BO0990:00–0:01
ragazzi buongiorno
0:03–0:05
buongiorno buongiorno
0:07–0:09
allora intanto una
0:12–0:15
ieri una vostra collega di studi
0:15–0:18
compagna di studi m'ha chie~ m'ha fatto una domanda
0:18–0:20
che probabilmente
0:22–0:24
eh suscita dubbi anche in voi
0:25–0:28
la all'inizio delle delle scene
0:28–0:30
l'indicazione di detti
BO0990:35–0:37
ecco no perché mi ha chie~ ma chi è detti
0:38–0:41
e detti non è una persona ma sono i persona~
0:41–0:45
eh vi ricordate che avevo detto che ogni volta che si cambia scena
0:45–0:48
c'è eh si cambia scena perché c'è u~ uscita o l'ingresso di un
0:48–0:50
di uno o più personaggi
0:50–0:53
quindi quando per esempio all'attacco della nostra
0:54–0:55
eh l'uomo la bestia e la virtù
0:56–0:58
nella prima scena c'è il rosario e il signor totò
0:59–1:01
nella seconda c'è paolino e detti
1:01–1:03
cioè gli stessi due della scena uno
1:04–1:08
mi raccomando non è il nome di un personaggio misterioso che poi
1:08–1:09
non non parla mai
1:10–1:11
è sempre ovunque
BO0991:11–1:14
che è dovunque in tutte le commedie di tutti gli autori del mondo
1:16–1:18
allora eravamo rimasti alla
1:19–1:22
osservazione che in questo testo non c'è un osser~
1:23–1:25
blasfema da parte di pirandello
1:26–1:30
o eh un'intenzione irriverente nei confronti della fede
1:35–1:41
ma che la la sola cosa che interessa qui a pirandello è colpire l'ipocrisia
1:41–1:43
che è l'argomento principale della commedia
1:44–1:47
una ipocrisia che come ha sottolineato
1:48–1:52
eh arnaldo picchi che citavo ieri docente e regista
1:53–1:55
che ha messo in scena anche l'uomo la bestia e la virtù
1:55–1:58
è un'ipocrisia che viene sacralizzata
2:03–2:07
sacralizzata dalle continue allusioni al vangelo
2:08–2:11
e all'iconografia eh religiosa
2:12–2:16
e probabilmente è proprio per questo anzi sicuramente è proprio per questo
2:17–2:21
che l'ambiguità pervade tutta la commedia
2:21–2:24
e vive anche alla fine oltre
2:24–2:25
la fine della commedia
2:26–2:29
un'amarezza e un'ambiguità profonda
2:30–2:32
eh paolino il professor paolino invia
2:33–2:38
eh la virtù alla bestia l'uomo la bestia e la virtù sono loro tre naturalmente
2:39–2:41
cioè invia alla signora perella e al marito
2:42–2:47
convinto che la sta prostituendo nel momento in cui la trucca
2:47–2:49
e la invia a lui in modo che lui sia
2:49–2:52
ehm sedotto affascinato
2:53–2:58
eh dalla d~ d~ dalla nuova moglie che si trova di fronte
2:58–3:00
paolino è ipocrita
3:00–3:05
nel momento in cui giustifica se stesso e la sua amante la signora perella
3:05–3:07
come vittime come martiri
3:09–3:12
se voi andate alla scena terza del secondo atto
3:13–3:17
vedete vi lascio il tempo di arrivarci
3:19–3:24
vedete i gesti violenti i gesti di profanazione
3:24–3:28
che compie paolino quando vuole convincerla a truccarsi
3:31–3:35
eh i suoi gesti contrastano con le parole che dice
3:37–3:40
i suoi gesti contrastano con le parole che dice
???3:40–3:46
la storia che stava riassumendo dalla la storia di xxx mi sa che non è non è delle xx
3:46–3:48
se vuole le lascio due minuti
3:49–3:53
allora dicevo che nella terza scena del secondo atto
3:55–3:57
le parole di eh del professor paolino
3:58–4:01
contrastano con con quello che sta facendo
4:02–4:06
è enorme sì anima mia lo intendo
4:06–4:10
enorme il sacrifizio che devi compiere tu casta tu pura
4:10–4:14
per renderti appetibile a una bestia come quella
4:14–4:17
ma bisogna che tu lo compia intero
4:18–4:19
ancora la stessa scena
4:20–4:23
tu hai grazia e tesori di grazia nel tuo corpo
4:23–4:28
che tieni gelosamente santamente custoditi
4:28–4:32
bisogna che tu ti faccia un po' di violenza
4:33–4:34
ancora stessa scena
4:35–4:40
dobbiamo forzarlo questo animale che non capisce la bellezza modesta
4:41–4:44
pulita che nasconde i suoi tesori di grazia
4:45–4:49
sono tre battute che stanno tutte e tre nella scena terza del secondo atto
5:02–5:06
eh da una grande studiosa di letteratura teatrale franca angelini
5:07–5:09
è stato scritto che
5:12–5:15
rivelando la propria idea di seduzione
5:15–5:18
non quella della bestia non quella del capitano
5:20–5:26
e per questo l'operazione di trucco non sarà comica non sarà farsesca ma sarà drammatica
5:28–5:31
lui la trucca con nella convizione di prostituirla
5:35–5:40
e come ha scritto franca angelini eh l'ha scritto ah in un saggio
5:40–5:42
che s'intitola serafino e la tigre
5:42–5:44
sarebbe serafino gubbio
5:47–5:51
la maschera della signora perella è una maschera della femminilità
5:53–5:56
che il professor paolino odia
5:57–5:59
ma che inconsciamente
6:00–6:01
desidera lui stesso
6:04–6:05
non so se è chiaro
6:12–6:15
e questo aspetto si vede nella scena appunto del trucco
6:15–6:21
è una convizione che ha anche del regista del~ della rappresentazione teatrale che vedremo in video lunedì
6:22–6:26
di di carlo cecchi regista e attore che fa la parte di paolino
6:29–6:32
eh paolino trucca
6:32–6:37
in scena l'immagine della virtù nell'immagine del suo contrario
6:38–6:41
prima rappresenta una condizione
6:41–6:47
alla fine un'altra condizione ma nel mezzo mentra le sta truccando
6:47–6:49
durante la scena del trucco
6:49–6:55
siamo in presenza di un terzo livello teatrale che pirandello vuole che venga messo in evidenza
6:56–6:57
quindi una grande ambiguità
6:58–7:01
che pervade tutto il testo abbiamo detto che sceno della del trucco
7:01–7:04
la scena del trucco è eh centrale
7:06–7:09
per la comprensione del testo e quindi ci siamo
7:09–7:11
quindi una grande ambiguità
7:11–7:15
abbiamo molti esempi nelle pagine pirandelliane di questa
7:16–7:20
di questa specie di contagio di contaminazione fra immagini opposte
7:23–7:26
per esempio vi faccio un esempio tratto da un testo che conoscete
7:26–7:31
o che comunque magari avete pensato di portare per la parte istituzionale e cioè il pascal
7:33–7:35
premessa seconda del pascal
7:36–7:42
pirandello descrive due volumi che sono appiccicati fra loro nel fondo xxxx
7:43–7:49
eh un fondo che contiene libri di d~ di tutte tutti i tipi e di tutti di tutte le nature diciamo
7:50–7:54
e e sono volumi che si sono appiccicati fra di loro per l'umidità
7:58–8:02
testi che affrontano materie contrastanti
8:02–8:05
per esempio dice lo sto citando dalla
8:05–8:07
dalla premessa seconda del pascal
8:09–8:11
una varietà grandissima di materie
8:11–8:17
e siccome i libri furono presi di qua e di là nel magazzino e accozzati così come venivano sottomano
8:17–8:20
la confusione è indescrivibile
8:20–8:23
si sono strette per la vicinanza fra questi libri
8:23–8:26
amicizie oltre ogni dire speciose
8:26–8:31
don eligio pellegrinotto mi ha detto per esempio che ha aspettato non poco
8:31–8:35
a staccare da un trattato molto licenzioso
8:35–8:37
sappiamo cosa vuol dire licenzioso vero
8:43–8:46
chi ha detto sì eh spieghi a chi a detto no
???8:47–8:51
si parla di argomenti legati quanto meno alla sfera sessuale comunque
BO0998:51–8:53
certo benissimo bravo
8:53–8:57
eh sregolatezza indecenza oscenità mh
9:02–9:08
ha s~ ha stentato non poco a staccare da un trattato molto licenzioso dell'arte di amare le donne
9:08–9:13
libri tre di anton muzio porro dell'anno millecinquecentosettantuno
9:13–9:16
una vita e morte di faustino materucci
9:16–9:20
benedettino di polirone che taluni chiamano beato
9:20–9:24
biografia edita a mantova nel milleseicentoventicinque
9:24–9:30
per l'umidità le legature dei due volumi si erano fraternamente appiccica~
9:31–9:34
notare che nel secondo libro di quel trattato licenzioso
9:34–9:38
si discute a lungo della vita e delle avventure monacali
9:39–9:40
quindi non soltanto
9:41–9:45
la fusione delle copertine dei libri ma anche addirittura dei contenuti
9:47–9:51
una contaminazione di contrari che spesso da d~ da vita
9:52–9:56
a delle immagini spesso in pirandello da vita a delle immagini significative
9:58–10:03
eh la contaminazione dei contrari che noi sappiamo ormai per definizione magica
10:03–10:07
non si escludono mai a vicenda anzi si equivalgono
10:11–10:13
chiaro tutto fin qua
???10:16–10:20
ehm ma quindi questo terzo livello teatrale
10:20–10:27
che che si che emerge dalla xxxx xxxx
BO09910:24–10:25
è il momento in
BO09910:30–10:35
l'incontro dei contrari è ed è stando a quello che dice sia cecchi dicono sia cecchi che l'angelini
10:36–10:39
ehm il momento in cui viene evidenziato
10:39–10:44
l~ l'idea che ha inconscia che ha paolino della seduzione
10:45–10:49
cioè animale eh l~ l'anima animalesca
10:49–10:52
l'anima animale di cui parla pirandello e di cui parleremo fra poco anche noi
10:52–10:54
un altro eh simbolo
10:55–11:00
di eh contagio e contaminazione fra contrari è il giglio il famoso giglio
11:03–11:07
in questo caso è un'unione di sacro e di profano
11:09–11:11
eh di purezza e di oscenità
11:14–11:20
ehm nel libro che citavamo nello spe~ che citavo nello spettacolo che abbiamo fatto la settimana scorsa
11:20–11:23
cioè eh afrodite della allende
11:24–11:27
l'allende eh parla del linguaggio dei fiori
11:29–11:34
e in quel libro si legge che il giglio annuncia un messaggio
11:35–11:39
mai feci tanto mai mai fu così azzeccato in questo caso
11:40–11:42
l'idea dell'annuncio del messaggio
11:44–11:46
la allende scrive è un fiore interessante
11:46–11:50
in alcune culture del medioriente e del mediterraneo insieme all'orchidea
11:51–11:54
è associato per la forma ai genitali femminili
11:54–12:00
ma è anche il fiore della purezza della vergine marina e l'emblema della francia mh
12:03–12:10
fin dai tempi antichi il l~ il giglio è il lilium candidum bianco mh
12:10–12:13
è stato considerato simbolo di fecondità
12:16–12:20
perché è un fiore che ha una grandissima capacità di riproduzione
12:22–12:27
e proprio per la sua qualità di eh fiore fecondo
12:28–12:30
è diventato un attributo
12:31–12:35
u~ un fiore sacro ai culti femminili
12:37–12:41
nell'antica roma era chiamato iuno~ iuniononia rosa
12:41–12:45
cioè consacrata a giunone la dea della fecondità
12:47–12:50
la dea della sessualità e della fecondità femminile
12:57–13:03
questo simbolo del del giglio confluì nel simbolismo medievale
13:04–13:10
dove il fiore diventa in qualche modo per il suo candore diventa l'immagine della purezza
13:10–13:14
si dice nel gerg~ nel nel nel nel linguaggio popolare
13:14–13:16
pura come un giglio no
13:17–13:21
immagine della purezza della castità
13:22–13:24
del pudore della pudicizia
13:27–13:32
e sulla scia dell'insegnamento di cristo emblema dell'abbandono alla provvidenza
13:33–13:36
sono la serva del signore e fai di me quello che vuoi
13:37–13:41
e la madonna ha impersonato tutte queste
13:41–13:45
ehm diverse accezioni simbolo del giglio
13:46–13:50
come appare nella scena che citavo ieri
13:50–13:55
eh l'annunciazione dell'arcangelo gabriele alla madonna
13:56–14:01
e la risposta della madonna di maria che dice eccomi sono la serva del signore
14:01–14:03
avvenga di me quello che hai detto
14:05–14:09
poi a partire dal secolo quattordicesimo i pittori hanno
14:09–14:13
accompagnato questa scena con l'immagine del giglio appunto
14:14–14:16
l'offerta del giglio
14:19–14:22
a significare l'immacolata concezione appunto
14:24–14:26
la verginità la purezza
14:27–14:30
la fecondità l'abbandono alla volontà divina
14:35–14:38
ripeto verginità purezza
14:39–14:42
fecondità e abbandono alla volontà divina
14:52–14:54
allora però dicevamo ambiguità
14:56–14:58
il giglio rappresenta la purezza
15:00–15:04
che sarebbe la virtù la signora perella
15:06–15:08
rappresenta la fecondità
15:08–15:11
a dir la verità è proprio già incinta quindi
15:12–15:14
non ci son problemi da questo punto di vista
15:15–15:18
eh l'accettazione degli eventi
15:18–15:21
pronta a immolarsi
15:22–15:25
e anche la pudicizia
15:25–15:30
questo aspetto viene messo in evidenza subitissimo all'inizio del testo
15:31–15:35
eh nella scena nella prima scena
15:38–15:44
il colloquio fra rosario e il signor totò e rosario parla delle sedie della casa
15:44–15:48
che devono essere devono avere le gambe coperte
15:49–15:51
le sedie addirittura
15:56–15:59
e qua le seggiole vede a gambe all'aria
15:59–16:03
la casa quando è onesta ha anch'essa i suoi pudori
16:03–16:06
come la donna quando è onesta
16:06–16:11
ah lo credo bene risponde totò e mi piace tanto sentirmi dire così
16:12–16:14
già lo crede le piace e intanto
16:15–16:17
sta riferendosi al capitano
16:20–16:24
io sì signore il pudore della casa
16:24–16:28
sta violentando il pudore della casa così dicendo didascalia
16:28–16:31
rimette sui quattro piedi le seggiole capovolte
16:31–16:34
e abbassa con grottesca pudicizia
16:35–16:40
la fodera di tela che le ricopre come se nascondesse le gambe a una sua figliola
16:41–16:47
quindi l'aspetto del del pudore viene messo in evidenza subito prima scena del primo atto
16:47–16:49
seppure in modo ipocrita ovviame~
16:53–16:56
ehm in questo caso
16:57–17:01
come il corpo del come il corpo del personaggio è
17:03–17:06
l'espressione spontanea l'espressione diretta
17:07–17:11
della sua interiorità perché i personaggi di pirandello sono tutti brutti
17:12–17:14
ce n'è uno solo che non è brutto è molto bello
17:14–17:18
e infatti dice pirandello non capiva niente di tutto quello che stava succeden~
17:19–17:25
perché i personaggi di pirandello avete notato sono sempre brutti soprattutto nella narrativa nei romanzi nelle novelle
17:27–17:30
sono brutti perché rispecchiano un'interiorità in crisi
17:31–17:34
un disagio profondo della vita
17:34–17:36
e quindi attraverso il corpo
17:36–17:41
il corpo esprime l'inconscio infelice
17:42–17:44
devastato del personaggio
17:46–17:50
qui addirittura incarna concetti astratti l'uomo la besta la virtù
17:50–17:53
l'umanità la bestialità la purezza
17:56–18:00
nello stesso senso pirandello ci offre delle immagini che vengono
18:01–18:05
eh che vengono impegnate emblematicamente
18:06–18:10
messe in evidenzia nella loro singolarità nella loro particolarità
18:11–18:14
e sono oggetti immagini
18:15–18:17
allusivi a qualcosa d'altro
18:17–18:19
sto parlando in generale no
18:19–18:24
per esempio i cappelli in pirandello gli abiti gli abiti che ricoprono il corpo
18:24–18:27
quindi si adeguano o meno alla fisicità del personaggio
18:29–18:32
gli ombrelli le scarpe i lampioni
18:33–18:40
e poi i due singoli per eccellenza della vita e della morte che sono rispettivamente l'erba i fili d'erba
18:40–18:44
vita e la mosca la mo~
18:45–18:47
quel suo ronzio no che
18:48–18:52
che richiama gli inferi il rumore dell'inferno
18:55–18:58
e ci sarebbero moltissimi esempi da fare
18:58–19:04
per esempio all'interno dell'uomo dell'uomo dal fiore in bocca lo conoscete l'atto unico
BO09919:08–19:10
difficile parlare
19:10–19:14
ehm l'uomo dal fiore in bocca sul fiore è un tumore sul labbro
19:14–19:18
e l'uomo dal fiore in bocca che non ha nome si chiama proprio così soltanto l'uomo dal fiore in bocca
19:20–19:24
parla con una persona che è il pacifico avventore
19:24–19:29
e cerca di spiegargli che sta vivendo in modo intenso gli ultimi giorni della sua vita no
19:31–19:34
e a un certo punto c'è un richiamo
19:34–19:40
dice la eh questo testo questo atto unico è tratto da una novella che si chiama la morte addosso
19:42–19:44
l'uomo dal fiore in bocca a un certo punto dice
19:44–19:48
sarebbe bello che la morte fosse come un insetto che si poggia sulla spalla
19:49–19:54
arriva uno e ti dice guardi signore lei ha la morte addosso e te la manda via te la caccia via
19:57–20:04
questo è uno soltanto uno soltanto dei tanti punti in cui la morte è è individuata dalla mosca dal~ dal~
20:04–20:05
da da un insetto
20:05–20:09
alla fine di questo atto unico i due si salutano
20:10–20:13
siamo alla in un bar bar di una stazione
20:14–20:16
di un caffè notturno per la precisione
20:16–20:21
e l'uomo dal fiore in bocca dice al pacifico avventore quando domattina
20:21–20:23
eh scenderà dal treno
20:23–20:27
immagino che dovrà fare un po' di passi per arrivare alla sua casa
20:29–20:34
eh cerchi un bel mazzo un bel cespuglio d'erba
20:35–20:41
e ne strappi una una manciata poi conti i fili d'erba quanti sono
20:41–20:45
quelli saranno i giorni che ancora io avrò da da vivere mh
20:46–20:52
quindi nell'uomo dal fiore in bocca sono racchiusi questi due simboli che sono per altro frequentissimi in tutto pirandello
20:53–20:56
la mosca c'è anche una novella che si chiama la mosca
20:56–20:59
la mosca come simbolo di morte
20:59–21:03
e e la la l'erba la vita
21:03–21:10
anzi secondo me il percorso per esempio di dell'uno nessuno e centromila vitangelo moscarda
21:10–21:13
è un percorso che possiamo considerare
21:15–21:17
da moscarda a vitangelo
21:17–21:20
cioè moscarda mosca mh
21:20–21:22
vitangelo moscarda è
21:23–21:27
eh vive fa ha una vita inconsapevole all'inizio del romanzo
21:28–21:33
poi si guarda allo specchio così comincia il romanzo si guarda allo specchio poi
21:33–21:35
dice ti guardi il naso che ti pende a destra
21:36–21:39
lui non si era mai accorto che il suo naso pendesse a destra
21:39–21:44
e comincia a pensare al suo naso che pende a destra di cui non s'era mai accorto
21:44–21:48
e a quel punto sembra che tutto l'universo penda da un'altra parte
21:48–21:53
e il romanzo comincia così col corpo quindi vedete di nuovo l'importanza del corpo
21:54–21:56
che collegamento c'è fra le mie idee e il mio naso
21:57–21:59
son domande che comincia a farsi vitangelo moscarda
22:00–22:05
eh e finisce come uomo completamente liberato
22:05–22:12
eh ritrovando distruggendo tutti i rapporti sociali tu~ tutta la sua vita inconsapevole fino a quel momento
22:12–22:16
e finisce per fare in qualche modo l'asceta
22:16–22:21
eh senza ricordi una vita che comincia tutti i giorni di nuovo
22:22–22:28
allora secondo me il percorso possiamo intenderlo da moscarda la mosca la morte una vita mortifera
22:29–22:35
a vitangelo vitangelo significa angelo significa messaggero quindi messaggero di vita
22:36–22:41
il suo percorso che è poi uno dei più straordinari della del romanzo del novecento
22:42–22:46
è quello che va da una vita morta a una vita vera
22:46–22:48
non so perché ho parlato di questo
22:51–22:53
ah sì i simboli
22:53–22:57
allora anche i fiori mantengono un significato
22:58–23:02
ogni fiore ha un suo significato ogni fiore ha un emblema diverso
23:03–23:07
ma pirandello qui opera un rovesciamento parodistico
23:07–23:09
a proposito del giglio
23:10–23:14
perché convenzionalmente il giglio è simbolo di purezza abbiamo visto
23:14–23:18
ma qui pirandello lo usa per generare degli effetti comici
23:19–23:23
e assolutamente contrari a quelli che indicano purezza
23:24–23:28
lo usa usa questo giglio con
23:29–23:32
in modo antifrastico sappiamo cosa vuol dire antifrastico
23:55–23:58
sta a significare semplicemente un'espressione contraria mh
23:59–24:02
ehm come quando si dice
24:04–24:06
hai ragione per intendere hai torto
24:07–24:10
come si dice sei bello per intendere brutto mh
24:11–24:16
quindi è l'uso ironico di una espressione o di una parola
24:17–24:20
ed è un uso che si dice antifrastico
24:22–24:25
ragazzi stiamo imparando un casino di parole nuove
24:28–24:33
allora viene usato in senso antifrastico perché non è il simbolo di purezza
24:33–24:38
ma è il simbolo è il segnale del rap~ che il rapporto sessuale fra la signora
24:38–24:42
perella e suo marito è stato consumato
24:43–24:49
e quindi quando ieri dicevamo il simbolo di il il il giglio gigantesco che è un simbolo fallico
24:50–24:54
qui torna perfettamente e ha una conferma in questo
24:56–24:59
anzi abbiamo eh
24:59–25:04
questa unione fra il simbolo dell'utero che è il vaso in cui sta il giglio
25:05–25:07
e il giglio che è un simbolo fallico
25:08–25:12
e e è un immagine che chiude il secondo atto
25:12–25:15
è la è la b~ la battuta che no la battuta la didascalia che
25:19–25:20
che citavo ieri
25:22–25:27
eh la fine fine l~ proprio l'ultima scena l'ultima didascalia del secondo atto
25:27–25:34
eh paolino resterà un momento nell'atteggiamento dell'angelo annunziatore era una di quelle scene che ho definto xxx no
25:35–25:39
eh col vaso in mano sul quale sarà
25:39–25:43
nel quale sarà un giglio gigantesco mh
???25:44–25:47
è solo una xxx ehm
25:47–25:50
questo utilizzo antifrastico del giglio
25:50–25:54
lei avrebbe xxxxxx cioè non nella messa in scena
25:55–25:58
ehm perella xxx un fazzoletto dal balcone
BO09925:58–26:02
mh non nel copione originale ma nella novella
???26:02–26:03
nella novella
BO09926:03–26:07
e e giustamente nel teatro richiede teatralità quindi richiede un xxx
BO09926:07–26:10
molto più eminente del fazzoletto
26:10–26:15
nella novella si perde ques~ xxxxxx simbologia xx
BO09926:15–26:19
nella novella se ben ricordo è un po' che non la leggo ma se ben ricordo non c'è
26:19–26:23
eh non esiste questa questa non esite il giglio insomma non esiste
???26:22–26:24
non esiste proprio il giglio
BO09926:23–26:25
no secondo me no
26:25–26:29
eh però ripeto è meglio se ve la leggete anzi leggetevela perché
26:30–26:33
è anche divertente vedere il confronto tra un testo e l'altro
26:38–26:43
e qui invece proprio quest~ il vaso che rappresenta in qualche modo l'utero e
26:43–26:46
il giglio che rappresenta è un simbolo fallico
26:48–26:54
ven~ questa è un è un'immagine che serve a confermare che il rapporto sessuale è avvenuto
26:55–26:58
anzi è avvenuto cinque volte tanto per
26:59–27:00
per essere chiari
27:00–27:04
poi non dobbiamo dimenticare che uno dei due studenti che va a fare
27:04–27:08
a prendere ripetizioni lezioni dal professor paolino mh
27:08–27:10
eh si chiama giglio
27:13–27:16
e ha l'aspetto di un capro nero
27:20–27:23
il capro come l'ariete del resto
27:23–27:26
come il passero come la colomba
27:26–27:31
è consacrato è un animale consacrato ad afrodite che noi ormai conosciamo
27:33–27:38
perché animale dalla natura ardente focosa
27:42–27:47
pe rcui il capro è diventato l'immagine della lussuria
27:48–27:52
orazio negli epodi lo chiama libidinosus
27:53–27:58
cioè il desiderio sfrenato di rapporti sessuali di di di piaceri sessuali
28:03–28:05
nelle immagini cristiane satana
28:06–28:10
satana che presiede al sabba ormai sappiamo tutto del sabba
28:10–28:12
vero le streghe conoscete
28:14–28:17
satana viene rappresentato con l'aspetto di capro
28:20–28:24
ed è stato definito sintesi dell'antidivinità
28:25–28:29
anzi sintesi definitiva dell'antidivinità
28:34–28:40
e il il capro come il manico di scopa
28:40–28:42
delle streghe usato dalle streghe
28:43–28:48
l~ era la cavalcatura anche il capro era la cavalcatura delle streghe
28:48–28:54
ma allo stesso modo del del manico di scopa delle streghe che si recano al sabba
28:58–29:01
quindi questo studente giglio
29:02–29:06
giglio simbolo di purezza ha un nome che giglio simbolo di purezza
29:07–29:09
ha l'aspetto però di un capro
29:09–29:15
simbolo di lussuria ed è ovviamente nero come satana
29:16–29:18
il colore del satana è il nero
29:20–29:24
in una sola immagine pirandello ha concentrato
29:25–29:27
antifrasticamente
29:27–29:31
ha concentrato tutto quello che rappresenta questo testo
???29:35–29:41
prof~ può ripetere un attimo quella parte del giglio in cui xx
29:42–29:43
cioè l'ultima cosa che detto xx
BO09929:43–29:46
non so cosa xx eh
???29:46–29:49
xxx mi sembra che si chiamava giglio xx
BO09929:46–29:49
d~ che il il ragazzo si chiama giglio
29:50–29:52
quindi sarebbe simbolo di purezza
???29:50–29:52
è simbolo di purezza
BO09929:52–29:56
però ha l'aspetto di un capro che è il simbolo contrario
29:57–29:59
della lussuria ed è nero
29:59–30:03
perché dice sembra un capro nero che è il colore di satana
30:04–30:11
e dicevo che pirandello ha concentrato in una sola immagine il succo dell'intero testo
30:12–30:15
virtù anti virtù ipocrisia
30:17–30:22
cioè il nucleo simbolico di questa commedia è concentrato nella
30:23–30:29
nell'aspetto antifrastico dei dei simboli che pirandello mette mette in atto
30:30–30:31
ci siamo fin qua
???30:36–30:38
come fa a portare xx
BO09930:38–30:39
perché se lo porta dietro
30:43–30:48
no volevo dire l~ l'aspetto della della della mi viene della fede più profonda
30:50–30:56
meno contestualizzata xxx che è xxxxx di pirandello
30:56–31:00
è presente a xxx in maniera velata o xx
BO09931:00–31:01
la vera fede lei dice
31:02–31:04
se xx possiamo chiamare
31:06–31:10
c'è soltanto la critica feroce al~ alle istituzioni alla chiesa in generale
BO09931:10–31:16
all'ipocria anche delle anche delle persone non non credenti l'ipocrisia sociale è una questione
31:16–31:22
che poi vedremo cresce via via eh non solo su questi personaggi ma l'umanità intera
31:22–31:25
eh fra poco lo vediamo o domani non so
31:25–31:28
eh quando si parla dell'ipocrites no dell'ipocrita
31:28–31:33
il commediante che in greco viene chiamato ipocrites
31:33–31:35
è il succo della della commedia
31:35–31:40
questo testo teatrale è stato scritto per antonio gandusio
31:40–31:43
che infatti fu il primo a portarlo in scena
31:45–31:49
che in quegli anni in quel periodo siamo nel diciannove
31:49–31:53
e~ era al culmine della sua carriera
31:55–32:01
perché era stato l'interprete di una serie di commedie che furono etichettate
32:02–32:07
complessivame~ di autori diversi che furono etichettate come teatro del grottesco
32:11–32:15
eh commedie che fra il millenovecentosedici
32:15–32:18
che è la data della prima la maschera e il volto
32:18–32:22
titolo molto pirandelliano per altro ma non di pirandello
32:22–32:25
la maschera e il volto di chiarelli
32:27–32:30
eh dal millenovecentosedici
32:30–32:36
un un biennio più che altro fu la sua la la il trionfo della commedia del teatro del grottesco
32:37–32:42
passando attraverso marionette che passione di rosso di san secondo nel diciotto
32:42–32:45
un testo che ha fatto in qualche modo epoca
32:45–32:50
all'uomo che incontrò sé stesso di antonelli insomma dei testi che furono considerati
32:53–32:55
un teatro cerebrale
32:57–33:00
u~ un teatro molto sensibile
33:00–33:06
alla alle sperimentazioni alle suggestioni del futurismo
33:07–33:10
che dicevamo ieri è nato nel millenovecentonove
33:11–33:15
eh nel senso soprattutto dell'automatismo del marionettismo
33:18–33:20
e la critica sbagliò
33:21–33:23
vorrei dire anche questa volta sbagliò
33:24–33:29
considerando il teatro del grottesco come la vera rivoluzione del teatro italiano in realtà la struttura del
33:30–33:34
dei copioni era rimasta sempre la stessa non c'era nulla di rivoluzionario
33:34–33:38
c'era l'aspirazione a una rivoluzione ma di fatto
33:39–33:44
la vera rivoluzione era fu rappresentata dai futuristi e da pirandello
33:45–33:51
per i futuristi poi si dovrà aspettare fino agli anni sessanta del novecento per capire che questa
33:52–33:55
e la loro era stata una rivoluzione vera e non solo nel teatro
33:56–33:59
ma nella musica nelle arti figurative nella politica nella cucina
34:00–34:02
qual~ qualunque aspetto insomma
34:08–34:13
e s~ si cominciò a capire molto tardi perché la critica teatrale in testa a silvio d'amico
34:14–34:16
al tempo delle sintesi futuriste
34:17–34:19
le sintesi erano proprio veramente
34:19–34:24
in conflitto con le commedie in tre atti con le commedie o anche con l'atto unico insomma
34:24–34:27
i futuristi sostenevano la necessità di un'estrema sintesi
34:28–34:29
quindi erano praticamente
34:29–34:35
come dei canovacci della commedia dell'arte i loro testi erano appunto si chiamano sintesi di una paginetta soltanto
34:35–34:39
contro tutto il teatro tradizionale e contemporaneo
34:39–34:44
eh il il manifesto del teatro di varietà del millenovecentotredici comincia così
34:45–34:49
abbiamo profondo schifo del teatro contemporaneo mh
34:49–34:52
quindi molto chiaro molto netto il discorso
34:52–34:56
eh ma silvio d'amico che rappresentava la critica
34:57–35:01
era diciamo così il più autorevole fra i critici teatrali italiani
35:01–35:07
silvio d'amico li trattò come dei goliardi che volevano fare del chiasso e niente di più
35:07–35:11
infatti tutti le sere che c'erano le serate futuriste finivano tutti in galera
35:11–35:17
per uscire poi il giorno dopo perché facevano delle pro~ vere e proprie provocazioni nei confronti del pubblico
35:17–35:21
il pubblico si eh scatenava lanciando pomodori
35:21–35:26
che marinetti prendeva e mangiava provocatoriamente eh dal pavimento
35:27–35:32
per dire che non in realtà la vera novità teatrale
35:32–35:35
che era rappresentata dal futurismo e da pirandello non fu capita lì per lì
35:35–35:39
pirandello fu molto seguito ma veramente non capito
35:40–35:45
eh vabbè questa è tutta un'altra storia che metterebbe in ballo un discorso molto lungo
35:45–35:49
la critica di fiedler eccetera eccetera non non possiamo affrontare adesso
35:50–35:54
per pirandello questi sono anni molto intensi
35:55–35:59
eh c'è nel diciassette così è se vi pare
35:59–36:02
poi c'è ma non è una cosa seria poi c'è l'innesto
36:02–36:06
poi c'è il gioco delle parti tutti insieme in questo stesso periodo
36:08–36:13
in siciliano il ciclope di euripide traduce il branco di morselli
36:13–36:15
insomma un'attività intensissima
36:16–36:21
nel febbraio del diciannove la commedia è pronta ed è pronta per gandusio
36:26–36:30
rispetto come come dicevo ieri rispetto
36:30–36:36
alla novella il testo è molto modificato
36:38–36:44
con prevalenza come è evidente di come è naturale voglio dire di aspetti teatrali
36:45–36:47
essendo un testo destinato al palcoscenico
36:47–36:52
e quindi con aspetti con l'attenzione da parte di pirandello agli effetti mimici
36:56–37:00
molto più attento ai gesti che non al dialogato
37:03–37:07
e soprattutto come dicevamo ieri il comico della novella
37:07–37:10
è diventato l'umorismo del testo teatrale
37:11–37:14
è diventato il grottesco del testo teatrale
37:15–37:18
è diventato la satira del testo teatra~
37:22–37:25
pirandello chiamerà apologo questa commedia
37:27–37:28
lo sapete cos'è l'apologo
BO09937:46–37:50
la stupirò è un racconto allegorico cos'è l'allegori~
BO09937:52–37:55
no è un la metafora no è
37:56–38:03
è un simbolo è un emblema è un è un significato che ne adombra un altro che ne nasconde un altro
38:03–38:06
è un racconto l'apologo è un racconto
38:07–38:10
eh allegorico con fini morali
38:14–38:17
eh con l'intenzione di ammaestrare
38:21–38:25
e quindi questa è una è una favola con questo preciso significato
38:25–38:29
pirandello vuole dare questo significato perché lo definisce lui un apologo
38:31–38:34
eh spesso ci sono animali parlanti per esempio
38:35–38:40
e qui col concetto di animale ci stiamo un po' avvicinando anche indirettamente alla commedia
38:43–38:48
nel senso che questo spiega perché tutti i personaggi hanno maschere di animale
38:49–38:51
o almeno pirandello avrebbe voluto questo
38:51–38:56
in realtà non lo farà mai nessuno salvo lui stesso quando metterà in scena nel ventisei
38:56–38:59
con marta adda metterà in scena la commedia
38:59–39:01
maschere di animali
39:03–39:05
perché tutti i personaggi sono
39:06–39:12
tranne il dottore e tranne la signora perella perché tanto comunque viene truccata in scena
39:13–39:16
vengono tutti i personaggi hanno
39:17–39:21
hanno tratti animaleschi
39:22–39:24
una rapida carrellata
39:29–39:32
eh totò viene definito animale
39:37–39:39
è chiamato marmotta
39:39–39:43
i due studenti son descritti così aspetto bestiale che consola
39:44–39:47
giglio come capro nero abbiamo visto
39:47–39:50
belli l'altro studente scimmione con gli occhiali
39:51–39:55
entrambi saranno battezzati animali asini
39:56–40:01
rosaria ha l'aspetto stupido e petulante di una vecchia gallina
40:02–40:06
quando pirandello dà attribuisce un significato
40:06–40:10
perché molto spesso i suoi personaggi sono descritti come assomiglianti agli animali
40:10–40:13
quando fa così poi li fa muovere
40:14–40:17
usando un lessico e verbi e
40:18–40:20
relativi a quegli animali
40:20–40:24
e infatti questa vecchia gallina eh
40:25–40:29
eh si muove cioè la rosaria si muove come una vecchia gallina con scatto di stizza
40:29–40:32
voltandosi come volesse beccarlo
40:36–40:41
il figlio della signora della signora perella ha un bellissimo aspetto di simpatico gatto
40:42–40:44
e si comporta di conseguen~
40:44–40:48
grazia è una vecchia dalla burbera faccia cavallina
40:48–40:51
ed è chiamata animale da perella
40:52–40:56
la signora perella quando ha eh le contrazioni viscerali che
40:56–40:59
eh fanno capire che è incinta
40:59–41:01
eh apre la bocca come un pesce
41:04–41:08
eh quando è truccata sembra una bertuccia vestita
41:09–41:13
puleio è chiamato pezzo d'asino e animalone
41:13–41:15
il capitano perella non ne parliamo
41:16–41:19
asino bestione bestia
41:20–41:26
emette un raglio ruglio scusate bestiale nella gola il ruglio è il ruggito
41:27–41:32
eh è un animale un enorme sbuffante cinghiale setoloso
41:32–41:34
la sua casa è un porcile
41:34–41:37
con una donna fa il lupo con l'altra l'agnellino
41:37–41:39
ma resta sempre un maialone
41:40–41:44
il signor paolino per parte sua fra fa lezzi da scimmia
41:45–41:47
salti da montone
41:47–41:50
esalta anche se in modo ironico la bestia
41:51–41:54
quindi non si salva praticamente nessuno
41:57–42:01
ma da chiedersi perché proprio maschere di animali
42:07–42:10
ci dà un'immagine fissa no
42:10–42:14
un'immagine gesti congelati gesti immodificabili
42:16–42:21
abbiamo per esempio una indicazione preziosa che ci può molto aiutare qui
42:21–42:24
nella prefazione ai sei personaggi in cerca di autore
42:25–42:29
la la seconda versione non quella del ventuno ma quella del venticinque
42:31–42:35
quando pirandello descrive l'ingresso in scena voi sapete come si svol~ no eh
42:37–42:42
eh una volta una volta un mio studente eh ha scritto in un tema
42:42–42:44
u~ u~ un un vostro ex collega
42:45–42:49
ha scritto in un tema pirandello ha scritto una commedia che si chiama i sei personaggi in cerca d'autore
42:50–42:52
una commedia che chi la capisce è bravo
42:55–42:57
nessun critico in un in
42:57–43:02
in un secolo e mezzo di analisi critiche è arrivato a tanto
43:02–43:03
però rende bene no
43:06–43:11
però questo non non vuol essere un modo per non farvi leggere i sei personaggi anzi il contrario
43:11–43:13
allora in questa didascalia
43:13–43:18
allora c'è ci son gli attori che stanno recitando sul palcoscenico e arrivano i sei personaggi
43:18–43:20
xxx arrivano i personaggi
43:20–43:23
e e pirandello è preoccupatissimo
43:23–43:29
per i futuri registi che i due gruppi attori e personaggi si veda bene che sono due gruppi diversi
43:30–43:31
che non si confondano no
43:32–43:36
eh scrive didascalie scrupolosissime
43:37–43:40
per indicare la separazione dei dei dei due gruppi
43:41–43:45
per esempio la diversa colorazione luminosa dei due gruppi
43:45–43:47
con riflettori di colori diversi mh
43:48–43:53
eh e soprattutto auspica l'uso di maschere per i personaggi
43:54–43:56
che in tal modo si distinguono dagli attori
44:01–44:07
che l'uso di queste maschere permetteranno di interpretare il senso profondo della commedia
44:07–44:13
le maschere aiuteranno a dare l'impressione della figura costruita per arte
44:13–44:15
e fissata a ciascuna
44:16–44:22
immutabilmente nell'espressione del proprio sentimento
44:24–44:27
sentimento ieri dicevamo che è una parola fondamentale in pirandello
44:29–44:31
del proprio sentimento fondamentale
44:33–44:38
i personaggi non dovranno apparire come fantasmi ma come realtà create
44:38–44:42
costruzioni della fantasia immutabili
44:43–44:46
e dun~ sono parole sempre di pirandello eh
44:46–44:51
e dunque più reali e consistenti della volubile realtà degli attori
44:51–44:54
e e stia attenti è importante per pirandello
44:56–44:58
allora scrive pirandello
44:58–45:02
i personaggi devono apparire come costruzioni della fantasia immutabili
45:02–45:05
e dunque più reali e constistenti
45:05–45:09
della volubile realtà degli attori
45:09–45:15
alle spalle di tutto ciò sta un saggio importantissimo di pirandello del millenovecentotto
45:15–45:21
che si intitola magari lo potete cercare eh sono due paginette proprio non di più
45:22–45:26
eh illustratori attori e traduttori millenovecentotto
45:27–45:30
illustratori attori e traduttori
45:33–45:37
tre categorie di persone e di mestieri e di professionalità
45:38–45:41
che si equivalgono secondo pirandello
45:42–45:44
gli illustratori sono i vignettisti no
45:44–45:49
quelli che per esempio andavano ai processi non so poi facevano delle vignette che venivano pubblicate sui giornali
45:49–45:53
però teniamoci al discorso attori e traduttori che è più
45:58–46:04
scrive pirandello traduce la verità del personaggio nella realtà della scena
46:04–46:06
ripeto la frase perché è fondamentale
46:06–46:09
l'attore traduce la verità
46:10–46:11
del personaggio
46:12–46:14
nella realtà della scena
46:17–46:22
pirandello dice il personaggio è già una verità compiuta sulla pagina
46:22–46:24
non ha bisogno più di niente
46:26–46:27
è una verità ideale
46:29–46:31
però se dobbiamo metterla in scena
46:31–46:34
ci serve un attore ci serve un corpo
46:34–46:38
una fisicità e l'attore una sera può essere
46:38–46:44
euforico una sera depresso una sera malato con la con l'influenza una sera nel pieno delle sue forze
46:44–46:46
è la volubilita della vita
46:47–46:51
è il corpo dell'attore magro grasso basso alto
46:53–46:56
l'attore apporta realtà al personaggio
46:57–46:59
il personaggio però è verità
47:01–47:05
l'attore porta la realtà materiale del corpo
47:05–47:09
del corpo della vita del della contingenza diciamo così
47:12–47:17
e questa è la distinzione che poi sarà nei sei personaggi in cerca d'autore
47:20–47:23
la realtà degli attori la verità dei personaggi
47:25–47:28
è una distinzione che dà luogo appunto ai sei personaggi
47:29–47:33
e teniamo presente che i sei personaggi ha rivoluzionato la drammaturgia
47:33–47:36
mh non italiana non europea ma proprio mondiale
47:39–47:43
ed è così sentito da parte di pirandello questa cosa che il personaggio è vero
47:44–47:46
che quando lui faceva le prove con gli attori
47:46–47:50
si metteva in piedi davanti all'attore principale o all'attrice principale che doveva
47:51–47:55
inter~ o agli attori insomma in quel momento dovevano interpretare una scena particolare
47:55–47:58
si metteva col copio~ anzi lui lo sapeva a memoria
47:59–48:05
eh davanti all'attore e metteva una mano sulla testa dell'attore per tramettergli il senso
48:06–48:08
nascosto segreto inconscio
48:10–48:14
della ve~ la verità diciamo così del personaggio
48:21–48:27
la maschera come dimostra la volontà di pirandello nel caso dei sei personaggi
48:27–48:32
la maschera indica la verità indica una surrealtà
48:33–48:35
non la realtà ma la surrealtà
48:36–48:39
rispetto alla realtà quotidiana dell'attore
48:43–48:48
la maschera serve a negare la qualità realistica del personaggio
48:52–48:56
ma ci dobbiamo chiedere perché proprio maschere di animali
48:59–49:01
va detto innanzitutto che eh
49:02–49:07
pirandello ha un'estrema sensibilità alle immagini zoomorfe alle immagini
49:07–49:09
ai simboli zoomorfi
49:10–49:14
eh con i quali presenta molti dei suoi personaggi
49:17–49:22
che son~ e sono simboli che danno tono all'aspetto grottesco delle immagini
49:23–49:26
quello stesso aspetto grottesco
49:28–49:31
che viene trasmesso dai corpi e dagli atteggiamenti dei personaggi
49:33–49:35
che dà efficacia
49:36–49:39
che dà efficacia espressiva ai gesti dei personaggi
49:46–49:51
pirandello si occupa molto e ci e ci trasmette con grande intensità
49:51–49:54
eh questa sua convinzione
49:55–49:58
che noi emaniamo dei segnali bestiali
50:00–50:02
perché dentro di noi c'è una bestia
50:04–50:08
cioè ci sono altre personalità che ogni tanto emergono
50:10–50:11
personalità anche violente
50:15–50:18
che coabitano tutte dentro di noi
50:18–50:22
e c'è una battuta di un altro testo teatrale che
50:23–50:25
eh è il piacere dell'onestà
50:27–50:30
eh dove il personaggio di baldovino
50:31–50:35
dice ed è una battuta come dire che può servire
50:36–50:38
a tanti a spiegare tanti testi pirandelliani
50:39–50:45
dice non siamo soli siamo noi e la bestia è la bestia che ci porta
50:47–50:51
baldovino è x è il protagonista del del piacere dell'onestà
50:51–50:55
è convinto che il progresso che i buoni costumi
50:56–51:00
non sono altro che l'occultamento ipocrita
51:01–51:04
della feriarum primitivae
51:05–51:11
e aggiunge ci tagliamo le unghie dice baldovino non per disarmarci
51:11–51:14
ma perché le nostre mani appaiano più civili
51:14–51:17
vale a dire più atte più adatte
51:17–51:22
a una lotta ben più feroce di quella che i nostri avi bestioni combattevano
51:22–51:24
con le sole unghie
51:25–51:29
adesso non occorrono più armi adesso c'è l'ipocrisia
51:44–51:46
nel saggio sull'umorismo
51:47–51:53
pirandello parla della nostra delle tante anime che ci abi~ che abitano dentro di noi
51:53–51:57
e in particolare l'anima morale e l'anima istintiva
51:57–52:00
che sono sempre in confltto fra di loro
52:00–52:05
e l'anima istintiva è quella che espri~ espressa dalla bestia che è in noi
52:06–52:09
che è acquattata scrive pirandello scrive
52:09–52:14
eh la bestia originaria acquattata in fondo a ciascuno di noi
52:14–52:17
che ogni tanto emerge salta fuori
52:17–52:23
e questo spiega i moventi oscuri di certi nostri gesti improvvisi
52:23–52:27
che neppure noi magari ci aspettiamo tantomeno quelli che ci stanno di fron~
52:29–52:32
o gli improvvisi impeti feroci dei personaggi
52:34–52:37
che rivelano la bestia che è in noi che rivelano
52:38–52:42
il riflesso naturale il riflesso instintivo
52:43–52:48
che si cerca sempre di tenere s~ di di trattenere
52:49–52:53
di non far emergere perché viviamo in una società cosiddetta civile
52:54–52:57
perché la cultura ci dice che non dobbiamo farlo
52:58–53:02
e quindi è sempre tutto sotto cenere ma ogni tanto esplode
53:02–53:07
o addirittura si fa solo anche solo leggermente vedere da uno sguardo
53:07–53:09
da un'occhiata da un'occhiata di traverso xx
53:10–53:13
appena percepita percepita
53:14–53:17
allora attenzione qua è un passaggio importante
53:19–53:22
pirandello dice tutti noi portiamo una maschera sul volto
53:23–53:25
natu~ normalmente no
53:25–53:28
è quello che diceva il raggazzo ieri in
53:31–53:33
ieri parlava di questo no della masc~ eh
53:35–53:40
abbiamo tutti una maschera di menzogna una maschera di finzione con la quale viviamo
53:40–53:42
ci portiamo dietro
53:44–53:49
allora le maschere di animali che lui vorrebbe mettere sulla faccia dei nostri personaggi
53:50–53:54
rappresentano una specie di maschera sulla maschera ci siamo
53:57–53:59
un metatravestimento
54:01–54:03
un metatravestimento surreale
54:05–54:10
che non vuole occultare ma vuole svelare la nostra anima istintiva
54:12–54:15
che è la nostra autentica anima animale
54:17–54:20
che è la nostra autentica anima istintiva
54:20–54:25
quindi una maschera sul viso non per coprire ma per svelare
54:25–54:28
è una maschera sulla nostra maschera quotidiana
???54:31–54:34
in questo senso parlava di una verità xxx
???54:34–54:37
la verità sarebbe xxxxx
54:40–54:43
ci siamo tutto chiaro maschera su maschera
54:46–54:50
e naturalmente questa maschera di animali stride
54:52–54:54
con il comportamento in società
54:58–55:01
con i comportamenti che per questo sono definiti ipocriti
55:10–55:14
allora è proprio questa simbologia animalesca
55:16–55:20
sulla quale pirandello insiste moltissimo anche nelle sue lettere a gandusio
55:20–55:22
il quale non capisce niente di tutto ciò
55:23–55:26
eh infatti non usa le maschere e trasforma
55:26–55:32
questo apologo in una farsa lui è un attore brillante quindi si butta sul comico
55:32–55:36
e quindi veramente xxxxxxx diverso
55:37–55:43
eh è proprio questa simbologia animalesca che trasforma la
55:44–55:48
un testo che gandusio reciterà come una farsa sessuale eh
55:49–55:50
la trasforma invece
55:50–55:53
cioè la la la la recitava come una pochade
55:53–55:56
lo citavo lo citavo ieri questo questo termine
55:57–56:01
nel senso boccaccesco erano testi molto
56:06–56:09
non adatti a signorine come veniva scritto sul cartellone insomma
56:13–56:17
il testo boccaccesco l'uso dell'afrodisiaco
56:20–56:26
lo trasforma in moralità lo lo trasforma in apologo pirandello
56:26–56:30
mentre gandusio questa operazione non la fa
56:37–56:40
trasforma questo testo in denuncia dell'ipocrisia
56:40–56:44
tenete presente perché è sempre il concetto fondamentale
56:47–56:51
e il punto di snodo di questo di questa denuncia
56:51–56:55
è la scena quinta del secondo atto cioè la scena truffa
56:56–56:59
della truccatura della signora perlella da
57:00–57:05
donna virtuosa virtù a baldracca da trivio
57:06–57:07
cos'è il trivio
57:16–57:20
però eh alla fine ci si avvicina eh trivio
57:21–57:27
può essere inteso come in senso di tre vie punto di incrocio di tre vie che si incontrano mh
57:27–57:31
ma vuol dire anche eh strada
57:31–57:34
vuol dire anche volgare vuol dire anche plebeo
57:35–57:37
e donna da trivio vuol dire prostituta
57:38–57:40
donna di stra~ okay
57:41–57:42
e alla fine ci arriviamo però
57:43–57:48
qui non ci arriviamo neanche al letto perché siam per strada quindi no~ non ci arriviamo neanche in questo cas~
57:51–57:54
allora al centro di tutto ciò c'è
57:55–57:56
c'è l'afrodisiaco
57:57–58:01
ma eh gandusio assumerà solo questo aspetto
58:02–58:05
afrodisiaco farsa boccaccesca comicità
58:06–58:07
e per questo sarà un disas~
58:10–58:13
c'è anche una definizione che riguarda paolino
58:13–58:16
come viene definito paolino da chi ha letto il testo
58:19–58:23
trasparente trasparente signor paolino
58:25–58:28
e questa idea di trasparente è spiegata nella novella
58:28–58:30
vi leggo il punto
58:31–58:36
che spiega cos'è questa trasparenza con cui viene caratterizzato paolino
58:36–58:40
aveva la disgrazia lui di essere trasparente
58:40–58:47
sicuro e questa trasparenza sua riusciva esilarantissima a tutti gli ipocriti
58:48–58:50
foderati di menzogna
58:50–58:53
questo foderati di menzogna m'ha fatto venire in mente che forse
58:53–58:57
è un aspetto sul quale cecchi si si basa perché fa vestire gli attori
58:57–59:00
con un sacco di abiti soprammessi uno all'altro eh
59:01–59:03
quindi m'ha fatto venire in mente foderati di menzogna che forse
59:04–59:08
per cecchi è reso proprio una abiti uno sull'al~
59:09–59:12
pareva che la vista chiara aperta delle passioni
59:12–59:16
se fossero anche le più tristi le più angosciose
59:16–59:22
avesse il potere di promuovere le risa in tutti coloro che o non le avevano mai provate
59:22–59:28
o usi com'erano a mascherarle non le riconoscevano più in un pover uomo come lui
59:28–59:32
che aveva la sciagura di non saperle nascondere e dominare
59:33–59:38
insomma si ride degli sciocchi si ride dei timidi si ride dei semplici
59:39–59:44
e tutti quelli che sono trasparenti cioè che non sono capaci di ipocrisia
59:46–59:50
ma qui pirandello evidentemente sta giocando di nuovo di antifrasi
59:53–59:58
il professor paolino sarà pure trasparente ma è anche adultero
59:59–1:00:01
è anche bugiardo
1:00:01–1:00:05
è spesso attraversato dalla sua anima animale cioè da idee omicide
1:00:09–1:00:13
è attraversato dall'impeto della bestia quando è particolarmente disperato
1:00:14–1:00:18
quindi è portatore di una doppia morale quindi è un ipocrita anche lui
1:00:21–1:00:24
e anche la signora perella la grande signora che rappresenta la virtù
1:00:25–1:00:27
sarà anche la virtù ma
1:00:28–1:00:33
disgraziatamente come dice pirandello è incinta di due mesi del suo amante
1:00:34–1:00:39
e finirà per ingannare definitivamente suo marito rifilandogli un figlio che non è suo
1:00:41–1:00:47
quindi sono sia il trasparente signor professor paolino sia
1:00:47–1:00:48
la signora perella
1:00:49–1:00:52
sono due esempi di perbenismo
1:00:54–1:00:59
e tenete conto che il perbenismo è il contrario della virtù
1:01:00–1:01:02
perbenismo è ipocrisia appunto
1:01:03–1:01:07
si è socialmente irreprensibili ma in realtà
1:01:07–1:01:12
un po' come il finale della mandragola eh che alla fine tutto sembra normale
???1:01:12–1:01:16
ma anche la figura di d~ fantasma xxx goldoni
???1:01:17–1:01:21
ehm sembrava che richiamasse un po' tutto il resto xxx ipocrisia
BO0991:01:21–1:01:22
sì certo
???1:01:22–1:01:24
come quando dice s~ chi non mente
1:01:24–1:01:26
xx non riesce a vivere
BO0991:01:25–1:01:26
sì chi non
1:01:27–1:01:32
alle spalle a~ c'è la grande la grande figura del tartufo del tartufo xx di amsterdam
???1:01:32–1:01:38
è la stessa frase di xxxx frase in cui dice xxxx machera
BO0991:01:38–1:01:39
sì sì
???1:01:39–1:01:43
ma xxxxxx
BO0991:01:43–1:01:47
e lì passan poi due secoli eh no ecco
1:01:47–1:01:53
eh non a~ non attribuiamo pensieri pirandelliani a goldoni se no andiamo nei pazzi anche noi
1:01:59–1:02:03
allora eh l'intero testo
1:02:04–1:02:07
l'intero testo è
1:02:07–1:02:13
eh centrato sulla contrapposizione fra l'umanità l'uomo
1:02:14–1:02:16
l'anima morale
1:02:16–1:02:19
e l'anima animale l'anima istintiva
1:02:21–1:02:26
il che significa anche fra ragione e istinto sessuale
1:02:29–1:02:34
c'è un richiamo molto insistito nella terza scena del terzo atto
1:02:36–1:02:39
da parte del professor paolino
1:02:40–1:02:45
alla fine della terza scena del terzo del terzo atto
1:02:45–1:02:48
dove questo richiamo all'umanità
1:02:49–1:02:53
è un richiamo che detto da paolino viene ripetuto sei volte
1:02:56–1:03:02
vi leggo soltanto i punti in cui all'inizio dice lei mi insulta io sono un uomo onesto
1:03:02–1:03:06
sono un uomo di coscienza sono un uomo per le regole eccetera eccete~
1:03:07–1:03:10
e alla fine verso la fine di questa battuta
1:03:10–1:03:12
quando è disperato perché non sa
1:03:12–1:03:18
non ha visto il vaso di fiori fuori fuori da quindi è pensa che non sia stato consumato
1:03:18–1:03:21
nulla il rapporto sessuale non sia stato consumato
1:03:23–1:03:29
può dunque xxx la moglie a venir meno ai suoi doveri a x verso la sua onestà ma anche perché può costringere un uomo
1:03:29–1:03:33
un altro uomo a essere infelice tutta la vita
1:03:33–1:03:37
e ancora ridotto all'estremo limite della sua sofferenza anche la libertà
1:03:38–1:03:40
la libertà può perdere quest'uomo
1:03:40–1:03:44
per sei volte in queta battuta paolino parla di umanità
1:03:45–1:03:51
e invece ovviamente il capitano perella sostiene la parte della bestia la parte del bruto
1:03:53–1:03:58
eh quindi è portato a esibire la sua virilità la sua aggressività
1:04:00–1:04:03
ma pirandello gioca ancora una volta di antifrasi
1:04:03–1:04:07
se avete letto il testo e avete visto come va a finire
1:04:10–1:04:13
le definizioni si rovesciano alla fine
1:04:16–1:04:19
con una inatteso inattesa
1:04:20–1:04:25
eh rivoluzione umoristica pirandello fa dire queste cose
1:04:26–1:04:29
il signor paolino a un certo punto dice
1:04:30–1:04:33
si scusa col capitano
1:04:36–1:04:42
perché vede finalmente che la signora perella distrutta xx da da una notte da una notte xx
BO0991:04:46–1:04:49
dove l'afrodisiaco ha fatto il suo effetto diaciamo così
1:04:49–1:04:54
comincia a portare il primo di questi vasi di col giglio eh
1:04:54–1:04:58
e allora paolino comincia a dire mi scusi tutte le bestialità
1:04:58–1:05:02
dice al capitano che poc'anzi mi son scappate di bocca ero così nervoso
1:05:02–1:05:05
ma è stato uno sfogo che tanto che mi ha tanto giovato
1:05:05–1:05:11
mi è passato tutto sono contento ora tanto contento mi scusi e grazie grazie signor capitano xxx
1:05:12–1:05:17
eh con tutto il cuore guardi là che azzurro che bella giornata s'è fatta
1:05:17–1:05:22
e qui con stupore che è quasi terrore
1:05:22–1:05:24
ho cinque vasi là
1:05:26–1:05:31
e la signora perella che ha il quinto vaso fra le mani che contiene il giglio
1:05:31–1:05:35
mostrandolo vergognosa con gli occhi bassi
1:05:35–1:05:39
ridanno alla vita e paolino subito
1:05:39–1:05:46
ha una casa sì ridanno la vita a una casa grazie grazie capitano scusi sono veramente una bestia
1:05:46–1:05:50
si cominciano a rovesciare i termini sono veramente una bestia
1:05:50–1:05:55
e e perella scrollando il capo sentenzioso
1:05:55–1:05:57
sta cominciando a fare lui il professore
1:05:58–1:06:04
scrollando il capo sentenzioso eh caro professore bisogna essere uomini
1:06:04–1:06:10
quindi sta rovesciando il significato di uomo che è una morale in uomini
1:06:11–1:06:15
diciamo sessualmente eh virilmente attivi
1:06:16–1:06:19
e si rovescia quindi il senso della cosa
1:06:19–1:06:21
eh per cui
1:06:21–1:06:27
intanto questo caro professore è un un modo per sottolineare la timidezza sessuale di paolino mh
1:06:28–1:06:30
è l'epiteto dispregiativo di professore
1:06:32–1:06:37
e poi c'è questo as~ aspetto sentenzioso questo atteggiamento sentenzioso del capitano
1:06:38–1:06:40
che ormai eh
1:06:40–1:06:45
non eh bisogna esser uomini dice non è più la bestia la bestia è diventato
1:06:45–1:06:47
è diventato paolino
1:06:51–1:06:56
per un surplus di comicità pirandello fa
1:06:57–1:07:04
eh ci fa capire bene che il ~frodisiaco ha funzionato non solo nei confronti cinque volte nei confronti della signora perella
1:07:04–1:07:09
ma anche nei confronti della della della serva
1:07:11–1:07:16
che apre il terzo atto pronunciando adesso vi leggo la didascalia del terzo atto
1:07:16–1:07:18
proprio la primissima didascalia
1:07:19–1:07:24
al levarsi della tela grazia tutta sgarruffata tutta sconvolta
1:07:24–1:07:30
con l'occorrente per la pulizia e curva a raccogliere i cocci del vasennale rotto
1:07:30–1:07:35
e i piatti i bicchieri rimasti sani che poserà mano a mano sulla tavola
1:07:35–1:07:39
raddrizzandosi di tratto in tratto si stirerà
1:07:39–1:07:44
contraendo il volto per significare che ha tutta la persona indolenzita
1:07:44–1:07:46
è stata truccata pure lei
1:07:46–1:07:48
segnatamente le reni
1:07:49–1:07:54
pre~ protenderà allora una mano a pugno chiuso in direzione dell'uscio della camera del capitano
1:07:55–1:07:59
e borbotterà qualche inintelligibile imprecazione
1:08:00–1:08:04
e dopo alla fine di questa stessa prima scena
1:08:05–1:08:10
eh grazia ritorna a cercare tra le pieghe della tovaglia per terra qualche piatto
1:08:10–1:08:17
o bicchiere rimasto sano e trovandone qualcuno allevan~ levandosi per posarlo sulla tavola
1:08:17–1:08:21
rifà il gesto per esprimere l'indolenzimento delle reni
1:08:21–1:08:26
eh si sente poco dopo grottescamente quindi imita di nuovo
1:08:26–1:08:29
la il fatto che pure lei ma questo è una
1:08:29–1:08:33
come dire è è è un tocco comico
1:08:33–1:08:37
in più rispetto al significato vero della del testo
1:08:41–1:08:43
armando picchi
1:08:43–1:08:45
scrivendo un saggio molto interessante sul
1:08:45–1:08:49
che si intitola tracce per messe messe in scene pirandelliane
1:08:49–1:08:51
scrive che in questo testo
1:08:55–1:09:00
le didascalie anticipano quello che poi diventeranno le battute
1:09:04–1:09:08
cioè le didascalie anticipano dei concetti che diventeranno
1:09:09–1:09:11
eh che faranno parte della partitura verbale
1:09:13–1:09:17
e quindi la battuta che arriva dopo
1:09:17–1:09:20
diventa una specie di cassa di risonanza di quello che
1:09:22–1:09:27
eh il lettore leggendo le didascalie e lo spettatore
1:09:27–1:09:31
vedendo i gesti che le didascalie esprimono sulla scena
1:09:34–1:09:36
eh recepirà
1:09:37–1:09:41
quindi è una costruzione dell'effetto scenico una costruzione dell'effetto teatrale
1:09:43–1:09:46
e queste sono prescrizioni che pirandello dà
1:09:47–1:09:50
non tanto per il tono ma per il ritmo
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per il ritmo del~ della recitazione
1:09:54–1:09:59
eh per la velocità con cui devono essere dette le battute
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per esempio vediamo subito
1:10:04–1:10:05
ma un esempio
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la descrizione di rosaria in apertura della commedia prima scena del primo atto
1:10:17–1:10:19
quella delle delle sedie
1:10:19–1:10:20
rovesciate
1:10:22–1:10:24
eh rosaria viene eh
1:10:24–1:10:29
presentata con la cuffia in capo e ancora i diavolini cioè i bigodini
1:10:29–1:10:36
attorti fra i capelli ritinti da una quasi rossa orribile manteca
1:10:37–1:10:40
la manteca abbiamo detto che è un questa impasto di
1:10:41–1:10:47
di sostanze grasse profumate che servivano per per i capelli
1:10:48–1:10:54
e poi tenete conto di questi colori che sono colori castici sono colori violenti che stridono
1:10:57–1:11:01
i capelli ritinti da una quasi rossa orribile manteca
1:11:05–1:11:11
ehm io ho un testo del p~ pubblicato non è della mondadori ma è la
1:11:11–1:11:13
nella edizione precedente era rosea
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comunque quasi rossa è ancora più forte lo stridore del colore
1:11:18–1:11:23
e la signora dell'umorismo invece n~ invece mica tanto
1:11:24–1:11:31
verrà descritta coi capelli ritinti tutti unti non si sa di quale qualche quale orribile manteca
1:11:31–1:11:37
e tutto questo anticipa anche la grande e straordinaria apparizione di madama pace nei sei personaggi
1:11:38–1:11:43
che entra in scena con una pomposa parrucca di lana color carota
1:11:43–1:11:49
e una rosa fiammeggiante da un lato alla spagnola tutta ritinta
1:11:49–1:11:54
vestita con goffa eleganza di seta rossa sgargian~
1:11:55–1:11:56
questo sono i sei personaggi
1:11:58–1:12:02
ma questa descrizione di rosaria anticipa l'arrivo di
1:12:02–1:12:04
l'anticipa l'arrivo di
1:12:04–1:12:09
di di di di della della virtù della signora
1:12:09–1:12:11
della signora perella
1:12:13–1:12:17
e anticipa anche il trucco che le verrà fatto da paolino
1:12:17–1:12:20
una coloratissima truccatura che lui le farà
1:12:23–1:12:27
la truccatura coloratissima da baldracca da trivio appunto
1:12:30–1:12:35
e che diventerà quella sorta di bertuccia vestita come la chiamerà poi suo marito
1:12:35–1:12:39
quando la vedrà dopo una grandissima risata che ti toglie anche il respiro
1:12:39–1:12:42
quindi rosaria a~ anticipa
1:12:43–1:12:49
in questa blasfemia anticipa quello che sarà poi la signora la signora perella
1:12:51–1:12:55
ma anticipa anche in quel~ una battuta che dirà quando
1:12:55–1:12:59
annunciando al professor paolino l'arrivo della signora perella dirà
1:13:00–1:13:03
si è fatta bianca rossa di cento colori
1:13:04–1:13:06
nella quarta scena del primo a~
1:13:07–1:13:11
quindi anticipa in qualche modo questa
1:13:11–1:13:17
metamorfosi che è una metamorfosi coloratissima della signora perella
1:13:19–1:13:25
esattamente come la signora dell'umorismo la vecchia signora dell'umorismo della quale abbiam parlato ieri
1:13:25–1:13:27
che abbiamo chiamato ieri
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è una persona che tutto sommato
1:13:31–1:13:34
non riesce a nascondere la pena di vivere
1:13:36–1:13:41
la sua fatica il suo dolore di vivere truccata in quel modo
1:13:41–1:13:43
anche se lo fa lo stesso
1:13:44–1:13:48
eh allo stesso modo la signora perella si mostrerà
1:13:48–1:13:54
testuale di pirandello pudicamente afflitta nel goffo impaccio
1:13:55–1:13:59
nel goffo impaccio del suo straordinario abbigliamento
1:14:01–1:14:04
siamo all'inizio della terza scena del secondo atto
1:14:05–1:14:09
quindi c'è questa eh mortificazione
1:14:10–1:14:13
che si esprime in un atteggiamento goffo
1:14:13–1:14:15
pirandello è strepitosamente
1:14:15–1:14:20
è è il beethoven della goffaggine nelle sue pagine no
1:14:20–1:14:24
ehm perché la goffaggine esprime il
1:14:25–1:14:29
la goffaggine esprime ll l~ il disagio del personaggio
1:14:31–1:14:33
esprime il fatto che siamo
1:14:36–1:14:41
viviamo sempre perplessi fra il sì e il no viviamo nel dubbio
1:14:42–1:14:47
se abbiamo la testa se abbiamo la sensibilità perché se no questo non accade
1:14:49–1:14:53
e quindi sia la signora dell'umorismo sia la signora perella
1:14:53–1:14:56
pur truccate vistosamente anzi proprio per quello
1:14:57–1:15:01
eh hanno questo questo moltiplicazione
1:15:02–1:15:05
della propria goffaggine di non sentirsi nei propri panni
1:15:05–1:15:07
e di non sentirsi sé stessi
1:15:11–1:15:15
un altro esempio di anticipazione della didascalia sulla
1:15:18–1:15:23
che richiede una precisazione ed è il tema della casa
1:15:26–1:15:29
xx uno come lei che xx
1:15:31–1:15:32
è uno come lei che sta andando
BO0991:15:34–1:15:39
allora dicevo la la casa è un motivo che ricorre spesso in pirandello
1:15:40–1:15:42
e e da vari punti di vista
1:15:44–1:15:48
e qui abbiamo almeno due motivi per cui la casa viene citata
1:15:49–1:15:52
e uno quello detto da totò nella prima sce~
1:15:53–1:15:56
vedete la prima scena del primo atto contiene praticamente tutto il resto del testo eh
1:15:57–1:15:58
come spesso succede
1:15:59–1:16:04
alla fine del primo della prima scena del primo atto totò dice
1:16:06–1:16:09
eh la casa ca~ cara rosaria
1:16:09–1:16:16
credete a me non è mai quella che ci facciamo noi e che ci costa tanti pensieri e tante cure
1:16:16–1:16:20
la vera casa quella di cui sentiamo il sapore
1:16:23–1:16:28
quando si dice casa un sapore che nel ricordo è così dolce e così angoscioso
1:16:29–1:16:32
la vera casa è quella che altri fece per voi
1:16:33–1:16:38
voglio dire nostro padre nostra madre coi loro pensieri e le loro cure
1:16:39–1:16:45
e anche per loro per nostro padre e nostra madre la casa la vera casa per loro qual era
1:16:45–1:16:50
ma quella dei loro genitori non già quella che essi fecero per noi
1:16:50–1:16:52
e sempre così
1:16:52–1:16:56
quindi abbiamo intanto v~ v~ vi volevo far notare questa cosa del sapore
1:16:56–1:17:01
come eh parlando di fede citavo in una qualche lezione precedente
1:17:02–1:17:07
il senso di della fede e che ricorda il personaggio di lucio in lazzaro
1:17:07–1:17:11
il testo che entra xx lazzaro quando lucio spiega a sua madre
1:17:12–1:17:16
lucio è un giovane prete che ha ha perso ormai la fede spiega
1:17:16–1:17:21
a a a a sua madre cos'era per lui la fede la fede era quando era piccolino
1:17:21–1:17:23
e era nella chiesa
1:17:23–1:17:27
ed era il il rumore dei passi nella chiesa vuota
1:17:27–1:17:31
era era il sapore in bocca dell'ostia consacrata
1:17:31–1:17:35
era l'odore dell'incenso sono tutte sensazioni son tutte emozioni
1:17:36–1:17:41
ovviamente non dico più della ragione ma al posto della ragione
1:17:42–1:17:44
e quindi anche qui c'è questo sapore eh
1:17:44–1:17:47
e poi vi faccio notare questa
1:17:47–1:17:51
questo questa indicazione di prospettive per noi per loro
1:17:52–1:17:57
eh è proprio il senso del poliedro del personaggio la vera casa è quella che altri fece per noi
1:17:57–1:18:02
e anche per i nostri genitori per nostro padre eh
1:18:03–1:18:04
quella che fecero per noi mh
1:18:04–1:18:09
quindi cè sempre questo aspetto di prospettiva che torna continuamente in tutto pirandello direi
1:18:14–1:18:19
ed è questo questo discorso torna per esempio nella novella famosissima
1:18:19–1:18:24
xxx personaggi xx centoquindici xx ma delle novelle che da luogo ai sei personaggi
1:18:24–1:18:28
quando pirandello parla con la madre che è appena morta
1:18:28–1:18:32
quando il con l'anima di sua madre più che il fantasma di sua madre
1:18:33–1:18:34
e si parla della casa
1:18:35–1:18:40
fra l'altro vi dico le~ guardatevi se potete il film dei fratelli taviani che si chiama caos
1:18:40–1:18:45
perché è molto bello e c'è anche questa novella che viene ripresa nel film
1:18:49–1:18:53
quindi la vera casa è quella che i nostri genitori hanno costruito per noi
1:18:53–1:18:58
e non quella che noi creere~ ci siamo ci creiamo noi magari per i nostri figli
1:18:59–1:19:02
l'altro motivo dicevo che i motivi legati alla casa sono due
1:19:02–1:19:05
l'altro motivo è un motivo quasi magico
1:19:06–1:19:09
cioè la ehm
1:19:09–1:19:14
l'idea che la casa renda sempre l'impronta di chi la abita
1:19:18–1:19:22
la casa subisce nello stesso tempo trasmette degli umori
1:19:23–1:19:25
delle fantasie
1:19:26–1:19:30
e soprattutto si identifica con un particolare
1:19:30–1:19:34
alito vitale per l'appunto pirandello lo chiama alito vitale
1:19:36–1:19:38
che è l'odore
1:19:39–1:19:44
pirandello è attentissimo al all'odore ed è forse anzi sicuramente
1:19:44–1:19:49
lo scrittore che più è attento all'odore ai profumi alle puzze mh
1:19:50–1:19:54
perché l'odore è qualcosa insieme di materiale e di immateriale
1:19:55–1:19:59
allora lui dice eh l'odore che eh
1:20:00–1:20:05
sta in tutte le case addirittura si trasmette ai mobili mh
1:20:07–1:20:09
e riproduce la traccia
1:20:09–1:20:13
impalpabile ma vitale della nostra esistenza
1:20:15–1:20:18
quando noi e poi anche questo è nell'uomo dal fiore in bocca
1:20:18–1:20:24
quando noi entriamo in casa nostra non ce ne accorgiamo perché è il nostro respiro è la nostra vita
1:20:25–1:20:31
però se entriamo in casa di qualcun altro sentiamo l'odore di qualcun altro che non è il nostro
1:20:31–1:20:35
riconosciamo che c'è una eh una
1:20:35–1:20:42
fragranza una profumo un tanfo dipende che non è nostro non appartiene alla nostra vita
1:20:43–1:20:46
ma quando stiamo a casa nostra non ce ne accorgiamo più
1:20:46–1:20:50
per cui oggi entrate a casa vostra date un'occhiata a quest'aspetto
1:20:50–1:20:52
vediamo se lo riconoscete
1:20:57–1:21:01
la casa si identifica con la coscienza di chi la abita
1:21:02–1:21:07
esattamente come i mobili che riflettono sentimenti umani
1:21:10–1:21:14
eh e a rosaria appunto la governante di paolino
1:21:14–1:21:19
le gambe delle sedie del salotto così a gambe all'aria
1:21:19–1:21:22
sembrano qualcosa di osceno
1:21:23–1:21:26
e poi c'è il testo che dicevo dicevo prima
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che leggevo prima
1:21:28–1:21:34
le vorrei tenere linde come sposine mh questa casa che anche la casa ha i suoi pudori
1:21:36–1:21:41
questo questa scena delle delle delle mh delle sedie
1:21:42–1:21:45
richiama a una a una lontana
1:21:45–1:21:47
una sintesi futurista
1:21:49–1:21:52
pirandello ha molto assorbito dal futurismo in vari modi
1:21:53–1:21:56
eh e a sua volta ha influenzato il futurismo
1:21:56–1:22:00
ehm eh una sintesi che si chiama vengono
1:22:01–1:22:05
è un dramma di oggetti che ha come protagonista delle sedie
1:22:09–1:22:14
questa sintesi è quasi totalmente una didascalia una lunga didascalia
1:22:14–1:22:17
dove ci sono momenti in cui i servitori
1:22:18–1:22:22
vanno da questa sign~ s~ s~ sono in scena
1:22:22–1:22:26
e spostano le sedie a seconda di ordini sempre più
1:22:27–1:22:32
eh incomprensibili di un maggiordomo che ordina ai servitori di cambiare il posto a queste sedie
1:22:33–1:22:36
e alla fine eh
1:22:36–1:22:40
la sintesi finisce con un gioco di luci e di ombre
1:22:41–1:22:46
allungatissime che danno l'impressione che le sedie si muovano da sole per uscire dalla scena
1:22:47–1:22:52
quindi c'è questa sorta di suggestione di un movimento autonomo dell'oggetto
1:22:52–1:22:55
si chiamano drammi di oggetti questi qui che scrivono i futuristi
1:22:56–1:23:00
anche il terreno dell'amore per esempio è un altro brano di oggetti
1:23:00–1:23:06
ehm a dire che gli oggetti hanno una loro autonomia una loro mh
1:23:08–1:23:11
potenzialità di scelta di muoversi
1:23:11–1:23:16
mentre molto spesso gli uomini sono degli automi sono dei burattini sono dei fantocci
1:23:19–1:23:24
tutto questo anche da parte di pirandello ma in un senso molto più profondo molto più
1:23:25–1:23:27
eh carico di significa~
1:23:36–1:23:41
allora queste questa scena questa prima scena ha varie funzioni anticipatorie
1:23:42–1:23:46
sia eh per il trucco della eh relativa al trucco della signora perella sia
1:23:46–1:23:51
al concetto di casa sia al concetto di
1:23:52–1:23:54
eh ipocrisia
1:23:54–1:23:59
la pudicizia il pudore che è altrettanto riposto
1:24:01–1:24:04
ehm vi consiglio di leggere
1:24:05–1:24:07
accipicchia xxx
1:24:08–1:24:12
eh vi consiglio di leggere con molta attenzione
1:24:12–1:24:18
la eh lunghissima didascalia della scena quinta del primo atto
1:24:24–1:24:27
no anzi siccome mancan~ cinque minuti la leggiamo insieme
1:24:27–1:24:31
entra per l'uscio a sinistra la signora perella con nonò suo figlio
1:24:31–1:24:36
la signora perella sarà la virtù la modestia la pudicizia in persona
1:24:36–1:24:40
il che disgraziatamente non toglie che ella sia incinta da due mesi
1:24:40–1:24:46
per quanto ancora non paia del signor paolino professore privato di nonò
1:24:46–1:24:51
ora viene a confermare all'amante il dubbio divenuto purtroppo certezza
1:24:51–1:24:58
la pudicizia e la presenza di nonò le impediscono di confermarlo apertamente ma la lascia intendere con gli occhi
1:24:59–1:25:01
e anche senza volerlo
1:25:01–1:25:07
con l'aprire di tanto in tanto la bocca per certi vani conati di vomizione
1:25:07–1:25:08
le viene il vomito
1:25:09–1:25:15
e gandusio era preoccupatissimo di queste di queste scene perché diceva chissà cosa cosa produrrà nel pubblico come infatti avvenne
1:25:15–1:25:19
eh da cui nella~ ag~ nell'esagitazione è assalita
1:25:19–1:25:25
si porta allora il fazzoletto alla bocca e con la stessa compunzione con cui vi verserebbe delle lascrime
1:25:25–1:25:30
si vi verserà invece di nascosto un abbondante sintomatica salivazione
1:25:30–1:25:35
la signora perella è molto afflitta perché certo per le sue tante virtù
1:25:35–1:25:40
e per la sua esemplare pudicizia con si meriterebbe questo dalla sorte
1:25:41–1:25:46
vedete che pirandello entra nel~ nella testa del personaggio non sono didascalie come normalmente si hanno
1:25:46–1:25:49
quelle di pirandello son didascalie molto particolari
1:25:50–1:25:55
pirandello è come se dicesse ai posteri ragazzi tenete conto di questo
1:25:55–1:26:00
il personaggio non è il signor tal dei tali vestito così e cosà che parla in questo e quell'altro modo
1:26:00–1:26:05
ma è un personaggio che ha una doppia vita una tripla vita una quadrupla vita
1:26:05–1:26:09
che ha tante pulsioni tante sentimenti dentro che si accavallano
1:26:10–1:26:13
soprattutto quando è in una crisi come questa
1:26:13–1:26:15
ehm e quindi sta dicendo
1:26:16–1:26:19
questo la signora per~ sono sono bravi narrativi veri e propri
1:26:20–1:26:25
la signora perella è molto afflitta perché con le sue tante virtù e la sua esemplare pudicizia non si meriterebbe questo dalla sorte
1:26:25–1:26:31
sta dicendo questo è il suo pensiero e bisogna che l'attrice si renda conto che deve trasmettere questo
1:26:32–1:26:34
non sta dicendo solo entra a sinistra
1:26:34–1:26:38
eh arriva dentro arriva in scena e si siede sulla sedia inso~
1:26:39–1:26:41
tiene costantemente gli occhi bassi
1:26:41–1:26:47
non li alza se non di sfuggita per esprimere al signor paolino di nascosto da nonò la sua angoscia il suo martirio
1:26:48–1:26:51
veste si intende con goffaggine
1:26:51–1:26:55
perché la moda per sua natura l'ufficio di rendere goffa la virtù
1:26:55–1:26:59
e la signora perella è pur costretta ad andare vestita secondo la moda
1:26:59–1:27:02
e dio sa quanto ne soffre
1:27:03–1:27:08
parla con quella voce quasi lontana come se realmente non parlasse lei
1:27:08–1:27:11
ma il burattinaio invisibile che la fa muovere
1:27:12–1:27:16
evitanto malamente e goffamente continua a sottolineare la goffaggine
1:27:17–1:27:19
una voce di donna malinconica
1:27:20–1:27:25
se non che ogni tanto urtata e punta sul vivo se ne dimentica
1:27:25–1:27:28
e ha scatti di voce toni e modi naturalissimi
1:27:28–1:27:32
questa è l'emersione di un'altra delle sue personalità
1:27:41–1:27:46
allora questa scena numero uno ha la funzione di dire
1:27:46–1:27:50
di di di indicare la ipocrisia
1:27:52–1:27:56
non solo della signora perella ma in generale dell'umanità
1:28:02–1:28:07
divide il colloq~ che che ha il colloquio con rosaria nella prima scena viene descritto
1:28:08–1:28:13
collo torto da prete aspetto e aria da volpe contrita
1:28:13–1:28:16
quindi ipocrita pure lui mh
1:28:16–1:28:18
è una è una prima scena che
1:28:19–1:28:23
mette in evidenzia i temi fondamentli il tema fondamentale della commedia
1:28:23–1:28:24
è viscido totò
1:28:25–1:28:29
ha un collo da prete torto un aspetto e aria da volpe contrita
1:28:30–1:28:34
e nella scena successiva infatti paolino dirà non essere ipocrita
1:28:36–1:28:40
mentre sempre qui rosaria si atteggia a
1:28:41–1:28:45
ha un atteggiamento xxx e perva~ e persuasivo
1:28:45–1:28:49
un comportamento ipocrita che subito paolino mette in evidenza
1:28:49–1:28:53
dice la didascalia comprendendo il piede di quel miele
1:28:57–1:29:01
e soprattutto l'ipocrisia che sarà al centro della
1:29:02–1:29:07
digressione della della pas~ della spiegazione della parola ipocrita
1:29:08–1:29:11
che abbiamo nella terza scena del primo atto
1:29:11–1:29:18
quando paolino spiega ai ai suoi ignorantissimi studenti che cosa vuol dire ipocrita
1:29:19–1:29:23
e leggiamo questa e poi eh ci salutiamo
1:29:25–1:29:30
dice paolino le pare giusto dice allo studente chiamare ipocrita uno che recita per professione
1:29:30–1:29:34
se recita fa il suo dovere non può chiamarlo ipocrita
1:29:34–1:29:40
chi chiama così lei invece cioè con questo nome che i greci davano ai commedianti
1:29:41–1:29:43
ah uno che finge signor professore
1:29:44–1:29:49
ecco uno che finge come un commediante appunto che finge una parte
1:29:49–1:29:52
poniamo di re mentre è un povero straccione
1:29:52–1:29:55
o un'altra parte qualsiasi che c'è di male in questo
1:29:55–1:29:58
niente dovere professione
1:29:58–1:30:04
quand'è invece il male quando non si è più così ipocriti per dovere per professione sulla scena
1:30:04–1:30:11
ma per gusto per tornaconto per malvagità per abitudine nella vita o anche per civiltà sicuro
1:30:11–1:30:14
perché civile essere civile vuol dire proprio questo
1:30:14–1:30:21
questo dentro si è neri come corvi fuori bianchi come colombi
1:30:21–1:30:24
in corpo fiele in bocca miele
1:30:24–1:30:30
o quando si entra qua e si dice buongiorno signor professore invece di vada al diavolo signor professore
1:30:30–1:30:34
ma come scusi per questo dovremmo dirle vada al diavolo
1:30:34–1:30:37
l'avrei più caro l'avrei più caro vi assicuro
1:30:38–1:30:40
o almeno santo dio non dirmi nulla ecco
1:30:41–1:30:43
già lei allora direbbe che maleducati
1:30:43–1:30:49
giustissimo perché la civiltà vuole che si auguri il buongiorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo
1:30:50–1:30:54
ed essere bene educati vuol dire appunto essere commedianti
1:30:54–1:30:57
pos evad demonstratum pos evad demostratum
1:30:57–1:31:01
adesso non ditemi buongiorno professore ci salutiamo senza parlarci
1:31:02–1:31:03
ci vediamo domani
BO0990:00–0:01
ragazzi buongiorno,
0:03–0:05
buongiorno, buongiorno,
0:07–0:09
allora, intanto una
0:12–0:15
ieri una vostra collega di studi,
0:15–0:18
compagna di studi, m'(ha chie~ m'(ha fatto una domanda
0:18–0:20
che probabilmente
0:22–0:24
e::h suscita dubbi anche in vo:i
0:25–0:28
l::a all'inizio delle delle scene
0:28–0:30
l'indicazione di detti.
BO0990:35–0:37
[ecco no per]ché mi ha chie~ ma chi è detti?
0:38–0:41
e: ((ride)) detti non è una persona ma sono i persona~
0:41–0:45
e::h vi ricordate che >avevo detto< che ogni volta che si cambia scena
0:45–0:48
c'è eh si cambia scena perché c'è u~ uscita=o l'ingresso di un:
0:48–0:50
di uno o più personaggi,
0:50–0:53
quindi quando per esempio all'attacco della nostra
0:54–0:55
e::h l'uomo, la bestia e la virtù
0:56–0:58
nella prima scena c'è il rosario e il signor totò,
0:59–1:01
nella seconda c'è paolino e detti,
1:01–1:03
cioè gli stessi due della scena uno.
1:04–1:08
mi raccomando non è il nome di un personaggio misterioso che poi
1:08–1:09
[non non parla ma:i]
???1:10–1:11
è sempre ovunque
BO0991:11–1:14
che è dovunque in tutte le commedie di tutti gli autori del mondo
1:16–1:18
allora eravamo rimasti alla
1:19–1:22
osservazione che in questo testo non c'è un osser~
1:23–1:25
blasfema da parte di pirandello,
1:26–1:30
o e::h un'intenzione irriverente nei confronti della fede
1:35–1:41
ma che la la sola cosa che interessa qui a pirandello è colpire l'ipocrisi:a
1:41–1:43
che è l'argomento principale della commedia,
1:44–1:47
u:na ipocrisia che come ha sottolineato
1:48–1:52
e::h arnaldo picchi che citavo ieri, docente e regista
1:53–1:55
che ha messo in scena anche l'uomo:, la bestia e la virtù
1:55–1:58
è un'ipocrisia che viene sacralizzata.
2:03–2:07
sacralizzata dalle continue allusioni (.) al vangelo
2:08–2:11
e all'iconografia e:h religiosa.
2:12–2:16
e probabilmente è proprio per questo, anzi sicuramente è proprio per questo
2:17–2:21
che: l'ambiguità pervade tutta la:: commedia
2:21–2:24
e vive anche alla fine, oltre
2:24–2:25
la fine della commedia.
2:26–2:29
un'amarezza e un'ambiguità profonda.
2:30–2:32
e::h paolino il professor paolino invia
2:33–2:38
e:h la virtù alla bestia l'uomo, la bestia e la virtù sono loro tre naturalmente,
2:39–2:41
cioè invia alla signora perella e al marito
2:42–2:47
convi:nto che la sta prostituendo nel momento in cui la trucca
2:47–2:49
e la invia a lui in modo che lui sia
2:49–2:52
e::hm sedotto, affascinato
2:53–2:58
e:h dalla:: (.) d~ d~ dalla nuova moglie che si trova di fronte.
2:58–3:00
paolino è ipocrita
3:00–3:05
nel momento in cui giustifica se stesso (.) e la sua amante, la signora perella
3:05–3:07
come (.) vittime, come martiri.
3:09–3:12
se voi andate alla scena terza del secondo atto
3:13–3:17
vede:te vi lascio il tempo di arrivarci
3:19–3:24
vedete i gesti violenti, i gesti (.) di profanazione
3:24–3:28
che compie paolino quando vuole convincerla a truccarsi.
3:31–3:35
e:h i suoi gesti contrastano con le parole che dice.
3:37–3:40
i suoi gesti contrastano con le parole che dice.
???3:40–3:46
la storia che stava riassumendo dalla la storia di [xxx] mi sa che non è non è delle xx
3:46–3:48
se vuole le lascio due minuti::
BO0993:49–3:53
allora, dicevo che nella terza scena del secondo atto
3:55–3:57
le parole di e::h del professor paolino
3:58–4:01
contrastano con con quello che sta facendo.
4:02–4:06
è enorme sì anima mia lo intendo, ((legge))
4:06–4:10
enorme il sacrifizio che devi compiere tu casta, tu pura ((legge))
4:10–4:14
per renderti appetibile a una bestia come quella, ((legge))
4:14–4:17
ma bisogna che tu lo compia intero. ((legge))
4:18–4:19
ancora la stessa scena,
4:20–4:23
tu hai grazia e tesori di grazia nel tuo corpo ((legge))
4:23–4:28
che tieni gelosamente, santamente (.) custoditi. ((legge))
4:28–4:32
bisogna che tu ti faccia un po' di violenza. ((legge))
4:33–4:34
ancora, stessa scena,
4:35–4:40
dobbiamo forzarlo questo animale che non capisce la bellezza m:odesta,
4:41–4:44
pulita che nasconde i suoi tesori di grazia.
4:45–4:49
sono tre battute che stanno tutte e tre nella scena terza del secondo atto.
4:59–5:01
è stato:: scri:tto
5:02–5:06
e:h da una grande studiosa di letteratura teatrale franca angelini
5:07–5:09
è stato scritto che
5:12–5:15
rivelando la propria idea di seduzione,
5:15–5:18
non quella della bestia, non quella del capitano
5:20–5:26
e per questo l'operazione di trucco non sarà comica, non sarà farsesca, ma sarà drammatica.
5:28–5:31
lui la trucca con nella convizione di prostituirla
5:35–5:40
e come ha scritto franca angelini e:h l'ha scritto: ah in un saggio:
5:40–5:42
che s'(intitola serafino e la tigre
5:42–5:44
sarebbe serafino gubbio
5:47–5:51
la maschera della signora perella è una maschera della femminilità
5:53–5:56
che (.) il professor paolino odia,
5:57–5:59
ma che inconsciamente
6:00–6:01
desidera lui stesso.
6:04–6:05
non so se è chiaro?
6:12–6:15
e questo aspetto si vede nella scena appunto del trucco
6:15–6:21
è una convizione che ha anche del regista del~ dell::a rappresentazione teatrale che vedremo in video lunedì
6:22–6:26
di:: di carlo cecchi regista e attore che fa la parte di paolino
6:26–6:29
e::h cecchi dice
6:29–6:32
e::h paolino trucca
6:32–6:37
in scena l'immagine della virtù nell'immagine del suo contrario.
6:38–6:41
prima rappresenta una condizione
6:41–6:47
alla fine un'altra condizione, ma nel mezzo mentra le sta (.) truccando,
6:47–6:49
durante la scena del trucco
6:49–6:55
siamo in presenza di un terzo livello teatrale che pirandello vuole che venga messo in evidenza.
6:56–6:57
quindi una grande ambiguità
6:58–7:01
che pervade tutto il testo abbiamo detto che sceno della del trucco
7:01–7:04
la scena del trucco è e::h centrale,
7:06–7:09
per la comprensione del testo e quindi ci siamo.
7:09–7:11
quindi una grande ambiguità.
7:11–7:15
abbiamo molti esempi nelle pagine pirandelliane di questa
7:16–7:20
di questa specie di contagio, di contaminazione fra immagini opposte
7:21–7:22
per esempio e::h
7:23–7:26
per esempio vi faccio un esempio tratto da un testo che conoscete,
7:26–7:31
o che comunque magari avete pensato di portare per la parte istituzionale e cioè il pascal
7:33–7:35
premessa seconda del pascal
7:36–7:42
pirandello descrive due volumi che sono appiccicati fra loro nel fondo xxxx
7:43–7:49
e::h un fondo che contiene libri di d~ di tutte tutti i tipi e di tutti: di tutte le nature diciamo
7:50–7:54
e e sono volumi che si sono appiccicati fra di loro per l'umidità:
7:58–8:02
testi (.) che affrontano materie contrastanti
8:02–8:05
per esempio dice:: lo sto citando dalla:
8:05–8:07
dalla premessa seconda del pascal
8:09–8:11
una varietà grandissima di materie ((legge))
8:11–8:17
e siccome i libri furono presi di qua e di là nel magazzino e accozzati così come venivano sottomano ((legge))
8:17–8:20
la confusione è indescrivibile. ((legge))
8:20–8:23
si sono strette per la vicinanza fra questi libri ((legge))
8:23–8:26
amicizie oltre ogni dire speciose. ((legge))
8:26–8:31
don eligio pellegrinotto mi ha detto per esempio che ha aspettato non poco ((legge))
8:31–8:35
a staccare da un trattato molto licenzioso ((legge))
8:35–8:37
>sappiamo cosa vuol dire licenzioso vero<?
8:43–8:46
chi ha detto sì e:h spieghi a chi a detto no ((ride))
???8:47–8:51
si parla di argomenti legati quanto meno alla sfera sessuale comunque
BO0998:51–8:53
certo, benissimo, bravo.
8:53–8:57
e:::h sregolatezza, indecenza, oscenità mh?
9:02–9:08
ha s~ ha stentato non poco a staccare da un trattato molto licenzioso dell'arte di amare le donne ((legge))
9:08–9:13
libri tre di anton muzio porro dell'anno millecinquecentosettantuno ((legge))
9:13–9:16
una vita e morte di faustino materucci ((legge))
9:16–9:20
benedettino di polirone che taluni chiamano beato ((legge))
9:20–9:24
biografia edita a mantova nel milleseicentoventicinque. ((legge))
9:24–9:30
per l'umidità: le legature dei due volumi si erano fraternamente (.) appiccica~ ((legge))
9:31–9:34
notare che nel secondo libro di quel trattato licenzioso, ((legge))
9:34–9:38
si discute a lungo della vita e delle avventure monacali. ((legge))
9:39–9:40
quindi non soltanto
9:41–9:45
la fusione delle copertine dei libri, ma anche addirittura dei contenuti
9:45–9:46
di questi libri.
9:47–9:51
una contaminazione di contrari che spesso da:: d~ da vita
9:52–9:56
a delle immagini spesso in pirandello da vita a delle immagini significative
9:58–10:03
e::h la contaminazione dei contrari che noi sappiamo ormai per definizione magica
10:03–10:07
non si escludono mai a vicenda (.) anzi si equivalgono.
10:11–10:13
chiaro tutto fin qua?
10:13–10:16
sì, sì, sì, no
???10:16–10:20
e::hm ma quindi questo terzo livello teatrale
10:20–10:27
che che si:: che emerge (.) [dalla xxxx] xxxx
BO09910:24–10:25
[è il momento in]
BO09910:30–10:35
l'incontro dei contrari è ed è s::tando a quello che dice sia cecchi dicono sia cecchi che l'angelini
10:36–10:39
e::hm il momento: in cui viene evidenziato
10:39–10:44
l::::~ l'idea che ha inconscia che ha paolino della seduzione.
10:45–10:49
>cioè< animale e:h l~ l'anima animalesca,
10:49–10:52
l'anima animale di cui parla pirandello e di cui parleremo fra poco anche noi
10:52–10:54
un altro e::h simbolo
10:55–11:00
di eh contagio e contaminazione fra contrari è il giglio, il famoso giglio
11:03–11:07
in questo caso è un'unione di sacro e di profano
11:09–11:11
e::h di: purezza e di oscenità.
11:14–11:20
e::hm nel libro che citavamo nello spe~ che citavo nello spettacolo che abbiamo fatto la settimana scorsa
11:20–11:23
cioè eh afrodite della: allende,
11:24–11:27
l'allende e::h parla del linguaggio dei fiori
11:29–11:34
e (.) in quel libro si legge che il giglio annuncia un messaggio
11:35–11:39
mai feci ((ride)) tanto mai mai fu così azzeccato in questo caso
11:40–11:42
l'idea dell'annuncio del messaggio.
11:44–11:46
la allende scrive è un fiore interessante
11:46–11:50
in alcune culture del medioriente e del mediterraneo insieme all'orchidea
11:51–11:54
è associato per la forma ai genitali femminili,
11:54–12:00
ma è anche il fiore della purezza, della vergine marina e l'emblema della francia (.) mh?
12:03–12:10
fin dai tempi antichi il l~ il giglio è il lilium candidum bianco: mh?
12:10–12:13
è stato considerato simbolo di fecondità.
12:16–12:20
perché è un fiore che ha una grandissima capacità di riproduzione
12:22–12:27
e proprio per la sua: (.) qualità di e::h fiore fecondo
12:28–12:30
è diventato un attributo,
12:31–12:35
u::~ un fiore sacro ai culti femminili.
12:37–12:41
nell'antica roma era chiamato iuno~ iunio:nonia rosa,
12:41–12:45
cioè consacrata a giunone la dea della fecondità,
12:47–12:50
la dea della sessualità e della fecondità femminile.
12:57–13:03
questo simbolo del: del giglio confluì (.) nel simbolismo medievale
13:04–13:10
dove il fiore diventa in qualche modo per il suo candore diventa l'immagine della purezza.
13:10–13:14
si dice (.) nel gerg~ nel nel nel nel linguaggio popolare
13:14–13:16
pura come un giglio no?
13:17–13:21
immagine della purezza, della castità,
13:22–13:24
del pudore, della pudicizia
13:27–13:32
e sulla scia dell'insegnamento di cristo emblema dell'abbandono alla provvidenza.
13:33–13:36
°sono la serva del signore e fai di me quello che vuoi°
13:37–13:41
e la madonna ha impersonato (.) tutte queste:
13:41–13:45
e:hm diverse accezioni simbolo del giglio
13:46–13:50
come appare nella: scena che citavo ieri
13:50–13:55
eh l'annunciazione (.) dell'arcangelo gabriele alla madonna
13:56–14:01
e la risposta della madonna, di maria che dice eccomi sono la serva del signore
14:01–14:03
avvenga di me quello che hai detto.
14:05–14:09
poi a partire dal secolo quattordicesimo i pittori hanno:
14:09–14:13
accompagnato questa scena con l'immagine del giglio appunto.
14:14–14:16
l'offerta del giglio
14:19–14:22
a significare l'immacolata concezione appunto
14:24–14:26
la verginità, la purezza,
14:27–14:30
la fecondità (.) l'abbandono alla volontà divina.
14:35–14:38
ripeto verginità, purezza,
14:39–14:42
fecondità e abbandono alla volontà divina.
14:52–14:54
allora però dicevamo ambiguità
14:56–14:58
il: giglio rappresenta la purezza
15:00–15:04
che sarebbe la virtù la: (.) signora perella
15:06–15:08
rappresenta la fecondità,
15:08–15:11
a dir la verità è proprio già incinta quindi
15:12–15:14
non ci son problemi da questo punto di vista
15:15–15:18
e:h l'accettazione degli eventi,
15:18–15:21
pronta a immolarsi
15:22–15:25
e anche la pudicizia.
15:25–15:30
questo aspetto viene messo in evidenza subitissimo (.) all'inizio del testo
15:31–15:35
e::h nella scena nella prima scena
15:38–15:44
il colloquio fra rosario e il signor totò e rosario parla delle sedie della casa
15:44–15:48
che (.) devono essere devono avere le gambe coperte
15:49–15:51
le sedie addirittura.
15:56–15:59
e qua le seggiole vede? a gambe all'aria ((legge))
15:59–16:03
la casa quando è onesta ha anch'essa i suoi pudori ((legge))
16:03–16:06
come la donna quando è onesta ((legge))
16:06–16:11
a:h lo credo bene risponde totò e mi piace tanto sentirmi dire così ((legge))
16:12–16:14
già lo crede, le piace e intanto: ((legge))
16:15–16:17
sta riferendosi al capitano
16:17–16:18
lo violenta ((legge))
16:20–16:24
io? sì signore il pudore della casa ((legge))
16:24–16:28
sta violentando il pudore della casa, così dicendo didascalia
16:28–16:31
rimette sui quattro piedi le seggiole capovolte ((legge))
16:31–16:34
e abbassa con grottesca pudicizia ((legge))
16:35–16:40
la fodera di tela che le ricopre come se nascondesse le gambe a una sua figliola. ((legge))
16:41–16:47
quindi l::'aspetto del del pudore viene messo in evidenza subito prima scena del primo atto
16:47–16:49
seppure in modo ipocrita ovviame~
16:53–16:56
e::hm (.) in questo ca:so:
16:57–17:01
come il corpo del (.) come il corpo del personaggio è
17:03–17:06
l'espressione spontanea, l'espressione diretta
17:07–17:11
della sua interiorità perché i personaggi di pirandello sono tutti brutti?
17:12–17:14
ce n'è uno solo che: non è brutto è molto bello
17:14–17:18
e infatti dice pirandello non capiva niente di tutto quello che stava succeden~
17:19–17:25
perché i personaggi di pirandello avete notato sono sempre brutti? soprattutto (.) nella narrativa, nei romanzi, nelle novelle.
17:27–17:30
sono brutti perché rispecchiano un'interiorità in crisi
17:31–17:34
un disagio profondo (.) della vita
17:34–17:36
e quindi attraverso il corpo
17:36–17:41
il corpo esprime (.) l'inconscio infelice
17:42–17:44
devastato del personaggio.
17:46–17:50
qui addirittura incarna concetti astratti l'uomo, la besta, la virtù
17:50–17:53
l'umanità, la bestialità, la purezza.
17:56–18:00
nello stesso senso pirandello ci offre delle immagini che vengono
18:01–18:05
e::h (.) che vengono impegnate emblematicamente,
18:06–18:10
messe in evidenzia nella loro singolarità, nella loro particolarità
18:11–18:14
e so:no (.) oggetti, immagini
18:15–18:17
allusivi a qualcosa d'altro.
18:17–18:19
sto parlando in generale no?
18:19–18:24
per esempio i cappelli in pirandello, gli abiti gli abiti che ricoprono il corpo
18:24–18:27
quindi si adeguano o meno alla fisicità del personaggio
18:29–18:32
gli ombrelli, le scarpe, (.) i lampioni
18:33–18:40
e poi i due singoli per eccellenza della vita e della morte che sono rispettivamente l'erba i fili d'erba
18:40–18:44
vita (.) e la mosca la mo~
18:45–18:47
quel suo ronzio no? che
18:48–18:52
che richiama:: gli inferi, il rumore dell'inferno.
18:55–18:58
e ci sarebbero moltissimi:: esempi da fare
18:58–19:04
per esempio all'interno dell'uomo::: dell'uomo dal fiore in bocca lo conoscete l'atto unico?
BO09919:08–19:10
difficile parlare ((ride))
19:10–19:14
e:::hm l'uomo dal fiore in bocca sul fiore è un tumore sul labbro:
19:14–19:18
e l'uomo dal fiore in bocca che non ha nome si chiama proprio così soltanto l'uomo dal fiore in bocca
19:20–19:24
<parla con una persona> che è il pacifico avventore
19:24–19:29
e cerca di spiegargli che sta vivendo in modo intenso gli ultimi giorni della sua vita no?
19:31–19:34
e a un certo punto c'è un richiamo
19:34–19:40
dice la e:h questo: testo: questo atto unico è tratto da una novella che si chiama la morte addosso
19:42–19:44
l'uomo dal fiore in bocca a un certo punto dice
19:44–19:48
sarebbe:: bello che la morte fosse come un insetto che si poggia sulla spalla
19:49–19:54
arriva uno e ti dice guardi signore lei ha la morte addosso e te la manda via, te la caccia via.
19:57–20:04
questo è uno soltanto uno:: soltanto dei tanti punti in cui la morte è è individuata dalla mosca dal~ dal~
20:04–20:05
da da un insetto.
20:05–20:09
alla fine di questo atto unico (.) i due si salutano
20:10–20:13
siamo all:a (.) in un bar bar di una stazione
20:14–20:16
di un caffè notturno per la precisione
20:16–20:21
e: l'uomo dal fiore in bocca dice al pacifico avventore quando domattina
20:21–20:23
e:h scenderà dal treno
20:23–20:27
immagino che dovrà fare un: po' di passi per arrivare alla sua casa
20:29–20:34
e::h cerchi un bel ma:zzo, un bel cespuglio d'erba
20:35–20:41
e ne strappi (.) una: una manciata (.) poi conti i fili d'erba quanti so:no
20:41–20:45
quelli saranno i giorni che ancora io avrò (.) da da vivere mh?
20:46–20:52
>quindi nell'uomo dal fiore in bocca sono racchiusi questi due simboli< che sono per altro (.) frequentissimi in tutto pirandello
20:53–20:56
la mosca (.) c'è anche una novella che si chiama la mosca
20:56–20:59
la mosca come simbolo di morte
20:59–21:03
e (.) e la la l'erba la vita.
21:03–21:10
anzi, secondo me il (.) percorso per esempio di dell'uno nessuno e centromila vitangelo moscarda
21:10–21:13
è un percorso che possiamo considerare
21:15–21:17
da moscarda a vitangelo
21:17–21:20
cioè (.) moscarda mosca mh?
21:20–21:22
vitangelo moscarda è
21:23–21:27
e::h vive fa ha una vita inconsapevole all'inizio del romanzo
21:28–21:33
poi: si guarda allo specchio così comincia il romanzo si guarda allo specchio poi
21:33–21:35
dice ti guardi il naso che ti pende a destra?
21:36–21:39
lui non si era mai accorto che il suo naso pendesse a destra
21:39–21:44
e comincia a pensare al suo naso che pende a destra (di cui non s'(era mai accorto)
21:44–21:48
e a quel punto sembra che tutto l'universo penda da un'altra parte
21:48–21:53
e il romanzo comincia così col corpo, quindi vedete di nuovo l'importanza del corpo
21:54–21:56
che collegamento c'è fra le mie idee e il mio naso?
21:57–21:59
son domande che comincia a farsi vitangelo moscarda
22:00–22:05
e::h e finisce come uomo completamente liberato
22:05–22:12
e::h ritrovando, distruggendo tutti i rapporti sociali, tu~ tutta la sua vita inconsapevole fino a quel momento
22:12–22:16
e:: finisce per fare in qualche modo l'asceta
22:16–22:21
e::h senza ricordi: una vita che comincia tutti i giorni di nuovo.
22:22–22:28
allora secondo me il percorso possiamo intenderlo da moscarda, la mosca, la morte, una vita mortifera
22:29–22:35
a vitangelo, vitangelo significa angelo, significa messaggero quindi messaggero di vita.
22:36–22:41
il suo percorso che è poi uno dei più straordinari della (.) del romanzo del novecento
22:42–22:46
è quello che va da una vita morta (.) a una vita vera.
22:46–22:48
non so perché ho parlato di questo
22:51–22:53
ah sì i simboli
22:53–22:57
allora anche i fiori mantengono un significato
22:58–23:02
ogni fiore ha un suo significato, o:gni fiore ha un emblema diverso,
23:03–23:07
ma (.) pirandello qui opera un rovesciamento parodistico
23:07–23:09
a proposito del giglio
23:10–23:14
perché convenzionalmente il giglio è simbolo di purezza abbiamo visto,
23:14–23:18
ma qui: pirandello lo usa per generare degli effetti comici
23:19–23:23
e assolutamente contrari a quelli che indicano purezza.
23:24–23:28
lo u:sa, usa questo giglio con
23:29–23:32
in modo antifrastico sappiamo cosa vuol dire antifrastico?
23:55–23:58
sta a significare semplicemente un'espressione contraria mh?
23:59–24:02
e::hm come: quando: si dice:
24:04–24:06
hai ragione per intendere hai torto
24:07–24:10
come si dice sei bello per intendere brutto mh?
24:11–24:16
quindi è (.) l'uso ironico di una espressione o di una parola
24:17–24:20
ed è un uso che si dice antifrastico.
24:22–24:25
ragazzi stiamo imparando un casino di parole nuove
24:28–24:33
allora (.) viene usato in senso antifrastico perché non è il simbolo di purezza
24:33–24:38
ma è il simbolo è il segnale del rap~ che il rapporto sessuale (.) fra la signora::
24:38–24:42
perella e suo marito è stato consumato.
24:43–24:49
e quindi quando ieri dicevamo il simbolo di il:: il il giglio gigantesco che è (.) un simbolo fallico
24:50–24:54
qui torna perfettamente e ha una conferma in questo.
24:56–24:59
anzi abbiamo e::h
24:59–25:04
questa unione fra il simbolo dell'utero che è il vaso in cui sta il giglio
25:05–25:07
e il giglio che è un simbolo fallico.
25:08–25:12
e e: è un immagine che chiude il secondo atto
25:12–25:15
è la è la b~ la battuta che: no la battuta la didascalia che
25:19–25:20
che citavo ieri
25:22–25:27
e::h la fine fine l~ proprio l'ultima scena: l'ultima didascalia del secondo atto
25:27–25:34
e:h paolino resterà un momento nell'atteggiamento dell'angelo annunziatore era una di quelle scene che ho definto xxx no?
25:35–25:39
e::h col vaso in mano sul quale sarà
25:39–25:43
nel quale sarà un giglio gigantesco mh?
???25:44–25:47
è solo una xxx e:::hm
25:47–25:50
questo utilizzo antifrastico del giglio
25:50–25:54
lei avrebbe xxxxxx cioè non nella messa in scena
25:55–25:58
ehm perella xxx un fazzoletto dal balcone
BO09925:58–26:02
m::h n:on nel copione originale ma nella novella
???26:02–26:03
nella novella
BO09926:03–26:07
e e giustamente nel: teatro richiede teatralità [quindi] richiede un xxx
BO09926:07–26:10
[molto più emin]ente del fazzoletto.
26:10–26:15
nella novella si perde ques~ xxxxxx simbologia xx
BO09926:15–26:19
nella novella se ben ricordo è un po' che non la leggo ma se ben ricordo non c'è
26:19–26:23
e::h non esiste questa: questa non esite il giglio insomma non [(esiste)]
???26:22–26:24
[non esiste] proprio il [giglio]?
BO09926:23–26:25
[no] secondo me no.
26:25–26:29
e::h però ripeto è meglio se ve la leggete anzi leggetevela perché
26:30–26:33
è anche divertente vedere il confronto tra: un testo e l'altro
26:38–26:43
e qui invece proprio quest~ il vaso che rappresenta in qualche modo l'utero e
26:43–26:46
il giglio che rappresenta::=è un simbolo fallico
26:48–26:54
ven~ questa è un è un'immagine che serve a confermare che (.) il rapporto sessuale è avvenuto.
26:55–26:58
anzi è avvenuto cinque volte tanto pe:r
26:59–27:00
per essere chiari.
27:00–27:04
poi non dobbiamo dimenticare che uno dei due studenti che va a fare:
27:04–27:08
a prendere: ripetizioni lezioni dal professor paolino mh?
27:08–27:10
e:h si chiama giglio
27:13–27:16
e ha l'aspetto di un capro nero.
27:20–27:23
il capro come l'ariete del resto
27:23–27:26
come il passero, come la colomba
27:26–27:31
è consacrato, è un animale consacrato ad afrodite che noi ormai conosciamo
27:33–27:38
perché animale (.) dalla natura (.) ardente, focosa,
27:42–27:47
pe rcui i:l capro è diventato l'immagine della lussuria
27:48–27:52
orazio negli epodi lo chiama libidinosus
27:53–27:58
cioè il desiderio sfrenato di rapporti sessuali di di di piaceri sessuali.
28:03–28:05
nelle immagini cristiane satana
28:06–28:10
satana che presiede al sabba ormai sappiamo tutto del sabba
28:10–28:12
vero? le streghe, (conoscete)?
28:14–28:17
satana viene rappresentato con l'aspetto di capro
28:20–28:24
ed è stato definito sintesi dell'antidivinità
28:25–28:29
anzi sintesi definitiva dell'antidivinità.
28:34–28:40
e:: i:l il: capro (.) come il manico di scopa
28:40–28:42
delle streghe usato dalle streghe
28:43–28:48
l~ era la cavalcatura anche il capro era la cavalcatura delle streghe
28:48–28:54
ma:: allo stesso modo del (.) del manico di scopa (.) delle streghe che si recano al sabba.
28:58–29:01
quindi questo studente giglio:
29:02–29:06
giglio simbolo di purezza ha un nome che giglio simbolo di purezza
29:07–29:09
ha l'aspetto però di un capro
29:09–29:15
simbolo di lussuria (.) ed è ovviamente nero come satana.
29:16–29:18
il colore del satana è il nero.
29:20–29:24
in una sola immagine pirandello ha concentrato
29:25–29:27
antifrasticamente
29:27–29:31
ha concentrato (.) tutto quello che rappresenta questo testo.
???29:35–29:41
prof~ (.) può ripetere un attimo (.) quella parte del giglio in cui xx
29:42–29:43
cioè l'ultima cosa che detto xx
BO09929:43–29:46
non so cosa xx e::h ((ride))
???29:46–29:49
[xxx mi sembra che si chiamava giglio xx]
BO09929:46–29:49
[d~ che il il ragazzo si chiama giglio]
29:50–29:52
[quindi sarebbe simbolo] di purezza
???29:50–29:52
[è simbolo di purezza]
BO09929:52–29:56
però ha l'aspetto di un capro che è il simbolo contrario
29:57–29:59
della lussuria (.) ed è nero
29:59–30:03
perché dice sembra un capro nero che è il colore di satana
30:04–30:11
e dice:vo che pirandello ha concentrato in una sola immagine (.) il succo dell'intero testo
30:12–30:15
virtù, anti virtù, ipocrisia.
30:17–30:22
>cioè< il nucleo simbolico di questa commedia è concentrato nella::
30:23–30:29
nell'aspetto antifrastico dei dei simboli che pirandello mette: (.) mette in atto.
30:30–30:31
ci siamo fin qua?
???30:36–30:38
(come fa a portare) xx
BO09930:38–30:39
perché se lo porta dietro?
30:43–30:48
no volevo dire l~ l'aspetto della della della mi viene della fede più profonda::
30:50–30:56
meno: contestualizzata xxx che è xxxxx di pirandello
30:56–31:00
è presente a xxx in maniera velata o: xx
BO09931:00–31:01
la vera fede lei dice?
31:02–31:04
se xx possiamo chiamare.
31:06–31:10
c'è soltanto la critica feroce al~ alle istituzioni, alla chiesa in generale
BO09931:10–31:16
all'ipocria anche delle:: anche delle persone: non non credenti l'ipocrisia sociale è una questione
31:16–31:22
che poi vedremo (.) cresce via via eh non solo su questi personaggi ma l'umanità intera.
31:22–31:25
e:h fra poco lo vediamo o domani non so
31:25–31:28
eh quando si parla dell'ipocrites no? dell'ipocrita
31:28–31:33
il commediante che:: in greco viene chiamato ipocrites
31:33–31:35
è il succo della: della commedia.
31:35–31:40
questo testo teatrale è stato scritto per: antonio gandusio
31:40–31:43
che infatti fu il primo a portarlo in sce:na
31:45–31:49
che: in quegli anni in quel periodo: siamo nel diciannove
31:49–31:53
e::~ era:: (.) al culmine della sua carriera
31:55–32:01
perché era stato l'interprete di una serie di commedie (.) che furono etichettate
32:02–32:07
complessivame~ di autori diversi che furono etichettate come teatro del grottesco.
32:11–32:15
e::h commedie che fra: il millenovecentosedici
32:15–32:18
che è la data della prima: la maschera e il volto
32:18–32:22
titolo molto pirandelliano per altro, ma non di pirandello
32:22–32:25
la maschera e il volto di: chiarelli
32:27–32:30
eh dal mille:novecentosedici
32:30–32:36
un un biennio più che altro fu la sua: la la il trionfo della commedia: del teatro del grottesco
32:37–32:42
passando attraverso marionette che passione di rosso di san secondo nel diciotto:
32:42–32:45
un testo che ha fatto in qualche modo epoca
32:45–32:50
all'uomo che incontrò sé stesso di antonelli insomma dei testi che furono considerati
32:53–32:55
un teatro: cerebrale
32:57–33:00
u~ un teatro molto sensibile:
33:00–33:06
alla: alle (.) sperimentazioni, ((tossisce)) alle suggestioni del futurismo
33:07–33:10
che dicevamo ieri è nato nel millenovecentonove
33:11–33:15
eh nel senso soprattutto dell'automatismo, del marionettismo
33:18–33:20
e la critica sbagliò
33:21–33:23
vorrei dire anche questa volta sbagliò
33:24–33:29
considerando il teatro del grottesco come la vera rivoluzione del teatro italiano in realtà la struttura del
33:30–33:34
dei copioni era rimasta sempre la stessa non c'era nulla di rivoluzionario
33:34–33:38
c'era l'aspirazione a una rivoluzione ma ((tossisce)) di fatto
33:39–33:44
la vera rivoluzione era: fu rappresentata dai futuristi (.) e da pirandello.
33:45–33:51
per i futuristi poi si dovrà aspettare fino agli anni sessanta (.) del novecento per capire che questa
33:52–33:55
e la lo:ro era stata una rivoluzione vera e non solo nel teatro
33:56–33:59
ma nella musica, nelle arti figurative, nella politica, nella cucina,
34:00–34:02
qual~ qualunque aspetto insomma.
34:08–34:13
e s~ si cominciò a capire molto tardi perché la critica teatrale in testa=a silvio d'amico
34:14–34:16
al tempo delle sintesi futuriste
34:17–34:19
le sintesi erano proprio veramente
34:19–34:24
in conflitto con le commedie in tre atti, con le commedie: o anche con l'atto unico insomma
34:24–34:27
i futuristi sostenevano la necessità di un'estrema sintesi
34:28–34:29
quindi erano praticamente:
34:29–34:35
come dei canovacci della commedia dell'arte i loro testi erano appunto si chiamano sintesi di una paginetta soltanto
34:35–34:39
contro tutto il teatro tradizionale e contemporaneo.
34:39–34:44
e::h il il manifesto del teatro di varietà del millenovecentotredici comincia così
34:45–34:49
abbiamo profondo schifo del teatro contemporaneo (.) mh?
34:49–34:52
quindi molto chiaro molto netto il discorso.
34:52–34:56
e::h ma silvio d'amico: (.) che rappresentava la critica:
34:57–35:01
era (.) diciamo così il più autorevole fra i critici teatrali italiani
35:01–35:07
silvio d'amico li trattò come dei goliardi che volevano fare: del chiasso e niente di più
35:07–35:11
infatti tutti le sere che c'erano le serate futuriste finivano tutti in galera
35:11–35:17
per uscire poi il giorno dopo perché facevano delle pro~ vere e proprie provocazioni nei confronti del pubblico.
35:17–35:21
il pubblico si eh (.) scatenava lanciando pomodori
35:21–35:26
che marinetti prendeva e mangiava [provocatoriamente e:h dal pavimento]
35:27–35:32
per dire che n:on in realtà la vera novità (.) teatrale
35:32–35:35
che era rappresentata dal futurismo e da pirandello non fu capita lì per lì
35:35–35:39
pirandello fu molto seguito ma veramente non capito
35:40–35:45
e::h vabbè questa è tutta un'altra storia che:: ((tossisce)) metterebbe in ballo un discorso molto lungo::
35:45–35:49
la critica di fiedler eccetera eccetera non non possiamo affrontare adesso.
35:50–35:54
per pirandello questi: sono anni molto intensi
35:55–35:59
e::h (.) c'è: nel diciassette così è se vi pa:re
35:59–36:02
poi c'è: ma non è una cosa seria, poi c'è l'innesto,
36:02–36:06
poi c'è il gioco delle parti tutti insieme in questo stesso periodo
36:08–36:13
in siciliano il ciclope di euripide, traduce il branco di morselli,
36:13–36:15
insomma un'attività intensissima.
36:16–36:21
nel febbraio del diciannove la commedia è pronta ed è pronta per gandusio
36:26–36:30
rispetto: (.) come come dicevo ieri rispetto
36:30–36:36
alla novella il testo è (.) molto modificato
36:38–36:44
con prevalenza come è evidente di (.) come: è naturale voglio dire di aspetti teatrali
36:45–36:47
essendo un testo destinato al palcoscenico
36:47–36:52
e quindi con aspetti: con l'attenzione da parte di pirandello agli effetti mimici
36:56–37:00
molto più: (.) attento ai gesti che non al dialogato.
37:03–37:07
e soprattutto come dicevamo ieri il comico della novella
37:07–37:10
è diventato l'umorismo del testo teatrale.
37:11–37:14
è diventato il grottesco del testo teatrale
37:15–37:18
è diventato la satira del testo teatra~
37:22–37:25
pirandello chiamerà apologo questa commedia
37:27–37:28
lo sapete cos'è l'apologo?
BO09937:46–37:50
la stupirò è un racconto allegorico cos'è [l'allegori~] ((ride))
BO09937:52–37:55
no è un: la metafora no? è:::
37:56–38:03
è un simbolo è un emblema è un è:: un significato che ne adombra un altro che ne:: (.) nasconde un altro.
38:03–38:06
è un racconto l'apologo è un racconto
38:07–38:10
e::h allegorico con fini morali
38:14–38:17
e::h con l'intenzione di ammaestrare
38:21–38:25
e quindi questa è una è una favola con questo preciso significato
38:25–38:29
pirandello vuole dare questo significato perché lo definisce lui un apologo.
38:31–38:34
e::h spesso ci sono animali parlanti per esempio
38:35–38:40
e qui col concetto di animale ci stiamo un po' avvicinando anche indirettamente alla commedia.
38:43–38:48
nel senso che questo spiega perché tutti i personaggi hanno maschere di animale
38:49–38:51
o almeno pirandello avrebbe voluto questo
38:51–38:56
in realtà non lo farà mai nessuno salvo lui stesso quando metterà in scena nel ventisei
38:56–38:59
con marta adda metterà in scena la commedia
38:59–39:01
maschere di animali.
39:03–39:05
perché tutti i personaggi sono
39:06–39:12
tranne il dottore e tranne la signora perella perché tanto comunque viene truccata in scena
39:13–39:16
vengono tutti i personaggi hanno:
39:17–39:21
hanno:: (.) tratti animaleschi.
39:22–39:24
una: rapida carrellata
39:29–39:32
e:h totò (.) viene definito animale
39:37–39:39
è chiamato marmotta
39:39–39:43
i due studenti son descritti così aspetto bestiale che consola
39:44–39:47
giglio come capro nero abbiamo visto,
39:47–39:50
belli l'altro studente scimmione con gli occhiali.
39:51–39:55
entrambi saranno battezzati animali, asini,
39:56–40:01
rosaria ha l'aspetto stupido e petulante di una vecchia gallina
40:02–40:06
quando pirandello dà:: attribuisce un significato
40:06–40:10
perché molto spesso i suoi personaggi sono descritti come assomiglianti agli animali
40:10–40:13
quando fa così: (.) poi li fa muovere
40:14–40:17
usando un lessico e verbi e::
40:18–40:20
relativi a quegli animali
40:20–40:24
e infatti questa vecchia gallina (.) e::h
40:25–40:29
e:h si muove >cioè< la rosaria si muove come una vecchia gallina con scatto di stizza
40:29–40:32
voltandosi come volesse beccarlo.
40:36–40:41
il figlio della signora: della signora perella ha un bellissimo aspetto di simpatico gatto
40:42–40:44
e si comporta di conseguen~
40:44–40:48
grazia è una vecchia dalla burbera faccia cavallina
40:48–40:51
ed è chiamata animale (.) da perella.
40:52–40:56
la signora perella quando ha eh le contrazioni viscerali che
40:56–40:59
e:h fanno capire che è incinta
40:59–41:01
e::h apre la bocca come un pesce
41:04–41:08
e:h quando è truccata sembra una bertuccia vestita,
41:09–41:13
puleio è chiamato pezzo d'asino e animalone,
41:13–41:15
il capitano perella non ne parliamo
41:16–41:19
asino, bestione, bestia,
41:20–41:26
emette un raglio ruglio scusate bestiale nella gola il ruglio è il ruggito.
41:27–41:32
e::h è un animale, un enorme sbuffante cinghiale setoloso,
41:32–41:34
la sua casa è un porcile
41:34–41:37
con una donna fa il lupo con l'altra l'agnellino,
41:37–41:39
ma resta sempre un maialone.
41:40–41:44
il signor paolino per parte sua fra fa lezzi da scimmia,
41:45–41:47
salti da montone,
41:47–41:50
esalta anche se in modo ironico la bestia.
41:51–41:54
quindi non si salva (.) praticamente nessuno.
41:57–42:01
ma da chiedersi:: (.) perché proprio maschere di animali?
42:07–42:10
ci dà un'immagine fissa no?
42:10–42:14
un'immagine, gesti (.) congelati, gesti immodificabili
42:16–42:21
abbiamo per esempio una indicazione preziosa che ci può molto aiutare qui:
42:21–42:24
nella (.) prefazione ai sei personaggi in cerca di autore.
42:25–42:29
la la seconda versione non quella del ventuno ma quella del venticinque
42:31–42:35
quando pirandello descrive l'ingresso in scena >voi sapete come si svol~< no: eh?
42:37–42:42
e:h (.) una volta una volta un mio studente eh ha scritto in un te:ma
42:42–42:44
u~ u~ un un vostro ex collega
42:45–42:49
ha scritto in un tema: pirandello ha scritto una commedia che si chiama i sei personaggi in cerca d'autore
42:50–42:52
una commedia che chi la capisce è bravo.
BO09942:55–42:57
nes:sun critico in un in
42:57–43:02
in un secolo e mezzo di analisi critiche ((ride)) è arrivato a tanto
43:02–43:03
però rende bene no?
43:04–43:05
allora ((ride))
43:06–43:11
però questo non non vuol essere un modo pe:r non farvi leggere i sei personaggi anzi il contrario.
43:11–43:13
allora in questa didascalia
43:13–43:18
allora c'è ci son gli attori che stanno recitando sul palcoscenico e arrivano i sei personaggi
43:18–43:20
xxx arrivano i: personaggi
43:20–43:23
e:: e pirandello è preoccupatissimo
43:23–43:29
per i futuri registi che i due gruppi attori e personaggi si veda bene che sono due gruppi diversi
43:30–43:31
che non si confondano no?
43:32–43:36
e:h (.) scrive didascalie scrupolosissime
43:37–43:40
per indicare la separazione dei dei dei due gruppi.
43:41–43:45
per esempio la diversa colorazione luminosa dei due gruppi
43:45–43:47
con riflettori di colori diversi mh?
43:48–43:53
e:h e soprattutto auspica l'uso di maschere per i personaggi
43:54–43:56
che in tal modo si distinguono dagli attori.
43:59–44:00
e::hm e scrive
44:01–44:07
che l:'uso di queste maschere permetteranno di interpretare il senso profondo della commedia
44:07–44:13
le maschere aiuteranno a dare l'impressione della figura (.) costruita per arte
44:13–44:15
e fissata a ciascuna
???44:14–44:18
((squilla_il_telefono))
BO09944:16–44:22
immutabilmente (.) nell'espressione del proprio sentimento.
44:24–44:27
sentimento ieri dicevamo che è una parola fondamentale in pirandello
44:29–44:31
del proprio sentimento fondamentale
44:33–44:38
i personaggi non dovranno apparire come fantasmi ma come realtà create,
44:38–44:42
costruzioni della fantasia immutabili
44:43–44:46
e dun~ >sono parole sempre di pirandello< eh?
44:46–44:51
e dunque più reali e consistenti della volubile realtà degli attori
44:51–44:54
e e (stia attenti è importante per pirandello)
44:56–44:58
allora scrive pirandello
44:58–45:02
i personaggi devono apparire come costruzioni della fantasia immutabili ((legge))
45:02–45:05
e dunque più reali e constistenti ((legge))
45:05–45:09
della volubile realtà degli atto:ri. ((legge))
45:09–45:15
alle spalle di tutto ciò: sta un saggio importantissimo di pirandello del millenovecentotto
45:15–45:21
che si=intitola (.) magari lo potete cercare eh sono due paginette proprio non di più
45:22–45:26
e:h illustratori, attori e traduttori millenovecentotto
45:27–45:30
illustratori, attori e traduttori.
45:33–45:37
tre categorie di persone (.) e di mestieri e di professionalità
45:38–45:41
che si equivalgono (.) secondo pirandello
45:42–45:44
gli illustratori sono i vignettisti no?
45:44–45:49
>quelli che per esempio andavano ai processi< non so poi facevano delle vignette che venivano pubblicate sui giornali
45:49–45:53
però teniamoci: al discorso attori e traduttori che è più:
45:58–46:04
scrive pirandello traduce la verità del personaggio nella realtà della scena
46:04–46:06
ripeto la frase perché è fondamentale
46:06–46:09
l'attore traduce la verità
46:10–46:11
del personaggio
46:12–46:14
nella realtà della scena.
46:17–46:22
pirandello dice il personaggio è già una: verità compiuta (.) sulla pagina
46:22–46:24
non ha bisogno più di niente,
46:26–46:27
è una verità ideale
46:29–46:31
però se dobbiamo metterla in sce:na
46:31–46:34
ci serve un attore, ci serve un corpo,
46:34–46:38
una fisicità e l'attore una sera può essere::
46:38–46:44
euforico, una sera depresso, una sera malato con la con l'influenza, una sera nel pieno delle sue forze
46:44–46:46
è la volubilita della vita
46:47–46:51
è il co:rpo dell'attore magro, grasso, basso, alto
46:53–46:56
l'attore apporta realtà (.) al personaggio
46:57–46:59
il personaggio però è verità
47:01–47:05
l'attore porta la realtà materiale del corpo
47:05–47:09
del corpo, della vita, del (.) della contingenza diciamo così
47:12–47:17
e questa è la distinzione che poi sarà nei sei personaggi in cerca d'autore
47:20–47:23
la realtà degli attori la verità (.) dei personaggi
47:25–47:28
è una distinzione che dà luogo appunto: ai sei personaggi
47:29–47:33
e teniamo presente che i sei personaggi ha rivoluzionato la drammaturgia:
47:33–47:36
m::h non italiana, non europea, ma proprio mondiale.
47:39–47:43
ed è così sentito da parte di pirandello questa cosa che il personaggio è ve:ro:
47:44–47:46
che quando lui faceva le prove con gli attori
47:46–47:50
si metteva in piedi davanti all'attore principale o all'attrice principale che doveva
47:51–47:55
inter~ o agli attori insomma in quel momento dovevano interpretare una: scena particolare
47:55–47:58
si metteva (.) col copio~ anzi lui lo sapeva a memoria
47:59–48:05
e::h davanti all'attore e metteva una mano sulla testa dell'attore per tramettergli (.) il senso
48:06–48:08
nascosto, segreto, inconscio
48:10–48:14
della ve~ la verità diciamo così (.) del personaggio.
48:21–48:27
la maschera come dimostra: la volontà di pirandello nel caso dei sei personaggi
48:27–48:32
la maschera indica la verità (.) indica una surrealtà
48:33–48:35
non la realtà ma la surrealtà
48:36–48:39
rispetto alla realtà quotidiana dell'attore
48:43–48:48
la maschera serve a negare la qualità realistica del personaggio.
48:52–48:56
ma ci dobbiamo chiedere perché proprio maschere di animali?
48:59–49:01
va detto innanzitutto che e::h
49:02–49:07
pirandello ha un'estrema sensibilità: alle immagini zoomorfe, alle immagini
49:07–49:09
ai simboli zoomorfi
49:10–49:14
e:h con i quali:: (.) presenta molti dei suoi personaggi
49:17–49:22
che son~ e sono simboli che danno tono: all'aspetto grottesco delle immagini
49:23–49:26
quello stesso aspetto grottesco::
49:28–49:31
che viene trasmesso dai corpi e dagli atteggiamenti dei personaggi
49:33–49:35
che dà: efficacia
49:36–49:39
che dà efficacia espressiva ai gesti (.) dei personaggi.
49:46–49:51
pirandello si occupa molto e ci e ci trasmette con grande:: intensità
49:51–49:54
eh questa sua: convinzione:
49:55–49:58
che noi emaniamo dei segnali bestiali
50:00–50:02
perché dentro di noi c'è una bestia
50:04–50:08
cioè ci sono altre personalità: che ogni tanto emergono
50:10–50:11
personalità anche violente
50:15–50:18
che coabitano tutte dentro di noi
50:18–50:22
e c'è una battuta di un altro testo teatrale che
50:23–50:25
e::h è il piacere dell'onestà
50:27–50:30
e::h dove: (.) il personaggio di baldovino:
50:31–50:35
dice (.) ed è una battuta: come dire che può servire
50:36–50:38
a tanti a spiegare tanti testi pirandelliani
50:39–50:45
dice non siamo soli siamo noi e la bestia (.) è la bestia che ci porta.
50:47–50:51
baldovino è x è il protagonista del: del piacere dell'onestà
50:51–50:55
è convinto che il progresso, che i buoni costumi
50:56–51:00
non sono altro che l'occultamento <ipocrita>
51:01–51:04
della: feriarum primitivae
51:05–51:11
e aggiunge ci tagliamo le unghie dice baldovino non per disarmarci
51:11–51:14
ma perché le nostre mani appaiano più civili
51:14–51:17
vale a dire più atte più adatte
51:17–51:22
a una lotta ben più feroce di quella che i nostri avi bestioni combattevano
51:22–51:24
con le sole unghie.
51:25–51:29
adesso non occorrono più armi adesso c'è l'ipocrisia
51:37–51:39
e:: nel saggio
51:44–51:46
nel saggio sull'umorismo:
51:47–51:53
pirandello parla della nostra: delle tante anime che ci abi~ che abitano dentro di noi
51:53–51:57
e in particolare l'anima morale e l'anima istintiva
51:57–52:00
che sono (.) sempre in confltto fra di loro
52:00–52:05
e l'anima istintiva è quella che: espri~ espressa dalla bestia che è in noi
52:06–52:09
che=è acquattata scrive pirandello scrive:
52:09–52:14
e::h la bestia originaria acquattata in fondo a ciascuno di noi
52:14–52:17
che ogni tanto emerge:: salta fuori
52:17–52:23
e questo spiega:: i moventi oscuri (.) di certi nostri gesti improvvisi
52:23–52:27
che neppure noi magari ci aspettiamo tantomeno quelli che ci stanno di fron~
52:29–52:32
o:: gli improvvisi impeti feroci dei personaggi
52:34–52:37
che rivelano la bestia che è in noi che rivelano:
52:38–52:42
il riflesso naturale, il riflesso instintivo
52:43–52:48
che si cerca sempre di tenere:: s:::~ di di trattenere
52:49–52:53
di non far emergere (.) perché viviamo in una società cosiddetta civile
52:54–52:57
perché la cultura ci dice che non dobbiamo farlo
52:58–53:02
e quindi è sempre tutto sotto cenere ma ogni tanto (.) esplode
53:02–53:07
o addirittura si fa solo anche solo: leggermente vedere da uno sguardo,
53:07–53:09
da un'occhiata, da un'occhiata di traverso xx
53:10–53:13
appena percepita (.) percepita
53:14–53:17
allora attenzione qua (.) è un passaggio importante
53:19–53:22
pirandello dice tutti noi portiamo una maschera sul volto:
53:23–53:25
(natu~ normalmente) no?
53:25–53:28
è:: quello che diceva: il raggazzo ieri in:
53:31–53:33
ieri parlava di questo no? della masc~ eh
53:35–53:40
abbiamo tutti una maschera di menzogna, una maschera di finzione con la quale viviamo:
53:40–53:42
ci portiamo dietro
53:44–53:49
allora le maschere di animali che lui vorrebbe mettere sulla faccia dei nostri personaggi
53:50–53:54
rappresentano una specie di maschera sulla maschera (.) ci siamo?
53:57–53:59
un metatravestimento
54:01–54:03
un metatravestimento surreale
54:05–54:10
che non vuole occultare ma vuole svelare la nostra anima istintiva
54:12–54:15
che è la nostra autentica anima (.) animale
54:17–54:20
che è la nostra autentica anima istintiva.
54:20–54:25
quindi una maschera sul viso non per coprire ma per svelare
54:25–54:28
è una maschera sulla nostra maschera (.) quotidiana.
???54:31–54:34
in questo senso parlava di una verità [xxx]
???54:34–54:37
la verità sarebbe xx[xxx]
BO09954:36–54:37
[sì, sì, sì]
54:40–54:43
ci siamo? tutto chiaro? maschera su maschera?
54:46–54:50
e naturalmente questa maschera di animali (.) stride
54:52–54:54
con il comportamento in società
54:58–55:01
con i comportamenti (.) che per questo sono definiti ipocriti
55:10–55:14
allora è proprio questa simbologia animalesca:
55:16–55:20
sulla quale pirandello insiste moltissimo anche nelle sue lettere a gandusio:
55:20–55:22
il quale non capisce niente di tutto ciò
55:23–55:26
e:h infatti non usa le maschere e trasforma
55:26–55:32
questo apologo in una farsa lui è un attore brillante quindi si butta sul comico
55:32–55:36
e quindi veramente xxxxxxx diverso
55:37–55:43
eh è proprio questa: simbologia animalesca (.) che trasforma la
55:44–55:48
un testo che gandusio reciterà come una farsa sessuale eh?
55:49–55:50
la trasforma invece
55:50–55:53
>cioè< la la la la recitava come una pochade
55:53–55:56
lo citavo: lo citavo ieri questo questo termine
55:57–56:01
nel senso boccaccesco erano testi (.) molto::
56:06–56:09
non adatti a signorine come veniva scritto sul cartellone insomma
56:10–56:12
e traforma l::~
56:13–56:17
il testo boccaccesco, (.) l'uso dell'afrodisiaco:
56:20–56:26
lo trasforma in moralità, lo lo trasforma in apologo (.) pirandello
56:26–56:30
mentre (.) gandusio questa operazione non la fa.
56:37–56:40
trasforma questo testo in denuncia dell'ipocrisia
56:40–56:44
tenete presente perché è sempre il concetto fondamentale
56:47–56:51
e il punto di snodo (.) di questo di questa denuncia
56:51–56:55
è la scena quinta del secondo atto cioè la scena truffa,
56:56–56:59
della truccatura della signora perlella da
57:00–57:05
donna virtuosa, virtù (.) a baldracca da trivio.
57:06–57:07
cos'è il trivio?
57:16–57:20
però e:h alla fine ci si avvicina e:h trivio
57:21–57:27
può essere inteso come in senso di tre vie punto di incrocio di tre vie che si incontrano mh?
57:27–57:31
ma vuol dire anche (.) e::h strada,
57:31–57:34
vuol dire anche: volgare, vuol dire anche plebeo
57:35–57:37
e donna da trivio vuol dire prostituta,
57:38–57:40
donna di stra~ (.) okay?
57:41–57:42
e alla fine ci arriviamo però
57:43–57:48
qui non ci arriviamo neanche al letto perché siam per strada quindi no~ non ci arriviamo neanche in questo cas~
57:51–57:54
allora, al centro di tutto ciò c'è
57:55–57:56
c'è l'afrodisiaco,
57:57–58:01
ma e:h gandusio assumerà solo questo aspetto
58:02–58:05
afrodisiaco, farsa boccaccesca, (.) comicità
58:06–58:07
e per questo sarà un disas~
58:10–58:13
c'è anche una definizione: che riguarda paolino
58:13–58:16
come viene definito paolino da chi ha letto il testo?
58:19–58:23
trasparente, trasparente signor paolino.
58:25–58:28
e questa idea di trasparente è spiegata nella novella
58:28–58:30
vi leggo il punto
58:31–58:36
che spiega (.) cos'è questa trasparenza con cui viene caratterizzato paolino
58:36–58:40
aveva la disgrazia lu:i di essere trasparente ((legge))
58:40–58:47
sicuro e questa trasparenza sua riusciva <esilarantissima> a tutti gli ipocriti ((legge))
58:48–58:50
foderati di menzogna. ((legge))
58:50–58:53
questo foderati di menzogna m'(ha fatto venire in mente che forse:
58:53–58:57
è: un aspetto sul quale cecchi si si basa perché fa vestire gli attori
58:57–59:00
con un sacco di abiti soprammessi uno all'altro eh?
59:01–59:03
quindi m'(ha fatto venire in mente foderati di menzogna che forse
59:04–59:08
per cecchi è: reso: proprio una: abiti uno sull'al~
59:09–59:12
pareva che la vista chiara, aperta delle passioni ((legge))
59:12–59:16
se fossero anche le più tristi, le più angosciose: ((legge))
59:16–59:22
avesse il potere di promuovere le risa in tutti coloro che o non le avevano mai provate, ((legge))
59:22–59:28
o usi com'erano a mascherarle non le riconoscevano più in un pover uomo come lui ((legge))
59:28–59:32
che aveva la sciagura di non saperle nascondere e dominare. ((legge))
59:33–59:38
insomma si ride degli sciocchi, si ride dei timidi, si ride dei semplici,
59:39–59:44
e tutti quelli che sono trasparenti cioè che non sono capaci di ipocrisia
59:46–59:50
ma qui pirandello evidentemente sta giocando di nuovo di antifrasi
59:53–59:58
il professor paolino sarà pure trasparente ma è anche (.) adultero
59:59–1:00:01
è anche bugiardo,
1:00:01–1:00:05
è spesso attraversato dalla sua anima animale cioè da idee omicide,
1:00:09–1:00:13
è attraversato dall'impeto della bestia quando è particolarmente disperato,
1:00:14–1:00:18
quindi è portatore di una doppia morale, quindi è un ipocrita anche lui
1:00:21–1:00:24
e anche la signora perella la grande: signora che rappresenta la virtù
1:00:25–1:00:27
sarà anche la virtù ma
1:00:28–1:00:33
disgraziatamente come dice pirandello è incinta di due mesi del suo amante
1:00:34–1:00:39
e finirà per ingannare definitivamente suo marito rifilandogli un figlio che non è suo
1:00:41–1:00:47
quindi sono (.) sia il (.) trasparente signor professor paolino sia
1:00:47–1:00:48
la signora perella
1:00:49–1:00:52
sono due esempi di perbenismo
1:00:54–1:00:59
e tenete conto che il perbenismo (.) è il contrario della virtù
1:01:00–1:01:02
perbenismo è ipocrisia appunto
1:01:03–1:01:07
si è socialmente irreprensibili ma in realtà
1:01:07–1:01:12
un po' come il finale della mandragola eh (.) che alla fine tutto sembra normale
???1:01:12–1:01:16
ma anche la figura di d~ fantasma xxx goldoni
???1:01:17–1:01:21
e::hm sembrava che richiamasse un po' tutto il resto xxx ipocrisia
BO0991:01:21–1:01:22
sì certo,
???1:01:22–1:01:24
come quando dice: s~ chi non mente
1:01:24–1:01:26
xx [non riesce a vive]re:
BO0991:01:25–1:01:26
[sì chi non]
1:01:27–1:01:32
alle spalle a~ c'è la grande: la grande figura del tartufo: del tartufo xx di amsterdam
???1:01:32–1:01:38
è la stessa frase di:: xxxx frase in cui dice xxxx machera
BO0991:01:38–1:01:39
sì, sì
???1:01:39–1:01:43
ma xxxxxx
BO0991:01:43–1:01:47
[e lì passan poi due secoli] (.) eh no ecco
1:01:47–1:01:53
e::h non a~ non attribuiamo pensieri pirandelliani a goldoni se no andiamo nei pazzi anche noi
1:01:59–1:02:03
allora (.) e:h l'intero testo:
1:02:04–1:02:07
l'intero testo (.) è
1:02:07–1:02:13
e::h centrato sulla: contrapposizione fra l'umanità, l'uomo,
1:02:14–1:02:16
l'anima morale
1:02:16–1:02:19
e l'anima animale, l'anima istintiva
1:02:21–1:02:26
il che significa anche fra: ragione e: istinto sessuale
1:02:29–1:02:34
c'è u:n richiamo molto insistito nella terza scena del terzo atto
1:02:36–1:02:39
da parte del professor paolino
1:02:40–1:02:45
alla fine della terza scena del terzo del terzo atto
1:02:45–1:02:48
dove questo richiamo all'umanità:
1:02:49–1:02:53
è un richiamo che:: detto da paolino (.) viene ripetuto sei volte
1:02:56–1:03:02
vi leggo soltanto i punti in cui all'inizio dice lei mi insulta io sono un uomo onesto
1:03:02–1:03:06
sono un uomo di coscienza, sono un uomo per le regole eccetera eccete~
1:03:07–1:03:10
e alla fine verso la fine di questa battuta
1:03:10–1:03:12
quando è disperato perché non sa:::
1:03:12–1:03:18
non ha visto il: vaso di fiori fuori fuori da: quindi è: pensa che non sia stato consumato
1:03:18–1:03:21
nulla >il rapporto sessuale non sia stato consumato<
1:03:23–1:03:29
può:: dunque >xxx la moglie a venir meno ai suoi doveri a x verso la sua onestà< ma anche perché può costringere un uomo
1:03:29–1:03:33
un altro uomo a essere infelice tutta la vita
1:03:33–1:03:37
e ancora (.) ridotto all'estremo limite della sua sofferenza anche la libertà
1:03:38–1:03:40
la libertà può perdere quest'uomo
1:03:40–1:03:44
per sei volte in queta battuta paolino parla di umanità
1:03:45–1:03:51
e invece ovviamente il capitano perella sostiene la parte della bestia, la parte del bruto
1:03:53–1:03:58
eh quindi è portato a esibire: la sua virilità, la sua aggressività,
1:04:00–1:04:03
ma pirandello gioca ancora una volta di antifrasi
1:04:03–1:04:07
se: avete letto il testo e avete visto come va a finire
1:04:10–1:04:13
le definizioni si rovesciano (.) alla fine
1:04:16–1:04:19
con una:: (.) inatteso (.) inattesa
1:04:20–1:04:25
e:h rivoluzione umoristica pirandello (.) fa dire queste cose
1:04:26–1:04:29
il signor paolino (.) a un certo punto dice
1:04:30–1:04:33
si scusa (.) col: capitano
1:04:36–1:04:42
perché vede finalmente che la signora perella distrutta xx da da una notte:: da una notte:: xx
BO0991:04:46–1:04:49
dove l'afrodisiaco ha fatto il suo effetto diaciamo così
1:04:49–1:04:54
comincia a portare il pri:mo di questi vasi di: col giglio eh?
1:04:54–1:04:58
e allora paolino: comincia a dire mi scusi tutte le bestialità
1:04:58–1:05:02
dice al capitano che poc'anzi mi son scappate di bocca ero così nervo:so ((legge))
1:05:02–1:05:05
ma è stato uno sfogo che tanto che mi ha tanto giovato ((legge))
1:05:05–1:05:11
mi è passato tutto sono contento ora tanto contento mi scusi e grazie grazie signor capitano xxx ((legge))
1:05:12–1:05:17
e::h con tutto il cuore guardi là che azzurro che bella giornata s'(è fatta ((legge))
1:05:17–1:05:22
e qui (.) con stupore che è quasi terrore ((legge))
1:05:22–1:05:24
ho: cinque vasi là ((legge))
1:05:26–1:05:31
e la signora perella che ha il quinto vaso fra le mani che contiene il giglio ((legge))
1:05:31–1:05:35
mostrandolo vergognosa con gli occhi (.) bassi ((legge))
1:05:35–1:05:39
ridanno alla vita (.) e paolino subito ((legge))
1:05:39–1:05:46
ha una casa sì ((ride)) ridanno la vita a una casa grazie grazie capitano scusi sono veramente una bestia ((legge))
1:05:46–1:05:50
si cominciano a rovesciare i termini (.) sono veramente una bestia
1:05:50–1:05:55
e e perella scrollando il capo <sentenzioso> ((legge))
1:05:55–1:05:57
sta cominciando a fare lui il professore
1:05:58–1:06:04
scrollando il capo sentenzioso eh caro professore bisogna essere (.) uomini. ((legge))
1:06:04–1:06:10
quindi sta rovesciando il significato di uomo che è una morale in uomini
1:06:11–1:06:15
diciamo sessualmente (.) e:h virilmente attivi
1:06:16–1:06:19
e si rovescia quindi il senso della co:sa
1:06:19–1:06:21
e::h per cu:i
1:06:21–1:06:27
intanto questo caro professore, è un un modo per sottolineare la timidezza sessuale di paolino mh?
1:06:28–1:06:30
è l'epiteto dispregiativo di professore
1:06:32–1:06:37
e poi c'è questo (.) as~ aspetto sentenzioso, questo atteggiamento sentenzioso del capitano
1:06:38–1:06:40
che ormai e::h
1:06:40–1:06:45
non eh bisogna esser uomini dice non è più la bestia la bestia è diventato
1:06:45–1:06:47
è diventato (.) paolino.
1:06:49–1:06:51
per un:: e:::h
1:06:51–1:06:56
per un surplus di comicità:: (.) pirandello fa
1:06:57–1:07:04
e::h ci fa capire bene che: il ~frodisiaco ha funzionato non solo nei confronti cinque volte nei confronti della signora perella
1:07:04–1:07:09
>ma anche< nei confronti della (.) della: (.) della serva:
1:07:11–1:07:16
che apre il terzo atto pronunciando adesso vi leggo la didascalia del terzo atto
1:07:16–1:07:18
proprio la primissima didascalia
1:07:19–1:07:24
al levarsi della (tela) grazia tutta sgarruffata: (.) tutta: sconvolta, ((legge))
1:07:24–1:07:30
con l'occorrente per la pulizia e curva a raccogliere i cocci del vasennale rotto ((legge))
1:07:30–1:07:35
e i piatti, i bicchieri rimasti sani che poserà mano a mano sulla tavola. ((legge))
1:07:35–1:07:39
raddrizzandosi di tratto in tratto si stirerà ((legge))
1:07:39–1:07:44
contraendo il volto per significare che ha tutta la persona indolenzita ((legge))
1:07:44–1:07:46
°è stata (truccata) pure lei°
1:07:46–1:07:48
segnatamente le reni ((legge))
1:07:49–1:07:54
pre~ protenderà allora una mano a pugno chiuso in direzione dell'uscio della camera del capitano ((legge))
1:07:55–1:07:59
e borbotterà qualche inintelligibile imprecazione. ((legge))
1:08:00–1:08:04
e do:po (.) alla fine di questa stessa: prima scena ((legge))
1:08:05–1:08:10
eh grazia ritorna a cercare tra le pieghe della tovaglia per terra qualche piatto: ((legge))
1:08:10–1:08:17
o bicchiere rimasto sano e trovandone qualcuno allevan~ levandosi per posarlo sulla tavola ((legge))
1:08:17–1:08:21
ri:fà il gesto per esprimere l'indolenzimento (delle reni) ((legge))
1:08:21–1:08:26
e::h si sente poco dopo: grottescamente quindi imita di nuovo:
1:08:26–1:08:29
la:: il fatto che (.) pure lei ma questo è una
1:08:29–1:08:33
come dire è è è un tocco comico:
1:08:33–1:08:37
in più rispetto al significato vero della (.) del testo
1:08:41–1:08:43
armando picchi
1:08:43–1:08:45
scrivendo un saggio molto interessante sul
1:08:45–1:08:49
che si intitola tracce per messe messe in scene pirandelliane
1:08:49–1:08:51
scrive che in questo testo
1:08:53–1:08:55
e::h spesso::
1:08:55–1:09:00
le didascalie anticipano quello che poi (.) diventeranno le battute.
1:09:04–1:09:08
cioè le didascalie anticipano dei concetti che diventeranno
1:09:09–1:09:11
e:h che faranno parte della partitura verbale.
1:09:13–1:09:17
e quindi la battuta che arriva dopo
1:09:17–1:09:20
diventa una specie di cassa di risonanza di quello che
1:09:22–1:09:27
e:h il lettore leggendo le didascalie (.) e: lo spettatore
1:09:27–1:09:31
vedendo (.) i gesti che le didascalie esprimono sulla scena
1:09:34–1:09:36
eh recepirà.
1:09:37–1:09:41
quindi è una costruzione dell'effetto scenico, una costruzione dell'effetto teatrale.
1:09:43–1:09:46
e queste sono prescrizioni che pirandello dà::
1:09:47–1:09:50
non tanto per il tono ma per il ritmo
1:09:50–1:09:53
per il ritmo del::~ della recitazione,
1:09:54–1:09:59
e:h pe:r la velocità (.) con cui devono essere dette le battute.
1:10:01–1:10:03
per esempio (.) vediamo subito
1:10:04–1:10:05
ma: un esempio
1:10:11–1:10:16
la descrizione di rosaria in apertura della commedia prima scena del primo atto
1:10:17–1:10:19
quella delle:: delle sedie
1:10:19–1:10:20
rovesciate
1:10:22–1:10:24
e::h rosaria viene e:h
1:10:24–1:10:29
presentata con la cuffia in capo e ancora i diavolini, cioè i bigodini
1:10:29–1:10:36
attorti fra i capelli ritinti da una quasi rossa, orribile manteca. ((legge))
1:10:37–1:10:40
la manteca abbiamo detto che è un questa impasto di
1:10:41–1:10:47
di sostanze grasse profumate che servivano per (.) per i capelli
1:10:48–1:10:54
e poi (.) tenete conto di questi colori che sono colori (castici), sono colori violenti che stridono
1:10:57–1:11:01
i capelli ritinti da una quasi rossa, orribile manteca. ((legge))
1:11:05–1:11:11
e::hm io ho un testo del p~ pubblicato non è della mondadori ma è:: la::
1:11:11–1:11:13
nella edizione precedente era rosea
1:11:13–1:11:18
comunque quasi rossa (.) è ancora più forte lo stridore del colore
1:11:18–1:11:23
e: la signora dell'umorismo invece n~ invece mica tanto
1:11:24–1:11:31
verrà descritta coi capelli ritinti tutti unti non si sa di quale qualche quale orribile manteca.
1:11:31–1:11:37
e tutto questo anticipa anche la grande e straordinaria apparizione di madama pace nei sei personaggi
1:11:38–1:11:43
che entra in scena con una pomposa parrucca di lana color carota:
1:11:43–1:11:49
e una rosa fiammeggiante da un lato alla spagnola tutta ritinta
1:11:49–1:11:54
vestita con goffa eleganza di seta rossa sgargian~
1:11:55–1:11:56
°questo sono i sei personaggi°
1:11:58–1:12:02
ma questa descrizione di rosaria anticipa l'arrivo di::
1:12:02–1:12:04
l'anticipa l'arrivo di:
1:12:04–1:12:09
di di di di:: della della virtù: della signora
1:12:09–1:12:11
della signora perella
1:12:13–1:12:17
e anticipa anche il trucco che le verrà fatto da paolino
1:12:17–1:12:20
una coloratissima truccatura che lui le farà
1:12:23–1:12:27
la truccatura coloratissima da baldracca da trivio appunto
1:12:30–1:12:35
e che diventerà quella sorta di bertuccia vestita come la chiamerà poi suo marito
1:12:35–1:12:39
quando la vedrà dopo una grandissima risata che ti toglie anche il respiro
1:12:39–1:12:42
quindi, rosaria a~ anticipa::
1:12:43–1:12:49
in questa blasfemi:a anticipa quello che sarà poi la signora (.) la signora perella.
1:12:51–1:12:55
ma anticipa anche in quel~ una battuta che dirà:: quando
1:12:55–1:12:59
annunciando al professor paolino l'arrivo della signora perella dirà
1:13:00–1:13:03
si è fatta bianca, rossa, di cento colori.
1:13:04–1:13:06
nella quarta scena del primo a~.
1:13:07–1:13:11
quindi, anticipa in qualche modo questa:
1:13:11–1:13:17
metamorfosi che è una metamorfosi coloratissima della signora (.) perella
1:13:19–1:13:25
esattamente come la signora dell'umorismo la vecchia signora dell'umorismo della quale:: abbiam parlato ieri
1:13:25–1:13:27
che abbiamo chiamato ieri:
1:13:28–1:13:31
è (.) una persona che tutto sommato:
1:13:31–1:13:34
non riesce a nascondere la pena di vivere
1:13:36–1:13:41
la sua (.) fatica, il suo dolore di vivere truccata in quel modo
1:13:41–1:13:43
anche se lo fa lo stesso
1:13:44–1:13:48
e:h allo stesso modo (.) la signora perella si mostrerà
1:13:48–1:13:54
testuale di pirandello pudicamente afflitta nel goffo (.) impaccio
1:13:55–1:13:59
nel goffo impaccio del suo straordinario abbigliamento.
1:14:01–1:14:04
siamo all'inizio della terza scena del secondo atto.
1:14:05–1:14:09
quindi c'è questa (.) e::h mortificazione
1:14:10–1:14:13
che si esprime in un atteggiamento goffo
1:14:13–1:14:15
pirandello è: strepitosamente
1:14:15–1:14:20
è è il beethoven della goffaggine nelle sue pagine no?
1:14:20–1:14:24
e::hm perché la goffaggine esprime il::
1:14:25–1:14:29
la goffaggine esprime:: ll l~ il disagio del personaggio
1:14:31–1:14:33
esprime il fatto che siamo::
1:14:36–1:14:41
viviamo sempre (.) perplessi fra il sì e il no viviamo nel dubbio
1:14:42–1:14:47
se abbiamo: la testa, se abbiamo la sensibilità perché se no questo non accade
1:14:49–1:14:53
e quindi (.) sia la signora dell'umorismo sia la signora perella
1:14:53–1:14:56
pur truccate vistosamente anzi proprio per quello
1:14:57–1:15:01
e:h hanno questo:: questo: moltiplicazione
1:15:02–1:15:05
della propria goffaggine di non sentirsi nei propri panni
1:15:05–1:15:07
e: di non sentirsi sé stessi
1:15:11–1:15:15
un altro esempio di anticipazione della didascalia sulla:
1:15:16–1:15:18
sul testo:
1:15:18–1:15:23
che richiede una precisazione ed è il tema della casa
1:15:26–1:15:29
xx uno come lei che: xx
1:15:31–1:15:32
è uno come lei che sta andando
BO0991:15:34–1:15:39
allora dicevo la la casa è un motivo che ricorre spesso in pirandello
1:15:40–1:15:42
e:: e da vari punti di vista
1:15:44–1:15:48
e: qui abbiamo almeno due motivi per cui la casa viene citata
1:15:49–1:15:52
e: uno quello detto da totò nella prima sce~
1:15:53–1:15:56
>vedete la prima scena del primo atto contiene praticamente< tutto il resto del testo eh,
1:15:57–1:15:58
come spesso succede
1:15:59–1:16:04
alla fine del primo:: della prima scena del primo atto totò dice
1:16:06–1:16:09
e:h la casa ca~ cara rosaria: ((legge))
1:16:09–1:16:16
credete a me non è mai quella che ci facciamo noi e che ci costa tanti pensieri e tante cure ((legge))
1:16:16–1:16:20
la vera casa quella di cui sentiamo il s:apore ((legge))
1:16:23–1:16:28
quando si dice casa un sapore che nel ricordo è così dolce e così angoscioso ((legge))
1:16:29–1:16:32
la vera casa è quella che altri fece per vo:i ((legge))
1:16:33–1:16:38
voglio dire nostro padre, nostra madre coi loro pensieri e le loro (.) cure ((legge))
1:16:39–1:16:45
e anche per lo:ro per nostro padre e nostra madre la casa la vera casa per loro qual era? ((legge))
1:16:45–1:16:50
ma quella dei loro genitori non già quella che essi fecero per noi ((legge))
1:16:50–1:16:52
e sempre così. ((legge))
1:16:52–1:16:56
quindi abbiamo intanto v~ v~ vi volevo far notare questa cosa del sapo:re
1:16:56–1:17:01
come (.) eh parlando di fede (.) citavo in una qualche lezione precedente
1:17:02–1:17:07
il senso di della fede e: che ricorda il personaggio di lucio in lazzaro
1:17:07–1:17:11
il testo che entra xx lazzaro quando lucio spiega a sua madre
1:17:12–1:17:16
lucio è un giovane prete che ha (.) ha perso ormai la fede spie:ga
1:17:16–1:17:21
a: a a: a sua madre cos'era per lui la fede la fede era quando era piccolino.
1:17:21–1:17:23
e:: era nella chiesa.
1:17:23–1:17:27
ed era il il rumore dei passi nella chiesa vuota
1:17:27–1:17:31
era (.) era il sapore in bocca dell'ostia consacrata,
1:17:31–1:17:35
era l'odo:re dell'incenso sono tutte sensazioni, son tutte emozioni
1:17:36–1:17:41
ovviamente (.) non dico più della ragione, ma al posto della ragione.
1:17:42–1:17:44
e quindi anche qui c'è questo sapo:re eh?
1:17:44–1:17:47
e poi vi faccio notare questa
1:17:47–1:17:51
questo questa indicazione di prospettive per noi, per loro
1:17:52–1:17:57
eh è proprio il: senso del poliedro del personaggio la vera casa è quella che altri fece per no:i
1:17:57–1:18:02
e anche:: per: i nostri genitori, per nostro padre e::h
1:18:03–1:18:04
quella che fecero per noi mh?
1:18:04–1:18:09
quindi cè sempre questo aspetto di prospettiva che torna continuamente in tutto pirandello direi.
1:18:14–1:18:19
ed è questo: questo discorso torna per esempio nel::la:: novella famosissima
1:18:19–1:18:24
xxx personaggi xx centoquindici xx ma delle novelle che da luogo ai sei personaggi.
1:18:24–1:18:28
quando pirandello parla con la madre che è appena morta
1:18:28–1:18:32
quando il:: (.) con l'anima di sua madre più che il fantasma di sua madre
1:18:33–1:18:34
e si parla della casa.
1:18:35–1:18:40
fra l'altro vi dico: le~ guardatevi se potete il film dei fratelli taviani che si chiama caos
1:18:40–1:18:45
perché è molto bello e c'è anche questa novella che viene ripresa nel film.
1:18:49–1:18:53
quindi la vera ca:sa è quella che i nostri genitori hanno costruito per noi
1:18:53–1:18:58
e non quella che noi creere~ ci siamo ci creiamo noi (.) magari per i nostri figli.
1:18:59–1:19:02
l'altro motivo dicevo che i motivi legati alla casa sono due
1:19:02–1:19:05
l'altro motivo è un motivo quasi magico
1:19:06–1:19:09
<cioè la> e::hm
1:19:09–1:19:14
l'idea che la casa renda sempre l'impronta di chi (.) la abita.
1:19:18–1:19:22
la casa (.) subisce nello stesso tempo trasmette degli umori,
1:19:23–1:19:25
delle fantasie,
1:19:26–1:19:30
e soprattutto si identifica con un particolare
1:19:30–1:19:34
alito vitale per l'appunto pirandello lo chiama alito vitale
1:19:36–1:19:38
che è l'odore
1:19:39–1:19:44
pirandello è attentissimo a:l all'odore ed è forse anzi sicuramente
1:19:44–1:19:49
lo scrittore che più è attento all'odore, ai profumi, alle puzze mh?
1:19:50–1:19:54
perché l'odore è qualcosa insieme di materiale e di immateriale
1:19:55–1:19:59
allora lui dice e::h l'odore che e::h
1:20:00–1:20:05
sta in tutte le case addirittura si trasmette ai mobili mh?
1:20:07–1:20:09
e riproduce la traccia
1:20:09–1:20:13
impalpabile ma vitale della nostra esistenza
1:20:15–1:20:18
quando noi e poi anche questo è nell'uomo dal fiore in bocca
1:20:18–1:20:24
quando noi entriamo in casa nostra non ce ne accorgiamo perché è il nostro respiro è la nostra vita
1:20:25–1:20:31
però se entriamo in casa di qualcun altro sentiamo l'odore di qualcun altro che non è il nostro
1:20:31–1:20:35
riconosciamo che c'è (.) una:: e::h una:
1:20:35–1:20:42
fragranza, una:: profumo, un tanfo, (.) dipende che non è nostro non appartiene alla nostra vita
1:20:43–1:20:46
ma quando stiamo a casa nostra non ce ne accorgiamo più
1:20:46–1:20:50
per cui oggi entrate a casa vostra date un'occhiata a quest'aspetto
1:20:50–1:20:52
vediamo se lo riconoscete.
1:20:57–1:21:01
la casa si identifica con (.) la coscienza di chi la abita
1:21:02–1:21:07
esattamente come i mobili (.) che riflettono (.) sentimenti umani
1:21:10–1:21:14
e:h e a rosaria appunto la governante di paolino
1:21:14–1:21:19
le gambe delle sedie del salotto così a gambe all'aria
1:21:19–1:21:22
sembrano qualcosa di osceno.
1:21:23–1:21:26
e poi c'è il testo che: dicevo (.) dicevo prima
1:21:27–1:21:28
che leggevo prima
1:21:28–1:21:34
le vorrei tenere linde come sposine mh? questa casa che anche la casa ha i suoi pudori.
1:21:36–1:21:41
questo: questa scena delle: delle: delle:: m:h (.) delle sedie
1:21:42–1:21:45
richiama (.) a una a una lontana
1:21:45–1:21:47
una sintesi futurista
1:21:49–1:21:52
pirandello ha molto assorbito dal futurismo in vari modi
1:21:53–1:21:56
e:h e a sua volta ha influenzato il futurismo
1:21:56–1:22:00
e::hm e:h una: sintesi che si chiama vengono
1:22:01–1:22:05
è un dramma di oggetti (.) che ha come protagonista delle sedie
1:22:09–1:22:14
questa sintesi è quasi totalmente una didascalia, una lunga didascalia
1:22:14–1:22:17
dove ci sono momenti in cui i servitori
1:22:18–1:22:22
vanno da questa:: sign~ s~ s~ sono in scena
1:22:22–1:22:26
e spostano (.) le sedie a seconda di ordini sempre più
1:22:27–1:22:32
e::h incomprensibili di un maggiordomo che ordina ai servitori di cambiare il posto a queste sedie
1:22:33–1:22:36
e: alla fine e::h
1:22:36–1:22:40
la sintesi: finisce con un gioco di luci e di ombre
1:22:41–1:22:46
allungatissime che danno l'impressione che le sedie si muovano da sole per uscire dalla scena.
1:22:47–1:22:52
quindi c'è questa sorta di suggestione di un movimento autonomo dell'oggetto
1:22:52–1:22:55
si chiamano drammi di oggetti questi qui che scrivono i futuristi
1:22:56–1:23:00
anche il terreno dell'amore per esempio è un altro brano di oggetti
1:23:00–1:23:06
e::hm a dire che gli oggetti hanno una loro autonomia, una loro mh.
1:23:08–1:23:11
potenzialità di scelta di muoversi
1:23:11–1:23:16
mentre molto spesso gli uomini sono degli automi, sono dei burattini, sono dei fantocci
1:23:19–1:23:24
tutto questo anche da parte di pirandello ma in un senso molto più: profondo molto più
1:23:25–1:23:27
e::h carico di significa~
1:23:36–1:23:41
allora queste: questa scena questa prima scena ha varie funzioni anticipatorie
1:23:42–1:23:46
sia eh per il trucco della:: eh relativa al trucco della signora perella sia
1:23:46–1:23:51
al: concetto di casa sia al concetto di::
1:23:52–1:23:54
e:::h ipocrisia.
1:23:54–1:23:59
la pudicizia, il pudore (.) che è altrettanto riposto.
1:24:01–1:24:04
e::hm vi (.) consiglio di leggere
1:24:05–1:24:07
accipicchia xxx
1:24:08–1:24:12
e::h vi consiglio di leggere con molta attenzione::
1:24:12–1:24:18
la e:h lunghissima didascalia della scena (.) quinta del primo atto
1:24:24–1:24:27
no anzi siccome mancan~ cinque minuti la leggiamo insieme
1:24:27–1:24:31
entra per l'uscio a sinistra la signora perella con nonò suo figlio ((legge))
1:24:31–1:24:36
la signora perella sarà la virtù, la modestia, la pudicizia in persona ((legge))
1:24:36–1:24:40
il che disgraziatamente non toglie che ella sia incinta da due mesi ((legge))
1:24:40–1:24:46
per quanto ancora non paia del signor paolino (.) professore privato di nonò. ((legge))
1:24:46–1:24:51
ora viene a confermare all'amante il dubbio divenuto purtroppo certezza ((legge))
1:24:51–1:24:58
la pudicizia e la presenza di nonò (.) le impediscono di confermarlo apertamente ma la lascia intendere con gli occhi ((legge))
1:24:59–1:25:01
e anche senza volerlo ((legge))
1:25:01–1:25:07
con l'aprire di tanto in tanto la bocca per certi vani conati di vomizione ((legge))
1:25:07–1:25:08
le viene il vo:mito
1:25:09–1:25:15
e gandusio era preoccupatissimo di queste:: di queste scene perché diceva chissà cosa: cosa produrrà nel pubblico come infatti avvenne
1:25:15–1:25:19
e:h da cui nella~ ag~ nell'esagitazione è assalita ((legge))
1:25:19–1:25:25
si porta allora il fazzoletto alla bocca e con la stessa compunzione con cui vi verserebbe delle lascrime ((legge))
1:25:25–1:25:30
si vi verserà invece di nascosto un abbondante sintomatica salivazione. ((legge))
1:25:30–1:25:35
la signora perella è molto afflitta perché certo per le sue tante virtù ((legge))
1:25:35–1:25:40
e per la sua esemplare pudicizia con si meriterebbe questo dalla sorte. ((legge))
1:25:41–1:25:46
vedete che pirandello entra nel~ nella testa del personaggio non sono didascalie come normalmente si hanno
1:25:46–1:25:49
quelle di pirandello son didascalie molto particolari
1:25:50–1:25:55
pirandello è come se dicesse ai posteri ragazzi tenete conto di questo
1:25:55–1:26:00
il personaggio non è il signor tal dei tali vestito così e cosà (.) che parla in questo e quell'altro modo
1:26:00–1:26:05
ma è un personaggio che ha (.) una doppia vita, una tripla vita, una quadrupla vita,
1:26:05–1:26:09
che ha tante pulsioni, tante sentimenti dentro che si accavallano
1:26:10–1:26:13
soprattutto quando è in una crisi come questa
1:26:13–1:26:15
e:hm e quindi sta dicendo:
1:26:16–1:26:19
questo la signora per~ sono sono bravi narrativi veri e propri
1:26:20–1:26:25
>la signora perella è molto afflitta perché con le sue tante virtù e la sua esemplare pudicizia non si meriterebbe questo dalla sorte< ((legge))
1:26:25–1:26:31
sta dicendo questo è il suo pensiero e bisogna che l'attrice si renda conto che deve trasmettere questo
1:26:32–1:26:34
non sta dicendo solo entra a sinistra
1:26:34–1:26:38
e:h arriva dentro, arriva in scena e:: si siede sulla sedia inso~
1:26:39–1:26:41
tiene costantemente gli occhi bassi ((legge))
1:26:41–1:26:47
non li alza se non di sfuggita per esprimere al signor paolino di nascosto da nonò la sua angoscia, il suo martirio ((legge))
1:26:48–1:26:51
veste si intende con goffaggine ((legge))
1:26:51–1:26:55
perché la moda per sua natura l'ufficio di rendere goffa la virtù ((legge))
1:26:55–1:26:59
e la signora perella è pur costretta ad andare vestita secondo la moda ((legge))
1:26:59–1:27:02
e dio sa quanto ne soffre. ((legge))
1:27:03–1:27:08
parla con (quella) voce (.) quasi lontana come se realmente non parlasse lei ((legge))
1:27:08–1:27:11
ma il burattinaio invisibile che la fa muovere ((legge))
1:27:12–1:27:16
evitanto malamente e goffamente ((legge)) continua a sottolineare la goffaggine
1:27:17–1:27:19
una voce di donna malinconica ((legge))
1:27:20–1:27:25
se non che ogni tanto urtata e punta sul vivo se ne dimentica ((legge))
1:27:25–1:27:28
e ha scatti di voce, toni e modi naturalissimi. ((legge))
1:27:28–1:27:32
questa è l'emersione di un'altra delle sue personalità.
1:27:41–1:27:46
allora questa scena numero uno ha (.) la funzione di dire:
1:27:46–1:27:50
di di di=indicare la (.) ipocrisia
1:27:52–1:27:56
non solo della signora perella ma in generale dell'umanità.
1:27:59–1:28:01
totò (.) che:
1:28:02–1:28:07
divide il colloq~ che che ha il colloquio con rosaria nella prima scena (.) viene descritto
1:28:08–1:28:13
collo torto da prete, (.) aspetto e aria da volpe contrita
1:28:13–1:28:16
quindi ipocrita pure lu:i mh?
1:28:16–1:28:18
è una è una prima scena che::
1:28:19–1:28:23
mette in evidenzia i temi fondamentli il tema fondamentale della commedia
1:28:23–1:28:24
è viscido totò
1:28:25–1:28:29
ha un collo da prete torto, un aspetto e aria da volpe contrita
1:28:30–1:28:34
e nella scena successiva infatti paolino dirà non essere ipocrita
1:28:36–1:28:40
mentre sempre qui rosaria si atteggia a
1:28:41–1:28:45
ha un atteggiamento xxx e perva~ e persuasivo,
1:28:45–1:28:49
un comportamento ipocrita che subito (.) paolino mette in evidenza
1:28:49–1:28:53
dice la didascalia comprendendo il piede di quel miele
1:28:57–1:29:01
e soprattutto l'ipocrisia che sarà al centro (.) della:
1:29:02–1:29:07
digressione della della: pas~ della spiegazione della parola ipocrita
1:29:08–1:29:11
che abbiamo nella terza scena del primo atto
1:29:11–1:29:18
quando paolino spiega ai (.) ai suoi ignorantissimi studenti che cosa vuol dire ipocrita
1:29:19–1:29:23
e: leggiamo questa e poi: e::h ci salutiamo
1:29:25–1:29:30
dice paolino le pare giusto? dice allo studente chiamare ipocrita uno che recita per professione? ((legge))
1:29:30–1:29:34
se recita fa il suo dovere non può chiamarlo ipocrita ((legge))
1:29:34–1:29:40
chi chiama così lei invece cioè con questo nome che i greci davano ai commedianti? ((legge))
1:29:41–1:29:43
ah uno che finge signor professore. ((legge))
1:29:44–1:29:49
ecco uno che finge (.) come un commediante appunto che finge una parte ((legge))
1:29:49–1:29:52
poniamo di re mentre è un povero straccione ((legge))
1:29:52–1:29:55
o un'altra parte qualsiasi, che c'è di male in questo? ((legge))
1:29:55–1:29:58
niente, dovere, professione. ((legge))
1:29:58–1:30:04
quand'è invece il male? quando non si è più così ipocriti per dovere, per professione sulla scena ((legge))
1:30:04–1:30:11
ma per gusto, per tornaconto, per malvagità, per abitudine nella vita o anche per civiltà sicuro ((legge))
1:30:11–1:30:14
perché civile, essere civile vuol dire proprio questo ((legge))
1:30:14–1:30:21
questo (.) dentro (si è) neri come corvi fuori bianchi come colombi, ((legge))
1:30:21–1:30:24
in corpo fiele in bocca miele, ((legge))
1:30:24–1:30:30
o quando si entra qua e si dice buongiorno signor professore invece di vada al diavolo signor professore ((legge))
1:30:30–1:30:34
ma come scusi per questo? (.) dovremmo dirle vada al diavolo? ((legge))
1:30:34–1:30:37
l'avrei più caro l'avrei più caro vi assicuro ((legge))
1:30:38–1:30:40
o almeno santo dio non dirmi nulla ecco ((legge))
1:30:41–1:30:43
già lei allora direbbe che maleducati ((legge))
1:30:43–1:30:49
giustissimo perché la civiltà vuole che si auguri il buongiorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo ((legge))
1:30:50–1:30:54
ed essere bene educati vuol dire appunto essere commedianti ((legge))
1:30:54–1:30:57
pos evad demonstratum. pos evad demostratum.
1:30:57–1:31:01
adesso non ditemi buongiorno professore ci salutiamo senza parlarci ((ride))
1:31:02–1:31:03
ci vediamo domani.