TO9990:00–0:01
intorno alle dieci a questo punto
0:02–0:04
xxx xxx alle dieci meno dieci
0:05–0:06
ma lei a che ora finisce
TO9990:07–0:09
lei finisce alle dieci io allora torno alle dieci
BO0130:11–0:13
no ma nessun disturbo voglio dire tranquillo cioè proprio
TO9990:15–0:17
controllo solo una cosa
0:22–0:24
la ringrazio è stato molto gentile
BO0130:23–0:25
ma di che ci mancherebbe
TO9990:25–0:29
per ogni cosa siamo a disposizione dubbi domande
BO0130:29–0:33
ma poi dopo questi dati vengono pubblicati online ad esempio o che ne so
TO9990:33–0:35
ma allora in una prima fase no
0:36–0:45
eh nel senso che servono a noi per realizzare i nostri studi magari li trascriviamo e poi se dobbiamo parlare a un convegno bisogna scrivere un articolo su
TO9990:45–0:48
alcune costruzioni particolari che le persone usano
0:49–0:50
può essere che li utilizziamo
0:53–0:58
in un secondo momento c'è l'idea di fare una banca dati di italiano parlato che
BO0130:58–0:59
eh infatti quello
TO9990:59–0:59
venga anche
BO0131:00–1:03
non ci son~ esiste una banca dati di italiano parlato
TO9991:02–1:04
sì sì sì esiste
BO0131:04–1:05
fatte in italia o fatte fuori
1:06–1:12
ma no fatte fatte in italia diciamo che sono difficilmente raggiungibili se non si è addetti al settore
TO9991:12–1:16
nel senso che sono risorse che utilizzano principalmente i linguisti
1:18–1:23
xxx non sono tanto conosciute da chi non non fa il linguista ecco
1:23–1:28
e quindi già che ci sei ti chiedo anche questa italiano parlato invece non contemporaneo ma che so
1:28–1:31
degli anni trenta del novecento ad esempio che ne so
BO0131:31–1:33
ci sono gli strumenti
TO9991:33–1:36
mh no secondo me lì è l'archivio rai
BO0131:33–1:34
e per farlo
TO9991:36–1:40
secondo me è da vedere nei vari archivi rai che cos'hanno
BO0131:40–1:41
di andare a pescare
TO9991:41–1:44
mhmh programma radio addirittura
1:44–1:49
cioè sicuramente banche dati ci sono però non non trattate in modo che siano consultabili ecco
BO0131:49–1:50
le banche dati
TO9991:51–1:52
sì di~ esatto
BO0131:51–1:54
chi detiene i dati che se li ha costituiti come gli è parso
BO0131:55–1:56
se gli è parso
TO9991:56–1:57
si eh esatto
BO0131:56–1:58
perché anche quelli della rai
BO0131:59–2:00
mh tante cose
TO9992:00–2:02
la rai si fa pagare io volevo
2:03–2:06
sto seguendo un tesista che voleva lavorare su
2:06–2:07
delle cronache calcistiche
TO9992:08–2:12
quindi fare una cosa storica sulle cronache calcistiche però la rai le fa pagare
BO0132:13–2:14
eh non le fa pagare ai politici
2:14–2:17
si deve avere un amico o parente politico non ce l'hai
BO0132:18–2:20
o qualche prelato
2:23–2:25
quelli sulla rai fanno il cavolo che gli pare
2:25–2:26
non stai registrando
TO9992:28–2:29
sì sto già registrando xx xxx
BO0132:28–2:29
no ma è vero eh
2:31–2:36
cioè se hai canali o politici o ecclesiastici ci fai il cavolo che ti pare
TO9992:36–2:40
ah bella roba non lo sapevo no non ne ho ovviamente non ne ho
2:40–2:42
beh vabbè dai uno zio prete non ce l'hai dai
2:43–2:44
di dove sei di qua
TO9992:44–2:45
no io son di torino
BO0132:46–2:49
beh torino è città rai al massimo
BO0132:51–2:53
a torino tutti c'hanno un parente che lavora nella rai non ce l'hai
2:55–2:56
no sto scherzando eh
BO0132:58–3:00
no però su una conoscenza del xxx perché è una cosa che interessava anche me
3:02–3:05
e in effetti è così insomma la rai è messa così è uhm
3:07–3:08
è quello che è insomma
3:08–3:14
e e non da le sue cose ma neanche per fini scolastici xxx 'ste cose non gliene frega pensan solo xxx quattrino
TO9993:14–3:19
sì sì sì per un di vu di di una partita di calcio eran cinquanta e passa euro
BO0133:19–3:20
sai cosa alcune
3:20–3:23
alcune cose si trovano su xxx
TO9993:26–3:29
sì qualcosina sì però ci devi spender tempo a cercare
BO0133:29–3:31
eh ci devi spender tempo devi avere
TO9993:31–3:32
non sai la qualità com'è
BO0133:33–3:36
vabbè tanto quello xxx la qualità xxx scrivere
TO9993:38–3:40
no sì sì io su questo
BO0133:39–3:40
però xxx in difficoltà
3:42–3:46
xxx xxx ci sono dei tizi che hanno provato xx
3:50–3:57
perché ad esempio il calcio italiano è stato son limitate capito quindi può essere stato qualcuno che magari se le è registrate
TO9993:53–3:54
sì che piace molto
BO0133:58–4:00
delle partite che sono di una squadra xxx
4:01–4:06
xxxx xxxx e magari li ha xxx come si deve
BO0134:36–4:41
potrebbe non xxx però potresti anche xxx xxx reperire qualcosa
TO9994:41–4:45
sì sì sì per quello che costa fare una ricerca con google alla fine
5:12–5:16
no no no sì sì quella roba lì xxx cinematografia anni trenta quaranta
BO0135:19–5:20
è un filino scomodo
5:56–5:58
sì insomma può essere
5:59–6:02
una via per trovarsi magari trovi cioè non è che trovi
6:03–6:05
quello che ti pare però qualcosa magari lo trovi
6:12–6:14
magari lo trovi può può essere
TO9996:14–6:16
partire da lì e poi eventualmente vedere
6:19–6:20
grazie dell'informazione
BO0136:20–6:21
no per carità
TO9996:23–6:25
le lascio il registratore grazie mille
TO9996:26–6:27
arrivederci torno alle dieci
BO0136:27–6:29
va bene grazie
6:36–6:39
co~ come facciamo eh per il
6:40–6:41
per il film per i fan del film
6:42–6:44
io ho un problema io ho un file che è un giga e quattro
6:45–6:48
e sulla xxx d'ateneo non posso mettere file più grandi di un giga
6:49–6:51
io ho provato a tagliarli in due e non riesco
6:52–6:57
eh quindi i casi sono due o io vi do
6:57–6:59
ve lo do su una chiavetta lo copiate e poi me lo ridate
7:00–7:01
oppure non so ditemi voi
7:02–7:04
avete tutti la possibilità di
7:09–7:11
non so io io ve lo do
7:15–7:16
ci pensate non lo so
7:23–7:25
non ci ho guardato adesso guardo
7:50–7:53
allora in sala borsa è in prestito e rientra il venti
7:55–7:56
e c'è il di vu di
8:29–8:32
non è leggibile da questo computer ma è formattata
8:37–8:39
c'entra c'è anc~ mh è formattata
8:40–8:43
non è un mh cos'hai tu windows
BO0138:44–8:45
dovrebbe leggerla
8:48–8:53
io le formatto windows le penne u esse bi per leggerle per tutto
BO0138:58–9:01
per~ ehm cioè adesso me la vede prima non la leggeva
9:02–9:03
no mi dice che è illeggibile
9:03–9:06
c'è della roba dentro vuoi riformattarla
???9:06–9:08
no vabbè eh magari ne porto un'altra lunedì
BO0139:09–9:11
no non so se vuoi riformattarla
9:20–9:22
allora come va questa
BO0139:53–9:54
dove siamo rimasti qua
10:56–10:57
il film c'è solo
10:59–11:02
oltre che in sala borsa c'è a casalecchio basta
11:50–11:52
c'è il di vu di eh il di vu di c'è
11:54–11:57
da feltrinelli sembra che ce l'abbiano
11:57–11:58
costa dieci euro
12:02–12:04
vediamo se ce l'hanno a bologna
12:08–12:10
ce l'hanno anche da feltrinelli
12:16–12:18
arriva eh è lento perché
12:18–12:21
non so se è lento il mio computer o la tua penna
???12:21–12:22
ah non ne ho idea
BO01312:22–12:25
è una penna nuova o vecchia come il cucco
???12:25–12:27
mh abbastanza vecchia
BO01312:28–12:32
ma perché se non le for~ riformatti ogni tanto poi diventano lente
12:33–12:36
a meno che non siano di quelle nuove le u esse bi ci
12:38–12:39
quelle sono veloci
???12:38–12:40
la ripasso a prendere alla fine no
BO01312:40–12:41
no ma manca neanche un minuto
14:41–14:42
no questo sempre morta
14:50–14:53
la lenta calata agli inferi di michelino eh
14:56–15:00
prendere sempre più coscienza della propria
15:02–15:03
non so come dire
15:07–15:09
michelino insomma è sempre più
15:10–15:11
dentro una certa logica
15:13–15:18
una logica di violenza ma una violenza che lui percepisce come necessaria
15:19–15:20
cioè michelino non è
15:21–15:24
un eh un pazzo psicopatico
15:26–15:28
non uccide per il piacere di uccidere
15:29–15:31
uccide perché pensa che sia necessario
15:36–15:41
il processo di costruzione del nemico che è ovviamente uno dei processi attraverso i quali
15:42–15:43
passa la formazione
15:44–15:45
di ognuno di noi no
15:48–15:57
questo eh processo ha un valore diciamo così formativo della della psicologia della personalità soltanto se è del tutto simbolico
15:59–16:03
quando invece questa costruzione del nemico diventa concreta
16:03–16:05
questo nemico viene individuato
16:05–16:07
in un qualcuno di vivente
16:08–16:10
sia come abbiamo visto animale o essere umano
16:11–16:15
ovviamente i valori formativi van~ scompaiono eh anzi
16:15–16:16
si va a finire nella patologia
16:20–16:29
il nemico di tutti i bambini che può essere il bambino cattivo che può essere l'uomo nero che può essere alì babà o che può essere
16:29–16:31
quello che volete voi
16:36–16:37
solo se rimane un qualche cosa di
16:39–16:41
pensato di corporeo di fantastico
16:43–16:47
quando invece si concretizza un qualcosa di concreto di vivente allora lì invece
16:48–16:49
il piano cambia
16:51–16:57
abbiamo visto rapidissimamente nel giro di poche pagine il passaggio da un nemico di fantasia
16:57–16:59
eh gli indiani
17:03–17:07
dalla visione cinematografica o dei fumetti
17:08–17:09
ma che nella realtà
17:10–17:14
nella sicilia degli anni trenta era un po' improbabile trovare un indiano no
17:14–17:17
e quindi non si correvano rischi di ammazzare nessuno
17:18–17:20
quando invece l'indiano
17:21–17:30
cioè il nemico da indiano diventa l'abissino allora in quel caso è un nemico già molto più concreto è il nemico di tutta una nazione di tutto un popolo
17:30–17:33
perché si dichiara guerra eh
17:33–17:34
agli abissini niente meno
17:38–17:41
a questo punto michelino comincia a cercare un abissino e
17:41–17:48
e mentre l'indiano ripeto era impossibile da trovare nella nella sicilia degli anni trenta l'abissino si poteva anche trovare magari
17:50–17:53
eh vedremo che la prima trasfigurazione dell'abissino è
17:56–17:59
oltretutto un abissino per contrasto eh per contrario
18:00–18:04
l'abissino nero la colomba bianca eh già quello stridente mh
18:05–18:06
ma vedremo prestissimo che
18:09–18:12
trasfigurazione o configurazione dell'abissino invece
18:12–18:15
michelino la troverà in una persona diciamo così
18:15–18:17
assolutamente insospettabile
18:20–18:25
iorno appresso verso le quattro di dopo pranzo 'a mamma' lo lavò lo pettinò e lo vestì bono
18:26–18:27
in dove andiamo mamà in chiesa
18:28–18:31
posso purtari u moschettu
18:31–18:35
in chiesa non si portano armi manco quelle per finta
18:35–18:39
per finta ma se c'aveva ammazzato bissino col mantello bianco
18:40–18:42
e che c'andiamo a fare in chiesa
18:42–18:47
devi cominciare a imparare le cose di dio ti devi priparare per la prima comunione
18:47–18:49
quand'è che la faccio poi si vede
18:50–18:53
e mentre a mia mi insignano le cose di dio tu che fai
18:54–18:57
me ne vado a spasso dopo un'orata torno a pigliarti
18:57–19:00
ci dovrai andare una volta alla simana
19:01–19:05
ce lo dirà padre burruano quando sarai pronto a ricivere la comunione
19:06–19:12
padre burruano era un quarantino eleganti la tonaca senza una macchia o una piega
19:12–19:14
le scarpi lucitatissime
19:15–19:18
colletto e polsini d'un bianco che a momenti sbrilluccicava
19:19–19:21
ralogio e occhiali d'oro
19:21–19:25
dopo ogni cosa che diciva spiava i picciliggi che aveva davanti
19:25–19:27
chi ha capito quello che ho detto
19:28–19:34
michilino che senza manco essiri ancora andato a scola sapiva il leggiuto e lo scrivuto
19:34–19:38
si trovò il più avvantaggiato tra quella decina di carusi
19:38–19:41
figli di gente vascia gnoranti e vastasa
19:41–19:44
xxx xxx viggiani
19:44–19:45
spalloni portuali
19:46–19:49
era sempre michilino a issare la mano per dire che aveva capito
19:50–19:52
michelino si trova cioè in una classe eh
19:52–19:59
di eheh di insegnamento della della religione dove è l'unico che praticamente capisce qualcosa gli altri son tutti
19:59–20:04
bambini ignoranti figli di gente bassa cioè di bassa condizione eh
20:04–20:09
ignoranti e vastasa pure pescatori carrettieri villani e
20:09–20:13
e spalloni portuali cioè insomma facchini insomma gente di fatica eh
20:14–20:18
ma era sempre michelino che alzava la mano per dire che aveva capito quello che diceva
20:19–20:21
padre burruano il parroco eh
20:24–20:28
finite le cose di dio padre burruano fece a michelino tu resta qua
20:28–20:32
il picciriddo e il padrino si trovarono soli nella sacristia
20:33–20:37
padre burruano accavallò le gambe e s'addrummò una sigaretta serraglio
20:37–20:42
le stesse che fumava 'u papà e che costavano care non parlò non disse nenti
20:43–20:48
dopo tanticchia comparse 'a mammà con la faccia prioccupata perchi l'aspettava fori dalla chiesa
20:49–20:50
e non l'aveva visto nesciri
20:51–20:54
però appena vitti a michilino sittato e composto si carmò
20:55–20:56
padre burruano si susì
20:57–21:00
cara signora sterlini è da un bel pezzo che non ci si vede
21:01–21:02
'a mammà arrussicò
21:03–21:04
mentre gli pruiva la mano
21:06–21:12
il parrino la pigliò la stringì ma non gliela lassò anzi la mise in mezzo alle so' du mano
21:13–21:16
vorrei parlarle di suo figlio perché è stato discolo
21:16–21:20
no no tutt'altro fece il parrino carezzando il dorso della man da' mammà
21:21–21:23
michilino vai in chiesa e aspettami
21:23–21:28
mentre patre burruano inserrava la porta della sacristia chiudeva a chiave
21:29–21:32
michilino principiò a furriare chiesa chiesa
21:32–21:33
a girare per la chiesa
21:34–21:38
davati alla statua di san caloriu si fermò a longo
21:38–21:44
san caloriu cioè san calogeno che è il protettore di vigata di porto empedocle
21:44–21:50
san calogeno che è un santo nero di pelle è un santo scuro scuro scuro eh
21:50–21:54
camilleri ha raccontato molte volte della sua
21:54–21:58
areligiosità della sua acattolicità però dice io
21:58–22:03
in~ per san calogero il mio san calorio eh il santo protettore della mia città ho una devozione
22:03–22:10
ho una devozione particolare perché gli sono legato per motivi affettivi familiari domestici quello che vi pare insomma
22:10–22:16
c'è questa questo rapporto di camilleri con san calogero che spesso e volentieri ritorna nei suoi libri
22:18–22:24
ogni anno la processione di san caloriu passava sotto i finestroni della sua casa in un subisso
22:24–22:30
un tirribilio di vociate priere tamburinate scamparellate marcette della banda comunale
22:31–22:36
mentre la gente dai balconi gettava chilate intere di pane tagliato a fette
22:36–22:39
su quelli che seguivano il santo e che pigliavano a volo
22:40–22:44
ora com'è che mai prima aveva fatto caso alla faccia del santo
22:45–22:50
com'è che non si era mai addunato che san caloriu era nivuro di pelli
22:51–22:56
ora alla luce delle decine di cannile davanti alla statua si fece capace della verità
22:56–22:58
quel santo era un negro
22:58–23:01
e quasi di sicuro era un bissino
23:02–23:04
ma se era un bissino feroce e servaggio
23:05–23:06
pirchì l'avivano fatto santo
23:07–23:08
di certo c'era stato errori
23:09–23:11
e lui doviva metterci rimeddio
23:11–23:17
se avesse avuto il moschetto l'avvrebbe pigliato abbaionettato e come aviva fatto con la fotografia do zu pitrino
23:18–23:20
doviva pensarci bene
23:22–23:23
michelino si fa addirittura
23:24–23:28
si erge eh a difensore della verità dice ma com'è possibile che abbiano fatto santo
23:28–23:35
un abissino un nero eh è stato un errore bisogna rimediare a questo errore eh vedete la
23:35–23:39
come come si costruisce eh la personalità di michelino
23:41–23:44
si fermo davanti a gesù croci~ crucifisso
23:44–23:48
sapiva e glielo aveva ripetuto poco prima patre burruano
23:48–23:54
che la colpa di tutto quel sangue che gli inisciva dal costato ferito dalla lancia di quella corona di spine
23:54–23:56
che gli spurtusavano la testa che gli
23:57–24:04
bucavano la testa di quella smorfia di duluri che gli si liggiva nella faccia era macari sodi lui michilino
24:04–24:09
e che ogni volta che non era bidiente ogni volta che diciva una farfantarìa
24:09–24:12
ogni volta che rubava un dolci la marmellata il meli
24:13–24:18
allura i chiova che tenevano gesù inchiovato alla cruci trasivano ancora di chiù
24:18–24:20
in quella carni marturiata
24:20–24:23
eh niente meno cioè il dolore di
24:23–24:30
gesù è praticamente una conseguenza diretta dei peccati più o meno gravi di michelino
24:31–24:35
ogni piccatazzo che faciva era come una martellata supra i chiova
24:36–24:41
s'agginucchiò principiò a prigari e prigando grosse lacrime gli calavano dall'occhi
24:41–24:46
dopo capì che doviva esseri passata una mezz'orata e 'a mamma' ancora non si vedeva
24:46–24:50
allura si susì e si rimisi davanti la statua di san caloriu
24:50–24:55
si taliò torno torno in chiesa non c'era anima criata
24:56–25:03
s'arrampicò sulla balaustra sistimata davanti alla statua si mise dritto in quilibrio e sputò in faccia al santo
25:03–25:06
scinnì e tornò ad agginucchiarsi davanti a gesù
25:07–25:13
eh non sa cosa fare a questo santo nero che gli da un fastidio pazzesco almeno gli sputa in faccia eh
25:14–25:18
'a mammà lo trovò accussì si l'abbrazzà e niscirono fora dalla chiesa
25:18–25:20
'a mammà era russa in faccia
25:21–25:24
pariva pigliata da un cavudo più forti di quello che c'era
25:24–25:29
michilino s'addunò che alla mamma' c'amancavano du buttuna della cammisetta
25:30–25:31
a' mamma' arrussicò di più
25:32–25:34
la faccia le addivintò una vampa di foco
25:35–25:38
quando me la misi non me n'addunai che mancavano du bottoni
25:39–25:44
ma a michilino discendo da casa la cammisetta era parsa a posto
25:45–25:47
allo stesso modo in cui michelino comincia a
25:48–25:52
costruirsi una personalità di salvatore niente meno eh che nell'ordine costituito
25:53–25:57
ma sta prendendo le distanze anche dalla mamma e dal babbo
25:57–25:58
il babbo lo ha già
25:58–26:04
lo ha già eh fotografato alla farfantarìa che dice eh al tipo che viene ad aggiustare la radio
26:04–26:08
la mamma dice ah non mi ero accorta che alla camicetta mancavano due bottoni quando invece
26:09–26:11
i due bottoni mancanti sono evidentemente il risultato
26:12–26:13
di manovre troppo intraprendenti
26:14–26:16
d~ d~ di don di padre burruano eh
26:17–26:26
che ti disse u parrino di mia di tia fece a mammà che parriva suprappensero mammà sta pensando evidentemente ad altro che a quello che le ha detto di michelino
26:28–26:32
disse che sei un bravo picciliggio il meglio intelligente e sensibili
26:33–26:36
arrivata a la casa a mammà si cangiò di prescia la cammisetta
26:36–26:42
la secunda volta che annò a le cose di dio padre burruano fece vedere un libriceggio
26:43–26:45
questo è il catechismo ci sono i comandamenti
26:46–26:52
è inutile che lo dia a ognuno di voi tanto siete ignoranti come capre e non sapiti leggere
26:52–26:54
la rigalo solo a michilino
26:56–26:58
e si misi a spiegari qu' era diu
26:58–27:01
e come tutti dovivano amari e prigari solamente a quel dio
27:02–27:05
pirchì non c'erano altri dii ma cari se dicivano di esserci
27:06–27:09
alla fine u parrino mannò via tutti meno michilino
27:10–27:12
come la prima volta patre burruano
27:12–27:14
assittato nella seggia a lato
27:15–27:16
s'addruvò l'asserraglio
27:17–27:18
a un certo punto spiò
27:20–27:22
michilino intordunì
27:22–27:23
michelino rimane
27:23–27:24
che vuol dire mi tocco
27:25–27:26
che voleva dire padre burruano
27:27–27:29
ci pensò supra tanticchia poi rispose
27:29–27:31
mi tocco quando una cosa mi fa mali
27:31–27:35
si cado e mi n'esce il sangue da un ginocchiu certo che me lo tocco
27:35–27:38
no disse il parrino volevo sapere se ti tocchi lì
27:39–27:41
e col dito gli fece nzinga in mezzo alle gambe
27:42–27:43
qui fece michilino
27:44–27:47
tagliando dalla parte dell'aciddruzzo come lo chiamava 'a mammà
27:51–27:53
e pirchì me lo devo toccare se non mi fa male
27:53–27:55
mai mai mai mai
27:55–27:59
patre burruano non parse pirsuaso allungò una mano e la posò
28:00–28:02
sopra su~ supra l'aciddruzzo
28:02–28:05
dopo fice una smorfia che hai in sacchetta cos'hai in tasca
28:07–28:09
alzati e mettiti davanti a mia
28:09–28:10
michilino obbidì
28:10–28:14
'u parrinu tastiò con la mano l'acciggiuzzo parse sorpreso
28:16–28:20
anche padre burruano si è accorto della dote nascosta di michelino
28:21–28:22
in quel momento arrivò a mammà
28:22–28:23
u parrinu si susì
28:24–28:29
carissima principiò non ho tempo mi scusi disse 'a mammà michilino andiamo via buongiorno
28:30–28:36
i miei rispetti fece patre burruano imparpagliato e infuscato eh
28:37–28:42
si compone questo bel quadrettino eh di ambiente sia domestico e anche fuori anche padre burruano eh
28:42–28:48
discreto gallioffo eh rimane tutto imparpagliato e infuscato cioè contrariato e sorpreso del fatto
28:48–28:51
che la mamma di michelino non si fermi con lui a
28:52–28:54
parlare di michelino diciamo così eh
28:55–29:00
valduzzo tornò in paisi al tri di settembrio valduzzo cioè il fidanzato di eh
29:03–29:04
aviva cangiato di divisa
29:05–29:09
ora indossava una uniformi che si chiamava coloniali
29:09–29:13
e in testa aviva un casco che pareva uno sploratori
29:13–29:16
dovendo partire per un posto che si chiamava ritrea
29:17–29:22
per due iorni solamenti aveva avuto il primisso di salutare a sua patre e a sua matre
29:22–29:25
ma passando sutto al finestrone si era appiattato
29:27–29:34
eh quella appunto quella quell'incrocio di sguardi che serve a stabilire gli appuntamenti come abbiamo già visto che hanno fatto la prima volta
29:36–29:39
il gio~ il iorno appresso quando la picciotta arrivò al pagliaro
29:40–29:43
ci trovò già balduzzo che l'aspittava non ho tempo fece balduzzo
29:44–29:48
questa qui non ve la leggo perché eh veramente eh siamo nel eh andiamo avanti
29:50–29:55
un'altra eh un altro rapporto sessuale questa volta consumato in modo ancora più brutale
29:56–30:01
e eh violento e privo della minima ombra di affettività
30:02–30:10
abbrazzò marietta la bazò sulla vucca se torno vivu dalla guerra ni maritamu eh si mette a posto la coscienza eh
30:12–30:17
marietta lento a lento si susì a dritta e sentì il liquido qui sta ancora peggio
30:18–30:18
andiamo avanti
30:19–30:23
doppo cadde sbattendo il culo in terra e si mise a chiangere disperata
30:23–30:28
vedete queste queste descrizioni di rapporti sessuali così crude
30:28–30:36
non è che servano a scatenare chissà quali pulsioni erotiche in chi le legge almeno a me non le scatenano spero nemmeno a voi eh
30:37–30:41
sono semplicemente per rendervi per darvi idea di quello che prova la prov~ la povera marietta
30:41–30:45
eh cioè la povera marietta che dopo un corteggiamento diciamo così eh
30:46–30:49
del buon bald~ subìto da parte del buon balduzzo che
30:49–30:52
qualche bacio qualche eh qualche carezza
30:52–30:59
che si poteva spingere al massimo a baciare i seni di marietta però quando decide che è ora di fare l'uomo
31:00–31:06
lo fa ma lo fa in un modo violento e brutale quando marietta invece si aspettava ancora un prolungamento ancora per un po'
31:06–31:09
di carezzedi baci di effusività almeno un pochino eh
31:09–31:11
e invece il passaggio
31:11–31:14
di un corteggiamento così molto
31:14–31:22
platonico come diciamo noi ad invece un rapporto sessuale consumato in fretta e furia quasi come se non peggio di quello che si consuma con una prostituta
31:23–31:29
è ovviamente una cosa che lascia il segno sulla povera marietta e la fa diventare improvvisamente e anche se non vuole
31:32–31:37
il l'imbarbarimento di balduzzo in più è funzionale
31:37–31:39
al suo divenire da ragazzo
31:40–31:42
a uomo ma soprattutto a soldato
31:43–31:50
e soldato che non soltanto un soldato che fa il servizio militare ma un soldato che va a fare niente meno che la guerra mh
31:51–31:55
l'uniforme l'uniforme diversa che è quella coloniale cioè quella
31:56–32:02
apprestata e approntata appositamente per la guerra in abissinia eh quindi tutto quello che ne consegue
32:05–32:12
i deci cumannamenti michilino se li leggì in mezza iornata ma trovava quarche difficoltà a capirli due in particolari
32:13–32:15
ne parlò a tavola un mezzo iorno
32:16–32:21
un cumannamento dice che uno non devi ammazzari pirchì fa pecca~ piccato
32:22–32:23
giusto fece 'a mammà
32:24–32:28
buffalo bill quanno ammazzava gli indiani faciva piccato
32:29–32:30
a mammà non arrispunnì
32:31–32:32
taliò imparpagliata u papà
32:33–32:36
il quali fici un surriseggiu e parlò
32:37–32:39
buffalo bill faciva la guerra a li indiani
32:40–32:44
e quanno si fa la guerra ammazari non è piccato
32:44–32:48
magari se si ammazza~ se si ammazzano gli abissini non è piccato
32:48–32:50
ecco la soluzione no
32:51–32:56
la soluzione al problema morale etico ma uccidere non è un peccato dice no se sei in guerra no
32:57–33:03
eh che è un po' quello che dicevano anche i nazisti no dice ah ma io eseguivo gli ordini mh c'era la guerra eh
33:03–33:09
vedete come sono come si fa presto eh ad arrivare al cortocircuito dell'etica mh
33:10–33:14
e ammazzare un armalo un animale che è piccato
33:15–33:18
sta volta si misero a ridere insemmula u papà e a mammà
33:19–33:27
no disse a mammà ammazzare un armallo non è piccato secondo tia quando a papà va a caccia e ti porta un co~ un cunigliu
33:27–33:30
quello che ti piace assa' all'agroduci che fa piccato
33:31–33:39
quando il babbo va a caccia e prende un coniglio e poi te lo fa ioeh che ti piace così tanto in agrodolce non fa un peccato e ci mancherebbe è per mangiare
33:41–33:45
la sira mentre stavano mangiando spiò nuovamente ma san caloriu
33:46–33:48
altra cosa che gli è rimasta e gli frulla in testa no
33:49–33:51
ma san caloriu è nivuro sì disse a mammà
33:52–33:54
allura è di xxx terribili e firoci
33:54–33:58
ma quando mai rise a mamà che ti viene in testa se è nivuro
33:58–34:02
eh nero vuol dire abissino vuol dire nemico allora com'è questa cosa no
34:04–34:07
non tutti i nivuri sono abissini concluse a mammà
34:08–34:15
comunque sia stabilì che la duminica che viniva che era il iorno di san caloriu non gli avrebbe jittato il pane dal finestrone
34:16–34:20
non aviva intenzione di fare festa a un nivuro bissino o no
34:23–34:25
michelino si sta già costruendo una morale sua
34:26–34:29
eh una morale ultraortodossa fondamentalista
34:29–34:38
se la morale comune è a~ comunemente accettata quella incarnata da suo padre e da sua madre dice no ma non tutti i neri sono abissini non tutti i neri sono nemici
34:38–34:46
lui invece se ne fa una sua no no no i neri sono nemici tutti che non è che sia il nero buono e il nero cattivo sono tutti cattivi se no qui non si capisce più niente eh
34:47–34:48
come come fa presto
34:49–34:56
a costruirsi il fondamentalismo eh il fondamentalismo come fa presto a sbarazzarsi dei distinguo delle sfumature
35:02–35:06
del iorno seguenti michilino se ne uscì con un'altra domanda
35:06–35:08
che viene a dire atti impuri
35:08–35:14
che camurrìa fece u papà possibile che sto picciriggio parla sempre di cose chiesastriche
35:15–35:20
non ti piace tuccare questo argumento eh spiò fridda fridda a mammà
35:20–35:23
eh ovviamente la~ il ragionare di atti impuri
35:24–35:30
eh e il babbo che dice uffa che scocciatura ma la mamma ovviamente lo punzecchia perché in quel punto lì
35:30–35:33
e il~ il babbo è ovviamente delicato
35:34–35:40
è sensibile avendo avuto appunto da la storia con la con la serva con la domestica
35:41–35:47
u papà si susì di scatto ittò il tovagliolo supra il tavolino ne iscì murmuriando
35:47–35:56
che grandissimo scassamento di minchia non parlare accussì gli gridò appresso a mammà e dopo rivolta a michilino gli atti impuri sono le cose vastase
35:57–35:58
michilino aggelò
35:59–36:06
marietta non gli aviva voluto spiegari in che consistessero ma erano quelle cose che u papà aveva fatto con la criata gelsumina
36:07–36:09
ed era perciò successo il catunio
36:10–36:14
le cose vastase gli atti impuri erano piccato spaventoso
36:14–36:22
chi le faceva s'innicalava dritto dritto all'anfernu con tutte le scarpi e abbrusciava vivo pi l'eternità
36:23–36:33
facendo le cose vastase con la criata non sulamenti si era dannato l'arma ma aveva incarcato di più i chiova nelle carni di gesù
36:33–36:36
non spiò altro alla matre atterrito
36:37–36:40
eh michelino comincia già a fare due più due
36:40–36:44
e vede il padre già all'inferno che brucia nelle fiamme del peccato
36:44–36:48
e tra gesù da difendere a tutti i costi e il padre ha già fatto la sua scelta
36:51–36:52
contro il padre
36:52–36:55
eh vi rendete conto di quello che succede nella testa di un bambino quando
36:56–37:01
gli vengono presentate le cose in modo così schematico e soprattutto viene a mancare
37:01–37:05
quella possibilità appunto di operare dei distinguo di fare dei delle distinzioni
37:06–37:09
non esiste il bianco e il nero esistono tante sfumature eh
37:13–37:19
ai primi del mese di settembiro smorcò un cavudo che non c'era sta~ stato manco ad austu
37:19–37:23
la xxx xxx semplici linzolo dava fastiddio
37:23–37:26
ed era difficile assa' a rinesciri a pigliare sonno
37:26–37:32
sudatizzo e impicicatizzo uno si votava e si rivotava e bachiava per un'orata bona
37:33–37:35
prima che le palpebre calassero
37:35–37:41
ma non era detto che restassero calate a longo dopo a tanticchia capace che uno s'arisbigliava
37:41–37:42
perché gli ammancava l'aria
37:42–37:48
le finestre spalancate i finestroni aperti non portavano rifrigerio non facivano corrente
37:49–37:52
che stava finalmente ariniscendo a drumiscirisi
37:53–37:56
sentì a mamà che lo chiamava vascio vascio dal letto grandi
37:56–37:59
michilino va a sapiri pirchì non arrispose
38:00–38:04
forse per la troppa faticata fatta nell'agguantare il sonno
38:04–38:06
michilino che fai dormi insistette a mamà
38:07–38:11
non ebbe gana per aprire la bucca non ebbe voglia di aprire la bocca
38:11–38:18
per evitare che sua matre continuasse a chiamarlo fece il sciato longo e regolari di chi è in sonno profunno
38:18–38:22
nun lo vidi che dormi intervenne u papà macari lui a voce bascia
38:23–38:28
non passarono cinque minuti che il letto principiò a essere smurrichiato e a fare rumorata
38:28–38:32
a mamà suspirava e diciva adascio giù giù adascio
38:34–38:35
che stavano facenno
38:35–38:38
non resistette a la curiosità e raprì l'occhi
38:39–38:40
lì subbito non vitti nenti
38:41–38:44
la luce del lumino sutto la madonnuzza quella che stava sempre accesa
38:45–38:46
era troppo debole
38:46–38:52
c'erano supra il lettu du ummire confuse che si catamiravano due ombre confuse che si muovevano
38:53–38:55
a picca a picca la sua vista si abituò
38:55–38:58
u papà e a mamà stavano nudi
38:58–39:00
u papà supra e a mamà sutta
39:00–39:09
e u papà dava a la mamà colpi di panza forti forti acussì forti che a mamà principiò a lamentarsi e a fare ah ah gesù ah ah
39:10–39:11
poi tutto finì di colpo
39:11–39:13
u papà si stinnicchiò a lato a la mamà
39:13–39:18
si votò sul scianco dandole le spalle e quasi di subito principiò
39:18–39:23
a runfuliare il babbo appena terminato il dovere coniugale s'addormenta subito
39:23–39:27
due notti appresso a mammà ripigliò a spiare michilino dormi
39:28–39:29
il picciliggio non arrispose
39:30–39:32
deciso a vedersi tutta la faccenda dal comincio
39:33–39:37
vuole capire eh vuole capire ma non vuole capire per morbosità
39:38–39:43
vuole capire per rendersi conto questo peccato che cos'è perché ovviamente non l'ha ancora capito non ha ancora
39:43–39:45
contezza di come funzioni eh le cose
39:46–39:49
le cose vastase le cose come si dice aiuto
39:51–39:52
mi sono dimenticato già
39:53–39:55
gli atti impuri oh ecco
39:58–40:01
michilino dormi il picciriggio non arrispose eh no
40:02–40:05
solo che sta volta appena aperti l'occhi la scena gli si appresentò diversa
40:06–40:14
a mamà aviva di sicuro tentato di scappare ma u papà era rinisciuto ad affirrarla per le gambe a farla cadiri in avanti
40:14–40:19
tant'è vero che ora a mamà se ne stava ginucchiata con la faccia sprofunnata nel cuscino
40:19–40:22
u papà stava macari lui agginucchiato darré di lei
40:22–40:27
tenendola ferma con le du mano all'altizza dei scianchi e le dava i soliti potenti colpi di panza
40:28–40:32
i lamenti della mamà erano soffocati dal cuscino ma doveva patire assa'
40:32–40:36
pirchì non faceva più ah ah ma mischinedda ahi ahi
40:36–40:41
la tistera del letto sbattiva continuamente contro il muro la faccenda durò tanto a lungo
40:42–40:45
che michilino non ariniscì a vidire come andava a finire
40:45–40:51
a vìdiri come andava a finire una piombinia botta di sonno l'agguantò a tradimento
40:51–40:55
eh cade addormentato perché la faccenda va per le lunghe eh povero michielino
40:57–41:01
la notte tra il quattordici e il quindici di settembiro michilino non pigliava sonno
41:03–41:06
che il iorno appresso era il primo iorno di scola
41:07–41:16
a mamà gli aviva accattato la cartella dinto a la quali aveva messo il calamaro la pinna il sillabario un quaterno a quadretti e un quaterno a righe
41:17–41:22
il panino col salame per la colazioni era già stato preparato e stava nel frigidere
41:23–41:32
a mamà gli aviva raccomandato di dormiri doviva essiri frisco come una rosa ci avrebbe pensato lei a chiamarlo alle settie e mezza
41:34–41:40
quando aviva appena pigliato sonno venne arrisbigliato dal cigolia delle reti del letto granni
41:40–41:44
raprì l'occhi e si sentì pigliare da un'immensa cuntittizza
41:44–41:47
a mamà era assittata supra la panza do papà
41:47–41:52
ed era lei sta volta a dare i colpi si susiva e s'assittava si susiva e s'asittava e u papà
41:53–41:58
posandole la mano sulle minne ammatula cercava d'ammutarla dal re
41:58–42:00
invano cercava di spingerla indietro
42:01–42:03
ma la sua forza non era bastevole
42:03–42:08
a mamà pariva diventata una cavallarizza come quella che aveva visto al circolo questre
42:08–42:09
il cavaddo papà
42:09–42:10
non ce la faceva
42:11–42:12
a livarsela di supra
42:12–42:15
michelino concepisce il rapporto sessuale come una lotta
42:16–42:24
normalmente vede il babbo che sta sopra la mamma e pensa che stia vincendo lui sta volta vede la mamma sopra e pensa che stia vincendo la mamma quindi è tutto contento eh
42:26–42:28
finalmente a mamà stava vincendo
42:28–42:33
era rinisciuta a mettere sutta u papà e a fargli scuttare il piccatazzo
42:34–42:37
di aviri fatto cose vastase con la creata gelsomina
42:38–42:43
e gesù a vidiri quella scena sicuramente si era sentito arricriare tutto
42:43–42:48
michilino di questo si fece immediatamente e fermamente persuaso
42:48–42:51
aviva avuto la spiegazioni di quello che capitava la notti
42:51–42:54
certe volte u papà e a mamà facivano la lotta
42:55–42:59
una lotta senza quarteri che impignava tutte le loro forze
43:00–43:01
spesso vinciva u papà
43:02–43:04
pirchì era mascolo e pirciò più forte
43:05–43:08
alla faccia della teoria del gender no che adesso vabbè
43:08–43:09
il commento lo facciamo un'altra volta
43:10–43:11
ma qualichi volta a mamà
43:12–43:16
ce la faciva a metterlo sutta spalle in terra e gli faceva pagare
43:16–43:20
tutti i piccata col palmo e la gnotticatura
43:21–43:24
col palmo e con la gnotticatura vuol dire con gli interessi eh
43:24–43:25
è è un'espressione
43:26–43:34
proverbiale siciliana il palmo il palmo della mano e la gnotticatura sarebbe la piegatura del pollice cioè quando tu un palmo vuoi farlo diventare di più di quello che è cioè quindi insomma
43:34–43:37
aggiungendo restituire una cosa con gli interessi insomma vuol dire
43:39–43:41
restituire un debito con gli interessi
43:46–43:50
michelino che va a scuola e anche qui vediamo una cosa molto interessante eh
43:50–43:53
un al~ un altro momento di costruzione del nemico
43:55–43:56
le scole vasce
43:56–44:00
le limentari stavano squasi sulla banchina del porto
44:01–44:03
a michilino vestito bono
44:03–44:06
con la cinghia della cartella che gli passava sul petto
44:07–44:08
l'accomapagnò a mamà
44:08–44:16
la quali gli aviva detto mentre che lo pettinava che il maestro di nome faceva attilio panzeca e che era una brava pirsona
44:17–44:19
le prime lementari erano al piano terra
44:20–44:21
michilino era nella a
44:21–44:23
la classe più vicina al portone
44:24–44:25
il maestro panzeca
44:25–44:27
con la cammisa nivura
44:27–44:31
e il distintivo fascista all'occhiello stava sulla porta della classi
44:31–44:33
e teneva un foglio in mano
44:34–44:35
fece il saluto romano
44:36–44:40
e macari a mamà e michilino salutarono alla stissa manera
44:41–44:43
tu come ti chiami spiò il maestro
44:43–44:44
ma doviva saperlo
44:45–44:47
pirché fece un surriseggiu alla mamà
44:47–44:50
sterlini michelino il maestro taliò il foglio
44:51–44:53
primo banco vicino alla finestra
44:54–45:04
anche la composizione proprio nei banchi della classe è gerarchica no il figlio del segretario politico della città viene fatto mettere al primo banco okay
45:05–45:07
po~ dinamiche scolastiche eh che vabbè
45:09–45:14
voi siete tutti tutti là in fondo quindi siete gentaglia nessuno di voi è figlio di qualche no niente vabbè
45:17–45:21
il banco era a do posti il compagno non era ancora arrivato
45:23–45:34
fece assittare a michilino nel posto proprio al lato la finestra che si vedeva un papore attraccato un vapore un vastimento e gli spalloni che acchiamavano sulle farlacche portando cascie in coggio
45:35–45:36
che mettevano nella stiva
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a mamà lo vasò sulla fronti
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quando finisce la lezioni non ti cataminar da questo posto ti vengo a pigliare io
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e non dare confidenzia a nisciuno
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neanche a scuola non dare confidenza
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il compagno di banco trasì mentre a mamà nisciva
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macari lui era stato accompagnato da sua matre
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faciva scuderi di xxx era sicco sicco magro magro
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e aviva gli occhiali di vista
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michilino si tagliò torno torno c'erano deci banchi la lavagna la pidana con la cattidra
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supra il muro darrè la cattidra ci stava un crucifisso assistemato in mezzo a du fotografie
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quella di mancina appartiniva a sua maestà vittorio manueli
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quella di dritta era di sua eccellenza benitu mussolini
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eh nella classe ci sono due
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fotografie di fianco al crocifisso una del re vittorio emanuele terzo
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del testa pelata eh di mussolini
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tempo n'quarto d'ura la classe xxx
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ma nisciuno faceva battaria nisciuno parlava tutti stavano fermi e tagliavano avanti
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a un certo punto suonò una campanella il maestro panzeca trasì
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chiuì la porta s'assittò sulla cattidra e raprì il registro
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ora faccio l'appello chi viene chiamato si alza
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fa il saluto romano
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risponde presente e poi si risiede
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cominciamo abbate filippo
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abbate filippo non fece in tempo a tempo a susirisi
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che la porta si raprì
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e apparseno un quarantino
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malo vistuto e giarno
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pallido in faccia
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che tiniva per mano un picciriggio biunnizzo che pareva scantato
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un bambino biondiccio che sembrava impaurito
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la campanella è sonata fece friddo il maestro
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siete in ritardo potrei non ammettere in classe suo figlio ma dato che è il primo giorno passi tu come ti chiami
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maraventano alfio arrispose il picciriggio squasi trimando
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all'ultimo banco starai solo
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lo mette all'ultimo banco è da solo adesso vedremo il perché
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alfio maraventano si avviò a testa vascia in mezzo alle du file di banchi
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suo patre invece restò fermo vicino alla porta
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signor maestro mi posso permettiri un consigliu fece
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il maestro panzeca lo taliò offuscato
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da lei non accetto consigli comunque dica
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maraventano padre indicò la parete darrè la cattidra
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abbisogna spostare il crucifisso e perché
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pirché accussì pare gesù in mezzo ai du ladroni eh
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sembra gesù in mezzo ai due ladroni gesù crocifisso in mezzo ai due ladroni no il re e il duce
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il maestro arrussicò si susì dalla cattidra trimuliava tutto che pareva che ci stava vinendo il sintòmo
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un sintomo è come dire un infarto un colpo
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indicò a vrazzo stiso la porta fuori da qui laido comunista fuori
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il signor maraventano niscì calmo calmo il maestro s'assittò si risusì scinnì da la cattidra niscì in corridoio
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oggi stesso faccio denunzia gridò
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ancora aviva tanticchia di trimulizzo s'asciucò la fronti col fazzoletto un tremito di rabbia ovviamente non di paura
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e tu non piangere altrimenti ti caccio via a pedate capito
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tutti si votarono verso l'ultimo banco dove alfio maraventano
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sulo e scunsulato
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si era messo a chiangere cumigliandosi gli occhi con il vrazzo coprendosi gli occhi col braccio
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finuto l'appello u maestro spiò
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sapete perché i bimbi d'italia si chiamano balilla
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e si mise a contare una storia come xxx a genova a un tempo che lo governavano l'ostrechi e i genovesi
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pativano sutto all'angaria di sti gran fitusi l'ostrechi cioè gli austriaci
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un picciotteggio che di nomu faciva gianbattista perasso intiso balilla
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s'arribbillò e tirò una pitrata agli ostrechi
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questa storia dell'intiso eh è è la si chiama 'ngiuria dico bene
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il soprannome dei siciliani eh molti sicilia~ è frequente
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che molte persone abbiano un soprannome che può essere che può anche prendere par~ posto del cognome eh
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e in questo caso intiso non è un~ uno di questi soprannomi che poi diventano nomi o cognomi ma è proprio un soprannome questo bambino questo ragazzino
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gianbattista perasso era soprannominato balilla e
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ha fa questo gesto eroico e da lì il balilla diventa una specie di mito
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di icona della mitologia
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fu accussì che la popolazione ci andò appresso e fece scappari il nemico ma a questo cunto michilino già la canusciva e perciò ogni tanto si votava
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verso l'ultimo banco indove ci stava
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alfio maraventano che teneva la frunti appuiata sul banco
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papà che viene a diri comunista
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stavano mangiando
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'somma sentendo mangiare uno si sente comunista viene proprio eh
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la domanda di michilino fece sussultare a u papà e a mamaà che si taliarono chi ti ha insignato 'sta parola spiò u papà
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nisciuno la disse il maestro panseca al signor maraventano
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ah fece u papà il figlio di maraventano è in classe con tia
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'contami quello che è capitato
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michilino glielo contò
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tu a questo compagnuzzo toa a questo alfio maraventano non ci devi dare assolutamente cunfidenzia
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non ci devi manco parlari promisso
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sì papà fece michelino ma che viene a dire comunista
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i comunisti sono gente tinta assa'
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tinto vuol dire cattivo eh vuol di~ vorrebbe dire oscuri insomma eh però i pensieri tinti sono pensieri brutti dove la gente tinta è la gente cattiva e così via
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e non capiscio com'è che permettono che i figli dei comunisti vanno a scuola con i figli della gente per bene dovevano andare a scuola solo per i comunisti no secondo lui
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non esiste dovrebbe esistere una scuola~ non esiste comunisti insomma ecco mi ricorda qualcuno questa cosa non lo so boh vedete voi
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i comunisti sono peggio dei bissini
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pirchì gli abissini almeno sono sarvaggi e nivuri mentre i comunisti sono gente che parlano come noi invece sono diversi sono uguali però
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non cridino a dio alla madonna a gesù non cridino alla patria insurtano il re e mussolini e ci vogliono vidiri tutti morti a noi fascisti appisi ai lampioni
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e vogliono macare l'amuri libero disse con un sospiro a mamà
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eh cioè ovviamente vedete come i due hanno il proprio odio dei comunisti per motivi diversi il fascista
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eh babbo eh per la retorica fascista come l'anticomunismo eccetera eccetera la mamma
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quello che le scoccia è l'amore libero propugnato dai comunisti quell'amore libero in nome del quale il marito le fa le corna eh
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u papà s'arrabbiò
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che ci conti queste cose al picciliggio che ti viene in testa quello sti cose non le capisce
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se me le spiegate le capiscio disse michilino
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lassa perdiri quando sei più grandi te lo spiego comunque devi sapiri che in paisi ci sono quattro o cinco
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di questi comunisti e che totò maraventano 'u sarto è il peggio di tutti
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non passa un mesi che non lo portano in carzaro
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è un galiotto mbriacuni è morto di fami
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che non ha mai gana di travaiare ma sulo di sparlare del nostro amato
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benito mussolini eh
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è comunista è ubriacone fannullone eh non ha voglia di far niente tutti i mesi lo portano in carcere è il peggiore dei comunisti
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in più è anche povero appunto insomma le ha tutte ha tutti i difetti eh
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michelino se ne ristò a longo in silenzio
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doppo quando u papà si stava pigliando u caffè
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raprì novamenti la vucca
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pirchì non l'ammazzate
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xx gli viene dice beh se è uno così
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negativo no perché non l'ammazzate
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i comunisti vanno ammazzati
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come gli animali no
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a cu fece u papà strammato a totò maraventano
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se tu dici che vi vole vidiri appesi ai lampioni non è meglio pinsarici prima a ammazzare a lui
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se lo meriterebbe arrispunni u papà
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ogni tanto gli xxx una fracchiata di lignate e lo mannano all'ospitali
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lui passata qualichi simanata s'arripiglia e torna peggio di prima
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l'erba tinta non mori ma'
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prima o doppo però qualichiduno si rompirà veramente i cugliuna eh
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non dire parolazze lo rimproverò a mamà
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che sono i cugliuna
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lo vedi fece a mamà arriabbata a u papà
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i cugliuna stanno in quel sacchitteggiu che hai sotto a l'aciggiuzzo spiegò i papà
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e cume fanno a rumpirisi
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lo capirai quanno sarai più grandi
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ma era possibili che la risposta era sempre la stessa quanno sarai granni ma quanto ci voliva a un picciriggio per diventare grandi
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il secundo iorno il maestro panzeca parlò di benito mussolini contò che era nasciuto poviro
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figlio di un fabbro firraro
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che aviva fatto la grande guerra come caporali e che era stato firuto
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spiegò la storia del fascio e della marcia su roma
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disse che a un uomo come benito mussolini tutti i popoli della terra ce lo invidiavano
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e che assai presto quest'uomo mannato dalla provvidenzia
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avrebbe fatto la guerra agli abissini
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l'avrebbe vinciuta e l'italia da regno che era sarebbe diventata impero
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doppo principiò a insignare l'inno del balilla
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che tutti dovivano cantare in coro
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fischia il sasso il nome squilla del ragazzo di porteria e l'intrepido balilla sta gigante nella storia
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la musica non la so
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se la volete sentire ve l'andate a vedere io mi rifiuto
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il terzo iorno
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il maestro chiamò a michilino a la lavagna
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e gli addumannò
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di fare un'asta col gessetto
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michilino ci provò
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e l'asta ci niscì tutta calata
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a mancina non riesce a fare un'asta dritta la fa tutta
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digradante verso sinistra
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michilino si sforzò di non fare calare l'asta a mancina per cui gli venne fori un'asta che pinneva tutta dritta no anzi è verticale quindi la fa così
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invece di farla così la fa per così
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i compagnuzzi si misero a ridiri il maestro panzeca s'arraggiò
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voglio vedere a voi quando vi chiamo che bella figura che ci fate voglio vedere le risate e tu riprova
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michilino ci stette attento si sforzò di non farla penniri né a dritta né a mancina prova a farla dritta di non farla pendere né di qua né di là
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sulla lavagna apparse una specie di serpinteggiu che pareva una che strisciava
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il maestro agghiazzò la classe con un'occhiata di foco
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il primo che ride lo sbatto fuori a pedate vedete il maestro fa delle differenze perché michelino è il suo cocco no e non può fare una brutta figura non può essere preso in giro dai bambini ignoranti
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e poi offuscato spiò non le sai fare le aste no fece vrivugnoso michilino
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ti ci vorrà una vita per imparare a leggere e a scrivere commentò acido il maestro
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ma io saccio leggiri e scriviri disse michilino davvero non mi stai dicendo una farfantaria
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io non dico farfantarie le farfantarie fanno piangere a gesù
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michilino è un puro non fa nulla che possa dispiacere a gesù
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e pure mussolini si dispiace se uno dice bugie ma non piange perché è un uomo forte
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fece il maestro
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mussolini è meglio di gesù
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gesù piange mussolini no perché è forte invece gesù è un po' un deboluccio eh
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pigliò un giornale che teneva piegato in sacchetta
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lo raprì lo mise davanti a michilino che c'è scritto qua il popolo d'italia il giornale diretto da mussolini eh il giornale che poteva avere mai il maestro qual era il giornale fascista
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e qua fondato da benito mussolini e qua diciassette settembre millenovecentotrentacinque
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la classe si mise a battere le mano
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michilino si sentì inorgogliuto
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michilino ha recuperato
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il il gradimento e l'ammirazione dei suoi compagni grazie al fatto che lui sa leggere e scrivere sa leggere per adesso ha dimostrato di saper leggere
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silenzio fece il maestro
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ora piglia il gessetto e scrivi la prima cosa che ti passa per la testa
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michilino ci pensò supra tanticchia e doppo scrisse io amo gesù mussolini il pap~ il papà e la mamma
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in ordine gerarchico
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eh in ordine gerarchico
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i compagnuzzi non capirono quello che michilino aveva scrivuto capirono però che aveva fatto quello che u maestro voliva
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sta volta l'applauso fu accompagnato da càvuci e pugna contro i banchi la porta si raprì di colpo
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apparse un sissantino che pariva un nano
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con la cammisa nivura
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il distintivo all'occhiello
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e un sicaro in vucca
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che succede qua spiò impirioso
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il maestro panzeca si susì a dritta salutò romano signor direttore
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l'altro lo taliò non arrispunnì al saluto
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ho domandato che sta succedendo in questa classe
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guardi quella frase alla lavagna signor direttore l'ha scritta questo bambino
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che ci sta a fare alla prima
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come ti chiami spiò il direttore che non parse ammaravigliato della faccenda
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mi chiamo sterlini michelino
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sta volta il signor direttori s'ammostrò intiressato si levò magari il sigaro dalla vucca il sigaro eh il sicaro è il sigaro
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sei per caso il figlio del camerata giù giù sterlini
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sì vuoi dire a tuo padre di passare da me verso le cinque di oggi dopo pranzo
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e votò le spalle per andarsine
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il maestro ebbe appe~ appena~ appena il tempo di dire alla classi in piedi ma il signor direttore era già nisciuto
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seduti fece il maestro panzeca e venga alla lavagna maraventano
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tutti si votarono verso l'ultimo banco ma alfio malaventano aveva gli occhi russi di chianto
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caminando verso la cattedra cimiava
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ondeggiava che pariva mbriaco
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che hai spiò il maestro ti senti male
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a ieri a sira vinniro li guardie e arristarono mio patre
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qui non si parla in dialetto si parla in italiano hai capito sai contare fino a tre
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alfio che aviva le lagrime in punta non ariniscì a parlari
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fece n'zinga di sì con la testa
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allora fammi tre aste
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alfio pigliò il gessetto il vrazzo gli trimava restò con la mano a mezz'aria immobili
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allora ti decidi spiò panzeca
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i compagnuzzi vittiro a picca a picca il vrazzo di alfio finiri di trimari
1:00:15–1:00:17
poi la sua mano ora ma ferma e sicura
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tirò una appresso all'altra tri aste tanto dritte che parevano arboli di barche a vela
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alberi di barche a vela
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nisciuno s'azzardò a battere le mano
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il maestro lo rimandò a posto senza dire né ai né bai
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e chiamò un altro
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ecco anche questa cosa
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che michelino che è una specie di genio di prodigio eh non soltanto per quello che sappiamo appunto della dotazione sessuale ma è una specie di genio perché sa già leggere e scrivere
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legge e scrive addirittura frasi di senso eh non semplicemente una parola detta da un altro ma un discorso intero inventato da lui
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però non sa fare la cosa normale un'asta verticale
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quando prova a farla la fa o pende da una parte o dall'altra fa una specie di biscia
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il povero maraventano che non è certo un superdotato
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né fisicamente né mentalmente come michelino ma è una persona normale benché comunista però sa fare perfettamente tre aste verticali anche questo contrasto no
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è interessante
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la sira u papà arrivò che la tavola era già conzata
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pariva allegro è già apparecchiata
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quando si furono assittati a mamà tornò dalla cucina co la minestra e u papà disse a la mamà
1:01:37–1:01:40
oggi sono stato nominato segretario politico
1:01:41–1:01:44
a mamà scatto a dritta currì ad abbrazzare e a vazare a u papà
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maria quanto sono cuntenta
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che viene a dire segretario politico spiò michilino
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viene a dire che u papà è diventato il capo u comannante di tutti i fascisti do paisi
1:01:55–1:01:58
tutti devono fari quello che dice lui
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dammi una vasata fece u papà a michilino
1:02:01–1:02:02
il picciriggio si susì
1:02:02–1:02:04
bidì tornò alla minestra
1:02:04–1:02:09
si sentiva felice che u papà era divintato tanto 'mportanti
1:02:09–1:02:12
c'è un'altra bella notizia disse u papà a sua mogliere
1:02:12–1:02:18
sono andato a parlare col direttore della scola m'ha detto che nostro figlio è troppo bravo troppo avanti
1:02:19–1:02:20
per stare alla prima
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ma non abbastare~ abbasterebbe manco
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farlo passare alla secunna
1:02:25–1:02:30
le soluzioni che lui proponi a mia mi pare giusta e cioè ritirare michilino dalla scola
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farlo studiare privatamenti e poi fargli dare l'esame per la prima ginnasio
1:02:37–1:02:38
la prima ginnasio era la prima media eh
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e indove le piglia ste lezioni private
1:02:42–1:02:49
io dai parrini non ce lo mando fece deciso u papà cioè dai preti non lo voglio mandare non voglio che abbia un'educazione troppo
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di chiesa eh
1:02:51–1:02:52
e allura indovi
1:02:53–1:02:57
il direttore stisso mi ha consigliato di parlari a olimpio gorgerino
1:02:58–1:03:03
aspetta mi pare d'averne sentuto parlari non è professore di matematica all'istituto tecnico
1:03:03–1:03:07
si ma il direttore dice che gorgerino è un pozzo di scienza
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però non voli dari lezioni private
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e allura xxx a gorgerino l'hanno nominato capo dell'opera nazionale balilla do paisi
1:03:16–1:03:20
perciò a mia che sono gerarchicamente superiori non può diri di no
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una cosa è sicura michieli' tu domani a mattino non vai a scola dormi quanto vuoi
1:03:27–1:03:28
e fu cosa bona
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pirchì solamente all'alba michilino arriniscì a pigliare sonno
1:03:32–1:03:36
nella nottata infatti le lotte tra u papà e a mamà erano state longhe
1:03:36–1:03:38
feroci e a diverse riprese
1:03:40–1:03:45
quattro iorni appresso alle cinque di doppo pranzo a mamà l'accompagnò dal professore olimpio gorgerino
1:03:46–1:03:47
che abitava in via roma
1:03:48–1:03:51
vale a dire nella stessa strada di michelino a pedi erano sì e no
1:03:52–1:03:53
deci minuti
1:03:53–1:03:59
talia bene il posto fece a mamà pirchì da dumani vai e torni da solo orama' sei grandi ma mi raccomando
1:04:00–1:04:02
non ti scantare mamà mi porto appresso il moschetto
1:04:03–1:04:06
ma se devo andare ogni iorno dal professore gorgerino
1:04:06–1:04:08
come fazzo con le cose di dio che ho il venerdì
1:04:10–1:04:11
come faccio ad andare a catechismo
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il venerdì vai in chiesa e salti la lezione di gorgerino u papà già ci parlò al profissori è d'accordo
1:04:18–1:04:22
sopra la porta di casa del professore c'era una placca di ramo ovali
1:04:22–1:04:23
di rame ovali
1:04:24–1:04:27
che portava scritto professor olimpio gorgerino
1:04:27–1:04:30
e sutta ci stavano appizzati con le puntine di disigno
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do fogli di carta stampati
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uno diciva xx moschetto fascista perfetto
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e l'altro i bimbi d'italia son tutti balilla
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l'omo che venne ad aprire era in pigiama e pantofole aveva la retina in testa
1:04:46–1:04:49
appena vitti a mamà fici un savuto narré confuso
1:04:50–1:04:54
mi scusi signora pensavo che ad accompagnare il picciriggo sarebbe stato gio gio
1:04:55–1:04:57
accomodatevi qua torno subito
1:04:57–1:05:04
eh si fa trovare in déshabillé perché pensava che ad accompagnare michilino sarebbe venuto il babbo invece viene la mamma e si vergogna di essere
1:05:04–1:05:12
di essere in pigiama e pantofole e con la retina in testa quella che si mettevano in testa le persone quando andavano a dormire per non scompigliare i capelli eh
1:05:15–1:05:23
li fece trasìre nello studio~ tràsire nello studio era una cammara grande con un divano largo du pultrune quattro segge una scrivania di libri xxx di libra e carti
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tutte le pareti erano librerie con libbra messi alla sanfasò messi come capita capita
1:05:29–1:05:35
sanfasò cioè sans façon eh espressione francese sicilianizzata in sanfasò
1:05:36–1:05:39
darrè a la scrivania una fotografia di mussolini che faciva il saluto romano
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non c'era né crucifisso né fotografia del re
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olimpio gorgerino è dedito solo alla monade mussoliniana eh non gli interessa la triade
1:05:50–1:05:54
eh dio re e mussolini solo mussolini
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michilino notò che c'era molto pruvolazzo supra i mobili e macari supra il pavimento c'era molta polvere
1:06:01–1:06:03
a mamà notò la sua taliata e disse
1:06:04–1:06:08
u profissori gorgerino non è maritato non ha nisciuno che ci duna a denzia
1:06:09–1:06:12
ecco pirchì la casa non è pulita e c'è disordini
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che ci duna a denzia cioè che gli da aiuto non ha una domestica eh che gli pulisce casa
1:06:17–1:06:19
ma tu a queste cose non ci devi abbadare
1:06:20–1:06:25
tornò gorgerino vistuto con cravatta e giacchetta era un cinquantino piuttosto stazzuto
1:06:26–1:06:28
robusto rossastro di capilli
1:06:29–1:06:30
attaccò subito a parlari
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ripeto anche a lei
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le cose che ho già detto a giuggiù
1:06:36–1:06:42
non a mo dare lezioni private quelle rare volte che l'ho fatto i miei allievi sono stati sempre promossi però
1:06:43–1:06:44
ho un mio metodo
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che non va descusso a molti può sembrare un metodo strano
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non sopporto interferenze da parte delle famiglie se accettate queste condizioni
1:06:53–1:06:56
non ho nulla in contrario a dare lezioni a michelino
1:06:57–1:06:59
se giugiù è d'accordo lo sono pure io
1:06:59–1:07:02
il professore si susì a mamà macari
1:07:02–1:07:07
l'accompagno fece gorgerino torni a riprendere suo figlio tra due ore ma è meglio se da domani viene solo
1:07:08–1:07:15
tornato nella cammara gorgerino restò addritta a tagliare michilino che stava assittato supra una pultruna
1:07:15–1:07:17
doppo disse alzati
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michilino obbidì il professore lo taliò in silenzio appresso spiò cos'hai in tasca
1:07:23–1:07:30
gorgerino si calò in avanti gli sfiorò con la mano do volte la ciddruzza in mezzo alle gambe a capacitarsi meglio di quello che toccava
1:07:30–1:07:32
minchia fece a mezza voce
1:07:32–1:07:33
ma michilino non sentì
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gorgerino aveva detto una parolazza che non si doveva assolutamente dire
1:07:38–1:07:40
pene a una nuova suffirenza a gesù
1:07:40–1:07:45
ma allora macari il professori era un vastasunazzu come un carretteri o un viggiano
1:07:45–1:07:48
e po' pirchì tutti s'ammaravigliavano della ciddrizza so'
1:07:49–1:07:52
eh lui ovviamente conosce solo il suo non sa di essere appunto
1:07:53–1:07:54
un caso particolare
1:07:55–1:07:56
assettati michilino
1:07:56–1:08:02
in questa prima lezioe e in altre che verranno appresso ti parlerò degli spartani
1:08:03–1:08:04
tu lo sai chi erano no
1:08:05–1:08:06
erano i fascisti al tempo dei greci
1:08:07–1:08:10
eh anche al tempo dei greci c'erano i fascisti ed erano gli spartani
1:08:11–1:08:16
però prima facciamo dieci flessioni concluse il profissori levandosi la giacchetta
1:08:17–1:08:19
andiamo nell'anticamera che c'è più largo
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ogni lezione io la comincio sempre accussì minimo
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dieci flessioni non lo sai che sono non importa fai quello che faccio io
1:08:29–1:08:32
l'indomani niscì di casa col moschetto in spalla era la prima volta
1:08:33–1:08:37
che a mamà lo mannava sulo e michilino che oramai si sentiva avviato a diventare granni
1:08:38–1:08:40
camminava impettito e fiero
1:08:40–1:08:44
quanno gorgerino se lo vitti spuntare a casa col moschetto l'avvrazzò
1:08:45–1:08:48
bravo balilla mussolini sarà contento di te
1:08:49–1:08:51
doppo tagliò il moschetto sollevò la baionetta
1:08:52–1:08:58
passò un dito sul filo lui è il primo ad accorgersi che michelino ha provveduto a far diventare la baionetta del suomoschetto
1:08:59–1:09:04
un'arma offensiva vera non spuntata e arrotondata com'era in origine quando gliel'ha regalata
1:09:06–1:09:11
sollevò la baionetta e ci passò un dito sul filo sei stato tu a fargli la punta e ad affilarla sì
1:09:11–1:09:18
se ti piacciono le armi vere vieni con me ma attento è un segreto non ne devi parlare con nessuno giuralo romanamente
1:09:19–1:09:22
michilino xx il vrazzo dritto e disse lo giuro
1:09:24–1:09:26
in una cammarata inserrata a chiavi
1:09:26–1:09:27
michilino strammò
1:09:28–1:09:34
alle pareti c'erano appizzati fucili moschetti e carabine ad ogni modo manera ed epica
1:09:35–1:09:40
po' c'erano u vetrine a quattro ripiano ognuna china china di pistole e revorvari
1:09:40–1:09:43
e funzionano tutti alla perfezione fece gorgerino
1:09:44–1:09:47
michilino non ariniscì a tenersi mi insigni a sparari
1:09:48–1:09:52
il professore s'acculò all'altizza di michilino lo taliò fisso negli occhi
1:09:53–1:09:54
e to' in cangio
1:09:54–1:09:57
ogni tanto me la duni la to pistola
1:09:57–1:10:01
io non ho pistole ho il revorbaro di buffalo bill
1:10:01–1:10:05
gorgerino arridì sempre taliandolo fisso co i so' occhi cilestri
1:10:06–1:10:08
iu dicivu sta pistola qua
1:10:08–1:10:11
e gli posò la mano supra l'aciddruzzo
1:10:11–1:10:15
patto fatto spiò gorgerino senza mai staccari l'occhi sì
1:10:15–1:10:20
andiamo in anticamera per le flessioni disse il professore mittendosi a dritta
1:10:20–1:10:23
e poi ti continuo a parlare degli spartani
1:10:26–1:10:33
alla terza lezione gorgerino l'arricevette in vestaglia e pantofole lo portò nella camera delle armi e impugnò una pistola questa è una beretta disse
1:10:34–1:10:37
e ora ti faccio vedere come funziona principiamo dal carricatore
1:10:38–1:10:45
tutto gli spiegò in una mezz'orata gorgerino macari come si faciva a pigliare la mira poi tornarono nello studio
1:10:45–1:10:49
ora facciamo come gli spartani disse il professori ti ricordi che te lo dissi
1:10:50–1:10:52
gli spartani stavano sempre nudi
1:10:53–1:10:58
scena terribile eh povero michelino è capitato veramente all'inferno
1:10:59–1:11:06
si livò la vistaglia sutta non aviva nenti manco le mutande era tanto piluso che pariva un orso spogliati macari tu ti vrigogni no
1:11:08–1:11:10
non ha nemmeno vergogna non ha ancora eh
1:11:11–1:11:16
il profissori s'assittò sul divano e taliò michilino mentre si spogliava doppo disse vieni sulle mie ginocchia
1:11:17–1:11:22
gorgerino con il vraccio manzino l'abbrazzò e se lo tenne stritto mentre metteva la mano dritto sopra l'acciddruzzo
1:11:23–1:11:26
stette tanticchia a cussì e po' principiò a parlare stranio
1:11:27–1:11:29
xxx xxx xxx
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comu parla è greco michelì
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è una poesia di uno che si chiamava archia di antiochia
1:11:39–1:11:43
le parole significano bisogna fuggire eros è una parola
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e chi è eros
1:11:45–1:11:47
eros era il dio dell'amore
1:11:47–1:11:49
e perché abbisogna scappari da lui
1:11:50–1:11:51
michilì io non scappo
1:11:52–1:11:57
suspirò pigliò nel pugno chiuso a tubo l'accidruzzo e principiò a fargli scorrere la pelle avanti e in arrè
1:11:57–1:12:03
michilino non sciatò era il patto lui aveva già giocato con la beretta dopo tanticchia michilino spiò
1:12:03–1:12:05
a tia non t'attisa ancora
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che viene a dire
1:12:06–1:12:08
scendi guarda
1:12:08–1:12:13
in mezzo alle gambe di gorgerino spuntava una specie di ramo d'arboro michilino lo taliò sbalorduto
1:12:13–1:12:19
cioè michilino sta capendo cos~ come funzionano certe cose eh in questo modo così brutale
1:12:20–1:12:22
beh questo possiamo saltarlo
1:12:30–1:12:33
maria quanto ci piacevano gli spartani a michilino
1:12:34–1:12:41
e lui stava avendo la fortuna di essere educato come un picciliddro spartano che a sei anni viniva livato alla matre e consegnato al maestro
1:12:42–1:12:43
che gli insignava l'uso delle armi
1:12:44–1:12:47
proprio come gli stava capitando con gorgerino
1:12:49–1:12:55
po' arivato a vent'anni diventava soldato e tale arrimaneva tutta la so' vita macari se si maritava e aviva figli
1:12:56–1:13:04
e poi c'era la bidienza la disciplina come la chiamava gorgerino e la gerarchia sempre come la chiamava il profissori che veniva a dire
1:13:04–1:13:11
c'erano un capo i sottocapi i sotto sotto capi che comannavano e tutti gli altri stavano all'ordini
1:13:11–1:13:17
sicuramenti lui sarebbe addivintato almenu almenu un sotto e sottocapo eh
1:13:17–1:13:19
si costruisce eh la
1:13:20–1:13:24
la la catechizzazione di michelino vedete come procede
1:13:26–1:13:32
quella sira stessa mentre tornava a casa col moschetto in spalla si addunò che stava venendo nella direzione so' totò maraventano
1:13:33–1:13:37
'u sartu il gran fituso comunista ma non era in carzaro
1:13:37–1:13:42
maraventano camminava a testa vascia con le mano in sacchetta ma a quattro passi da michilino
1:13:42–1:13:46
issò la testa lo vitti e un surriseddro storto gli spuntò
1:13:47–1:13:50
sulle labbra chisto portalo a mussolini balilluzzo
1:13:51–1:13:54
e gli fece un gran pirito in piena faccia
1:13:54–1:14:00
michilino all'offisa saltò in arrè di un passo si taliò torno torno gli ha fatto una
1:14:01–1:14:03
pernacchia eh il comunista
1:14:06–1:14:11
nisciuno si adunava di quello che stava capitando era ora di cena e la gente camminava di prescia
1:14:11–1:14:15
quanno divento granni t'ammazzo disse a voce vascia michilino
1:14:16–1:14:22
accominci bene balilluzzo ma ci penserà u to' mussolini a fariti moriti in qualichi guerra appena diventi granni
1:14:23–1:14:24
e passò oltre
1:14:25–1:14:31
michilino ripigliò la strada di casa ma si sentiva tutto sudato dentra al corpo aveva una specie di trimolizzo
1:14:31–1:14:38
però davanti a quel fituso di comunista aveva replicato come un vero fascista e un vero spartano
1:14:40–1:14:41
mentri mangiavano spiò a u papà
1:14:42–1:14:44
maraventano u sarto niscì dal carzaro
1:14:44–1:14:47
pirchì me lo domandi pirchì l'incontrai per strada
1:14:47–1:14:49
ti disse cosa no che mi doveva diri
1:14:50–1:14:54
quello che era capitato tra lui e il comunista era cosa d'omini
1:14:54–1:14:58
era una faccenda che si doveva sbrogliari faccia a faccia
1:14:59–1:15:08
non si~ mh non confessa a suo padre quello che è successo non gli racconta tutto dice è una cosa da uomo a uomo ormai michelino si sente un uomo si sente in grado di rispondere pari a pari
1:15:08–1:15:17
alle offese del fituso comunista eh non lo va nemmeno a dire al babbo non dice al babbo babbo sai che quello ha fatto così così no ormai dice è una cosa che posso fare per conto mio non ho bisogno
1:15:17–1:15:20
di essere difeso da nessuno nemmeno da mio padre
1:15:22–1:15:27
vuoi dire che l'hanno fatto nesciri ma tanto tra due o tre iorni è nuovamente dintra
1:15:27–1:15:28
e po' spiò
1:15:28–1:15:30
ma senza particolare interesse
1:15:30–1:15:31
come ti trovi con gorgerino
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bene mi sta spiegando gli spartani e cu sunu sti spartani fece a mamà
1:15:36–1:15:37
un popolo granni
1:15:38–1:15:40
curaggioso e guerriero disse u papà
1:15:40–1:15:43
macari mussolini ci facesse addiventare a tutti spartani
1:15:44–1:15:46
e qui ovviamente c'è il doppio senso eh
1:15:46–1:15:52
perché ovviamente il senso di spartano le cose spartane del pedofilo gorgerino
1:15:53–1:15:58
ha un insomma una finalità precisa quella di fare la festa al povero michelino
1:15:58–1:16:06
e il fatto che il babbo dica magari diventassimo tutti spartani camilleri ve l'ha fatto diventare come tutti spartani eh in quel modo lì appunto
1:16:07–1:16:10
che bravo maestro che è sto gorgerino pensò cuntento
1:16:10–1:16:13
michilino orama' macari a la chiesa
1:16:13–1:16:16
a studiare le cose di dio c'andava da sulo
1:16:16–1:16:22
quel iorno niscendo dal portone notò che sulle facciate delle case avevano impiccicato manifesti colorati
1:16:23–1:16:24
tutti uguali
1:16:25–1:16:26
si fermò davanti a uno e lo liggì
1:16:27–1:16:30
sutto a un gran fascio xxx ci stava scritto camerati
1:16:30–1:16:34
domani due ottobre in piazza municipio alle ore sedici grande adunata
1:16:35–1:16:37
per ascoltare il discorso radio di benito mussolini
1:16:38–1:16:42
dop~ dopo parlerà il segretario politico camerata gerlando sterlini
1:16:43–1:16:44
maria santa u papà
1:16:44–1:16:48
u papà che era diventato una specie di sottocapo spartano di mussolini
1:16:49–1:16:56
lui ci sarebbe andato a quell'adunata a costo di scappari di casa e poi pigliarisi una fracchiata di lignate dalla mamà
1:16:57–1:17:01
pirchì domani c'è adunata spiò appena trasuto in sacristia a padre burruano
1:17:02–1:17:05
perché domani sua eccellenza benito mussolini capo del governo
1:17:06–1:17:08
dichiara la guerra agli abissini
1:17:08–1:17:11
evviva evviva ficiro i picciliggi battendo le mano
1:17:12–1:17:16
e io oggi vi voglio spiegare come ci sono le guerre ingiuste sbagliate
1:17:16–1:17:18
e guerri che invece sono giuste
1:17:19–1:17:28
sante e biniditte eh il parroco che spiega perché una guerra può essere santa giusta e benedetta come quella appunto che fa mussolini contro l'abissinia
1:17:30–1:17:32
quella che domani principiamo con l'abissinia
1:17:32–1:17:35
è giusta santa e biniditta
1:17:35–1:17:37
voi non vi dovite scordare mai
1:17:38–1:17:42
che il santo padre u papà ha detto che mussolini è l'uomo della provvidenza
1:17:43–1:17:48
lo sarà macari per gli abissini che finalmente addiventeranno persone civili da sarbaggiazzi che erano
1:17:49–1:17:54
eh la guerra coloniale con il vecchio~ con la vecchia giustificazione che andiamo a portare la civilità eh
1:17:55–1:17:58
vi ricorda qualcosa eh portiamo la democrazia eh
1:17:59–1:18:02
è vero che i bissini sunu macari cannibbali
1:18:02–1:18:06
spiò tatazzio un figlio di carritteri che era molto esperto
1:18:06–1:18:09
che venni a diri cannibbali addimandò un picciriggio
1:18:10–1:18:14
cannibale spiegò padre burruano è un sarvaggio che mangia carne umana
1:18:15–1:18:19
capace che tra le tribù abissine ce n'è qualcuna cannibale
1:18:20–1:18:25
perciò se pigliano un prigioniero un nostro surdato se lo mangiano spiò preoccupato un altro
1:18:26–1:18:29
un picciriggio si mise a piang~ a chiangere come un dispirato
1:18:30–1:18:31
che c'è spiò patre burruano
1:18:32–1:18:39
me' cuscino ignazio è surdato in africa e io nun voglio ca se lo mangiano fece il picciliggio continuando a chiangiri
1:18:40–1:18:45
alle tre del iorno appresso u papà si mise la divisa fascista con la camm isa nivura
1:18:45–1:18:49
i cammala il pirrito col giummo che si chiamava fez
1:18:50–1:18:53
il birritto col giummo che si chiamava fez era àvuto
1:18:53–1:18:59
beggiu liganti e forti a mamà non finiva chiù d'abbrazzarselo e di vasarselo
1:18:59–1:19:02
l'alta uniforme eh ha un effetto ovviamente
1:19:02–1:19:04
erotico sulla madre
1:19:05–1:19:07
dopo u papà niscì e a mamà si vist~
1:19:08–1:19:10
e a mamà si vist ah si vistì
1:19:11–1:19:17
doppo papà niscì e a mamà si vistì macari lei in divisa manca l'accento cammisetta bianca gonna plissettata nivura
1:19:17–1:19:19
maria quant'era bedda a mamà
1:19:19–1:19:22
certo voti quanto camminavano insemu là per la strada
1:19:22–1:19:25
l'omini la taliavano ma a mamà teneva sempre l'occhi vasci
1:19:26–1:19:31
e se qualichiduno la salutava arrispunniva composta calando appena appena la testa
1:19:32–1:19:37
pur' o michilino venne vestuto in divisa e in spalla si mise il moschetto però a mamà disse
1:19:38–1:19:44
u discursu di mussolini ce lo sentiamo qua con la nostra radio doppo andiamo a ascutare u papà che parla
1:19:45–1:19:49
michilino si trovò affatato da come parlava mussolini che voce che aviva che forza
1:19:50–1:19:52
accussì dovevano parlare i capi spartani
1:19:52–1:19:54
a un certo punto mussolini disse
1:19:54–1:20:01
alle sanzioni militari risponderemo con misure militari ad atti di guerra risponderemo con atti di guerra
1:20:02–1:20:07
fu allura che michilino sentì una vampata di cavudo in mezzo alle gambe
1:20:08–1:20:15
pinsò che si era fatta la pipì per l'emozione ma passando una mano supra i calzuna s'addunò che era asciutto
1:20:16–1:20:20
piazza municipio era china di genti mascoli fimmine vecchi picciliddi
1:20:21–1:20:25
davanti a un palco di ligno ci stavano du carabbinera nell'uniformi col pinnacchio
1:20:25–1:20:26
carabinieri in alta uniforme
1:20:27–1:20:30
una guardia municipale arriconoscì a mamà
1:20:31–1:20:32
largo alla signora sterlini
1:20:33–1:20:38
li accompagnò in prima fila proprio davanti alla banna che stava sonando faccetta nera
1:20:38–1:20:42
appresso sonarono sole che sorgi e giovinezza
1:20:43–1:20:47
a lato alla mamà si venne a trovare patre burruano
1:20:48–1:20:53
finita giovinezza sul palco spuntò u papà darrè di lui ci stavano altre tri pirsone in divisa
1:20:53–1:20:55
uno era il maestro gorgerino
1:20:56–1:21:01
u papà fece il saluto romano e po' disse camerati un saluto al duce a noi replicò la genti
1:21:01–1:21:03
e u papà attaccò a parlari
1:21:03–1:21:06
aviva una voci bella chiara e forti
1:21:07–1:21:13
certu non era la stessa di mussolini ma era una voce che pirsuadeva e incitava una voce di capo vero
1:21:14–1:21:15
macari lui spartano
1:21:16–1:21:18
pirchì quanno stavano in casa non gli parlava accussì
1:21:18–1:21:24
se gli parlava nella stessa manera michilino era sicuro che gli avrebbe sempre bidito
1:21:24–1:21:28
disciplina e gerarchia come arripiteva il profissori gorgerino
1:21:31–1:21:38
u papà disse alla genti che finalimenti i nostri morti di adua sarebbero stati vinnicati ma quanno era successo questo fatto di adua
1:21:39–1:21:44
michilino non lo sapeva che tutti avrebbero trovato travaglio nelle teste~ nelle terre conquistate
1:21:45–1:21:50
e che se i nemici dell'italia gli inglisi in prima fila avessero stabilito le sanzioni economiche
1:21:51–1:21:56
il popolo italiano avrebbe saputo arrispunniri senza farsi mettere i piedi in testa da nisciuno
1:21:56–1:22:04
il discorso do papà finì in un tirribilìo di battute di mano e vociate sono tutti contenti dell'entrata~ de~ della dichiarazione di guerra
1:22:05–1:22:10
e fu proprio in quel momento che a michilino gli tornò a mente la voce di mussolini e attisò di colpo
1:22:11–1:22:12
dopo un'altra vampata di caluri
1:22:13–1:22:21
michelino prova le prime erezioni a sentire la voce di mussolini eh quindi la sessualità distorta ovviamente eh
1:22:24–1:22:30
sentiva che in mezzo alle so gambe l'aciddruzzo non era più aciddruzzo ma era diventato una specie di sparviero prepotenti
1:22:30–1:22:34
gli stava capitando la stessa cosa che era capitata a gorgerino
1:22:35–1:22:36
calò la testa e taliò
1:22:36–1:22:41
i cazzuna erano deformati dalla forza della testa delo sparviero che premeva contro la stoffa
1:22:42–1:22:46
s'apprioccupò non voliva che la genti lo vidisse in quelle condizioni
1:22:46–1:22:50
infilò la mano mancina in sacchetta affirrò l'aceddro e l'abbassò
1:22:51–1:22:56
appena lo lassò quello tornò dritto allora decise che che la meglio era tenerlo abbassato con la mano
1:22:56–1:22:59
l'imbarazzo ovviamente dell'erezione di michelino eh
1:23:00–1:23:02
quanno u papà scinnì dal palco
1:23:02–1:23:06
una quantità di gente l'assugliò tutti volivano complimentarsi con lui
1:23:06–1:23:11
patre burruano disse alla mamà che era eccitata e allegra possiamo andare in chiesa
1:23:11–1:23:13
a fare che spiò a mamà sostenuta
1:23:13–1:23:17
porti michilino parleremo di lui credo che oramai sia pronto
1:23:17–1:23:19
per la prima comunione
1:23:20–1:23:21
va bene fece a mamà
1:23:22–1:23:24
taliando l'orologio che aveva al polso
1:23:24–1:23:30
padre burruano vuole approfittare della situazione così di euforia e dice magari ci scappa qualche cosa anche per me eh
1:23:33–1:23:36
posso stare al massimo una decina di minuti l'aspetto fece padre burruano
1:23:37–1:23:41
appena il parrino s'allontanò quattro o cinque signore circondarono a mamà
1:23:42–1:23:47
principiarono ad abbrazzarla e vasarla clementina fece a mamà a una fimmina picciotta e grassa
1:23:48–1:23:49
tutta vestuta di nivuro
1:23:49–1:23:52
finalmente sei nisciuta di casa quando vieni a trovarmi
1:23:53–1:23:57
uno di questi giorni di sicuro ho finito il lutto stritto disse la femmina grassa
1:23:57–1:23:59
che a michilino fece simpatia
1:24:00–1:24:05
mentre si avviavano verso la chiesa a mamà notò che michilino si cataminava strambo
1:24:05–1:24:06
perché cammini accussì
1:24:07–1:24:08
pirchì l'acidruzzo m'attisò
1:24:09–1:24:13
tu pensa a gesù e vedrai che ti passa non è una malattia è una cosa che capita
1:24:13–1:24:15
non ci dare importanzia
1:24:15–1:24:17
qu è la signora clementina
1:24:17–1:24:24
non te la ricordi qualche volta è venuta a trovarmi è la vedova mischina del segretario politico sucato che è morto d'infarto
1:24:24–1:24:26
e al suo posto hanno fatto a papà
1:24:27–1:24:32
mancava picca alla chiesa quando a mamà principiò a ridiri tenendosi un fazzoletto
1:24:32–1:24:33
sopra la vucca
1:24:33–1:24:38
i i pirchì ridi mamà è un fatto nervuso e perché sei nervusa
1:24:38–1:24:41
a mamà aspetto tanticchia prima d'arispunniri
1:24:43–1:24:47
non sugno propriamente nervusa sugnu cuntenta per u papà
1:24:47–1:24:53
il portone granni era chiuso già scurava pigliarono la strada laterali indove ci stava la porta della sacristia
1:24:53–1:24:56
macari iccia inserrata a mamà tirò una corda
1:24:57–1:25:05
si sentì sonari lontano una campanella mentri aspittavano la risata della mamà continuò tanto che a momenti si metteva a lagrimiari
1:25:07–1:25:11
padre burruano venne ad aprire e inserrò la porta quando furono trasuti
1:25:11–1:25:14
passarono in sacristia e a mamà disse michilì vai in chiesa
1:25:15–1:25:21
la porta della sacristia venne macari essa inserrata e il picciriggio si trovò dintra la chiesa completamente all'oscuro
1:25:22–1:25:25
solamenti la luce di qualchi cannila non ancora consumata
1:25:26–1:25:29
si vidiva sfarfagliare davanti alle statue dei santi
1:25:30–1:25:35
michilino non si scantò però gli passò di colpo la tisata che fino a quel momento aveva avuto
1:25:35–1:25:40
la statua che più di tutte aviva davanti xxx addrumate era quella di san caloriu
1:25:41–1:25:45
che nisciunoci poteva livare dalla testa a michilino che si trattava di un bissino
1:25:45–1:25:52
travestuto da santo eh finalmente è da solo armato di fronte a questo santo impostore eh
1:25:53–1:25:58
ci si avvicinò la considerò poi scavalcò la ringhiera stando attento a non abbrusciarisi con le cannile
1:25:59–1:26:04
si levò dalla spalla il moschetto issò la baionetta e con la punta toccò un pedi del santo
1:26:05–1:26:06
non era fatto di marmaro
1:26:07–1:26:09
come aviva pensato ma di cartuni pressato
1:26:10–1:26:19
è come è di cartone è di cartapesta è finto eh come le colonne del parlamento a cui si appoggia eh vi ricordate renaldi nell'imperio
1:26:21–1:26:31
non era fatto di marmo ma di cartone pressanto principiò a fari forza sul moschetto con tutte e du le brazza fino a quando sentì che il cartune comenzò a spirtusarsi a bucarsi
1:26:31–1:26:37
s'arriposò e doppo ripigliò il travaglio tempo una mezz'orata e riniscì a fare un pirtuso nel pedi della statua
1:26:38–1:26:42
granni come quelli che i chiova avevano fatto nei pedi di gesù
1:26:43–1:26:47
poi tirò fori la baionetta riscavalcò la ringhiera si agginucchiò davanti al crucifisso
1:26:48–1:26:51
c'erano solamenti du cannile che si stavano consumanno
1:26:51–1:26:53
ti ho vinnicato
1:26:53–1:26:55
disse al signuruzzu
1:26:55–1:27:01
e si misi a prigare le mani giunte la testa issata a taliare la faccia addulurata di gisù
1:27:01–1:27:05
accussì la trovò a mamà passata un'altra mezz'orata
1:27:05–1:27:07
alla luce dei lampioni michilino s'addunò
1:27:08–1:27:10
che a mamà aveva la parte di darrè della gonna bagnata
1:27:11–1:27:16
e po' parriva che avesse fatto una curruta era russa in faccia e respirava di prescia
1:27:16–1:27:19
aviva la camisetta strapazzata
1:27:19–1:27:22
ti sei bagnata mamà nenti nenti fece a mamà
1:27:22–1:27:26
addumannai a padre burruano un bicchiere d'acqua e tanticchia me ne cadde sulla gonna
1:27:27–1:27:31
a casa andò in bagno e ci si inserrò dentro a longo
1:27:31–1:27:34
quando tornò si era cangiata d'abito
1:27:34–1:27:36
prinzipiò a conzare la tavola
1:27:36–1:27:39
allura che ti disse u parrino di mia eh fece a mamà
1:27:40–1:27:44
ogni volta che stava con padre burruano a mamà pariva doppo che si scordava le cose
1:27:45–1:27:49
po' disse m'ha detto che se' bravo assa' e che sei pronto per la comunioni
1:27:50–1:27:52
la farai tra quindici giorni
1:27:52–1:27:54
allura non ci vado più alle cose di diu
1:27:54–1:28:00
ci andrai il prossimo vinirdì per l'ultima volta alla fine aspettami in sagristia pirchì ti vengo a pigliari io
1:28:01–1:28:02
disse queste paroli
1:28:03–1:28:03
e arrussicò
1:28:04–1:28:05
ovviamente arrosisce la mamma perché
1:28:06–1:28:11
fa fatica a dire proprio tutta la balla completa al bimbo eh le secca insomma però
1:28:11–1:28:13
non riesco a dire di no evidentemente
1:28:14–1:28:18
quest'ultima volta me lo posso portari il moschetto va beni va beni face a mamà
1:28:18–1:28:20
michilino provò cuntittizza granni
1:28:21–1:28:26
accussì avrebbe potuto spirtusare l'altro pedi a san calorio così può pareggiare il conto
1:28:26–1:28:29
dei~ dei piedi bucati dai chiodi della croce di gesù
1:28:30–1:28:31
per bucarli anche a quelli
1:28:31–1:28:32
di quell'impostore
1:28:33–1:28:35
di quel nivuro di san calorio eh
1:28:37–1:28:38
l'indomani u papà
1:28:38–1:28:44
portò una carta geografica dell'abissinia e l'appizzò con le puntine da disegno supra la porta della cammara dei mangiari
1:28:44–1:28:48
aviva portato macari una scatolina con spillicegge
1:28:48–1:28:50
che avevano attaccate bandierine italiane
1:28:52–1:28:59
spiegò a michilino che le spillicegge le avrebbe appuntate sopra ai paisi e le città che le nostre truppe via via conquistavano
1:28:59–1:29:02
i posti bissini avivano nomi strammi
1:29:03–1:29:07
macallè tacazzè adigratta ambalagi ambaradam axum
1:29:08–1:29:13
i nomi po' de' generali abissini che si sentivano dire alla radio erano ancora più strambi
1:29:14–1:29:16
xxxx xxxx xxxx
1:29:17–1:29:21
la sira stissa u papà e a mamà si misero ad ascutare la radio
1:29:21–1:29:22
la scatoletta
1:29:22–1:29:26
con le spillicegge aperte pronte ad essere attaccate sulla carta eh
1:29:27–1:29:32
per celebrare e festeggiare le conquiste e le imprese dell'esercito italiano
1:29:34–1:29:37
questo de bonu è un gran generali spiegò u papà a michilino
1:29:38–1:29:43
è un quatrunfiro della marcia su roma agli abissini farà un culo tanto
1:29:43–1:29:45
giugiù l'arimproverò a mamà
1:29:45–1:29:53
il iorno sei di ottobiro di primo dopo pranzo la radio disse che le nostre truppi che venivano da la ritrea avivano occupato adua
1:29:53–1:29:54
u papà satò dalla seggia
1:29:55–1:29:57
e andò ad appizzare la bandierina supra la carta geografica
1:29:58–1:30:02
quando michilino arrivò dal professore gorgerino lo trovò con la vestaglia e la pantofole
1:30:03–1:30:08
hai sentito della nostra grande vittoria sì ne sei tu spartanamente e fascisticamente orgoglioso
1:30:08–1:30:12
certo allora oggi festeggeremo spartanamente la vittoria fece gorgerino
1:30:13–1:30:15
levandosi la vistaglia e spuntando nudo
1:30:16–1:30:20
michilino che oramai sapeva come si svolgeva la faccenda si spogliò macari lui
1:30:21–1:30:23
poi disse profissori lo sapi m'attisò
1:30:23–1:30:32
e quando prima si cataminò tanticchia quando sentì parlari mussolini ma attisò veramenti quando parlò u papà manco potevo camminari
1:30:32–1:30:35
gorgerino restò tanticchia supra pensero
1:30:35–1:30:39
doppo niscì da la cammara e tornò con un grammofono a manovella e un disco
1:30:40–1:30:42
caricò il grammofono mise la puntina
1:30:42–1:30:44
posò il disco sul piatto
1:30:44–1:30:46
michilino sentì la voce di mussolini
1:30:46–1:30:49
esiste nel cuore dell'europa con la sua massa impotente
1:30:51–1:30:53
i sessantacinque milioni d'abitanti
1:30:53–1:30:56
gli attisò di colpo diventò duro come un palu
1:30:56–1:30:59
con la sua storia la sua cultura e la sua necessità
1:30:59–1:31:01
gorgerino xxx raprì la vucca
1:31:05–1:31:11
gorgerino ha scoperto come fare eh a eh fare i suoi comodi ancora meglio con il poverino michelino
1:31:11–1:31:13
è michilino stesso che glielo confessa ed è la sua
1:31:14–1:31:15
assoluta e totale ingenuità
1:31:16–1:31:22
di bambino bambino depravato e violentato e privato appunto di tutto quello che dovrebbe avere un bambino
1:31:24–1:31:25
ci fermiamo qua
1:31:25–1:31:27
per oggi ehm
1:31:28–1:31:29
dunque lunedì
1:31:29–1:31:34
è l'ultima lezione direi almeno dai miei conti dovrebbe essere l'ultima lezione
1:31:35–1:31:37
eh rimangono
1:31:39–1:31:41
in ballo alcune cose eh il film
1:31:42–1:31:46
eh vedo se riesco a tagliarvelo in due lo carico in due pezzi sul sito
1:31:47–1:31:51
altrimenti lunedì vi do una chiavetta la do a qualcuno di voi e poi
1:31:51–1:31:53
con comodo con calma me la restituite
1:31:54–1:31:59
se eh ci sono problematiche varie di difficoltà di recuperare materiale eccetera eccetera
1:32:00–1:32:01
ditemelo entro lunedì
1:32:01–1:32:08
io di qui a lunedì cerco di caricare sul sito a emme esse tutto il materiale che trovo e che posso darvi va bene
???1:32:35–1:32:40
non riesco a trovarlo online né in pdf né in xxx né niente non so lei dove lo ha~ dove lo ha preso
BO0131:32:44–1:32:49
io ce l'ho in carta il libro non lo trovi ma lo vuoi di carta o lo vuoi
???1:32:47–1:32:48
ah il libro proprio
1:32:49–1:32:51
no no no proprio a livello
BO0131:32:51–1:32:52
lo vuoi come file
???1:32:52–1:32:53
eh come file esatto
BO0131:32:53–1:32:55
io come pi di effe ce l'ho quello lì quello lì è pi di effe
???1:32:55–1:33:01
ah okay ah eh però io non c'ho la chiavetta dietro lo potrebbe caricare online lì su alma mater
BO0131:33:01–1:33:01
vabbè sì
1:33:02–1:33:04
le duecento pagine in pi di effe
???1:33:05–1:33:07
sì sì lo stampo dopo io
BO0131:33:07–1:33:08
lo stampi
???1:33:08–1:33:11
lo vado a stampare in cartoleria sì tanto costa tipo due centesimi a pagina
BO0131:33:12–1:33:14
cioè quanto costa in tutto
???1:33:14–1:33:18
tipo tre euro tre quattro euro rilegato e tutto e già stampato
???1:33:18–1:33:20
ma sì tanto così si va avanti
BO0131:33:20–1:33:24
no no ma a me non mi importa niente tanto sai non è che camilleri diventa povero
???1:33:24–1:33:25
sì sì infatti esatto
BO0131:33:25–1:33:26
se se
1:33:26–1:33:28
se se non ha le royalties di
1:33:29–1:33:30
di di quaranta copie di un libro
???1:33:30–1:33:33
quando troverò un lavoro grazie alla laurea
BO0131:33:31–1:33:32
è ricco lo stesso no io
1:33:33–1:33:36
no io il pi di effe io non ho nessun problema di darvi il pi di effe della roba dicevo solo
1:33:37–1:33:41
leggerselo tutto cioè io così ve lo faccio vedere perché è più comodo
???1:33:41–1:33:42
sì sì sì certo
1:33:42–1:33:44
io non ho problemi sì sì ve lo carico
???1:33:44–1:33:45
okay va bene grazie mille
BO0131:33:45–1:33:45
niente
???1:33:48–1:33:50
eh volevo chiedere una cosa
1:33:50–1:33:57
che è possibile che noi scriveremo la prova scritta dopo l'undici dicembre
1:33:59–1:34:05
non so se ricorda il professore noi abbiamo menzionato che dobbiamo andare a casa
???1:34:06–1:34:10
e ritorniamo all'undici dicembre
BO0131:34:12–1:34:13
gennaio
BO0131:34:15–1:34:16
e quindi
???1:34:17–1:34:18
e quindi volevam~
1:34:18–1:34:19
eh sì non possiamo scrivere
BO0131:34:20–1:34:23
eh non potete fare il tema l'undici pomeriggio e quindi quando vorreste farlo
???1:34:24–1:34:26
dodici o tredici gennaio ma
1:34:28–1:34:29
proprio qui giorni non
BO0131:34:29–1:34:30
vabbè ci sentiamo
1:34:31–1:34:32
ci mettiamo d'accordo siete solo voi due
BO0131:34:34–1:34:34
vediamo
1:34:34–1:34:36
eh che giorno è della settimana aspetta
1:34:59–1:35:01
allora l'undici è mercoledì
1:35:01–1:35:02
il dodici sarebbe un giovedì
1:35:09–1:35:11
bah sì direi di sì comunque ci sentiamo eh
???1:35:12–1:35:13
dobbiamo scrivere un'email o
BO0131:35:14–1:35:16
sì mh mandatemi un'email eh
1:35:17–1:35:20
quella settimana lì dal~ dal nove in poi
1:35:20–1:35:23
che se c'è qualche problema eh
1:35:24–1:35:27
comunque dopo rimanete qua per un po' di giorni o tornate via
???1:35:27–1:35:29
no perché dobbiamo fare altri esami
BO0131:35:29–1:35:32
eh quindi rimanete per una settimana tipo almeno o
???1:35:32–1:35:33
fino a gennaio
???1:35:34–1:35:35
fino a gennaio
BO0131:35:35–1:35:36
fino alla fine di gennaio
BO0131:35:36–1:35:41
ah beh allora sì no per dire che se magari il dodici capita un qualche impegno che non posso
1:35:42–1:35:45
ci sentiamo insomma in quella settimana lì in quei primi giorni della settimana
1:35:45–1:35:49
tra il nove e il dieci xxx dice noi dobbiamo far lo scritto questo qua va bene il giovedì
???1:35:50–1:35:51
va bene
1:35:51–1:35:53
eh prova orale quando sarà allora
BO0131:35:53–1:35:57
le prove orali dovete darmi il tempo di correggere gli scritti
???1:35:57–1:35:57
ah okay
BO0131:35:57–1:36:00
quindi devo correggere i vostri due faccio presto ma
1:36:01–1:36:03
tutti quelli dei vostri colleghi un po' ci metterò quindi almeno
1:36:04–1:36:07
non prima di una settimana non prima della settimana del diciotto ecco
???1:36:08–1:36:09
va bene okay
1:36:09–1:36:14
fino al al diciotto il diciannove il venti o il ventitre insomma quella settimana lì
1:36:16–1:36:16
grazie mille
BO0131:36:16–1:36:17
niente niente
1:36:18–1:36:19
prego prego prenda
???1:36:20–1:36:23
okay grazie mille eh molto gentile
BO0131:36:22–1:36:23
di niente niente figurati
TO9990:00–0:01
intorno alle dieci a questo punto
0:02–0:04
xxx xxx alle dieci meno dieci
0:05–0:06
ma lei a che ora finisce?
TO9990:07–0:09
lei finisce alle dieci? io allora torno alle dieci
0:10–0:11
non la distur[bo:::]
BO0130:11–0:13
[no ma] nessun disturbo voglio dire tranquillo cioè proprio
TO9990:15–0:17
controllo solo una cosa,
0:22–0:24
la ringrazio è stato molto ge[ntile]
BO0130:23–0:25
[ma di che]? ci mancherebbe
TO9990:25–0:29
per ogni cosa siamo a disposizione dubbi domande:::,
BO0130:29–0:33
ma poi dopo questi dati vengono pubblicati::: online ad esempio o che ne so::,
TO9990:33–0:35
ma allo::ra in una prima fase:: no
0:36–0:45
e::h nel senso che servono a no::i per realizzare i nostri stu::[di ma]gari li trascrivia::mo e poi se dobbiamo parlare a un convegno bisogna scrivere un articolo su::
TO9990:45–0:48
alcune costruzioni particolari che le persone usano,
0:49–0:50
può essere che li utilizziamo
0:53–0:58
in un secondo momento c'è l'idea di fare una banca dati di italiano parlato [che]
BO0130:58–0:59
[eh] infatti [quello]
TO9990:59–0:59
[venga] anche
BO0131:00–1:03
non ci son~ esiste una banca dati di italiano par[lato]?
TO9991:02–1:04
[sì] (.) sì sì esiste,
BO0131:04–1:05
[fatte] in italia o fatte fuori?
1:06–1:12
ma no fatte fatte in italia diciamo che sono difficilmente raggiungibili se non si è addetti al sett[ore]
TO9991:12–1:16
nel senso che sono risorse che utilizzano principalmente i linguisti,
1:18–1:23
xxx non sono tanto conosciute da chi [non] non fa il linguista ecco
1:23–1:28
e quindi già che ci sei ti chiedo anche questa (.) italiano parlato invece non contemporaneo ma che so
1:28–1:31
degli anni trenta del novecento ad esempio che ne so
BO0131:31–1:33
[ci sono gli] strumenti?
TO9991:33–1:36
m::h no se[condo me] lì è l'archivio rai:::
BO0131:33–1:34
[e per farlo]?
TO9991:36–1:40
secondo me è da vedere nei vari archivi rai:: che cos'[hanno]
BO0131:40–1:41
[di anda]re a pescare,
TO9991:41–1:44
mhmh programma radio addirittura
1:44–1:49
cioè sicuramente banche dati ci sono però non non trattate in modo che siano consultabili ecco
BO0131:49–1:50
le banche dati
TO9991:51–1:52
sì di~ [esatto]
BO0131:51–1:54
[chi detie]ne i dati (.) che se [li ha co]stituiti come gli è parso::,
TO9991:52–1:53
[sì (.) sì sì]
BO0131:55–1:56
[se] gli è parso
TO9991:56–1:57
si eh (.) [esatto]
BO0131:56–1:58
[perché] anche quelli della rai,
BO0131:59–2:00
[mh ta]nte co[se]
TO9992:00–2:02
[la] rai si fa pagare, io volevo:::.
2:03–2:06
(sto seguendo) un tesista che voleva lavorare su:::
2:06–2:07
delle cronache calcistiche,
TO9992:08–2:12
quindi fare una cosa storica sulle cronache calcistiche però la rai le fa pagare
BO0132:13–2:14
e:::h non le fa pagare ai politici
2:14–2:17
si deve avere un amico o parente politico non ce l'hai?
BO0132:18–2:20
o qualche::: prelato
2:23–2:25
quelli sulla rai fanno il cavolo che gli pare
2:25–2:26
non stai registrando?
TO9992:28–2:29
sì sto già registr[ando xx] xxx
BO0132:28–2:29
[no ma è vero eh]
2:31–2:36
cioè se hai canali o politici o ecclesiastici ci fai il cavolo che ti pare
TO9992:36–2:40
ah (.) bella roba non lo sapevo no non ne ho (.) [ovvia]mente non ne [ho]
BO0132:39–2:39
[ah (.) xxx]
2:40–2:42
[beh] vabbè dai uno zio prete non ce l'hai? dai
2:43–2:44
di dove sei? di qua?
TO9992:44–2:45
no io son di torino
BO0132:46–2:49
beh tori::no è città rai al massimo
TO9992:50–2:51
e:::h sì pe[rò::]
BO0132:51–2:53
[a tori]no tutti c'hanno un parente che lavora nella rai non ce l'hai?
2:55–2:56
no sto scherzando eh
BO0132:58–3:00
no però, su una conoscenza del xxx perché è una cosa che interessava anche me
3:02–3:05
e in effetti è così insomma la rai è messa così è u:::hm
3:07–3:08
è quello che è (.) insomma.
3:08–3:14
e e non da le sue cose ma neanche per fini scolastici xxx 'ste cose non gliene frega pensan solo xxx quattrino
TO9993:14–3:19
sì sì sì per un di vu di di una partita di calcio eran cinquanta e passa euro
BO0133:19–3:20
sai cosa? alcune
3:20–3:23
alcune cose si trovano, °su xxx°
TO9993:26–3:29
sì:: qualcosina sì però ci devi spender tempo a cercare
BO0133:29–3:31
eh ci devi spender tempo devi avere:::
TO9993:31–3:32
non sai la qualità com'è
BO0133:33–3:36
vabbè tanto quello xxx la qualità xxx scrivere
TO9993:38–3:40
no sì sì [io su questo],
BO0133:39–3:40
[però xxx in diffi]coltà,
3:42–3:46
xxx xxx ci sono dei:::: tizi che hanno provato xx
3:50–3:57
perché ad esempio il calcio italiano, è stato [son limitate] capito quindi può essere stato qualcuno che magari se le è registrate,
TO9993:53–3:54
[sì che piace molto]
BO0133:58–4:00
delle partite che sono di una squadra xxx
4:01–4:06
xxxx xxxx e magari li ha xxx come si deve
4:11–4:13
per i (.) programmi::::
BO0134:36–4:41
potrebbe non xxx però potresti anche xxx xxx reperire qualcosa
TO9994:41–4:45
sì sì sì [per que]llo che costa fare una ricerca con google alla fine
BO0134:41–4:42
[a costo:::]
5:12–5:16
no no no sì sì quella roba lì xxx cinematografia anni trenta, quaranta,
BO0135:19–5:20
è un filino scomodo,
5:56–5:58
sì insomma può essere:::
5:59–6:02
una via per trovarsi magari trovi cioè non è che trovi::
6:03–6:05
quello che ti pare. però qualcosa magari lo trovi
6:12–6:14
magari lo trovi può può essere
TO9996:14–6:16
partire da lì e poi eventualmente vedere
6:19–6:20
grazie dell'informa[zio::ne]
BO0136:20–6:21
[no: per] carità
TO9996:23–6:25
le lascio::: il registratore grazie [mille]
BO0136:25–6:25
[ma] di che?
TO9996:26–6:27
arrivederci torno alle dieci
BO0136:27–6:29
va bene (.) grazie
6:36–6:39
co~ come facciamo? e:h pe::r il::
6:40–6:41
per il film per i fan del film.
6:42–6:44
io ho un problema. io ho un file che è un giga e quattro
6:45–6:48
e sulla xxx d'ateneo non posso mettere file più grandi di un giga.
6:49–6:51
io ho provato a tagliarli in due e non riesco
6:52–6:57
e:::h quindi:::, i casi sono due, o io vi do
6:57–6:59
ve lo do su una chiavetta lo copiate e poi me lo ridate,
7:00–7:01
oppure:: non so ditemi voi
7:02–7:04
avete tutti la possibilità di:::
7:09–7:11
non so, io io ve lo do,
7:15–7:16
ci pensate? non lo so
7:23–7:25
non ci ho guardato. adesso guardo
7:50–7:53
allora (.) in sala borsa è in prestito e rientra il venti
7:55–7:56
e c'è il di vu di
7:59–8:00
se se mi dai la::
8:29–8:32
non è leggibile da questo computer (.) ma è formattata?
8:37–8:39
c'entra (.) c'è anc~ mh è formattata
8:40–8:43
non è un m:h cos'hai tu? windows?
BO0138:44–8:45
dovrebbe leggerla,
8:48–8:53
io le formatto:: windows le penne u esse bi per leggerle per tutto
BO0138:58–9:01
per~ ehm cioè adesso me la vede prima non la leggeva
9:02–9:03
no (.) mi dice che è illeggibile
9:03–9:06
c'è della roba dentro? vuoi riformattarla?
???9:06–9:08
no vabbè e::h magari ne porto un'altra lunedì
BO0139:09–9:11
no non so se vuoi riformattarla:::
9:20–9:22
allora come va questa?
BO0139:53–9:54
dove siamo rimasti? qua?
10:56–10:57
il film c'è solo,
10:59–11:02
oltre che in sala borsa c'è a casalecchio (.) basta
11:50–11:52
c'è il di vu di e:h il di vu di c'è:::
11:54–11:57
da feltrinelli sembra che ce l'abbiano
11:57–11:58
costa dieci euro
12:02–12:04
vediamo se ce l'hanno a bologna,
12:08–12:10
ce l'hanno anche::: da feltrinelli
12:16–12:18
arriva eh è lento::: perché::
12:18–12:21
non so se è lento il mio computer o la tua penna
???12:21–12:22
a:h non ne ho idea
BO01312:22–12:25
è una penna nuo::va o vecchia come il cucco?
???12:25–12:27
m:::h abbastanza vecchia
BO01312:28–12:32
ma perché se non le for~ riformatti, ogni tanto poi diventano lente:::
12:33–12:36
a meno che non siano di quelle nuo::ve:: le u esse bi ci
12:38–12:39
quelle sono [veloci]
???12:38–12:40
[la ripasso a] prendere alla fine no?
BO01312:40–12:41
no ma manca neanche un [minuto]
???12:41–12:42
[ah] va bene
14:37–14:38
stiamo (.) e:::h
14:41–14:42
no questo sempre mo:rta
14:50–14:53
la lenta calata agli inferi di michelino (.) eh?
14:56–15:00
prendere sempre più coscienza, della propria,
15:02–15:03
non so come dire
15:07–15:09
michelino insomma è sempre più
15:10–15:11
dentro, una certa logica
15:13–15:18
una logica di violenza. ma una violenza che lui percepisce come necessaria
15:19–15:20
cioè michelino non è,
15:21–15:24
un::=e::h un pazzo psicopatico
15:26–15:28
non uccide per il piacere di uccidere
15:29–15:31
uccide perché pensa che sia necessario
15:36–15:41
il processo di costruzione del nemico. che è ovviamente uno dei processi attraverso i quali,
15:42–15:43
passa la formazio::ne
15:44–15:45
di ognuno di noi no?
15:48–15:57
questo e:h processo ha un valore diciamo così formativo della della psicologia della personalità soltanto se è del tutto simbolico
15:59–16:03
quando invece questa costruzione del nemico diventa concre::ta,
16:03–16:05
questo nemico viene individuato
16:05–16:07
in un qualcuno di vivente,
16:08–16:10
sia come abbiamo visto anima::le o essere umano
16:11–16:15
ovviamente i valori formativi van~ scompaiono eh anzi
16:15–16:16
si va a finire nella patologi:a
16:20–16:29
il nemico di tutti i bambini che può essere il bambino cattivo che può essere l'uomo nero, che può essere (alì babà), o che può essere:::
16:29–16:31
quello che volete voi,
16:36–16:37
solo se rimane un qualche cosa di
16:39–16:41
pensato di corporeo di fantastico
16:43–16:47
quando invece si concretizza un qualcosa di concreto di vivente allora lì invece
16:48–16:49
il piano cambia
16:51–16:57
abbiamo visto rapidissimamente nel giro di poche pagine il passaggio da un nemico (.) di fantasia
16:57–16:59
eh? gli indiani
17:03–17:07
dalla visio::ne cinematografica o dei fumetti,
17:08–17:09
ma che nella realtà
17:10–17:14
nella sicilia degli anni trenta era un po' improbabile trovare un indiano no?
17:14–17:17
e quindi non si correvano rischi (.) di ammazzare nessuno.
17:18–17:20
quando invece l'indiano
17:21–17:30
cioè il nemico da indiano diventa l'abissino, allora in quel caso è un nemico già mo:lto più concreto è IL nemico di tutta una nazione di tutto un popolo
17:30–17:33
perché si dichiara guerra (.) eh
17:33–17:34
agli abissini niente meno
17:38–17:41
a questo punto michelino comincia a cerca::re un abissino e
17:41–17:48
e mentre l'indiano ripeto era impossibile da trovare nella nella sicilia degli anni trenta, l'abissino si poteva anche trova:re magari,
17:50–17:53
eh vedremo che la prima trasfigurazione dell'abissino è
17:56–17:59
oltretutto un abissino per contrasto eh? per contrario
18:00–18:04
l'abissino nero la colomba bianca eh? già quello stridente, mh?
18:05–18:06
ma vedremo prestissimo che,
18:09–18:12
trasfigurazione o configurazione dell'abissino invece
18:12–18:15
michelino la troverà in una persona (.) diciamo così
18:15–18:17
assolutamente insospettabile
18:20–18:25
iorno appresso verso le quattro di dopo pranzo 'a mamma' lo lavò lo pettinò e lo vestì bono ((legge))
18:26–18:27
in dove andiamo mamà? in chiesa ((legge))
18:28–18:31
posso purtari u moschettu? ((legge))
18:31–18:35
in chiesa non si portano armi manco quelle per finta ((legge))
18:35–18:39
per finta? ma se c'aveva ammazzato bissino col mantello bianco. ((legge))
18:40–18:42
e che c'andiamo a fare in chiesa? ((legge))
18:42–18:47
devi cominciare a imparare le cose di di:o ti devi priparare per la prima comunione ((legge))
18:47–18:49
quand'è che la faccio? po::i si vede ((legge))
18:50–18:53
e mentre a mia mi insignano le cose di dio tu:: che fai? ((legge))
18:54–18:57
me ne vado a spasso (.) dopo un'orata torno a pigliarti ((legge))
18:57–19:00
ci dovrai andare una volta alla simana ((legge))
19:00–19:01
fino a quanno? ((legge))
19:01–19:05
ce lo dirà padre burruano quando sarai pronto a ricivere la comunione ((legge))
19:06–19:12
padre burruano era un quarantino eleganti la tonaca senza una macchia o una piega ((legge))
19:12–19:14
le scarpi, lucitatissime, ((legge))
19:15–19:18
colletto e polsini d'un bianco che a momenti sbrilluccica:va ((legge))
19:19–19:21
ralogio e occhiali d'oro. ((legge))
19:21–19:25
dopo ogni cosa che diciva, spiava i picciliggi che aveva davanti ((legge))
19:25–19:27
chi ha capito quello che ho detto? ((legge))
19:28–19:34
michilino, (.) che senza manco essiri ancora andato a scola sapiva il leggiuto e lo scrivuto, ((legge))
19:34–19:38
si trovò il più avvantaggiato tra quella decina di carusi ((legge))
19:38–19:41
figli di gente vascia gnoranti e vastasa ((legge))
19:41–19:44
xxx xxx viggiani ((legge))
19:44–19:45
spalloni portuali ((legge))
19:46–19:49
era sempre michilino a issare la mano per dire che aveva capito ((legge))
19:50–19:52
michelino si trova cioè in una classe, eh.
19:52–19:59
di eheh di insegnamento della della religione dove è l'unico che praticamente capisce qualco:sa gli altri son tutti
19:59–20:04
bambini ignoranti, figli di gente bassa cioè di bassa condizione eh
20:04–20:09
ignoranti e vastasa pure (.) pescatori carrettieri villani e
20:09–20:13
e spalloni, portuali, cioè insomma facchini insomma gente di fatica eh?
20:14–20:18
ma era sempre, michelino che alzava la mano per dire che aveva capito (.) quello che diceva
20:19–20:21
padre burruano il parroco. eh?
20:23–20:23
un iorno, ((legge))
20:24–20:28
finite le cose di dio, padre burruano fece a michelino tu resta qua ((legge))
20:28–20:32
il picciriddo e il padrino si trovarono soli nella sacristia ((legge))
20:33–20:37
padre burruano accavallò le gambe e s'(addrummò una sigaretta serraglio ((legge))
20:37–20:42
le stesse che fumava 'u papà e che costavano ca:re. non parlò (.) non disse nenti ((legge))
20:43–20:48
dopo tanticchia comparse 'a mammà con la faccia prioccupata perchi l'aspettava fori dalla chiesa ((legge))
20:49–20:50
e non l'aveva visto nesciri ((legge))
20:51–20:54
però, appena vitti a michilino sittato e composto si carmò ((legge))
20:55–20:56
padre burruano si susì ((legge))
20:57–21:00
cara signora sterlini, è da un bel pezzo che non ci si vede. ((legge))
21:01–21:02
'a mammà arrussicò ((legge))
21:03–21:04
mentre gli pruiva la ma:no ((legge))
21:06–21:12
il parrino la pigliò la stringì ma non gliela lassò. anzi, la mise in mezzo alle so' du mano. ((legge))
21:13–21:16
vorrei parlarle di suo figlio. perché? è stato discolo? ((legge))
21:16–21:20
no no tutt'altro fece il parrino carezzando il dorso della man da' mammà. ((legge))
21:21–21:23
michilino vai in chiesa e aspettami ((legge))
21:23–21:28
mentre patre burruano inserrava la porta della sacristia, chiudeva a chiave. ((legge))
21:29–21:32
michilino principiò a furriare chiesa chiesa. ((legge))
21:32–21:33
a girare per la chiesa
21:34–21:38
davati alla statua di san caloriu si fermò a longo ((legge))
21:38–21:44
san caloriu cioè san calogeno che è il protettore di viga:ta, di porto empedocle ((legge))
21:44–21:50
san calogeno che è un santo ne:ro di pelle è un santo scuro scuro scuro eh?
21:50–21:54
camilleri ha raccontato molte volte della sua,
21:54–21:58
areligiosità della sua acattolicità però dice io
21:58–22:03
in~ per san calogero il mio san calorio, eh? il santo protettore della mia città. ho una devozione
22:03–22:10
ho una devozione particolare perché gli sono legato per motivi affettivi, familia:ri, domestici quello che vi pare insomma
22:10–22:16
c'è questa questo rapporto di camille:ri con san calogero che spesso, e volentieri rito:rna (.) nei suoi libri
22:18–22:24
ogni anno, la processione di san caloriu, passava sotto i finestroni della sua casa in un subisso ((legge))
22:24–22:30
un tirribilio di vociate priere tamburina::te, scamparella:te marcette della banda comunale. ((legge))
22:31–22:36
mentre la gente dai balconi, gettava chilate inte:re di pane tagliato a fette, ((legge))
22:36–22:39
su quelli che seguivano il santo, e che pigliavano a vo::lo. ((legge))
22:40–22:44
ora, com'è che mai pri::ma aveva fatto ca:so alla faccia del santo? ((legge))
22:45–22:50
com'è che non si era mai addunato che san caloriu era ni::vuro di pelli? ((legge))
22:51–22:56
o::ra, alla luce delle decine di canni:le, davanti alla sta::tua, si fece capace della verità ((legge))
22:56–22:58
quel santo era un ne::gro, ((legge))
22:58–23:01
e quasi di sicu:ro era un bissino ((legge))
23:02–23:04
ma se era un bissino feroce e servaggio ((legge))
23:05–23:06
pirchì l'avivano fatto santo? ((legge))
23:07–23:08
di certo c'era stato erro:ri ((legge))
23:09–23:11
e lui doviva metterci rimeddio ((legge))
23:11–23:17
se avesse avuto il moschetto, l'avvrebbe pigliato abbaionettato e come aviva fatto con la fotografia do zu pitrino ((legge))
23:18–23:20
doviva (.) pensarci bene ((legge))
23:22–23:23
michelino si fa addirittura,
23:24–23:28
si erge, eh? a difensore della verità dice ma com'è possibile che abbiano fatto santo
23:28–23:35
un abissi:no un ne:ro eh? è stato un erro::re bisogna rimediare a questo errore eh? vedete la
23:35–23:39
come come si costruisce eh? la personalità di michelino.
23:41–23:44
si fermo, davanti a gesù croci~ crucifisso ((legge))
23:44–23:48
sapi::va e glielo aveva ripetuto poco prima patre burrua::no ((legge))
23:48–23:54
che la co::lpa di tutto quel sangue che gli inisci:va dal costato ferito dalla la::ncia, di quella corona di spi:ne ((legge))
23:54–23:56
che gli spurtusavano la testa che gli ((legge))
23:57–24:04
buca:vano la testa, di quella smo:rfia di duluri che gli si liggiva nella fa:ccia, era macari sodi lui, michilino. ((legge))
24:04–24:09
e che ogni volta che non era bidie:nte, ogni volta che diciva una farfantarìa, ((legge))
24:09–24:12
ogni volta che rubava un dolci la marmellata. il me::li, ((legge))
24:13–24:18
allu::ra i chio::va che tenevano gesù inchiovato alla cru::ci trasivano ancora di chiù ((legge))
24:18–24:20
in quella carni marturiata. ((legge))
24:20–24:23
eh? niente me::no, cioè il dolo:re (.) di
24:23–24:30
gesù, è praticamente una conseguenza diretta, dei peccati più o meno gra:vi di michelino.
24:31–24:35
ogni piccatazzo che faciva, era come una martellata supra i chiova. ((legge))
24:36–24:41
s'(agginucchiò (.) principiò a prigari e prigando grosse lacrime, gli calavano dall'occhi ((legge))
24:41–24:46
dopo capì che doviva esseri passata una mezz'orata e 'a mamma' ancora non si vedeva ((legge))
24:46–24:50
allura si susì (.) e si rimisi davanti la statua di san caloriu ((legge))
24:50–24:55
si taliò torno torno (.) in chiesa non c'era anima criata ((legge))
24:56–25:03
s'(arrampicò, sulla balaustra sistimata davanti alla statua si mise dritto in quilibrio e sputò in faccia al santo ((legge))
25:03–25:06
scinnì e tornò ad agginucchiarsi davanti a gesù ((legge))
25:07–25:13
eh? non sa cosa fare, a questo santo nero che gli da un fastidio pazzesco, almeno gli sputa in faccia (.) eh?
25:14–25:18
'a mammà lo trovò accussì si l'abbrazzà e niscirono fora dalla chiesa ((legge))
25:18–25:20
'a mammà, era russa in faccia ((legge))
25:21–25:24
pariva pigliata da un cavudo più forti di quello che c'era ((legge))
25:24–25:29
michilino s'(addunò che alla mamma' c'amancavano du buttuna della cammisetta ((legge))
25:29–25:30
glielo disse ((legge))
25:30–25:31
a' mamma' arrussicò di più ((legge))
25:32–25:34
la faccia le addivintò una vampa di foco ((legge))
25:35–25:38
quando me la misi, non me n'addunai che mancavano du bottoni ((legge))
25:39–25:44
ma a michilino::. discendo da ca::sa::. la cammisetta era parsa a posto ((legge))
25:45–25:47
allo stesso modo in cui michelino comincia a,
25:48–25:52
costruirsi una personalità di salvato::re niente me:no eh che (.) nell'ordine costituito
25:53–25:57
ma sta prendendo le distanze anche dalla mamma e dal babbo
25:57–25:58
il babbo lo ha già,
25:58–26:04
lo ha già e::h fotografato alla farfantarìa che dice, eh. al tipo che viene ad aggiustare la radio
26:04–26:08
la mamma. dice ah non mi ero accorta che alla camicetta mancavano due bottoni quando invece
26:09–26:11
i due bottoni mancanti, sono evidentemente il risultato
26:12–26:13
di manovre troppo intraprendenti
26:14–26:16
d~ d~ di don di padre burruano. eh?
26:17–26:26
che ti disse u parrino di mia? di tia? fece a mammà che parriva suprappensero. mammà sta pensando evidentemente ad altro. che a quello che le ha detto di michelino ((legge))
26:28–26:32
disse che sei un bravo picciliggio, il meglio. intelligente e sensibili ((legge))
26:33–26:36
arrivata a la casa a mammà si cangiò di prescia la cammisetta ((legge))
26:36–26:42
la secunda volta che annò a le cose di dio, padre burruano (.) fece vedere (.) un libriceggio ((legge))
26:43–26:45
questo è il catechismo ci sono i comandamenti ((legge))
26:46–26:52
è inutile che lo dia a ognuno di voi. tanto siete ignoranti come capre e non sapiti leggere ((legge))
26:52–26:54
la rigalo solo::, a michilino. ((legge))
26:56–26:58
e si misi a spiegari qu' era diu ((legge))
26:58–27:01
e come tutti dovivano amari e prigari solamente a quel dio ((legge))
27:02–27:05
pirchì non c'erano altri dii ma cari se dicivano di esserci ((legge))
27:06–27:09
alla fine u parrino mannò via tutti me:no michilino ((legge))
27:10–27:12
come la prima volta, patre burruano. ((legge))
27:12–27:14
assittato nella seggia a lato, ((legge))
27:15–27:16
s'(addruvò l'asserraglio. ((legge))
27:17–27:18
a un certo punto spiò ((legge))
27:18–27:20
tu, ti tocchi? ((legge))
27:20–27:22
michilino intordunì. ((legge))
27:22–27:23
michelino rimane
27:23–27:24
che vuol dire mi tocco?
27:25–27:26
che voleva dire padre burruano? ((legge))
27:27–27:29
ci pensò supra tanticchia poi rispose ((legge))
27:29–27:31
mi tocco quando una cosa mi fa ma:li ((legge))
27:31–27:35
si cado e mi n'esce il sangue da un ginocchiu certo che me lo tocco ((legge))
27:35–27:38
no disse il parrino. volevo sapere se ti tocchi (.) lì ((legge))
27:39–27:41
e col dito gli fece nzinga in mezzo alle gambe. ((legge))
27:42–27:43
qui::? fece michilino. ((legge))
27:44–27:47
tagliando dalla parte dell'aciddruzzo come lo chiamava 'a mammà ((legge))
27:49–27:50
esattamente ((legge))
27:51–27:53
e pirchì me lo devo tocca:re se non mi fa ma:le? ((legge))
27:53–27:55
mai mai? mai mai ((legge))
27:55–27:59
patre burruano non parse pirsuaso allungò una mano e la posò ((legge))
28:00–28:02
sopra su~ supra l'aciddruzzo ((legge))
28:02–28:05
dopo fice una smorfia che hai in sacchetta? ((legge)) cos'hai in tasca
28:06–28:06
nenti ((legge))
28:07–28:09
alzati e mettiti davanti a mia ((legge))
28:09–28:10
michilino obbidì ((legge))
28:10–28:14
'u parrinu tastiò con la mano l'acciggiuzzo. parse sorpreso ((legge))
28:14–28:15
assettati ((legge))
28:16–28:20
anche padre burruano si è accorto della dote nascosta di michelino ((legge))
28:21–28:22
in quel momento arrivò a mammà ((legge))
28:22–28:23
u parrinu si susì ((legge))
28:24–28:29
cari::ssima principiò. (.) non ho tempo mi scusi disse 'a mammà (.) michilino andiamo via buongiorno ((legge))
28:30–28:36
i miei rispetti, (.) fece patre burruano imparpagliato e infuscato. eh? ((legge))
28:37–28:42
si compone questo bel quadrettino eh, di ambiente sia domestico e anche fuori anche padre burruano. eh?
28:42–28:48
discreto gallioffo eh? rimane tutto imparpagliato e infuscato cioè contrariato e sorpreso del fatto
28:48–28:51
che la mamma (.) di michelino non si fermi con lui a
28:52–28:54
parlare di michelino diciamo così eh?
28:55–29:00
valduzzo tornò in pai::si al tri di settembrio ((legge)) (.) valduzzo cioè il fidanza:to di e::h
29:03–29:04
aviva cangiato di divisa ((legge))
29:05–29:09
<o:ra indossa:va una uniformi che si chiamava coloniali> ((legge))
29:09–29:13
e in testa aviva un ca:sco che pare:va uno splorato:ri ((legge))
29:13–29:16
dovendo partire per un posto che si chiamava ritre:a, ((legge))
29:17–29:22
per due io:rni, solamenti, aveva avuto il primisso di salutare a sua patre e a sua matre ((legge))
29:22–29:25
ma passando sutto al finestrone si era appiattato. ((legge))
29:26–29:27
con <marietta> ((legge))
29:27–29:34
eh? quella appunto quella quell'incrocio di sguardi che serve a stabilire gli appuntamenti come abbiamo già visto che hanno fatto la prima volta
29:36–29:39
il gio~ il iorno appresso quando la picciotta arrivò al paglia::ro, ((legge))
29:40–29:43
ci trovò già balduzzo che l'aspittava non ho tempo fece balduzzo ((legge))
29:44–29:48
questa qui non ve la leggo perché e:h veramente eh siamo nel e::h andiamo avanti,
29:50–29:55
un'altra e::::h un altro rapporto sessuale questa volta consumato in modo ancora più bruta::le,
29:56–30:01
e e::h viole::nto e privo della minima ombra di affettività
30:02–30:10
abbrazzò marietta la bazò sulla vucca se torno vivu dalla guerra ni maritamu. ((legge)) eh? si mette a posto la coscienza. eh
30:12–30:17
marietta lento a lento si susì a dritta e sentì il liquido, qui sta ancora peggio ((legge))
30:18–30:18
andiamo ava:nti
30:19–30:23
doppo cadde sbattendo il culo in terra e si mise a chiangere disperata ((legge))
30:23–30:28
vedete? queste, (.) queste descrizioni di rapporti sessuali così cru::de
30:28–30:36
non è che servano (.) a scatenare chissà quali pulsioni erotiche in chi le legge. almeno, a me non le scatenano spero nemmeno a vo:i. eh?
30:37–30:41
sono semplicemente per rendervi per darvi idea di quello che prova la prov~ la povera marietta
30:41–30:45
eh? cioè la povera marietta che dopo un corteggiamento diciamo così eh
30:46–30:49
del buon bald~ subìto da parte del buon balduzzo che,
30:49–30:52
qualche ba::cio qualche:: eh? qualche carezza,
30:52–30:59
che si poteva spingere al massimo a baciare i seni di marietta però. quando decide che è ora di fare l'uo::mo,
31:00–31:06
lo fa ma lo fa in un modo violento e bruta:le quando marietta invece si aspettava ancora un prolungamento ancora per un po',
31:06–31:09
di carezzedi baci di effusività, almeno un pochino eh?
31:09–31:11
e invece il passaggio
31:11–31:14
di un corteggiamento così, molto:::
31:14–31:22
plato::nico come diciamo noi, ad invece un rapporto sessuale consumato in fretta e furia, quasi come se non peggio di quello che si consuma con una prostituta,
31:23–31:29
è ovviamente una cosa che lascia (.) il segno sulla povera marietta e la fa diventare improvvisamente e anche se non vuole.
31:32–31:37
il (.) l'imbarbarimento di balduzzo in più è funziona:le,
31:37–31:39
al suo diveni::re, da ragazzo
31:40–31:42
a uomo ma soprattutto a solda:to.
31:43–31:50
e soldato che non soltanto un soldato che fa il servizio militare ma un soldato che va (.) a fare niente meno che la guerra mh?
31:51–31:55
l'uniforme:: l'uniforme diversa che è quella colonia::le cioè quella,
31:56–32:02
apprestata e approntata appositamente per la guerra in abissinia eh? quindi (.) tutto quello che ne consegue
32:05–32:12
i deci cumannamenti michilino se li leggì in mezza iornata ma trovava quarche difficoltà a capirli. (.) due in particolari ((legge))
32:13–32:15
ne parlò a tavola un mezzo iorno ((legge))
32:16–32:21
un cumannamento dice che uno non devi ammazzari pirchì fa pecca~ piccato ((legge))
32:22–32:23
giusto fece 'a mammà ((legge))
32:23–32:24
e allora ((legge))
32:24–32:28
buffalo bill quanno ammazzava gli indiani faciva piccato? ((legge))
32:29–32:30
a mammà non arrispunnì ((legge))
32:31–32:32
taliò imparpagliata u papà ((legge))
32:33–32:36
il quali, fici un surriseggiu e parlò ((legge))
32:37–32:39
buffalo bill faciva la guerra a li indiani ((legge))
32:40–32:44
e quanno si fa la guerra. ammaza:ri non è piccato ((legge))
32:44–32:48
magari se si ammazza~ se si ammazzano gli abissini non è piccato ((legge))
32:48–32:50
ecco la soluzio:ne no?
32:51–32:56
la soluzione al problema mora::le, etico, ma uccidere non è un peccato? dice no se sei in guerra no
32:57–33:03
eh? che è un po' quello che dicevano anche i nazisti, no? dice ah ma io eseguivo gli ordini. mh? c'era la guerra, eh?
33:03–33:09
vedete come sono: come si fa presto eh? ad arrivare al cortocircuito dell'etica mh?
33:10–33:14
e ammazzare un armalo? ((legge)) un animale. (.) che è piccato?
33:15–33:18
sta volta, si misero a ridere insemmula u papà e a mammà ((legge))
33:19–33:27
no:: disse a mammà (.) ammazzare un armallo non è piccato. secondo tia, quando a papà va a caccia e ti porta un co~ un cunigliu ((legge))
33:27–33:30
quello che ti piace assa' all'agroduci. che fa? piccato? ((legge))
33:31–33:39
quando il babbo va a caccia e prende un coniglio e poi te lo fa io:::eh che ti piace così tanto in agrodolce non fa un peccato? e ci mancherebbe è per mangia::re
33:41–33:45
la si::ra, (.) mentre stavano mangiando spiò nuovamente. ma san caloriu: ((legge))
33:46–33:48
altra cosa che gli è rimasta e gli frulla in testa no?
33:49–33:51
ma san caloriu è nivuro? sì disse a mammà ((legge))
33:52–33:54
allu:ra, è di xxx terribili e firoci ((legge))
33:54–33:58
ma quando mai rise a mamà? che ti viene in testa? se è nivuro. ((legge))
33:58–34:02
eh nero, vuol dire abissino vuol dire nemico. allora com'è questa cosa no?
34:04–34:07
non tutti i nivuri sono abissini concluse a mammà ((legge))
34:08–34:15
comunque sia, stabilì (.) che la duminica che viniva che era il iorno di san caloriu. (.) non gli avrebbe jittato il pane dal finestrone ((legge))
34:16–34:20
non aviva intenzione di fare festa a un nivuro: bissino o no ((legge))
34:23–34:25
michelino si sta già costruendo una morale sua,
34:26–34:29
eh? una morale ultraortodossa, fondamentalista,
34:29–34:38
se la mora::le comu::ne è a~ comunemente accettata quella incarnata da suo padre e da sua madre dice no: ma non tutti i neri sono abissini non tutti i neri sono nemici.
34:38–34:46
lui invece se ne fa una sua (.) no no no i neri sono nemici tutti che non è che sia il nero buono e il nero cattivo. sono tutti cattivi se no, qui non si capisce più niente. eh?
34:47–34:48
come come fa presto,
34:49–34:56
a costruirsi il fondamentalismo eh. il fondamentalismo come fa presto a sbarazzarsi dei distinguo delle sfumature
35:00–35:01
a mezzoiorno, ((legge))
35:02–35:06
del iorno seguenti, michilino se ne uscì con un'altra domanda ((legge))
35:06–35:08
che viene a dire atti impuri? ((legge))
35:08–35:14
che camurrì:a fece u papà (.) possibile che sto picciriggio parla sempre di cose chiesastriche? ((legge))
35:15–35:20
non ti piace tuccare questo argumento e::h? spiò fridda (.) fridda a mammà ((legge))
35:20–35:23
eh? ovviamente la~ il ragionare di atti impuri
35:24–35:30
eh e il babbo che dice uffa che scocciatura ma la mamma ovviamente lo punzecchia perché in quel punto lì
35:30–35:33
e il~ il babbo, è ovviamente delicato
35:34–35:40
è sensibile avendo avuto appunto da la storia con la con la serva con la domestica
35:41–35:47
u papà si susì di scatto ittò il tovagliolo supra il tavolino ne iscì murmuriando ((legge))
35:47–35:56
che grandissimo scassamento di minchia. non parlare accussì gli gridò appresso a mammà e dopo rivolta a michilino gli atti impuri sono le cose vastase ((legge))
35:57–35:58
michilino aggelò. ((legge))
35:59–36:06
marietta non gli aviva voluto spiegari in che consistessero ma erano quelle co::se, che u papà aveva fatto con la criata gelsumina ((legge))
36:07–36:09
ed era perciò successo il catunio ((legge))
36:10–36:14
le cose vastase gli atti impu:ri erano piccato spavento::so ((legge))
36:14–36:22
chi le face:va. s'(innicalava dritto dritto all'anfernu. con tutte le scarpi e abbrusciava vivo pi l'eternità ((legge))
36:22–36:23
e suo patre ((legge))
36:23–36:33
facendo le cose vastase con la criata non sulamenti si era dannato l'arma. ma aveva incarcato di più, i chio:va, (.) nelle carni di gesù ((legge))
36:33–36:36
non spiò altro alla matre (.) atterrito ((legge))
36:37–36:40
eh? michelino comincia già a fare due più due
36:40–36:44
e vede il padre già all'inferno che brucia nelle fiamme del peccato
36:44–36:48
e tra gesù, da difendere a tutti i costi. e il pa:dre (.) ha già fatto la sua scelta
36:51–36:52
contro il pa:dre
36:52–36:55
eh vi rendete conto di quello che succede? nella testa di un bambino quando,
36:56–37:01
gli vengono presentate le cose in modo così schematico e soprattutto viene a manca::re,
37:01–37:05
quella possibilità appunto di operare dei distinguo di fare dei delle distinzio:ni
37:06–37:09
non esiste il bianco e il ne:ro esistono tante sfumatu:re eh?
37:13–37:19
ai primi del mese di settembiro, smorcò un cavudo che non c'era sta~ stato manco ad austu ((legge))
37:19–37:23
la xxx xxx semplici linzolo dava fastiddio ((legge))
37:23–37:26
ed era difficile assa' a rinesciri a pigliare sonno ((legge))
37:26–37:32
sudatizzo, e impicicatizzo, uno si vota::va e si rivotava e bachiava per un'orata bona ((legge))
37:33–37:35
prima che le palpebre calassero. ((legge))
37:35–37:41
ma non era detto che restassero calate a longo dopo a tanticchia, capace che uno s'(arisbigliava ((legge))
37:41–37:42
perché gli ammancava l'aria ((legge))
37:42–37:48
le finestre spalanca:te i finestroni aperti non portavano rifrigerio non facivano corrente ((legge))
37:48–37:49
una notti ((legge))
37:49–37:52
che stava finalmente ariniscendo a drumiscirisi, ((legge))
37:53–37:56
sentì a mamà che lo chiamava vascio vascio dal letto grandi ((legge))
37:56–37:59
michilino. (.) va a sapiri pirchì, (.) non arrispose ((legge))
38:00–38:04
forse per la troppa faticata fatta nell'agguantare il sonno ((legge))
38:04–38:06
michilino che fai dormi? insistette a mamà ((legge))
38:07–38:11
non ebbe gana (.) per aprire la bucca non ebbe voglia di aprire la bocca ((legge))
38:11–38:18
per evitare che sua matre continuasse a chiamarlo, fece il sciato longo e regolari di chi è in sonno profunno. ((legge))
38:18–38:22
nun lo vidi che dormi? intervenne u papà macari lui a voce bascia. ((legge))
38:23–38:28
non passarono cinque minuti che il letto principiò a essere smurrichiato e a fare rumorata ((legge))
38:28–38:32
a mamà suspirava e diciva adascio giù giù adascio ((legge))
38:34–38:35
che stavano facenno? ((legge))
38:35–38:38
non resistette a la curiosità, e raprì l'occhi ((legge))
38:39–38:40
lì subbito, non vitti nenti ((legge))
38:41–38:44
la luce del lumino sutto la madonnuzza, quella che stava sempre accesa. ((legge))
38:45–38:46
era troppo debole ((legge))
38:46–38:52
c'erano supra il lettu, du ummire confuse che si catamiravano due ombre confuse che si muovevano ((legge))
38:53–38:55
a picca a picca la sua vista si abituò ((legge))
38:55–38:58
u papà e a mamà stavano nudi ((legge))
38:58–39:00
u papà supra, e a mamà sutta ((legge))
39:00–39:09
e u papà, dava a la mamà colpi di panza forti forti acussì forti che a mamà, principiò a lamentarsi e a fare ah ah gesù ah ah ((legge))
39:10–39:11
poi tutto finì di colpo ((legge))
39:11–39:13
u papà si stinnicchiò a lato a la mamà ((legge))
39:13–39:18
si votò sul scianco dandole le spalle e quasi di subito principiò, ((legge))
39:18–39:23
a runfulia:re ((legge)) (.) il babbo appena terminato il dovere coniugale s'(addormenta subito
39:23–39:27
due notti appresso a mammà ripigliò a spiare. michilino dormi? ((legge))
39:28–39:29
il picciliggio non arrispose ((legge))
39:30–39:32
deciso a vedersi tutta la faccenda dal comincio ((legge))
39:33–39:37
vuole capire eh? vuole capire ma non vuole capire per morbosità
39:38–39:43
vuole capire per rendersi conto questo peccato che cos'è perché ovviamente non l'ha ancora capito non ha ancora
39:43–39:45
contezza di come funzioni eh? le cose
39:46–39:49
le cose vasta::se le cose:::: come si dice? aiuto
39:49–39:50
come ha detto?
39:51–39:52
mi sono dimenticato già
39:53–39:55
gli atti impu::ri o::h ecco
39:58–40:01
michilino dormi? il picciriggio non arrispose e:::h no ((legge))
40:02–40:05
solo che sta volta appena aperti l'occhi la scena gli si appresentò diversa ((legge))
40:06–40:14
a mamà aviva di sicuro tentato di scappa:re ma u papà era rinisciuto ad affirrarla per le gambe a farla cadiri in avanti ((legge))
40:14–40:19
tant'è vero che ora a mamà se ne stava ginucchiata con la faccia sprofunnata nel cuscino ((legge))
40:19–40:22
u papà stava macari lui agginucchiato darré di lei ((legge))
40:22–40:27
tenendola ferma con le du ma::no all'altizza dei scianchi e le dava i soliti potenti colpi di panza ((legge))
40:28–40:32
i lamenti della mamà erano soffocati dal cuscino ma doveva patire assa' ((legge))
40:32–40:36
pirchì non faceva più ah ah ma mischinedda ahi ahi ((legge))
40:36–40:41
la tistera del letto sbattiva continuamente contro il muro la faccenda durò tanto a lungo ((legge))
40:42–40:45
che michilino non ariniscì a vidire come andava a finire ((legge))
40:45–40:51
a vìdiri come andava a finire (.) una piombinia botta di sonno l'agguantò. a tradimento ((legge))
40:51–40:55
eh? cade addormentato perché la faccenda va per le lunghe. eh? povero michielino
40:57–41:01
la notte tra il quattordici e il quindici di settembiro, michilino non pigliava sonno ((legge))
41:01–41:02
il fatto era ((legge))
41:03–41:06
che il iorno appresso era il primo iorno di scola, ((legge))
41:07–41:16
a mamà gli aviva accattato la cartella. dinto a la quali aveva messo il calama:ro. la pi::nna, il sillaba::rio. un quaterno a quadretti, e un quaterno a righe ((legge))
41:17–41:22
il panino col salame per la colazioni, era già stato preparato. e stava nel frigidere ((legge))
41:23–41:32
a mamà (.) gli aviva raccomandato di dormiri doviva essiri fri::sco come una rosa ci avrebbe pensato lei a chiamarlo alle settie e mezza, ((legge))
41:33–41:34
inveci ((legge))
41:34–41:40
quando aviva appena pigliato sonno, venne arrisbigliato dal cigolia delle reti del letto granni ((legge))
41:40–41:44
raprì l'occhi e si sentì pigliare da un'immensa cuntittizza ((legge))
41:44–41:47
a mamà era assittata supra la panza do papà ((legge))
41:47–41:52
ed era lei sta volta a dare i colpi. si susiva, e s'(assittava si susiva, e s'(asittava e u papà ((legge))
41:53–41:58
posandole la mano sulle minne ammatula cercava d'ammutarla dal re ((legge))
41:58–42:00
inva::no cercava di spingerla indie:tro
42:01–42:03
ma la sua forza non era bastevole ((legge))
42:03–42:08
a mamà pariva diventata una cavallarizza come quella che aveva visto al circolo questre ((legge))
42:08–42:09
il cavaddo papà ((legge))
42:09–42:10
non ce la faceva ((legge))
42:11–42:12
a livarsela di supra ((legge))
42:12–42:15
michelino concepisce il rapporto sessuale come una lotta,
42:16–42:24
normalmente vede il babbo (.) che sta sopra la mamma e pensa che stia vincendo lui, sta volta vede la mamma sopra, e pensa che stia vincendo la mamma quindi è tutto contento. eh?
42:26–42:28
finalmente a mamà stava vincendo. ((legge))
42:28–42:33
era rinisciuta, a mettere sutta u papà. e a fargli scuttare il piccatazzo ((legge))
42:34–42:37
di aviri fatto cose vasta::se con la creata gelsomina ((legge))
42:38–42:43
e gesù a vidiri quella scena, sicuramente si era sentito arricriare tutto ((legge))
42:43–42:48
michilino di questo si fece immediatamente e fermamente persuaso ((legge))
42:48–42:51
aviva avuto la spiegazioni di quello che capitava la notti ((legge))
42:51–42:54
certe volte, u papà e a mamà facivano la lotta ((legge))
42:55–42:59
una lotta senza quarteri. che impigna::va, tutte le loro forze ((legge))
43:00–43:01
spesso vinciva u papà ((legge))
43:02–43:04
pirchì, era mascolo. e pirciò più forte ((legge))
43:05–43:08
alla faccia della teoria del gender no? che adesso ((ride)) vabbè
43:08–43:09
il commento: lo facciamo un'altra volta
43:10–43:11
ma qualichi volta a mamà, ((legge))
43:12–43:16
ce la faciva a metterlo sutta, spalle in terra. e gli faceva pagare ((legge))
43:16–43:20
tutti i piccata, col palmo e la gnotticatura ((legge))
43:21–43:24
col palmo e con la gnotticatura vuol dire con gli interessi. eh?
43:24–43:25
è è un'espressione
43:26–43:34
proverbia::le sicilia::na il palmo il palmo della mano e la gnotticatu::ra sarebbe la piegatura del pollice cioè quando tu un palmo vuoi farlo diventare di più (.) di quello che è. cioè quindi insomma,
43:34–43:37
aggiungendo restituire una cosa con gli interessi insomma vuol dire
43:39–43:41
restituire un debito con gli interessi
43:46–43:50
michelino che va a scuola e anche qui vediamo una cosa molto interessante eh?
43:50–43:53
un al~ un altro momento di costruzione del nemico
43:55–43:56
le scole vasce ((legge))
43:56–44:00
le limenta:::ri stavano squa::si sulla banchina del porto. ((legge))
44:01–44:03
a michilino, vestito bo::no, ((legge))
44:03–44:06
con la cinghia della cartella che gli passava sul petto, ((legge))
44:07–44:08
l'accomapagnò a mamà ((legge))
44:08–44:16
la quali gli aviva detto mentre che lo pettinava che il maestro di nome faceva attilio panze::ca (.) e che era una brava pirsona ((legge))
44:17–44:19
le prime lementa:ri, erano al piano terra ((legge))
44:20–44:21
michilino era nella a ((legge))
44:21–44:23
la classe più vicina al portone ((legge))
44:24–44:25
il maestro panze:ca, ((legge))
44:25–44:27
con la cammisa ni::vura ((legge))
44:27–44:31
e il distintivo fascista all'occhie:llo, stava sulla porta della classi ((legge))
44:31–44:33
e teneva un foglio in mano ((legge))
44:34–44:35
fece, il saluto roma::no. ((legge))
44:36–44:40
e macari a mamà e michilino, salutarono alla stissa manera ((legge))
44:41–44:43
tu come ti chiami spiò il maestro? ((legge))
44:43–44:44
ma doviva saperlo ((legge))
44:45–44:47
pirché fece un surriseggiu alla mamà ((legge))
44:47–44:50
sterlini micheli::no (.) il maestro taliò il foglio ((legge))
44:51–44:53
primo banco vicino alla fine::stra. ((legge))
44:54–45:04
anche la composizione proprio nei banchi della classe è gerarchica (.) no? il figlio del segretario politico della città viene fatto mettere al primo banco. (.) okay?
45:05–45:07
po~ dinamiche scolastiche eh? che (.) vabbè
45:09–45:14
voi siete tutti tutti là in fondo quindi siete gentaglia nessuno di voi è figlio di qualche no? niente vabbè
45:17–45:21
il banco era a do posti il compagno non era ancora arrivato ((legge))
45:22–45:22
a mamà, ((legge))
45:23–45:34
fece assittare a michilino nel posto proprio al lato la finestra che si vedeva un papo::re attraccato, un vapore un vastimento. e gli spalloni che acchiamavano sulle farlacche portando cascie in coggio ((legge))
45:35–45:36
che mettevano nella stiva ((legge))
45:36–45:38
a mamà (.) lo vasò (.) sulla fronti ((legge))
45:39–45:44
quando finisce la lezioni, non ti cataminar da questo posto. ti vengo a pigliare io. ((legge))
45:44–45:46
e non dare confidenzia a nisciuno ((legge))
45:47–45:49
neanche a scuola non dare confidenza
45:51–45:53
il compagno di banco trasì mentre a mamà nisciva ((legge))
45:53–45:56
macari lui era stato accompagnato da sua matre ((legge))
45:56–46:01
faciva, (.) scuderi di xxx era sicco sicco magro magro. ((legge))
46:01–46:02
e aviva gli occhiali di vista ((legge))
46:03–46:08
michilino si tagliò torno torno. c'erano deci banchi la lavagna, la pidana con la cattidra ((legge))
46:09–46:14
supra il mu:ro darrè la cattidra, ci stava un crucifisso assistemato in mezzo a du fotografie ((legge))
46:14–46:18
quella di manci::na, appartiniva a sua maestà vittorio manueli. ((legge))
46:18–46:22
quella di dritta. era di sua eccellenza benitu mussolini. ((legge))
46:22–46:25
eh? nella classe ci sono due,
46:25–46:30
fotografie, di fianco al crocifisso. una del re vittorio emanuele terzo
46:32–46:34
del testa pelata eh? di mussolini
46:35–46:38
tempo n'quarto d'u:ra, la classe xxx ((legge))
46:38–46:43
ma nisciuno faceva battaria nisciuno parlava tutti stavano fermi e tagliavano avanti ((legge))
46:43–46:46
a un certo punto suonò una campanella il maestro panzeca trasì, ((legge))
46:47–46:51
chiuì la porta s'(assittò sulla cattidra e raprì il registro ((legge))
46:51–46:54
ora, faccio l'appello chi viene chiamato si alza, ((legge))
46:55–46:56
fa il saluto roma:no, ((legge))
46:56–46:58
risponde presente e poi si risie:de ((legge))
46:59–47:01
cominciamo. abbate filippo ((legge))
47:01–47:05
abbate filippo, non fece in tempo a tempo a susirisi, ((legge))
47:05–47:06
che la porta si raprì ((legge))
47:07–47:08
e apparseno un quaranti:no. ((legge))
47:09–47:10
malo vistuto e gia:rno ((legge))
47:11–47:12
pallido in faccia, ((legge))
47:12–47:17
che tiniva per mano un picciriggio biunnizzo che pareva scantato ((legge))
47:17–47:20
un bambino biondiccio che sembrava impaurito ((legge))
47:21–47:23
la campanella è sona:ta fece friddo il maestro ((legge))
47:24–47:30
siete in rita::rdo potrei non ammettere in classe suo figlio ma dato che è il primo giorno passi. tu come ti chiami? ((legge))
47:30–47:35
maraventano a:lfio arrispose il picciriggio squa::si trimando ((legge))
47:35–47:37
all'ultimo banco starai solo. ((legge))
47:38–47:41
lo mette all'ultimo banco è da solo adesso vedremo il perché
47:43–47:47
alfio maraventano si avviò a testa vascia in mezzo alle du file di banchi ((legge))
47:47–47:50
suo patre invece, restò fermo vicino alla porta ((legge))
47:50–47:54
signor maestro mi posso permettiri un consigliu? fece. ((legge))
47:54–47:56
il maestro panzeca lo taliò offuscato ((legge))
47:57–48:00
da lei non accetto consigli comunque dica ((legge))
48:01–48:04
maraventano pa:dre indicò la parete darrè la cattidra ((legge))
48:04–48:07
abbisogna spostare il crucifisso. e perché? ((legge))
48:08–48:12
pirché accussì (.) pare gesù in mezzo ai du ladroni (.) eh? ((legge))
48:12–48:17
sembra gesù in mezzo ai due ladroni gesù crocifisso in mezzo ai due ladroni no? il re e il duce
48:18–48:24
il maestro arrussicò si susì dalla cattidra (.) trimuliava tutto che pareva che ci stava vinendo il sintòmo ((legge))
48:25–48:28
un sintomo è come dire un infarto un colpo
48:28–48:32
indicò a vrazzo stiso la porta fuo::ri da qui laido comunista fuori ((legge))
48:33–48:40
il signor maraventano niscì calmo calmo (.) il maestro s'(assittò si risusì scinnì da la cattidra, niscì in corridoio ((legge))
48:41–48:43
oggi stesso faccio denunzia gridò ((legge))
48:44–48:44
tornò dintra ((legge))
48:45–48:45
s'(assittò, ((legge))
48:46–48:52
ancora aviva tanticchia di trimulizzo s'(asciucò la fronti col fazzoletto (.) un tremito di rabbia ovviamente non di paura ((legge))
48:54–48:57
e tu non piangere altrimenti ti caccio via a pedate capito? ((legge))
48:58–49:02
tutti si votarono verso l'ultimo banco dove alfio maraventa:no ((legge))
49:02–49:03
su::lo, e scunsula::to ((legge))
49:04–49:08
si era messo a chiangere cumigliandosi gli occhi con il vrazzo coprendosi gli occhi col braccio ((legge))
49:09–49:11
finuto l'appello u maestro spiò ((legge))
49:11–49:14
sapete perché i bimbi d'italia si chiamano balilla? ((legge))
49:15–49:22
e si mise a contare una storia come xxx a genova, a un tempo che lo governavano l'ostrechi e i genovesi, ((legge))
49:23–49:26
pativano sutto all'angaria di sti gran fitu::si, l'ostrechi cioè gli austriaci ((legge))
49:27–49:31
un picciotteggio, che di nomu faciva gianbattista perasso intiso balilla, ((legge))
49:31–49:34
s'(arribbillò e tirò una pitrata agli ostrechi. ((legge))
49:35–49:40
questa storia dell'intiso eh=è è la:: si chiama 'ngiuria dico bene?
49:41–49:45
il sopranno:me dei siciliani eh? molti sicilia~ è freque:nte,
49:46–49:52
che molte persone abbiano, un sopranno:me che può essere che può anche prendere par~ posto del cognome eh?
49:52–50:00
e in questo caso, inti::so, non è un~ uno di questi soprannomi che poi diventano nomi o cognomi ma è proprio un soprannome questo bambino questo ragazzino,
50:01–50:03
gianbattista perasso era soprannominato balilla e
50:04–50:08
ha fa questo gesto eroico e da lì il balilla diventa una specie di mi::to.
50:09–50:11
di icona. della mitologia
50:15–50:23
fu accussì che la popolazione ci andò appresso e fece scappari il nemico ma a questo cunto, michilino già la canusciva e perciò ogni tanto si votava ((legge))
50:23–50:25
verso l'ultimo banco indove ci stava ((legge))
50:26–50:30
alfio maraventa::no che teneva la frunti (.) appuiata (.) sul banco ((legge))
50:31–50:33
papà, che viene a diri comunista? ((legge))
50:34–50:35
stavano mangiando ((legge))
50:35–50:39
'somma sentendo mangia::re uno si sente comunista viene proprio eh?
50:40–50:46
la domanda di michilino fece sussultare a u papà e a mamaà che si taliarono chi ti ha insignato 'sta parola spiò u papà ((legge))
50:47–50:51
nisciu:no, la disse il maestro panseca al signor maraventano ((legge))
50:51–50:55
ah. fece u papà (.) il figlio di maraventano, è in classe con tia? ((legge))
50:55–50:56
sì papà ((legge))
50:56–50:58
'contami quello che è capitato ((legge))
50:59–51:00
michilino glielo contò ((legge))
51:01–51:07
tu::, a questo compagnuzzo toa a questo alfio maraventano non ci devi dare assolutamente cunfidenzia ((legge))
51:07–51:09
non ci devi ma::nco parla:ri promisso? ((legge))
51:10–51:12
sì papà fece michelino ma che viene a dire comunista? ((legge))
51:13–51:16
i comunisti, sono gente tinta assa' ((legge))
51:16–51:25
tinto, vuol dire (.) cattivo eh? vuol di~ vorrebbe dire oscu::ri insomma eh? però, i pensieri tinti sono pensieri brutti, dove la gente tinta è la gente cattiva e così via
51:26–51:34
e non capiscio com'è che permettono che i figli dei comunisti, vanno a scuola (.) ((legge)) con i figli della gente per bene dovevano andare a scuola solo per i comunisti no? secondo lui
51:36–51:41
non esiste, dovrebbe esistere una scuola~ non esiste >comunisti insomma ecco< mi ricorda qualcuno questa cosa non lo so boh, (.) vedete voi
51:42–51:42
papà ((legge))
51:42–51:45
i comunisti, sono peggio dei bissini? ((legge))
51:45–51:46
peggio ((legge))
51:46–51:55
pirchì, gli abissini. alme:no sono sarvaggi e nivuri, mentre i comunisti sono gente che parlano come noi invece sono diversi sono uguali però, ((legge))
51:55–51:56
dentro ((legge))
51:56–51:58
c'è il tarlo ((legge))
51:59–52:09
non cridino a dio (.) alla madonna, a gesù, non cridino alla pa:tria, insurtano il re e mussolini e ci vogliono vidiri tutti morti a noi fascisti appi::si, ai lampio:ni. ((legge))
52:10–52:13
e vogliono macare l'amuri libero, disse con un sospiro a mamà ((legge))
52:13–52:20
eh? (.) cioè ovviamente vedete come i due, hanno il proprio odio dei comunisti per motivi diversi il fascista,
52:20–52:26
e:::h babbo, eh per la retorica fascista come l'anticomunismo eccetera eccetera. la mamma,
52:26–52:33
quello che le scoccia è l'amore libero propugnato dai comunisti quell'amore libero in nome del quale il marito le fa le corna eh?
52:34–52:35
u papà s'(arrabbiò ((legge))
52:36–52:41
che ci conti queste cose al picciliggio? che ti viene in testa? quello sti cose non le capisce ((legge))
52:41–52:43
se me le spiegate le capiscio. disse michilino ((legge))
52:44–52:50
lassa perdiri quando sei più grandi te lo spiego comunque devi sapiri che in paisi ci sono quattro o cinco ((legge))
52:50–52:55
di questi comunisti (.) e che totò maraventa:no 'u sarto. è il peggio di tutti ((legge))
52:56–52:58
non passa un me:si, che non lo portano in carzaro ((legge))
52:59–53:01
è un galiotto mbriacuni è morto di fa:mi, ((legge))
53:02–53:06
che non ha mai gana di travaiare ma sulo di sparlare del nostro amato ((legge))
53:06–53:07
benito mussolini eh?
53:08–53:15
è comunista è ubriacone fannullone eh? non ha voglia di far niente tutti i mesi lo portano in carcere è il peggiore dei comunisti.
53:15–53:18
in più è anche povero appunto insomma le ha tutte ha tutti i difetti eh?
53:19–53:21
michelino se ne ristò a longo in silenzio ((legge))
53:22–53:25
doppo, quando u papà si stava pigliando u caffè, ((legge))
53:25–53:27
raprì novamenti la vucca ((legge))
53:28–53:29
pirchì non l'ammazzate? ((legge))
53:30–53:32
xx gli viene dice beh (.) se è uno così,
53:32–53:35
negativo no? perché non l'ammazzate?
53:35–53:36
i comunisti vanno ammazzati
53:37–53:38
come gli animali no?
53:39–53:42
a cu? fece u papà strammato. (.) a totò maraventano ((legge))
53:43–53:47
se tu dici che vi vole vidiri appesi ai lampioni non è meglio pinsarici prima a ammazzare a lui? ((legge))
53:48–53:50
se lo meriterebbe arrispunni u papà ((legge))
53:50–53:54
ogni tanto gli xxx una fracchiata di lignate e lo mannano all'ospitali ((legge))
53:54–53:58
lui passata qualichi simanata s'(arripiglia (.) e torna peggio di prima ((legge))
53:59–54:01
l'erba tinta non mori ma' ((legge))
54:01–54:05
prima o doppo però, qualichiduno si rompirà veramente i cugliuna eh. ((legge))
54:06–54:08
non dire parolazze lo rimproverò a mamà ((legge))
54:08–54:09
che sono i cugliuna? ((legge))
54:09–54:11
lo vedi? fece a mamà arriabbata a u papà ((legge))
54:12–54:16
i cugliuna stanno in quel sacchitteggiu che hai sotto a l'aciggiuzzo spiegò i papà ((legge))
54:16–54:18
e cume fanno a rumpirisi? ((legge))
54:18–54:20
lo capirai quanno sarai più grandi. ((legge))
54:21–54:29
ma era possibili che la risposta era sempre la stessa? quanno sarai granni. ma quanto ci voliva a un picciriggio per diventare grandi? ((legge))
54:30–54:36
il secundo iorno, il maestro panzeca parlò di benito mussolini contò che era nasciuto poviro ((legge))
54:36–54:38
figlio di un fabbro firraro ((legge))
54:38–54:41
che aviva fatto la grande guerra come capora::li e che era stato firuto ((legge))
54:42–54:45
spiegò la storia del fascio, e della marcia su roma ((legge))
54:45–54:50
disse che a un uomo come benito mussolini, tutti i popoli della terra ce lo invidiavano ((legge))
54:50–54:53
e che assai presto quest'uomo mannato dalla provvidenzia, ((legge))
54:53–54:55
avrebbe fatto la guerra agli abissini ((legge))
54:56–55:02
l'avrebbe vinciu:ta, e l'italia (.) da regno che e:ra, sarebbe diventata impero ((legge))
55:02–55:05
doppo principiò a insignare, l'inno del balilla ((legge))
55:06–55:07
che tutti dovivano cantare in coro ((legge))
55:08–55:13
fischia il sasso il nome squilla del ragazzo di porteria e l'intrepido balilla sta gigante nella storia ((legge))
55:13–55:14
la musica non la so
55:15–55:17
se la volete sentire ve l'andate a vedere io mi rifiuto
55:18–55:18
il terzo iorno ((legge))
55:19–55:21
il maestro chiamò a michilino a la lavagna ((legge))
55:22–55:23
e gli addumannò, ((legge))
55:23–55:26
di fare un'asta, col gessetto ((legge))
55:26–55:28
michilino ci provò ((legge))
55:28–55:30
e l'asta ci niscì, tutta calata ((legge))
55:31–55:34
a manci::na. non riesce a fare un'asta (.) dritta la fa tutta ((legge))
55:35–55:37
digradante verso (.) sinistra ((legge))
55:38–55:39
falla meglio ((legge))
55:39–55:47
michilino si sforzò di non fare calare l'asta a mancina per cui gli venne fori un'asta che pinneva tutta dritta (.) no anzi è verticale quindi la fa così ((legge))
55:47–55:49
invece di farla così la fa per così
55:50–55:53
i compagnuzzi si misero a ridiri il maestro panzeca s'(arraggiò ((legge))
55:54–55:59
voglio vedere a voi quando vi chiamo che bella figura che ci fate voglio vedere le risa:te e tu riprova ((legge))
56:00–56:08
michilino ci stette attento si sforzò di non farla penniri né a dritta né a mancina prova a farla dritta di non farla pendere né di qua né di là ((legge))
56:09–56:13
sulla lavagna apparse una specie di serpinteggiu che pareva una che strisciava ((legge))
56:14–56:17
il maestro agghiazzò la classe con un'occhiata di foco ((legge))
56:17–56:28
il primo che ride <lo sbatto fuori a pedate> ((legge)) vedete il maestro fa delle differenze perché michelino è il suo cocco no? e non può fare una brutta figura non può essere preso in giro dai bambini (.) ignoranti
56:30–56:34
e poi offuscato spiò, non le sai fare le aste? no. fece vrivugnoso michilino ((legge))
56:35–56:40
ti ci vorrà una vi::ta, per imparare a leggere e a scrivere. commentò acido il maestro ((legge))
56:40–56:45
ma io saccio leggiri e scriviri disse michilino. davvero? non mi stai dicendo una farfantaria? ((legge))
56:46–56:49
io non dico farfantarie le farfantarie fanno piangere a gesù ((legge))
56:50–56:54
michilino è un pu::ro non fa <nulla che possa dispiacere a gesù>
56:56–57:01
e pure mussolini si dispiace se uno dice bugie ma non piange perché è un uomo forte ((legge))
57:02–57:03
fece il maestro ((legge))
57:04–57:05
mussolini è meglio di gesù
57:06–57:10
gesù piange mussolini no perché è forte invece gesù è un po' un deboluccio eh?
57:11–57:14
pigliò un giorna:le che teneva piegato in sacchetta ((legge))
57:16–57:25
lo raprì lo mise davanti a michilino che c'è scritto qua? il popolo d'italia ((legge)) il giornale diretto da mussolini eh il giornale che poteva avere mai il maestro qual era? il giornale fascista
57:26–57:32
e qua, (.) fondato da benito mussolini e qua, diciassette settembre millenovecentotrentacinque ((legge))
57:32–57:35
<la classe si mise a battere le ma:no>. ((legge))
57:36–57:38
michilino si sentì inorgogliuto ((legge))
57:38–57:40
michilino ha recuperato,
57:40–57:48
il il gradimento e l'ammirazione dei suoi compa:gni. grazie al fatto che lui sa leggere e scrivere sa leggere per adesso ha dimostrato di saper leggere
57:49–57:51
silenzio fece il maestro ((legge))
57:51–57:55
ora piglia il gessetto e scrivi la prima cosa che ti passa per la testa ((legge))
57:56–58:05
michilino ci pensò supra tanticchia e doppo scrisse io amo gesù mussolini il pap~ il papà e la mamma. ((legge))
58:06–58:07
in ordine gerarchico
58:08–58:10
eh? in ordine gerarchico
58:12–58:18
i compagnuzzi non capirono quello che michilino aveva scrivuto. capirono però, che aveva fatto quello che u maestro voliva ((legge))
58:18–58:24
sta volta l'applauso, fu accompagnato da càvuci e pugna contro i banchi la porta si raprì di colpo ((legge))
58:24–58:27
apparse un sissantino che pariva un nano ((legge))
58:27–58:28
con la cammisa nivura, ((legge))
58:29–58:30
il distintivo all'occhiello ((legge))
58:30–58:32
e un sicaro in vucca ((legge))
58:32–58:34
che succede qua? spiò impirioso ((legge))
58:35–58:39
il maestro panzeca si susì a dritta (.) salutò romano signor diretto:re ((legge))
58:39–58:42
l'altro lo taliò. non arrispunnì al saluto ((legge))
58:42–58:45
ho domandato che sta succedendo in questa classe ((legge))
58:46–58:49
guardi quella frase alla lavagna signor direttore l'ha scritta questo bambino ((legge))
58:50–58:51
che ci sta a fare alla prima? ((legge))
58:51–58:55
come ti chiami? spiò il direttore che non parse ammaravigliato della faccenda ((legge))
58:56–58:57
mi chiamo sterlini michelino ((legge))
58:59–59:06
sta volta, il signor direttori s'(ammostrò intiressato si levò magari il sigaro dalla vucca ((legge)) il sigaro eh. il sicaro è il sigaro
59:07–59:09
sei per caso il figlio del camerata giù giù sterlini? ((legge))
59:10–59:14
sì. (.) vuoi dire a tuo padre di passare da me verso le cinque di oggi dopo pranzo? ((legge))
59:14–59:16
e votò le spalle per andarsine ((legge))
59:16–59:23
il maestro ebbe appe~ appena~ appena il tempo di dire alla classi, in piedi ma il signor direttore (.) era già nisciuto ((legge))
59:24–59:28
seduti fece il maestro panzeca. e venga alla lavagna, maraventano. ((legge))
59:29–59:34
tutti si votarono verso l'ultimo banco ma alfio malaventano aveva gli occhi russi di chianto ((legge))
59:35–59:37
caminando verso la cattedra, cimiava ((legge))
59:39–59:41
ondeggiava. che pariva mbriaco ((legge))
59:41–59:43
che hai? spiò il maestro. ti senti male? ((legge))
59:44–59:48
a ieri a sira vinniro li guardie e arristarono mio patre ((legge))
59:48–59:52
qui non si parla in dialetto si parla in italiano hai capito? sai contare fino a tre? ((legge))
59:53–59:56
alfio, che aviva le lagrime in punta, non ariniscì a parla:ri ((legge))
59:57–59:59
fece n'zinga di sì con la testa ((legge))
59:59–1:00:01
allora fammi tre aste ((legge))
1:00:02–1:00:07
alfio pigliò il gessetto il vrazzo gli trimava restò con la mano a mezz'aria immobili ((legge))
1:00:08–1:00:10
allora? ti decidi? spiò panzeca ((legge))
1:00:10–1:00:15
i compagnuzzi vittiro a picca a picca il vrazzo di alfio finiri di trimari ((legge))
1:00:15–1:00:17
poi la sua mano, ora ma ferma e sicura ((legge))
1:00:18–1:00:25
tirò una appresso all'altra, tri aste tanto dritte, (.) che parevano arboli di barche a vela ((legge))
1:00:26–1:00:27
alberi di barche a vela
1:00:28–1:00:30
nisciuno s'(azzardò a battere le mano ((legge))
1:00:31–1:00:34
il maestro lo rimandò a posto senza dire né ai né bai ((legge))
1:00:34–1:00:36
e chiamò un altro ((legge))
1:00:36–1:00:38
ecco anche questa cosa,
1:00:38–1:00:48
che michelino che è una specie di genio di prodigio eh? non soltanto per quello che sappiamo appunto della dotazione sessuale ma è una specie di genio perché sa già leggere e scrivere
1:00:48–1:00:57
legge e scrive addirittura, frasi di senso eh non semplicemente una parola detta da un altro ma un discorso intero inventato da lui
1:00:57–1:01:02
però, non sa fare la cosa norma::le. un'asta verticale
1:01:02–1:01:07
quando prova a farla la fa o (.) pende da una parte o dall'altra fa una specie di biscia
1:01:07–1:01:11
il povero maraventano, che non è certo un superdotato.
1:01:11–1:01:21
né fisicamente né mentalmente come michelino ma è una persona <norma:le> benché comunista, però sa fare perfettamente tre aste verticali anche questo contrasto no?
1:01:22–1:01:23
è interessante
1:01:25–1:01:29
la sira, u papà arrivò che la tavola era già conzata ((legge))
1:01:29–1:01:31
pariva allegro ((legge)) è già apparecchiata
1:01:32–1:01:36
quando si furono assittati a mamà tornò dalla cucina co la minestra e u papà disse a la mamà ((legge))
1:01:37–1:01:40
oggi, sono stato nominato segretario politico. ((legge))
1:01:41–1:01:44
a mamà scatto a dritta currì ad abbrazzare e a vazare a u papà ((legge))
1:01:45–1:01:47
maria, quanto sono cuntenta ((legge))
1:01:47–1:01:50
che viene a dire segretario politico spiò michilino? ((legge))
1:01:50–1:01:55
viene a dire che u papà è diventato il capo. u comannante di tutti i fascisti do paisi ((legge))
1:01:55–1:01:58
tutti devono fari, quello che dice lui ((legge))
1:01:58–1:02:00
dammi una vasata fece u papà a michilino ((legge))
1:02:01–1:02:02
il picciriggio si susì ((legge))
1:02:02–1:02:04
bidì, tornò alla minestra ((legge))
1:02:04–1:02:09
si sentiva felice che u papà, era divintato tanto 'mportanti. ((legge))
1:02:09–1:02:12
c'è un'altra bella notizia disse u papà a sua mogliere ((legge))
1:02:12–1:02:18
sono andato a parlare col direttore della scola m'(ha detto che nostro figlio è tro:ppo bravo (.) troppo avanti, ((legge))
1:02:19–1:02:20
per stare alla prima ((legge))
1:02:20–1:02:22
ma non abbastare~ abbasterebbe manco, ((legge))
1:02:23–1:02:25
farlo passare, alla secunna ((legge))
1:02:25–1:02:30
le soluzioni che lui proponi, a mia mi pare giusta e cioè ritirare michilino dalla scola, ((legge))
1:02:31–1:02:36
farlo studiare privatamenti, e poi fargli dare l'esame per la prima ginnasio ((legge))
1:02:37–1:02:38
la prima ginnasio era la prima media. eh?
1:02:40–1:02:42
e indove le piglia ste lezioni private? ((legge))
1:02:42–1:02:49
<io dai parrini non ce lo mando> fece deciso u papà ((legge)) cioè dai preti, non lo voglio mandare non voglio che abbia un'educazione troppo
1:02:50–1:02:51
di chie:sa eh?
1:02:51–1:02:52
e allura indovi? ((legge))
1:02:53–1:02:57
il direttore stisso mi ha consigliato di parlari a olimpio gorgerino. ((legge))
1:02:58–1:03:03
aspetta mi pare d'averne sentuto parlari non è professore di matematica all'istituto tecnico? ((legge))
1:03:03–1:03:07
si ma il direttore dice che gorgerino è un pozzo di scienza ((legge))
1:03:07–1:03:09
però, non voli dari lezioni private ((legge))
1:03:10–1:03:16
e allura? xxx a gorgerino l'hanno nominato capo dell'opera nazionale balilla do paisi ((legge))
1:03:16–1:03:20
perciò a mia (.) che sono gerarchicamente superiori. non può diri di no ((legge))
1:03:20–1:03:26
una cosa è sicura michieli', tu domani a mattino non vai a scola <dormi quanto vuoi> ((legge))
1:03:27–1:03:28
e fu cosa bona ((legge))
1:03:28–1:03:31
pirchì solamente all'alba michilino arriniscì a pigliare sonno ((legge))
1:03:32–1:03:36
nella nottata infatti, le lotte tra u papà e a mamà erano state longhe ((legge))
1:03:36–1:03:38
<feroci e a diverse riprese> ((legge))
1:03:40–1:03:45
quattro iorni appresso alle cinque di doppo pranzo a mamà l'accompagnò dal professore olimpio gorgerino. ((legge))
1:03:46–1:03:47
che abitava in via roma ((legge))
1:03:48–1:03:51
vale a dire nella stessa strada di michelino a pedi erano sì e no ((legge))
1:03:52–1:03:53
deci minu:ti ((legge))
1:03:53–1:03:59
talia bene il posto fece a mamà pirchì da dumani vai e torni da solo orama' sei grandi ma mi raccomando ((legge))
1:04:00–1:04:02
non ti scantare mamà, mi porto appresso il moschetto. ((legge))
1:04:03–1:04:06
ma se devo andare ogni iorno dal professore gorgerino, ((legge))
1:04:06–1:04:08
come fazzo con le cose di dio che ho il venerdì? ((legge))
1:04:10–1:04:11
come faccio ad andare a catechismo
1:04:12–1:04:17
il venerdì vai in chiesa e salti la lezione di gorgerino u papà già ci parlò (.) al profissori è d'accordo ((legge))
1:04:18–1:04:22
sopra la porta di casa del professore c'era una placca di ra::mo, ova::li. ((legge))
1:04:22–1:04:23
di rame, ovali
1:04:24–1:04:27
che portava scritto, professor olimpio gorgerino ((legge))
1:04:27–1:04:30
e sutta, ci stavano appizzati con le puntine di disigno, ((legge))
1:04:30–1:04:32
do fogli di carta stampati ((legge))
1:04:33–1:04:36
uno diciva xx moschetto fascista perfetto, ((legge))
1:04:36–1:04:39
e l'altro i bimbi d'italia son tutti balilla. ((legge))
1:04:41–1:04:46
l'omo che venne ad aprire era in pigiama e panto::fole, aveva la reti::na, in testa. ((legge))
1:04:46–1:04:49
appena vitti a mamà fici un savuto narré (.) confuso ((legge))
1:04:50–1:04:54
mi scusi signora, pensavo che ad accompagnare il picciriggo (.) sarebbe stato gio gio ((legge))
1:04:55–1:04:57
accomodatevi qua torno subito ((legge))
1:04:57–1:05:04
eh si fa trovare in déshabillé perché pensava che ad accompagnare michilino sarebbe venuto il babbo invece viene la mamma e si vergogna di essere
1:05:04–1:05:12
di essere in pigiama e pantofole e con la retina in testa quella che si mettevano in testa, le persone quando andavano a dormire per non scompigliare i capelli. eh?
1:05:15–1:05:23
li fece trasìre nello studio~ tràsire nello studio era una cammara grande con un divano largo du pultrune quattro segge una scrivania di libri xxx di libra e carti ((legge))
1:05:23–1:05:28
tutte le pare:ti, erano librerie con libbra messi alla sanfasò messi come capita capita ((legge))
1:05:29–1:05:35
sanfasò cioè sans façon eh? espressione francese sicilianizzata in sanfasò
1:05:36–1:05:39
darrè a la scrivania una fotografia di mussolini che faciva il saluto romano ((legge))
1:05:40–1:05:43
non c'era né crucifisso né fotografia del re ((legge))
1:05:44–1:05:49
olimpio gorgerino è dedito solo alla monade mussoliniana eh? non gli interessa la triade,
1:05:50–1:05:54
e:h dio re e mussolini solo mussolini
1:05:55–1:06:01
michilino notò che c'era molto pruvolazzo supra i mobili e macari supra il pavimento c'era molta polvere ((legge))
1:06:01–1:06:03
a mamà notò la sua taliata e disse ((legge))
1:06:04–1:06:08
u profissori gorgerino non è maritato non ha nisciuno che ci duna a denzia ((legge))
1:06:09–1:06:12
ecco pirchì la casa non è pulita e c'è disordini ((legge))
1:06:12–1:06:16
che ci duna a denzia ((legge)) cioè che gli da aiuto non ha una domestica eh? che gli pulisce casa
1:06:17–1:06:19
ma tu a queste cose, non ci devi abbadare ((legge))
1:06:20–1:06:25
tornò gorgerino vistuto con cravatta e giacchetta (.) era un cinquantino piuttosto stazzuto ((legge))
1:06:26–1:06:28
robusto rossastro di capilli ((legge))
1:06:29–1:06:30
attaccò subito a parla:ri ((legge))
1:06:30–1:06:31
signora ((legge))
1:06:33–1:06:34
ripeto anche a lei, ((legge))
1:06:34–1:06:35
le cose che ho già detto a giuggiù ((legge))
1:06:36–1:06:42
non a: mo dare lezioni private quelle rare volte che l'ho fatto i miei allievi sono stati sempre promossi però, ((legge))
1:06:43–1:06:44
ho un mio metodo ((legge))
1:06:44–1:06:48
che non va descusso a molti può sembra:re, un metodo strano ((legge))
1:06:48–1:06:53
non sopporto interferenze da parte delle famiglie, se accettate queste condizio:ni, ((legge))
1:06:53–1:06:56
non ho nulla in contrario a dare lezioni a micheli:no. ((legge))
1:06:57–1:06:59
se giugiù è d'accordo lo sono pure io ((legge))
1:06:59–1:07:02
il professore si susì a mamà maca::ri. ((legge))
1:07:02–1:07:07
l'accompagno fece gorgerino torni a riprendere suo figlio tra due o:re ma è meglio se da domani viene solo ((legge))
1:07:08–1:07:15
tornato nella cammara, gorgerino restò addritta a tagliare michilino che stava assittato supra una pultru:na ((legge))
1:07:15–1:07:17
doppo disse (.) alzati ((legge))
1:07:17–1:07:21
michilino obbidì il professore lo taliò in silenzio appresso spiò cos'hai in tasca? ((legge))
1:07:22–1:07:22
niente ((legge))
1:07:23–1:07:30
gorgerino si calò in avanti gli sfiorò con la mano do volte la ciddruzza in mezzo alle gambe a capacitarsi meglio di quello che toccava ((legge))
1:07:30–1:07:32
mi:nchia fece a mezza voce ((legge))
1:07:32–1:07:33
ma michilino non sentì ((legge))
1:07:34–1:07:37
gorgeri::no aveva detto una parolazza che non si doveva assolutamente dire ((legge))
1:07:38–1:07:40
pene a una nuova suffirenza a gesù ((legge))
1:07:40–1:07:45
ma allora macari il professori era un vastasunazzu come un carretteri o un viggiano ((legge))
1:07:45–1:07:48
e po', pirchì tutti s'(ammaravigliavano della ciddrizza so'? ((legge))
1:07:49–1:07:52
eh lui >ovviamente< conosce solo il suo non sa, di essere appunto
1:07:53–1:07:54
un caso particolare
1:07:55–1:07:56
assettati michilino ((legge))
1:07:56–1:08:02
in questa prima lezioe, e in altre che verranno appresso ti parlerò, degli spartani. ((legge))
1:08:03–1:08:04
tu lo sai chi erano no? ((legge))
1:08:05–1:08:06
erano i fascisti al tempo dei greci ((legge))
1:08:07–1:08:10
eh? anche al tempo dei greci c'erano i fascisti ed erano gli sparta:ni
1:08:11–1:08:16
però prima facciamo dieci flessioni concluse il profissori levandosi la giacchetta ((legge))
1:08:17–1:08:19
andiamo nell'anticamera che c'è più largo ((legge))
1:08:19–1:08:22
ogni lezione io la comincio sempre accussì, minimo, ((legge))
1:08:23–1:08:27
dieci flessioni (.) non lo sai che sono? non importa fai quello che faccio io ((legge))
1:08:29–1:08:32
l'indomani niscì di casa col moschetto in spalla (.) era la prima vo::lta, ((legge))
1:08:33–1:08:37
che a mamà lo mannava sulo e michili::no, che oramai si sentiva avviato a diventare granni, ((legge))
1:08:38–1:08:40
camminava impettito (.) e fie::ro ((legge))
1:08:40–1:08:44
quanno gorgerino se lo vitti spuntare a casa col moschetto l'avvrazzò ((legge))
1:08:45–1:08:48
bravo balilla mussolini sarà contento (.) di te ((legge))
1:08:49–1:08:51
doppo tagliò il moschetto sollevò la baionetta, ((legge))
1:08:52–1:08:58
passò un dito sul fi:lo lui è il primo ad accorgersi che michelino ha provveduto a far diventare la baionetta del suomoschetto, ((legge))
1:08:59–1:09:04
un'arma offensiva vera non spuntata e arrotondata com'era (.) in origine quando gliel'ha regalata,
1:09:06–1:09:11
sollevò la baionetta e ci passò un dito sul filo sei stato tu a fargli la punta e ad affilarla? sì ((legge))
1:09:11–1:09:18
se ti piacciono le armi vere vieni con me, ma attento (.) è un segreto non ne devi parlare con nessuno giuralo romanamente ((legge))
1:09:19–1:09:22
michilino xx il vrazzo dritto e disse lo giuro. ((legge))
1:09:24–1:09:26
in una cammarata inserrata a chiavi ((legge))
1:09:26–1:09:27
michilino strammò ((legge))
1:09:28–1:09:34
alle pare::ti, c'erano appizzati, fucili moschetti e carabine ad ogni modo mane::ra, ed epica ((legge))
1:09:35–1:09:40
po' c'erano u vetri:ne, a quattro ripiano ognuna china chi::na di pistole e revorvari ((legge))
1:09:40–1:09:43
e funzionano tutti alla perfezio::ne, fece gorgerino ((legge))
1:09:44–1:09:47
michilino non ariniscì a tenersi. mi insigni a sparari? ((legge))
1:09:48–1:09:52
il professore s'(acculò all'altizza di michilino (.) lo taliò fisso negli occhi ((legge))
1:09:53–1:09:54
e to' in cangio ((legge))
1:09:54–1:09:57
ogni tanto (.) me la duni la to pistola? ((legge))
1:09:57–1:10:01
io non ho pisto:le, ho il revorbaro di buffalo bill ((legge))
1:10:01–1:10:05
gorgerino arridì sempre taliandolo fisso co i so' occhi cilestri ((legge))
1:10:06–1:10:08
iu dicivu sta pistola qua ((legge))
1:10:08–1:10:11
e gli posò la mano supra l'aciddruzzo ((legge))
1:10:11–1:10:15
patto fatto? spiò gorgerino senza mai staccari l'occhi. sì ((legge))
1:10:15–1:10:20
andiamo in anticamera per le flessioni disse il professore mittendosi a dritta ((legge))
1:10:20–1:10:23
e poi (.) ti continuo a parlare (.) degli sparta::ni, ((legge))
1:10:26–1:10:33
alla terza lezione gorgerino l'arricevette in vestaglia e pantofole lo portò nella camera delle armi e impugnò una pistola questa è una beretta disse ((legge))
1:10:34–1:10:37
e ora ti faccio vedere come funziona principiamo dal carricatore ((legge))
1:10:38–1:10:45
tutto gli spiegò in una mezz'orata gorgerino macari come si faciva a pigliare la mira poi, tornarono nello studio ((legge))
1:10:45–1:10:49
ora facciamo come gli spartani disse il professori ti ricordi? che te lo dissi? ((legge))
1:10:50–1:10:52
gli spartani stavano sempre nudi. ((legge))
1:10:53–1:10:58
scena terribile eh? povero michelino è capitato veramente all'inferno
1:10:59–1:11:06
si livò la vistaglia sutta non aviva nenti manco le mutande era tanto pilu::so che pariva un orso spogliati macari tu ti vrigogni? no ((legge))
1:11:08–1:11:10
non ha nemmeno vergogna, non ha ancora eh?
1:11:11–1:11:16
il profissori s'(assittò sul divano e taliò michilino mentre si spogliava doppo disse vieni sulle mie ginocchia ((legge))
1:11:17–1:11:22
gorgerino con il vraccio manzino l'abbrazzò e se lo tenne stritto mentre metteva la mano dritto sopra l'acciddruzzo ((legge))
1:11:23–1:11:26
stette tanticchia a cussì e po' principiò a parlare stranio ((legge))
1:11:27–1:11:29
xxx xxx xxx ((legge))
1:11:30–1:11:32
xxx xxxx ((legge))
1:11:32–1:11:34
comu parla? è greco michelì ((legge))
1:11:35–1:11:38
è una poesia di uno che si chiamava archia di antiochia ((legge))
1:11:39–1:11:43
le parole significano, bisogna fuggire eros (.) è una parola ((legge))
1:11:43–1:11:44
e chi è eros? ((legge))
1:11:45–1:11:47
eros, era il dio dell'amore, ((legge))
1:11:47–1:11:49
e perché abbisogna scappari da lui? ((legge))
1:11:50–1:11:51
michilì io non scappo ((legge))
1:11:52–1:11:57
suspirò pigliò nel pugno chiuso a tubo l'accidruzzo e principiò a fargli scorrere la pelle avanti e in arrè ((legge))
1:11:57–1:12:03
michilino non sciatò era il patto lui aveva già giocato con la beretta dopo tanticchia michilino spiò ((legge))
1:12:03–1:12:05
a tia non t'(attisa ancora? ((legge))
1:12:05–1:12:06
che viene a dire? ((legge))
1:12:06–1:12:08
scendi guarda ((legge))
1:12:08–1:12:13
in mezzo alle gambe di gorgerino spuntava una specie di ramo d'arboro michilino lo taliò sbalorduto ((legge))
1:12:13–1:12:19
cioè michilino sta capendo cos~ come funzionano certe cose eh? in questo modo così bruta:le
1:12:20–1:12:22
beh questo possiamo salta:rlo,
1:12:30–1:12:33
maria, quanto ci piacevano gli spartani a michilino ((legge))
1:12:34–1:12:41
e lui stava avendo la fortuna di essere educa::to come un picciliddro spartano che a sei anni viniva livato alla matre, e consegnato al maestro, ((legge))
1:12:42–1:12:43
che gli insignava l'uso delle armi ((legge))
1:12:44–1:12:47
pro::prio come gli stava capitando con gorgeri::no ((legge))
1:12:49–1:12:55
po' arivato a vent'anni diventava soldato e tale arrimaneva tutta la so' vita macari se si maritava e aviva figli ((legge))
1:12:56–1:13:04
e poi c'era la bidie:nza (.) la discipli:na, come la chiamava gorgerino. e la gerarchia, sempre come la chiamava il profissori che veniva a dire, ((legge))
1:13:04–1:13:11
c'erano un ca::po, i sottoca::pi, i sotto sotto ca::pi che comannavano e tutti gli a::ltri stavano all'ordini ((legge))
1:13:11–1:13:17
sicurame:nti, lui sarebbe addivintato almenu almenu un sotto e sottocapo eh? ((legge))
1:13:17–1:13:19
si costruisce (.) eh la
1:13:20–1:13:24
la la catechizzazione di micheli::no. vedete come procede
1:13:26–1:13:32
quella sira stessa mentre tornava a casa col moschetto in spalla si addunò che stava venendo nella direzione so', totò maraventano ((legge))
1:13:33–1:13:37
'u sartu il gran fituso comunista (.) ma non era in carzaro? ((legge))
1:13:37–1:13:42
maraventano camminava a testa vascia con le mano in sacchetta ma a quattro passi da michilino, ((legge))
1:13:42–1:13:46
issò, la testa (.) lo vitti, e un surriseddro storto gli spuntò ((legge))
1:13:47–1:13:50
sulle labbra (.) chisto portalo a mussolini balilluzzo ((legge))
1:13:51–1:13:54
e gli fece (.) un gran pirito in piena faccia ((legge))
1:13:54–1:14:00
michilino all'offisa saltò in arrè di un passo si taliò torno torno (.) gli ha fatto (.) una, ((legge))
1:14:01–1:14:03
pernacchia eh? il comunista
1:14:06–1:14:11
nisciuno si adunava di quello che stava capitando era ora di cena e la gente camminava di prescia ((legge))
1:14:11–1:14:15
quanno divento granni t'(ammazzo disse a voce vascia michilino ((legge))
1:14:16–1:14:22
accominci bene balilluzzo ma ci penserà u to' mussolini a fariti moriti in qualichi guerra appena diventi granni ((legge))
1:14:23–1:14:24
e passò oltre ((legge))
1:14:25–1:14:31
michilino ripigliò la strada di ca::sa ma si sentiva tutto suda:to dentra al corpo aveva una specie di trimolizzo ((legge))
1:14:31–1:14:38
però, davanti a quel fituso di comunista, aveva replicato (.) come un vero fascista (.) e un vero spartano ((legge))
1:14:40–1:14:41
mentri mangiavano spiò a u papà ((legge))
1:14:42–1:14:44
maraventano u sarto niscì dal carzaro? ((legge))
1:14:44–1:14:47
pirchì me lo domandi? pirchì l'incontrai per strada ((legge))
1:14:47–1:14:49
ti disse co:sa? no (.) che mi doveva diri? ((legge))
1:14:50–1:14:54
quello che era capitato tra lui e il comunista, era cosa d'omini ((legge))
1:14:54–1:14:58
era una faccenda che si doveva sbrogliari faccia a faccia ((legge))
1:14:59–1:15:08
non si~ mh non confessa a suo padre, quello che è successo non gli racconta tutto dice è una cosa da uomo a uomo ormai michelino si sente un uomo si sente in grado di rispondere pari a pari,
1:15:08–1:15:17
alle offese del fitu:so comuni:sta eh? non lo va nemmeno a dire al babbo non dice al babbo babbo sai che quello ha fatto così così? no (.) ormai dice è una cosa che posso fare per conto mio non ho bisogno,
1:15:17–1:15:20
di essere difeso da nessuno nemmeno da mio padre
1:15:22–1:15:27
vuoi dire che l'hanno fatto ne:sciri ma tanto tra due o tre iorni è nuovamente dintra ((legge))
1:15:27–1:15:28
e po' spiò ((legge))
1:15:28–1:15:30
ma senza particolare interesse ((legge))
1:15:30–1:15:31
come ti trovi con gorgerino? ((legge))
1:15:32–1:15:36
bene mi sta spiegando gli spartani (.) e cu sunu sti spartani fece a mamà. ((legge))
1:15:36–1:15:37
un popolo granni, ((legge))
1:15:38–1:15:40
curaggio::so, e guerriero disse u papà ((legge))
1:15:40–1:15:43
macari mussolini ci facesse addiventare a tutti sparta:ni ((legge))
1:15:44–1:15:46
e qui ovviamente c'è (.) il doppio senso eh?
1:15:46–1:15:52
perché ovviamente il senso di sparta:no le cose spartane del pedofilo gorgerino
1:15:53–1:15:58
ha un:: insomma una finalità precisa quella di fare la festa al povero michelino
1:15:58–1:16:06
e il fatto che il babbo dica magari diventassimo tutti spartani, (.) camilleri ve l'ha fatto diventare co:me tutti spartani? eh in quel modo lì appunto
1:16:07–1:16:10
che bravo maestro che è sto gorgerino pensò cuntento ((legge))
1:16:10–1:16:13
michili:no. (.) orama' macari a la chie:sa, ((legge))
1:16:13–1:16:16
a studiare le cose di dio, c'andava da sulo ((legge))
1:16:16–1:16:22
quel io:rno, niscendo dal portone, notò che sulle facciate delle case, avevano impiccicato manifesti colorati ((legge))
1:16:23–1:16:24
tutti uguali ((legge))
1:16:25–1:16:26
si fermò davanti a uno e lo liggì ((legge))
1:16:27–1:16:30
sutto a un gran fascio xxx ci stava scritto camerati, ((legge))
1:16:30–1:16:34
domani due ottobre in piazza, municipio alle ore sedici grande adunata ((legge))
1:16:35–1:16:37
per ascoltare il discorso radio di benito mussolini ((legge))
1:16:38–1:16:42
dop~ dopo parlerà il segretario politico camerata gerlando sterli::ni. ((legge))
1:16:43–1:16:44
maria santa u papà? ((legge))
1:16:44–1:16:48
u papà che era diventato una specie di sottocapo spartano di mussolini ((legge))
1:16:49–1:16:56
lui ci sarebbe andato a quell'adunata (.) a costo di scappari di casa, (.) e poi pigliarisi una fracchiata di lignate dalla mamà ((legge))
1:16:57–1:17:01
pirchì domani c'è adunata spiò appena trasuto in sacristia a padre burruano ((legge))
1:17:02–1:17:05
perché domani sua eccellenza benito mussolini, capo del governo. ((legge))
1:17:06–1:17:08
dichiara la guerra agli abissini. ((legge))
1:17:08–1:17:11
evviva evviva ficiro i picciliggi battendo le mano ((legge))
1:17:12–1:17:16
e io oggi vi voglio spiega:re come ci sono le guerre ingiuste, sbaglia:te, ((legge))
1:17:16–1:17:18
e guerri che invece, sono giuste ((legge))
1:17:19–1:17:28
sante, e biniditte eh? il parroco che spiega? perché una guerra può essere santa giusta e benedetta. come quella appunto che fa mussolini contro l'abissinia ((legge))
1:17:30–1:17:32
quella che domani principiamo con l'abissinia, ((legge))
1:17:32–1:17:35
è giusta (.) santa, (.) e biniditta ((legge))
1:17:35–1:17:37
voi non vi dovite scordare mai ((legge))
1:17:38–1:17:42
che il santo padre u papà, ha detto che mussolini, è l'uomo della provvidenza. ((legge))
1:17:43–1:17:48
lo sarà macari per gli abissi:ni, che finalmente addiventeranno persone civi::li, da sarbaggiazzi che erano ((legge))
1:17:49–1:17:54
eh? la guerra coloniale con il vecchio~ con la vecchia giustificazione che andiamo a portare la civilità eh?
1:17:55–1:17:58
vi ricorda qualco:sa? eh. portiamo la democrazia eh
1:17:59–1:18:02
è vero che i bissini sunu macari cannibbali? ((legge))
1:18:02–1:18:06
spiò tatazzio un figlio di carritteri che era molto esperto ((legge))
1:18:06–1:18:09
che venni a diri cannibbali? addimandò un picciriggio ((legge))
1:18:10–1:18:14
cannibale, spiegò padre burruano. è un sarvaggio che mangia carne umana ((legge))
1:18:15–1:18:19
capace che tra le tribù abissine ce n'è qualcuna cannibale ((legge))
1:18:20–1:18:25
perciò, se pigliano un prigioniero un nostro surdato se lo mangiano? spiò preoccupato un altro. ((legge))
1:18:26–1:18:29
un picciriggio, si mise a piang~ a chiangere come un dispirato ((legge))
1:18:30–1:18:31
che c'è? spiò patre burruano? ((legge))
1:18:32–1:18:39
me' cuscino ignazio è surdato in africa e io nun voglio ca se lo mangiano fece il picciliggio continuando a chiangiri ((legge))
1:18:40–1:18:45
alle tre del iorno appresso u papà si mise la divisa fascista con la camm isa nivura ((legge))
1:18:45–1:18:49
i camma:la, il pirrito (.) col giummo che si chiamava fez ((legge))
1:18:49–1:18:50
era, ((legge))
1:18:50–1:18:53
il birritto col giummo che si chiamava fez era àvuto ((legge))
1:18:53–1:18:59
beggiu liga:nti e forti a mamà, non finiva chiù d'abbrazzarselo e di vasarselo. ((legge))
1:18:59–1:19:02
l'alta uniforme eh? ha un effetto ovviamente
1:19:02–1:19:04
erotico, sulla ma:dre.
1:19:05–1:19:07
dopo, u papà niscì e a mamà, si vist~ ((legge))
1:19:08–1:19:10
e a mamà si vist? ah si vistì ((legge))
1:19:11–1:19:17
doppo papà niscì e a mamà si vistì macari lei in divisa manca l'accento. cammisetta bianca gonna plissettata nivura. ((legge))
1:19:17–1:19:19
mari:a quant'era bedda a mamà ((legge))
1:19:19–1:19:22
certo vo:ti, quanto camminavano insemu là per la strada, ((legge))
1:19:22–1:19:25
l'omini la taliavano ma a mamà teneva sempre l'occhi vasci ((legge))
1:19:26–1:19:31
e se qualichiduno la salutava, arrispunniva composta, (.) calando appena appena la testa ((legge))
1:19:32–1:19:37
pur' o michilino venne vestuto in divisa e in spalla, si mise il moschetto però a mamà disse ((legge))
1:19:38–1:19:44
u discursu di mussolini ce lo sentiamo qua (.) con la nostra radio (.) doppo, andiamo a ascutare u papà che parla ((legge))
1:19:45–1:19:49
michilino si trovò affatato da come parlava mussolini che voce che aviva che forza ((legge))
1:19:50–1:19:52
accussì dovevano parlare i capi spartani ((legge))
1:19:52–1:19:54
a un certo punto mussolini disse ((legge))
1:19:54–1:20:01
alle sanzioni milita:ri, risponderemo con misure militari ad atti di guerra, risponderemo (.) con atti di guerra ((legge))
1:20:02–1:20:07
<fu allu::ra che michilino sentì una vampata di cavudo in mezzo alle gambe> ((legge))
1:20:08–1:20:15
pinsò, che si era fatta, la pipì per l'emozione ma passando una mano supra i calzu:na, s'(addunò che era asciutto ((legge))
1:20:16–1:20:20
piazza municipio era china di genti mascoli fimmine vecchi picciliddi ((legge))
1:20:21–1:20:25
davanti a un palco di ligno, ci stavano du carabbinera nell'uniformi col pinnacchio. ((legge))
1:20:25–1:20:26
carabinieri in alta uniforme
1:20:27–1:20:30
una guardia municipale, arriconoscì a mamà ((legge))
1:20:31–1:20:32
la::rgo alla signora sterlini ((legge))
1:20:33–1:20:38
li accompagnò in prima fila (.) proprio davanti alla banna, che stava sonando faccetta nera ((legge))
1:20:38–1:20:42
appresso sonarono, sole che sorgi e giovinezza ((legge))
1:20:43–1:20:47
a lato alla mamà, si venne a trovare patre burruano ((legge))
1:20:48–1:20:53
finita giovinezza sul palco spuntò u papà darrè di lui ci stavano altre tri pirsone in divisa ((legge))
1:20:53–1:20:55
<uno era il maestro gorgerino> ((legge))
1:20:56–1:21:01
u papà fece il saluto romano e po' disse camerati un saluto al duce (.) a noi, replicò la genti ((legge))
1:21:01–1:21:03
e u papà attaccò a parlari ((legge))
1:21:03–1:21:06
aviva una voci, bella chiara e forti ((legge))
1:21:07–1:21:13
certu, non era la stessa di mussolini, ma era una voce che pirsuadeva e incitava una voce di capo ve:ro ((legge))
1:21:14–1:21:15
macari lui sparta:no ((legge))
1:21:16–1:21:18
pirchì quanno stavano in casa non gli parlava accussì? ((legge))
1:21:18–1:21:24
se gli parlava nella stessa manera, (.) michilino, era sicuro che gli avrebbe sempre bidito ((legge))
1:21:24–1:21:28
disciplina e gerarchia come arripiteva il profissori gorgerino ((legge))
1:21:31–1:21:38
u papà disse alla genti che finalimenti i nostri morti di a:dua sarebbero stati vinnicati ma quanno era successo questo fatto di adua? ((legge))
1:21:39–1:21:44
michilino non lo sapeva. che tutti avrebbero trovato trava::glio nelle teste~ nelle terre conquistate ((legge))
1:21:45–1:21:50
e che se i nemici dell'italia, gli inglisi in prima fila. avessero stabilito le sanzioni economiche, ((legge))
1:21:51–1:21:56
il popolo italiano avrebbe saputo arrispunniri, senza farsi mettere i piedi in testa da nisciuno ((legge))
1:21:56–1:22:04
il discorso do papà finì, in un tirribilìo di battute di mano e vocia:te sono tutti contenti dell'entrata~ de~ della dichiarazione di guerra ((legge))
1:22:05–1:22:10
e fu proprio in quel momento che a michilino gli tornò a mente la voce di mussolini e attisò di colpo ((legge))
1:22:11–1:22:12
dopo un'altra vampata di caluri ((legge))
1:22:13–1:22:21
michelino prova le prime erezioni, a sentire la voce di mussolini eh quindi la sessualità distorta (.) ovviamente eh?
1:22:24–1:22:30
sentiva che in mezzo alle so gambe l'aciddruzzo non era più aciddruzzo ma era diventato una specie di sparviero prepotenti ((legge))
1:22:30–1:22:34
gli stava capitando la stessa co:::sa, che era capitata a gorgerino. ((legge))
1:22:35–1:22:36
calò la testa e taliò ((legge))
1:22:36–1:22:41
i cazzuna, erano deformati dalla forza della testa delo sparviero che premeva contro la stoffa ((legge))
1:22:42–1:22:46
s'(apprioccupò (.) non voliva che la genti lo vidisse in quelle condizioni ((legge))
1:22:46–1:22:50
infilò la mano mancina in sacchetta affirrò l'aceddro e l'abbassò ((legge))
1:22:51–1:22:56
appena lo lassò, quello tornò dritto. allora decise che che la meglio era tenerlo abbassato con la mano ((legge))
1:22:56–1:22:59
l'imbarazzo ovviamente dell'erezio::ne, di michelino eh?
1:23:00–1:23:02
quanno u papà. scinnì dal pa:lco ((legge))
1:23:02–1:23:06
una quantità di gente l'assugliò (.) tutti volivano complimentarsi con lui ((legge))
1:23:06–1:23:11
patre burruano disse alla mamà che era eccitata e allegra possiamo andare in chiesa? ((legge))
1:23:11–1:23:13
a fare che? spiò a mamà sostenuta ((legge))
1:23:13–1:23:17
porti michilino parleremo di lui. credo che oramai sia pronto, ((legge))
1:23:17–1:23:19
per la prima comunio::ne ((legge))
1:23:20–1:23:21
va bene fece a mamà ((legge))
1:23:22–1:23:24
taliando l'orologio che aveva al polso ((legge))
1:23:24–1:23:30
padre burruano vuole approfittare della situazione così di euforia e dice magari ci scappa qualche cosa anche per me eh?
1:23:33–1:23:36
posso stare al massimo una decina di minuti l'aspetto fece padre burruano ((legge))
1:23:37–1:23:41
appena il parrino s'(allontanò, quattro o cinque signore circondarono a mamà ((legge))
1:23:42–1:23:47
principiarono ad abbrazzarla e vasarla clementina, fece a mamà a una fimmina picciotta e grassa ((legge))
1:23:48–1:23:49
tutta vestuta di nivuro ((legge))
1:23:49–1:23:52
finalmente sei nisciuta di casa quando vieni a trovarmi? ((legge))
1:23:53–1:23:57
uno di questi giorni di sicuro ho finito il lutto stritto disse la femmina grassa ((legge))
1:23:57–1:23:59
che a michilino fece simpatia ((legge))
1:24:00–1:24:05
mentre si avviavano verso la chiesa a mamà notò che michilino si cataminava strambo ((legge))
1:24:05–1:24:06
perché cammini accussì? ((legge))
1:24:07–1:24:08
pirchì l'acidruzzo m'(attisò, ((legge))
1:24:09–1:24:13
tu pensa a gesù e vedrai che ti passa non è una malattia è una cosa che capita ((legge))
1:24:13–1:24:15
non ci dare importanzia ((legge))
1:24:15–1:24:17
qu è la signora clementina? ((legge))
1:24:17–1:24:24
non te la ricordi? qualche volta è venuta a trovarmi è la vedova mischina del segretario politico suca::to che è morto d'infarto ((legge))
1:24:24–1:24:26
e al suo posto, hanno fatto a papà ((legge))
1:24:27–1:24:32
mancava picca alla chiesa quando a mamà principiò a ridiri tenendosi un fazzoletto ((legge))
1:24:32–1:24:33
sopra la vucca ((legge))
1:24:33–1:24:38
i:: i:: pirchì ridi mamà? è un fatto nervuso e perché sei nervusa? ((legge))
1:24:38–1:24:41
<a mamà aspetto tanticchia prima d'arispunniri> ((legge))
1:24:43–1:24:47
non sugno propriamente nervu:sa sugnu cuntenta per u papà ((legge))
1:24:47–1:24:53
il portone granni era chiu::so già scura:va pigliarono la strada latera:li indove ci stava la porta della sacristia ((legge))
1:24:53–1:24:56
macari iccia inserrata a mamà tirò una corda ((legge))
1:24:57–1:25:05
si sentì sonari lontano una campanella mentri aspittavano, la risata della mamà continuò, tanto che a momenti si metteva a lagrimia::ri ((legge))
1:25:07–1:25:11
padre burruano venne ad aprire e inserrò la porta quando furono trasuti ((legge))
1:25:11–1:25:14
passarono in sacristia e a mamà disse michilì, vai in chiesa ((legge))
1:25:15–1:25:21
la porta della sacristia venne macari essa inserrata e il picciriggio si trovò dintra la chiesa completamente all'oscuro ((legge))
1:25:22–1:25:25
solamenti la luce di qualchi cannila, non ancora consumata, ((legge))
1:25:26–1:25:29
si vidiva sfarfagliare davanti alle statue dei santi. ((legge))
1:25:30–1:25:35
michilino non si scantò però gli passò di colpo la tisata che fino a quel momento aveva avuto ((legge))
1:25:35–1:25:40
la statua che più di tutte aviva davanti xxx addrumate, era quella di san caloriu ((legge))
1:25:41–1:25:45
che nisciunoci poteva livare dalla testa a michilino che si trattava di un bissino ((legge))
1:25:45–1:25:52
travestuto da santo ((legge)) eh? finalmente è da solo, armato, di fronte a questo santo impostore eh?
1:25:53–1:25:58
ci si avvicinò la considerò poi scavalcò la ringhiera stando attento a non abbrusciarisi con le cannile ((legge))
1:25:59–1:26:04
si levò dalla spalla il moschetto issò la baionetta, e con la punta toccò un pedi del santo ((legge))
1:26:05–1:26:06
non era fatto di marmaro ((legge))
1:26:07–1:26:09
come aviva pensato ma di cartuni pressato ((legge))
1:26:10–1:26:19
è come è di cartone è di cartapesta è finto eh? come le colonne del parlamento a cui si appoggia eh? vi ricordate renaldi nell'imperio
1:26:21–1:26:31
non era fatto di marmo ma di cartone pressanto principiò a fari forza sul moschetto con tutte e du le brazza fino a quando sentì che il cartune comenzò a spirtusarsi a bucarsi ((legge))
1:26:31–1:26:37
s'(arriposò e doppo ripigliò il travaglio tempo una mezz'orata e riniscì a fare un pirtu::so nel pedi della statua, ((legge))
1:26:38–1:26:42
granni come quelli che i chiova, (.) avevano fatto (.) nei pedi di gesù ((legge))
1:26:43–1:26:47
poi tirò fori la baionetta riscavalcò la ringhie:ra si agginucchiò davanti al crucifisso ((legge))
1:26:48–1:26:51
c'erano solamenti du cannile che si stavano consumanno ((legge))
1:26:51–1:26:53
<ti ho vinnicato> ((legge))
1:26:53–1:26:55
disse al signuruzzu ((legge))
1:26:55–1:27:01
e si misi a prigare (.) le mani giunte la testa issata, a taliare la faccia addulurata di gisù ((legge))
1:27:01–1:27:05
accussì la trovò a mamà, passata un'altra mezz'orata ((legge))
1:27:05–1:27:07
alla luce dei lampioni michilino s'(addunò, ((legge))
1:27:08–1:27:10
che a mamà, aveva la parte di darrè della gonna bagnata ((legge))
1:27:11–1:27:16
e po' parriva che avesse fatto una curruta era russa in faccia e respirava di prescia ((legge))
1:27:16–1:27:19
aviva la camisetta, strapazzata ((legge))
1:27:19–1:27:22
ti sei bagnata mamà (.) nenti nenti fece a mamà ((legge))
1:27:22–1:27:26
addumannai a padre burruano un bicchiere d'acqua e tanticchia me ne cadde sulla gonna ((legge))
1:27:27–1:27:31
a ca:sa, andò in bagno e ci si inserrò dentro a longo ((legge))
1:27:31–1:27:34
quando tornò, si era cangiata d'abito ((legge))
1:27:34–1:27:36
prinzipiò a conzare la tavola ((legge))
1:27:36–1:27:39
allura, che ti disse u parrino di mia? eh? fece a mamà ((legge))
1:27:40–1:27:44
ogni volta che stava con padre burruano a mamà, pariva doppo, che si scordava le cose. ((legge))
1:27:45–1:27:49
po' disse m'(ha detto che se' bravo assa' (.) e che sei pronto per la comunioni. ((legge))
1:27:50–1:27:52
la farai tra quindici giorni ((legge))
1:27:52–1:27:54
allura non ci vado più alle cose di diu? ((legge))
1:27:54–1:28:00
ci andrai il prossimo vinirdì per l'ultima volta alla fine, aspettami in sagristia pirchì ti vengo a pigliari io ((legge))
1:28:01–1:28:02
disse queste paroli ((legge))
1:28:03–1:28:03
e arrussicò ((legge))
1:28:04–1:28:05
ovviamente, arrosisce la mamma perché
1:28:06–1:28:11
fa fatica a dire proprio tutta la balla completa al bimbo eh? le secca insomma però,
1:28:11–1:28:13
non riesco a dire di no evidentemente
1:28:14–1:28:18
quest'ultima volta me lo posso portari il moschetto? va beni va beni face a mamà ((legge))
1:28:18–1:28:20
michilino provò cuntittizza granni ((legge))
1:28:21–1:28:26
accussì avrebbe potuto spirtusare l'altro pedi. a san calorio così può pareggiare il conto ((legge))
1:28:26–1:28:29
dei~ dei piedi bucati dai chiodi della croce di gesù
1:28:30–1:28:31
per bucarli anche a quelli
1:28:31–1:28:32
di quell'impostore
1:28:33–1:28:35
di quel nivuro di san calorio eh?
1:28:37–1:28:38
l'indomani u papà, ((legge))
1:28:38–1:28:44
portò una carta geografica dell'abissinia e l'appizzò con le puntine da disegno, supra la porta della cammara dei mangiari. ((legge))
1:28:44–1:28:48
<aviva portato maca::ri una scatolina con spillicegge> ((legge))
1:28:48–1:28:50
che avevano attacca:te, bandierine italia::ne ((legge))
1:28:51–1:28:51
'taliane ((legge))
1:28:52–1:28:59
spiegò a michilino, che le spillicegge le avrebbe appuntate sopra ai paisi e le città che le nostre truppe, via via conquistavano ((legge))
1:28:59–1:29:02
i posti bissini (.) avivano nomi strammi ((legge))
1:29:03–1:29:07
macallè, tacazzè, adigratta ambala:gi ambaradam axum ((legge))
1:29:08–1:29:13
i nomi po' de' generali abissini. che si sentivano dire alla radio erano ancora più strambi
1:29:14–1:29:16
xxxx xxxx xxxx ((legge))
1:29:17–1:29:21
la sira stissa u papà e a mamà si misero ad ascutare la ra:dio ((legge))
1:29:21–1:29:22
la scatoletta ((legge))
1:29:22–1:29:26
con le spillicegge aperte. ((legge)) pronte ad essere attaccate sulla carta eh?
1:29:27–1:29:32
per celebrare e festeggia:re le conquiste e le imprese dell'esercito italia:no ((legge))
1:29:34–1:29:37
questo de bonu, è un gran generali spiegò u papà a michilino ((legge))
1:29:38–1:29:43
è un quatrunfiro della marcia su roma (.) agli abissini farà un culo tanto ((legge))
1:29:43–1:29:45
giugiù l'arimproverò a mamà ((legge))
1:29:45–1:29:53
il iorno sei di ottobiro, di primo dopo pranzo, la radio disse che le nostre truppi che venivano da la ritrea, avivano occupato adua. ((legge))
1:29:53–1:29:54
u papà satò dalla seggia ((legge))
1:29:55–1:29:57
e andò ad appizzare la bandierina, supra la carta geografica ((legge))
1:29:58–1:30:02
quando michilino arrivò dal professore gorgerino lo trovò con la vestaglia e la pantofole ((legge))
1:30:03–1:30:08
hai sentito della nostra grande vittoria? sì (.) ne sei tu spartanamente e fascisticamente orgoglioso? ((legge))
1:30:08–1:30:12
certo allora oggi festeggeremo spartanamente la vittoria fece gorgerino ((legge))
1:30:13–1:30:15
levandosi la vistaglia e spuntando nudo ((legge))
1:30:16–1:30:20
michilino che oramai sapeva come si svolgeva la faccenda si spogliò macari lui ((legge))
1:30:21–1:30:23
poi disse profissori lo sapi, m'(attisò ((legge))
1:30:23–1:30:32
e quando? prima si cataminò tanticchia quando sentì parlari mussolini ma attisò veramenti, quando parlò u papà. ma:nco potevo camminari ((legge))
1:30:32–1:30:35
gorgeri::no, restò tanticchia supra pensero ((legge))
1:30:35–1:30:39
doppo niscì da la cammara e tornò con un grammofono a manovella e un disco ((legge))
1:30:40–1:30:42
caricò il grammofono, mise la puntina, ((legge))
1:30:42–1:30:44
posò il disco sul piatto. ((legge))
1:30:44–1:30:46
michilino, sentì la voce di mussolini ((legge))
1:30:46–1:30:49
esiste nel cuore dell'europa, con la sua massa impotente, ((legge))
1:30:51–1:30:53
i sessantacinque milioni d'abitanti, ((legge))
1:30:53–1:30:56
gli attisò di colpo diventò duro come un palu ((legge))
1:30:56–1:30:59
con la sua storia la sua cultura e la sua necessità, ((legge))
1:30:59–1:31:01
gorgerino xxx raprì la vucca ((legge))
1:31:05–1:31:11
gorgerino ha scoperto come fare eh? a e:h fare i suoi comodi ancora meglio con il poverino michelino
1:31:11–1:31:13
è michilino stesso che glielo confessa ed è la sua
1:31:14–1:31:15
assoluta e totale ingenuità
1:31:16–1:31:22
di bambino. bambino depravato e violentato e privato appunto di tutto quello che dovrebbe avere un bambino
1:31:24–1:31:25
ci fermiamo qua
1:31:25–1:31:27
per oggi e::::hm
1:31:28–1:31:29
dunque lunedì,
1:31:29–1:31:34
è l'ultima lezione, direi almeno dai miei conti dovrebbe essere l'ultima lezione,
1:31:35–1:31:37
e::::h rimangono:::
1:31:39–1:31:41
in ballo alcune cose eh il film
1:31:42–1:31:46
eh vedo se riesco a tagliarvelo in due, lo carico in due pezzi sul sito
1:31:47–1:31:51
altrimenti lunedì vi do una chiavetta la do a qualcuno di voi e poi
1:31:51–1:31:53
con comodo con calma me la restituite
1:31:54–1:31:59
se e:h ci sono problematiche varie di difficoltà di recuperare materiale eccetera eccetera,
1:32:00–1:32:01
ditemelo entro lunedì,
1:32:01–1:32:08
io (.) di qui a lunedì cerco di caricare sul sito a emme esse tutto: il materiale che trovo e che posso darvi va bene?
???1:32:35–1:32:40
non riesco a trovarlo online né in pdf né in xxx né niente non so::: lei dove lo ha::~ dove lo ha preso?
BO0131:32:41–1:32:42
cosa?
BO0131:32:44–1:32:49
io ce l'ho in::: carta il libro non lo trovi:: [ma lo vuoi] di carta o lo vuoi:::
???1:32:47–1:32:48
[a:h il libro proprio]
1:32:49–1:32:51
no no no proprio a livello:::
BO0131:32:51–1:32:52
lo vuoi come file?
???1:32:52–1:32:53
eh come file esatto
BO0131:32:53–1:32:55
io come pi di effe ce l'ho quello lì, quello lì è pi di effe
???1:32:55–1:33:01
ah okay ah eh però io non c'ho la chiavetta dietro lo potrebbe caricare online? lì su alma::: mate:::r
BO0131:33:01–1:33:01
vabbè, sì
1:33:02–1:33:04
le duecento pagine in pi di effe?
???1:33:05–1:33:07
sì sì lo stampo dopo io
BO0131:33:07–1:33:08
lo stampi?
???1:33:08–1:33:11
lo vado a stampare in cartoleria sì tanto costa tipo due centesimi a pagina
BO0131:33:12–1:33:14
cioè quanto costa in tutto?
???1:33:14–1:33:18
tipo tre euro tre quattro euro rilegato e tutto e già stampato
???1:33:18–1:33:20
ma sì tanto così si va:: avanti
BO0131:33:20–1:33:24
no no ma a me non mi importa niente tanto sai non è che camilleri diventa povero
???1:33:24–1:33:25
sì sì infatti esatto
BO0131:33:25–1:33:26
se se:::
1:33:26–1:33:28
se se non ha le royalties di
1:33:29–1:33:30
di di quaranta copie di un libro,
???1:33:30–1:33:33
quando::: troverò un [lavoro grazie alla] laurea
BO0131:33:31–1:33:32
[è ricco lo stesso no io],
1:33:33–1:33:36
no io il pi di effe io non ho nessun problema di darvi il pi di effe della roba dicevo solo
1:33:37–1:33:41
leggerselo tutto, cioè io così ve lo faccio vedere perché è più comodo
???1:33:41–1:33:42
sì sì sì certo
BO0131:33:42–1:33:42
però,
1:33:42–1:33:44
io non ho problemi sì sì (.) ve lo [carico]
???1:33:44–1:33:45
[okay], va bene [grazie mille],
BO0131:33:45–1:33:45
[niente]
???1:33:48–1:33:50
e:::h volevo chiedere una cosa
1:33:50–1:33:57
che:: è possibile che noi, scriveremo la prova scritta, dopo l'undici dicembre?
1:33:59–1:34:05
non so se ricorda il professore, noi abbiamo menzionato che dobbiamo andare a casa,
???1:34:06–1:34:10
e::: ritorniamo a::ll'undici dicembre
BO0131:34:12–1:34:13
gennaio
BO0131:34:15–1:34:16
e quindi?
???1:34:17–1:34:18
e quindi volevam~
1:34:18–1:34:19
eh sì non possiamo scrivere::
BO0131:34:20–1:34:23
eh non potete fare il tema l'undici pomeriggio e quindi quando vorreste farlo?
???1:34:24–1:34:26
dodici o tredici gennaio ma:::
1:34:28–1:34:29
proprio qui giorni non
BO0131:34:29–1:34:30
vabbè ci sentia::mo
1:34:31–1:34:32
ci mettiamo d'accordo siete solo voi due?
BO0131:34:34–1:34:34
vediamo
1:34:34–1:34:36
e:::h che giorno è della settimana aspetta
1:34:59–1:35:01
allora l'undici è mercoledì
1:35:01–1:35:02
il dodici sarebbe un giovedì,
1:35:09–1:35:11
bah sì direi di sì comunque ci sentiamo eh?
???1:35:12–1:35:13
dobbiamo scrivere un'email o?
BO0131:35:14–1:35:16
sì m:::h mandatemi un'email e:::h
1:35:17–1:35:20
quella settimana lì dal~ dal nove in poi,
1:35:20–1:35:23
che se c'è qualche problema:::: eh?
1:35:24–1:35:27
comunque dopo rimanete qua per un po' di giorni o tornate via:::
???1:35:27–1:35:29
no perché dobbiamo fare altri esami,
BO0131:35:29–1:35:32
eh (.) quindi rimanete per una settimana tipo almeno [o]?
???1:35:32–1:35:33
[fino] a gennaio
BO0131:35:33–1:35:34
come?
???1:35:34–1:35:35
fino a gennaio
BO0131:35:35–1:35:36
fino alla fine di gennaio?
BO0131:35:36–1:35:41
ah beh allora sì no per dire che se magari il dodici capita un qualche impegno che non posso::::
1:35:42–1:35:45
ci sentiamo insomma in quella settimana lì in quei primi giorni della settimana
1:35:45–1:35:49
tra il nove e il dieci xxx dice noi dobbiamo far lo scritto questo qua va bene il giovedì?
???1:35:50–1:35:51
va bene
1:35:51–1:35:53
e:h prova orale quando sarà allora?
BO0131:35:53–1:35:57
le prove orali:: dovete darmi il tempo di correggere gli scritti
???1:35:57–1:35:57
a:::h okay
BO0131:35:57–1:36:00
quindi, devo correggere: i vostri due faccio presto ma
1:36:01–1:36:03
tutti quelli dei vostri colleghi un po' ci metterò quindi almeno
1:36:04–1:36:07
non prima di una settimana non prima della settimana del diciotto ecco
???1:36:08–1:36:09
[va bene (.) [okay
BO0131:36:08–1:36:08
[okay]?
1:36:09–1:36:14
fino::: al (.) al diciotto il diciannove il venti::: o il ventitre insomma quella settimana lì
1:36:16–1:36:16
grazie mille
BO0131:36:16–1:36:17
niente °niente°
1:36:18–1:36:19
prego prego prenda
???1:36:20–1:36:23
okay (.) grazie mille eh molto [gentile]
BO0131:36:22–1:36:23
[di niente] niente figurati