BO0940:19–0:21
riprendiamo la nostra lezione
0:24–0:27
okay allora ancora eh
0:28–0:32
piccoli problemi sulla riduzione naturale
0:37–0:39
la lezione sta riprendendo
0:43–0:45
allora mh
0:56–0:58
allora è stata presentata
0:59–1:02
una delegazione che conteneva
1:02–1:04
eh questo passaggio
1:05–1:07
allora vediamo un attimo
1:08–1:14
cosa dice la regola di introduzione del quantificatore ehm universale
1:14–1:15
dice che
1:16–1:20
se io ho ottenuto a bi ci
1:20–1:27
da assunzione da un insieme di assunzioni gamma dove non occorre ci
1:27–1:28
va bene
1:29–1:34
ci non il l'enunciato di gamma non occore la ci
1:35–1:37
quindi la ci è nuova va bene
1:38–1:40
rispetto alle assunzioni
1:40–1:43
allora posso concludere per xx ics a
1:45–1:48
allora uno dice bene allora io posso fare anche questo no
1:49–1:54
perché se io assumo a bi ci ci occorre nell'assunzione
1:55–1:56
capite
1:57–2:00
se questa è una foglia e io a assumo a bi ci
2:01–2:04
ci occo~ ci è assunzione e conclusione
2:05–2:06
quindi ci occorre nell'assunzione
2:07–2:10
quindi è chiaro che non posso ics xxx la regola
2:11–2:11
va bene
2:12–2:15
quindi io quest'a bi ci devo averlo ottenuto
2:16–2:20
da un insieme di assunzioni dove dorvò porre la costante ci
2:21–2:21
va bene
2:26–2:26
bene
2:36–2:41
oh vorrei eh cominc~ diciamo dire ancora qualcosa
2:42–2:43
sul mmh
2:46–2:52
un verso del teorema di validità xx dimostrato il teorema di validità nel seguente modo
3:02–3:05
quindi per chi non era ieri a lezione in particolare
3:06–3:10
il signore ecco ora che cerchi di recuperare
3:10–3:11
la lezione di ieri
3:16–3:20
cellulari sono un disastro devo dire la verità
3:21–3:22
allora esiste
3:23–3:24
un
3:25–3:27
albero di
3:29–3:31
sequenze chiuso
3:33–3:34
per
3:35–3:37
gamma xxx
3:38–3:38
va bene
3:39–3:45
questo è quello che abbiamo dimostrato er~ ieri e che oggi troverete xxx
3:46–3:50
se esiste una derivazione xx gamma
3:50–3:53
allora esiste anche un albero di sequenze chiusi
3:53–3:56
per il sequente gamma
3:56–3:57
benissimo
3:59–4:00
questo è il teorema di validità
4:01–4:06
il teorema di completezza è esattamente la freccia
4:07–4:07
inversa
4:09–4:09
cioè
4:16–4:21
se vuoi fare un freccione inverso dal segno di seguente
4:22–4:28
e se esiste un altro dei sequenti chiuso per gamma freccione a
4:28–4:33
allora esiste anche una derivazione in deduzione xxx
4:36–4:39
questa freccia è la freccia della completezza
4:45–4:46
e forse
4:46–4:48
non ce la facciamo a dimostrare
4:49–4:51
trasformare i seguenti in xx
4:53–4:53
si può fare
4:56–4:58
guarda xxx
5:02–5:02
va bene
5:03–5:08
però ricordatevi che questo poi vediamo ora
5:09–5:11
poi vediamo ora se
5:12–5:14
giovedì ce la facciamo
5:15–5:16
va bene mh
5:16–5:19
questo è importante come vi dicevo
5:19–5:22
perché mette in rapporto
5:23–5:26
questo concetto sintattico
5:26–5:29
con questo concetto semantico
5:29–5:32
e noi già sappiamo che questo concetto
5:32–5:40
è equivalente al fatto che gamma sia che a sia conseguenza logica xxx
5:40–5:43
xx che abbiamo questi tre concetti
5:43–5:44
va bene
5:45–5:49
eh su cui praticamente si è fondato l'intero corso
5:49–5:55
quindi per stabilire quand'è che a è conseguenza logica di gamma abbiamo usato
5:56–6:01
eh leh le zero strutture o le elle uno strutture a seconda del linguaggio
6:01–6:02
va bene
6:03–6:07
poi abbiamo introdotto il concetto di albero dei sequenti
6:07–6:12
e in particolare il concetto di albero chiuso di sequenti
6:12–6:14
per dato sequente
6:14–6:19
e poi il concetto di derivazione quindi sono tre concetti a xxxx
6:19–6:25
a è conseguente a xx di gamma il sequente gamma freccione a ammette
6:25–6:27
un un albero va bene
6:28–6:33
esiste un albero di sequente chiuso per questo sequente
6:34–6:40
bene o la cosa che volevo invece eh su cui eh
6:40–6:43
cambiamo leggerme~ cambiamo argomento
6:43–6:47
va bene perché su questo ormai ci siamo xxxx abbastanza
6:49–6:51
vorrei farvi invece
6:51–6:52
eh
6:54–6:59
un lavoro quasi di esercitazione anzi precisamente è di esercitazione
6:59–7:02
sui cosiddetti quantificatori numerici
7:02–7:06
perché io credo di non avervene mai parlato
7:07–7:08
a lezione
7:09–7:15
dove avete le dispense sicuramente il dottor rossi vi ha fatto esercitazioni su questo
7:16–7:17
eh
7:19–7:23
voi dovreste avere il foglietto proprio nel materiale didattico
7:24–7:25
con
7:26–7:31
formalizzazione rispetto ai quantificatori numerici
???7:33–7:35
al massimo almeno esattamente
BO0947:35–7:37
al massimo almeno esattamente
7:38–7:40
sono quelli va bene
7:41–7:44
eh vi sentite tutti molto famigliari con
???7:44–7:45
no
BO0947:45–7:48
no ecco eh sempre così mai fare questa domanda
7:49–7:52
va bene allora vediamo intanto di
7:54–7:55
eh
7:56–7:59
allora se io dico esistono
8:01–8:02
almeno
8:04–8:06
due studenti
8:12–8:15
esistono almeno due studenti
8:23–8:25
che mandano messaggi
8:30–8:40
durante la lezione questo non lo scrivo va bene esistono almeno due studenti che ma~ allora noi abbiamo bisogno veramente di due xxxnari
8:40–8:46
uno è essere studente e poi abbiamo emme di ics che voglia dire mandare messagini
8:47–8:48
va bene
8:50–8:53
la cosa mi interessa è
8:53–8:56
è vedere come si scrive esistono almeno due
8:59–9:01
oh supponete che io vi scriva questo
9:02–9:03
esiste un ics
9:07–9:08
eh
9:16–9:19
e lo scriva esiste un ics e esiste un ipsilon
9:20–9:23
ics è studente e manda messaggini
9:24–9:28
e ipsilon è studente e manda messaggini
9:30–9:33
vi sembra vi sembra che renda
9:33–9:34
esiste almeno due
???9:35–9:35
no
9:35–9:36
esistono due
BO0949:41–9:44
oh no perché potrebbero coincidere
9:44–9:49
quando io xx il fatto di usare due variabili distinte
9:49–9:51
ics e ipsilon
9:51–9:53
non vuol dire che questi due
9:53–9:54
oggetti
9:54–9:56
non debbano essere lo stesso
9:57–9:57
quindi
9:58–10:00
io ho bisogno di aggiungere qui
10:01–10:02
e
10:02–10:04
non ics uguale a y
10:06–10:12
quindi almeno due sen~ con un linguaggio senza identità
10:12–10:14
non lo possiamo esprimere
10:16–10:19
lo stesso almeno tre almeno quattro
10:19–10:28
va bene prendo tre variabili prendo quattro variabili poi devo dire ics diverso da ipsilon eh ipsilon diverso da zeta fa tutte le combinazioni possibili
10:28–10:29
va bene
10:31–10:31
benissimo
10:32–10:34
esistono almeno due studenti
10:34–10:37
oh poi la cosa che invece
10:38–10:44
se io invece qui dico esitono al massimo due studenti
10:50–10:50
eccoci
10:55–10:59
esistono al massimo du~ quand'è che questo è vero
11:00–11:02
insomma è quando
11:03–11:06
o nessuno studente manda messaggetti
11:07–11:10
o uno studente manda messaggetti
11:10–11:13
o due studenti mandano messaggetti fine
11:14–11:17
allora però attenzione bene
11:18–11:23
questo quantificatore esistono al massimo ricordatevi bene
11:23–11:27
non può essere reso con un quantificatore esistenziale
11:28–11:33
tutte le volte che io uso il quantificatore esistenziale vuol dire che almeno uno c'è
11:35–11:41
eh invece quando io dico esistono al massimo devo considerare il caso che nessuno esista
11:43–11:44
allora cosa faccio
11:44–11:45
uso che cosa
???11:48–11:48
per ogni
BO09411:48–11:53
il per ogni eh uso una parafrasi molto noiosa
11:53–11:53
va bene
11:54–11:55
perché io dico
11:56–11:58
se per per ogni allora
12:03–12:04
xx almeno due
12:07–12:09
presi tre individui qualsivoglia
12:10–12:11
va bene
12:12–12:16
se il primo è studente e manda messaggetti
12:17–12:21
e il secondo è studente e manda messaggetti
12:22–12:25
e il terzo è studente
12:26–12:27
e manda messaggi
12:28–12:29
allora
12:30–12:34
o ics è uguale a ipsilon o ipsilon è uguale a zeta
12:35–12:36
o ics uguale a zeta
12:39–12:39
va bene
12:42–12:46
presa una qualsiasi terna di studenti
12:46–12:47
tali che
12:47–12:50
xx insomma che godono di questa proprietà
12:52–12:54
ecco perché vuol dire che almeno due
12:55–12:56
devono collassare su uno
12:57–12:58
va bene
13:01–13:06
quindi l'esist~ esistere al massimo non è una vera esistenza qui viene detto
13:07–13:10
come un quantificatore universale
13:12–13:13
ecco notate una cosa
13:14–13:18
uno potrebbe dire ma io questi quantificatori universali sul davanti
13:19–13:21
li posso portare sul conseguente
13:21–13:22
no
13:22–13:28
capite che non lo posso fare perché ics ipsilon e zeta formano xx qua
13:32–13:36
va bene e ora vediamo sull'esistono
13:43–13:48
allora se invece dicessi esistono esattamente due studenti
13:55–14:00
allora una cosa molto semplice potrebbe fare la congiunzione fra
14:00–14:03
esistono almeno due studenti
14:04–14:07
e esitono esa~ esistono al massimo due studenti
14:08–14:12
però la sostituzione di questo due enunciati mi dà esistono esattamente
14:13–14:15
però vediamo di scriverlo un po' meglio
14:18–14:20
allora io avrò che
14:21–14:24
esiste un ics e esiste un ipsilon
14:25–14:29
ics studente emme di ics e
14:30–14:33
ipsilon e studente e
14:34–14:40
emme di ipsilon quindi questo mi dice che esitono due studenti che mandano messaggi
14:40–14:41
e
14:42–14:49
son distinti e ics è diverso quindi esitono almeno due fino a qui ho detto che esitono almeno due
14:49–14:52
e ora vuol dire che esistono al massimo e
14:52–14:54
per ogni zeta
14:54–15:05
se esse di zeta e emme di zeta allora ics uguale a zeta oppure xx
15:06–15:12
secondo me questa è una delle con~ non è la più sintetica possibile eh
15:13–15:18
xx in cui esprimere l'esattamente esattamente due o esattamente tre
15:18–15:19
però è molto intuitiva
15:20–15:20
no
15:20–15:22
prima dico esistono
15:24–15:27
almeno due studenti tali che mandano i messaggi
15:28–15:33
e penso al massimo preso un qualsiasi altro studente si identifica con uno di loro due
15:34–15:35
va bene
15:35–15:42
quindi questo diciamo qualche esercizio sul~ sui quantificatori numerici nel test ci sarà
15:42–15:43
va bene
15:43–15:46
oh l'altra cosa
15:46–15:47
su cui forse
15:48–15:49
vale la pena
15:53–15:54
eh
15:56–16:00
soffermarsi perché questo ha delle applicazioni notevoli
16:01–16:07
anche in filosofia del linguaggio quindi chunque di voi faccia un corso in filosofia del linguaggio
16:08–16:11
va bene e~ sono descrizioni definite
16:12–16:14
e le abbiamo fatte non mi riordo
16:18–16:21
però a lezione no e allora conviene che
16:21–16:23
dica questa cosa ancora un po'
16:24–16:28
allora il problema è dell'articolo determinativo il
16:28–16:29
no
16:35–16:36
o lo
16:37–16:39
l'arti~ determinativo il
16:39–16:40
ehm
16:43–16:45
famoso esempio
16:45–16:48
il re di francia
16:49–16:51
è calvo
16:54–16:55
va bene
16:55–16:59
supponete che con erre di ics indico
17:00–17:05
erre re di francia e con ci di ics indico che ics è calvo
17:05–17:06
va bene
17:06–17:09
ecco l'articolo determinativo il
17:09–17:11
che vuol dire che
17:12–17:14
esiste un re di francia ed è uno
17:15–17:17
quindi io devo esprimere
17:17–17:19
esattamente questa cosa
17:20–17:28
quindi è chiaro voi direte che ci sono un momento ci sono modi alternativi
17:28–17:33
vari modi per esprimere le cosiddette descrizioni definite
17:33–17:34
va bene
17:34–17:38
perché quando io dico il re di francia è chiaro che questo è
17:39–17:40
un modo
17:41–17:42
compresso
17:42–17:43
va bene
17:43–17:46
per indicare un individuo
17:46–17:49
quindi un individuo lo posso indicare sia col proprio nome no
17:50–17:54
che è quello che abbiamofatto finora nela nostro linguaggio costanti individuali
17:54–17:56
presento coi nomi carlo beppe eccetera
17:57–18:05
però può darsi che io non conosca il nome di questo signore come si sicuramente è però posso dire lo studente seduto in prima fila
18:06–18:11
però se sono più d'uno nella fila di mezzo a sinistra vabbè insomma fa lo specifico bene
18:11–18:16
in modo tale che la mia descrizione isoli solo lui
18:16–18:21
va bene lo studente in prima fila con la giacca blu l'ho trovato ecco
18:21–18:21
quindi
18:22–18:28
lo studente in prima fila con la giacca blu è una descrizione xx è uno modo per indicare un individuo
18:28–18:29
va bene
18:29–18:34
lo studente in prima fila con la giacca blu eh ha fatto tutti gli esercizi
18:35–18:42
d'accordo ecco allora un modo per risolvere le descrizioni definite
18:43–18:48
è dicimo così all'interno del contesto
18:48–18:56
eh diciamo eh diciamo ora teniamo qui presente la cosiddetta soluzione rassegnata
18:56–18:58
che dice questo
18:59–19:04
che io devo questo eh questo è
19:04–19:08
xxxx questo qui è un terno va bene
19:09–19:09
allora
19:10–19:11
questa
19:11–19:14
eh la struttura di questo enunciato
19:14–19:16
è una struttura del tipo
19:16–19:19
soggetto copula predicato
19:19–19:20
no
19:20–19:23
il re di francia è un soggetto è calvo
19:26–19:28
però m eh
19:29–19:30
xxx
19:30–19:32
e potrei analizzarla va bene
19:33–19:35
in questo modo
19:35–19:39
però ho bisogno di introdurre
19:39–19:42
dei temrini molto complessi va bene dei termini iota
19:42–19:44
poi invece seguiremo
19:44–19:48
la soluzione russelliana il qualche ci dice bene
19:48–19:51
il re di francia è calvo noi lo risolviamo
19:52–19:55
nel nostro linguaggio dei più mondi in questo modo
19:55–19:57
esiste un ics
19:59–20:00
il quale è re di francia
20:01–20:03
ed è l'unico ad essere re di francia
20:04–20:05
e però ogni zeta
20:06–20:10
se zeta è re di francia allora ics uguale zeta
20:10–20:13
quindi fino a qui io ho detto c'è un ics
20:13–20:15
che è l'unico re di francia
20:16–20:19
e lui è re di francia e tutti i re di francia sono uguali a lui
20:20–20:22
xxxxx
20:27–20:28
ecco
20:28–20:31
eh tenete presente di una cosa che
20:32–20:34
questa soluzione alla russell
20:35–20:38
di trattare descrizioni definite cosa fa
20:39–20:43
in qualche modo spezza cioè
20:44–20:47
nel linguaggio naturale se midicono il re di francia è calvo
20:48–20:52
in realtà io ho un nome complesso che poi un predicato
20:53–20:53
va bene
20:54–20:58
predico l'essere calvo di un certo individuo che descrivo mediante
20:59–21:02
la costruzione linguistica più compelssa
21:02–21:07
eh descrizione linguistica complessa che io perdo completamente
21:07–21:08
in quest'analisi
21:09–21:11
va bene perdo completamente
21:12–21:14
però che vantaggio ha quest'analisi qui
21:15–21:15
che
21:16–21:20
si esegue in un linguaggio di cui xx identità
21:22–21:24
quindi non abbiamo bisogno di
21:24–21:25
arricchire
21:26–21:30
il nostro linguaggio con particolari operatori
21:31–21:37
i quali applicati a un predicato vi generano l'unico individuo che gode di quel predicato
21:39–21:43
ovviamente certo se io ho predicato erre di ics io potrei
21:43–21:45
oltre ai miei quantificatori
21:46–21:50
i~ aggiungere altri operatori ad esempio operatore iota
21:51–21:53
ho ics e due ics
21:53–21:54
che è
21:55–21:57
quell'ics che voglio xx
21:58–21:59
va bene è il
22:01–22:01
sì eh
22:02–22:04
quell'ics che gode di erre
22:04–22:08
allora in questo se io avessi un modo
22:08–22:11
se il mio linguaggio contenesse questo operatore
22:11–22:14
il re di francia è calvo potrei dire
22:14–22:15
ci
22:16–22:17
xxxxx
22:18–22:18
va bene
22:20–22:22
chi è che è calvo
22:23–22:24
quello che è il re
22:26–22:32
però ho bisogno di ampliare il linguaggio si può fare eh è un'altra strada come dire
22:33–22:38
avviare il linguaggio coi cosiddetti operatori iota eccetera ma noi non facciamo questo
22:39–22:42
ma semplciemente presentiamo la soluzione di russell
22:42–22:44
che è molto economica
22:45–22:47
perché non ci fa uscire
22:47–22:49
dal nostro eh
22:49–22:52
linguaggio del xx xxx
22:52–22:53
va bene
23:12–23:15
negli esercizi sul linguaggio di tarski
23:16–23:19
eh molte volte potete trovare cose del genere
23:20–23:22
il cubo a
23:23–23:25
destra di bi
23:27–23:27
è grande
23:29–23:33
no allora anche qui avete bisogno di esprimere
23:34–23:36
il cubo a destra di bi
23:36–23:37
va bene
23:39–23:42
allora di nuovo perché verrà fuori esiste un ics
23:43–23:44
che è cubo
23:46–23:48
eh right
23:49–23:51
of ics bi
23:52–23:54
eh attenzione
23:54–23:57
quindi c'è un pun~ presente un cubo che è a destra di bi
23:58–24:04
ed è l'unico cubo a destra di bi quindi qui la storia diventa molto lunga
24:04–24:08
e per ogni zeta se zeta è un cubo
24:08–24:11
e dovete ripetere right of
24:15–24:16
zeta bi
24:17–24:21
e preso qualsiasi ics zeta che sia cubo a destra di bi
24:21–24:23
allora ics uguale a zeta
24:25–24:27
va bene in questo modo avete detto che
24:28–24:32
attenzione alle parentesi eh questa apre qui e ancora deve chiudere
24:32–24:35
quindi c'è un ics che è cu per delta di bi
24:36–24:39
preso qualsiasi altro cubo che sia delta di i vi uguale a xxx
24:40–24:41
e
24:42–24:44
è grande la
24:44–24:45
ics
24:45–24:47
chiusa la quadra
24:47–24:48
va bene
24:48–24:51
quindi avete un quantificatore esistenziale davanti
24:51–24:52
a tutto quest'enunciato
24:53–24:53
ci siamo
24:58–25:01
va bene allora a questo punto noi ci vediamo giovedì
25:02–25:05
e giovedì abbiamo due ore di lezione
25:05–25:07
e due ore di esercitazione
25:13–25:18
allora vorrei ricordare subito la vexata quaestio
25:18–25:19
dei due test
25:20–25:23
del diciannove dicembre e del diciotto gennaio
25:23–25:27
chiaramente alcuni di voi mi hanno chiesto ma io li posso fare entrambi
25:28–25:33
allora dopo aver discusso la cosa anche col dottor rossi vediamo di
25:34–25:38
trovare una soluzione equa per tutti
25:38–25:45
dunque la distanza fra il dicio~ diciannove dicembre e il diciotto gennaio
25:46–25:49
è praticamente di due settimane lavorative
25:49–25:51
visto che c'è pasqua nel m~
25:53–25:54
natale nel mezzo
25:56–25:56
va bene
25:58–26:03
eh allora noi correggermo tutti i test
26:03–26:06
sia del dicembre che di gennaio
26:07–26:09
dopo il diciotto gennaio
26:11–26:17
perché in ogni caso non mh anche voglio dire se lavorassimo il giorno di natale
26:17–26:22
saremmo in grado solo di darvi un risultato pochissimi giorni prima di
26:22–26:26
del test di gennaio che non vi serve a niente per la preparazione
26:26–26:28
allora l'idea è la seguente
26:29–26:33
voi anzi ne potete fare uno ne potete fare due va bene quello che volete
26:33–26:34
d'accordo
26:35–26:40
eh se li fatti tutti e due noi correggiamo solo l'ultimo quello del diciotto gennaio
26:41–26:45
quindi uno può venire qui può giudicare che non è andato bene il test
26:46–26:50
e lo rifà il diciotto gennaio e quello noi correggiamo va bene
26:51–26:53
se invece uno viene qui il diciannove dicembre
26:54–26:58
si autovaluta e dice no io il test l'ho fatto bene
26:58–27:04
eh non ne voglio più sapere di logica va bene benissimo noi correggiamo quello del diciannove dicembre
27:05–27:06
d'accordo
27:06–27:10
quindi l'idea è che noi correggiamo un solo test per ognuno di voi
27:11–27:13
quindi se uno ne fa due automaticamente
27:14–27:16
correggiamo solo il secondo
27:16–27:19
va bene il primo lo buttiamo via cioè non lo guardiamo nemmeno
27:19–27:20
d'accordo
27:21–27:25
benissimo questo almeno così dà a voi la possibilità
27:25–27:29
guardate che è un grosso vantaggio perché dà a voi la possibilità
27:29–27:35
di considerare il test di dicembre come un pretest vabbè una prova generale diciamo
27:36–27:49
oh questo però il fatto di avervi concesso un test a dicembre non vuol dire che le lezioni finiscono una settimana prima a livello disciplinare contenutistico perché poi avete il test no
27:50–27:54
questa è una richiesta in più che avete fatto voi a cui io malauguratamente ho detto si
27:55–28:01
eh oh allora se no alla fine ha commentato una signorina ieri dicendo ma come lei ci fa cose nuove
28:02–28:10
a una settimana dal test certo perché l'avete voluto voi il diciannove dicembre per me il test è sempre stato a gennaio quindi
28:10–28:16
eh considero di poter tranquillamente di poter andare avanti con
28:16–28:21
contenuti di carattere logico che ritengo facciano parte del kit di base
28:22–28:26
di qualsiasi corso del primo anno
28:26–28:32
va bene allora eh ieri forse abbiamo ehm
28:33–28:43
diciamo svi~ concluso un po' in fretta il teorema di validità per il calcolo di deduzione naturale
28:49–28:55
semmai riprendo alcune cose che riguardono i quantificatori
28:56–28:59
poi eh
29:00–29:01
alle cinque
29:01–29:03
eh cinque e dieci
29:03–29:07
conto di mettere online sul materiale didattico
29:07–29:12
un file pi di effe che ho scritto a mano stamani
29:12–29:14
ci sono sedici pagine
29:14–29:18
con la dimostrazione manoscritta
29:19–29:20
del
29:21–29:26
molto bene xx abbiam fatto xx okay con
29:27–29:38
con la dimostrazione del teorema di validità che ora il dottor rossi ha scannerizzato quindi sono in grado di mettere il file pi di effe sul materiale materiale didattico
29:39–29:40
bene
29:41–29:43
allora eh diciamo
29:43–29:50
eh ieri mi è anche stato chiesto ma che tipo di che tipo di domande possono venir fuori
29:50–29:52
va bene di fronte
29:52–29:55
a questo a xx come dire
29:56–29:58
questo contenuto logico no questo teorema
29:59–30:01
eh vabbè una domanda per esempio potrebbe essere
30:01–30:06
all'interno della dimostrazione del eh
30:06–30:12
teorema di validità mostra che esiste un albero di sequenti chiuso
30:12–30:15
rispetto all'applicazione di una regola che potrebbe essere
30:16–30:19
tipiche di un'azione piuttosto che xx di unxxx
30:19–30:21
quindi studiare vari xxx
30:21–30:23
un'altra domanda potrebbe essere
30:23–30:26
indica la struttura generale
30:26–30:27
del
30:28–30:30
della dimostrazione del teorema di validità
30:30–30:37
quindi vi prego anche di guardare ora che fate la preparazione questi aspetti teorici eh allora
30:37–30:41
noi volendo abbiamo fatto anche molte cose di carattere
30:41–30:44
eh calcolistico no in un certo senso
30:44–30:48
quindi il calcolo di sequente la xxx naturale eccetera
30:48–30:55
ecco ci sono alcune definizioni però che sono molto importanti e nel test ve le ritrovate quindi è bene che le studiate
30:56–31:00
per esempio il concetto di struttura per un linguaggio ics zero
31:00–31:06
e avete gli appunti il concetto di scrittura pe run linguaggio erre uno
31:06–31:08
che è più complesso ma avete gli appunti
31:08–31:14
quindi quelle cose lì vanno sapute e attenzione vanno scritte anche in un italiano leggibile
31:14–31:16
cioè non che
31:16–31:19
ah che visto che si tratta di logica l'italiano non conta
31:19–31:21
conta eh conta
31:22–31:23
eh
31:24–31:32
quindi eh poi ecco gli aspetti teorici quindi fonamentalmente vi dico lingua~ semantica per un linguaggio erre zero
31:33–31:34
seomantica per un linguaggio erre uno
31:35–31:39
il concetto di enunciato il concetto di formula ben formata
31:40–31:42
sono queste piccole definizioni
31:42–31:46
che noi abbiamo introdotto per esempio definizioni per induzione
31:47–31:50
voglio dire che se le imparate è qualco~ è
31:51–31:55
è un kit di conoscenza in più che io credo non avevate al liceo
31:55–31:58
quindi siete qui per imparare qualcosa in più
31:58–31:59
d'accordo
31:59–32:02
eh ecco il teorema di validità
32:02–32:05
è un esempio significativo
32:05–32:06
di metateorema
32:07–32:10
perché allora voi capite bene che in questo contesto
32:11–32:13
le derivazioni
32:13–32:15
sono i nostri oggetti di studio
32:18–32:21
eh noi ragioniamo sulle derivazioni
32:21–32:24
quindi diamo la definizione derivazione quella va imparata
32:24–32:30
xx xxxx xxxx quella ce l'avete già sui foglietti nel materiale didattico
32:31–32:31
d'accordo
32:32–32:35
e e quindi diciamo dopo si tratta di
32:36–32:38
studiare questi oggetti
32:38–32:40
questo è stato un
32:41–32:42
come dire
32:44–32:46
questo è un problema
32:47–32:49
eh mh
32:50–32:51
diciamo di quest'attività
32:52–32:55
di ragionare sulle derivazioni
32:55–33:02
si inserisce in un progetto xxxxx della matematica della massima importanza
33:04–33:10
eh lo vuole spiegare lei il processo fondazionale della mtematica della massima importanza no almeno allora ascolti
33:14–33:15
qual è il punto
33:16–33:19
è chiaro che i matematici
33:20–33:23
da sempre hanno fatto dimostrazioni
33:24–33:24
d'accordo
33:25–33:28
e hanno studiato teorie all'interno delle quali
33:29–33:31
uno strumento conoscitivo fondamentale
33:32–33:34
era fare dimostrazioni
33:34–33:40
poi pensate al caso semplicissimo dell'aritmetica in cui si ha xx assiomi che possiamo studiare
33:40–33:44
e poi però immagino che al liceo xxxxx prova commutativa
33:45–33:47
o avete dimostrato altre proprietà
33:48–33:49
oh
33:49–33:57
perché studiare da un punto di vista teorico astratto il concetto di derivazione
33:57–34:01
perché io voglio studiare una teoria nel suo complesso
34:01–34:04
e voglio essere sicura
34:05–34:06
che
34:06–34:10
applicando partendo da certi assiomi della teoria
34:10–34:16
che applicando le mie regole cioè applicando la macchinetta logica il meccanismo logico
34:16–34:18
non arrivo mai
34:18–34:19
a una
34:20–34:21
derivazione
34:21–34:27
che in aritmetica per esempio termina con zero uguale a uno che è un modo per dire xx
34:28–34:29
xxx
34:30–34:36
e questo diciamo da un punto di vista generale questo è il grosso problema xx all'inizio del novecento
34:37–34:39
che è il problema
34:40–34:41
della
34:42–34:44
consistenza
34:45–34:54
ecco perché si studiano le dimostrazioni ecco perché si fa la proof theory la proof theory è partita con delle ambizioni enormi
34:54–34:58
okay xx quindi cerchiamo della consistenza de xx
34:58–35:04
quindi l'aritmetica considerata come la teoria matematica basilare
35:05–35:11
xx posto in cui si costruisce la teoria dei numeri razionali la teoria dei numeri reali ma intanto
35:11–35:14
l~ ragioniamo sui numeri naturali
35:14–35:15
va bene
35:15–35:18
e facciamo una teoria dei numeri
35:18–35:22
eh il problema che ci si pone all'inizio del secolo scorso
35:23–35:28
qui il grande il grande eroe è david xx
35:29–35:34
con la sua scuola fra cui il nostro amico gerard gentzen
35:37–35:40
va bene si pone il problema della consistenza dell'aritmetica
35:42–35:46
e se lo pone in un modo molto molto concreto
35:46–35:51
dice bene diamo una definizione precisa di derivazione
35:51–35:55
che è quello che voi avete nei foglietti eh non è niente di più
35:55–35:58
diamo una definizione precisa di derivazione
35:59–36:01
studiamo le derivazioni
36:01–36:06
eccola proof theory va bene a un progetto di ricerca va bene studiamo le derivazioni
36:06–36:13
e mostriamo che nessuna derivazione aritmetica può terminare con zero uguale a uno
36:14–36:17
in questo modo io ho dimostrato che diciamo
36:17–36:28
tutto e gli assiomi i principi primi dell'aritmetica uniti al meccanismo logico non danno luogo a xxx perché basta che
36:28–36:37
ci sia una tradizione zero uguale a uno quindi falsa che voi sapete che una logica classica dal falso segue tutto
36:37–36:44
va bene quindi da zero uguale a uno qualsiasi cosa cinque uguale a quattro xx tutto teoremi veri falsi tutti xx
36:44–36:45
va bene
36:45–36:54
oh allora questo lavoro della proof theory che è stato portato avanti inizialmente da xx e dalla sua scuola tra cui gentzen
36:54–37:03
all'università di gottingen ha avuto tuttora come dire ora eh cioè ha messo in piedi una
37:03–37:07
catena di ricerche fondazionali
37:07–37:08
di estrema importanza
37:09–37:12
e quindi quando si parla di fondamenti della matematica
37:12–37:14
questo è il primo problema da risolvere
37:15–37:15
va bene
37:15–37:17
poi vi dirò che non è possibile risolverlo
37:18–37:24
poi questo spesso xx però per dirvi che quel pochino che noi stiamo facendo
37:24–37:27
di riflettere sulle derivazioni
37:27–37:30
o quanto meno di mostrare il teorema di validità
37:31–37:36
va bene non è un gioco isolato è un gioco all'interno
37:36–37:41
di un grandissimo progetto di ricerca iniziato nel secolo scorso
37:42–37:43
oh
37:43–37:46
allora ora voi capite che
37:46–37:47
per
37:48–37:51
cercare di dimostrare
37:51–37:54
che nessuna derivazione può
37:54–37:58
e x aritmetica perché su cui avvengono anche principi aritmetici
37:59–38:01
può temrinare con zero uguale a uno
38:02–38:06
il modo in cui le derivazioni vengono presentate
38:06–38:08
è di fondamentale importanza
38:09–38:14
quindi gentzen ci ha offerto due modi alternativi
38:14–38:16
di presentare le derivazioni
38:16–38:20
uno deduzione naturale su cui voi vi siete esercitati
38:20–38:23
due calcolo dei sequenti
38:23–38:27
non però letto come io vi ho fatto fare per due mesi di seguito
38:28–38:31
dal basso verso l'alto con lettura semantica
38:32–38:35
gentzen l'aveva pensato come calcolo deduttivo
38:36–38:36
va bene
38:36–38:43
quindi in cui le regole si leggono dall'alto verso il basso quindi se voi vi ricordate per esempio
38:43–38:48
eh vediamo una banala gamma xx delta
38:49–38:50
a
38:53–38:54
e
39:06–39:10
a questa però si vede male aspettate non xx ho scelto la regola sbagliata
39:10–39:12
fatemi fare eh
39:12–39:17
perché qui questa è proprio la lettura che si dà della virgola non mi serve a nulla
39:17–39:19
gamma facciamo questa
39:20–39:23
gamma uno freccione delta uno a
39:24–39:28
gamma due freccione delta due bi
39:28–39:29
allora
39:30–39:34
se no mettiamo gamma sempre lo stesso ma sarebbe meglio mettere gamma uno
39:34–39:36
gamma uno gamma due
39:37–39:38
freccione
39:38–39:39
a e bi
39:42–39:43
voi questa regola
39:44–39:47
che abbiamo cambiato right e
39:48–39:50
l'abbiamo letta così va bene
39:51–39:53
se faccio la congiunzione
39:54–39:58
allora ho xx al primo congiunto o xx al secondo congiunto
39:58–39:59
ottimo
40:00–40:08
poi in realtà noi avevamo qui solo gamma questo gamma si metteva qua poi eran divisi in due insomma ci sono alcune generalizzazioni da fare
40:08–40:11
oh ma proviamo a darne una lettura
40:12–40:13
dall'alto verso il basso
40:14–40:16
e tanto per semplificarsi la vita
40:16–40:21
supponiamo che l'insieme delta uno sia vuoto a noi ci interessa l'aspetto concettuale più che
40:22–40:24
e allora se
40:25–40:29
a è derivabile capito ora questo lo leggo come derivabile
40:29–40:31
se a è derivabile da gamma uno
40:32–40:39
e bi è derivabile da gamma due dunque la loro congiunzione è derivabile da gamma uno e gamma due e è zero
40:41–40:44
quindi tutte le regole che vi abbiamo dato
40:44–40:48
ammettono questa doppia lettura
40:48–40:51
quindi dal basso verso l'alto è una lettura semantica
40:52–40:58
dall'alto verso il basso una lettura prettamente deduttiva in xx di dimostrazione
40:58–41:01
questo è quello che xx raddoppia
41:02–41:07
la doppia lettura delle regole è di una potenza straordinaria xx
41:07–41:07
bene
41:08–41:13
eh allora chiaramente come vi dicevo se uno vuole studiare le derivazioni
41:13–41:19
eh sarà bene che trovi anche il modo più adeguato per presentarle
41:19–41:21
quindi un modo per presentarle è
41:22–41:25
eh il calcolo dei seguenti riletto dall'alto verso il basso
41:26–41:28
un altro modo è la riduzione naturale che abbiamo visto
41:29–41:29
va bene
41:30–41:31
eh
41:31–41:34
gentzen ecco il nostro amico
41:34–41:36
riesce a dimostrare
41:37–41:40
che la l'aritmetica è consistente attenzione
41:41–41:45
però aspettate xx riesce a dimostrare utilizzando
41:45–41:48
appositi calcoli di sequenze
41:48–41:52
utilizzando però xx sul però è fondamentale
41:52–41:55
utilizzando però metodi
41:56–41:59
che vanno al di là dell'aritmetica stessa
42:00–42:04
arriverà poi nel millenovecentotrentuno il teorema
42:07–42:09
di kurt xxx
42:10–42:13
almeno sentite parlare di questi personaggi
42:15–42:16
va bene
42:16–42:17
che mostra
42:18–42:23
che la consistenza dell'aritmetica non è dimostrabile con
42:24–42:25
strumenti
42:26–42:29
eh esprimibili dentro l'aritmetica
42:31–42:34
quindi è vero se gentzen dimostra
42:34–42:36
la consistenza dell'aritmetica
42:36–42:40
ma utilizzando dei concetti insiemistici
42:40–42:44
in un certo senso più insicuri dell'aritmetica stessa
42:44–42:45
e quindi
42:46–42:47
va bene
42:47–42:49
gelder dimostra che
42:50–42:55
con strumenti tanto potenti tanti quelli dell'aritmetica
42:56–42:59
non è possibile dimostrare la consistenza dell'aritmetica
43:01–43:01
d'accordo
43:02–43:08
quindi questo è stato uno dei fiorelli forse eh il più celebrato dei teoremi
43:08–43:09
della
43:09–43:14
della logica del secolo scorso attenzione anche quello di grentzen eh va bene
43:15–43:16
questo è un risultato positivo
43:17–43:18
molto importante
43:18–43:20
e questo invece è un risultato negativo
43:21–43:23
come voi sapete i risultati negativi
43:25–43:28
sono devastanti no perché ti dicono
43:28–43:30
ciò che non puoi fare
43:31–43:33
danno eh un limite
43:34–43:36
alla conoscenza possibile
43:36–43:37
va bene
43:38–43:48
quindi non puoi stabilire se l'aritmetica è consistente o meno utilizzando strumenti tanto forti quanto quelli dell'aritmetica
43:50–43:55
in realtà xx poi voleva strumenti più deboli ma ora
43:56–43:58
inutile stare a
43:58–43:59
entrare in questi dettagli
44:00–44:04
quindi abbiamo questi vari teoremi dell'incompletezza quella aritmetica
44:05–44:05
e del
44:06–44:09
oh eh ecco allora tutto questo
44:09–44:11
diciamo questa romanzina
44:11–44:14
per dirvi che uno studio teorico delle deduzioni
44:15–44:19
vabbe è centrale ecco è centrale
44:20–44:22
nell'atività eh
44:24–44:29
della logica va bene dove voi avete visto una formula molto piccola ma almeno
44:29–44:30
un'idea
44:30–44:31
ve la siete fatta
44:33–44:38
va bene eh dunque io direi a questo punto forse di
44:38–44:43
a meno che non abbiate domande sulla dimostrazione del teorema di validità
44:43–44:44
eh
44:45–44:47
possiamo
44:48–44:49
anche
44:50–44:51
eh
44:53–44:57
aspettare a discuterlo eventualmente giovedì
44:57–45:00
così avete un giorno di tempo per leggervi i foglietti
45:01–45:06
a orientarvi minimamente e poi possiamo fare una discussione giovedì
45:07–45:10
eh che abbiamo in ogni caso quattro ore quindi c'è tempo per discutere
45:11–45:12
va bene
45:14–45:16
però chi ha già qualche domanda ora si rispone
45:16–45:18
si cerca di rispondere
45:20–45:23
d'accordo allora io oggi quello che volevo fare
45:29–45:30
eh
45:31–45:32
xx
45:32–45:33
scusate c'è una domanda
45:39–45:40
al test
45:41–45:43
allora in genere guardate
45:43–45:46
al test eh voi avrete
45:47–45:49
eh non so
45:50–45:52
dei foglietti va bene con tutte le domande
45:52–45:56
e poi in genere mettiamo due fogli bianchi comunque
45:57–46:04
qua potete usare il retro dei fogli insomma ecco fogli vostri è bene che non ne circolino d'accordo
46:20–46:27
quindi eh noi aggiungeremo un foglio o due bianco spillato insieme al foglio con le domande e fate lì
46:27–46:32
poi quello che voi non volete che io legga
46:32–46:35
xx sopra e basta
46:35–46:35
va bene
46:37–46:38
oh
46:40–46:42
dunque eh
46:43–46:46
diciamo vorrei un atti~ diciamo ci sono due argomenti
46:47–46:49
di cu~ che vorrei trattare oggi
46:51–46:52
uno
46:54–46:56
è se volete un ripasso
46:58–47:03
su un argomento che forse non abbiamo approfondito abbastanza
47:03–47:06
e cioè i quantificatori numerici
47:09–47:11
questo è eh
47:12–47:17
l'altra questione invece su cui volevo un attimino dire qualcosa
47:17–47:19
era la questione
47:19–47:22
di alcune forme normali
47:22–47:22
eh
47:23–47:26
eh di nuovo cerchiamo di
47:26–47:29
eh ragionare ragionare
47:38–47:39
allora
47:40–47:44
io volevo che voi riusciste in qualche misura
47:44–47:51
a sfruttare a sfruttare le equivalenze logiche che avete studiato
47:52–48:01
per rendervi conto di eh una cosa che risulta essere abbastanza importante quando si fa metateoria
48:02–48:08
cioè che xxx una qualsiasi formula a del prim'ordine
48:09–48:11
è possibile
48:11–48:12
individuare
48:13–48:14
una formula
48:15–48:17
equivalente ad a
48:18–48:21
che è così strutturata
48:21–48:22
e abbiamo
48:23–48:24
una
48:28–48:33
per cui intendo o un quantificatore universale o un quantificatore esistenziale
48:40–48:43
e abbiamo una questa è un ics eh non è un per
48:46–48:48
prendiamo a distinguere in un altro modo
49:08–49:09
va bene
49:11–49:12
allora
49:12–49:14
eh ogni
49:15–49:16
enunciato a
49:17–49:18
è
49:18–49:25
equivalente ad un enunciato in quella che si chiama forma normale prenessa
49:32–49:34
che è così composta
49:35–49:37
c'è un prefisso
49:37–49:39
che sono tutti quantificatori
49:39–49:44
alternati eh cioè nella nella combinazione che volete
49:44–49:49
possono essere tutti universali mescolati non ha nessuna importanza
49:49–49:52
una lista finita di quantificatori
49:53–49:56
e poi una formula microapposizionale
49:56–49:59
questa formula è del linguaggio erre zero
50:00–50:03
poi volendo ancora
50:03–50:07
eh indagare volevo ancora eh si può far vedere
50:08–50:08
che
50:09–50:11
questa formula vi
50:11–50:15
può anch'essa avere una forma normale molto precisa
50:15–50:20
eh per esempio potrebbe essere limitiamoci a questo
50:20–50:23
potrebbe essere un enunciato due a
50:23–50:27
quindi contiene solo i connettivi non
50:27–50:28
enne e o
50:29–50:30
d'accordo
50:31–50:34
beh questo capite che il fatto
50:34–50:38
che una formula possa essere
50:38–50:42
eh equivalentemente espressa in una forma canonica
50:43–50:44
è molto importante
50:45–50:46
è importante perché
50:47–50:50
eh se specialmente voglio ehm
50:51–50:55
automi~ automatizzare eh che so io eh
50:56–51:00
la ricerca di modelli di questa formula xxxxx genere
51:00–51:05
eh avere prima io prendo in considerazione tutti quanti i quantificatori
51:06–51:07
uno dopo l'altro
51:08–51:08
va bene
51:08–51:12
poi rimango solo a lavorare con i connettivi
51:12–51:17
proposizionali in particolare per esempio solo quelli numerali va bene
51:18–51:22
ecco e allora noi d'altra parte però abbiamo studiato
51:23–51:24
tutta una serie di
51:25–51:27
eh equivalenze logiche
51:29–51:36
eh non so se nei foglietti ieri vi ho messo anche equivalenze logiche notevoli con i quantificatori
51:37–51:37
no
51:38–51:42
ecco allora questo forse è un'altra paginetta che dovrei aggiungere
51:43–51:48
eh allora però attenzione io intanto ve le scrivo eh
51:48–51:49
ve le scrivo
51:49–51:51
e voi vedete che
51:52–51:56
tutte queste equivalenze logiche che voi avete già studiato eh questo è un ripasso
51:56–51:56
va bene
51:57–52:06
e come dire vi semplicemente metto in evidenza un utilizzo di quelle equivalenze logiche va bene è solo un utilizzo di quelle equivalenze
52:07–52:08
eh allora
52:08–52:11
eh per esempio l'axx seguente
52:15–52:16
oh
52:16–52:18
che se noi abbiamo
52:19–52:22
una eh un enunciato a
52:23–52:26
che comincia con una negazione
52:27–52:29
ed è seguito
52:30–52:31
da un enunciato
52:33–52:35
del tipo per ogni ics ci
52:36–52:36
va bene
52:37–52:41
questo voi sapete che è logicamente equivalente a
52:41–52:44
esiste un ics tale che ci
52:44–52:50
e allora vedete questa equivalenza logica mi serve a che co~ a portare
52:51–52:53
a portare davanti i quantificatori
52:54–52:58
li passo cos~ va bene piano piano li porto avanti va bene
52:59–53:07
quindi ci sono se ho un non esiste un ics tale che ci questo è equivalente a per ogni ics non ci
53:07–53:15
è vero che l'esistenziale diventa universale ma non è detto qui è un quantificatore portato prima del non
53:16–53:16
capite
53:18–53:20
oh andiamo avanti supponete di avere
53:22–53:24
per ogni ics a
53:25–53:28
e per ogni ics a
53:37–53:43
e bi no quindi attenzione per ogni finisce qui eh quindi qui il connettivo principale è una e
53:44–53:44
va bene
53:45–53:47
eh questo è logicamente equivalente
53:47–53:50
a per ogni ics a xx
53:52–53:56
anche qui eh notate bene se voi fate
53:56–53:59
l'albero di costruzione per questo enunciato
54:00–54:05
eh questo è una congiunzione fra un universale e una formula qualsivoglia qui
54:05–54:10
questa è invece l'enunciato quantificato io quantifico una congiunzione
54:11–54:11
va bene
54:13–54:13
oh
54:15–54:21
il per ogni sulla e non mi crea problemi ecco se invece io ho per ogni ics a o bi
54:22–54:28
eh allora questa è logicamente equivalente a per ogni ics a o bi attenzione
54:29–54:30
purché
54:32–54:34
ics non occorra
54:36–54:37
quindi
54:39–54:40
allora
54:45–54:48
per fare in modo che questa condizione
54:49–54:51
venga sempre soddisfatta
54:51–54:52
io cosa faccio
54:53–55:00
quando quello che di fatto voi fate sempre qundo prendete un enunciato xx a
55:01–55:02
ogni quantificatore
55:03–55:05
vincola una variabile diversa
55:05–55:05
va bene
55:06–55:09
in questo modo non avete mai problemi
55:11–55:16
allora quindi allora anche qui vedete che il quantificatore universale è portato fuori va bene
55:16–55:19
facciamo lo stesso col quantificatore esistenziale
55:19–55:22
quindi se ho esiste un ics tale che a e bi
55:23–55:27
questo è logicamente equivalente a esiste un ics tale che a e bi
55:28–55:29
purché
55:31–55:33
ics non occorra in b
55:38–55:44
mentre esiste un ics tale che a o bi qui non aumento nessuna condizione
55:44–55:47
è quivalente a esiste un ics tale che a
55:48–55:57
quindi queste sono tutte equivalenze logiche che voi avete già dimostrato essere tali attraverso il calcolo dei sequenti
55:58–56:01
va bene e ne avete fatte a bizzeffe di queste equivalenze
56:02–56:05
la freccia che va in una direzione poi la freccia nell'altra x
56:06–56:06
d'accordo
56:07–56:14
ecco io sto semplicemente dicendo guardate che c'è un utilizzo significativo di queste equivalenze non sto dicendo altro
56:17–56:27
e fra l'altro vi elenco una serie di equivalenze notevoli eh come abbiamo delle antologie notevoli poi vi metterò sul materiale didattico
56:28–56:30
questo elenco di eh
56:31–56:33
equivalenze logiche notevoli
56:35–56:39
andiamo avanti allora ci è rimasto da considerare il l'implicazione
56:45–56:46
allora supponiamo di avere
56:48–56:51
esiste un ics tale che a implica bi
56:52–56:58
questo sappiamo essere logicamente equivalente a per ogni ics
56:58–57:00
a implica bi
57:00–57:06
purché ics non compa~ purché ics non occorra
57:07–57:09
in bi va bene
57:09–57:15
quindi se avete un esistenziale sull'antecedente di un'implicazione lo portate davanti
57:16–57:17
ma diventa universale
57:18–57:19
va bene
57:19–57:22
se avete invece un esistenziale
57:23–57:27
se avete a implica esiste un ics tale che bi
57:27–57:30
questo è logicamente equivalente a esiste un ics
57:30–57:32
a implica bi
57:33–57:36
purché e le condizioni ci vogliono sempre
57:36–57:38
purché ics non occorra in a
57:44–57:48
facciamo il duale come il quantificatore universale
57:48–57:50
quindi se voi avete
57:52–57:55
per ogni ics a implica bi
57:55–58:01
questo è logicamente equivalente a esiste un ics tale che a implica bi
58:01–58:03
di nuovo purché
58:04–58:07
ics non occorra
58:08–58:09
in bi
58:10–58:16
quindi di nuovo darsi un antecedente un'implicazione un quantificatore si porta fuori
58:17–58:24
ma si muta nel suo xx mentre la conseguente se avete a implica per ogni ics bi
58:25–58:29
questo è logicamente equivalente a per ogni ics a implica
58:30–58:31
purché
58:33–58:36
ics non occorra
58:37–58:38
in
58:41–58:41
d'ccordo
58:42–58:46
quindi vedete che noi abbiamo esaminato tutte le possibili combinazioni
58:47–58:47
no
58:52–58:58
quindi in ogni caso questi quantificatori possono essere portati fuori ora facciamo qualche esempio
59:13–59:14
facciamo qualche esempio
59:15–59:17
xx prendiamo qualsiasi cosa
59:39–59:41
facciamo degli esempi molto facili eh
59:49–59:51
guardate non mi viene in mente niente di meglio
59:51–59:54
allora cominciamo dalle cose facili
59:54–59:55
questo mi dice
59:58–1:00:00
se tutti sono bi allora
1:00:01–1:00:08
o esiste un ics che xx o esiste un ics tale che qu tale che qu o esiste un ics tale che erre
1:00:09–1:00:10
potrebbe essere
1:00:11–1:00:14
e xx se tutti sono numeri naturali
1:00:15–1:00:15
allora
1:00:16–1:00:20
eh esiste un numero pari oppure esiste un numero dispari
1:00:25–1:00:26
va bene
1:00:26–1:00:30
allora come procedo eh procedo nel modo ovvio
1:00:31–1:00:34
posso scegliere praticamente
1:00:34–1:00:38
eh qualsiasi quantificatore però iniziamo dai più ingenui
1:00:39–1:00:40
allora qui ho
1:00:40–1:00:45
eh questo quantificatore va bene che è dentro una o
1:00:45–1:00:57
allora intanto io so che questo è logicamente equivalente a cosa a esiste un ics parentesi no momento invece qui è stato fatto un errore oh la la
1:00:59–1:01:02
eh ah io predico bene e zappo male
1:01:02–1:01:08
allora esiste un ipsilono esiste un xx eh xx uguali eh
1:01:09–1:01:11
eh andavo subito nei guai capite
1:01:12–1:01:14
eh xx xxxx
1:01:15–1:01:16
allora
1:01:17–1:01:22
la regola buona regola uno è che ogni quantificatore quantifica una variabile diversa
1:01:23–1:01:28
eh anche se qui come dire mettete tutti gli ics quando poi non sapete più
1:01:29–1:01:31
eh come gestire i quantificatori
1:01:32–1:01:37
vedete io avevo qua xx un ics e qui xxx pasticcio enorme
1:01:37–1:01:37
allora
1:01:39–1:01:41
esiste un ipsilon
1:01:41–1:01:46
tale che qu di ipsilon o esiste uno zeta xxx
1:01:48–1:01:48
d'accordo
1:01:49–1:01:52
questa abbiamo applicato ora non c'è più
1:01:53–1:01:58
la regola che mi dice che un quantificatore all'interno di una xxxx può sempre essere portato fuori
1:01:59–1:02:02
allora nuovamente posso portare fuori questo
1:02:05–1:02:12
questo cosa viene fuori esiste un ics ora io lavoro su questo eh quindi esiste uno zeta mi definisce quello
1:02:12–1:02:13
tale che
1:02:13–1:02:16
qu di ipsilon o xx zeta
1:02:21–1:02:22
ora cosa vogliamo fare
1:02:23–1:02:26
vogliamo conviene lavorare un pochino anche su questo portiamo fuori
1:02:26–1:02:28
questo universale
1:02:28–1:02:30
dall'antecedente di una freccia
1:02:30–1:02:41
e noi sappiamo diventa un esistenziale quindi ho esiste un'ics tale che se pi di ics allora esiste un ipsilon ed esiste uno zeta
1:02:41–1:02:45
tale che qu di ipsilon o erre di ics
1:02:47–1:02:48
andiamo ancora avanti
1:02:50–1:02:58
e ora non mi rimane altro che portar fuori questi due quantificatori esistenziali dal conseguente dell'implicazione quindi non ho altro xx
1:02:58–1:03:03
quindi è esiste un ics aperta parentesi esiste un ics ora è chiaro che
1:03:04–1:03:07
questi io li porto gli faccio scavalcare la freccia
1:03:07–1:03:09
quindi vado qui eh
1:03:09–1:03:11
non scavalco qui va bene
1:03:12–1:03:16
quindi esiste un'ics tale che diciamo che esiste un'ipsilon
1:03:16–1:03:19
esiste un ipsilon parentesi
1:03:19–1:03:22
di ics allora
1:03:22–1:03:24
esiste uno zeta
1:03:25–1:03:29
qu di ipsilon o erre di xx
1:03:32–1:03:38
quindi manca solo da portar fuori questo quindi esiste un ics esiste un ipsilon esiste uno zeta
1:03:38–1:03:41
tali che pi di ics allora
1:03:41–1:03:42
allora
1:03:44–1:03:47
qu di ipsilon o erre di zeta
1:03:49–1:03:52
questa è la mia formula in forma
1:03:53–1:03:54
prenessa
1:03:55–1:03:56
perché io ho
1:03:56–1:03:57
una stringa
1:03:58–1:04:04
di quantificatori in questo caso tutti esistenziali perché è venuto così eh non è che ci avessi pensato o lo volessi fare
1:04:05–1:04:06
va bene
1:04:06–1:04:09
seguita da una formula
1:04:10–1:04:11
in linguaggio erre zero
1:04:13–1:04:14
però
1:04:14–1:04:22
andiamo oltre se ora io vi dicessi si lo so però questa matrice queste xx xxxx fisso
1:04:24–1:04:27
questa parte qui si chiama matrice
1:04:28–1:04:31
dici sì però attenzione
1:04:31–1:04:37
eh il connettivo se allora no non si riesce ad elaborare facilmente
1:04:38–1:04:39
con un calcolatore
1:04:40–1:04:44
come con le forze logiche le forze logiche riguardano no end e o
1:04:45–1:04:47
e allroa qui voi cosa fareste
1:04:58–1:05:00
semplicemente sotituite
1:05:03–1:05:04
la parentesi quadra
1:05:05–1:05:09
con un enunciato equivalente a questo
1:05:09–1:05:11
che non contiene la freccia e qual è
1:05:13–1:05:14
a voce alta
1:05:18–1:05:18
avanti
1:05:23–1:05:24
o che cosa
1:05:33–1:05:34
bene
1:05:35–1:05:37
ora però io mi trovo con
1:05:38–1:05:43
questo o e all'interno della parentesi c'è un altro o
1:05:43–1:05:45
per la proprietà associativa cosa posso fare
1:05:48–1:05:50
togliere frensington
1:05:52–1:05:53
eccolo
1:05:54–1:05:55
questo ora capite
1:05:56–1:05:58
è molto più gestibile da una macchina
1:06:00–1:06:04
se io voglio fare per esempio deduzione automatica
1:06:04–1:06:09
mi conviene molte volte oppure voglio capire se
1:06:09–1:06:12
un enunciato è soddisfacibile o meno
1:06:13–1:06:14
conviene prima
1:06:14–1:06:17
metterlo in forma prenessa
1:06:17–1:06:20
così io ho tutti i quantificatori qui
1:06:20–1:06:21
va bene
1:06:21–1:06:24
e poi ho una formula xxxx
1:06:25–1:06:26
che è
1:06:27–1:06:30
facilmente gestibile dalle forze logiche
1:06:32–1:06:32
d'accordo
1:06:36–1:06:42
eh allora diciamo così questo mi è servito per eh qui fare quest'elenco delle equivalenze notevoli
1:06:43–1:06:46
equivalenze notevoli con quantificatori
1:06:46–1:06:49
e indicare un possibile utilizzo
1:06:50–1:06:51
eh
1:06:57–1:07:01
forse possiamo permetterci anche un altro esercizio
1:07:01–1:07:03
anzi possiamo fare così
1:07:07–1:07:12
vi dò tre minuti di tempo vediamo di trovarne uno
1:07:13–1:07:14
eh
1:08:13–1:08:13
okay
1:08:14–1:08:16
mettiamo questa in forma normale prenessa
1:08:18–1:08:21
appena come antecendente una congiunzione va bene
1:08:22–1:08:26
che mi implica questo questo c'ha già il quantificatore fuori vabbè
1:08:30–1:08:35
quindi deve venir fuori un enunciato con tre quantificatori davanti e poi
1:08:35–1:08:38
la formula del linguaggio elle zero
1:08:39–1:08:45
e dopo la mettete anche in forma xx con xxx xx xx xxxx
1:10:53–1:10:54
qualcuno ha già finito
1:11:24–1:11:27
allo studente spagnolo dell'erasmus
1:11:33–1:11:34
non c'è
1:11:44–1:11:45
bene
1:11:59–1:12:08
lei può applicare quello che vuole l'importante è che il risultato finale contenga solo i connettivi bureani
1:12:08–1:12:09
not end or
1:12:15–1:12:17
eh dev'essere logicamente equivalente certo
1:12:19–1:12:22
cioè come dire quando lei anche qui
1:12:22–1:12:23
cioè
1:12:24–1:12:27
questa formula qui dentro la parentesi quadra
1:12:27–1:12:34
è logicamente equivalente a questa cioè no è chiaro le trasformazioni si fatto tutte per equivalenza logica
1:12:41–1:12:42
sì dipende dai casi
1:12:43–1:12:48
ora vediamo non so vediamo in formule non so ma qui le indicazioni non ci sono xx
1:12:52–1:12:53
allora
1:12:54–1:12:56
eh lei
1:12:56–1:12:58
ha fatto qualcosa no
1:13:00–1:13:05
guardate son tutte regole che servono solo per portare fuori
1:13:05–1:13:06
va bene
1:13:06–1:13:08
allora cominciamo
1:13:10–1:13:11
eh
1:13:12–1:13:23
quale da quale quantificatore volete cominciare qui capite questi non sono quantificatori uno dentro l'altro praticamente son tutti qualificatori indipendenti no
1:13:24–1:13:24
lei ha fatto
1:13:25–1:13:26
1:13:26–1:13:27
allora venga su
1:13:40–1:13:43
bene bene dai mettila a contatto laggiù
1:13:49–1:13:52
ecco state attenti al vostro collega vada avanti vada avanti
1:13:53–1:13:57
no no no assolutamente no ho detto a che devono stare attenti
1:14:07–1:14:08
benissimo
1:14:09–1:14:16
porti fuori quello guardate è un giochettino meccanico non pensate che sotto ci sia chissà quale cosa
1:14:16–1:14:19
è solo questo spostare i simboli no
1:14:28–1:14:30
benisismo fino a qui ci siamo
1:14:31–1:14:33
poi venga qua vada da solo
1:14:39–1:14:41
no va bene scriva di qua no non si preoccupi
1:14:42–1:14:45
allora quale ha iniziato
1:14:45–1:14:51
dall'ultimo dall'esiste zeta che è conseguente dell'implicazione benissimo perfetto
1:14:51–1:14:52
xxxxx
1:14:53–1:14:56
avanti qui sembra che c'è una xx da
1:14:56–1:14:58
e poi questo ce lo riscriviamo
1:15:24–1:15:27
oh aspetti lei però qui aveva per ogni
1:15:29–1:15:30
vabbè
1:16:41–1:16:43
bene xxxx
1:16:44–1:16:53
lei ha portato questo fuori poi questo vabbè perfe~ sono passaggi abbastanza meccanici non c'è nulla di straordinario
1:16:54–1:16:57
e ora arriviamo al problema della signorina
1:16:58–1:17:00
sì applichi subito filone
1:17:01–1:17:04
così arriviamo anche al problema che si faceva la signorina
1:17:05–1:17:08
no lì va bene no no no fermo fermo fermo no no
1:17:10–1:17:11
parentesi
1:17:11–1:17:13
apro la parentesi
1:17:24–1:17:25
bene
1:17:35–1:17:36
perfetto
1:17:37–1:17:39
allora d'accordo
1:17:39–1:17:42
siete con noi fino a questo punto
1:17:44–1:17:49
allora vedete che tutti i quantificatori sono sul davanti è un prefisso
1:17:49–1:17:58
e qui abbiamo una formula numerale in cui compaiono solo connettivi not and or
1:17:58–1:18:08
però la sua collega lassù molto raffinata ha detto sì però io ho questo non
1:18:09–1:18:15
davanti a una e forse posso lavorarci ancora un pochino sopra
1:18:16–1:18:19
e applico la legge di de morgan
1:18:19–1:18:24
e ottengo vada avanti là xx lei intanto che scrivo il prefisso
1:18:35–1:18:37
xxxx xxx
1:18:38–1:18:45
vedete l'esigenza sentita dalla signorina è fondamentale va bene
1:18:45–1:18:49
è fondamentale cioè grazie mille va tutto bene
1:18:49–1:18:56
è fondamentale cioè l'esigenza di portare la negazione sugli a
1:18:58–1:19:05
perché se io faccio così se io sono in grado di portare tutte le negazioni sugli atomi
1:19:06–1:19:16
dopo di che che poi dopo di che io mi ritrovo eh degli enunciati di tipo enne zero che sono delle combinazioni solo
1:19:16–1:19:21
combinazioni ottenute solo con enne e o di che cosa
1:19:21–1:19:24
di atomi o negazioni di atomi
1:19:25–1:19:29
e quelli che si chiamano ufficialmente in informatica letterali no
1:19:29–1:19:33
quindi in qualche misura una volta che la negazione l'ho buttata
1:19:34–1:19:44
eh sugli atomi me ne sono quasi liberata perché io ho gli atomi e la negazione degli atomi e poi combino con gli operatori end e o va bene
1:19:45–1:19:46
allora
1:19:47–1:19:48
eh
1:19:48–1:19:51
voi eh
1:19:51–1:19:56
avete una serie di tautologie notevoli
1:19:56–1:20:03
che proprio vi dicono come fare per portare le negazioni sugli atomi
1:20:05–1:20:07
din don din don quali sono
1:20:09–1:20:15
lei ne ha già detta una a voce alta la dica de morgan è fondamentale va bene
1:20:16–1:20:17
perché uno cosa fa
1:20:18–1:20:24
prima con le leggi di filone e pisippo si sbarazza della delle implicazioni
1:20:25–1:20:27
poi con de morgan le porta dentro
1:20:28–1:20:30
quando poi ne ha due
1:20:30–1:20:32
due di seguito
1:20:34–1:20:37
le elimina perché non non ha equivalenze
1:20:38–1:20:38
va bene
1:20:39–1:20:41
quindi vedete che alla fine
1:20:41–1:20:43
voglio dire eh
1:20:44–1:20:46
questo nostro enunciato quassù
1:20:47–1:20:48
va bene
1:20:49–1:20:55
comincia a avere una forma molto più tra~ gestibile da una macchina
1:20:55–1:21:03
c'è uno zeta tale che per ogni ics c'è un ipsilon tale che o ics non gode di pi o ipsilon non gode di erre oppure
1:21:04–1:21:06
zeta gode di pi e zeta gode di erre
1:21:07–1:21:07
d'accordo
1:21:08–1:21:17
eh diciamo per una lettura umana questo non non non acqu~ aggiunge significato non aggiunge leggibilità
1:21:17–1:21:18
però per una macchina
1:21:19–1:21:25
è molto importante poter lavorare con delle strutture ben codificate va bene
1:21:25–1:21:27
facciamo cinque minuti di intervallopoi riprendiamo
???1:23:58–1:24:06
io comunque ora le chiedo punto uno quello che ha spiegato ieri se ci sono le slides o cose tipo sai di base così so come recuperarlo punto due xxx
BO0940:19–0:21
riprendiamo la nostra lezione
0:24–0:27
okay allora ancora e:::h
0:28–0:32
piccoli problemi sulla riduzione naturale.
0:37–0:39
la lezione (.) sta riprendendo.
0:43–0:45
allora mh
0:56–0:58
allora è stata presentata,
0:59–1:02
una delegazione che conteneva,
1:02–1:04
e::h questo passaggio.
1:05–1:07
allora vediamo un attimo.
1:08–1:14
cosa dice la regola di introduzione del quantificatore e::hm universale?
1:14–1:15
dice che
1:16–1:20
se io ho ottenuto a bi ci
1:20–1:27
da: assunzione >da un insieme di assunzioni gamma< dove non occorre ci,
1:27–1:28
va bene
1:29–1:34
ci non i::l l'enunciato di gamma non occore la ci,
1:35–1:37
quindi la ci è nuova va bene?
1:38–1:40
rispetto alle assunzioni
1:40–1:43
allora posso concludere per xx ics a
1:45–1:48
allora uno dice bene allora io posso fare anche questo. no:
1:49–1:54
perché se io assumo a bi ci, ci occorre nell'assunzione
1:55–1:56
capite?
1:57–2:00
se questa è una foglia e io a assumo a bi ci,
2:01–2:04
ci occo~ ci è assunzione e conclusione.
2:05–2:06
quindi ci occorre nell'assunzione.
2:07–2:10
quindi è chiaro che non posso ics xxx (la regola)
2:11–2:11
(va bene?)
2:12–2:15
quindi io quest'a bi ci devo averlo ottenuto
2:16–2:20
da un insieme di assunzioni dove dorvò porre (la costante ci)
2:21–2:21
va bene?
2:26–2:26
bene
2:36–2:41
o:h vorrei e::h cominc~ diciamo dire ancora qualcosa,
2:42–2:43
su::l mmh
2:46–2:52
un verso del teorema di validità xx dimostrato il teorema di validità nel seguente modo
3:02–3:05
quindi per chi non era ieri a lezione in particolare
3:06–3:10
il signore ecco ora che cerchi di recuperare,
3:10–3:11
la lezione di ieri
3:16–3:20
cellulari sono un disastro devo dire la verità
3:21–3:22
allora <esiste>
3:23–3:24
un
3:25–3:27
<albero di>
3:29–3:31
sequenze chiu::so,
3:33–3:34
per
3:35–3:37
gamma xxx
3:38–3:38
va bene?
3:39–3:45
questo è quello che abbiamo dimostrato er~ ieri e che oggi troverete xxx
3:46–3:50
se esiste una derivazione xx gamma,
3:50–3:53
allora esiste anche un albero di (sequenze chiusi)
3:53–3:56
per il sequente gamma
3:56–3:57
benissimo.
3:59–4:00
questo è il teorema di validità.
4:01–4:06
il teorema di completezza è esattamente la freccia
4:07–4:07
inversa.
4:09–4:09
cioè
4:16–4:21
se vuoi fare un freccione inverso dal segno di seguente
4:22–4:28
e se esiste un altro dei sequenti chiuso per gamma freccione a,
4:28–4:33
allora esiste anche una derivazione (.) in deduzione xxx.
4:36–4:39
questa freccia è la freccia della completezza.
4:45–4:46
e forse
4:46–4:48
non ce la facciamo a dimostrare
4:49–4:51
trasformare i seguenti in xx
4:53–4:53
si può fare.
???4:54–4:55
((forte_brusio))
BO0944:56–4:58
guarda xxx
5:02–5:02
va bene.
5:03–5:08
però ricordatevi che questo, (poi vediamo) ora
5:09–5:11
poi vediamo ora se:
5:12–5:14
giovedì ce la facciamo.
5:15–5:16
va bene? mh
5:16–5:19
questo è importante come vi dicevo,
5:19–5:22
perché mette in rapporto,
5:23–5:26
questo concetto sintattico,
5:26–5:29
con questo concetto semantico.
5:29–5:32
e noi già sappiamo che questo concetto,
5:32–5:40
è equivalente al fatto che gamma sia che a sia conseguenza logica xxx
5:40–5:43
xx che abbiamo questi tre concetti,
5:43–5:44
va bene?
5:45–5:49
e::h su cui praticamente si è fondato l'intero corso.
5:49–5:55
quindi per stabilire quand'è che a è conseguenza logica di gamma abbiamo usato
5:56–6:01
e::h leh le zero strutture o le (elle uno) strutture a seconda del linguaggio,
6:01–6:02
va bene?
6:03–6:07
poi abbiamo introdotto il concetto di albero dei sequenti
6:07–6:12
e in particolare il concetto di albero chiuso di sequenti.
6:12–6:14
per dato sequente,
6:14–6:19
e poi il concetto di derivazione quindi sono tre concetti a xxxx,
6:19–6:25
a è conseguente a xx di gamma il sequente gamma freccione a ammette
6:25–6:27
un un albero va bene?
6:28–6:33
esiste un albero di sequente chiuso per questo sequente.
6:34–6:40
bene. o: la cosa che volevo invece e::h su cui e::h
6:40–6:43
cambiamo leggerme~ cambiamo argomento,
6:43–6:47
va bene perché su questo ormai ci siamo xxxx abbastanza,
6:49–6:51
vorrei farvi invece
6:51–6:52
e::h
6:54–6:59
un lavoro quasi di esercitazione anzi precisamente è di esercitazione,
6:59–7:02
sui cosiddetti quantificatori numerici.
7:02–7:06
perché io credo di non avervene mai parlato
7:07–7:08
a lezione,
7:09–7:15
dove avete le dispense sicuramente il dottor rossi vi ha fatto esercitazioni su questo,
7:16–7:17
e:::h
7:19–7:23
voi dovreste avere il foglietto proprio nel materiale didattico,
7:24–7:25
co:::n,
7:26–7:31
formalizzazione rispetto ai quantificatori numerici.
???7:33–7:35
al massimo almeno esattamen[te]
BO0947:35–7:37
[al] massimo almeno esattamente.
7:38–7:40
sono quelli. va bene?
7:41–7:44
eh vi sentite tutti molto famigliari con
???7:44–7:45
no:.
BO0947:45–7:48
no ecco e:h sempre così. mai fare questa domanda.
7:49–7:52
va bene allora vediamo intanto di::
7:54–7:55
e:::h
7:56–7:59
>allora< se io dico <esistono>,
8:01–8:02
almeno
8:04–8:06
due studenti,
8:12–8:15
esistono almeno due studenti,
8:23–8:25
che mandano messaggi.
8:30–8:40
durante la lezione. questo non lo scrivo >va bene< esistono almeno due studenti che ma~. allora noi abbiamo bisogno veramente di due xxxnari,
8:40–8:46
uno è essere studente (e poi abbiamo) emme di ics che voglia dire mandare messagini
8:47–8:48
va bene?
8:50–8:53
la cosa mi interessa è
8:53–8:56
è vedere come si scrive esistono almeno due
8:59–9:01
oh supponete che io vi scriva questo.
9:02–9:03
esiste un ics
9:07–9:08
e:::h
9:16–9:19
e lo scriva esiste un ics e esiste un ipsilon
9:20–9:23
ics è studente e manda messaggini
9:24–9:28
e ipsilon è studente e manda messaggini
9:30–9:33
vi sembra vi sembra che re:nda
9:33–9:34
esiste almeno due?
???9:35–9:35
no
9:35–9:36
esistono, due
BO0949:41–9:44
o:::h no perché potrebbero coincidere
9:44–9:49
quando io xx il fatto di usare due variabili distinte,
9:49–9:51
ics e ipsilon
9:51–9:53
non vuol dire che questi due
9:53–9:54
oggetti
9:54–9:56
non debbano essere lo stesso
9:57–9:57
quindi
9:58–10:00
io ho bisogno di aggiungere qui,
10:01–10:02
e
10:02–10:04
non ics uguale a y
10:06–10:12
quindi almeno due sen~ con un linguaggio senza identità,
10:12–10:14
non lo possiamo esprimere.
10:16–10:19
lo stesso almeno tre almeno quattro.
10:19–10:28
va bene? prendo tre variabili prendo quattro variabili poi devo dire ics diverso da ipsilon e::h ipsilon diverso da zeta fa tutte le combinazioni possibili.
10:28–10:29
va bene?
10:31–10:31
benissimo.
10:32–10:34
esistono almeno due studenti
10:34–10:37
o:h poi la cosa che invece
10:38–10:44
se io invece qui dico esitono al massimo due studenti,
10:50–10:50
>eccoci<
10:55–10:59
esistono al massimo du~ quand'è che questo è vero?
11:00–11:02
insomma è quando
11:03–11:06
o nessuno studente manda messaggetti,
11:07–11:10
o uno studente manda messaggetti,
11:10–11:13
o due studenti mandano messaggetti fine.
11:14–11:17
allora però attenzione bene
11:18–11:23
questo quantificatore esistono al massimo ricordatevi bene,
11:23–11:27
non può essere reso con un quantificatore esistenziale
11:28–11:33
tutte le volte che io uso il quantificatore esistenziale vuol dire che almeno uno c'è.
11:35–11:41
eh invece quando io dico esistono al massimo devo considerare il caso che nessuno esista.
11:43–11:44
allora cosa faccio?
11:44–11:45
uso che cosa?
???11:48–11:48
per ogni
BO09411:48–11:53
(il per ogni) eh uso una parafrasi mo::lto noiosa
11:53–11:53
va bene
11:54–11:55
perché io dico
11:56–11:58
se per per ogni allora
12:03–12:04
xx almeno due
12:07–12:09
presi tre individui qualsivoglia
12:10–12:11
va bene?
12:12–12:16
se il primo è studente e manda messaggetti
12:17–12:21
e il secondo è studente e manda messaggetti
12:22–12:25
e il terzo è studente
12:26–12:27
e manda messaggi,
12:28–12:29
allora,
12:30–12:34
o ics è uguale a ipsilon o ipsilon è uguale a zeta,
12:35–12:36
o ics uguale a zeta
12:39–12:39
va bene?
12:42–12:46
presa una qualsiasi terna di studenti
12:46–12:47
tali che
12:47–12:50
xx insomma che godono di questa proprietà,
12:52–12:54
ecco perché vuol dire che almeno due,
12:55–12:56
devono collassare su uno
12:57–12:58
va bene?
13:01–13:06
quindi l'esist~ esistere al massimo non è una vera esistenza qui viene detto
13:07–13:10
come un quantificatore universale.
13:12–13:13
ecco notate una cosa
13:14–13:18
uno potrebbe dire ma io questi quantificatori universali sul davanti
13:19–13:21
li posso portare sul conseguente?
13:21–13:22
no
13:22–13:28
capite che non lo posso fare perché ics ipsilon e zeta formano xx qua
13:32–13:36
va bene e ora vediamo sull'esistono
13:43–13:48
allora se invece dicessi esistono esattamente due studenti.
13:55–14:00
allora una cosa molto semplice potrebbe fare la (congiunzione) fra
14:00–14:03
esistono almeno due studenti
14:04–14:07
e esitono esa~ esistono al massimo due studenti
14:08–14:12
però la sostituzione di questo due enunciati mi dà esistono esattamente
14:13–14:15
però vediamo di scriverlo un po' meglio
14:18–14:20
allora io avrò che
14:21–14:24
esiste un ics e esiste un ipsilon
14:25–14:29
ics studente emme di ics e
14:30–14:33
ipsilon e studente e
14:34–14:40
emme di ipsilon quindi questo mi dice che esitono due studenti che mandano messaggi,
14:40–14:41
e:
14:42–14:49
son distinti e ics è diverso quindi esitono almeno due fino a qui ho detto che esitono (almeno) due
14:49–14:52
e ora vuol dire che esistono al massimo e
14:52–14:54
per ogni zeta
14:54–15:05
<se esse di zeta e emme di zeta allora ics uguale a zeta oppure xx>
15:06–15:12
secondo me questa è una delle con~ non è la più sintetica possibile eh
15:13–15:18
xx in cui esprimere l'esattamente esattamente due o esattamente tre.
15:18–15:19
però è molto intuitiva.
15:20–15:20
no?
15:20–15:22
prima dico esistono
15:24–15:27
almeno due studenti tali che mandano i messaggi
15:28–15:33
e penso al massimo preso un qualsiasi altro studente si identifica con (uno di loro due)
15:34–15:35
va bene?
15:35–15:42
quindi questo diciamo qualche esercizio sul~ sui quantificatori numerici nel test ci sarà.
15:42–15:43
va bene?
15:43–15:46
oh l'altra cosa,
15:46–15:47
su cui forse
15:48–15:49
vale la pena
15:53–15:54
e:::h
15:56–16:00
soffermarsi perché questo ha delle applicazioni notevoli
16:01–16:07
anche in filosofia del linguaggio quindi chunque di voi faccia un corso in filosofia del linguaggio
16:08–16:11
va bene e~ sono descrizioni definite
16:12–16:14
e le abbiamo fatte non mi riordo
16:18–16:21
però a lezione no e allora conviene che
16:21–16:23
dica questa cosa ancora un po'
16:24–16:28
allora il problema è dell'articolo determinativo i:l.
16:28–16:29
no?
16:35–16:36
o lo
16:37–16:39
l'arti~ determinativo il
16:39–16:40
e::hm
16:43–16:45
famoso esempio
16:45–16:48
il re di francia
16:49–16:51
è calvo
16:54–16:55
va bene?
16:55–16:59
supponete che con erre di ics indico
17:00–17:05
erre re di francia e con ci di ics indico che ics è calvo
17:05–17:06
va bene?
17:06–17:09
ecco l'articolo determinativo i:l
17:09–17:11
che vuol dire che
17:12–17:14
esiste un re di francia ed è uno
17:15–17:17
quindi io devo esprimere
17:17–17:19
esattamente questa cosa
17:20–17:28
quindi è chiaro voi direte che ci sono un momento ci sono modi alternativi
17:28–17:33
vari modi per esprimere le cosiddette descrizioni definite.
17:33–17:34
va bene?
17:34–17:38
perché quando io dico i:l re di francia è chiaro che questo è
17:39–17:40
un mo:do
17:41–17:42
compresso
17:42–17:43
va bene?
17:43–17:46
per indicare un individuo.
17:46–17:49
quindi un individuo lo posso indicare sia col proprio nome no?
17:50–17:54
che è quello che abbiamofatto finora nela nostro linguaggio costanti individuali.
17:54–17:56
presento coi nomi carlo, beppe eccetera
17:57–18:05
però può darsi che io non conosca il nome di questo signore come si sicuramente è però posso dire lo studente seduto in prima fila
18:06–18:11
però se sono più d'uno nella fila di mezzo a sinistra vabbè insomma fa lo specifico bene
18:11–18:16
in modo tale che la mia descrizione isoli solo lui
18:16–18:21
va bene lo studente in prima fila con la giacca blu l'ho trovato ecco
18:21–18:21
quindi
18:22–18:28
lo studente in prima fila con la giacca blu è una descrizione xx è uno modo per indicare un individuo
18:28–18:29
va bene?
18:29–18:34
lo studente in prima fila con la giacca blu e::h ha fatto tutti gli esercizi
18:35–18:42
d'accordo ecco allora un modo per risolvere le descrizioni definite,
18:43–18:48
è dicimo così all'interno del contesto
18:48–18:56
e::h diciamo e:h >diciamo< ora teniamo qui presente la cosiddetta soluzione rassegnata.
18:56–18:58
che dice questo
18:59–19:04
che io devo questo e::h questo è
19:04–19:08
xxxx questo qui è un terno va bene?
19:09–19:09
allora
19:10–19:11
questa
19:11–19:14
eh la struttura di questo enunciato
19:14–19:16
è una struttura del tipo
19:16–19:19
soggetto copula predicato
19:19–19:20
no?
19:20–19:23
il re di francia (è un) soggetto, è calvo
19:26–19:28
però m:=e::h
19:29–19:30
xxx
19:30–19:32
e potrei analizzarla va bene?
19:33–19:35
in questo modo,
19:35–19:39
però ho bisogno di: introdurre
19:39–19:42
dei temrini molto complessi va bene dei termini iota
19:42–19:44
poi invece seguiremo
19:44–19:48
la soluzione russelliana il qualche ci dice bene
19:48–19:51
il re di francia è calvo noi lo risolviamo
19:52–19:55
nel nostro linguaggio dei più mondi in questo modo
19:55–19:57
esiste un ics
19:59–20:00
il quale è re di francia
20:01–20:03
ed è l'unico ad essere re di francia
20:04–20:05
e però ogni zeta
20:06–20:10
se zeta è re di francia allora ics uguale zeta
20:10–20:13
quindi fino a qui io ho detto c'è un ics
20:13–20:15
che è l'unico re di francia
20:16–20:19
e lui è re di francia e tutti i re di francia sono uguali a lui
20:20–20:22
xxxxx
20:27–20:28
ecco
20:28–20:31
e::h tenete presente di una cosa che
20:32–20:34
questa soluzione alla russell
20:35–20:38
di trattare descrizioni definite cosa fa?
20:39–20:43
in qualche modo spezza cioè
20:44–20:47
nel linguaggio naturale se midicono il re di francia è calvo,
20:48–20:52
in realtà io ho un nome complesso che poi (un predicato)
20:53–20:53
va bene?
20:54–20:58
predico l'essere calvo di un certo individuo che descrivo mediante
20:59–21:02
la costruzione linguistica più compelssa
21:02–21:07
eh descrizione linguistica complessa che io pe:rdo completamente
21:07–21:08
in quest'analisi
21:09–21:11
va bene? perdo completamente
21:12–21:14
però che vantaggio ha quest'analisi qui
21:15–21:15
che
21:16–21:20
si esegue in un linguaggio di cui xx identità
21:22–21:24
quindi non abbiamo bisogno di
21:24–21:25
arricchire
21:26–21:30
il nostro linguaggio con particolari operatori
21:31–21:37
i quali applicati a un predicato vi generano l'unico individuo che gode di quel predicato
21:39–21:43
ovviamente certo se io ho predicato erre di ics io potrei
21:43–21:45
oltre ai miei quantificatori
21:46–21:50
i:~ aggiungere altri operatori ad esempio operatore iota
21:51–21:53
ho ics e due ics
21:53–21:54
che è
21:55–21:57
quell'ics che voglio xx
21:58–21:59
va bene è il
22:01–22:01
sì eh
22:02–22:04
quell'ics che gode di erre
22:04–22:08
allora in questo se io avessi un modo
22:08–22:11
se il mio linguaggio contenesse questo operatore,
22:11–22:14
il re di francia è calvo potrei dire
22:14–22:15
ci:
22:16–22:17
xxxxx
22:18–22:18
va bene?
22:20–22:22
chi è che è calvo?
22:23–22:24
quello che è il re
22:26–22:32
però ho bisogno di ampliare il linguaggio si può fare eh (è un'altra strada come dire)
22:33–22:38
avviare il linguaggio coi cosiddetti operatori iota eccetera ma noi non facciamo questo,
22:39–22:42
ma semplciemente presentiamo la soluzione di russell,
22:42–22:44
che è molto economica,
22:45–22:47
perché non ci fa uscire
22:47–22:49
dal nostro e::h
22:49–22:52
linguaggio del xx xxx
22:52–22:53
va bene?
23:12–23:15
negli esercizi sul linguaggio di tarski,
23:16–23:19
e::h molte volte potete trovare cose del genere
23:20–23:22
i:l cu:bo a
23:23–23:25
destra di bi,
23:27–23:27
è grande.
23:29–23:33
no? allora anche qui avete bisogno di esprimere
23:34–23:36
il cubo a destra di bi.
23:36–23:37
va bene?
23:39–23:42
allora di nuovo perché verrà fuori esiste un ics
23:43–23:44
che è cubo,
23:46–23:48
eh right
23:49–23:51
of ics bi,
23:52–23:54
eh attenzione
23:54–23:57
quindi c'è un pun~ presente un cubo che è a destra di bi,
23:58–24:04
ed è l'u:nico cubo a destra di bi quindi qui la storia diventa molto lunga.
24:04–24:08
e per ogni zeta se zeta è un cubo,
24:08–24:11
e dovete ripetere right of
24:15–24:16
zeta bi:,
24:17–24:21
e preso qualsiasi ics zeta che sia cubo a destra di bi,
24:21–24:23
allora ics uguale a zeta
24:25–24:27
va bene? in questo modo avete detto che
24:28–24:32
attenzione alle parentesi eh questa apre qui e ancora deve chiudere.
24:32–24:35
quindi c'è un ics che è cu per delta di bi,
24:36–24:39
preso qualsiasi altro cubo che sia delta di i vi uguale a xxx
24:40–24:41
e:
24:42–24:44
è grande la::
24:44–24:45
ics
24:45–24:47
chiusa la quadra.
24:47–24:48
va bene?
24:48–24:51
quindi avete un quantificatore esistenziale davanti
24:51–24:52
a tutto quest'enunciato.
24:53–24:53
ci siamo?
24:58–25:01
va bene allora a questo punto noi ci vediamo giovedì,
25:02–25:05
e giovedì abbiamo due ore di lezione
25:05–25:07
e due ore di esercitazione.
25:13–25:18
allora vorrei ricordare subito la vexata quaestio
25:18–25:19
dei due test.
25:20–25:23
del diciannove dicembre e del diciotto gennaio.
25:23–25:27
chiaramente alcuni di voi mi hanno chiesto ma io li posso fare entrambi
25:28–25:33
allora dopo aver discusso la cosa anche col dottor rossi vediamo di
25:34–25:38
trovare una soluzione equa per tutti.
25:38–25:45
dunque la distanza fra il dicio~ diciannove dicembre e il diciotto gennaio,
25:46–25:49
è praticamente di due settimane lavorative.
25:49–25:51
visto che c'è pasqua nel m~
???25:51–25:52
((studenti_ridono))
BO09425:53–25:54
natale nel mezzo.
25:56–25:56
va bene
25:58–26:03
e::h allora noi correggermo tutti i test
26:03–26:06
sia del dicembre che di gennaio,
26:07–26:09
dopo il diciotto gennaio.
26:11–26:17
perché in ogni caso non m:h anche >voglio dire< se lavorassimo il giorno di natale,
26:17–26:22
saremmo in grado solo di darvi un risultato pochissimi giorni prima di
26:22–26:26
del test di gennaio che non vi serve a niente per la preparazione.
26:26–26:28
allora l'idea è la seguente
26:29–26:33
voi anzi ne potete fare u:no ne potete fare due va bene quello che volete.
26:33–26:34
d'accordo?
26:35–26:40
eh se li fatti tutti e due noi correggiamo solo l'ultimo. quello del diciotto gennaio.
26:41–26:45
quindi uno può venire qui può giudicare che non è andato bene il test
26:46–26:50
e lo rifà il diciotto gennaio e quello noi correggiamo va bene?
26:51–26:53
se invece uno viene qui il diciannove dicembre
26:54–26:58
si autovaluta e dice no io il test l'ho fatto bene
26:58–27:04
e::h non ne voglio più sapere di logica va bene? benissimo noi correggiamo quello del diciannove dicembre.
27:05–27:06
d'accordo?
27:06–27:10
quindi l'idea è che noi correggiamo un solo test per ognuno di voi.
27:11–27:13
quindi se uno ne fa due automaticamente,
27:14–27:16
correggiamo solo il secondo.
27:16–27:19
va bene il primo lo buttiamo via cioè non lo guardiamo nemmeno.
27:19–27:20
d'accordo?
27:21–27:25
benissimo. questo almeno così dà a voi la possibilità
27:25–27:29
guardate che è un grosso vantaggio perché dà a voi la possibilità
27:29–27:35
di considerare il test di dicembre come un pretest vabbè (una prova) generale >diciamo<
27:36–27:49
oh questo però il fatto di avervi concesso un test a dicembre non vuol dire che le lezioni finiscono una settimana prima a livello disciplinare contenutistico perché poi avete il test. no.
27:50–27:54
questa è una richiesta in più che avete fatto voi a cui io malauguratamente ho detto si
27:55–28:01
e:h oh allora se no alla fine ha commentato una signorina ieri dicendo ma come lei ci fa cose nuove:
28:02–28:10
a una settimana dal test certo perché l'avete voluto voi il diciannove dicembre per me il test è sempre stato a gennaio quindi,
28:10–28:16
e::h considero di poter tranquillamente di poter andare avanti co::n
28:16–28:21
contenuti di carattere logico che ritengo facciano parte del kit di base,
28:22–28:26
di qualsiasi corso del primo anno.
28:26–28:32
va bene allora e::h ieri forse abbiamo e::hm
28:33–28:43
>diciamo< svi~ concluso un po' in fretta il teorema di validità per il calcolo di deduzione naturale,
28:49–28:55
semmai riprendo alcune cose che riguardono i quantificatori,
28:56–28:59
po::i e:::h
29:00–29:01
alle cinque
29:01–29:03
eh cinque e dieci,
29:03–29:07
conto di mettere online sul materiale didattico
29:07–29:12
un file pi di effe che ho scritto a mano stamani,
29:12–29:14
ci sono sedici pagine,
29:14–29:18
con la dimostrazione manoscritta
29:19–29:20
del
29:21–29:26
molto bene xx abbiam fatto xx okay co::n
29:27–29:38
con la dimostrazione del teorema di validità che ora il dottor rossi ha scannerizzato quindi sono in grado di mettere il file pi di effe sul materiale materiale didattico.
29:39–29:40
bene.
29:41–29:43
allora e::h diciamo
29:43–29:50
e::h ieri mi è anche stato chiesto ma che tipo di che tipo di domande possono venir fuori
29:50–29:52
va bene di fronte
29:52–29:55
a questo a:: xx come dire
29:56–29:58
questo contenuto logico no questo teorema.
29:59–30:01
eh vabbè una domanda per esempio potrebbe essere
30:01–30:06
all'interno della dimostrazione del e::h
30:06–30:12
teorema di validità mostra che esiste un albero di sequenti chiuso,
30:12–30:15
rispetto all'applicazione di una regola che potrebbe essere
30:16–30:19
(tipiche di) un'azione piuttosto che xx di unxxx
30:19–30:21
quindi studiare vari xxx
30:21–30:23
un'altra domanda potrebbe essere
30:23–30:26
indica la struttura generale
30:26–30:27
de:l
30:28–30:30
della dimostrazione del teorema di validità.
30:30–30:37
quindi vi prego anche di guardare ora che fate la preparazione questi aspetti teorici eh allora
30:37–30:41
noi (volendo) abbiamo fatto anche molte cose di carattere
30:41–30:44
e::h calcolistico no in un certo senso
30:44–30:48
quindi il calcolo di sequente la xxx naturale eccetera.
30:48–30:55
ecco ci sono alcune definizioni però che sono molto importanti e nel test ve le ritrovate quindi è bene che le studiate.
30:56–31:00
per esempio il concetto di struttura per un linguaggio ics zero,
31:00–31:06
e avete gli appunti il concetto di scrittura pe run linguaggio erre uno,
31:06–31:08
che è più complesso ma avete gli appunti,
31:08–31:14
quindi quelle cose lì vanno sapute e attenzione vanno scritte anche in un italiano leggibile.
31:14–31:16
cioè non che
31:16–31:19
a:h che visto che si tratta di logica l'italiano non conta.
31:19–31:21
co:nta eh conta.
31:22–31:23
e::h
31:24–31:32
quindi e::h poi ecco gli aspetti teorici quindi fonamentalmente vi dico lingua~ semantica per un linguaggio erre zero,
31:33–31:34
seomantica per un linguaggio erre uno,
31:35–31:39
il concetto di enunciato il concetto di formula ben formata,
31:40–31:42
sono queste piccole definizioni,
31:42–31:46
che noi abbiamo introdotto per esempio definizioni per induzione,
31:47–31:50
voglio dire che se le imparate è qualco~ è::
31:51–31:55
è un kit di conoscenza in più che io credo non avevate al liceo.
31:55–31:58
quindi siete qui per imparare qualcosa in più.
31:58–31:59
d'accordo?
31:59–32:02
e::h ecco il teorema di validità
32:02–32:05
è un esempio significativo
32:05–32:06
di metateorema,
32:07–32:10
perché allora voi capite bene che in questo contesto,
32:11–32:13
le derivazioni
32:13–32:15
sono i nostri oggetti di studio.
32:18–32:21
eh noi ragioniamo sulle derivazioni.
32:21–32:24
quindi diamo la definizione derivazione quella va imparata,
32:24–32:30
xx xxxx xxxx quella ce l'avete già sui foglietti nel materiale didattico,
32:31–32:31
d'accordo?
32:32–32:35
e e quindi diciamo dopo si tratta di,
32:36–32:38
studiare questi oggetti.
32:38–32:40
questo è stato u::n,
32:41–32:42
come dire
32:44–32:46
questo è un problema,
32:47–32:49
e::h m:h
32:50–32:51
diciamo di quest'attività,
32:52–32:55
di ragionare sulle derivazioni.
32:55–33:02
si inserisce in un progetto xxxxx della matematica della massima importanza.
33:04–33:10
eh lo vuole spiegare lei il (processo fondazionale) della mtematica della massima importanza no: almeno allora ascolti.
33:14–33:15
qual è il punto?
33:16–33:19
è chiaro che (.) i matematici,
33:20–33:23
da sempre hanno fatto dimostrazioni.
33:24–33:24
d'accordo?
33:25–33:28
e hanno studiato teorie all'interno delle quali,
33:29–33:31
uno strumento conoscitivo fondamentale,
33:32–33:34
era fare dimostrazioni.
33:34–33:40
poi pensate al caso (semplicissimo) dell'aritmetica in cui si ha xx assiomi che possiamo studiare,
33:40–33:44
e poi però immagino che al liceo xxxxx prova commutativa
33:45–33:47
o avete dimostrato altre proprietà.
33:48–33:49
oh
33:49–33:57
perché studiare da un punto di vista teorico astratto il concetto di derivazione?
33:57–34:01
perché io voglio studiare una teoria nel suo complesso.
34:01–34:04
e voglio essere sicura
34:05–34:06
che
34:06–34:10
applicando, partendo da certi assiomi della teoria
34:10–34:16
che applicando le mie regole cioè applicando la macchinetta logica il meccanismo logico,
34:16–34:18
non arrivo mai
34:18–34:19
a una
34:20–34:21
derivazione
34:21–34:27
che in aritmetica per esempio termina con zero uguale a uno che è un modo per dire xx
34:28–34:29
xxx
34:30–34:36
e questo diciamo da un punto di vista generale questo è il grosso problema xx all'inizio del novecento,
34:37–34:39
che è il problema
34:40–34:41
della
34:42–34:44
consistenza
34:45–34:54
ecco perché si studiano le dimostrazioni ecco perché si fa la proof theory la proof theory è partita con delle ambizioni enormi
34:54–34:58
okay xx quindi cerchiamo della consistenza de xx
34:58–35:04
quindi l'aritmetica considerata come la teoria matematica basilare,
35:05–35:11
xx posto in cui si costruisce la teoria dei numeri razionali, la teoria dei numeri reali, ma intanto
35:11–35:14
l~ ragioniamo sui numeri naturali.
35:14–35:15
va bene?
35:15–35:18
e facciamo una teoria dei numeri.
35:18–35:22
eh il problema che ci si pone all'inizio del secolo scorso,
35:23–35:28
qui il grande il grande eroe è david xx
35:29–35:34
con la sua scuola fra cui il nostro amico gerard gentzen,
35:37–35:40
va bene? si pone il problema della consistenza dell'aritmetica
35:42–35:46
e se lo pone in un modo molto molto concreto.
35:46–35:51
dice bene diamo una definizione precisa di derivazione.
35:51–35:55
che è quello che voi avete nei foglietti eh non è niente di più
35:55–35:58
diamo una definizione precisa di derivazione,
35:59–36:01
studiamo le derivazioni
36:01–36:06
eccola proof theory va bene, a un progetto di ricerca va bene studiamo le derivazioni
36:06–36:13
e mostriamo che nessuna derivazione aritmetica può terminare con zero uguale a uno.
36:14–36:17
in questo modo io ho dimostrato che diciamo
36:17–36:28
tutto e gli assiomi i principi primi dell'aritmetica uniti al meccanismo logico non danno luogo a xxx perché basta che,
36:28–36:37
ci sia una tradizione zero uguale a uno quindi falsa che voi sapete che una logica classica dal falso segue tutto.
36:37–36:44
va bene? quindi da zero uguale a uno qualsiasi cosa cinque uguale a quattro xx tutto teoremi veri falsi tutti xx
36:44–36:45
va bene?
36:45–36:54
oh allora questo lavoro della proof theory che è stato portato avanti inizialmente da xx e dalla sua scuola tra cui gentzen,
36:54–37:03
all'università di gottingen ha avuto tuttora come dire ora e:h cioè ha messo in piedi una
37:03–37:07
catena di ricerche fondazionali
37:07–37:08
di estrema importanza.
37:09–37:12
e quindi quando si parla di fondamenti della matematica
37:12–37:14
questo è il primo problema da risolvere.
37:15–37:15
va bene?
37:15–37:17
poi vi dirò che non è possibile risolverlo.
37:18–37:24
poi questo spesso xx però per dirvi che quel pochino che noi stiamo facendo
37:24–37:27
di riflettere sulle derivazioni
37:27–37:30
o quanto meno di mostrare il teorema di validità,
37:31–37:36
va bene non è un gioco isolato è un gioco all'interno
37:36–37:41
di un grandissimo progetto di ricerca iniziato nel secolo scorso.
37:42–37:43
o:::h
37:43–37:46
allora ora voi capite che
37:46–37:47
pe::r
37:48–37:51
cercare di dimostrare
37:51–37:54
che nessuna derivazione può
37:54–37:58
e x aritmetica perché su cui avvengono anche principi aritmetici
37:59–38:01
può temrinare con zero uguale a uno
38:02–38:06
il modo in cui le derivazioni vengono presentate
38:06–38:08
è di fondamentale importanza.
38:09–38:14
quindi gentzen ci ha offerto du:e modi alternativi
38:14–38:16
di presentare le derivazioni.
38:16–38:20
uno deduzione naturale su cui voi vi siete esercitati.
38:20–38:23
du:e calcolo dei sequenti.
38:23–38:27
no:n però letto come io vi ho fatto fare per due mesi di seguito
38:28–38:31
dal basso verso l'alto con lettura semantica
38:32–38:35
gentzen l'aveva pensato come calcolo deduttivo
38:36–38:36
va bene?
38:36–38:43
quindi in cui le regole si leggono dall'alto verso il basso quindi se voi vi ricordate per esempio
38:43–38:48
e::h vediamo una banala gamma xx delta,
38:49–38:50
a:,
38:53–38:54
e:,
39:06–39:10
a questa però si vede male aspettate non xx ho scelto la regola sbagliata.
39:10–39:12
fatemi fare e::h
39:12–39:17
perché qui questa è proprio la lettura che si dà della virgola non mi serve a nulla.
39:17–39:19
gamma facciamo questa
39:20–39:23
gamma uno freccione delta uno a,
39:24–39:28
gamma due freccione delta due bi,
39:28–39:29
allora
39:30–39:34
se no mettiamo gamma sempre lo stesso ma sarebbe meglio mettere gamma uno,
39:34–39:36
gamma uno gamma due,
39:37–39:38
freccione
39:38–39:39
a e bi.
39:42–39:43
voi questa regola
39:44–39:47
che abbiamo cambiato right e,
39:48–39:50
l'abbiamo letta così, va bene?
39:51–39:53
se faccio la congiunzione,
39:54–39:58
allora ho xx al primo congiunto o xx al secondo congiunto.
39:58–39:59
ottimo
40:00–40:08
poi in realtà noi avevamo qui solo gamma questo gamma si metteva qua poi eran divisi in due insomma ci sono alcune generalizzazioni da fare.
40:08–40:11
o:h ma proviamo a darne una lettura
40:12–40:13
dall'alto verso il basso.
40:14–40:16
e tanto per semplificarsi la vita
40:16–40:21
supponiamo che l'insieme delta uno sia vuoto a noi ci interessa l'aspetto concettuale più che
40:22–40:24
e allora se
40:25–40:29
a è derivabile capito ora questo lo leggo come derivabile
40:29–40:31
se a è derivabile da gamma uno,
40:32–40:39
e bi è derivabile da gamma due dunque la loro congiunzione è derivabile da gamma uno e gamma due e è zero.
40:41–40:44
quindi tutte le regole che vi abbiamo dato,
40:44–40:48
ammettono questa doppia lettura.
40:48–40:51
quindi dal basso verso l'alto è una lettura semantica
40:52–40:58
dall'alto verso il basso una lettura prettamente deduttiva in xx di dimostrazione.
40:58–41:01
questo è quello che xx raddoppia,
41:02–41:07
la doppia lettura delle regole è di una potenza straordinaria xx
41:07–41:07
bene.
41:08–41:13
e::h allora chiaramente come vi dicevo se uno vuole studiare le derivazioni,
41:13–41:19
e:h sarà bene che trovi anche il modo più adeguato per presentarle
41:19–41:21
quindi un modo per presentarle è
41:22–41:25
eh il calcolo dei seguenti riletto dall'alto verso il basso,
41:26–41:28
un altro modo è la riduzione naturale che abbiamo visto.
41:29–41:29
va bene?
41:30–41:31
e:::h
41:31–41:34
gentzen ecco il nostro amico,
41:34–41:36
riesce a dimostrare
41:37–41:40
che la l'aritmetica è consistente >attenzione<
41:41–41:45
però aspettate xx riesce a dimostrare utilizzando
41:45–41:48
appositi calcoli di sequenze
41:48–41:52
utilizzando però xx sul però è fondamentale.
41:52–41:55
utilizzando però metodi
41:56–41:59
che vanno al di là dell'aritmetica stessa.
42:00–42:04
arriverà poi nel millenovecentotrentuno il teorema
42:07–42:09
di kurt xxx
42:10–42:13
almeno sentite parlare di questi personaggi
42:15–42:16
va bene
42:16–42:17
che mostra
42:18–42:23
che la consistenza dell'aritmetica non è dimostrabile con
42:24–42:25
strumenti
42:26–42:29
e::h esprimibili dentro l'aritmetica
42:31–42:34
quindi è vero se gentzen dimostra
42:34–42:36
la consistenza dell'aritmetica
42:36–42:40
ma utilizzando dei concetti insiemistici
42:40–42:44
in un certo senso più insicuri dell'aritmetica stessa.
42:44–42:45
e quindi
42:46–42:47
va bene?
42:47–42:49
gelder dimostra che
42:50–42:55
con strumenti tanto potenti tanti quelli dell'aritmetica
42:56–42:59
non è possibile dimostrare la consistenza dell'aritmetica.
43:01–43:01
d'accordo?
43:02–43:08
quindi questo è stato uno dei fiorelli forse e::h il più celebrato dei teoremi,
43:08–43:09
della:,
43:09–43:14
della logica del secolo scorso attenzione anche quello di grentzen eh va bene?
43:15–43:16
questo è un risultato positivo,
43:17–43:18
molto importante
43:18–43:20
e questo invece è un risultato negativo.
43:21–43:23
come voi sapete i risultati negativi
43:25–43:28
sono devastanti no perché ti dicono
43:28–43:30
ciò che non puoi fare.
43:31–43:33
danno e::h un limite
43:34–43:36
alla conoscenza possibile.
43:36–43:37
va bene?
43:38–43:48
quindi non puoi stabilire se l'aritmetica è consistente o meno utilizzando strumenti tanto forti quanto quelli dell'aritmetica.
43:50–43:55
in realtà xx poi voleva strumenti più deboli ma ora
43:56–43:58
inutile stare a:
43:58–43:59
entrare in questi dettagli.
44:00–44:04
quindi abbiamo questi vari teoremi dell'incompletezza quella aritmetica
44:05–44:05
e del
44:06–44:09
oh eh ecco >allora< tutto questo
44:09–44:11
diciamo questa romanzina,
44:11–44:14
per dirvi che uno studio teorico delle deduzioni,
44:15–44:19
vabbe è centrale ecco è centrale,
44:20–44:22
nell'atività e::h
44:24–44:29
della logica va bene dove voi avete visto una formula molto piccola ma almeno
44:29–44:30
un'idea
44:30–44:31
ve la siete fatta.
44:33–44:38
va bene e::h dunque io direi a questo punto forse di
44:38–44:43
a meno che non abbiate domande sulla dimostrazione del teorema di validità,
44:43–44:44
e:::h
44:45–44:47
possiamo
44:48–44:49
anche
44:50–44:51
e:::h
44:53–44:57
aspettare a discuterlo eventualmente giovedì,
44:57–45:00
così avete un giorno di tempo per leggervi i foglietti,
45:01–45:06
a orientarvi minimamente e poi possiamo fare una discussione giovedì
45:07–45:10
e::h che abbiamo in ogni caso quattro ore quindi c'è tempo per discutere.
45:11–45:12
va bene?
45:14–45:16
però chi ha già qualche domanda ora si rispone.
45:16–45:18
si cerca di rispondere.
45:20–45:23
d'accordo allora io oggi quello che volevo fare,
45:29–45:30
e::h
45:31–45:32
xx
45:32–45:33
scusate c'è una domanda
???45:34–45:35
((domanda_incomprensibile))
BO09445:39–45:40
al test?
45:41–45:43
allora in genere guardate
45:43–45:46
al test e::h voi avrete
45:47–45:49
e::h non so
45:50–45:52
dei foglietti va bene con tutte le domande,
45:52–45:56
e poi in genere mettiamo due fogli bianchi >comunque<
45:57–46:04
qua potete usare il retro dei fogli >insomma< ecco fogli vostri è bene che non ne circolino d'accordo?
???46:07–46:09
((interviene_qualcuno_ma_è_incomprensibile))
BO09446:20–46:27
quindi e::h noi aggiungeremo un foglio o due bianco >spillato< insieme al foglio con le domande e fate lì
46:27–46:32
poi quello che voi non volete che io legga,
46:32–46:35
xx sopra e basta
46:35–46:35
va bene?
46:37–46:38
o::h
46:40–46:42
dunque e::h
46:43–46:46
>diciamo< vorrei un atti~ diciamo ci sono due argomenti.
46:47–46:49
di cu~ che vorrei trattare oggi.
46:51–46:52
u:no
46:54–46:56
è se volete un ripasso,
46:58–47:03
su un argomento che forse non abbiamo approfondito abbastanza
47:03–47:06
e cioè i quantificatori numerici.
47:09–47:11
questo è e::h
47:12–47:17
l'altra questione invece su cui volevo un attimino dire qualcosa,
47:17–47:19
era la questione,
47:19–47:22
di: alcune forme normali.
47:22–47:22
eh
47:23–47:26
e::h di nuovo cerchiamo di
47:26–47:29
e::h ragionare ragionare
47:38–47:39
allora
47:40–47:44
io volevo che voi riusciste in qualche misura
47:44–47:51
a sfruttare a sfruttare le equivalenze logiche che avete studiato,
47:52–48:01
per rendervi conto di e::h una cosa che risulta essere abbastanza importante quando si fa metateoria.
48:02–48:08
cioè che xxx una qualsiasi formula a del prim'ordine,
48:09–48:11
è possibile,
48:11–48:12
individuare
48:13–48:14
una formula
48:15–48:17
equivalente ad a,
48:18–48:21
che è così strutturata.
48:21–48:22
e abbiamo
48:23–48:24
una
48:28–48:33
per cui intendo o un quantificatore universale o un quantificatore esistenziale.
48:40–48:43
e abbiamo una questa è un ics eh non è un per,
48:46–48:48
prendiamo a distinguere in un altro modo.
49:08–49:09
va bene
49:11–49:12
allora
49:12–49:14
e::h ogni
49:15–49:16
enunciato a
49:17–49:18
è:,
49:18–49:25
equivalente ad un enunciato in quella che si chiama forma normale prenessa.
49:32–49:34
che è così composta.
49:35–49:37
c'è un prefisso,
49:37–49:39
che sono tutti quantificatori,
49:39–49:44
alternati eh >cioè< nella: nella combinazione che volete.
49:44–49:49
possono essere tutti universali, mescolati:, non ha nessuna importanza.
49:49–49:52
u:na lista finita di quantificatori,
49:53–49:56
e poi una formula micro(apposizionale).
49:56–49:59
questa formula è del linguaggio (erre) zero.
50:00–50:03
po:i volendo ancora
50:03–50:07
eh indagare volevo ancora e::h si può far vedere,
50:08–50:08
che:
50:09–50:11
questa formula vi,
50:11–50:15
può anch'essa avere una forma normale molto precisa.
50:15–50:20
e::h per esempio potrebbe essere limitiamoci a questo.
50:20–50:23
potrebbe essere un enunciato due a.
50:23–50:27
quindi contiene solo i connettivi no::n,
50:27–50:28
enne e o,
50:29–50:30
d'accordo?
50:31–50:34
beh questo capite che il fatto
50:34–50:38
che una fo:rmula possa essere
50:38–50:42
e::h equivalentemente espressa in una forma canonica
50:43–50:44
è molto importante.
50:45–50:46
è importante perché
50:47–50:50
eh se specialmente voglio: e::hm
50:51–50:55
automi~ automatizzare eh che so io e::h
50:56–51:00
la ricerca di modelli di questa formula xxxxx genere
51:00–51:05
eh avere prima io prendo in considerazione tutti quanti i quantificatori,
51:06–51:07
uno dopo l'altro,
51:08–51:08
va bene?
51:08–51:12
poi rimango solo a lavorare con i connettivi.
51:12–51:17
proposizionali in particolare per esempio solo quelli numerali va bene?
51:18–51:22
ecco e allora noi d'altra parte però abbiamo studiato,
51:23–51:24
tutta una serie di
51:25–51:27
e::h equivalenze logiche,
51:29–51:36
e::h non so se nei foglietti ieri (vi ho messo) anche equivalenze logiche notevoli con i quantificatori
51:37–51:37
no
51:38–51:42
ecco allora questo forse è un'altra paginetta che dovrei aggiungere
51:43–51:48
eh allora però attenzione io intanto ve le scrivo eh?
51:48–51:49
ve le scrivo.
51:49–51:51
e voi vedete che::,
51:52–51:56
tutte queste equivalenze logiche che voi avete già studiato eh questo è un ripasso.
51:56–51:56
va bene?
51:57–52:06
e come dire vi semplicemente metto in evidenza un utilizzo di quelle equivalenze logiche >va bene<? è solo un utilizzo di quelle equivalenze.
52:07–52:08
eh allora
52:08–52:11
eh per esempio l'axx seguente.
52:15–52:16
o::h
52:16–52:18
che se noi abbiamo
52:19–52:22
una e::h un enunciato a
52:23–52:26
che comincia con una negazione
52:27–52:29
ed è seguito
52:30–52:31
da un enunciato
52:33–52:35
del tipo per ogni ics ci,
52:36–52:36
va bene?
52:37–52:41
questo voi sapete che è logicamente equivalente a
52:41–52:44
esiste un ics tale che ci.
52:44–52:50
e allora vedete questa equivalenza logica mi serve a che co~ a portare
52:51–52:53
a portare davanti i quantificatori.
52:54–52:58
li passo cos~ va bene piano piano li porto avanti va bene?
52:59–53:07
quindi ci sono se ho un non esiste un ics tale che ci questo è equivalente a per ogni ics non ci.
53:07–53:15
è vero che l'esistenziale diventa universale ma non è detto qui è un quantificatore portato pri:ma del non.
53:16–53:16
capite?
53:18–53:20
o::h andiamo avanti supponete di avere,
53:22–53:24
per ogni ics a,
53:25–53:28
e per ogni ics a,
53:37–53:43
e bi no? quindi attenzione per ogni finisce qui eh quindi qui il connettivo principale è una e,
53:44–53:44
va bene?
53:45–53:47
eh questo è logicamente equivalente
53:47–53:50
a per ogni ics a xx
53:52–53:56
anche qui eh notate bene se voi fate:
53:56–53:59
l'albero di costruzione per questo enunciato,
54:00–54:05
eh questo è una congiunzione fra un universale e una formula qualsivoglia qui.
54:05–54:10
questa è invece l'enunciato quantificato io quantifico una congiunzione.
54:11–54:11
va bene?
54:13–54:13
o::h
54:15–54:21
il per ogni sulla e non mi crea problemi ecco se invece io ho per ogni ics a o: bi,
54:22–54:28
eh allora questa è logicamente equivalente a per ogni ics a o: bi attenzione
54:29–54:30
purché:,
54:32–54:34
ics non occorra
54:36–54:37
quindi
54:39–54:40
allora
54:45–54:48
per fare in modo che questa condizione
54:49–54:51
venga sempre soddisfatta,
54:51–54:52
io cosa faccio?
54:53–55:00
quando quello che di fatto voi fate sempre qundo prendete un enunciato xx a,
55:01–55:02
ogni quantificatore
55:03–55:05
vincola una variabile diversa.
55:05–55:05
>va bene<?
55:06–55:09
in questo modo non avete mai problemi.
55:11–55:16
allora quindi allora anche qui vedete che il quantificatore universale è portato fuori va bene?
55:16–55:19
facciamo lo stesso col quantificatore esistenziale
55:19–55:22
quindi se ho esiste un ics tale che a e bi,
55:23–55:27
questo è logicamente equivalente a esiste un ics tale che a e bi,
55:28–55:29
purché
55:31–55:33
ics non occorra in b.
55:38–55:44
mentre esiste un ics tale che a o: bi qui non aumento nessuna condizione,
55:44–55:47
è quivalente a esiste un ics tale che a.
55:48–55:57
quindi queste sono tutte equivalenze logiche che voi avete già dimostrato essere tali attraverso il calcolo dei sequenti.
55:58–56:01
va bene? e ne avete fatte a bizzeffe di queste equivalenze.
56:02–56:05
la freccia che va in una direzione poi la freccia nell'altra x
56:06–56:06
d'accordo?
56:07–56:14
ecco io sto semplicemente dicendo guardate che c'è un utilizzo significativo di queste equivalenze non sto dicendo altro.
56:17–56:27
e fra l'altro vi elenco una serie di equivalenze notevoli eh come abbiamo delle antologie notevoli poi vi metterò sul materiale didattico
56:28–56:30
questo elenco di e::h
56:31–56:33
equivalenze logiche notevoli.
56:35–56:39
andiamo avanti allora ci è rimasto da considerare i::l l'implicazione.
56:45–56:46
allora supponiamo di avere,
56:48–56:51
esiste un ics tale che a implica bi,
56:52–56:58
questo sappiamo essere logicamente equivalente a per ogni ics,
56:58–57:00
a implica bi,
57:00–57:06
purché ics non compa~ purché ics non occorra
57:07–57:09
in bi va bene?
57:09–57:15
quindi se avete un esistenziale sull'antecedente di un'implicazione lo portate davanti,
57:16–57:17
ma diventa universale.
57:18–57:19
va bene?
57:19–57:22
se avete invece un esistenziale
57:23–57:27
se avete a implica esiste un ics tale che bi,
57:27–57:30
questo è logicamente equivalente a esiste un ics
57:30–57:32
a implica bi
57:33–57:36
purché e le condizioni ci vogliono sempre,
57:36–57:38
purché ics non occorra in a.
57:44–57:48
facciamo il duale come il quantificatore universale
57:48–57:50
quindi se voi avete
57:52–57:55
per ogni ics a implica bi,
57:55–58:01
questo è logicamente equivalente a esiste un ics tale che a implica bi,
58:01–58:03
di nuovo purché
58:04–58:07
ics non occorra
58:08–58:09
in bi.
58:10–58:16
quindi di nuovo darsi un antecedente un'implicazione un quantificatore si porta fuori
58:17–58:24
ma si muta nel suo xx mentre la conseguente se avete a implica per ogni ics bi,
58:25–58:29
questo è logicamente equivalente a per ogni ics a implica
58:30–58:31
purché
58:33–58:36
ics non occorra
58:37–58:38
i::n
58:41–58:41
d'ccordo?
58:42–58:46
quindi vedete che noi abbiamo esaminato tutte le possibili combinazioni.
58:47–58:47
no?
58:52–58:58
quindi in ogni caso questi quantificatori possono essere portati fuori ora facciamo qualche esempio.
59:13–59:14
°facciamo qualche esempio°
59:15–59:17
xx prendiamo qualsiasi cosa.
59:39–59:41
facciamo degli esempi molto facili eh
59:49–59:51
guardate non mi viene in mente niente di meglio
59:51–59:54
allora cominciamo dalle cose facili.
59:54–59:55
questo mi dice
59:58–1:00:00
se tutti sono bi allora,
1:00:01–1:00:08
o esiste un ics che xx o esiste un ics tale che qu tale che qu o esiste un ics tale che erre.
1:00:09–1:00:10
potrebbe essere
1:00:11–1:00:14
e xx se tutti sono numeri naturali,
1:00:15–1:00:15
allora
1:00:16–1:00:20
e::h esiste un numero pari oppure esiste un numero dispari.
1:00:25–1:00:26
va bene
1:00:26–1:00:30
allora come procedo e::h procedo nel modo ovvio.
1:00:31–1:00:34
posso scegliere praticamente
1:00:34–1:00:38
eh qualsiasi quantificatore però iniziamo dai più ingenui.
1:00:39–1:00:40
allora qui ho
1:00:40–1:00:45
e::h questo quantificatore va bene? che è dentro una o
1:00:45–1:00:57
allora intanto io so che questo è logicamente equivalente a cosa? a esiste un ics parentesi no momento invece qui è stato fatto un errore oh la la
1:00:59–1:01:02
e::h ah io predico bene e zappo male.
1:01:02–1:01:08
allora esiste un ipsilono esiste un xx eh xx uguali eh
1:01:09–1:01:11
eh andavo subito nei guai capite?
1:01:12–1:01:14
eh xx xxxx
1:01:15–1:01:16
allora
1:01:17–1:01:22
la regola buona regola uno è che ogni quantificatore quantifica una variabile diversa.
1:01:23–1:01:28
eh anche se qui come dire mettete tutti gli ics quando poi non sapete più
1:01:29–1:01:31
eh come gestire i quantificatori.
1:01:32–1:01:37
vedete io avevo qua xx un ics e qui xxx pasticcio enorme.
1:01:37–1:01:37
allora
1:01:39–1:01:41
esiste un ipsilon,
1:01:41–1:01:46
tale che qu di ipsilon o esiste uno zeta xxx
1:01:48–1:01:48
d'accordo?
1:01:49–1:01:52
questa abbiamo applicato ora non c'è più
1:01:53–1:01:58
la regola che mi dice che un quantificatore all'interno di una xxxx può sempre essere portato fuori.
1:01:59–1:02:02
allora nuovamente posso portare fuori questo.
1:02:05–1:02:12
questo cosa viene fuori esiste un ics ora io lavoro su questo eh quindi esiste uno zeta mi definisce quello
1:02:12–1:02:13
tale che
1:02:13–1:02:16
qu di ipsilon o xx zeta.
1:02:21–1:02:22
ora cosa vogliamo fare
1:02:23–1:02:26
vogliamo conviene lavorare un pochino anche su questo portiamo fuori
1:02:26–1:02:28
questo universale,
1:02:28–1:02:30
dall'antecedente di una freccia.
1:02:30–1:02:41
e noi sappiamo diventa un esistenziale quindi ho esiste un'ics tale che se pi di ics allora esiste un ipsilon ed esiste uno zeta,
1:02:41–1:02:45
tale che qu di ipsilon o erre di ics
1:02:47–1:02:48
andiamo ancora avanti,
1:02:50–1:02:58
e ora non mi rimane altro che portar fuori questi due quantificatori esistenziali dal conseguente dell'implicazione quindi non ho altro xx.
1:02:58–1:03:03
quindi è esiste un ics aperta parentesi esiste un ics ora è chiaro che
1:03:04–1:03:07
questi io li porto gli faccio scavalcare la freccia
1:03:07–1:03:09
quindi vado qui eh
1:03:09–1:03:11
non scavalco qui va bene?
1:03:12–1:03:16
quindi esiste un'ics tale che diciamo che esiste un'ipsilon,
1:03:16–1:03:19
esiste un ipsilon parentesi,
1:03:19–1:03:22
di ics allora,
1:03:22–1:03:24
esiste uno zeta,
1:03:25–1:03:29
qu di ipsilon o erre di xx.
1:03:32–1:03:38
quindi manca solo da portar fuori questo quindi esiste un ics esiste un ipsilon esiste uno zeta,
1:03:38–1:03:41
tali che pi di ics allora
1:03:41–1:03:42
allora
1:03:44–1:03:47
qu di ipsilon o erre di zeta.
1:03:49–1:03:52
questa è la mia formula in fo::rma,
1:03:53–1:03:54
prenessa.
1:03:55–1:03:56
perché io ho
1:03:56–1:03:57
una stri:nga
1:03:58–1:04:04
di quantificatori in questo caso tutti esistenziali perché è venuto così eh non è che ci avessi pensato o lo volessi fare.
1:04:05–1:04:06
va bene?
1:04:06–1:04:09
seguita da una formula
1:04:10–1:04:11
in linguaggio (erre) zero.
1:04:13–1:04:14
però
1:04:14–1:04:22
andiamo oltre se ora io vi dicessi si lo so però questa matrice queste xx xxxx (fisso)
1:04:24–1:04:27
questa parte qui si chiama matrice
1:04:28–1:04:31
dici sì però attenzione
1:04:31–1:04:37
e::h il connettivo se allora no non si riesce ad elaborare facilmente
1:04:38–1:04:39
con un calcolatore.
1:04:40–1:04:44
come con le forze logiche le forze logiche riguardano no end e o.
1:04:45–1:04:47
e allroa qui voi cosa fareste?
1:04:58–1:05:00
semplicemente sotituite
1:05:03–1:05:04
la parentesi quadra
1:05:05–1:05:09
con un enunciato equivalente a questo,
1:05:09–1:05:11
che non contiene la freccia e qual è?
1:05:13–1:05:14
a voce alta.
1:05:18–1:05:18
avanti
???1:05:20–1:05:21
((incomprensibile))
BO0941:05:23–1:05:24
o che cosa?
???1:05:28–1:05:29
((incomprensibile))
BO0941:05:33–1:05:34
bene
1:05:35–1:05:37
ora però io mi trovo con
1:05:38–1:05:43
questo o: e all'interno della parentesi c'è un altro o,
1:05:43–1:05:45
per la proprietà associativa cosa posso fare?
1:05:48–1:05:50
togliere frensington
1:05:52–1:05:53
(eccolo)
1:05:54–1:05:55
questo ora capite
1:05:56–1:05:58
è molto più gestibile da una macchina.
1:06:00–1:06:04
se io voglio fare per esempio deduzione automatica
1:06:04–1:06:09
mi conviene molte volte oppure voglio capire se
1:06:09–1:06:12
un enunciato è soddisfacibile o meno.
1:06:13–1:06:14
conviene prima
1:06:14–1:06:17
metterlo in forma prenessa,
1:06:17–1:06:20
così io ho tutti i quantificatori qui,
1:06:20–1:06:21
va bene?
1:06:21–1:06:24
e poi ho una formula xxxx.
1:06:25–1:06:26
che è
1:06:27–1:06:30
facilmente gestibile dalle forze logiche.
1:06:32–1:06:32
d'accordo?
1:06:36–1:06:42
eh allora diciamo così questo mi è servito per e::h qui fare quest'elenco delle equivalenze notevoli,
1:06:43–1:06:46
equivalenze notevoli con quantificatori,
1:06:46–1:06:49
e indicare un possibile utilizzo.
1:06:50–1:06:51
e:::h
1:06:57–1:07:01
forse possiamo permetterci anche un altro esercizio.
1:07:01–1:07:03
anzi possiamo fare così::
1:07:07–1:07:12
vi dò tre minuti di tempo vediamo di trovarne uno
1:07:13–1:07:14
e:::h
1:08:13–1:08:13
okay
1:08:14–1:08:16
mettiamo questa in forma normale prenessa.
1:08:18–1:08:21
appena come antecendente una congiunzione va bene?
1:08:22–1:08:26
che mi implica questo. questo c'ha già il quantificatore fuori vabbè
1:08:30–1:08:35
quindi deve venir fuori un enunciato con tre quantificatori davanti e poi
1:08:35–1:08:38
la formula del linguaggio (elle) zero,
1:08:39–1:08:45
e dopo la mettete anche in forma xx con xxx xx xx xxxx
1:10:53–1:10:54
qualcuno ha già finito?
1:11:24–1:11:27
allo studente spagnolo dell'erasmus?
1:11:33–1:11:34
non c'è.
1:11:44–1:11:45
bene.
???1:11:48–1:11:49
((domanda_incomprensibile))
BO0941:11:59–1:12:08
lei può applicare quello che vuole l'importante è che il risultato finale contenga solo i connettivi bureani.
1:12:08–1:12:09
not end or.
???1:12:10–1:12:11
((domanda_incomprensibile))
BO0941:12:15–1:12:17
eh dev'essere logicamente equivalente certo.
1:12:19–1:12:22
cioè come dire quando lei anche qui
1:12:22–1:12:23
cioè
1:12:24–1:12:27
questa formula qui dentro la parentesi quadra,
1:12:27–1:12:34
è logicamente equivalente a questa cioè no è chiaro le trasformazioni si fatto tutte per equivalenza logica.
???1:12:36–1:12:37
((domanda_incomprensibile))
BO0941:12:41–1:12:42
sì dipende dai casi.
1:12:43–1:12:48
ora vediamo non so vediamo in formule non so ma qui le indicazioni non ci sono xx
1:12:52–1:12:53
allora
1:12:54–1:12:56
e::h lei
1:12:56–1:12:58
ha fatto qualcosa? no
1:13:00–1:13:05
guardate son tutte regole che servono solo per portare fuo:ri,
1:13:05–1:13:06
va bene?
1:13:06–1:13:08
allora cominciamo
1:13:10–1:13:11
e:::h
1:13:12–1:13:23
quale da quale quantificatore volete cominciare qui capite questi non sono quantificatori uno dentro l'altro praticamente son tutti qualificatori indipendenti no?
1:13:24–1:13:24
lei ha fatto
1:13:25–1:13:26
1:13:26–1:13:27
allora venga su
1:13:40–1:13:43
bene bene dai mettila a contatto laggiù
1:13:49–1:13:52
ecco state attenti al vostro collega vada avanti vada avanti
1:13:53–1:13:57
no no no assolutamente no ho detto a:: che devono stare attenti.
1:14:07–1:14:08
benissimo.
1:14:09–1:14:16
porti fuori quello guardate è un giochettino meccanico non pensate che sotto ci sia chissà quale cosa
1:14:16–1:14:19
è solo questo spostare i simboli no?
1:14:28–1:14:30
benisismo fino a qui ci siamo.
1:14:31–1:14:33
poi venga qua vada da solo
1:14:39–1:14:41
no va bene scriva di qua no non si preoccupi.
1:14:42–1:14:45
allora quale ha iniziato?
1:14:45–1:14:51
dall'ultimo dall'esiste zeta che è conseguente dell'implicazione benissimo perfetto.
1:14:51–1:14:52
xxxxx
1:14:53–1:14:56
avanti qui sembra che c'è una xx da
1:14:56–1:14:58
e poi questo ce lo riscriviamo.
1:15:24–1:15:27
oh aspetti lei però qui aveva per ogni
1:15:29–1:15:30
vabbè
1:16:41–1:16:43
bene xxxx
1:16:44–1:16:53
lei ha portato questo fuori poi questo vabbè perfe~ sono passaggi abbastanza meccanici non c'è nulla di straordinario.
1:16:54–1:16:57
e ora arriviamo al problema della signorina.
1:16:58–1:17:00
sì applichi subito filone.
1:17:01–1:17:04
così arriviamo anche al problema che si faceva la signorina.
1:17:05–1:17:08
no lì va bene no no no fermo fermo fermo no no
1:17:10–1:17:11
parentesi
1:17:11–1:17:13
apro la parentesi
1:17:24–1:17:25
bene
1:17:35–1:17:36
perfetto
1:17:37–1:17:39
allora d'accordo?
1:17:39–1:17:42
siete con noi fino a questo punto?
1:17:44–1:17:49
allora vedete che tutti i quantificatori sono sul davanti è un prefisso,
1:17:49–1:17:58
e qui abbiamo una formula numerale in cui compaiono solo connettivi not and or
1:17:58–1:18:08
però la sua collega lassù <molto raffinata> ha detto sì però io ho questo no:n
1:18:09–1:18:15
davanti a una e forse posso lavorarci ancora un pochino sopra
1:18:16–1:18:19
e applico la legge di de morgan
1:18:19–1:18:24
e ottengo vada avanti là xx lei intanto che scrivo il prefisso,
1:18:35–1:18:37
xxxx xxx
1:18:38–1:18:45
vedete l'esigenza sentita dalla signorina è fondamentale ((ride)) va bene?
1:18:45–1:18:49
è fondamentale cioè grazie mille va tutto bene
1:18:49–1:18:56
è fondamentale cioè l'esigenza di portare la negazione sugli a
1:18:58–1:19:05
perché se io faccio così se io sono in grado di portare tutte le negazioni sugli (atomi),
1:19:06–1:19:16
dopo di che che poi dopo di che io mi ritrovo e::h degli enunciati di tipo enne zero che sono delle combinazioni solo,
1:19:16–1:19:21
combinazioni ottenute solo con enne e o di che cosa
1:19:21–1:19:24
di atomi o negazioni di atomi.
1:19:25–1:19:29
e quelli che si chiamano ufficialmente in informatica letterali no?
1:19:29–1:19:33
quindi in qualche misura una volta che la negazione l'ho buttata
1:19:34–1:19:44
e::h sugli atomi me ne sono quasi liberata perché io ho gli atomi e la negazione degli atomi e poi combino con gli operatori end e o va bene?
1:19:45–1:19:46
allora
1:19:47–1:19:48
e::h
1:19:48–1:19:51
vo:i e:::h
1:19:51–1:19:56
avete una serie di tautologie notevoli,
1:19:56–1:20:03
che proprio vi dicono come fare per portare le negazioni sugli atomi.
1:20:05–1:20:07
din don din don quali sono?
1:20:09–1:20:15
lei ne ha già detta una a voce alta la dica (.) de morgan è fondamentale va bene?
1:20:16–1:20:17
perché uno cosa fa?
1:20:18–1:20:24
prima con le leggi di filone e pisippo si sbarazza della: delle implicazioni
1:20:25–1:20:27
poi con de morgan le porta dentro.
1:20:28–1:20:30
quando poi ne ha due
1:20:30–1:20:32
due di seguito,
1:20:34–1:20:37
le elimina perché non non ha equivalenze
1:20:38–1:20:38
va bene?
1:20:39–1:20:41
quindi vedete che alla fine
1:20:41–1:20:43
voglio dire e::h
1:20:44–1:20:46
questo nostro enunciato quassù
1:20:47–1:20:48
va bene?
1:20:49–1:20:55
comincia a avere una forma molto più tra~ gestibile da una macchina.
1:20:55–1:21:03
c'è uno zeta tale che per ogni ics c'è un ipsilon tale che o ics non gode di pi o ipsilon non gode di erre oppure
1:21:04–1:21:06
zeta gode di pi e zeta gode di erre.
1:21:07–1:21:07
d'accordo?
1:21:08–1:21:17
e:::h diciamo per una lettura umana questo non non non acqu~ aggiunge significato non aggiunge leggibilità
1:21:17–1:21:18
però per una macchina
1:21:19–1:21:25
è molto importante poter lavorare con delle strutture ben codificate va bene?
1:21:25–1:21:27
facciamo cinque minuti di intervallopoi riprendiamo.
???1:23:58–1:24:06
io comunque ora le chiedo punto uno quello che ha spiegato ieri se ci sono le slides o cose tipo sai di base così so come recuperarlo punto due xxx
0:00 1.0x 1:24:06
BO094
???