15–31:18
non è che potesse esistere una chiesa di cui nessuno sapeva il nome
31:18–31:18
mh
31:19–31:20
quindi anche qui
31:21–31:24
qualcosa che petrarca stesso scrive
31:24–31:27
e che ci sono voluti sette secoli
31:27–31:28
eh per appurarne
31:29–31:29
la f~
31:29–31:31
o la falsità o comunque
31:32–31:34
eh
31:34–31:37
una perplessità intorno a questa a questa nota
31:37–31:38
probalimente si chia~
31:38–31:42
si trattava di una cappella di un monastero di clarisse
31:43–31:45
a cui però gli uomini non erano ammessi
31:46–31:49
quindi questa studiosa si chiede anche come potesse fare
31:49–31:51
come avesse potuto fatto
31:51–31:52
ehm
31:52–31:56
come potesse fare petrarca ad accedere a un luogo che era esclusivamente femminile
31:57–31:59
può darsi che passasse davanti
32:00–32:00
non si sa
32:00–32:02
comunque anche le poche
32:02–32:04
notizie certe che abbiamo
32:04–32:05
su laura
32:05–32:07
non sono certe manco per niente
32:07–32:10
quindi è tutto revocabile un po' in dubbio
32:10–32:12
e come si fa a revocare in dubbio
32:12–32:14
non dire secondo me non è esistita
32:14–32:15
ma
32:15–32:16
studiare i documenti
32:19–32:19
ehm
32:21–32:21
allora
32:21–32:22
questo è l'obiettivo
32:23–32:27
risultati dell'apprendimento attesi che corrispondono a quello che dovrete fare
32:28–32:30
aver letto il canzoniere petrarchesco
32:30–32:33
con specifico riguardo alla sua complessità e stratificazione
32:34–32:36
della stratificazione ne parleremo
32:36–32:39
perché il canzoniere così come noi l'abbiamo oggi
32:39–32:40
è il frutto di innumerevoli
32:41–32:42
eh
32:42–32:45
ripensamenti e anche aggiunte
32:45–32:47
mh che negli anni petrarca
32:47–32:50
aveva fatto rispetto a un primo nucleo molto più ridotto
32:51–32:54
complessità è la complessità di un testo
32:54–32:57
che non si riduce all'innamoramento tra francesco e laura
32:57–32:58
mh
32:58–33:02
conoscere la fisionomia dell'originale dei rerum vulgarium fragmenta lo faremo a lezione
33:03–33:06
nonché le questioni filologiche connesse con le sue edizioni
33:07–33:09
e aver letto alcuni testi medievali
33:10–33:12
importanti per delineare tematiche storiche
33:12–33:14
letterarie culturali di sfondo
33:14–33:15
anche in parte
33:15–33:18
nel senso che noi parleremo un po' della vita nova parleremo di cino da pistoia
33:19–33:21
ma io non vi interrogherò
33:21–33:24
su tutto il testo della vita nova o su tutto
33:24–33:26
eh le rime di cino da pistoia
33:26–33:27
certo
33:28–33:30
se qualcuno vuole leggersi la vita nova per intero
33:30–33:32
non lo sgriderò
33:32–33:34
non lo sgriderò
33:34–33:36
gli leggerò delle parti del
33:36–33:38
degni de dignitate natura moris
33:38–33:39
di guillaume de saint thierry
33:39–33:41
delle parti perché è un testo in latino
33:41–33:43
abbastanza complesso potremmo guardarne le parti
33:44–33:46
se lo volete leggere per intero non vi sgrido
33:47–33:48
ehm
33:48–33:50
questo fa parte della vostra preparazione personale
33:50–33:52
nel senso che io vi offro dei materiali
33:53–33:53
poi
33:53–33:55
la maniera in cui volete approfondirli
33:56–33:57
sta a voi
33:57–33:59
sta anche sta a voi anche
33:59–34:01
rispetto al vostro percorso personale
34:01–34:03
se pensate che questi testi
34:03–34:06
possano essere utile per approfondire una parte
34:06–34:09
di percorso che fino a qui avete trascurato
34:09–34:12
potrebbe essere una buona idea fare delle letture più ampie
34:13–34:15
questo è il
34:15–34:18
il complesso della del
34:19–34:21
del del programma insomma
34:22–34:24
dio nemico desiderio accidente in sustanzia
34:24–34:26
accidente in sustanzia è una definizione di dante eh
34:27–34:30
amore nella lirica italiana antica in petrarca dio
34:30–34:32
nemico desiderio accidente in sustanzia
34:33–34:34
da nessuna parte si dice che
34:35–34:36
amore è una passione
34:38–34:39
amore è un dio
34:40–34:40
noi
34:40–34:43
parleremo sempre di amore con la a maiuscola
34:44–34:47
non si sente parlando che faccio la maiuscola
34:47–34:47
eh
34:48–34:48
però
34:48–34:49
eh
34:49–34:52
nella scrittura si parla sempre di
34:52–34:54
amore con la a maiuscola amore è un dio
34:55–34:56
che tiranneggia
34:57–34:57
l'io
34:58–35:00
ma lo accompagna anche lo sostiene
35:02–35:03
è di volta in volta
35:03–35:05
compagno e nemico
35:05–35:07
e questa natura ancipite
35:07–35:08
ambigua
35:08–35:09
complessa
35:10–35:11
fa di amore
35:12–35:15
un'entità difficile da definire però
35:15–35:16
multiforme
35:17–35:18
polisemica direbbero
35:19–35:20
eh i nostri
35:20–35:23
amici semiologi di grande spessore
35:23–35:25
di grande fascino anche
35:26–35:29
ed è una delle chiavi d'accesso alla cultura medievale
35:32–35:33
ehm
35:34–35:35
allora lezioni
35:35–35:37
ausilio di materiale didattico
35:37–35:40
preventivamente caricato sulla pagina della docente
35:40–35:40
voi
35:40–35:44
trovate già oggi del materiale didattico che ho caricato ieri
35:44–35:46
per scaricare il materiale dovete
35:47–35:49
iscrivervi al corso sapete come fare no
35:49–35:53
andate in fondo alla scheda e vi iscrivete
35:53–35:54
questa iscrizione
35:55–35:56
questa iscrizione
35:56–35:57
mi permette
35:58–36:00
vedete registrarsi al corso
36:01–36:03
a me ehm
36:03–36:05
è necessario avere la vostra iscrizione
36:05–36:06
pensate
36:06–36:09
qualche giorno se volete frequentare o no
36:09–36:09
eh
36:09–36:13
quando avete deciso se frequentare il corso vi iscrivete per favore
36:13–36:14
perché a me serve
36:14–36:16
intanto per
36:16–36:18
eh farvi avere dei dei messaggi
36:18–36:19
mh
36:19–36:21
difficoltà dell'ultimo minuto
36:21–36:23
oppure segnalazione di convegni
36:23–36:24
seminari qualche cosa
36:25–36:27
io in fondo alla mia pagina come vedete
36:27–36:29
ho la possibilità di inviare una mail
36:30–36:31
agli studenti registrati
36:32–36:35
per favore consultate le vostre mail universitarie
36:36–36:36
e
36:36–36:39
consente a voi di scaricare il materiale didattico
36:39–36:42
che io ho già caricato ci sono cinque o sei articoli già lì
36:43–36:44
che leggeremo in aula
36:45–36:46
quindi io li proietterò
36:46–36:48
quando li quando li leggerò
36:48–36:50
però voi così li avete da studiare
36:51–36:51
e
36:52–36:53
ehm
36:53–36:55
e mi consente a un certo punto di
36:56–36:58
stampare una lista dei presenti
36:58–37:00
perché per accedere all'esame scritto
37:01–37:02
di fine corso
37:02–37:04
a un certo punto io vi chiederò
37:04–37:06
di dirmi sì o no
37:06–37:08
non subito dopo un paio di settimane
37:09–37:10
eh
37:10–37:11
vi chiederò perché
37:11–37:14
eh ogni settimana vi faccio firmare
37:14–37:16
non per prender~ le presente ma perché
37:16–37:19
l'esame scritto è riservato ai frequentanti
37:20–37:22
eh altrimenti non avrebbe senso d'essere
37:23–37:25
è ris~ essendo riservato ai frequentanti devo
37:25–37:27
in qualche maniera accertarmi che voi siate qui
37:27–37:28
quindi
37:28–37:31
una volta alla settimana faccio passare questo foglio
37:31–37:32
e mettete una firma
37:33–37:35
soltanto quelli che vogliono fare l'esame scritto
37:35–37:37
io vi consiglio di darlo
37:38–37:40
eh è una maniera proprio per
37:40–37:42
risolversi eh
37:42–37:44
il l'esame in fretta
37:45–37:47
gli studenti frequentanti vedete
37:47–37:50
c'è scritto potranno sostituire l'esame sulla parte monografica
37:50–37:53
con un esame scritto che si svolgerà alla fine del corso
37:54–37:55
c'è anche un'altra maniera
37:56–37:58
per togliersi la parte scritta
37:58–38:01
di cui vi parlo appena finito di leggere la scheda
38:02–38:02
in genere
38:03–38:05
non faccio la pausa di
38:05–38:07
di metà due o~ d~ della metà
38:07–38:08
n~ del del corso
38:09–38:10
preferisco finire alle dieci meno un quarto
38:11–38:14
anche per favorire gli spostamenti da aula
38:14–38:16
caffè della mattina va bene
38:17–38:19
allora testi consigliati
38:21–38:22
dovete avere un canzoniere
38:23–38:25
io vi carico i materiali didattici che sono
38:26–38:27
relativi a saggi
38:28–38:32
saggi in rivista saggi anche usciti qualche tempo fa
38:32–38:34
eh che non vi
38:34–38:37
obbligo ad andare quindi a fotocopiare in biblioteca
38:37–38:39
ma i testi
38:39–38:40
dovete averli
38:40–38:42
i testi dovete averli anche perché fotocopiare
38:43–38:45
settecento pagine di canzoniere mi sembra dura
38:46–38:46
eh
38:47–38:49
ci tengo a precisare che io non prendo
38:50–38:50
royalties
38:50–38:53
non prendo percentuali sulla vendita di questo libro
38:53–38:55
che è il mio commento al canzoniere
38:56–38:58
neanche un euro quindi andate sereni che
38:58–39:00
i soldi li prende tutti einaudi
39:00–39:02
che ne ha molto bisogno
39:02–39:03
eh
39:03–39:06
quindi non fa~ non c'è conflitto d'interessi
39:06–39:07
non c'è conflitto di
39:07–39:08
mai preso un eu~
39:08–39:11
sono l'unica au~ autore einaudi a non essere mai stata pagata da einaudi per
39:12–39:15
mh situa~ mh cose complesse da spiegare ma
39:15–39:17
eh vabbè è andata così
39:18–39:19
ehm
39:19–39:20
oppure
39:20–39:22
potete prendere eh l'altra edizione
39:22–39:25
a cura di paola vecchi galli che è della bur
39:26–39:27
ehm
39:27–39:29
è più o meno stata
39:29–39:32
pubblicata mh lo stesso momento duemilaundici duemilaedodici
39:32–39:35
e una un'edizione commentata
39:35–39:36
eh
39:36–39:39
ha in più rispetto alla mia beh è un po'più grossa perché ha
39:39–39:40
mh
39:40–39:42
dei riassunti
39:42–39:44
di sequenze
39:45–39:45
cioè eh
39:45–39:47
le canzoni degli occhi
39:47–39:49
sono tre canzoni più una canzone
39:49–39:53
settantuno settantadue settantatre più la canzone settanta che le anticipa
39:53–39:56
loro fanno il commento puntuale alle canzoni
39:56–39:57
e prima mettono
39:57–39:59
una mh
39:59–40:02
due o tre pagine di descrizione generale
40:02–40:04
di questa micro sequenza
40:04–40:07
quindi avete degli ausili di lettura in più
40:07–40:08
eh
40:08–40:10
sono due andate a vedere come sono
40:10–40:13
e quella che vi piace di più la prendete è
40:13–40:15
assolutamente lo stesso
40:16–40:17
poi
40:17–40:20
eh tonelli leggere il canzoniere
40:21–40:23
ehm
40:23–40:25
che è questo libro qui
40:25–40:26
questo libro
40:27–40:29
fa parte sono
40:29–40:31
un centinaio
40:32–40:32
mh
40:32–40:35
centos~ centocinquanta pagine più o meno
40:36–40:38
è una guida sul canzoniere
40:38–40:40
questa molto recente uscita l'anno scorso
40:40–40:41
eh
40:41–40:43
fa parte di una collana
40:44–40:47
della quale fa parte anche questo libro qui
40:48–40:50
petrarca di enrico fenzi vedete
40:50–40:51
è
40:51–40:53
sono due collane del mulino
40:53–40:55
una dedicata alla monografia degli autori
40:55–40:58
e una dedicata a leggere le grandi opere
40:59–41:03
ve la segnalo perché per qualsiasi autore di letteratura italiana
41:03–41:05
qualsiasi autore voi stiate affrontando
41:06–41:08
in questa collana degli autori sono usciti
41:08–41:09
sono usciti
41:10–41:13
non dico tutti ma quasi tutti dante ariosto
41:13–41:16
eh boccaccio boiardo
41:16–41:19
fino a montale svevo pirandello
41:19–41:21
insomma ne sono usciti molti dei classici
41:21–41:23
e questa sul leggere il
41:23–41:26
è uscito leggere i promessi sposi leggere il decameron
41:26–41:28
leggere l'orlando furioso
41:28–41:30
eh sono dei manuali
41:31–41:33
quasi senza no~ senza note praticamente
41:33–41:37
sono dei manuali di approssimazione universitaria
41:37–41:38
alle grandi opere
41:38–41:41
sono proprio esplicitamente dedicati
41:41–41:42
agli universitari
41:42–41:44
perché sono recenti
41:45–41:48
fanno riferimento a una bibliografia critica
41:49–41:52
molto accertata tutti gli autori sono
41:52–41:54
nostri colleghi
41:54–41:57
eh esperti espertissimi in materia
41:57–42:00
e quindi andatevelo a mh
42:00–42:02
il mulino itinerari
42:02–42:05
questi sono profili di storia letteraria sugli autori
42:05–42:07
e questo guida alle grandi opere
42:08–42:08
eh
42:08–42:11
qualsiasi autore abbiate bisogno di leggere
42:11–42:14
sono degli ottimi eh avvii
42:14–42:16
io ho messo leggere il canzoniere
42:16–42:20
oppure se avete già sostenuto un esame sul canzoniere
42:20–42:22
se siete già forti in materia
42:23–42:24
potete provare
42:24–42:27
con l'altro libro che è questo lessico critico petrarchesco
42:28–42:30
che è un libro avanzato
42:30–42:31
è un libro per chi
42:32–42:35
ha già letto ha già studiato petrarca
42:36–42:39
è un che abbiamo mh scritto
42:39–42:41
un gruppo di persone
42:41–42:43
curato poi da luca marcozzi e romano brovia
42:43–42:45
eh in cui trovate
42:45–42:49
petrarca ma non solo il canzoniere bensì tutto il petrarca
42:49–42:53
anche il petrarca latino ridotto spiegato per lemmi
42:54–42:55
amicizia
42:56–43:00
amore c'è la mia voce amore che vi ho caricato fra i materiali didattici
43:00–43:02
antichità biblioteca città
43:03–43:05
conoscenza corpo filosofia
43:05–43:09
fortuna immagine memoria mondo morte
43:09–43:10
poesia
43:11–43:12
politica potere
43:12–43:14
senectus cioè la vecchiaia
43:14–43:15
solitudine tempo
43:16–43:17
umanesimo verità e visione
43:18–43:20
per ognuna di queste voci
43:20–43:23
eh ogni autore fa un viaggio
43:23–43:25
molto affascinante
43:25–43:27
s~ fra le opere di petrarca
43:28–43:31
per mostrare come eh come
43:31–43:35
quella quel concetto specifico si declini fra le opere di petrarca
43:36–43:39
è un un libro avanzato
43:39–43:42
potete anche decidere di fare una decina di voci se volete
43:42–43:44
anche questo fa parte della
43:44–43:46
eh della del dei
43:47–43:48
programmi concordati
43:48–43:51
che potete decidere semplicemente avvisandomi
43:52–43:54
poi un volume a scelta fra questi due
43:56–43:58
ehm
43:59–44:02
su q~ questo sospendete ancora un attimo
44:03–44:06
sul volume a scelta dipende da quanti materiali didattici vi caricherò
44:07–44:08
ehm
44:08–44:11
perché adesso ne sto già caricando un po'di più
44:11–44:14
rispetto a quelli indicati qui perché ho già caricato
44:15–44:16
eh l~ il
44:17–44:17
un
44:18–44:20
una parte del libro di
44:21–44:23
di roberto gigliucci che si chiama oxymoron amoris
44:23–44:26
su cui che leggeremo fra oggi e domani
44:26–44:27
e quindi
44:27–44:29
fra questi due volumi ehm
44:29–44:32
sospendete perché mh magari vi carico io un
44:33–44:34
una parte
44:35–44:36
e questi sono
44:36–44:38
i saggi che troverete
44:39–44:41
eh caricati fra i materiali didattici
44:46–44:46
domande
44:47–44:48
sul programma
44:51–44:54
ah per l'ora~ chi fa lo scritto chi fa lo scritto
44:55–44:58
deve poi eh portare
44:59–45:00
eh la lettera bi
45:04–45:05
all'orale
45:06–45:09
e decidiamo poi un'integrazione lo decido durante il corso
45:13–45:14
quindi vedete che l'orale
45:15–45:15
eh dica
???45:15–45:17
chi non fa questo tipo di xx
TO06245:17–45:17
no
45:18–45:19
chi fa lo scritto
45:19–45:20
chi fa lo scritto
45:20–45:23
usa allora chi fa lo scritto porta il canzoniere
45:23–45:23
perché
45:24–45:26
come il il lo scritto è così
45:26–45:28
io vi propongo tre o qua~
45:29–45:32
tre sonetti e una stanza di canzone e voi dovete commentare
45:33–45:36
i testi che vi propongo sulla base delle cose studiate
45:37–45:39
ce ne s~ in genere se sono tre
45:40–45:43
devo ancora deciderlo io l~ ovviamente la verifica scritta
45:43–45:44
la decido
45:44–45:48
verso la fine del corso sulla base di quello che abbiamo effettivamente svolto a lezione
45:49–45:52
sulla base di come avete risposto sulla base di cosa siamo riusciti a leggere
45:52–45:52
non la posso
45:53–45:55
decidere all'inizio se no sarebbe una verifica falsa
45:55–45:57
perché devo verificare
45:57–46:00
che sappiate quello che abbiamo veramente fatto
46:00–46:03
eh se sono tre testi due sono
46:04–46:07
eh testi che abbiamo letto insieme e uno è un testo nuovo
46:07–46:08
perché
46:09–46:11
devo verificare la vostra capacità di
46:11–46:14
trasferire le conoscenze di applicare
46:14–46:16
le competenze di lettura
46:16–46:18
avete sentito parlare di competenze di lettura no
46:19–46:19
al liceo
46:19–46:20
sono
46:20–46:21
eh
46:21–46:24
ormai si ragiona per competenze non per
46:25–46:26
trasmissione del sapere
46:27–46:28
allora
46:28–46:30
due sonetti saranno
46:30–46:31
ehm
46:31–46:34
testi che avete già visto su cui dovete ricostruire
46:35–46:36
il discorso che abbiamo fatto a lezione
46:37–46:38
il terzo sarà
46:39–46:41
eh uh sarà nuovo
46:41–46:43
mh di argomento ovviamente
46:44–46:45
mh inerente
46:45–46:47
eh coerente con il corso
46:48–46:51
però un sonetto che sta sempre nel canzoniere ma che non abbiamo
46:51–46:53
affrontato insieme a lezione
46:54–46:57
ovviamente vedrete che non potremo leggere duecento testi
46:58–46:59
quindi tutti gli altri
46:59–47:02
dovete leggere il canzoniere per intero farvi qualche domanda
47:03–47:05
eventualmente conoscerlo
47:05–47:08
e quindi un testo sarà nuovo
47:09–47:12
mh dall'esperienza che ho avuto negli anni precedenti
47:12–47:15
eh capita spesso che gli studenti rispondano meglio
47:15–47:17
al testo nuovo che ai testi vecchi
47:17–47:19
perché si innesca questo meccanismo
47:20–47:22
che i testi che io già so
47:22–47:26
rispetto ai testi che io già so ho l'ansia di dire tutto quello che ho studiato
47:26–47:30
e quindi spesso le spiegazioni un po' si si aggrovigliano
47:30–47:32
invece ho verificato che spesso
47:32–47:34
sui testi non affrontati insieme
47:35–47:37
gli studenti sono più sereni
47:37–47:40
si guardano con più calma il testo
47:40–47:43
dicono le cose con ordine con
47:43–47:45
con intelligenza e spesso
47:45–47:48
quindi non abbiate paura di dover affrontare un testo che non avete studiato con me
47:49–47:50
perché spesso va molto meglio
47:52–47:53
quindi in genere ci sono
47:53–47:56
cose nuove eh cose già sapute e
47:56–47:58
eh cose nuove
47:59–48:01
chi fa eh lo scritto
48:02–48:05
deve aver letto i testi caricati
48:05–48:07
come materiale didattico
48:07–48:10
perché servono per l'interpretazione dei sonetti
48:10–48:12
quindi chi fa lo scritto
48:13–48:16
all'orale non porta più tutto il materiale didattico
48:17–48:19
porta tonelli leggere il canzoniere
48:20–48:22
poi verso la fine deciderò se
48:22–48:23
assegnarvi comunque
48:24–48:28
uno di questi testi caricati con il materiale didattico da portare comunque al
48:28–48:29
all'esame
48:30–48:33
però siete sicuri che la lettera bi dovete portarla all'orale
48:35–48:37
quindi il grosso dell'esame
48:37–48:38
si gioca
48:38–48:41
con la frequenza attiva
48:42–48:44
frequenza attiva al corso
48:45–48:48
nel senso che vi prego di chiedere
48:48–48:50
di intervenire di discutere
48:50–48:51
frequenza attiva al corso
48:52–48:54
redazione della prova scritta
48:54–48:56
eh e poi lì avete quasi finito
48:57–48:58
altre domande
49:01–49:03
chi non è del terzo anno di lettere
49:03–49:04
alzate la mano
49:05–49:07
eh siete di che cosa
???49:08–49:09
lettere secondo anno
TO06249:09–49:10
ah secondo anno
???49:10–49:10
io filosofia
TO06249:10–49:11
filosofia
???49:12–49:12
lettere
49:12–49:13
lettere
TO06249:13–49:14
ma secondo anno
???49:13–49:14
secondo anno
TO06249:14–49:16
vabbè secondo anno va bene
49:17–49:18
avete già dato
49:18–49:19
un esame di base
???49:20–49:20
TO06249:20–49:22
eh storia della lingua italiana
???49:22–49:23
io ho dato linguistica
TO06249:23–49:25
linguistica però sta frequentando adesso
???49:25–49:26
anch'io uguale
TO06249:26–49:28
stesse co~ stessa cosa
???49:28–49:31
eh io non ho ancora nessun esame di lettere
TO06249:32–49:34
perché lei è di filos~ ah scusi scusi no no
???49:33–49:33
filosofia
TO06249:34–49:35
ma s~ chiedevo a quelli del secondo anno
49:36–49:37
eh filologia
???49:38–49:39
xx lo frequenterò quest'anno
49:39–49:40
quest'anno
TO06249:40–49:40
va bene
49:40–49:43
gli altri quelli del terzo anno hanno fatto tutti più o meno filologia
???49:43–49:43
xx
TO06249:43–49:44
un po' sì va bene
49:45–49:46
eh più o meno
49:46–49:47
49:47–49:48
ehm
49:48–49:50
stilistica metrica chi l'ha dato
???49:52–49:54
è iniziato è iniz~
TO06249:54–49:56
ah ah va bene lo farete quest'anno però
???49:56–49:56
TO06249:56–49:56
va bene
49:57–49:58
allora chi sì
???49:59–50:02
se non si ha intenzione di frequentare stilistica metrica e
TO06250:02–50:04
non importa non importa è un
50:04–50:07
è un di più eh che rende più sicuri
50:08–50:08
per cui
50:09–50:11
se io mh dico delle cose di metrica
50:11–50:12
che
50:12–50:15
cioè o vedo che chi l'ha dato già s~
50:15–50:17
siccome c'è solo una persona che l'ha dato comunque
50:18–50:19
lo do ehm
50:20–50:21
descriverò delle cose
50:21–50:24
che non posso dare per per conosciute
50:24–50:26
dunque no chi non era del terzo anno
50:26–50:29
né del secondo anno di lettere filosofia
50:29–50:30
e altri
50:30–50:31
???50:31–50:32
io faccio l'erasmus
TO06250:32–50:35
e ah e vie~ eh sì ci siamo già viste
50:35–50:35
va bene
50:36–50:36
altri
50:38–50:38
va bene
50:39–50:40
ehm
50:43–50:44
domande sul programma
50:45–50:48
se vi verranno domande sul programma anche in futuro ovviamente
50:49–50:49
sono qui
50:52–50:54
ah ricevimento studenti
50:54–50:57
allora siccome io poi ho un corso dalle dodici alle due
50:57–51:00
normalmente ricevo il mercoledì dalle dalle dodici alle due ma
51:01–51:02
ehm
51:03–51:05
coincidendo con i s~ con il corso di magistrale
51:05–51:08
ricevo il mercoledì dopo lezione
51:08–51:09
cioè dalle dieci alle dodici
51:10–51:11
se sono domande brevi
51:12–51:13
siccome io
51:13–51:15
finisco alle dieci meno un quarto
51:15–51:18
venite direttamente e mi chiedete
51:18–51:19
va bene
51:19–51:20
eh ancora una cosa
51:20–51:23
la mattina cerco sempre di essere qui alle otto e un quarto
51:23–51:25
in caso vedeste che nevica
51:26–51:28
eh e io ritardo un po'
51:28–51:31
aspettatemi abbiate fede devo solo portare mio figlio a scuola e
51:31–51:33
visto che nevica diventa tutto più complicato dica
???51:33–51:37
eh quindi lo scritto si terrebbe l'ultima settimana di lezione
TO06251:37–51:38
sì esatto
51:38–51:38
eh
51:38–51:42
vi dico anche se volete quando più o meno
51:43–51:44
ehm
52:15–52:17
sì alla ripresa credo l'o~ l'otto o il nove
52:18–52:20
l'otto o il nove gennaio ma ve lo dico
52:22–52:25
perché ah perché c'è anche un altro problema allora
52:25–52:27
il ventisette
52:28–52:29
cioè martedì prossimo
52:30–52:33
io devo parlare al convegno sul tempo
52:33–52:37
non so se avete visto passare già la locandina di questo grande convegno sul tempo
52:38–52:41
la carico o ve la mando per mail
52:41–52:43
eh alle nove e mezza
52:43–52:44
quindi
52:44–52:46
eh ed è al cavour credo
52:47–52:50
sì quindi non ce la faccio a fare lezione quindi vi dico già
52:51–52:53
che il ventisette o
52:53–52:54
vi faccio fare lezione
52:54–52:57
da rossella bianchi che è la curatrice
52:57–53:01
di questo libro una le faccio fare una lezione generale su petrarca
53:02–53:04
eh lei è bravissima vedrete che
53:05–53:09
mi chiederete ma perché non può far lezione lei invece che
53:09–53:11
e
53:11–53:13
e quindi potrebbe essere una
53:13–53:15
una soluzione per non perdere
53:15–53:19
in maniera da finire il corso prima di natale perché se no cominciamo già a perdere una lezione
53:19–53:21
e finirlo dopo natale è un po'difficile
53:21–53:21
dic~
???53:21–53:25
non sono comunque solo cinque le settimane prima di natale
TO06253:25–53:25
come
???53:25–53:28
l'ultima la s~ sesta settimana di lezione cioè non è xxx
TO06253:28–53:31
ah ecco infatti è per quello che
53:31–53:33
stavo cercando di ricostruirle sono s~ uno
53:33–53:35
due ho s~ ho contato male
53:35–53:38
tre quattro cinque ha ragione sì
53:39–53:39
ha ragione
53:40–53:44
ha rag~ allora ha ragione infatti allora finiremo il nove
53:46–53:48
e per non trascinarci la lezione
53:49–53:52
fino appunto al quatto~ allora il lo scritto sarà quindici o sedici
53:53–53:55
però mh verifico
54:04–54:05
va bene
54:37–54:38
alllora
54:39–54:39
va bene
54:40–54:40
un po' di
54:44–54:45
due parole ci andava
54:46–54:47
iniziamo
54:48–54:49
se non avete
54:49–54:50
altri problemi
54:52–54:54
iniziamo con questo problema
54:54–54:56
dell'originale
54:56–54:57
del canzoniere
54:57–54:58
è u~ è
54:59–54:59
allora
55:00–55:01
qualcuno
55:01–55:05
ha già sostenuto una parte di filologia italiana in cui ha già visto
55:05–55:06
questo documento
55:08–55:09
alzate la mano
55:10–55:11
già vis~
55:11–55:13
già trattato dei problemi filologici
55:13–55:15
sul canzoniere sì
55:16–55:18
abbiate pazienza vi annoierete un po'
55:20–55:21
allora
55:21–55:23
il canzoniere di petrarca è
55:23–55:26
un caso filologico
55:26–55:27
straordinario
55:28–55:28
perché
55:30–55:31
io farò sempre un po'di
55:31–55:34
eh confronti con dante ma è inevitabile
55:34–55:37
perché eh è importante fare confronti per capire
55:37–55:40
qual è la specificità anche del canzoniere petrarchesco
55:41–55:42
come sapete
55:43–55:45
di dante noi non abbiamo nemmeno una firma
55:46–55:47
non abbiamo nulla
55:47–55:50
tanto meno un autografo della commedia
55:50–55:51
quindi
55:52–55:54
noi ricostruiamo il testo della commedia
55:56–55:58
sulla base di un'operazione filologica
55:59–56:02
che consiste a studiare
56:02–56:05
a recensire tutti i testimoni antichi
56:07–56:08
a organizzarli in famiglie
56:09–56:13
sulla base sapete errori congiuntivi disgiuntivi
56:13–56:14
ma non bastano
56:15–56:16
non basta un
56:16–56:19
una cosa del genere perché le famiglie dei manoscritti
56:20–56:23
della commedia si distinguono anche per
56:23–56:24
sostrato linguistico
56:25–56:26
cioè eh
56:27–56:28
alcuni
56:28–56:31
eh alcune famiglie di manoscritti sono state copiate in toscana
56:31–56:32
altre
56:33–56:34
nella pianura padana
56:35–56:37
altre nella zona marche
56:37–56:38
eh
56:38–56:39
eh
56:39–56:42
e hanno inf~ eh hanno
56:42–56:44
mh caratteristiche
56:44–56:45
linguistiche
56:46–56:48
ai nostri occhi potrebbero essere anche lievi
56:48–56:50
ma in realtà ben determinate
56:51–56:52
ben determinate
56:52–56:56
che quindi le differenze non non soltanto sulla base di errori di trascrizione
56:57–57:00
ma anche sulla base di una facies linguistica
57:02–57:04
e non è detto che i manoscritti toscani
57:04–57:08
di facies linguistica toscana siano quelli più vicini all'originale
57:08–57:09
dantesco
57:09–57:10
è questa la cosa
57:10–57:12
abbastanza sconcertante
57:12–57:14
quindi noi ricostruiamo
57:16–57:16
una
57:17–57:20
un ideale assetto originario della commedia
57:20–57:23
sulla base di un lavoro filologico su manoscritti
57:24–57:25
che rappresentano
57:26–57:26
stadi
57:27–57:30
di copiatura successivi a dante
57:32–57:35
per petrarca il lavoro filologico si pone in termini
57:35–57:37
completamente diversi
57:37–57:38
perché noi abbiamo
57:39–57:40
l'originale del canzoniere
57:42–57:44
ovvero il testo che lui
57:46–57:46
aveva
57:47–57:50
esemplato o fatto esemplare
57:50–57:52
come testo definitivo
57:53–57:54
della sua opera
57:57–57:59
a questo punto un
57:59–58:02
filologo sprovveduto potrebbe dire beh allora sono apposto
58:02–58:04
io riproduco questo
58:04–58:06
questo assetto del canzoniere e ho
58:07–58:10
il testo definitivo che petrarca aveva sotto gli occhi
58:11–58:12
invece
58:12–58:14
i problemi sono appena iniziati
58:14–58:19
sono appena iniziati e s~ e sono di vario ordine
58:19–58:21
eh del più vario ordine
58:23–58:24
intanto
58:24–58:26
il primo problema è questo
58:29–58:33
questa pagina che vedete così bella non è di mano di petrarca
58:33–58:35
è di mano del suo copista
58:39–58:39
e anche qui
58:40–58:42
eh in tutti i manuali
58:43–58:44
anche nel mio commento
58:45–58:48
c'è scritto che il copista si chiama giovanni malpaghini
58:50–58:53
due o tre anni fa un giovanni malpaghini
58:54–58:55
malpaghini
58:56–59:00
un paio d'anni fa una nostra collega filologa dice
59:00–59:00
ma
59:01–59:04
andiamo un po' a rivedere tutto quello che sappiamo di giovanni malpaghini
59:05–59:08
e una delle poche certezze che avevamo su
59:09–59:10
sulla copia di questo documento
59:10–59:14
se n'è andata a gambe all'aria pure lei perché sembra che
59:14–59:15
non sia affatto detto
59:16–59:17
che il copista
59:17–59:20
di questa documento sia quel
59:21–59:21
giovane
59:22–59:25
giovanni che petrarca aveva accolto presso di sé
59:27–59:29
per far~ per affidargli appunto questo lavoro
59:29–59:30
o che
59:31–59:34
eh quel giovane che lui aveva
59:35–59:36
presso di sé
59:37–59:39
non si chiamasse comunque giovanni malpaghini
59:39–59:42
quindi diciamo il cosiddetto giovanni
59:42–59:43
il cosiddetto giovanni
59:44–59:45
copia la pirma parte
59:46–59:49
adesso vedremo meglio quali parti
59:49–59:49
ma
59:50–59:50
perché
59:51–59:52
petrarca fa copiare
59:53–59:56
il suo manoscritto definitivo del canzoniere a un altro
59:57–59:58
perché non lo scrive lui
1:00:02–1:00:03
la prima risposta è
1:00:04–1:00:06
cioè la risposta che bisogna dare è che
1:00:08–1:00:10
prima dell'invenzione della stampa
1:00:12–1:00:14
di norma i manoscritti destinati alla
1:00:14–1:00:16
pubblicazione
1:00:17–1:00:21
però nel medioevo pubblicare vuol dire rendere pubblico
1:00:22–1:00:24
letteralmente rendere pubblico
1:00:25–1:00:28
i manoscritti destignati alla pubblicazione
1:00:29–1:00:31
di norma venivano eseguiti
1:00:31–1:00:34
e copiati da copisti di professione
1:00:36–1:00:39
i copisti di professione erano l'equivalente degli editori
1:00:40–1:00:41
del cinquecento
1:00:41–1:00:42
cioè persone
1:00:42–1:00:45
che avevano una scrittura molto regolare
1:00:46–1:00:49
che sapevano copiare e mettere in bella copia
1:00:49–1:00:53
secondo certe caratteristiche di ordine e armonia
1:00:54–1:00:55
eh
1:00:56–1:00:58
che erano richieste alla bella copia
1:01:01–1:01:04
nella biblioteca apostolica vaticana
1:01:05–1:01:07
questo documento
1:01:07–1:01:09
vaticano latino tremilacentonovantacinque
1:01:10–1:01:12
è seguito da un altro documento
1:01:12–1:01:15
il vaticano latino tremilacentonovantasei
1:01:18–1:01:20
che si chiam~ il cosiddetto
1:01:20–1:01:22
codice degli abbozzi
1:01:23–1:01:24
il codice degli abbozzi
1:01:26–1:01:28
vediamo se si carica
1:01:28–1:01:29
allora
1:01:30–1:01:31
questo
1:01:32–1:01:32
è
1:01:36–1:01:37
la brutta copia
1:01:38–1:01:39
di petrarca
1:01:40–1:01:42
questo di mano di petrarca
1:01:44–1:01:44
è
1:01:45–1:01:47
il codice intermedio
1:01:47–1:01:50
cioè come faceva a esemplare i suoi libri
1:01:51–1:01:54
scriveva i suoi sonetti in cedule
1:01:54–1:01:57
cedule cioè sono schede pezzi di carta
1:01:59–1:02:02
a un certo punto quando n~ aveva accomulate un po'
1:02:02–1:02:05
per metterli insieme e vedere come
1:02:06–1:02:08
come poteva essere il risultado il risultato
1:02:08–1:02:09
li trasferiva
1:02:10–1:02:13
in un quaderno di carta
1:02:14–1:02:15
cioè con fogli
1:02:16–1:02:19
cuciti insieme composto di fogli cuciti insieme
1:02:20–1:02:21
in cui
1:02:21–1:02:24
lui metteva inseme i testi vedete
1:02:26–1:02:29
testi li correggeva guardate che bello questo
1:02:29–1:02:30
li correggeva
1:02:31–1:02:32
vedete
1:02:35–1:02:39
arrivava a una versione che poteva soddisfarlo
1:02:39–1:02:42
vedete qui correzioni marginali
1:02:43–1:02:45
correzioni nell'interlinea
1:02:47–1:02:51
se il testo era già abbastanza a posto
1:02:51–1:02:54
dalla cedula da cui lo copiava
1:02:54–1:02:57
lo copiava senza tante correzioni come questo
1:02:57–1:03:01
i dì miei più legger che nessun cervo fuggir come ombra
1:03:02–1:03:03
eh e non vider più bene
1:03:04–1:03:04
eccetera eccetera
1:03:05–1:03:06
questo è un testo che gli piace molto
1:03:07–1:03:09
va abbastanza bene e lo copia così com'è
1:03:10–1:03:12
altri invece li tormenta
1:03:12–1:03:12
eh
1:03:13–1:03:15
li li corrregge mentre li trasferisce lì
1:03:16–1:03:17
poi
1:03:17–1:03:18
quando li trasferi~
1:03:18–1:03:21
quando li ricopia nel testo definitivo
1:03:23–1:03:25
li sbarra come questo
1:03:25–1:03:26
vedete
1:03:28–1:03:31
almo sol quella luce ch'io sola amo
1:03:32–1:03:33
questo è un testo che leggeremo
1:03:33–1:03:35
il sonetto centottantanove
1:03:35–1:03:36
lo copia
1:03:36–1:03:39
dopo averlo copiato e messo in ordine
1:03:39–1:03:41
lui dice dopo averlo messo in ordine
1:03:41–1:03:44
perché lui ha in mente un ordine
1:03:45–1:03:46
del canzoniere
1:03:46–1:03:47
lo sbarra
1:03:47–1:03:48
lo sbarra
1:03:49–1:03:50
sarà capitato anche a voi no
1:03:51–1:03:53
a scuola di mettere di fare una brutta copia
1:03:53–1:03:56
magari un po' con paragrafi un po' disordinati
1:03:56–1:03:59
quando li mettete in bella copia sbarrate quello che avete copiato
1:04:00–1:04:01
per dare
1:04:01–1:04:04
un'immagine visiva di dove siete arrivati
1:04:04–1:04:07
petrarca faceva così uguale eh
1:04:08–1:04:10
come vedete dal modulo della scrittura
1:04:10–1:04:13
questi testi sono scritti in tempi diversi
1:04:16–1:04:18
che cosa vedete di simile
1:04:19–1:04:22
in questo testo rispetto a que~
1:04:22–1:04:24
sc~ rispetto a questo
1:04:27–1:04:28
si vede un po' meglio qua forse
1:04:30–1:04:31
che cos'è questa poesia
1:04:33–1:04:34
è un sonetto no
1:04:35–1:04:37
allora chi ha già studiato questo documento sa che
1:04:40–1:04:42
come veniva disposto il sonetto
1:04:45–1:04:47
quanti versi ha per noi il sonetto
1:04:47–1:04:48
quattordici
1:04:49–1:04:50
quante righe ci sono qui
???1:04:50–1:04:51
xx
TO0621:04:51–1:04:51
sette
1:04:54–1:04:56
perché i versi erano scritti a due a due
1:04:56–1:04:58
erano scritti appaiati
1:04:58–1:04:58
eh
1:04:59–1:05:00
erano scritti appaiati
1:05:03–1:05:06
infatti se voi guardate il tre uno nove cinque
1:05:06–1:05:07
vedete
1:05:07–1:05:10
voi che ascoltate rime sparse e il suono
1:05:10–1:05:12
noi andiamo a capo
1:05:12–1:05:12
no
1:05:12–1:05:14
loro lasciavano un spazio
1:05:14–1:05:16
di quei sospiri ond'io nudriva il core
1:05:17–1:05:18
a due a due
1:05:19–1:05:22
questo ci dovrebbe già
1:05:22–1:05:24
mettere in allarme sul sistema delle rime
1:05:25–1:05:28
perché noi le rime siamo abituati a vederle incolonnate
1:05:29–1:05:29
no
1:05:29–1:05:32
e allora facciamo rime alternate o rime
1:05:32–1:05:34
incatenate o rime chiuse
1:05:34–1:05:36
a bi bi a ad esempio
1:05:36–1:05:37
le vediamo proprio incollonnate
1:05:40–1:05:41
nel cinquecento
1:05:43–1:05:45
le vedranno incolonnate
1:05:46–1:05:46
vedete
1:05:47–1:05:48
nel cinquecento
1:05:49–1:05:50
questa adesso non è una
1:05:52–1:05:53
un sonetto
1:05:53–1:05:55
questo che è un sone~ questo è un madrigale
1:05:55–1:05:57
questo è un sonetto finalmente o mai
1:05:58–1:06:00
fanno o affanno mai
1:06:03–1:06:03
ecco
1:06:04–1:06:06
nel cinque~ nella la stampa del cinquecento
1:06:07–1:06:08
incolonna i versi
1:06:08–1:06:11
anche quella quattrocentesca eh vi ricordate vindelino da spira
1:06:12–1:06:15
anche la stampa quattrocentesca incolonna i versi
1:06:18–1:06:20
cioè a un certo punto
1:06:20–1:06:22
a un certo punto nel nella
1:06:22–1:06:24
fase di allestimento delle rime
1:06:24–1:06:27
si perde l'assetto medievale
1:06:27–1:06:29
e si acquisisce un assetto
1:06:29–1:06:32
che potremmo definire più moderno senz'altro
1:06:32–1:06:34
in cui i versi sono incolonnati
1:06:37–1:06:38
petrarca no petrarca
1:06:39–1:06:41
li vede appaiati
1:06:41–1:06:44
sia nella propria scrittura che in quella del copista
1:06:44–1:06:46
ovviamente la scrittura del copista è
1:06:47–1:06:48
determinata dalla
1:06:49–1:06:50
richiesta di petrarca
1:06:51–1:06:53
il copista mette insieme due competenze
1:06:54–1:06:56
la propria competenza scrittoria
1:06:58–1:07:00
questo qui non è molt~
1:07:00–1:07:02
così lo vedete forse un po'meglio
1:07:02–1:07:03
sembra stampato
1:07:04–1:07:07
guardate in sul mio primo giovenile errore
1:07:08–1:07:11
c'era una rigatura fatta a mina secca
1:07:11–1:07:12
in genere
1:07:12–1:07:14
cioè il foglio era rigato
1:07:15–1:07:16
con un segno
1:07:16–1:07:19
un piccolo segno di incisione che poi scompare
1:07:19–1:07:21
oppure una matita leggera che poi viene
1:07:21–1:07:22
tolta
1:07:22–1:07:23
quindi
1:07:23–1:07:26
la riga veniva seguita sulla base di una rigatura
1:07:26–1:07:28
geometrica già eh predisposta
1:07:29–1:07:30
però il modulo
1:07:30–1:07:33
il modulo vuol dire la grandezza del carattere
1:07:33–1:07:36
e la regolarità di questo modulo di scrittura era
1:07:37–1:07:40
eh stava nelle competenze di scrittura del copista
1:07:40–1:07:42
e come vedete qui
1:07:43–1:07:46
il copista di questo canzoniere ha una scrittura
1:07:46–1:07:47
regolarissima
1:07:47–1:07:51
come vedete bella tonda tutte le lettere sono tutte uguali
1:07:51–1:07:54
era fatto appunto per la lettura
1:07:54–1:07:57
guardate soltanto visivamente com'è
1:07:57–1:07:58
questo
1:07:58–1:08:01
questo è fatto per la lettura individuale
1:08:01–1:08:05
si vede che è un testo che petrarca assembla come strumento di lavoro
1:08:05–1:08:07
guardate questa pagina
1:08:07–1:08:08
no
1:08:08–1:08:09
è uno strumento di lavoro
1:08:10–1:08:13
questo è l'equivale~ questa roba qui
1:08:14–1:08:16
diventa diventa questo
1:08:16–1:08:17
diventa un libro
1:08:18–1:08:18
vedete
1:08:18–1:08:21
la differenza è proprio visibile
1:08:22–1:08:24
questo è il libro destinato alla pubblicazione
1:08:25–1:08:27
qual è la cosa straordinaria
1:08:28–1:08:28
che
1:08:30–1:08:32
eh giuseppe savoca che è uno studioso
1:08:32–1:08:35
che si è occupato molto di codicologia
1:08:35–1:08:36
e di
1:08:37–1:08:38
ehm
1:08:39–1:08:39
aspettate
1:08:42–1:08:44
di codicologia e di
1:08:44–1:08:46
lessicografia anche
1:08:47–1:08:49
ha studiato ha studiato
1:08:50–1:08:52
l'impostazione della pagina
1:08:53–1:08:54
l'impostazione della pagina
1:08:56–1:08:59
non è molto ben visibile per quello vi invito poi a
1:08:59–1:09:00
cercare
1:09:00–1:09:03
andate su biblioteca apostolica vaticana manoscritti
1:09:03–1:09:04
catalogo dei manoscritti
1:09:05–1:09:06
avete il catalogo di tutti i manoscritti
1:09:06–1:09:10
cercate il vaticano latino la famiglia dei vaticani latini
1:09:10–1:09:13
e vi si apre un'altra finestra con tutti i numeri
1:09:13–1:09:16
elencati tre uno nove cinque lo vedete a casa
1:09:16–1:09:18
sul vostro computer lo vedrete meglio
1:09:20–1:09:24
che cos'ha studiato ha studiato le proporzioni di questa pagina
1:09:24–1:09:26
perché è vero vi dicevo prima
1:09:26–1:09:26
che
1:09:26–1:09:28
nella copia di questo libro antico
1:09:28–1:09:30
si sommano due competenze
1:09:30–1:09:33
la competenza scrittoria del copista
1:09:33–1:09:36
e la competenza di impaginazione dell'autore
1:09:37–1:09:40
noi siamo certi che questa pagina
1:09:40–1:09:43
petrarca avesse chiesto
1:09:43–1:09:43
eh
1:09:44–1:09:44
eh di
1:09:45–1:09:46
comporla così com'è
1:09:47–1:09:48
al suo copista
1:09:48–1:09:50
e qual è il risultato
1:09:50–1:09:50
che
1:09:52–1:09:53
tutta la pagina
1:09:53–1:09:56
vediamo se ce n'è qualcuna più visibile
1:09:57–1:10:00
ah guardate questa qui che non è digitalizzata si vede un po'meglio
1:10:00–1:10:02
perché si vede meglio il rapporto fra
1:10:03–1:10:04
fra neri e bianchi
1:10:04–1:10:05
insomma più o meno
1:10:06–1:10:10
vedete questa è a colo~ la precedente era a colori questa in bianco e nero
1:10:11–1:10:13
si ehm
1:10:14–1:10:15
verifica
1:10:18–1:10:21
si può vedere che petrarca
1:10:21–1:10:24
avesse immaginato tutta una serie di rapporti
1:10:24–1:10:25
fra
1:10:25–1:10:28
il rettangolo della pagina
1:10:28–1:10:30
il rettangolo della pagina
1:10:32–1:10:35
il rettangolo dello specchio di scrittura
1:10:36–1:10:40
lo specchio della scrittura è la porzione della carta bianca
1:10:41–1:10:42
della pergamen in questo caso
1:10:43–1:10:47
il p~ la p~ la porzione della pagina coperta da scrittura vedete
1:10:47–1:10:48
che è un rettangolo
1:10:49–1:10:50
vedete la mia freccina
1:10:51–1:10:55
lo specchio della scrittura è la parte della pagina coperto dalla scrittura
1:10:56–1:10:58
e i rettangoli costituiti
1:10:59–1:11:00
dai
1:11:00–1:11:01
dai sonetti
1:11:07–1:11:10
tutti questi rettangoli stanno in un rapporto
1:11:10–1:11:11
fra di loro che è
1:11:12–1:11:13
vicino
1:11:13–1:11:16
eh quasi al millimetro
1:11:17–1:11:20
eh al rapporto aureo
1:11:21–1:11:23
quindi è un rapporto matematico
1:11:24–1:11:26
fra questi rettangoli
1:11:30–1:11:33
s~ chi fosse interessato poi può andare a vedere
1:11:33–1:11:35
un libro di giuseppe savoca che si chiama
1:11:35–1:11:38
il canzoniere di petrarca tra codicodolo~
1:11:38–1:11:41
tra codicologia ed ecdotica
1:11:42–1:11:45
eh in cui spiega proprio le misurazioni
1:11:45–1:11:47
fatte sulla media di questi rettangoli
1:11:47–1:11:49
ma a noi basta sapere
1:11:49–1:11:50
che
1:11:50–1:11:52
eh la pagina di petrar~
1:11:52–1:11:54
la pagina del canzoniere per petrarca
1:11:54–1:11:58
non è soltanto un mero supporto cartaceo alla scrittura
1:11:58–1:12:03
è una pagina che deve apparire come governata da rapporti armonici
1:12:04–1:12:06
rapporti armonici fra le parti
1:12:06–1:12:09
e quando si parla di armonia nel medioevo
1:12:09–1:12:11
si parla di geometria
1:12:11–1:12:12
i numeri
1:12:13–1:12:14
descrivono il mondo
1:12:21–1:12:22
i rettangoli
1:12:22–1:12:24
coperti da scrittura
1:12:28–1:12:30
sono talmente regolari
1:12:30–1:12:32
che anche quando noi incontriamo una ballata
1:12:33–1:12:36
come questa lassare il velo che è la ballata undici
1:12:37–1:12:38
che è la ballata undici
1:12:39–1:12:42
lo vediamo inscritta nello stesso rettangolo dei sonetti
1:12:43–1:12:44
non vediamo differenze
1:12:45–1:12:46
mentre
1:12:46–1:12:49
eh quando noi leggiamo
1:12:50–1:12:52
questa ballata nelle nostre edizioni
1:12:52–1:12:54
vediamo subito la differenza perché
1:12:55–1:12:57
il secondo verso è un settenario
1:12:57–1:12:59
donna non vivi d'io
1:12:59–1:13:02
lo vedete che è un po' più un po' più corto
1:13:03–1:13:06
e anche questo il pen~ il terzultimo sì mi governa il velo
1:13:06–1:13:08
sono dei settenari
1:13:08–1:13:09
quindi noi
1:13:09–1:13:12
quando vediamo il profilo della ballata nelle nostre edizioni
1:13:12–1:13:14
vediamo subito la lunghezza dell'endecasillabo e
1:13:15–1:13:16
la brevità del settenario
1:13:16–1:13:18
quindi vediamo una struttura
1:13:19–1:13:19
eh
1:13:20–1:13:21
in cui riconosciamo i versi corti
1:13:22–1:13:25
quando guardiamo questo testo certo ci sono i versi corti
1:13:25–1:13:27
ma il testo è inscritto
1:13:27–1:13:30
nello stesso rettangolo che inscrive i sonetti
1:13:31–1:13:33
quindi i generi metrici
1:13:34–1:13:35
sono
1:13:35–1:13:37
eh di min~ meno
1:13:37–1:13:40
rilevati rispetto all'armonia
1:13:41–1:13:43
della eh della pagina
1:13:44–1:13:47
stiamo magari su questa pagina perché è
1:13:47–1:13:49
più visibile delle altre
1:13:57–1:14:00
questa pagina è una pagina molto bella perché
1:14:02–1:14:05
ci immette già un po'nel laboratorio petrarchesco
1:14:06–1:14:07
è la carta
1:14:07–1:14:09
sapete come si contano le carte no
1:14:09–1:14:10
allora
1:14:10–1:14:12
quella che vi ho fatto vedere dove c'è
1:14:12–1:14:16
francisci petrarchae laureati poetae rerum vulagarum fragmenta
1:14:16–1:14:17
è la carta uno recto
1:14:18–1:14:19
il recto
1:14:19–1:14:22
è la parte di destra
1:14:23–1:14:24
la parte di destra
1:14:26–1:14:27
la parte retta se voi girate
1:14:28–1:14:30
la carta dietro c'è il verso
1:14:30–1:14:32
che è la parte di dietro
1:14:32–1:14:32
eh
1:14:32–1:14:35
la parte diritta e la parte rovescia
1:14:35–1:14:38
faceva riferimento recto e verso
1:14:38–1:14:39
alla
1:14:39–1:14:41
a quando si usava
1:14:41–1:14:42
mh si
1:14:42–1:14:45
si facevano i libri con la pergamena raschiandole
1:14:45–1:14:47
le pelli di pecora
1:14:47–1:14:48
non importa
1:14:48–1:14:49
l'importante è che noi
1:14:49–1:14:51
sappiamo che c'è un recto e un verso
1:14:52–1:14:54
allora la prima carta è la uno recto
1:14:54–1:14:56
dove ci sono i sonetti da uno a quattro
1:14:57–1:14:58
giriamo
1:14:59–1:15:00
dietro abbiamo la uno verso
1:15:01–1:15:02
ci sono i sonetti
1:15:02–1:15:04
da cinque a otto
1:15:06–1:15:08
questa è la due recto
1:15:08–1:15:11
cioè l'altra carta di destra come vedete
1:15:12–1:15:14
e ci sono i componimenti non possiamo dire sonetti perché
1:15:15–1:15:17
que~ il terzo non è un sonetto
1:15:17–1:15:18
da nove
1:15:18–1:15:19
a dodici
1:15:20–1:15:22
nove dieci undici dodici
1:15:23–1:15:24
allora
1:15:27–1:15:28
qual è il problema
1:15:28–1:15:31
con petrarca ricominciamo con dante
1:15:31–1:15:33
quando io apro la divina commedia
1:15:35–1:15:36
so sempre dove mi trovo
1:15:38–1:15:39
se la apro all'inizio del purgatorio
1:15:40–1:15:43
so che sono all'inizio della seconda cantica
1:15:43–1:15:45
magari nell'anti purgatorio
1:15:45–1:15:47
che è quel regno
1:15:47–1:15:50
descritto da un certo numero di canti
1:15:50–1:15:50
che mi
1:15:50–1:15:54
che devo attraversare per raggiungere al purgatorio vero e proprio
1:15:54–1:15:56
nell'anti purgatorio ci stanno
1:15:57–1:15:58
chi ci sta
1:15:58–1:15:59
vi ricordate
1:16:03–1:16:06
quelli che hanno tardato a penstirsi
1:16:06–1:16:08
eh e che quindi devono aspettare
1:16:08–1:16:10
prima di accedere al purgatorio
1:16:11–1:16:14
se io lo apro alla fine del purgatorio so che c'è il paradiso terrestre
1:16:15–1:16:18
il regno vuoto da sempre e per sempre pensate
1:16:18–1:16:22
dante attraversa un regno che da sempre dalla cacciata di adamo ed eva
1:16:23–1:16:25
è vuoto che dio ha creato
1:16:25–1:16:27
ma che non è più abitato da nessuno da sempre
1:16:27–1:16:29
dall'inizio della storia dell'umanità
1:16:29–1:16:33
e sarà vuoto per sempre perché nessuno è destinato ad abitarlo
1:16:34–1:16:37
mh arrivo all'inizio del del paradiso
1:16:37–1:16:41
nei primi canti so che lui si sta innalzando eh
1:16:41–1:16:42
attraversa il cielo della luna
1:16:42–1:16:45
poi arriva cielo del sol~ venere sole
1:16:46–1:16:50
nella divina commedia la divina commedia è un poema orientato
1:16:51–1:16:52
è un poema orientato
1:16:52–1:16:55
in cui io ho sempre la direzione
1:16:55–1:16:56
di un movimento
1:16:56–1:16:58
verso il basso verso l'alto
1:16:59–1:17:00
verso l'alto con soste
1:17:00–1:17:03
verso l'alto più velocemente in paradiso
1:17:04–1:17:06
certo non è un po~ non è un canzoniere
1:17:07–1:17:08
non è un poema lirico
1:17:09–1:17:09
va bene
1:17:09–1:17:12
allora andiamo all'altro grande
1:17:13–1:17:14
poema liri~ mh mh
1:17:14–1:17:16
poema lirico è im~ imperfetto
1:17:16–1:17:20
diciamo all'altro grande aggregato di liriche
1:17:20–1:17:23
che eh petrarca poteva avere davanti agli occhi
1:17:23–1:17:24
la vita nova
1:17:24–1:17:26
che non è propriamente un canzoniere
1:17:26–1:17:29
a che genere lo ascriviamo la vita nova
1:17:29–1:17:30
come lo definiamo
???1:17:31–1:17:32
miscellaneo
TO0621:17:32–1:17:32
no
1:17:35–1:17:36
vi ricordate ci sono
1:17:36–1:17:39
i sonetti e le canzoni di dante ma ci sono anche le parti esplicative
1:17:40–1:17:42
prosimetro prosimetro come
1:17:42–1:17:44
fatemi un altro esempio di prosimetro
???1:17:44–1:17:45
xxxx
TO0621:17:46–1:17:46
come
???1:17:46–1:17:48
quello che usa xx xxx
TO0621:17:49–1:17:50
eh
1:17:50–1:17:53
diciamo nella tradizione medievale più vicina
1:17:59–1:18:00
viene in mente niente
1:18:00–1:18:03
boezio la consolatio fortu~ la consolazione di fortuna ad esempio
1:18:03–1:18:04
che era un testo molto
1:18:04–1:18:07
molto molto presente a tutti i poeti medievali
1:18:08–1:18:08
va bene
1:18:09–1:18:10
la mh
1:18:10–1:18:13
la sequenza della vita nova è ordinata
1:18:14–1:18:14
come
1:18:15–1:18:17
la sequenza di poesie della vita nova sono
1:18:17–1:18:20
intanto le poesie sono inserite in un tessuto descrittivo
1:18:21–1:18:23
e qui l'ordinamento è chiaro
1:18:23–1:18:24
perché lo dice dante
1:18:25–1:18:27
in che senso sono ordinate vi ricordate
1:18:34–1:18:35
cosa dice all'inizio
1:18:38–1:18:40
cosa racconta all'inizio della vita nova
???1:18:40–1:18:41
in ordine cronologico
TO0621:18:41–1:18:43
in ordine cronologico
1:18:43–1:18:44
in ordine strettamente cronologico
1:18:45–1:18:47
nel senso che all'inizio racconta vi ricordate
1:18:47–1:18:49
della prima volta che si sono visti
1:18:50–1:18:52
quando erano nel nono anno d'età
1:18:52–1:18:54
nono anno d'età vuol dire che avevano compiuto otto anni
1:18:55–1:18:56
nel nono anno d'età
1:18:56–1:18:59
la seconda volta che si rivedono diciottesimo anno d'età
1:19:00–1:19:01
e poi
1:19:01–1:19:03
la la donna schermo
1:19:04–1:19:05
eh
1:19:05–1:19:07
la scoperta della poesia della lode
1:19:08–1:19:10
la premonizione della morte di beatrice
1:19:10–1:19:11
la morte di beatrice
1:19:11–1:19:14
la morte prima la morte del padre di beatrice
1:19:14–1:19:15
poi la morte di beatrice
1:19:16–1:19:17
e poi la parte finale
1:19:17–1:19:17
no
1:19:18–1:19:18
è
1:19:18–1:19:20
un racconto della vita nova
1:19:20–1:19:22
incipit vita nova
1:19:22–1:19:24
c'è un inizio vero e proprio
1:19:25–1:19:25
eh
1:19:25–1:19:28
incipit vita nova
1:19:29–1:19:31
queste parole trovai io assemprate
1:19:31–1:19:33
quella parte della mia memoria
1:19:33–1:19:34
vi ricordi quella
1:19:34–1:19:37
parte della mia memoria d~ d~ d~ dinanzi alla quale poco
1:19:37–1:19:38
più si potrebbe scrivere
1:19:38–1:19:42
trovai io scritte quelle parole incipit vita nova
1:19:43–1:19:44
la vita nova è quella che inizia
1:19:45–1:19:47
che coincide con il primo incontro con la donna
1:19:48–1:19:49
e poi da lì
1:19:49–1:19:50
prosegue
1:19:52–1:19:53
eh
1:19:54–1:19:56
noi quindi leggiamo le poesie di dante
1:19:56–1:19:58
inserite in un tessuto
1:19:58–1:20:00
che dà loro un senso
1:20:01–1:20:03
cosa troviamo in petrarca
1:20:04–1:20:05
in petrarca trovate
1:20:05–1:20:06
come vedete
1:20:06–1:20:08
non c'è tessuto connettivo
1:20:08–1:20:10
è un vero e proprio canzoniere
1:20:11–1:20:12
un canzoniere puro
1:20:12–1:20:14
cioè una assemblaggio
1:20:14–1:20:17
un assemblaggio di parti
1:20:18–1:20:19
giustapposte
1:20:21–1:20:22
a cui
1:20:22–1:20:26
eh il lettore deve dare un senso di lettura
1:20:31–1:20:32
ma è così difficile
1:20:33–1:20:37
dare un senso di lettura torniamo poi su questo documento eh
1:20:37–1:20:40
per ora usciamo un attimo è così difficile
1:20:40–1:20:43
trovare un senso di lettura
1:20:43–1:20:43
che
1:20:47–1:20:47
vi ricordate
1:20:48–1:20:51
bembo pietro bembo all'inizio del cinquecento
1:20:52–1:20:53
eh pubblica
1:20:53–1:20:56
il canzoniere di petrarca anzi
1:20:56–1:20:58
il canzoniere non c'era ancora eh
1:20:58–1:21:01
le cose volgari di messer francesco petrarca
1:21:02–1:21:04
sonetti e canzoni
1:21:04–1:21:07
di messer francesco petrarca in vita di madonna laura
1:21:08–1:21:10
forse saprete già
1:21:10–1:21:13
che la divisione in vita e in morte che non esiste
1:21:14–1:21:15
nell'originale petrarchesco
1:21:15–1:21:18
non esiste non c'è nessuna indicazione in vita e in morte
1:21:19–1:21:22
c'è soltanto una prima parte separata dalla seconda
1:21:22–1:21:25
la seconda parte viene dopo alcune carte bianche
1:21:26–1:21:27
c'è s~
1:21:27–1:21:30
una prima parte e una seconda parte senza nessuna indicazione
1:21:32–1:21:33
nel cinquecento
1:21:33–1:21:37
comincia a intervenire questa separazione in vita e in morte
1:21:38–1:21:40
complessa anche questa eh
1:21:40–1:21:42
non è così facile distinguere due parti
1:21:44–1:21:45
eh
1:21:45–1:21:46
bembo
1:21:46–1:21:47
bembo
1:21:47–1:21:51
fa quest'edizione sulla base di codici
1:21:51–1:21:53
che rispettano l'ordinamento
1:21:53–1:21:55
del vaticano latino tre uno nove cinque
1:21:56–1:21:57
cioè del nos~
1:21:57–1:21:58
quindi noi quando leggiamo
1:21:59–1:22:01
eh le edizioni cinquecentesche
1:22:01–1:22:04
in genere ci ritroviamo lo stesso ordinamento
1:22:05–1:22:05
che n~
1:22:06–1:22:08
che noi abbiamo nei nostri libri
1:22:08–1:22:10
tranne l'ultima parte di cui parleremo
1:22:11–1:22:15
ma questo ordinamento non è sostenuto da nessun
1:22:15–1:22:16
indizio interno
1:22:17–1:22:20
o da labili indizi interni
1:22:21–1:22:22
torniamo alla commedia
1:22:23–1:22:23
nella divina commedia
1:22:23–1:22:26
se io volessi prendere un canto dell'anti purgatorio
1:22:26–1:22:28
e metterlo alla fine del purgatorio
1:22:28–1:22:29
potrei
1:22:29–1:22:31
s~ ma in nessuna maniera
1:22:31–1:22:35
perché ci sono delle connessioni così forti
1:22:35–1:22:37
e tutto il viaggio di dante
1:22:37–1:22:41
può essere disegnato in maniera così precisa
1:22:41–1:22:44
che nessuna parte può essere spostata
1:22:46–1:22:48
quando io arrivo al canzoniere
1:22:48–1:22:50
la storia che mi si racconta
1:22:50–1:22:53
è talmente scombinata
1:22:54–1:22:56
cioè è talmente priva di indicatori interni
1:22:57–1:22:58
che io posso fare una cosa
1:22:59–1:23:01
come alessandro vellutello fece
1:23:02–1:23:04
nel millecinquecentoventicinque
1:23:06–1:23:08
nel millecinquecentoventicinque
1:23:08–1:23:10
questa è un'edizione successiva del cinquanta
1:23:22–1:23:23
il petrarca
1:23:24–1:23:25
il petrarca
1:23:25–1:23:27
il termine canzoniere rerum vulgarium fragmenta
1:23:28–1:23:30
sono termini tardissimi nessuno li usa
1:23:31–1:23:33
sone~ le cose volgari di messer francesco petrarca
1:23:33–1:23:34
oppure il petrarca
1:23:35–1:23:35
eh
1:23:35–1:23:37
il petrarca vuol dire in genere
1:23:37–1:23:39
canzoniere e trionfi insieme
1:23:39–1:23:41
che cosa fa vellutello
1:23:42–1:23:43
legge l'edizione di
1:23:43–1:23:45
eh di bembo
1:23:45–1:23:48
ah scusate che bembo aveva esemplato su codici antichi
1:23:48–1:23:50
e poi con~ ricontrolla
1:23:50–1:23:53
quando per caso gli ve~ gli viene tra le mani
1:23:53–1:23:55
il tre uno nove cinque
1:23:55–1:23:59
quel codice antico che riconosce essere stato
1:24:00–1:24:02
fatto su ordine di petrarca
1:24:02–1:24:03
e ricontrolla tutto lì
1:24:04–1:24:06
quindi lui rispecchia l'ordine
1:24:06–1:24:07
dell'originale
1:24:08–1:24:10
vellutello nel millecinquecentoventicinque
1:24:10–1:24:12
negli anni venti diciamo sempre a venezia
1:24:13–1:24:16
legge questo canzoniere e dice a bembo ma tu te lo sei sognato
1:24:17–1:24:20
te lo sei sognato di avere fra le mani
1:24:20–1:24:23
eh l'originale del canzoniere non è possibile
1:24:23–1:24:23
non è possibile
1:24:24–1:24:24
nega
1:24:25–1:24:26
la
1:24:26–1:24:28
l'identificazione di questo testo con l'originale
1:24:29–1:24:30
e dice
1:24:30–1:24:33
il canzoniere ha bisogno di essere ricombinato
1:24:33–1:24:35
perché così non si capisce niente
1:24:35–1:24:37
così non si capisce niente
1:24:37–1:24:39
lo divide in tre parti
1:24:40–1:24:42
in vita in morte e
1:24:42–1:24:44
cos~ numeri estravaganti
1:24:44–1:24:46
e numeri di
1:24:47–1:24:48
ehm
1:24:49–1:24:51
di per esempio sonetti di corrispondenza
1:24:51–1:24:52
sonetti ad amici
1:24:53–1:24:54
tutti i sonetti politici
1:24:55–1:24:57
quelli contro avignone
1:24:57–1:24:59
la canzone all'italia
1:24:59–1:25:01
cioè tutto quello che parla di politica
1:25:01–1:25:03
e agli amici
1:25:03–1:25:04
li mette in una terza parte
1:25:05–1:25:06
e riduce
1:25:06–1:25:09
il canzoniere alla storia d'amore
1:25:10–1:25:10
di
1:25:11–1:25:14
petrarca con laura viva e poi con laura morta
1:25:14–1:25:17
riordinando i componimenti
1:25:17–1:25:19
per rintracciare una storia
1:25:20–1:25:23
una storia degli spostamenti di petrarca
1:25:23–1:25:24
una storia del
1:25:24–1:25:26
suo avvicinamento allontanamento
1:25:27–1:25:28
da laura
1:25:29–1:25:32
da viva e poi da morta
1:25:35–1:25:36
quindi lui ha a disposizione
1:25:36–1:25:38
lo stesso numero di fragmenta
1:25:38–1:25:41
su cui lavora bembo ma
1:25:42–1:25:44
eh imputa
1:25:44–1:25:47
alla a a cattive
1:25:47–1:25:50
condizioni di ricezione del testo
1:25:50–1:25:52
il fatto di essere illeggibile
1:25:52–1:25:55
così com'è il canzoniere non si capisce
1:25:55–1:25:56
va bene
1:25:56–1:25:59
e lui lo riordina secondo una
1:25:59–1:26:01
eh linea di
1:26:01–1:26:03
narrazione di narrazione
1:26:05–1:26:06
questo episodio
1:26:06–1:26:07
che rimane
1:26:07–1:26:10
in italia abbastanza confinato nel senso che nessuno gli va dietro
1:26:11–1:26:12
nessuno lo segue
1:26:12–1:26:15
è invece molto seguito in francia
1:26:17–1:26:19
perché in francia nel cinquecento c'è
1:26:20–1:26:22
tutto un movimento
1:26:22–1:26:25
legato alla scoperta della tomba di laura
1:26:26–1:26:29
che lega la poesia petrarches~ ad avignone
1:26:29–1:26:29
eh
1:26:29–1:26:32
lega la poesia petrarchesca al re di francia
1:26:33–1:26:34
alla sua corte
1:26:35–1:26:37
è un movimento culturale tutto legato
1:26:38–1:26:40
a una specie di riscoperta delle origini
1:26:40–1:26:40
no
1:26:42–1:26:45
e quindi questa approssimazione biografica
1:26:45–1:26:48
al canzoniere di petrarca è molto seguita
1:26:48–1:26:50
è molto ehm
1:26:51–1:26:53
è molto praticata in francia
1:27:00–1:27:00
abbiamo
1:27:01–1:27:03
un minuto e vi dico solo ques~
1:27:03–1:27:06
allora qui siamo dicevamo alla carta
1:27:07–1:27:08
due erre
1:27:09–1:27:10
due recto
1:27:10–1:27:11
la carta di destra è la s~
1:27:11–1:27:14
il secondo foglio la parte di destra
1:27:15–1:27:17
questa carta secondo me è straordinaria perché
1:27:18–1:27:19
gli studiosi moderni
1:27:20–1:27:23
tendando di orientarsi tentando di dare una ragione
1:27:23–1:27:25
eh del canzoniere
1:27:25–1:27:27
ordinandolo in sequenze
1:27:27–1:27:28
cosa che non s~
1:27:28–1:27:31
le sequenze non sono visibili nell'originale
1:27:31–1:27:33
bisogna ricostruirle sulla base del contenuto
1:27:34–1:27:38
hanno riconosciuto soprattutto fransisco rico e marco sant'agata
1:27:38–1:27:40
hanno riconosciuto l'esistenza di un preambolo di un
1:27:41–1:27:41
proemio
1:27:42–1:27:44
il cosiddetto proemio allargato
1:27:44–1:27:46
che prende i primi dieci numeri
1:27:47–1:27:48
da uno a dieci
1:27:52–1:27:55
eh una sequenza di dieci numeri divisibile in
1:27:55–1:27:57
due nu~ in due parti
1:27:57–1:27:58
cinque più cinque
1:28:01–1:28:04
è designata come proemio allargato
1:28:04–1:28:08
in pratica il sonetto uno è il sonetto
1:28:08–1:28:09
generale eh
1:28:09–1:28:13
anticipa~ mh giustific~ autogiustificativo di tutto
1:28:13–1:28:16
due e tre raccontano l'innamoramento
1:28:17–1:28:18
quattro la nascita di laura
1:28:18–1:28:21
cinque la lode la poesia della lode
1:28:22–1:28:24
da sei a dieci sono tutti
1:28:24–1:28:26
sonetti dedicati ai colonna
1:28:27–1:28:28
quindi
1:28:28–1:28:31
i primi cinque sono determinazione della storia
1:28:31–1:28:34
e identificazione di laura
1:28:35–1:28:37
ci torneremo rapidamente
1:28:37–1:28:40
e la s~ il secondo blocco di cinque
1:28:40–1:28:43
è un sone~ è sono sonetti è un blocco
1:28:43–1:28:44
dedicato
1:28:45–1:28:46
ai destinatari
1:28:47–1:28:49
i colonna la famiglia dei colonna
1:28:49–1:28:52
eh presso la quale petrarca aveva vissuto
1:28:52–1:28:52
come
1:28:53–1:28:56
cappellanus continus commensalis
1:28:56–1:28:59
era il cappellano del cardinale colonna
1:28:59–1:29:00
ad avignone
1:29:00–1:29:03
erano i suoi protettori quelli che gli davano da vivere
1:29:04–1:29:05
va bene quindi
1:29:05–1:29:07
i sonetti sono dedicati a uno
1:29:07–1:29:09
all'altro personaggio di questa famiglia
1:29:10–1:29:12
undici e dodici però
1:29:13–1:29:15
sono straordinari perché
1:29:15–1:29:16
vedete chiudono
1:29:17–1:29:20
se noi dovessimo cercare il proemio allargato
1:29:20–1:29:22
dei primi dieci numeri
1:29:22–1:29:23
nel canzoniere
1:29:23–1:29:25
non lo troviamo come posizione
1:29:25–1:29:28
non lo troviamo come posizione perché il decimo sonetto
1:29:28–1:29:29
finisce a metà pagina
1:29:30–1:29:32
ma la cosa che secondo me è straordinaria
1:29:32–1:29:34
è come finisce quella pagina
1:29:34–1:29:37
perché la ballata undici lassar il velo
1:29:38–1:29:39
su cui torneremo dice
1:29:40–1:29:41
da quando
1:29:42–1:29:43
da quando
1:29:43–1:29:46
tu ti sei accorta che i miei pensieri
1:29:46–1:29:49
non erano i miei pensieri amorosi non erano celati
1:29:50–1:29:52
allora i tuoi capelli sono stati velati
1:29:54–1:29:55
cioè
1:29:55–1:29:56
eh
1:29:56–1:29:59
c'è la la ballata undici presuppone
1:29:59–1:30:01
una mancanza assoluta
1:30:01–1:30:03
di contraccambio
1:30:04–1:30:05
amoroso
1:30:06–1:30:08
basandosi sulla rima celati velati
1:30:10–1:30:12
cioè finché io tenevo i miei pensieri celati
1:30:12–1:30:15
i miei pensieri amorogi celati allora tu potevi
1:30:15–1:30:17
mostrarmi il tuo volto
1:30:18–1:30:21
da quando amore ti ha resa accorta di me
1:30:21–1:30:23
cioè ti ha disvelato i miei pensieri
1:30:24–1:30:24
allora
1:30:25–1:30:27
i tuoi capelli e i tuoi occhi sono stati velati
1:30:28–1:30:30
c'è questo velo che cala sulla donna
1:30:30–1:30:33
nascondendo per sempre
1:30:33–1:30:34
eh
1:30:34–1:30:36
il il suo volto
1:30:36–1:30:38
che è l'oggetto
1:30:38–1:30:40
eh della contemplazione di lui
1:30:40–1:30:43
quindi da qui in poi
1:30:43–1:30:45
per tutta la nostra vita noi
1:30:45–1:30:48
saremo eh assenti
1:30:48–1:30:49
a noi stessi
1:30:49–1:30:52
cioè noi non avremo più possibilità
1:30:52–1:30:55
alcuna di raggiungerci di toccarci
1:30:55–1:30:56
e questo determina
1:30:57–1:30:59
la radicale eh
1:31:00–1:31:03
il dolore radicale che sta alla base di questo
1:31:04–1:31:05
di questo canzoniere
1:31:05–1:31:07
del canzoniere tutto cioè
1:31:07–1:31:09
l'impossibilità
1:31:10–1:31:12
di toccare anche solo visivamente
1:31:13–1:31:14
l'oggetto
1:31:14–1:31:18
della della del proprio amore della contemplazione l'assenza
1:31:19–1:31:22
perpetua di laura che diventerà definitiva con la sua morte
1:31:23–1:31:25
assenza perpetua di laura in vita
1:31:26–1:31:27
intangibilità
1:31:28–1:31:29
di laura in vita
1:31:29–1:31:31
che diventerà definitiva con la sua morte
1:31:32–1:31:35
e che cosa dice il sonetto dodici subito dopo
1:31:36–1:31:38
quando saremo vecchi
1:31:38–1:31:40
quando saremo vecchi
1:31:40–1:31:42
e finalmente cadranno
1:31:42–1:31:45
i verdi panni le chiome dorate
1:31:45–1:31:47
le il colore delle guance
1:31:47–1:31:48
la luce degli occhi
1:31:48–1:31:52
quando tutti i segni della giovinezza finalmente cadranno
1:31:52–1:31:53
allora
1:31:53–1:31:54
potremo sederci insieme
1:31:55–1:31:58
e raccontarci la storia del nostro amore
1:32:00–1:32:04
cioè il sonetto undici e dodi~ la ballata undici e il sonetto dodici
1:32:04–1:32:05
che concludono la pagina
1:32:05–1:32:06
vedete
1:32:07–1:32:08
consumano
1:32:08–1:32:11
tutto il tempo a disposizione dell'amante
1:32:11–1:32:13
all'inizio del canzoniere
1:32:13–1:32:15
di~ disegnano
1:32:15–1:32:16
tutta la storia del canzoniere
1:32:17–1:32:19
da adesso in poi io
1:32:19–1:32:22
tu sarai assente a me
1:32:22–1:32:24
io vivrò per sempre nel dolore
1:32:24–1:32:27
questo dolore avrà requie soltanto quando saremo vecchi
1:32:28–1:32:29
e finalmente
1:32:30–1:32:33
il pericolo della passione giovanile sarà caduto
1:32:33–1:32:36
perché il grande po~ problema per il medioevo è
1:32:36–1:32:38
la passione che ti svia
1:32:38–1:32:41
quando però i segni della giovinezza cadono
1:32:42–1:32:44
cade anche il pericolo della passione
1:32:45–1:32:48
quando saremo vecchi potremo parlare insieme
1:32:48–1:32:48
e vedete
1:32:49–1:32:51
alla fine di questa pagina petrarca
1:32:51–1:32:55
è come se avesse già disegnato tutto il periplo della vita che lo attende
1:32:57–1:32:59
qual è la cosa tragica è che
1:32:59–1:33:00
la morte interverrà
1:33:01–1:33:03
a impedire per sempre
1:33:04–1:33:06
questo periplo a metà della via
1:33:07–1:33:10
a metà della strada che lo separa da questo disvelamento finale
1:33:10–1:33:11
interviene
1:33:11–1:33:14
la crudeltà imprevista della morte a togliergli
1:33:15–1:33:15
laura
1:33:17–1:33:18
va bene ci vediamo domani
1:33:18–1:33:22
se riuscite ad avere il canzoniere fra le mani è meglio
1:33:22–1:33:23
arrivederci
TO0620:16–0:17
allora buongiorno,
0:18–0:18
buongiorno
0:19–0:21
sono martina rossi,
0:21–0:22
e::h
0:22–0:24
sono professore associato di letteratura italiana,
0:24–0:25
insegno qui da molti anni,
0:26–0:30
forse qualcuno mi ha gia incontrato al laboratorio di scrittura (.) l'anno scorso,
0:30–0:31
e::hm::
0:31–0:33
spero quest'anno di essere
0:33–0:34
me:no:
0:35–0:36
di dovervi me:no riprendere
0:37–0:40
allora, il corso di (.) quest'anno
0:41–0:43
è un corso (.) avanzato,
0:44–0:48
e::h nel piano carriera di lettere è messo al terzo anno,
0:48–0:50
può essere anche:
0:50–0:51
m::h
0:51–0:53
inserito da studenti di altri corsi di laurea,
0:54–0:57
e: da erasmus, da studenti in erasmus
0:57–0:59
in mh in c~ nel caso in cui
1:00–1:02
non foste del terzo anno di lettere
1:02–1:05
vi prego piano piano (.) di manifestarvi,
1:05–1:07
di chiedermi,
1:07–1:10
perché per a:ltri piani carriera e altre situazioni
1:11–1:12
cerchiamo di concordare
1:12–1:16
un: esame che sia rispondente alle vostre esigenze.
1:16–1:20
perché questo corso è pensato per studenti che abbiano già sostenuto
1:21–1:24
un esame da dodici crediti di letteratura italia:na,
1:24–1:26
che abbiano già fatto storia della lingua italia:na,
1:26–1:30
e:h che abbiano insomma seguito il percorso (.) di lettere.
1:30–1:33
altri studenti lo possono ugualmente seguire,
1:33–1:33
però
1:33–1:34
m::h
1:34–1:37
bisogna (.) un po' eh resettarlo.
1:37–1:37
va bene,
1:38–1:41
e::h sarà un corso::
1:41–1:43
anche sperimenta:le se volete
1:43–1:44
m::h
1:44–1:47
con: molti materiali da ricomporre,
1:47–1:50
per quello è: inserito al terzo anno, perché presuppone
1:51–1:53
un minimo di maturità da parte degli studenti
1:53–1:54
per
1:54–1:57
e:h perché non sarà un corso lineare
1:57–2:01
in cui io (.) spiego dall'inizio alla fine un argomento,
2:01–2:02
e voi dovete prendere appunti
2:02–2:06
richiederà un po'di (.) impegno da parte vostra
2:06–2:09
per ricostruire un quadro che è (.) molto complesso.
2:09–2:12
che è molto complesso, perché ((tossisce)) parlare di
2:13–2:13
amo:re
2:14–2:15
nel medioevo,
2:15–2:18
vuol dire avvicinarsi a una categoria che
2:19–2:21
n::~ non c'entra quasi nulla
2:22–2:23
con ciò che no:i o:ggi
2:24–2:26
intuia:mo essere l'amore.
2:27–2:29
è un concetto molto comple:sso,
2:29–2:30
che: bisogna
2:30–2:35
cercare di ricostruire sulla base di molti testi diversi.
2:35–2:37
e::h questo che vedete
2:37–2:38
tanto per dirvi
2:39–2:42
come ci avvicin~ ci avvicineremo ai testi anche nella loro materialità
2:43–2:45
della (.) nella materialità della loro
2:45–2:47
redazione e della loro
2:47–2:49
e::h trasmissione.
2:49–2:51
che sono due parti di
2:51–2:53
filol~ attinenti alla filologia,
2:53–2:57
ma la filologia è un supporto per lo studio della letteratura
2:57–2:59
questa splendida pagina che vedete
2:59–3:01
è la prima pagina del canzoniere
3:01–3:03
vedete voi che ascoltate
3:04–3:06
in <rime> sparse il suono,
3:07–3:07
è: ((sospira))
3:07–3:11
l'una delle primissime edizioni a stampa del canzoniere,
3:12–3:13
più precisamente un incunabolo
3:14–3:17
quando io parlo di incunabolo più o meno sapete
3:18–3:19
dove si
3:19–3:21
sì, qualcuno risponde, mi dite?
3:22–3:25
dall'ini~ dall'invenzione della sta:mpa
3:25–3:28
dall'invenzione della stampa fino alla fine del quindicesimo secolo.
3:28–3:28
°eh°
3:29–3:31
le stampe quattrocentesche
3:31–3:32
dall'invenzione della stampa,
3:32–3:35
quindi da~ diciamo dalla metà del quattrocento in po:i
3:35–3:37
sono dette incunaboli.
3:37–3:39
dal c~ da m~ cinquece~
3:39–3:43
dall'a::nn:o millecinquecento cominciano le cinquecentine
3:44–3:45
e:::hm:
3:46–3:47
non dite
3:47–3:50
vi pre~ allora io sono un po' <pignola>
3:50–3:51
sull'italiano,
3:52–3:53
e::::hm
3:53–3:55
parleremo poi della prova scritta
3:56–3:58
tengo molto al rispetto dell'ortografi:a,
3:58–3:59
punteggiatu:ra,
3:59–4:00
e:::h
4:00–4:01
<parlando>
4:02–4:05
non mi sentirete ma:i fare zeppe
4:05–4:06
tipo appunto, comunque
4:06–4:09
quelle che durante gli orali io sento in abbonzanza
4:09–4:10
son~ tutte zeppe:
4:10–4:12
di insicurezza.
4:12–4:16
quando si risponde a una domanda soprattutto in un'occasione formale come un esame
4:17–4:18
si crea una frase
4:19–4:20
ci si struttura in mente una frase
4:20–4:23
dotata di soggetto, verbo ed espansioni
4:23–4:25
senza dover dire comunque, appunto
4:26–4:27
ogni (.) dieci secondi,
4:28–4:31
non mi sentirete mai dire il millecinquecento
4:32–4:33
inteso come secolo,
4:33–4:37
il millecinquecento è l'anno uno cinque zero zero
4:37–4:38
è un anno.
4:38–4:40
il <cinquecento>
4:40–4:42
o il sedicesimo secolo per indicare
4:42–4:43
il secolo
4:43–4:44
va bene?
4:44–4:46
quindi sono (.) piccole cose che però
4:46–4:48
devono esserci chia:re
4:48–4:48
alla mente.
4:49–4:51
questa bellissima stampa
4:51–4:53
eh illustrata
4:53–4:54
come vedete
4:54–4:57
è l'edizione del millequattrocentosettanta
4:58–5:01
vindelino da s~ l'editore è vindelino da spira, una stampa venezia:na
5:02–5:04
che è una delle meravi:glie
5:04–5:06
della:: ricezione
5:06–5:08
del canzoniere
5:08–5:09
e::h
5:09–5:12
che oggi grazie alla digitalizzazione di
5:12–5:15
moltissimi documenti storici
5:15–5:16
noi possiamo
5:17–5:18
vede:re
5:18–5:19
e:h online.
5:19–5:21
se voi andate avanti vedete
5:21–5:22
che tu:tta
5:22–5:24
tutto il canzoniere
5:24–5:27
è splendidamente (.) illustrato.
5:27–5:28
vedete?
5:29–5:30
è splendidamente illustrato,
5:30–5:33
e queste illustrazioni ci fanno a:nche capi:re
5:33–5:33
>sono<
5:34–5:35
non sono facilissime
5:36–5:37
da interpreta:re,
5:37–5:39
ci sono molti studi a disposizione
5:39–5:42
ci fanno però capi:re, vedete che c'è il libro
5:43–5:46
c'è continuamente il li:bro delle rime come protagoni:sta
5:47–5:47
e:h
5:47–5:48
del:
5:48–5:49
del canzoniere
5:50–5:52
ci fanno però capi:re (.) che
5:53–5:55
quando leggevano il canzoniere
5:56–5:56
e::h
5:56–6:01
gli uomini dell'umanesimo e del rinascimento avevano in mente una sto:ria,
6:01–6:02
un paesaggio,
6:02–6:04
un:::'ambientazione
6:04–6:05
di questa vicenda.
6:06–6:07
ne riparleremo.
6:09–6:11
per fare un confronto
6:13–6:14
la prima edizione
6:15–6:17
cinquecentesca del canzoniere
6:18–6:19
quella
6:19–6:20
e::h
6:20–6:22
pubblicata da aldo manuzio
6:23–6:25
a venezia nel millecinquecentouno,
6:26–6:29
poi ripresa nel millecinquecentoquattordici
6:30–6:32
e::h curata da pietro bembo
6:33–6:35
ha questa impaginazione qui
6:36–6:37
come vedete
6:38–6:40
completamente diversa
6:40–6:41
è (.) un libro
6:42–6:45
sarà poi il formato dei cosiddetti petrarchini
6:46–6:49
un libro in piccolo formato completamente bianco
6:50–6:53
in cui ciò che emerge è soltanto il testo
6:54–6:55
un testo pu:ro
6:56–6:57
offe:rto
6:57–6:58
al letto:re
6:59–7:00
co:me (.) e::h
7:01–7:03
come il testo di un classico.
7:04–7:07
il testo di un classico, dotato di ma:rgini da annota:re vedete
7:08–7:09
un testo completamente divers~
7:09–7:10
((tossisce))
7:12–7:16
v:i ho mostrato queste due cose, adesso ve ne mostrerò delle altre
7:16–7:18
per (.) eh farvi capi:re
7:19–7:19
che
7:20–7:20
e::h
7:21–7:22
ogni testo poetico
7:23–7:24
vive anche
7:25–7:27
nelle modalità della sua lettura,
7:28–7:29
e ricezione.
7:30–7:33
noi oggi (.) parliamo del canzoniere di petrarca
7:35–7:37
anzi dei rerum vulgarium fragmenta
7:37–7:39
sulla base di una
7:39–7:43
<lunghissima opera di commento> ed interpretazione
7:44–7:46
e anche di messa in (poesia) durata se:coli,
7:47–7:49
sulla base della quale
7:49–7:51
noi oggi leggiamo il canzoniere.
7:52–7:57
nel alla fine del quattrocento, nel cinquecento il canzoniere si leggeva in altre maniere,
7:57–7:59
non erano per forza sbagliate
7:59–8:02
erano (.) maniere (.) storiche (.) di leggere il canzoniere
8:03–8:06
così oggi non esiste una maniera più giusta o più sbagliata di leggerlo,
8:06–8:08
esistono delle maniere storiche,
8:08–8:10
più ac:certate filologicamente,
8:10–8:11
oppure più
8:11–8:15
s:olide dal punto di vista della ricostruzione storica e culturale.
8:16–8:18
non per forza più giuste,
8:18–8:21
anche se si potrebbe anche usare (.) questo termine.
8:22–8:23
da questo co:rso
8:23–8:25
però, dovreste
8:25–8:27
l~ la la mia spera:nza
8:28–8:29
è che
8:30–8:33
eh vi possiate rendere conto di quanto la lettura
8:33–8:38
licea:le del canzoniere sia ancora oggi molto difettosa
8:38–8:39
°molto difettosa°.
8:39–8:42
in una delle (.) più recenti antologie
8:42–8:44
eh per i licei
8:45–8:47
si trova scritto che il canzoniere è
8:47–8:50
la storia dell'innamoramento tra francesco e laura
8:52–8:52
voi direste
8:53–8:53
beh sì
8:54–8:55
beh no
8:55–8:56
no perché
8:57–8:58
per tanti motivi
8:58–9:01
intanto perché quando si parla d'<innamoramento>
9:01–9:04
tra francesco e laura noi presupponiamo una
9:05–9:05
e::h
9:05–9:07
restituzione, una::
9:08–9:10
e:h un rapporto: a du::e
9:10–9:13
che è negato da qua:si tutto il canzoniere
9:13–9:15
quasi tutto il canzon~
9:15–9:17
poi tra francesco e laura chi è francesco?
9:19–9:20
chi è francesco
9:21–9:23
in tutto il canzoniere non si trova m:ai
9:24–9:26
mai, nemmeno una volta,
9:26–9:27
nemmeno per sbaglio
9:27–9:28
il nome francesco.
9:31–9:33
la situazione è diversa (.) nella commedia
9:34–9:35
come ben sapete
9:36–9:40
alla fine del purgatorio dante parla di sé ste:sso dicendo dante
9:41–9:41
eh
9:41–9:44
il nome mi:o che di necessità qui si registra
9:46–9:47
dante
9:48–9:49
a seguito degli stu:di
9:50–9:51
che
9:51–9:54
spe:ro abbia:te intercettato prima o poi nella vostra
9:55–9:56
preparazione,
9:56–9:59
gli studi di (.) gianfranco contini che era
9:59–10:01
un grandissimo filologo
10:01–10:02
e::h
10:02–10:06
nella commedia si distinguono dante autore e dante personaggio
10:07–10:10
il dante personaggio è quello che cammina con virgilio,
10:12–10:14
a cui virgilio dice figlio mio
10:15–10:15
eh
10:16–10:17
a cui virgilio parla
10:18–10:20
che tutte le anime ve:dono
10:20–10:20
eh
10:21–10:22
vedono in quanto corpo vivo
10:23–10:25
e lui a un certo punto dice, io sono dante
10:26–10:28
quando beatrice lo incontra alla fine del purgatorio
10:28–10:31
incontra il dante che l'aveva amata
10:31–10:33
nella finzione della vita nova
10:33–10:34
eh,
10:34–10:35
nel racconto della vita nova.
10:36–10:37
dante è un personaggio
10:38–10:39
e possiamo dire
10:40–10:42
il da:nte che attraversa i regni
10:43–10:43
°eh dell'infer~°
10:44–10:45
possiamo dire
10:45–10:46
volendo semplificare
10:46–10:48
la divina commedia
10:48–10:50
è la storia del viaggio che da:nte
10:51–10:54
fa attraverso (.) i regni oltremondani.
10:54–10:55
questo lo possiamo dire,
10:56–10:56
((tossisce))
10:57–11:00
ne:l canzoniere il >rerum vulgarum< fragmenta
11:00–11:01
chi dice i:o,
11:02–11:03
quello che dice i:o
11:04–11:06
non si nomina ma:i come francesco
11:06–11:06
mai
11:08–11:11
quindi noi non possiamo fare un'inferenza così brutale
11:12–11:15
e di:re è la storia dell'amore tra francesco e laura
11:15–11:16
non si può
11:16–11:19
perché non esi:ste il nome di francesco
11:19–11:20
o meglio
11:21–11:23
esiste una so:la volta
11:24–11:27
si trova una sola volta il nome di france:sco
11:32–11:33
nei fra i ma:no~
11:33–11:37
i fra: i:: documenti della biblioteca apostolica vaticana
11:38–11:41
che oggi sono in gran parte digitalizzati quindi,
11:42–11:44
insomma voi vivete in un'era:::
11:45–11:47
e:::hm:
11:47–11:49
bell:a: e bru:tta,
11:49–11:53
bella: perché avete accesso: da: un compute:r ai::
11:53–11:56
più grandi tesori dell'umanità, ve li farò vedere
11:56–12:00
perché: l'opera di: digitalizzazione dei documenti antichi è ormai
12:00–12:04
mo::lto avanzata in tutte le biblioteche del mondo,
12:04–12:05
bru:tta perché
12:05–12:08
eh ai miei tempi per vedere queste cose,
12:08–12:10
>per vedere anche solo una cinquecentina (bisondava)<
12:10–12:12
bisognava andare fisicame:nte nelle biblioteche
12:12–12:14
però si aveva il grande:
12:14–12:18
il grande privilegio di poter tenere in ma:no uno di questi libri
12:18–12:20
vedere, sentirne il pe:so
12:20–12:22
sentire il frusciare della ca:rta, vedere gli inchiostri
12:23–12:27
gli inchiostri cinquecenteschi e la carta cinquecentesca che sono perfette, bellissime
12:27–12:31
e poi vedere co:me il mercato della stampa avesse provocato
12:31–12:32
la::: mh
12:33–12:34
la perdita di qualità
12:34–12:37
nella carta e nell'inchiostro, per cui se voi aprite
12:37–12:39
o:ggi un testo del seicento
12:39–12:41
l'inchiostro si ve:de dalle due parti della ca:rta,
12:41–12:43
perché la carta è di peggiore qualità,
12:43–12:45
e gli inchiostri sba:vano, no?
12:45–12:50
vedevate proprio: l'evoluzione del mercato librario, della produzione libraria.
12:50–12:51
adesso,
12:51–12:53
da google books ha fatto un'opera (.) mostruo:sa
12:53–12:55
ma anche le singole biblioteche come la
12:55–12:57
>la biblioteca apostolica< vatica:na
12:57–12:58
e
12:58–13:01
e:: quindi abbiamo la facilitazione di poterli vedere da casa,
13:01–13:03
però perdiamo la materialità
13:03–13:04
un po'del libro
13:04–13:05
quindi
13:06–13:06
poi
13:06–13:08
vi esorto nella
13:08–13:11
continuazione dei vostri studi a recarvi poi
13:11–13:12
a cercare di recarvi di persona
13:13–13:16
anche qui a torino abbiamo biblioteche bellissime come la rea:le,
13:16–13:17
la nazionale che:
13:17–13:18
conservano
13:18–13:20
moltissimo di questo patrimonio librario
13:21–13:23
la bilblioteca apostolica vatica:na
13:23–13:26
che sta nella città del vaticano, mi raccomando non a ro:ma
13:26–13:29
città del vaticano è un'enclave come sapete, uno sta:to
13:30–13:31
de:ntro la città di roma
13:31–13:32
quindi sta
13:32–13:33
ne:lla
13:33–13:35
e::h città del vaticano
13:35–13:39
ha digitalizzato mo:lti dei suoi documenti antichi tra cu:i
13:39–13:41
eh vi faccio vedere pri:ma questa pa:gina
13:42–13:43
quando aprite
13:44–13:46
la pa:gina relativa ai vaticani lati:ni
13:46–13:49
>il< vaticano latino tremilacentonovantacinque
13:50–13:51
lo sentirete parl~ ne sen~
13:51–13:53
me lo sentirete ripetere più vo:lte
13:53–13:54
è
13:54–13:56
il, l'originale del canzoniere
13:56–13:57
di cui parleremo.
13:58–13:59
e::h
13:59–14:00
ave:te
14:00–14:04
prima un pagina che vi elenca eh la bibliografia relativa
14:04–14:05
queste son ta:nte pagine eh,
14:05–14:08
questa è soltanto son~ soltanto le citazioni della pri::ma pagina
14:09–14:09
cioè
14:10–14:14
i te:sti, i saggi critici che pa:rlano (.) di questo documento.
14:15–14:18
poi se cliccate in a:lto qui, nel libro aperto
14:18–14:22
trovate (.) la digitalizzazione del documento vero e proprio.
14:22–14:24
ci mette un po'perché sono fi:le
14:24–14:26
beh dipende dal (.) ovviamente dai::
14:27–14:28
dai collegamenti,
14:28–14:32
però sono file molto grossi, perché sono digitalizzazioni::
14:32–14:33
e::h
14:34–14:34
sensibili.
14:35–14:36
allora,
14:36–14:40
qui avete addirittura le cop~ la coperti::na::, avete tutto
14:44–14:46
andando avanti
14:46–14:49
questo è l'indice di cui poi parleremo,
14:51–14:52
allora
14:52–14:53
scusate: °l'ho già perso°
14:54–14:56
nella pri:ma pagina
15:00–15:03
questa è la prima pagina dell'originale del canzonie:re
15:05–15:06
e in ci:ma
15:09–15:09
°ve lo°
15:09–15:11
°aumento ancora un po'°
15:11–15:14
in ci:ma vedete l'iscrizione, il titolo
15:14–15:15
vedete è una pa:gina
15:16–15:20
la e:h ritorniamo a vederla poi ne parleremo, è una pagina abbastanza pulita
15:22–15:22
e::h
15:22–15:25
ci so:no però delle decorazio:ni
15:25–15:26
perché petrarca
15:27–15:30
aveva concepito que:sta fase del canzoniere
15:30–15:32
co:me la bella co:pia del canzoniere
15:32–15:33
era pronta per essere pubblica:ta
15:34–15:37
pubblicare nel medioevo (.) prima dell'invenzione della stampa voleva dire
15:38–15:39
allesti:re
15:39–15:42
una copia (.) in pulito di un'opera
15:44–15:45
e::h
15:45–15:47
in genere per opera di un copi:sta di professione
15:47–15:49
(com'è) questo caso
15:49–15:50
riparleremo di tutto ciò
15:51–15:52
e::h
15:52–15:54
con delle (.) decorazioni.
15:54–15:58
petrarca fa delle de~ fa eseguire delle decorazioni molto so:brie
15:59–16:03
le iniziali dei vari sonetti sono alternativamente in blu e in ro:sso
16:03–16:05
vedete blu rosso blu rosso
16:06–16:07
e distinguono
16:07–16:09
i vari componimenti
16:09–16:11
non c'è numerazio:ne come in tutti
16:11–16:13
i testi antichi non c'è numerazione
16:14–16:15
in cima
16:15–16:16
ave:te una
16:17–16:20
miniatu:ra che identifica il primo componimento
16:20–16:20
vedete
16:21–16:24
>una miniatura colorata che identifica il primo componimento<,
16:24–16:25
e: il titolo
16:25–16:28
noi siamo abituati a vedere i titoli nei frontespizi,
16:29–16:32
per noi il titolo occupa tutto il frontespi:zio
16:32–16:33
ma è una
16:34–16:35
e::h
16:35–16:35
una
16:35–16:38
eh cosa che abbiamo ereditato dal cinquecento, vi ricordate?
16:39–16:41
abbiamo appena vi:sto
16:41–16:42
°allora, aspettate eh°
16:44–16:46
abbiamo appena vi:sto
16:46–16:49
vedete? le cose volga:ri di messer francesco petrarca
16:50–16:52
questo è ancora un frontespizio un po':: rude,
16:53–16:54
perché non ci so:no le:
16:55–16:55
e:::h
16:56–16:58
le notazion~ le mar~ la marca tipografica
16:59–17:01
che poi piano piano (.) emergerà.
17:02–17:04
>allora, se noi torniamo al nostro tremilacentonovantacinque<
17:05–17:05
leggiamo
17:06–17:07
<francisci>
17:08–17:09
petrarchae
17:10–17:12
laureati (.) poetae
17:13–17:15
rerum vulgarium fragmenta.
17:16–17:18
cioè prima c'è il genitivo
17:18–17:19
dell'autore
17:19–17:21
di (.) france:sco petra:rca
17:22–17:23
poe:ta laurea:to
17:24–17:26
rerum vulgarium fragmenta
17:26–17:29
frammenti delle cose volgari che è il titolo in
17:29–17:32
nominativo, plurale, fragmenta
17:32–17:33
attenzione
17:34–17:38
l'unico articolo che in italiano si può apporre a questo titolo è
17:38–17:39
i.
17:39–17:42
i (.) rerum vulgarium fragmenta
17:42–17:46
perché il neutro plurale in latino è passato all'italian~ al al maschile
17:46–17:47
in italiano
17:47–17:49
non mi dite (.) il::
17:50–17:51
rerum vulgarium fragmenta
17:51–17:53
intendendo il: canzoniere
17:53–17:53
°mh°
17:54–17:56
noi dobbiamo accordare (.) l'articolo
17:56–17:58
al genere e al nu:me:ro
17:58–17:59
del sostantivo,
18:00–18:00
quindi i:
18:01–18:03
rerum vulgarium fragmenta
18:03–18:06
eh i frammenti: delle cose volgari
18:06–18:08
questo è l'unico punto
18:08–18:11
in tutto il canzoniere dove noi leggiamo il nome di france:sco,
18:12–18:13
ma chi è questo francesco?
18:13–18:15
francisci petrarchae e laureati poetae
18:16–18:17
è l'auto::re
18:18–18:19
l'autore
18:19–18:21
in ro:sso si indica l'autore
18:22–18:23
francesco petrarca
18:23–18:25
poeta laurea:to perché
18:25–18:26
co::me
18:26–18:29
forse sa~ ricordate nel milletrecentoquarantuno
18:29–18:32
eh petrarca aveva ricevuto la lau:re:a
18:32–18:34
la laurea poetica in campido:glio.
18:37–18:39
questo è l'unico punto dove
18:39–18:41
nel canzoniere si trova il nome di francesco
18:42–18:44
come intitolazione
18:44–18:46
come de:signazione dell'auto:re.
18:47–18:48
però se voi vi ricordate
18:49–18:51
dante c'è dante autore e dante personaggio
18:52–18:54
in nessun luogo del canzoniere si dice
18:54–18:56
che il persona:ggio che dice io
18:57–18:58
sia francesco.
18:59–18:59
va bene?
19:00–19:01
quindi l'unica maniera
19:02–19:04
con cui noi possiamo designare il soggetto,
19:05–19:06
del canzoniere, è
19:07–19:07
l'io.
19:08–19:10
il soggetto se volete
19:10–19:13
io non metterei nemmeno il poe:ta
19:14–19:17
queste sono tutte designazioni che trovate nei libri scolastici in genere
19:18–19:22
ma anche nei saggi di chi:: non ha: riflettuto molto sull'argomento.
19:22–19:26
molti dicono il poe:ta espri:me il suo amo:re per
19:27–19:30
il poeta >qui nei in questo sonetto esprime il suo amore per<
19:30–19:31
è:
19:31–19:34
di nuovo un'inferenza fra l'i::o autoriale
19:35–19:36
e l'i:o del personaggio.
19:38–19:40
qui, questa un po' più
19:41–19:43
un po' più: e::h accettabile
19:43–19:47
perché in molti punti del canzoniere (.) l'io personaggio dice
19:48–19:49
io ca:nto,
19:49–19:51
cioè:, compongo poesia.
19:52–19:53
quindi è un po' più accettabile.
19:54–19:56
però bisogna essere coscienti perché si dice.
19:58–20:00
allora vi ho fatto un piccolo esempio di come
20:00–20:02
tratta:re del canzoniere si:a
20:03–20:04
comple::sso
20:04–20:06
sia comple:sso perché
20:06–20:09
è un te:sto (.) profondamente medievale,
20:09–20:12
che però ha attraversato tu:tta la cultura occidentale
20:13–20:16
è stato profondame:nte letto e riletto
20:17–20:19
i canti di leopardi probabilmente::
20:19–20:22
non dico che non esisterebbero, ma avrebbero una faccia molto diversa
20:22–20:25
se leopardi non avesse (.) letto petrarca.
20:25–20:26
e non solo letto
20:27–20:30
come sapete leopardi ha scri:tto un commento al canzoniere di petrarca
20:30–20:33
quindi ha avuto una frequentazione lu:nga e inte:nsa
20:33–20:35
con tutto il canzoniere
20:35–20:37
certificabile dal commento.
20:38–20:39
molta della poesia occidentale
20:40–20:42
non avre:bbe la faccia che ha: attualmente
20:43–20:44
se non fosse esistito il canzoniere.
20:45–20:46
pensate ai sonetti di shakespeare,
20:47–20:50
pensate a tutta la poesia lirica cinquecentesca,
20:50–20:53
che a un certo punto viene a contatto col canzoniere
20:53–20:54
nel cinquecento francese
20:55–20:56
e:::hm:
20:56–21:01
il cinquecento francese viene pri:ma a contatto con i:l petrarca latino
21:01–21:03
conosce prima il petrarca latino perché in europa
21:03–21:06
è il petrarca latino che si conosce di più,
21:06–21:07
e::h
21:07–21:09
poi i trionfi, poi alla fine e:ntra
21:10–21:12
entrano le prime traduzioni del canzoniere,
21:12–21:14
ma siamo alla fine degli anni trenta del cinquecento
21:15–21:16
e:::
21:16–21:17
eh e lì eh
21:17–21:21
le co~ anche lì la poesia francese un po'cambia a contatto con petrarca.
21:21–21:24
viene mod~ vien~ viene influenzata profondame:nte
21:24–21:26
dal contatto con petrarca.
21:26–21:27
quindi è un auto:re
21:28–21:32
rispetto al quale è diffi:cile (.) sceverare
21:32–21:36
le letture sto:riche dalla sua fa:ccia originale.
21:37–21:39
quello che tenteremo di fa:re è:
21:39–21:42
liberarci un po' dalle no:stre sovrastrutture
21:42–21:45
dalle no::stri dai nostri quadri interpretativi,
21:46–21:51
e anda:re un po' a interrogarci su che cosa succedeva veramente in qu:esto te:sto.
21:51–21:51
eh
21:51–21:53
nell'originale (.) del canzoniere.
21:57–21:58
il co:rso
21:59–21:59
allora,
22:00–22:01
il nostro corso
22:01–22:04
nella:: pa:gina di letteratura italiana (i)
22:04–22:05
ave:te
22:05–22:07
la scheda dell'insegnamento.
22:07–22:09
la ripercorro con vo:i
22:09–22:10
per chiari:re
22:10–22:13
un po' come si svolgerà il co:rso
22:13–22:14
e: poi le modalità d'esame.
22:16–22:17
interrompete:mi
22:18–22:19
quando volete.
22:20–22:22
io vi interromperò spesso, nel senso che
22:22–22:23
durante le lezio:ni
22:24–22:25
vi annu:ncio
22:25–22:26
>allora<
22:26–22:28
pri:ma di guardare la scheda
22:28–22:30
siccome il co:rso è destinato
22:30–22:32
pri:oritariamente non esclusivamente,
22:32–22:35
prioritariamente agli studenti del terzo anno di lettere
22:35–22:38
che a questo punto dell'anno dovrebbero aver già
22:39–22:39
più o meno
22:40–22:40
e::h
22:40–22:44
o iniziato una te:si, o capito più o meno do:ve vogliono::
22:44–22:46
e:h su che tesi vogliono orientarsi
22:46–22:48
ma che comu:nque no:i
22:48–22:51
cerchia:mo di far laurea:re entro
22:51–22:53
la fine del terzo a:nno,
22:53–22:54
questo non è
22:54–22:55
e::h
22:55–22:59
è concepito come un esame che non deve essere di ostacolo
22:59–23:01
al percorso del vostro terzo anno.
23:01–23:02
quindi
23:02–23:03
io cercherò
23:03–23:04
in <tutti> i modi
23:05–23:08
di farvi studiare durante i co:rso
23:08–23:10
e di farvi dare l'esame prima possibile
23:11–23:12
come faccio?
23:12–23:14
io faccio quel posso poi ovviamente se voi
23:14–23:15
e:::h
23:15–23:18
dormi:te una volta uscite di qui non posso farci nien°te°
23:18–23:19
ma (.) che cosa posso fare
23:20–23:21
e::hm:
23:21–23:23
c'è un esame scritto alla fi:ne
23:23–23:26
del corso per i frequentanti
23:26–23:28
che toglie tutta la parte monografica,
23:29–23:31
cioè se voi studiate settimana per settimana
23:31–23:35
secondo le mie indicazioni e: tutto quello che facciamo a lezione
23:35–23:35
quindi
23:36–23:37
venendo a lezio:ne
23:37–23:39
alla fine del corso che vuol dire
23:39–23:41
nella settimana del recupero a gennaio
23:42–23:43
avete un esame scritto
23:44–23:46
che (.) vi toglie tutta la parte monografica.
23:46–23:47
a quel punto
23:47–23:51
all'orale portate soltanto (.) la parte (.) istituzionale
23:52–23:53
che non è lunga
23:54–23:54
e io
23:54–23:57
confido così: che uno che abbia modo,
23:57–23:59
te:mpo di studiare::
23:59–23:59
°che°
23:59–24:01
si senta pronto per
24:01–24:02
e::h
24:02–24:03
febbraio
24:03–24:04
dovrebbe esserselo tolto,
24:04–24:05
diciamo aprile?
24:06–24:06
va bene.
24:06–24:07
non più in là
24:07–24:11
in maniera che poi sia~ siate liberi di fare la tesi e di laurearvi quando dovete
24:12–24:13
e:::h
24:14–24:17
ogni settimana vi darò delle letture da fare per la settimana successiva
24:18–24:20
in maniera che voi siate pro:nti
24:20–24:22
sulle cose che poi io farò
24:23–24:24
e:::h
24:24–24:26
se io leggo dei dei sonetti e delle canzoni,
24:26–24:29
e voi le avete già lette durante il fine settimana
24:29–24:31
la nostra interazione è più feconda,
24:31–24:33
e voi sapete già di che cosa si pa:rla
24:33–24:36
e una parte della preparazione la fate settimana per settimana.
24:36–24:40
perché studiare un corso così alla fine (.) è un po'difficile.
24:41–24:42
poi durante:::
24:42–24:44
durante le lezioni
24:44–24:45
e:::h
24:45–24:48
mi sentirete (.) spesso farvi delle domande
24:48–24:51
le domande che faccio non sono::
24:51–24:53
eh di valutazione
24:53–24:57
corrispondono a quella che:: gli americhiami gli americani chiamano
24:57–24:58
retrival practice,
24:58–24:59
cioè
24:59–25:00
e::h
25:00–25:04
io vi chiederò continuamente di: ricordarvi cose che abbiamo già visto
25:05–25:08
ve:rsi:, espressio:ni, auto:ri
25:08–25:10
che abbiamo già visto >nelle settimane< (.) precedenti.
25:10–25:11
perché:
25:11–25:13
più che ripassa:re
25:13–25:17
questo di richiamare alla memoria concetti già visti aiuta a fissarli
25:17–25:18
in mente
25:18–25:19
quindi
25:20–25:23
all'inizio: sarà: un po'difficile poi vedrete che vi:
25:23–25:24
ci scalderemo eh
25:25–25:27
e (.) vi (.) invito a rispondere
25:27–25:28
anche solo mentalmente
25:28–25:29
perché è una è una
25:29–25:30
è una misu:ra
25:31–25:33
è una prova che uno fa con sé stessi.
25:33–25:35
questa cosa qui la so:? me la ricordo?
25:36–25:39
se me la ricordo e la recupero in quel momento ((tossisce)) la memoria la fissa
25:40–25:41
quasi per sempre,
25:41–25:42
((tossisce))
25:42–25:44
o per il per sempre che a noi serve
25:44–25:45
°>insomma<° i qualche me:si
25:46–25:48
i pochi me:si che ci servono per passare l'esame
25:48–25:49
°(ovviamente)°
25:49–25:50
poi potrete::
25:51–25:53
e::h serename:nte dimenticare petrarca per tutta la vita,
25:53–25:55
ma vedrete che non lo dimenticherete
25:56–25:57
e::hm:
25:57–25:57
va bene?
25:57–25:58
quindi
25:58–25:58
i:l
25:59–26:02
corso è inte:so come corso
26:02–26:07
da studia:re du:rante le lezioni in maniera da dare l'esame più in fretta possibile
26:07–26:09
non perché >ve lo dov~< dobbiate t:ogliere
26:09–26:11
ma perché è situato al terzo a:nno
26:11–26:14
e quindi (.) è importante che non ve lo trasciniate
26:15–26:15
allora
26:15–26:17
obiettivi formati:vi
26:17–26:18
e::h
26:18–26:19
insegnamenti dell'area letteraria
26:19–26:23
intende fornire gli stru:menti per leggere un testo letterario
26:24–26:25
ciò che noi facciamo qui (.) è:
26:26–26:27
<u:na:>
26:28–26:31
è un corso inteso a darvi qualche conoscenza su petrarca
26:31–26:34
ma ciò che mi interessa prioritariamente è dare degli strumenti
26:35–26:37
degli strumenti in base ai quali poi voi
26:37–26:40
se volete laurearvi o studiare ariosto
26:41–26:42
avete una ma:ppa,
26:42–26:45
avete de~ un <orientamento>
26:45–26:47
pe:r applicare uno strumento a un altro autore.
26:48–26:50
secondo una prospettiva sto:rica,
26:50–26:52
filologica e di genere.
26:52–26:54
eh storica perché
26:54–26:54
quello che vi ho
26:55–26:55
un
26:55–26:55
po'
26:56–26:57
<abbozzato>
26:57–26:58
ade:sso
26:58–27:01
ogni te:sto è inserito in una sto:ria
27:02–27:05
di produzione del te:sto, in una storia di ricezione
27:05–27:06
filologica
27:07–27:08
perché noi dobbiamo capi:re
27:10–27:12
non sarà facile qual è la fo:rma
27:12–27:15
e::h nella quale è stato scritto il testo
27:15–27:16
per riuscire a capi:re
27:17–27:19
nella f~ la forma in cui noi lo leggiamo oggi
27:19–27:20
°eh°
27:20–27:24
la filologia poi comprende anche l'accertamento del testo di riferimento::
27:24–27:26
e le regole della sua trasmissione
27:26–27:28
e di ge:nere cioè
27:28–27:29
la li:rica, la >poesia<
27:29–27:32
che cos'è la poesia lirica, che cos'è un canzoniere.
27:34–27:35
e:::h
27:35–27:38
lo studente saprà compiere una lettura ponderata dei testi letterati >eccetera<
27:38–27:42
questa è una formula che trovate anche in altri corsi di letteraura italia:na
27:42–27:43
e questo è
27:44–27:46
l'obiettivo della vostra formazione
27:47–27:51
l'obiettivo della formazione non è saper dire quando è nato petrarca
27:51–27:52
quando è nato petrarca?
27:56–27:57
più o meno?
28:00–28:00
dica
???28:01–28:01
io?
TO06228:01–28:02
???28:02–28:04
fine duecento inizio trecento?
TO06228:04–28:05
eh
28:05–28:06
allora, pet~ dante quando è nato?
28:07–28:08
dante è più facile,
28:08–28:12
perché nel trecento ave~ milletrecento zero zero
28:12–28:13
aveva
???28:14–28:15
xxxx
28:15–28:16
sessantacinque
TO06228:16–28:18
sessantacinque perché ha trentacinque anni
28:18–28:19
vi ricordate?
28:20–28:21
e::h petrarca
28:21–28:23
è più gio:vane petrarca è
28:23–28:26
ha (.) il pa:dre che era coetaneo di: dante
28:27–28:27
°eh°
28:28–28:30
erano anche compagni d'esilio
28:30–28:34
quindi è della generazione successiva milletrecento (.) quattro
28:36–28:37
e::::h
28:39–28:42
poi=vi andate a:: a cercare quando muore
28:43–28:46
è:: impressionante che muoiono:: praticamente insieme
28:47–28:48
eh petrarca e boccaccio
28:49–28:51
boccaccio però è del milletrecentododici
28:51–28:52
un pochino più giovane
28:52–28:55
e né petrarca né boccaccio pensate a questa cosa
28:56–28:57
né petrarca né boccaccio
28:57–29:00
sarebbero stati i petrarca e boccaccio che noi conosciamo
29:00–29:03
cioè i fondame:nti della poesia
29:03–29:04
e della narrativa occidentale
29:05–29:07
se fossero morti di peste, nel quarantotto
29:07–29:10
come tanti:ssimi loro amici erano morti
29:11–29:13
petrarca ha un codice di virgi:lio
29:13–29:16
bellissimo, enorme che gli aveva fatto xxare suo pa:dre:
29:16–29:19
un::o s~ una cosa stupenda che
29:19–29:21
adesso >ha la biblioteca ambrosiana< di milano
29:21–29:22
e nei fo:gli di guardia
29:22–29:25
i fogli di guardia sono le pagine bia:nche prima del frontespizio
29:26–29:27
a un certo punto
29:27–29:29
comincia a segnare tutti gli epita:ffi
29:30–29:31
degli amici morti,
29:32–29:33
partendo
29:33–29:36
da un po' prima dal quarantuno ma il quarantotto diventa un cimitero
29:37–29:38
c'è anche l'epitaffio di laura
29:39–29:43
laura che apparve per per la prima volta ai miei occhi nella chiesa di santa chiara d'avignone
29:43–29:45
il tre di aprile milletrecentoventuno
29:46–29:47
c'è voluta pensate
29:48–29:48
e:h
29:48–29:52
poi mo~ morì: lo stesso giorno alla stessa o:ra::
29:52–29:55
>eccetera eccetera nel milletrecentoquaran~ nel maggio del milletrecentoquaranto~< nell'aprile
29:56–29:58
nel milletrecentoquarantotto lui se:gna questa cosa nel
29:59–30:01
e::h nel maggio del milletrecentoquarantotto
30:02–30:02
e:::
30:03–30:05
lui ha: deci:ne di amici
30:05–30:06
che muoiono
30:06–30:09
nel milletrecentoquarantotto (.) per la peste
30:09–30:12
bastava che: l'avessero contratta anche lui: e boccaccio
30:12–30:16
e tutta la nostra s~ adesso staremo parlando di:::
30:16–30:18
e:::h gianciotto di gianciotti
30:18–30:21
come di un gra:nde poeta:: trecentesco
30:21–30:21
no?
30:22–30:22
pensate
30:22–30:25
loro so:no petrarca e boccaccio perché sono sopravvissuti alla peste
30:25–30:27
eh non c'è niente da fare sono >sopravvissuti<
30:27–30:30
casualme:nte alla peste che aveva <sterminato>
30:30–30:32
intere popolazioni.
30:32–30:35
pensate che nella no:ta (.) obituaria si chiama no?
30:35–30:36
di::
30:36–30:39
in cui: petrarca s:egna la morte di laura dice esattamente >queste parole<
30:39–30:43
lau:ra che pri::ma apparve primum apparvit
30:43–30:44
ovviamente latino
30:45–30:45
e::h
30:45–30:47
che apparve per prima agli occhi miei:::
30:47–30:51
sei aprile e::h nella chi~ nella chiesa di santa chiara in avignone
30:51–30:54
e tu:tti i manua:li di:cono chie:sa di santa chiara in avignone
30:55–30:56
c'è voluta una studiosa americana
30:56–30:59
che (.) apre:ndo le ma:ppe anti:che
30:59–31:00
di avignone
31:01–31:02
dicesse, mah
31:03–31:06
nell'avignone del trecento non esisteva nessuna chiera chiesa di santa chiara
31:06–31:08
che è sta storia?
31:08–31:11
guarda tu:tto perché gli insediamenti religiosi
31:11–31:12
so:no
31:12–31:14
ben attesta:ti nell'antichità.
31:15–31:18
non è che potesse esistere una chiesa di cui nessuno sapeva il nome
31:18–31:18
mh?
31:19–31:20
((tossisce)) quindi anche qui
31:21–31:24
qualcosa che petra:rca stesso (.) scrive
31:24–31:27
e che ci sono voluti (.) sette secoli
31:27–31:28
eh per appurarne
31:29–31:29
la f~
31:29–31:31
o la falsità o comunque
31:32–31:34
e::::::h
31:34–31:37
una perplessità intorno a questa (.) a questa nota
31:37–31:38
probalimente si chia~
31:38–31:42
si trattava di una <cappella> di un monaste:ro di clari:sse
31:43–31:45
a cui però gli uomini non erano ammessi
31:46–31:49
quindi questa studiosa si chiede anche come potesse fare
31:49–31:51
come avesse potuto fatto
31:51–31:52
e::hm
31:52–31:56
come potesse fare petra:rca ad accedere a un luo:go che era esclusivamente femminile
31:57–31:59
può darsi che (.) passasse dava:nti
32:00–32:00
>non si sa<
32:00–32:02
comunque anche le po:che
32:02–32:04
noti:zie ce:rte che abbiamo
32:04–32:05
su laura
32:05–32:07
non sono certe (.) manco per niente.
32:07–32:10
quindi è tutto revocabile un po' (in) du:bbio
32:10–32:12
e come si fa a revocare in dubbio,
32:12–32:14
non di:re seco:ndo me non è esistita
32:14–32:15
ma::
32:15–32:16
studiare i docume:nti
32:19–32:19
e::hm:
32:21–32:21
allora
32:21–32:22
questo è l'obiettivo
32:23–32:23
((tossisce))
32:23–32:27
risultati dell'apprendimento attesi che corrispondono a quello che dovrete fa:re
32:28–32:30
aver letto il canzoniere petrarche:sco
32:30–32:33
con specifico riguardo alla sua complessità e stratificazione.
32:34–32:36
della stratificazione ne parleremo,
32:36–32:39
perché: il canzoniere così come noi l'abbiamo oggi
32:39–32:40
è il frutto di innumerevo:li
32:41–32:42
e:::h
32:42–32:45
ripensame:nti e anche: agg:iunte
32:45–32:47
m::h che negli anni petrarca
32:47–32:50
aveva fatto rispetto a un primo nucleo molto più ridotto.
32:51–32:54
complessità è la complessità (.) di un testo
32:54–32:57
che no:n si ridu:ce all'innamoramento tra francesco e laura
32:57–32:58
°mh°
32:58–33:02
conoscere la fisionomia dell'originale dei >rerum vulgarium fragmenta< lo faremo a lezio:ne
33:02–33:03
((tossisce))
33:03–33:06
nonché le questioni filologiche connesse con le sue edizio:ni
33:07–33:09
e aver le:tto alcuni testi medievali
33:10–33:12
importanti per delineare tematiche storiche,
33:12–33:14
letterarie, culturali (.) di sfo:ndo.
33:14–33:15
a:nche in pa:rte
33:15–33:18
nel senso che noi parleremo un po' della vita nova, parleremo di cino da pistoia,
33:19–33:21
ma io (.) non vi interrogherò
33:21–33:24
s:u tutto il testo della vita nova o su tutto
33:24–33:26
eh le rime di cino da pistoia.
33:26–33:27
ce:rto
33:28–33:30
se qualcuno vuole leggersi la vita no:va per intero
33:30–33:32
non lo: sgriderò
33:32–33:34
no:n lo sgriderò
33:34–33:36
gli leggerò delle parti de:l
33:36–33:38
degni de dignitate n:atura moris
33:38–33:39
di guillaume de saint thierry
33:39–33:41
delle pa:rti perché è un testo in lati:no,
33:41–33:43
abbastanza complesso, potremmo: guardarne le parti
33:44–33:46
s:e lo volete leggere per intero (.) non vi sgrido.
33:47–33:48
e::hm
33:48–33:50
questo fa parte della vo:stra preparazione personale
33:50–33:52
nel senso che io vi offro dei materiali
33:53–33:53
poi
33:53–33:55
la manie::ra in cui volete approfondi:rli
33:56–33:57
sta (.) a vo:i.
33:57–33:59
sta=anche sta a voi a:nche
33:59–34:01
rispetto al vostro percorso personale
34:01–34:03
se pensate che que:sti te:sti
34:03–34:06
possano essere u:tile per approfondire una pa:rte
34:06–34:09
di perco:rso che fino a qui avete trascurato
34:09–34:12
potrebbe essere una buona idea fare delle letture più ampie.
34:13–34:15
questo è il:::
34:15–34:18
il complesso::: della::: de:l
34:19–34:21
del del programma insomma,
34:22–34:24
di:o nemico, desiderio, accidente in sustanzia
34:24–34:26
>accidente in sustanzia< è una definizione di da:nte, eh
34:27–34:30
amo:re nella >lirica italiana antica< in petrarca di:o,
34:30–34:32
nemi:co, deside:rio, accidente in sustanzia.
34:33–34:34
da nessuna parte si dice che
34:35–34:36
amore è una passio:ne
34:38–34:39
amore è un di:o
34:40–34:40
no:i
34:40–34:43
parleremo sempre di amore con la a maiu:scola,
34:44–34:47
non si sente parlando (.) che faccio la maiuscola
34:47–34:47
°eh°
34:48–34:48
però
34:48–34:49
e:::h
34:49–34:52
n:ella scrittura si parla sempre di
34:52–34:54
amo:re con la a maiuscola=amo:re è un dio
34:55–34:56
che tiranne:ggia
34:57–34:57
l'i:o
34:58–35:00
ma lo accompa:gna anche, lo sostiene
35:02–35:03
è di volta in volta
35:03–35:05
compagno e nemi:co.
35:05–35:07
e questa natura ancipite,
35:07–35:08
ambi:gua,
35:08–35:09
comple:ssa
35:10–35:11
fa di amo:re
35:12–35:15
un'entità difficile da definire però
35:15–35:16
multifo:rme,
35:17–35:18
polise:mica direbbero
35:19–35:20
e:h i nostri::
35:20–35:23
amici: semiologi, di gra:nde spessore,
35:23–35:25
di gra:nde fascino anche.
35:26–35:29
ed è una delle chiavi d'acce:sso alla cultura medievale.
35:32–35:33
e:::hm::
35:34–35:35
allora, lezioni
35:35–35:37
ausilio di materiale didattico
35:37–35:40
preventivamente caricato sulla pagina della docente.
35:40–35:40
voi
35:40–35:44
trovate già oggi del materiale didattico che ho caricato ie:ri
35:44–35:46
per scaricare il materiale dovete
35:47–35:49
iscrivervi al corso, sapete come fare no?
35:49–35:53
andate in fondo alla sche:da e vi iscrivete
35:53–35:54
questa iscrizio:ne
35:55–35:56
questa iscrizione
35:56–35:57
mi permette
35:58–36:00
vedete? registrarsi al corso
36:01–36:03
a me e::hm::
36:03–36:05
è necessario avere la vostra iscrizione
36:05–36:06
pensate
36:06–36:09
qualche giorno se volete frequentare: o no,
36:09–36:09
eh
36:09–36:13
quando avete deci:so se frequentare il corso vi iscrivete per favore
36:13–36:14
perché a me serve,
36:14–36:16
intanto pe:r
36:16–36:18
eh farvi avere dei:: dei messaggi
36:18–36:19
m::h
36:19–36:21
difficoltà dell'ultimo minuto
36:21–36:23
oppure segnalazio:ne di: convegni,
36:23–36:24
seminari, qualche cosa
36:25–36:27
io in fondo alla mia pagina come vedete
36:27–36:29
ho: la possibilità di inviare una mail
36:30–36:31
agli studenti registrati.
36:32–36:35
per favore consultate le vostre mail universitarie
36:36–36:36
e:::
36:36–36:39
consente a voi di scaricare il materiale didattico,
36:39–36:42
che io ho già caricato, ci sono cinque o sei articoli già: lì
36:43–36:44
che leggeremo in aula
36:45–36:46
quindi=io li proietterò
36:46–36:48
quando li quando li leggerò
36:48–36:50
però voi così li avete (.) da studia:re
36:51–36:51
e:
36:52–36:53
e:::hm
36:53–36:55
e mi consente a un certo pu:nto di
36:56–36:58
stampare una lista dei presenti
36:58–37:00
perché per accedere all'esame scritto
37:01–37:02
di fine corso,
37:02–37:04
a un certo punto io vi chiederò
37:04–37:06
di di:rmi sì o no
37:06–37:08
non subito, dopo un paio di settimane
37:09–37:10
e:::h
37:10–37:11
vi chiederò perché
37:11–37:14
eh ogni settima:na vi faccio firma:re
37:14–37:16
non per prender~ le presente ma perché
37:16–37:19
l'esame scritto è riservato ai frequentanti.
37:20–37:22
e::h altrimenti non avrebbe senso d'essere
37:23–37:25
è ris~ essendo riservato ai frequentanti devo
37:25–37:27
in qualche maniera accertarmi che voi siate qui,
37:27–37:28
quindi,
37:28–37:31
una volta alla settimana faccio passare questo foglio
37:31–37:32
e mettete una firma
37:33–37:35
soltanto quelli che vogliono fare l'esame scritto.
37:35–37:37
io vi consiglio di darlo
37:38–37:40
e:::h è una maniera proprio pe:r
37:40–37:42
risolversi e::h
37:42–37:44
il l'esame (.) in fretta.
37:45–37:47
gli studenti frequentanti vedete?
37:47–37:50
c'è scritto potranno sostituire l'esame sulla parte monografica
37:50–37:53
con un esame scritto che si svolgerà alla fine del corso.
37:54–37:55
c'è anche un'altra maniera ((tossisce))
37:56–37:58
per togliersi (.) la parte scri:tta
37:58–38:01
di cui (.) vi parlo appena finito di leggere la scheda.
38:02–38:02
in genere
38:03–38:05
non faccio la pausa di:::
38:05–38:07
di m::età due o::~ d~ della metà
38:07–38:08
n::~ del del corso,
38:09–38:10
preferisco finire >(alle)< dieci meno un quarto
38:11–38:14
anche per favorire gli spostamenti da aula:::
38:14–38:16
caffè: della matti:na, va bene?
38:17–38:19
allora, testi consigliati ((tossisce))
38:21–38:22
dovete avere un canzoniere
38:23–38:25
io vi ca:rico i materiali didattici: che sono
38:26–38:27
relativi a saggi,
38:28–38:32
saggi: in rivi:sta, saggi anche: usciti qualche tempo fa:
38:32–38:34
eh che non vi::::
38:34–38:37
obbligo::: ad andare quindi a fotocopiare in biblioteca.
38:37–38:39
ma (.) i te:sti
38:39–38:40
dovete averli
38:40–38:42
i testi dovete averli, anche perché fotocopia:re
38:43–38:45
settecento pagine (di) canzoniere mi sembra: dura.
38:46–38:46
e::h
38:47–38:49
ci tengo a precisare che io <non prendo>
38:50–38:50
royalties
38:50–38:53
non prendo percentuali sulla vendita di questo libro
38:53–38:55
che:: (è) il mio commento al canzoniere,
38:56–38:58
neanche un euro, quindi andate sereni che
38:58–39:00
i soldi li prende tutti einaudi
39:00–39:02
che ne ha molto bisogno ((ride))
39:02–39:03
e:::h
39:03–39:06
quindi non fa~ non c'è conflitto d'interessi.
39:06–39:07
>non c'è conflitto di<
39:07–39:08
mai preso un eu~
39:08–39:11
sono l'unica au~ autore einaudi >a non essere m:ai stata pagata da einaudi per<
39:12–39:15
m::h situa~ mh cose complesse da spiega:re ma::
39:15–39:17
e::h vabbè, è andata così.
39:18–39:19
e:::hm:
39:19–39:20
oppure
39:20–39:22
potete prendere e::h l'altra edizione
39:22–39:25
a cura di paola vecchi galli che è della bu::r
39:26–39:27
e:::hm:::
39:27–39:29
è più o meno stata::
39:29–39:32
pubblicata: m::h lo stesso momento duemilaundici, duemilaedodici
39:32–39:35
e:: una un'edizione commenta:ta
39:35–39:36
e::h
39:36–39:39
ha: in più rispetto alla mia (beh) è un po'più grossa perché ha:
39:39–39:40
m::h
39:40–39:42
dei <riassunti>
39:42–39:44
di:: sequenze.
39:45–39:45
cioè e::h
39:45–39:47
le canzoni degli occhi
39:47–39:49
sono tre canzo::ni più una canzone::
39:49–39:53
>settantuno, settantadue, settantatre< più la canzone settanta che: le anticipa,
39:53–39:56
l:oro fanno il commento puntuale alle canzoni
39:56–39:57
e pri:ma mettono
39:57–39:59
u:na:: m::h
39:59–40:02
due o tre pagine di descrizione generale
40:02–40:04
di questa micro sequenza.
40:04–40:07
quindi ave::te degli ausili di lettura in più.
40:07–40:08
e::h
40:08–40:10
sono due:: andate a vedere come sono
40:10–40:13
e quella che vi piace di più la prendete è
40:13–40:15
assolutamente lo stesso.
40:16–40:17
poi
40:17–40:20
e:h tonelli leggere il canzonie:re ((tossisce))
40:21–40:23
e::::hm::
40:23–40:25
che è (.) questo libro qui:
40:25–40:26
questo li:bro
40:27–40:29
fa pa:rte (.) sono
40:29–40:31
un centina:io
40:32–40:32
m::h
40:32–40:35
centos~ centocinquanta pagine più o me:no
40:36–40:38
è:: una guida sul canzoniere
40:38–40:40
questa molto recente, uscita l'anno sco:rso,
40:40–40:41
e:::h
40:41–40:43
fa parte di una colla:na
40:44–40:47
della quale fa parte anche questo libro qui:
40:48–40:50
petrarca di enrico fenzi, vedete
40:50–40:51
è:::
40:51–40:53
sono due collane del mulino
40:53–40:55
una dedicata alla monografia degli autori,
40:55–40:58
e una dedicata a leggere le grandi opere.
40:59–41:03
ve la segnalo perché per qualsiasi autore di letteratura italiana:::
41:03–41:05
qualsiasi autore voi stiate affrontando
41:06–41:08
in questa collana degli autori sono usciti::
41:08–41:09
>sono usciti<
41:10–41:13
n:on dico tutti ma quasi tutti, dante, ariosto
41:13–41:16
e::h boccaccio, boiardo:
41:16–41:19
fino a montale, sve:vo, pirande:llo:
41:19–41:21
>insomma< ne sono usciti mo:lti dei classici
41:21–41:23
e que:sta sul leggere il
41:23–41:26
è uscito leggere i promessi sposi, leggere il decameron,
41:26–41:28
leggere l'orlando furio:so,
41:28–41:30
e:::h sono dei manuali
41:31–41:33
quasi senza no~ senza note praticamente
41:33–41:37
sono dei manua:li (.) di approssimazione universitaria
41:37–41:38
alle grandi opere,
41:38–41:41
>sono proprio< esplicitamente dedicati
41:41–41:42
agli universitari
41:42–41:44
perché sono (.) recenti,
41:45–41:48
fanno::: riferimento a una bibliografia critica
41:49–41:52
m:olto accertata, tutti gli autori sono
41:52–41:54
nostri colleghi::
41:54–41:57
eh esperti, espertissimi in materia,
41:57–42:00
e quindi, andatevelo a::: m:h
42:00–42:02
il mulino itinerari
42:02–42:05
questi sono profili di storia letteraria sugli autori,
42:05–42:07
e questo guida alle grandi opere.
42:08–42:08
e::h
42:08–42:11
qualsiasi autore: abbiate bisogno:: di leggere:
42:11–42:14
sono degli ottimi eh avvii.
42:14–42:16
io ho messo leggere il canzoniere
42:16–42:20
oppure se avete già sostenuto un esame sul canzoniere,
42:20–42:22
se siete già forti in materia
42:23–42:24
potete provare
42:24–42:27
con l'altro libro che è questo, lessico critico petrarchesco
42:28–42:30
che è un libro avanzato
42:30–42:31
è un libro per chi
42:32–42:35
ha già letto, ha già studiato petrarca
42:36–42:39
è un che::: abbiamo: mh scritto:
42:39–42:41
un:: gruppo di persone
42:41–42:43
curato poi da luca marcozzi e romano brovia
42:43–42:45
e::h in cui trovate
42:45–42:49
petrarca, ma non solo il canzoniere bensì tutto il petrarca
42:49–42:53
anche il petrarca latino ridotto, spiegato per lemmi
42:54–42:55
amicizia,
42:56–43:00
amo:re, c'è la mia voce amore che vi ho caricato fra i materiali (.) didattici
43:00–43:02
antichità, biblioteca, città,
43:03–43:05
conoscenza, corpo, filosofia,
43:05–43:09
fortuna, immagine, memoria, mondo, morte,
43:09–43:10
poesi:a,
43:11–43:12
politica, potere,
43:12–43:14
senectus, cioè la vecchiaia,
43:14–43:15
solitudine, tempo
43:16–43:17
umanesimo, verità e visione.
43:18–43:20
per ognuna di queste vo:ci
43:20–43:23
e::h ogni autore fa un viaggio
43:23–43:25
molto affascinante:
43:25–43:27
s:~ fra le opere di petrarca
43:28–43:31
per mostrare come (.) e::h come
43:31–43:35
quell:a quel concetto specifico si declini fra le opere di petrarca.
43:36–43:39
è un: un libro (.) avanzato.
43:39–43:42
potete anche decidere di fare una decina di voci se volete
43:42–43:44
anche questo fa parte de:lla
43:44–43:46
e:::h della:: del dei:
43:47–43:48
programmi concordati
43:48–43:51
che potete decidere semplicemente avvisandomi.
43:52–43:54
poi un volume a scelta fra questi du:e
43:56–43:58
e:::hm::
43:59–44:02
su q~ questo sospendete ancora un attimo
44:03–44:06
sul volume a scelta, dipende da quanti materiali didattici vi caricherò
44:07–44:08
e::hm:
44:08–44:11
perché adesso ne sto già caricando: un po'di più
44:11–44:14
rispetto a quelli: indicati qui perché ho già caricato::
44:15–44:16
e:::h l::~ il
44:17–44:17
u:n
44:18–44:20
una pa:rte del libro di::
44:21–44:23
di roberto gigliucci che si chiama oxymoron amoris
44:23–44:26
su cui che leggeremo fra oggi e domani
44:26–44:27
e quindi
44:27–44:29
fra questi due volumi e::hm
44:29–44:32
sospendete perché m:h magari vi carico io un::
44:33–44:34
una parte.
44:35–44:36
e questi sono
44:36–44:38
i saggi che troverete
44:39–44:41
e:h caricati (.) fra i materiali didattici.
44:46–44:46
domande
44:47–44:48
sul programma
44:51–44:54
ah per l'ora~ chi fa lo scritto (.) chi fa lo scritto
44:55–44:58
deve po:i (.) e:::h portare
44:59–45:00
e::h la lettera bi
45:04–45:05
all'orale
45:06–45:09
e decidiamo poi un'integrazione, lo decido durante il corso.
45:13–45:14
>quindi vedete< che l'orale
45:15–45:15
eh dica
???45:15–45:17
chi non fa questo tipo di xx
TO06245:17–45:17
no
45:18–45:19
chi fa lo scritto
45:19–45:20
chi fa lo scritto
45:20–45:23
u:sa >allora< chi fa lo scritto porta il canzonie:re
45:23–45:23
perché
45:24–45:26
come il il:: lo scritto è così
45:26–45:28
io vi propongo (.) tre o qua~
45:29–45:32
tre sonetti e una stanza di canzone e voi dovete commentare
45:33–45:36
i testi che vi propongo sulla base delle cose studiate.
45:37–45:39
ce ne s~ in genere se sono tre
45:40–45:43
devo ancora deciderlo io l::~ ovviamente la verifica scritta:
45:43–45:44
la deci:do
45:44–45:48
verso la fine del corso sulla base di quello che abbiamo effettivamente svolto a lezio:ne
45:49–45:52
sulla base di come avete risposto, sulla base di cosa siamo riusciti a leggere
45:52–45:52
non la posso
45:53–45:55
decidere all'inizio se no sarebbe una verifica falsa
45:55–45:57
perché devo verificare
45:57–46:00
che sappiate quello che abbiamo veramente fatto.
46:00–46:03
e:::h se sono tre testi due so:no:
46:04–46:07
eh testi che abbiamo letto insieme e uno è un testo nuovo
46:07–46:08
perché
46:09–46:11
devo verificare la vostra capacità di:
46:11–46:14
trasferi:re le conoscenze, di applicare
46:14–46:16
le competenze di lettura
46:16–46:18
>avete sentito parlare di competenze di lettura< no?
46:19–46:19
al liceo
46:19–46:20
sono
46:20–46:21
e:::h
46:21–46:24
ormai si ragiona per competenze no:n pe:r
46:25–46:26
trasmissione del sapere.
46:27–46:28
allora
46:28–46:30
due sonetti saranno
46:30–46:31
e::hm
46:31–46:34
testi che avete già vi:sto su cui dovete ricostrui:re
46:35–46:36
il discorso che abbiamo fatto a lezione
46:37–46:38
il terzo sarà
46:39–46:41
e::h uh sarà nuovo
46:41–46:43
m:h di argomento ovviamente
46:44–46:45
m::h inerente,
46:45–46:47
e::h coerente con il corso
46:48–46:51
però un sonetto che sta >sempre nel canzoniere< ma che n:on abbiamo
46:51–46:53
affrontato insieme a lezione.
46:54–46:57
ovviamente vedrete che non potremo leggere duecento testi
46:58–46:59
quindi tutti gli altri
46:59–47:02
dovete >leggere il canzoniere per intero< farvi qualche doma:nda
47:03–47:05
eventualmente (.) conoscerlo
47:05–47:08
e quindi (.) un testo sarà nuovo.
47:09–47:12
m:h dall'esperienza che ho avuto negli anni precedenti
47:12–47:15
e:h capita spesso che gli studenti rispondano m:eglio
47:15–47:17
al testo nuovo (.) che ai testi vecchi,
47:17–47:19
perché si innesca questo meccanismo
47:20–47:22
che i testi che io già so
47:22–47:26
rispetto ai testi che io già so ho l'ansia di dire tutto quello che ho studiato
47:26–47:30
e quindi spesso le spiegazioni un po':: si: si aggrovigliano.
47:30–47:32
invece ho verificato che spe:sso
47:32–47:34
sui testi n:on affrontati insieme
47:35–47:37
gli studenti sono più sere:ni
47:37–47:40
si::: guardano con più calma il testo,
47:40–47:43
dicono le cose con ordine::: con::
47:43–47:45
con intelligenza e spesso
47:45–47:48
>quindi< non abbiate paura di dover affrontare un testo c:he non avete studiato con me
47:49–47:50
perché spesso va (.) molto meglio.
47:52–47:53
quindi in genere >ci sono<
47:53–47:56
cose nuove eh cose (.) già sapute e
47:56–47:58
e::h cose nuove.
47:59–48:01
chi fa e::h lo scritto:
48:02–48:05
d:eve aver letto i testi (.) caricati
48:05–48:07
come materiale didattico
48:07–48:10
perché s:ervono per l'interpretazione dei sonetti
48:10–48:12
quindi chi fa lo scri:tto
48:13–48:16
all'orale non porta più tutto il materiale didattico
48:17–48:19
porta (.) tonelli leggere il canzoniere
48:20–48:22
poi verso la fi:ne deciderò se:
48:22–48:23
assegnarvi comunque
48:24–48:28
u:no di que:sti testi caricati con >il materiale didattico< da portare comunque al
48:28–48:29
all'esame.
48:30–48:33
però siete sicu:ri che la lettera bi dovete portarla all'orale
48:35–48:37
quindi il grosso dell'esame
48:37–48:38
si gioca
48:38–48:41
con la frequenza (.) a:tti:va
48:42–48:44
frequenza attiva al corso
48:45–48:48
nel senso che vi pre:go di:: chie::dere,
48:48–48:50
di interveni::re, di discutere
48:50–48:51
frequenza attiva al corso
48:52–48:54
redazione della prova scritta
48:54–48:56
eh e poi lì avete quasi finito.
48:57–48:58
altre domande
49:01–49:03
chi non è del terzo anno di lettere
49:03–49:04
>alzate la mano<
49:05–49:07
e::h siete di che cosa?
???49:08–49:09
lettere secondo a[nno]
TO06249:09–49:10
[ah] secondo anno,
???49:10–49:10
io filosofia
TO06249:10–49:11
filosofi:a
???49:12–49:12
lettere
49:12–49:13
lette[re]
TO06249:13–49:14
[ma] secondo ann[o].
???49:13–49:14
[s]econdo anno
TO06249:14–49:16
vabbè, secondo anno:: va bene.
49:17–49:18
avete già dato:::
49:18–49:19
un esame di base?
???49:20–49:20
TO06249:20–49:22
e::h storia della lingua italiana?
???49:22–49:23
io ho dato linguistica
TO06249:23–49:25
linguistica però sta frequentando adesso
???49:25–49:26
anch'io uguale
TO06249:26–49:28
stesse co~ stessa cosa
???49:28–49:31
e::h io:: non ho ancora:: nessun esame:: di lettere
TO06249:32–49:34
perché lei è di fil[os~ (.) ah] scusi scusi no no
???49:33–49:33
[filosofia]
TO06249:34–49:35
ma s~ chiedevo a quelli del secondo a:nno
49:36–49:37
e:::h filologia?
???49:38–49:39
xx lo frequenterò: quest'anno
49:39–49:40
quest'anno
TO06249:40–49:40
>va bene<
49:40–49:43
gli altri quelli del terzo anno hanno fatto tutti più o meno filologia?
???49:43–49:43
xx
TO06249:43–49:44
un po' sì (.) va bene.
49:45–49:46
e:::h più o me:no
49:46–49:47
49:47–49:48
e::::hm:::
49:48–49:50
stilistica metrica chi l'ha dato?
???49:52–49:54
è inizia:to: è iniz~
TO06249:54–49:56
a::h ah va bene lo farete quest'anno pe[rò]
???49:56–49:56
[sì]
TO06249:56–49:56
va bene.
49:57–49:58
allora chi (.) sì?
???49:59–50:02
se:: non si ha intenzione di frequentare stilistica metrica e:
TO06250:02–50:04
non importa non importa è:: un::
50:04–50:07
è un di più e:h che: rende più: sicuri,
50:08–50:08
per cu:i
50:09–50:11
se io m::h dico delle cose di metrica
50:11–50:12
che:::
50:12–50:15
>cioè< o vedo che chi l'ha dato già s~
50:15–50:17
siccome c'è solo una persona che l'ha dato comunque
50:18–50:19
lo do e::hm::
50:20–50:21
descriverò delle co:se
50:21–50:24
che:: non posso dare per: per conosciute.
50:24–50:26
dunque no chi non era del terzo anno
50:26–50:29
né del secondo anno di lettere? filosofia,
50:29–50:30
e altri?
50:30–50:31
sì?
???50:31–50:32
io faccio l'erasmus
TO06250:32–50:35
e ah e: vie~ eh sì ci siamo già:: viste
50:35–50:35
va bene.
50:36–50:36
altri?
50:38–50:38
va bene.
50:39–50:40
e::::hm:::
50:43–50:44
domande sul programma?
50:45–50:48
se vi verranno domande sul programma anche in futuro ovviamente
50:49–50:49
sono qui.
50:52–50:54
ah ricevimento studenti
50:54–50:57
allora siccome io po:i ho: un corso dalle dodici alle due
50:57–51:00
normalmente ricevo il mercoledì dalle: dalle dodici alle due ma
51:01–51:02
e:::hm:
51:03–51:05
coincidendo con i s~ con il corso di magistrale
51:05–51:08
ricevo il mercoledì do:po lezione
51:08–51:09
cioè dalle dieci alle dodici.
51:10–51:11
se sono domande bre:vi
51:12–51:13
siccome i:o
51:13–51:15
finisco alle dieci meno un quarto
51:15–51:18
veni:te direttamente e:: mi chiedete.
51:18–51:19
°va bene°
51:19–51:20
e::h ancora una cosa
51:20–51:23
la mattina cerco sempre di essere qui alle otto e un quarto:
51:23–51:25
in caso:: vedeste che nevica
51:26–51:28
e:::h e io ritardo un po':
51:28–51:31
aspettatemi, abbiate fede devo solo portare mio figlio a scuola e::
51:31–51:33
>°visto che nevica diventa tutto più complicato dica°<
???51:33–51:37
e::h quindi lo scritto si terrebbe l'ultima settimana di (lezione)
TO06251:37–51:38
sì, esatto
51:38–51:38
e:::h
51:38–51:42
vi dico anche::: se volete quando più o meno
51:43–51:44
e::hm
52:15–52:17
sì alla ripre:sa credo l'o~ l'otto o il nove
52:18–52:20
>l'otto o il nove gennaio< ma ve lo dico
52:22–52:25
perché:: ah perché c'è anche un altro problema, allora
52:25–52:27
i:l ventisette
52:28–52:29
cioè martedì prossimo
52:30–52:33
io devo parlare al convegno sul te:mpo
52:33–52:37
non so se avete visto passare già la locandina di questo grande convegno sul tempo
52:38–52:41
la:: ca:rico o ve la mando per mail
52:41–52:43
e::h alle nove e mezza
52:43–52:44
quindi
52:44–52:46
e::h ed è: al:: cavour credo
52:47–52:50
:: quindi non ce la faccio a fare lezione, quindi vi dico già
52:51–52:53
che il ventisette o::
52:53–52:54
vi faccio fare lezione
52:54–52:57
da: rossella bianchi che è la curatrice
52:57–53:01
di questo::: libro una le >faccio fare una lezione< generale su petrarca
53:02–53:04
e::h lei è bravissima vedrete che::
53:05–53:09
mi:: chiederete ma perché non può far lezione lei invece che ((ride))
???53:08–53:09
((ridono))
TO06253:09–53:11
e:::
53:11–53:13
e quindi:: potrebbe essere:: una::
53:13–53:15
una soluzione per non perdere
53:15–53:19
>in maniera da finire< il corso prima di natale perché se no cominciamo già a perdere una lezione
53:19–53:21
e finirlo dopo natale è un po'difficile
53:21–53:21
dic~
???53:21–53:25
non sono comunque solo cinque le settimane prima di natale?
TO06253:25–53:25
come?
???53:25–53:28
l'ultima la s~ sesta settimana di lezione >cioè< non è xxx
TO06253:28–53:31
ah:: ecco infatti è per quello che:::
53:31–53:33
stavo cercando di ricostruirle, sono s~ uno,
53:33–53:35
du:e, ho s~ ho contato male
53:35–53:38
tre, quattro, cinque, ha ragione (.)
53:39–53:39
ha ragione
53:40–53:44
ha rag~ allora ha ragione infatti allora finiremo il no:ve
53:46–53:48
e per non trascinarci la lezione
53:49–53:52
fino appunto al quatto~ allora il lo scritto sarà quindici o sedici
53:53–53:55
però m::h verifico.
54:04–54:05
va bene?
54:37–54:38
alllora
54:39–54:39
va bene
54:40–54:40
un po' di::
54:44–54:45
due parole °ci andava°
54:46–54:47
iniziamo
54:48–54:49
se non avete:::
54:49–54:50
>°altri problemi°<
54:52–54:54
iniziamo con (.) questo problema
54:54–54:56
dell'origina:le
54:56–54:57
del canzoniere.
54:57–54:58
è u~ è
54:59–54:59
allora
55:00–55:01
qualcu::no
55:01–55:05
ha già:: sostenuto una parte di filologia italiana in cui ha già visto
55:05–55:06
questo documento?
55:08–55:09
alzate la mano
55:10–55:11
già vis~
55:11–55:13
già trattato dei problemi filologici
55:13–55:15
su:::l canzonie:re: sì
55:16–55:18
°abbiate pazienza vi annoierete un po'° ((ride))
55:20–55:21
allora
55:21–55:23
il canzoniere di petrarca è::
55:23–55:26
u::n ca:so filologico:
55:26–55:27
straordinario
55:28–55:28
perché
55:30–55:31
io farò sempre un po'di::
55:31–55:34
eh confronti con dante ma è inevitabile
55:34–55:37
perché e::h è importante fare confronti per capi:re
55:37–55:40
qual è la specificità anche del canzoniere petrarchesco
55:41–55:42
come sapete
55:43–55:45
di dante noi non abbiamo nemmeno una firma,
55:46–55:47
non abbiamo nulla
55:47–55:50
tanto meno un autografo della commedia
55:50–55:51
°quindi°
55:52–55:54
noi ricostruiamo il testo della commedia
55:56–55:58
sulla base di un'operazione filologica
55:59–56:02
che consiste a (.) studiare
56:02–56:05
a recensire tutti i testimoni antichi,
56:07–56:08
a organizzarli in famiglie
56:09–56:13
sulla ba:se sapete errori, congiuntivi, disgiuntivi,
56:13–56:14
ma non bastano
56:15–56:16
non basta un::
56:16–56:19
una cosa del genere perché le famiglie dei manoscritti
56:20–56:23
della commedia, si distinguono anche per
56:23–56:24
sostrato linguistico,
56:25–56:26
cioè e::h
56:27–56:28
alcu:ni
56:28–56:31
eh alcune famiglie di manoscritti sono state copiate in toscana,
56:31–56:32
a::ltre
56:33–56:34
nella pianura padana
56:35–56:37
altre nella zona marche
56:37–56:38
eh
56:38–56:39
e:::h
56:39–56:42
e hanno inf~ eh hanno
56:42–56:44
mh caratteristiche
56:44–56:45
linguistiche
56:46–56:48
ai nostri occhi potrebbero essere anche lievi
56:48–56:50
ma in realtà ben determinate
56:51–56:52
ben determinate.
56:52–56:56
che quindi le differenze non=non soltanto sulla base di errori di trascrizione
56:57–57:00
ma anche sulla base di una facies linguistica.
57:02–57:04
e non è detto che i manoscritti toscani
57:04–57:08
di facies linguistica toscana si:ano quelli più vicini all'originale
57:08–57:09
dantesco
57:09–57:10
è questa la cosa
57:10–57:12
abbastanza sconcertante
57:12–57:14
quindi noi ricostruiamo
57:16–57:16
u::na
57:17–57:20
un ideale ass::etto originario della commedia
57:20–57:23
sulla base di un lavoro filologico su manoscritti
57:24–57:25
che rappresentano
57:26–57:26
sta:di
57:27–57:30
di copiatura successivi a dante
57:32–57:35
per petrarca il lavoro filologico si pone in termini
57:35–57:37
completamente diversi
57:37–57:38
perché noi abbiamo:
57:39–57:40
l'originale del canzoniere
57:42–57:44
ovvero il testo (.) che lui
57:46–57:46
aveva
57:47–57:50
esemplato o fatto esemplare
57:50–57:52
come (.) testo definitivo
57:53–57:54
della sua opera
57:57–57:59
a questo punto un::
57:59–58:02
filologo sprovveduto potrebbe dire beh allora sono apposto
58:02–58:04
io riproduco questo
58:04–58:06
questo assetto del canzoniere e ho::
58:07–58:10
il testo definitivo che petrarca aveva sotto gli occhi
58:11–58:12
invece
58:12–58:14
i problemi sono appena iniziati
58:14–58:19
sono appena iniziati e s~ e sono di va::rio ordine
58:19–58:21
eh del più vario °ordine°.
58:23–58:24
intanto
58:24–58:26
il primo problema è questo
58:29–58:33
questa pagina che vedete così bella non è di mano di petrarca
58:33–58:35
è (.) di mano del suo copista
58:39–58:39
e anche qui
58:40–58:42
e:::h (.) in tutti i manuali
58:43–58:44
anche nel mio commento
58:45–58:48
c'è scritto (.) che il copista si chiama giovanni malpaghi:ni
58:50–58:53
due o tre anni fa un <giovanni malpaghini>
58:54–58:55
<malpaghini>
58:56–59:00
un paio d'anni fa una nostra collega filologa dice
59:00–59:00
ma
59:01–59:04
andiamo un po' a rivedere tutto quello che sappiamo di giovanni malpaghini
59:05–59:08
e: una delle poche certezze che avevamo su
59:09–59:10
sulla copia di questo documento
59:10–59:14
se n'è andata a gambe all'aria pure le:i perché sembra che:
59:14–59:15
non sia affatto detto
59:16–59:17
che il copista
59:17–59:20
di questa:: documento sia quel
59:21–59:21
giovane
59:22–59:25
giovanni che petrarca aveva accolto presso di sé
59:27–59:29
per far~ per affidargli appunto questo lavoro
59:29–59:30
o che
59:31–59:34
e::h quel gio:vane che lui aveva
59:35–59:36
presso di sé
59:37–59:39
non si chiamasse comunque giovanni malpaghi:ni
59:39–59:42
quindi diciamo il cosidde:tto giovanni
59:42–59:43
il cosiddetto giova:nni
59:44–59:45
co:pia la pirma parte
59:46–59:49
adesso (.) vedremo meglio quali parti
59:49–59:49
ma
59:50–59:50
perché
59:51–59:52
petrarca fa copiare
59:53–59:56
il su:o manoscritto definitivo del canzoniere a un altro
59:57–59:58
perché non lo scrive lui?
1:00:02–1:00:03
la prima risposta è
1:00:04–1:00:06
cioè la risposta che bisogna dare è che
1:00:08–1:00:10
prima dell'invenzione della stampa
1:00:12–1:00:14
di norma i manoscritti destinati alla
1:00:14–1:00:16
<pubblicazione>
1:00:17–1:00:21
però nel medioevo <pubblicare> vuol dire <rendere pubblico>
1:00:22–1:00:24
letteralmente <rendere> pubblico
1:00:25–1:00:28
i manoscritti destignati alla pubblicazione
1:00:29–1:00:31
di no:rma venivano eseguiti,
1:00:31–1:00:34
e copiati da copisti di professione.
1:00:36–1:00:39
i copisti di professione erano l'equivalente degli edito:ri
1:00:40–1:00:41
del cinquecento
1:00:41–1:00:42
cioè persone
1:00:42–1:00:45
che avevano una scrittura molto regolare
1:00:46–1:00:49
che s:apevano copiare e mettere in bella copia
1:00:49–1:00:53
secondo certe caratteristiche di o:rdine (.) e armoni:a
1:00:54–1:00:55
e::h
1:00:56–1:00:58
che erano richieste alla bella copia.
1:01:01–1:01:04
nella biblioteca apostolica vaticana
1:01:05–1:01:07
questo documento
1:01:07–1:01:09
vaticano latino tremilacentonovantacinque
1:01:10–1:01:12
è seguito da un altro documento
1:01:12–1:01:15
il vaticano latino tremilacentonovantasei
1:01:18–1:01:20
che si chiam~ il cosiddetto
1:01:20–1:01:22
co:dice degli abbozzi
1:01:23–1:01:24
il codice degli abbozzi.
1:01:26–1:01:28
°vediamo se si carica°
1:01:28–1:01:29
°allora°
1:01:30–1:01:31
que:sto
1:01:32–1:01:32
è:
1:01:36–1:01:37
la brutta copia
1:01:38–1:01:39
di petrarca.
1:01:40–1:01:42
questo di mano di petrarca
1:01:44–1:01:44
è
1:01:45–1:01:47
il codice intermedio,
1:01:47–1:01:50
cioè come faceva a (.) esemplare i suoi libri
1:01:51–1:01:54
scriveva i suoi sonetti in (.) cedule
1:01:54–1:01:57
cedule >cioè< sono schede, pezzi di carta
1:01:59–1:02:02
a un certo punto quando n~ aveva=accomulate un po':
1:02:02–1:02:05
per metterli insieme e vedere come:::
1:02:06–1:02:08
come poteva essere il risultado il risultato
1:02:08–1:02:09
li trasferiva
1:02:10–1:02:13
in un (.) quaderno (.) di carta
1:02:14–1:02:15
cioè con fo:gli
1:02:16–1:02:19
cuciti insie:me, composto di fogli cuciti insieme
1:02:20–1:02:21
in cu:i
1:02:21–1:02:24
lui metteva inseme i te:sti, vedete?
1:02:26–1:02:29
te:sti, li correggeva, guardate che bello questo
1:02:29–1:02:30
li corregge:va
1:02:31–1:02:32
vedete?
1:02:35–1:02:39
arrivava a una:: versione che poteva soddisfarlo
1:02:39–1:02:42
vedete qui (.) correzioni, marginali
1:02:43–1:02:45
correzioni nell'interli:nea
1:02:47–1:02:51
se il te:sto era già abbastanza a posto
1:02:51–1:02:54
dalla cedula da cui lo copiava
1:02:54–1:02:57
lo copiava senza tante correzioni (.) come questo
1:02:57–1:03:01
i dì miei più legger che nessun cervo fuggir come ombra
1:03:02–1:03:03
°eh° e non vi:der più be:ne
1:03:04–1:03:04
>eccetera eccetera<
1:03:05–1:03:06
questo è un testo che gli piace molto
1:03:07–1:03:09
va abbastanza be:ne (.) e lo copia così com'è.
1:03:10–1:03:12
altri invece li tormenta
1:03:12–1:03:12
°eh°
1:03:13–1:03:15
li:: li corrregge mentre li trasferisce lì,
1:03:16–1:03:17
po:i
1:03:17–1:03:18
quando li trasferi~
1:03:18–1:03:21
quando li ricopia nel testo definitivo
1:03:23–1:03:25
li sbarra (.) come questo
1:03:25–1:03:26
vedete?
1:03:28–1:03:31
almo sol quella lu:ce ch'io sola amo
1:03:32–1:03:33
questo è un testo che leggere:mo
1:03:33–1:03:35
il sonetto centottantanove
1:03:35–1:03:36
lo copia
1:03:36–1:03:39
dopo averlo copiato e m:esso in ordine
1:03:39–1:03:41
lui dice dopo averlo messo in ordine
1:03:41–1:03:44
perché lui ha in me:nte un o:rdine
1:03:45–1:03:46
del canzoniere
1:03:46–1:03:47
lo sbarra
1:03:47–1:03:48
lo sbarra
1:03:49–1:03:50
sarà capitato anche a voi no?
1:03:51–1:03:53
a scuola di mettere di fare una brutta copia
1:03:53–1:03:56
magari un po' con paragrafi un po' disordinati
1:03:56–1:03:59
quando >li mettete< in bella copia sbarrate quello che avete copiato
1:04:00–1:04:01
pe:r dare:
1:04:01–1:04:04
un'immagine visi:va di dove siete arrivati.
1:04:04–1:04:07
petrarca faceva così (.) uguale eh
1:04:08–1:04:10
come vedete dal mo:dulo della scrittura
1:04:10–1:04:13
questi testi sono scritti in tempi dive:rsi
1:04:16–1:04:18
che cosa vedete di (.) si:mile
1:04:19–1:04:22
in questo testo (.) rispetto a que~
1:04:22–1:04:24
°sc~° rispetto a questo
1:04:27–1:04:28
°si vede un po' meglio qua: forse°
1:04:30–1:04:31
>che cos'è questa poesia<
1:04:33–1:04:34
è un sonetto no?
1:04:35–1:04:37
>allora chi ha già studiato questo documento sa che<
1:04:40–1:04:42
come veniva disposto il sonetto?
1:04:45–1:04:47
quanti versi ha per noi il sonetto?
1:04:47–1:04:48
quattordici.
1:04:49–1:04:50
quante righe ci sono qui?
???1:04:50–1:04:51
xx
TO0621:04:51–1:04:51
sette.
1:04:54–1:04:56
perché i versi erano scritti a due a due
1:04:56–1:04:58
erano scritti appaiati
1:04:58–1:04:58
°eh°?
1:04:59–1:05:00
erano scritti appaiati.
1:05:03–1:05:06
infatti se voi guardate il tre uno nove cinque
1:05:06–1:05:07
vedete?
1:05:07–1:05:10
vo:i che ascoltate rime sparse e il suono
1:05:10–1:05:12
noi andiamo a capo
1:05:12–1:05:12
no?
1:05:12–1:05:14
loro lasciavano un spazio
1:05:14–1:05:16
di quei sospiri ond'io nudriva il core.
1:05:17–1:05:18
a due a due.
1:05:19–1:05:22
questo ci dovrebbe: già
1:05:22–1:05:24
mettere in allarme sul sistema delle ri:me
1:05:25–1:05:28
perché no:i le rime siamo abituati a vederle incolonnate
1:05:29–1:05:29
no?
1:05:29–1:05:32
e allora (.) facciamo rime alternate o rime::
1:05:32–1:05:34
incatenate o rime chiuse
1:05:34–1:05:36
a bi bi a ad esempio
1:05:36–1:05:37
le vediamo proprio incollonnate
1:05:40–1:05:41
nel <cinquecento>
1:05:43–1:05:45
le vedranno incolonnate
1:05:46–1:05:46
vedete?
1:05:47–1:05:48
nel cinquecento
1:05:49–1:05:50
questa adesso non è (.) una
1:05:52–1:05:53
un sonetto
1:05:53–1:05:55
questo che è un sone~ questo è un madrigale
1:05:55–1:05:57
questo è un sonetto finalmente o ma:i
1:05:58–1:06:00
fanno o affanno ma:i
1:06:03–1:06:03
ecco
1:06:04–1:06:06
nel cinque~ >nella< la sta:mpa del cinquecento
1:06:07–1:06:08
incolonna i ve:rsi
1:06:08–1:06:11
anche quella quattrocentesca, eh vi ricordate vindelino da spira?
1:06:12–1:06:15
anche la stampa quattrocentesca incolonna i versi
1:06:18–1:06:20
cioè a un certo punto
1:06:20–1:06:22
a un certo punto nel nella
1:06:22–1:06:24
fase di allestimento delle rime
1:06:24–1:06:27
si perde l'assetto medievale
1:06:27–1:06:29
e si acquisisce un assetto
1:06:29–1:06:32
che potremmo definire più moderno senz'altro
1:06:32–1:06:34
in cui i versi sono incolonnati.
1:06:37–1:06:38
petrarca no (.) petrarca
1:06:39–1:06:41
li vede (.) appaiati
1:06:41–1:06:44
s:ia nella propria scrittura che in quella del copista
1:06:44–1:06:46
ovviamente >la scrittura del copista< è
1:06:47–1:06:48
determinata dal:la
1:06:49–1:06:50
richiesta di petrarca
1:06:51–1:06:53
il copista mette insieme due competenze
1:06:54–1:06:56
la propria competenza scrittoria
1:06:58–1:07:00
questo: qui non è molt~
1:07:00–1:07:02
così lo vedete forse un po'meglio?
1:07:02–1:07:03
sembra stampato
1:07:04–1:07:07
guardate in sul mio primo giovenile errore
1:07:08–1:07:11
c'era una rigatura fatta (.) a mina secca
1:07:11–1:07:12
in genere
1:07:12–1:07:14
cioè il foglio era rigato
1:07:15–1:07:16
con u:n segno
1:07:16–1:07:19
un piccolo segno di incisione che poi scompare
1:07:19–1:07:21
oppure una matita leggera che poi viene
1:07:21–1:07:22
tolta
1:07:22–1:07:23
quindi
1:07:23–1:07:26
la ri:ga veniva seguita sulla base di una rigatura
1:07:26–1:07:28
geometrica già e:h predisposta,
1:07:29–1:07:30
però il mo:dulo
1:07:30–1:07:33
il modulo vuol dire la grande:zza del carattere
1:07:33–1:07:36
e la regolarità di questo modulo di scrittura era
1:07:37–1:07:40
eh stava nelle competenze di scrittura del copista
1:07:40–1:07:42
((tossisce)) e come vedete qui
1:07:43–1:07:46
il copi:sta di questo canzoniere ha una scrittu:ra
1:07:46–1:07:47
regolarissima.
1:07:47–1:07:51
come vedete bella tonda, tutte le lettere sono tutte ugua:li
1:07:51–1:07:54
era fatto appunto per la lettu:ra
1:07:54–1:07:57
guardate soltanto visivamente com'è
1:07:57–1:07:58
que:sto
1:07:58–1:08:01
questo è fatto per la (.) lettura individuale
1:08:01–1:08:05
si ve:de che è un testo che: petrarca assembla come strumento di lavoro
1:08:05–1:08:07
guardate questa pagina
1:08:07–1:08:08
no?
1:08:08–1:08:09
è uno strumento di lavoro
1:08:10–1:08:13
que:sto è l'equivale~ questa roba qui
1:08:14–1:08:16
diventa diventa questo.
1:08:16–1:08:17
diventa un libro
1:08:18–1:08:18
vedete?
1:08:18–1:08:21
la differenza è proprio visibile
1:08:22–1:08:24
questo è il libro destinato alla pubblicazione.
1:08:25–1:08:27
qual è la cosa straordinaria
1:08:28–1:08:28
che::
1:08:30–1:08:32
e::h giuseppe savoca che è uno studioso
1:08:32–1:08:35
che si è occupato molto di codicologi:a,
1:08:35–1:08:36
e di::
1:08:37–1:08:38
e:::hm:
1:08:39–1:08:39
°(aspettate)°
1:08:42–1:08:44
di codicologia e di::::
1:08:44–1:08:46
lessicografia anche
1:08:47–1:08:49
ha studiato (.) ha studiato
1:08:50–1:08:52
l'impostazione della pagina
1:08:53–1:08:54
l'impostazione della pagina
1:08:56–1:08:59
non è m::olto ben visibile per quello vi invito poi a::
1:08:59–1:09:00
cercare
1:09:00–1:09:03
andate su: biblioteca apostolica vaticana manoscritti
1:09:03–1:09:04
catalogo dei manoscritti
1:09:05–1:09:06
avete il catalogo di tutti i manoscritti
1:09:06–1:09:10
cercate il vaticano latino la famiglia dei vaticani latini
1:09:10–1:09:13
e vi si apre un'altra finestra con tutti i numeri
1:09:13–1:09:16
elencati tre uno nove cinque lo vedete a casa
1:09:16–1:09:18
sul vostro computer lo vedrete meglio.
1:09:20–1:09:24
che cos'ha studiato ha studiato le proporzioni di questa pagina
1:09:24–1:09:26
perché è vero vi dicevo prima
1:09:26–1:09:26
che::
1:09:26–1:09:28
nella copia di questo libro antico
1:09:28–1:09:30
si sommano due competenze
1:09:30–1:09:33
la competenza scrittoria del copista,
1:09:33–1:09:36
e la competenza di impaginazione dell'autore.
1:09:37–1:09:40
noi siamo certi che questa pagina
1:09:40–1:09:43
petrarca avesse chiesto
1:09:43–1:09:43
°eh?°
1:09:44–1:09:44
e::h di
1:09:45–1:09:46
comporla così com'è
1:09:47–1:09:48
al suo copista
1:09:48–1:09:50
e qual è il risultato
1:09:50–1:09:50
che
1:09:52–1:09:53
tutta la pagina
1:09:53–1:09:56
°vediamo se ce n'è qualcuna più visibile°
1:09:57–1:10:00
ah guardate questa qui che non è digitalizzata si vede un po'me:glio
1:10:00–1:10:02
perché si vede meglio il rapporto fra::
1:10:03–1:10:04
fra neri e bianchi
1:10:04–1:10:05
insomma più o meno
1:10:06–1:10:10
vedete questa è a colo~ la precedente era a colori questa in bianco e nero
1:10:11–1:10:13
si e::::hm::
1:10:14–1:10:15
veri:fica
1:10:18–1:10:21
si: può vedere (.) che petrarca
1:10:21–1:10:24
avesse immaginato tutta=una serie di rapporti
1:10:24–1:10:25
fra
1:10:25–1:10:28
il rettangolo della pagina
1:10:28–1:10:30
il rettangolo della pagina,
1:10:32–1:10:35
il rettangolo dello specchio di scrittura
1:10:36–1:10:40
lo s:pecchio della scrittura è la porzione della <carta> bianca
1:10:41–1:10:42
della pergamen=in >questo caso<
1:10:43–1:10:47
il p~ la p~ la porzione della pagina cope::rta da scrittura vedete?
1:10:47–1:10:48
che è un rettangolo?
1:10:49–1:10:50
vedete (.) la mia freccina?
1:10:51–1:10:55
lo s:pecchio della scrittura è la pa:rte della pagina coperto dalla scrittura.
1:10:56–1:10:58
e: i rettangoli costituiti
1:10:59–1:11:00
da:i
1:11:00–1:11:01
dai sonetti.
1:11:07–1:11:10
tutti questi rettangoli stanno in un rapporto
1:11:10–1:11:11
fra di lo:ro che è
1:11:12–1:11:13
vici:no
1:11:13–1:11:16
e::h quasi al mil:limetro
1:11:17–1:11:20
e::h al: rapporto aureo.
1:11:21–1:11:23
quindi è un rapporto matematico
1:11:24–1:11:26
fra (.) questi rettangoli
1:11:30–1:11:33
s~ chi fosse interessato poi può andare a vedere
1:11:33–1:11:35
un libro di giuseppe savoca che si chiama
1:11:35–1:11:38
il canzoniere di petrarca tra codicodolo~
1:11:38–1:11:41
tra codicologia ed ecdotica
1:11:42–1:11:45
e::h in cui spiega proprio le misurazioni
1:11:45–1:11:47
fatte sulla m:edia di questi rettangoli
1:11:47–1:11:49
ma a noi basta sapere
1:11:49–1:11:50
che
1:11:50–1:11:52
e:h la pa:gina di petrar~
1:11:52–1:11:54
la pagina del canzoniere per petrarca
1:11:54–1:11:58
non è soltanto un mero supporto cartaceo alla scrittura
1:11:58–1:12:03
è una pagina che deve apparire come governata da rapporti armonici
1:12:04–1:12:06
rapporti armonici fra le parti
1:12:06–1:12:09
e quando si parla di armonia nel medioevo
1:12:09–1:12:11
si parla di geometria.
1:12:11–1:12:12
i n:umeri
1:12:13–1:12:14
descrivono il mondo
1:12:21–1:12:22
i rettango:li
1:12:22–1:12:24
coperti da scrittu:ra
1:12:28–1:12:30
sono talmente regolari
1:12:30–1:12:32
che anche quando noi incontriamo una ballata
1:12:33–1:12:36
come questa lass:are il velo che è la ballata undici
1:12:37–1:12:38
che è la ballata undici
1:12:39–1:12:42
lo vediamo inscritta nello stesso rettangolo dei sonetti
1:12:43–1:12:44
non vediamo differenze
1:12:45–1:12:46
me:ntre
1:12:46–1:12:49
e:::h quando noi leggiamo
1:12:50–1:12:52
questa ballata nelle nostre edizioni
1:12:52–1:12:54
vediamo subito la differenza perché
1:12:55–1:12:57
il secondo verso è un settenario
1:12:57–1:12:59
do:nna non vivi (d'io)
1:12:59–1:13:02
lo vedete che è un po' più:: un po' più corto?
1:13:03–1:13:06
e anche questo il pen~ il terzultimo sì mi governa il velo
1:13:06–1:13:08
sono dei settenari.
1:13:08–1:13:09
quindi no:i
1:13:09–1:13:12
quando vediamo il profilo della ballata nelle nostre edizioni,
1:13:12–1:13:14
vediamo subito la lunghezza dell'endecasillabo e
1:13:15–1:13:16
la brevità del settena:rio.
1:13:16–1:13:18
quindi vediamo una struttura
1:13:19–1:13:19
e:::h
1:13:20–1:13:21
in cui riconosciamo i versi corti
1:13:22–1:13:25
quando guardiamo questo testo certo ci sono i versi corti
1:13:25–1:13:27
ma il testo è inscritto
1:13:27–1:13:30
nello s:tesso rettangolo che inscrive i sonetti
1:13:31–1:13:33
quindi i generi metrici
1:13:34–1:13:35
so:no
1:13:35–1:13:37
e::h di min:~ m:eno
1:13:37–1:13:40
rilevati (.) rispetto all'armonia
1:13:41–1:13:43
della e::h della pagina
1:13:44–1:13:47
stiamo magari su questa pagina perché è
1:13:47–1:13:49
più visibile delle altre.
1:13:57–1:14:00
questa pagina è una pagina mo:lto bella perché
1:14:02–1:14:05
ci immette già un po'nel laboratorio petrarchesco
1:14:06–1:14:07
è la carta
1:14:07–1:14:09
sapete come si contano le carte no?
1:14:09–1:14:10
allora
1:14:10–1:14:12
quella che vi ho fatto vedere dove c'è:
1:14:12–1:14:16
francisci petrarchae laureati poetae:: rerum vulagarum fragmenta
1:14:16–1:14:17
è la carta uno recto
1:14:18–1:14:19
il recto
1:14:19–1:14:22
è (.) la parte di de:stra
1:14:23–1:14:24
la parte di destra
1:14:26–1:14:27
la parte (retta) se voi girate
1:14:28–1:14:30
la carta dietro c'è il ve:rso
1:14:30–1:14:32
che è la parte (.) di dietro
1:14:32–1:14:32
eh?
1:14:32–1:14:35
la parte diritta e la parte rovescia
1:14:35–1:14:38
faceva riferimento recto e verso
1:14:38–1:14:39
all:::a::
1:14:39–1:14:41
a quando si usava
1:14:41–1:14:42
°mh si::°
1:14:42–1:14:45
si facevano i libri con la pergamena raschian:dole
1:14:45–1:14:47
le pell:i di pecora
1:14:47–1:14:48
°non importa°
1:14:48–1:14:49
l'importante è che noi
1:14:49–1:14:51
sappiamo che c'è un recto e un verso
1:14:52–1:14:54
allora la prima carta è la uno recto
1:14:54–1:14:56
dove ci sono i sonetti da uno a quattro
1:14:57–1:14:58
giriamo
1:14:59–1:15:00
dietro abbiamo la uno verso
1:15:01–1:15:02
ci sono i sonetti
1:15:02–1:15:04
da cinque a otto
1:15:06–1:15:08
questa è la due recto
1:15:08–1:15:11
cioè l'altra carta (.) di destra come vedete
1:15:12–1:15:14
e ci sono i componimenti non possiamo dire sonetti perché
1:15:15–1:15:17
que~ il terzo non è un sonetto
1:15:17–1:15:18
da no:ve
1:15:18–1:15:19
a dodici.
1:15:20–1:15:22
nove, dieci, undici, dodici.
1:15:23–1:15:24
allora
1:15:27–1:15:28
qual è il problema
1:15:28–1:15:31
con petrarca, ricominciamo con dante
1:15:31–1:15:33
quando io apro la divina commedia
1:15:35–1:15:36
so sempre dove mi trovo
1:15:38–1:15:39
se la apro all'inizio del purgatorio
1:15:40–1:15:43
so che sono all'inizio della seconda cantica
1:15:43–1:15:45
magari nell'a:nti purgatorio
1:15:45–1:15:47
che è quel regno
1:15:47–1:15:50
descritto da un certo numero di canti
1:15:50–1:15:50
che mi
1:15:50–1:15:54
che devo attraversare per raggiungere al purgatorio vero e proprio
1:15:54–1:15:56
nell'anti purgatorio ci stanno
1:15:57–1:15:58
°chi ci sta?°
1:15:58–1:15:59
°vi ricordate?°
1:16:03–1:16:06
quelli che (.) hanno tardato a penstirsi
1:16:06–1:16:08
eh? e che quindi devono aspettare
1:16:08–1:16:10
prima di accedere al purgatorio.
1:16:11–1:16:14
se io lo apro alla fine del purgatorio so che c'è il paradiso terrestre
1:16:15–1:16:18
il regno vuoto da sempre e per sempre pensate
1:16:18–1:16:22
dante attraversa un re:gno che da sempre dalla cacciata di adamo ed eva
1:16:23–1:16:25
è vuoto (.) che dio ha creato
1:16:25–1:16:27
ma che non è più abitato da nessuno, da sempre,
1:16:27–1:16:29
dall'inizio della storia dell'umanità:
1:16:29–1:16:33
e sarà vuo:to per sempre perché nessuno è destinato ad abitarlo.
1:16:34–1:16:37
m::h arrivo all'inizio del: del paradi:so
1:16:37–1:16:41
nei primi canti so che lui si sta innalzando eh
1:16:41–1:16:42
attraversa il cielo della lu:na,
1:16:42–1:16:45
poi arri:va cielo del sol~ venere, sole
1:16:46–1:16:50
nella divina commedia la divina commedia è un poema (.) orientato,
1:16:51–1:16:52
è un poema orientato
1:16:52–1:16:55
in cui io ho <sempre la direzione>
1:16:55–1:16:56
di un movimento
1:16:56–1:16:58
verso il ba:sso, verso l'a:lto
1:16:59–1:17:00
verso l'alto con so:ste,
1:17:00–1:17:03
verso l'alto più velocemente, in paradiso
1:17:04–1:17:06
certo non è un po~ non è un canzoniere
1:17:07–1:17:08
non è un poema lirico
1:17:09–1:17:09
va bene,
1:17:09–1:17:12
allora andiamo (.) all'altro grande:
1:17:13–1:17:14
poema li:ri~ mh mh
1:17:14–1:17:16
poema lirico è im~ imperfetto
1:17:16–1:17:20
diciamo all'altro grande aggrega:to di liriche:
1:17:20–1:17:23
che (.) e:h petrarca poteva avere davanti agli occhi
1:17:23–1:17:24
la vita no:va
1:17:24–1:17:26
che non è propriamente un canzoniere
1:17:26–1:17:29
a che genere (.) lo ascriviamo la vita nova
1:17:29–1:17:30
>come lo definiamo<
???1:17:31–1:17:32
miscellaneo?
TO0621:17:32–1:17:32
n::o
1:17:35–1:17:36
>vi ricordate< ci sono
1:17:36–1:17:39
i sonetti e le canzoni di dante ma ci sono anche le parti esplicative
1:17:40–1:17:42
prosimetro, prosimetro, come
1:17:42–1:17:44
>fatemi un altro esempio di prosimetro<
???1:17:44–1:17:45
xxxx
TO0621:17:46–1:17:46
°come?°
???1:17:46–1:17:48
quello che usa xx xxx
TO0621:17:49–1:17:50
e::h
1:17:50–1:17:53
diciamo nella tradizione medieva:le: più vicina?
1:17:59–1:18:00
viene in mente niente?
1:18:00–1:18:03
boe:zio la consolatio fortu~ la consolazione di fortuna ad esempio
1:18:03–1:18:04
che era un testo mo:lto
1:18:04–1:18:07
molto, molto presente a tutti i poeti medievali.
1:18:08–1:18:08
va bene.
1:18:09–1:18:10
la:::=m::h
1:18:10–1:18:13
la sequenza della vita nova (.) è ordinata
1:18:14–1:18:14
come
1:18:15–1:18:17
>la sequenza di poesie della vita nova< s:ono
1:18:17–1:18:20
intanto le poesie sono inserite in un tessuto descrittivo
1:18:21–1:18:23
e qui l'ordinamento è chiaro
1:18:23–1:18:24
perché lo di:ce dante
1:18:25–1:18:27
in che senso sono ordinate vi ricordate?
1:18:34–1:18:35
cosa dice all'inizio
1:18:38–1:18:40
cosa racconta all'inizio >della vita nova<
???1:18:40–1:18:41
(in ordine cronologico?)
TO0621:18:41–1:18:43
in ordine cronologico,
1:18:43–1:18:44
in ordine strettamente cronologico
1:18:45–1:18:47
nel senso che all'inizio racconta vi ricordate?
1:18:47–1:18:49
della pri:ma volta che si sono visti
1:18:50–1:18:52
quando >erano< nel no:::no anno d'età
1:18:52–1:18:54
no:no anno d'età >vuol dire che avevano compiuto< otto anni
1:18:55–1:18:56
nel nono anno d'età
1:18:56–1:18:59
la seconda volta che si rive:dono diciottesimo anno d'età
1:19:00–1:19:01
e po:i
1:19:01–1:19:03
la:::: la donna sche:rmo
1:19:04–1:19:05
e:::h
1:19:05–1:19:07
la scoperta del:la poesia della lo:de,
1:19:08–1:19:10
la premonizione della morte di beatri:ce,
1:19:10–1:19:11
la mo:rte di beatrice
1:19:11–1:19:14
la morte pri:ma la morte del padre di beatrice,
1:19:14–1:19:15
po:i la morte di beatrice,
1:19:16–1:19:17
e poi la parte finale.
1:19:17–1:19:17
no?
1:19:18–1:19:18
è:
1:19:18–1:19:20
un racconto della v:ita nova
1:19:20–1:19:22
in:cipit vita nova
1:19:22–1:19:24
c'è un ini:zio vero e proprio
1:19:25–1:19:25
e:h
1:19:25–1:19:28
incipit (.) vita nova.
1:19:29–1:19:31
que:ste paro::le trovai io assemprate
1:19:31–1:19:33
quella pa:rte della mia memoria
1:19:33–1:19:34
>vi ricordi quella<
1:19:34–1:19:37
pa:rte della mia memoria d~ d~ d~ dinanzi alla qua:le po:co
1:19:37–1:19:38
più si potrebbe scrivere
1:19:38–1:19:42
trovai i::o scritte quelle parole incipit vita nova
1:19:43–1:19:44
la vita nova è quella che inizia
1:19:45–1:19:47
che coincide con il primo incontro con la donna
1:19:48–1:19:49
e poi da lì
1:19:49–1:19:50
prosegue.
1:19:52–1:19:53
e::h
1:19:54–1:19:56
n:oi quindi leggiamo le poesie di dante
1:19:56–1:19:58
inse:rite in un tessuto
1:19:58–1:20:00
che: dà loro un senso.
1:20:01–1:20:03
co:sa troviamo in petrarca
1:20:04–1:20:05
in petrarca trovate
1:20:05–1:20:06
come vedete
1:20:06–1:20:08
non c'è tessuto connettivo.
1:20:08–1:20:10
è un vero e proprio canzoniere.
1:20:11–1:20:12
un canzoniere puro
1:20:12–1:20:14
cioè u:na=assemblaggio
1:20:14–1:20:17
un assemblaggio di parti
1:20:18–1:20:19
giustapposte
1:20:21–1:20:22
a cu:i
1:20:22–1:20:26
eh il lettore (.) deve dare un senso di lettura.
1:20:31–1:20:32
ma è così difficile
1:20:33–1:20:37
da:re un senso di lettura torniamo poi su questo documento eh
1:20:37–1:20:40
per ora usciamo un attimo è così difficile
1:20:40–1:20:43
trovare un senso di lettu:ra
1:20:43–1:20:43
che
1:20:47–1:20:47
>vi ricordate<
1:20:48–1:20:51
be:mbo pietro bembo all'inizio del cinquecento
1:20:52–1:20:53
e::h pubblica
1:20:53–1:20:56
il canzoniere di petrarca anzi
1:20:56–1:20:58
il canzoniere non c'era ancora eh
1:20:58–1:21:01
le co:se volgari di messer francesco petrarca
1:21:02–1:21:04
s:onetti e canzoni
1:21:04–1:21:07
di messer francesco petrarca in vita di madonna laura.
1:21:08–1:21:10
forse saprete già
1:21:10–1:21:13
che la divisione in vita e in morte che no:n esiste
1:21:14–1:21:15
nell'originale petrarchesco
1:21:15–1:21:18
non esiste non c'è nessuna indicazione in vita e in mo:rte
1:21:19–1:21:22
c'è soltanto una prima parte separata dalla seconda
1:21:22–1:21:25
la seco:nda parte viene dopo alcune carte bianche
1:21:26–1:21:27
°c'è s~°
1:21:27–1:21:30
una pri:ma parte e una seconda parte senza ness:una indicazione
1:21:32–1:21:33
nel cinquecento
1:21:33–1:21:37
comincia a intervenire questa separazione in vita e in morte
1:21:38–1:21:40
complessa anche questa eh
1:21:40–1:21:42
non è così facile distinguere due parti
1:21:44–1:21:45
e::h
1:21:45–1:21:46
be:mbo
1:21:46–1:21:47
be:mbo
1:21:47–1:21:51
fa quest'edizione sulla base di co:dici
1:21:51–1:21:53
che rispettano l'ordinamento
1:21:53–1:21:55
del vaticano latino tre uno nove cinque
1:21:56–1:21:57
°cioè del nos~°
1:21:57–1:21:58
quindi noi quando leggiamo
1:21:59–1:22:01
e::h le edizioni cinquecentesche
1:22:01–1:22:04
in genere ci ritroviamo lo stesso ordinamento
1:22:05–1:22:05
che n~
1:22:06–1:22:08
che noi abbiamo nei nostri (.) libri
1:22:08–1:22:10
tranne l'ultima parte di cui parleremo.
1:22:11–1:22:15
ma questo ordinamento non è sostenuto da nes:sun
1:22:15–1:22:16
indizio interno
1:22:17–1:22:20
o da la:bili indizi interni
1:22:21–1:22:22
torniamo alla commedia
1:22:23–1:22:23
>nella divina commedia<
1:22:23–1:22:26
se io volessi prendere un canto dell'anti purgatorio
1:22:26–1:22:28
e metterlo alla fine del purgatorio
1:22:28–1:22:29
potrei?
1:22:29–1:22:31
s~ ma in nessuna manie:ra
1:22:31–1:22:35
perché ci sono delle connessioni così forti
1:22:35–1:22:37
e tutto il viaggio di dante
1:22:37–1:22:41
può essere disegnato in maniera così precisa
1:22:41–1:22:44
che ness:una parte può essere spostata.
1:22:46–1:22:48
quando io arrivo al canzoniere
1:22:48–1:22:50
la s:toria che mi si racconta
1:22:50–1:22:53
è tal:mente scombinata
1:22:54–1:22:56
cioè è talmente priva di indicatori interni
1:22:57–1:22:58
che io posso fare una cosa
1:22:59–1:23:01
come alessandro vellutello fece
1:23:02–1:23:04
nel millecinquecentoventicinque.
1:23:06–1:23:08
nel millecinquecentoventicinque
1:23:08–1:23:10
questa è un'edizione successiva, del cinquanta
1:23:22–1:23:23
il petrarca
1:23:24–1:23:25
il petrarca
1:23:25–1:23:27
il termine canzoniere >rerum vulgarium fragmenta<
1:23:28–1:23:30
sono termini tardissimi nessuno li usa.
1:23:31–1:23:33
sone~ le cose volgari di messer francesco petrarca
1:23:33–1:23:34
oppure il petrarca
1:23:35–1:23:35
°eh?°
1:23:35–1:23:37
il petrarca vuol dire in genere
1:23:37–1:23:39
canzoniere e trionfi insieme
1:23:39–1:23:41
che cosa fa vellutello
1:23:42–1:23:43
legge l'edizione di::
1:23:43–1:23:45
e::h di bembo
1:23:45–1:23:48
ah scusate che bembo aveva esemplato su codici anti:chi
1:23:48–1:23:50
e po:i con~ ricontrolla
1:23:50–1:23:53
quando per caso gli ve~ gli viene tra le ma:ni
1:23:53–1:23:55
il tre uno nove cinque.
1:23:55–1:23:59
quel codice antico che riconosce essere stato
1:24:00–1:24:02
fatto su ordine di petrarca
1:24:02–1:24:03
e ricontrolla tutto lì.
1:24:04–1:24:06
quindi lui rispecchia l'ordine
1:24:06–1:24:07
dell'originale.
1:24:08–1:24:10
vellutello nel millecinquecentoventicinque
1:24:10–1:24:12
negli anni venti diciamo sempre a venezia
1:24:13–1:24:16
le:gge questo canzoniere e dice a bembo ma tu te lo sei sognato
1:24:17–1:24:20
te lo sei sognato di ave:re fra le mani
1:24:20–1:24:23
e:h l'originale del canzoniere non è possibile
1:24:23–1:24:23
non è possibile
1:24:24–1:24:24
n:ega
1:24:25–1:24:26
la::::
1:24:26–1:24:28
l'identificazione di questo testo con l'originale,
1:24:29–1:24:30
e dice
1:24:30–1:24:33
il canzoniere ha bisogno di essere ricombinato
1:24:33–1:24:35
perché così non si capisce niente
1:24:35–1:24:37
così non si capisce niente.
1:24:37–1:24:39
lo divide in tre parti
1:24:40–1:24:42
in vita, in morte e
1:24:42–1:24:44
cos~ numeri estravaganti.
1:24:44–1:24:46
e: (.) numeri di:::
1:24:47–1:24:48
e::::hm:
1:24:49–1:24:51
di:: >per esempio< sonetti di corrispondenza,
1:24:51–1:24:52
sonetti ad amici,
1:24:53–1:24:54
tutti i sonetti politici,
1:24:55–1:24:57
quelli contro avignone::,
1:24:57–1:24:59
la canzone all'italia,
1:24:59–1:25:01
>cioè< tutto quello che parla di politica
1:25:01–1:25:03
e agli amici
1:25:03–1:25:04
li mette in una terza parte
1:25:05–1:25:06
e ridu:ce
1:25:06–1:25:09
il canzoniere alla storia d'amore
1:25:10–1:25:10
di
1:25:11–1:25:14
petrarca con laura viva e poi con laura morta,
1:25:14–1:25:17
riordinando i componimenti
1:25:17–1:25:19
per rintracciare una storia
1:25:20–1:25:23
una storia degli spostamenti di petrarca,
1:25:23–1:25:24
una storia del
1:25:24–1:25:26
suo avvicinamento, allontanamento
1:25:27–1:25:28
da la:ura
1:25:29–1:25:32
da vi:va (.) e poi da morta.
1:25:35–1:25:36
quindi lui ha a disposizione
1:25:36–1:25:38
lo stesso numero di fragmenta
1:25:38–1:25:41
su cui lavora bembo (.) ma
1:25:42–1:25:44
e::h imputa
1:25:44–1:25:47
alla:::: a a cattive
1:25:47–1:25:50
condizioni di ricezione del testo
1:25:50–1:25:52
il fatto di essere illeggibile.
1:25:52–1:25:55
così com'è il canzoniere non si capisce.
1:25:55–1:25:56
>va bene<?
1:25:56–1:25:59
e lui lo riordina secondo (.) una
1:25:59–1:26:01
e::h linea di
1:26:01–1:26:03
narrazione di narrazione.
1:26:05–1:26:06
questo episodio
1:26:06–1:26:07
che ri:mane
1:26:07–1:26:10
in italia abbastanza confinato nel senso che nessuno gli va dietro
1:26:11–1:26:12
nessuno lo segue
1:26:12–1:26:15
è invece molto seguito in francia
1:26:17–1:26:19
perché in francia nel cinquecento c'è:::
1:26:20–1:26:22
tutto un movimento
1:26:22–1:26:25
legato alla scoperta della tomba di laura
1:26:26–1:26:29
che le:ga la poesia petrarches~ ad avignone
1:26:29–1:26:29
°eh?°
1:26:29–1:26:32
lega la poesia petrarchesca al re di francia
1:26:33–1:26:34
alla sua corte
1:26:35–1:26:37
è un movimento culturale tutto legato::
1:26:38–1:26:40
a una specie di riscoperta delle origini
1:26:40–1:26:40
°no?°
1:26:42–1:26:45
e quindi questa approssimazione biografica
1:26:45–1:26:48
al canzoniere di petrarca è molto:: seguita
1:26:48–1:26:50
è molto: (.) e:::hm
1:26:51–1:26:53
è molto praticata (.) in francia
1:27:00–1:27:00
abbiamo
1:27:01–1:27:03
un minuto e vi dico solo ques~
1:27:03–1:27:06
allora qui siamo dicevamo alla carta
1:27:07–1:27:08
due erre
1:27:09–1:27:10
due recto
1:27:10–1:27:11
la carta di destra è la s~
1:27:11–1:27:14
il secondo foglio la parte di destra.
1:27:15–1:27:17
questa carta secondo me è straordinaria perché
1:27:18–1:27:19
gli studiosi moderni
1:27:20–1:27:23
tendando di orientarsi, tentando di dare una ragione:
1:27:23–1:27:25
e::h del canzoniere
1:27:25–1:27:27
ordinandolo in sequenze
1:27:27–1:27:28
cosa che non s~
1:27:28–1:27:31
le sequenze non s:ono visibili nell'originale
1:27:31–1:27:33
bisogna ricostruirle sulla base del contenuto
1:27:34–1:27:38
hanno riconosciuto soprattutto fransisco rico e marco sant'agata
1:27:38–1:27:40
hanno riconosciuto l'esistenza di un preambolo di un
1:27:41–1:27:41
proemio
1:27:42–1:27:44
il cosiddetto proemio allargato
1:27:44–1:27:46
che prende i primi dieci numeri
1:27:47–1:27:48
da uno a dieci
1:27:52–1:27:55
e:h una sequenza di dieci numeri divisibile in
1:27:55–1:27:57
due nu~ in due parti
1:27:57–1:27:58
cinque più cinque
1:28:01–1:28:04
è designata come proemio allargato.
1:28:04–1:28:08
in pratica il sonetto uno è il sonetto
1:28:08–1:28:09
generale e::h
1:28:09–1:28:13
anticipa~ mh giustific~ autogiustificativo di tutto
1:28:13–1:28:16
due e tre raccontano l'innamoramento,
1:28:17–1:28:18
quattro la nascita di laura,
1:28:18–1:28:21
cinque la lode, la poesia della lode.
1:28:22–1:28:24
da sei a dieci sono tutti
1:28:24–1:28:26
sonetti dedicati ai colonna
1:28:27–1:28:28
quindi
1:28:28–1:28:31
i primi cinque sono determinazione della storia
1:28:31–1:28:34
e identificazione di laura
1:28:35–1:28:37
ci torneremo (.) °rapidamente°
1:28:37–1:28:40
e:: la s~ il secondo blocco di cinque
1:28:40–1:28:43
è un sone~ è sono sonetti è un blocco
1:28:43–1:28:44
dedicato
1:28:45–1:28:46
ai destinatari
1:28:47–1:28:49
i colonna la famiglia dei colonna
1:28:49–1:28:52
e:h presso la quale petrarca aveva vissuto
1:28:52–1:28:52
come
1:28:53–1:28:56
cappellanus continus commensalis
1:28:56–1:28:59
era il cappellano del cardinale colonna
1:28:59–1:29:00
ad avignone
1:29:00–1:29:03
erano i suoi protettori quelli che gli davano da vivere.
1:29:04–1:29:05
>va bene<? quindi
1:29:05–1:29:07
i sonetti sono dedicati a uno
1:29:07–1:29:09
all'altro personaggio di questa famiglia
1:29:10–1:29:12
undici e dodici (.) però
1:29:13–1:29:15
sono straordinari perché
1:29:15–1:29:16
vedete? chiudono
1:29:17–1:29:20
se noi dovessimo cercare il proemio allargato
1:29:20–1:29:22
dei primi dieci numeri
1:29:22–1:29:23
nel canzoniere
1:29:23–1:29:25
non lo troviamo come posizione
1:29:25–1:29:28
>non lo troviamo come posizione< perché il decimo sonetto
1:29:28–1:29:29
finisce a metà pagina.
1:29:30–1:29:32
ma la cosa che secondo me è straordinaria
1:29:32–1:29:34
è come finisce quella pagina
1:29:34–1:29:37
perché la ballata undici lassar il velo
1:29:38–1:29:39
su cui torneremo dice
1:29:40–1:29:41
da quando
1:29:42–1:29:43
da quando
1:29:43–1:29:46
tu ti sei accorta che i miei pensieri
1:29:46–1:29:49
non erano i miei pensieri amorosi non erano celati
1:29:50–1:29:52
allora i tuoi cape:lli sono stati velati
1:29:54–1:29:55
cioè
1:29:55–1:29:56
e::::h
1:29:56–1:29:59
c'è la la ballata u:ndici presuppone
1:29:59–1:30:01
u:na mancanza assoluta
1:30:01–1:30:03
di contraccambio
1:30:04–1:30:05
amoroso
1:30:06–1:30:08
basandosi sulla rima celati velati
1:30:10–1:30:12
cioè finché io tenevo i miei pensieri celati
1:30:12–1:30:15
>i miei pensieri amorogi celati< allora tu: potevi
1:30:15–1:30:17
mostrarmi il tuo volto.
1:30:18–1:30:21
da quando amo:re ti ha resa accorta di me
1:30:21–1:30:23
cioè ti ha disvelato i miei pensieri
1:30:24–1:30:24
allo:ra
1:30:25–1:30:27
i tuoi capelli e i tuoi occhi sono stati velati.
1:30:28–1:30:30
c'è questo v:elo che cala sulla donna
1:30:30–1:30:33
n:ascondendo per se:mpre
1:30:33–1:30:34
e::h
1:30:34–1:30:36
il:: il suo volto
1:30:36–1:30:38
che è l'oggetto
1:30:38–1:30:40
eh della contemplazione di lui.
1:30:40–1:30:43
quindi da qui in po:i
1:30:43–1:30:45
per tutta la nostra vita noi
1:30:45–1:30:48
saremo (.) e:h assenti
1:30:48–1:30:49
a noi stessi
1:30:49–1:30:52
cioè noi non avremo più possibilità
1:30:52–1:30:55
alcuna di raggiungerci, di toccarci
1:30:55–1:30:56
e questo determina
1:30:57–1:30:59
la radicale (.) e:::h
1:31:00–1:31:03
il dolore radicale che sta alla base di questo
1:31:04–1:31:05
di questo canzoniere
1:31:05–1:31:07
del canzoniere tutto cioè
1:31:07–1:31:09
l'impossibilità
1:31:10–1:31:12
di toccare anche solo visivamente
1:31:13–1:31:14
l'oggetto
1:31:14–1:31:18
>della della< del proprio amore della contemplazione. l'assenza
1:31:19–1:31:22
perpetua di laura che diventerà definitiva con la sua morte
1:31:23–1:31:25
assenza perpetua di laura in vita
1:31:26–1:31:27
<intangibilità>
1:31:28–1:31:29
di laura in vita
1:31:29–1:31:31
che diventerà definitiva con la sua morte.
1:31:32–1:31:35
e che cosa dice il sonetto dodici subito dopo
1:31:36–1:31:38
quando saremo vecchi
1:31:38–1:31:40
quando saremo vecchi
1:31:40–1:31:42
e finalmente cadranno
1:31:42–1:31:45
i verdi panni, le chiome dorate,
1:31:45–1:31:47
le il colore delle guance,
1:31:47–1:31:48
la luce degli occhi
1:31:48–1:31:52
quando tutti i segni della giovinezza finalmente cadranno
1:31:52–1:31:53
allora
1:31:53–1:31:54
potremo sederci insieme
1:31:55–1:31:58
e raccontarci la storia del nostro amore.
1:32:00–1:32:04
cioè il sonetto undici e dodi~ la ballata undici e il sonetto dodici
1:32:04–1:32:05
che concludono la pagina
1:32:05–1:32:06
vedete?
1:32:07–1:32:08
consumano
1:32:08–1:32:11
tutto il tempo a disposizione dell'amante
1:32:11–1:32:13
all'inizio del canzoniere
1:32:13–1:32:15
di~ disegnano
1:32:15–1:32:16
tutta la storia del canzoniere
1:32:17–1:32:19
da: adesso in poi (.) i:o
1:32:19–1:32:22
tu sarai assente a me
1:32:22–1:32:24
io vivrò per sempre nel dolore
1:32:24–1:32:27
questo dolore avrà requie soltanto quando saremo vecchi
1:32:28–1:32:29
e finalmente
1:32:30–1:32:33
il pericolo della passione giovanile sarà caduto
1:32:33–1:32:36
perché il grande po~ problema per il medioevo è
1:32:36–1:32:38
la passione che ti svia
1:32:38–1:32:41
quando però i segni della giovinezza cadono
1:32:42–1:32:44
cade anche il pericolo della passione
1:32:45–1:32:48
quando saremo vecchi potremo parlare (.) insieme
1:32:48–1:32:48
e vedete
1:32:49–1:32:51
alla fine di questa pagina petrarca
1:32:51–1:32:55
è come se avesse già disegnato tutto il periplo della vita che lo attende.
1:32:57–1:32:59
qual è la cosa tragica è che
1:32:59–1:33:00
la morte interverrà
1:33:01–1:33:03
a (.) impedire per sempre
1:33:04–1:33:06
questo periplo a metà della via
1:33:07–1:33:10
a metà della strada che lo separa da questo disvelamento finale
1:33:10–1:33:11
interviene
1:33:11–1:33:14
la crudeltà imprevista della morte a togliergli
1:33:15–1:33:15
laura.
1:33:17–1:33:18
va bene ci vediamo domani
1:33:18–1:33:22
se riuscite ad avere il canzoniere fra le mani è meglio
1:33:22–1:33:23
arrivederci.
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TO062
???